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	<title>Sauro Scagliarini, Author at SportOutdoor24</title>
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	<title>Sauro Scagliarini, Author at SportOutdoor24</title>
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		<title>Il classico viaggio in Olanda in bici tra arte e tulipani è sempre una grande idea</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 07:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Amsterdam è una delle capitali europee più amate dagli italiani e i motivi che rendono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In Olanda in bici tra arte e tulipani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_hp.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_hp-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_hp-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Amsterdam è una delle capitali europee più amate dagli italiani e i motivi che rendono tale la città dei canali sono diversi. TRa cui l&#8217;essere il punto di partenza per un giro in Olanda in bici tra arte e tulipani a inizio primavera. in questo periodo infatti, non lontano da <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ad-amsterdam-ce-uno-scooter-elettrico-di-canapa-ma-non-lo-puoi-fumare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Amsterdam</a>, milioni e milioni di tulipani fioriscono ordinati in campi appositamente coltivati. L’effetto visivo è una scenografia cromatica dove lunghe strisce fiorite dello stesso brillante colore sono affiancate da altrettante strisce in colori contrastanti. È una moquette di petali che l’occhio percepisce come un gigantesco plaid sul quale stendersi mollemente per farne parte.</p>
<h2>In Olanda in bici tra arte e tulipani</h2>
<p><a href="http://www.girolibero.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">GiroLibero</a> è il tour operator totalmente dedicato al cicloturismo che ha creato questa combinazione, fornendo tutti i servizi indispensabili per un viaggio individuale in autonomia (noleggio della bici, road-book accurato, trasporto valigia all’hotel successivo e assistenza 24 ore).</p>
<p>Dalla capitale olandese si parte e si ritorna dopo tre tappe ciclistiche dando l’opportunità di cogliere un’esperienza d’arte molto significativa al modernissimo <strong>Van Gogh Museum</strong> che è qualcosa di più di una visita ad una mostra di quadri bellissimi e iconici. Qui si percepisce il percorso d’arte ed il tormento di un artista che ha lasciato un solco indelebile nell’arte. A pochi passi c’è l’austero <strong>Rijksmuseum</strong> dove si trova la più grande collezione di opere d&#8217;arte del periodo d&#8217;oro dell&#8217;arte fiamminga (Rembrandt, Vermeer, Steen e numerosi altri).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45538" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_1.jpg" alt="In Olanda in bici tra arte e tulipani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Sulla bici si inizia con una tappa di 55 km che ha come meta la bella città di <strong>Haarlem</strong> ma già si vedono prima dell’arrivo in città i campi fioriti, principalmente tulipani, ma anche giacinti e narcisi, in prossimità del paesino di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/in-bici-in-olanda-il-giro-del-bollenstreek/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bennenbroek</a>.</p>
<p>Seduti sulla bicicletta e pedalando lentamente si potrà ammirare nel migliore dei modi Haarlem. La suggestiva città ha origini medioevali con tanti dettagli architettonici facilmente riconoscibili, dalle strade lastricate come secoli fa, alle case con tetto a gradini spioventi e alcuni tratti delle antiche mura con le bellissime porte di entrata in città. Un’altra caratteristica curiosa sono gli <em>hofjes</em>, complessi abitativi storici costruiti in passato per i meno abbienti, intorno a un giardino interno non visibile dall’esterno. Grazie al sapiente restauro oggi sono abitazioni ambite e a dimensione d’uomo. Ce ne sono tanti ma sono ben nascosti dietro piccole porte o entrate non appariscenti che se aperte offrono la vista di giardini ben curati e angoli di puro relax.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45539" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_2.jpg" alt="In Olanda in bici tra arte e tulipani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>La seconda pedalata del viaggio sarà memorabile e la macchina fotografica l’accessorio indispensabile per fissare tanto colore e ricordi indelebili. Saranno 40 i km del giorno per arrivare a <strong>Leiden</strong>, la città dove nacque Rembrandt e prima università in Olanda, ma le soste saranno tante e quella nel giardino floreale di <strong>Keukenhof</strong> la più lunga, per visitare 32 ettari di vera meraviglia della quale si può godere per soli due mesi all’anno (solitamente chiude intorno alla metà di maggio). Nel parco si combina colore e architettura floreale, con aiuole zeppe di fiori ordinatissimi: solo di tulipani ce ne sono piantati oltre 7 milioni di 800 diverse varietà, ma si trovano anche tantissimi narcisi e giacinti in fiore. In ampi capannoni coperti, rigorosamente di design, ci sono elegantissime serre, allestite con grande gusto, per i fiori più delicati come le orchidee e altre curiosità floreali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45541" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_4.jpg" alt="In Olanda in bici tra arte e tulipani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_4.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/In-Olanda-in-bici-tra-arte-e-tulipani_4-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il giorno successivo è quello del ritorno ad Amsterdam (60 km). Per chi ama pedalare sarà una gioia, ma per i “ciclisti per caso” le ferrovie olandesi faranno la loro gioia: la bici si trasporta con meno di 2 €, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/in-bici-sul-treno-7-consigli-fondamentali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la si carica come fosse una valigia</a> e i treni sono frequentissimi, 2 o 3 ogni ora.  L’opzione treno è un ottimo piano B in caso di giornate irrimediabilmente piovose o indisponibilità personali, così la vacanza non è rovinata, ma alleviata grazie a stazioni e treni a misura di ciclista.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nostro viaggio in bici sulla Via Romea, le tappe fino a Roma</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 08:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può fare la Via Romea in Italia in bici, con 8-10 tappe da Bassano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si può fare <strong>la Via Romea in Italia in bici, con 8-10 tappe </strong>da Bassano del Grappa a Roma, per circa 1000 km complessivi, un’esperienza di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/" data-wpel-link="internal">cicloturismo</a> entusiasmante che raccontiamo in prima persona.<br />
Im realtà la Via Romea Germanica scorre sul tragitto che dal nord Europa, intercettando le vie provenienti dall’est, portava sin dal Medioevo alla meta più desiderata dei cattolici, la Basilica di San Pietro.<br />
Va ufficialmente <strong>da Stade</strong> (Sassonia, Nord Germania a pochi chilometri da Amburgo) <strong>a Roma</strong>. In totale 2200 km. Se fai <strong>il tratto italiano sono 1019</strong>, dal Passo del Brennero.<br />
Per me è stato il battesimo del cicloviaggiatore: primo viaggio con bici attrezzata di borse e una buona dose di entusiasmo, intercettando la via da Bassano del Grappa.</p>
<h2>La Via Romea in Italia, le tappe in bici fino a Roma</h2>
<p>Per evitare di scoraggiare i più nella presentazione degli <strong>oltre due mila chilometri</strong> del percorso originato dal pellegrinaggio verso Roma, si potrebbe citare l’antica citazione (500 a.C. circa) del filosofo cinese Lao Tzu che fondò il Taoismo: “Anche un viaggio lungo mille miglia comincia con un passo”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78059" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-strada.jpg" alt="la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-strada" width="670" height="470" /></p>
<p>Per il mio “primo passo” <strong>mi sono accontentato di mille chilometri, tutti in Italia, con tappe mediamente di 100 km al giorno.</strong> Il grazioso paese veneto di <strong>Bassano</strong> è emblematico: rappresentato il primo dei bellissimi paesi che ho attraversato e che normalmente non si ha il tempo di raggiungerli per visitarli con lentezza.<br />
La meta principale del giorno è stata Padova raggiunta seguendo la ciclovia e i cartelli dell’itinerario del Brenta, alternando tratti asfaltati a <strong>lisce strade ghiaiose, quasi sempre sugli argini del fiume.</strong><br />
Il “bollo” sulle <strong>credenziali</strong> si può fare ovunque ma <strong>alla Basilica di S.Antonio ha un valore simbolico significativo.</strong> Le credenziali, nonostante il plurale, è un sottile diario dove i pellegrini certificano il passaggio per ottenere nell’apposito ufficio in Piazza san Pietro l’attestato del “pellegrinaggio”.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78060" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-percorso.jpg" alt="la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-percorso" width="670" height="1022" /></p>
<p>Un’altra perla del viaggio è il progressivo <strong>cambiamento della gastronomia.</strong> Padova l’ho abbinata ai bigoli al sugo d’anatra. Successiva destinazione è stata Ferrara, transitando da Rovigo, prima seguendo il corso del Bacchiglione e successivamente i placidi canali che conducono alle sorprese del giorno, il borgo fluviale di Battaglia Terme e Monselice, piacevoli cittadine dove la scusa di uno spuntino e un caffè rendono possibile vivere l’esperienza da turista itinerante.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>La Via Romea in Emilia Romagna</h3>
<p>La città degli Este si raggiunge pedalando sulla imponente “Destra Po”. Cena con i <strong>cappellacci di zucca al ragù</strong> valorizzati dalla vista del castello estense. Terza tappa verso <strong>Ravenna</strong> con la piacevole sorpresa degli argini tenuti come giardini botanici nei pressi di Argenta.<br />
L’itinerario ci porta verso “le valli” la laguna dove numerosi <strong>fenicotteri</strong>, ma anche gru, <strong>garzette</strong> e <strong>aironi</strong>, nidificano da anni. Il tratto più suggestivo è quello dove l’argine divide le valli di Comacchio dagli ultimi chilometri del fiume Reno prima di sfociare in Adriatico. La visione è bucolica: si smette di pedalare e <strong>ci si lascia portare dal vento,</strong> con lo stridio degli uccelli che cercano il cibo nell’acqua stagnante e i fruscii dei papiri sul fiume, splendidamente pulito. Varrebbe la pena andarci solo per quel breve tratto.A pochi passi dalla celebre<strong> tomba di Dante a Ravenna</strong> c’è la via pedonale Corrado Ricci dove numerose <strong>trattorie</strong> e <strong>ristoranti</strong> si affacciano e offrono l’inebriante profumo della piadina appena tolta dalla piastra. Quello più originale è la Ca&#8217; de Vèn: immancabile esperienza anche per l’aspetto storico. Se ci fosse necessità di un giorno di riposo, la città ha tutto per dimenticare la bici per un giorno: <strong>arte, storia, cordialità e ottimo cibo.<br />
</strong>I circa 100 km successivi transitano da <strong>Forlì</strong>, ultimo tratto pianeggiante, e da qui iniziano le salite. Mai troppo lunghe, ma faticose per pendenze spesso sopra il 10%, e in una successione asfissiante. La meta è stata Santa Sofia, poco nota, ma <strong>sede del Comitato della Via Romea</strong> il cui Presidente Flavio Foietta è felice di incontrare i pellegrini. Siamo ancora in Romagna e nei ristoranti tutte le tipicità regionali sono presenti, ma solo qua si trovano i tortelli alla lastra (mini piadine farcite).</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/gli-itinerari-in-bicicletta-lungo-il-rodano-e-il-reno/" data-wpel-link="internal">2 bellissimi itinerari in bicicletta lungo il Rodano e il Reno</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/itinerari-cicloturistici-in-svizzera-il-percorso-del-giura/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero del Giura in bicicletta, da Basilea a Nyon</strong></a></li>
</ul>
<h3>Le tappe in Toscana della Via Romea</h3>
<p>Con la quinta tappa si entra in Toscana, la più breve con soli 65 km, ma 2.000 di dislivello e il transito del <strong>passo dei Mandrioli, oltre i 1.100 m.</strong> La meta del giorno è una scelta dove lunghezza e misticismo combaciano: La Verna fu il <strong>luogo di meditazione di San</strong> <strong>Francesco</strong> dove ricevette le stimmate.<br />
La serenità che si respira nei boschi è parte dell’esperienza e il riposo notturno appagante. Dopo tanta salita viene la discesa dalla quale si scorge l’Arno e arrivare ad Arezzo è rapido. Ora siamo nella Valdichiana. Nessuna difficoltà ciclistica se si sceglie l’asfalto, ma c’è anche la versione gravel più impegnativa.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78063" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-italia.jpg" alt="la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-italia" width="670" height="470" /></p>
<p>Il traguardo di giornata è <strong>Cortona</strong>, una deliziosa città medioevale, che sorge su una ripida rocca che va aggredita per salire di 300 m in meno di 3 chilometri.<br />
Dalla finestra dell’hotel si vede il <strong>monte Amiata,</strong> la pianura toscana a perdita d’occhio con i laghi di Chiusi e Trasimeno fra i quali si transiterà domani in Umbria. Nel piatto della cena cade la ciaccia, un impasto di farina fritto-e-mangiato con salumi della casa.</p>
<h3>In bici in Umbria sulla Via Romea</h3>
<p>La settima tappa fa impennare il tasso culturale: destinazione <strong>Orvieto</strong> con sosta obbligatoria a Città della Pieve che si raggiunge dopo l’ennesima scalata al ripido colle.<br />
Qui nacque <strong>Perugino</strong>, uno dei grandi artisti del Rinascimento, che dopo aver affrescato anche la Cappella Sistina, lasciò nel suo paese affreschi e quadri, alcuni dei quali ancora appesi alla cattedrale e a disposizione di tutti. Le altre opere sono visibili con tour guidati.<br />
La pedalata del giorno raggiunge Orvieto con <strong>strade pianeggianti, ma la città è in cima ad una rupe di tufo</strong> che sembra tagliata con l’ascia. La mia personale sensazione è stata quella di un salto spazio-temporale: città antica, intatta nella sua identità grazie a diversi divieti per le auto. Meriterebbe una sosta di almeno un giorno.</p>
<h3>In Lazio sulla Via Romea</h3>
<p>L’ottavo giorno ha per meta <strong>Viterbo</strong> “la città dei Papi”: Si transita da Bagnoregio, un paese dove si deve sostare per uno spuntino nelle panetterie artigianali, ma soprattutto per fotografare <strong>Civita</strong> <strong>di Bagnoregio,</strong> un paese sospeso su una roccia di tufo inaccessibile collegato da un <strong>ponte pedonale di 300 metri.<br />
</strong>L’entrata è contingentata ma ne vale la pena per assaporare un autentico<strong> ritorno al medioevo.</strong> Successivamente si arriva a <strong>Montefiascone</strong> e da qui in avanti l’itinerario coincide con quello della Via Francigena col vantaggio che le indicazioni dei pellegrinaggi su muri e pali si raddoppia. Anche Viterbo merita una visita, dopo la cena a base di <strong>lombrichelli</strong> <strong>all’amatriciana</strong> e <strong>ciambelle</strong> <strong>all’anice</strong>, e la mattina prima dell’ultima tappa.<br />
<strong>Roma è vicinissima, meno di 100 km in discesa,</strong> e le indicazioni stradali lo ricordano frequentemente. Non è la fatica accumulata, ma qualcosa di più sottile: in prossimità dell’arrivo la progressione è lentissima forse perché si vuole rallentare e posticipare il più possibile la fine del viaggio, facendomi capire che<strong> lo scopo del viaggio non è la meta, ma il viaggio stesso.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78062" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-arrivo.jpg" alt="la-via-romea-in-italia-le-tappe-in-bici-fino-a-roma-arrivo" width="670" height="470" /></p>
<h3>Via Romea, informazioni per farla</h3>
<p>Per le indicazioni dell’itinerario e i numerosi approfondimenti storici, culturali, enogastronomici abbiamo seguito il sito ufficiale <a href="http://www.viaromeagermanica.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.viaromeagermanica.com/</a>.<br />
Qui si possono richiedere anche le credenziali che danno diritto a sconti negli alberghi e ristoranti convenzionati e all’accesso solo ai pellegrini a strutture d’accoglienza molto economiche. Inoltre viene fornita una lista di volontari con cellulari che sul territorio possono aiutare in caso di bisogno. A differenza di altri cammini è prevista solo un’offerta libera.<br />
Non meno d’aiuto è stata la guida impeccabile di <strong>Simone Frignani di Terre di Mezzo Editore</strong> (296 pag. – 18 €) con tanti suggerimenti e aneddoti da leggere come un libro.<br />
La bici usata è prodotta artigianalmente da Aeko &#8211; www.aeko.it. Telaio in acciaio Deda, portapacchi BacMilano, borse impermeabili Vaude.<br />
<em>Foto Sauro Scagliarini</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;Anello di Giano in MTB sui monti intorno a Fabriano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/lanello-di-giano-in-mtb-sui-monti-intorno-a-fabriano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 08:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Anello di Giano in MTB è uno dei circuiti per ruote grasse più belli, antichi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Anello-di-Giano-PIerosara-FlickrCC-Roy-Luck.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Anello-di-Giano-PIerosara-FlickrCC-Roy-Luck.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Anello-di-Giano-PIerosara-FlickrCC-Roy-Luck-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Anello-di-Giano-PIerosara-FlickrCC-Roy-Luck-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;Anello di Giano in MTB è uno dei circuiti per ruote grasse più belli, antichi e ricchi di storia dell&#8217;Italia centrale: si parte e si arriva da Fabriano, nelle Marche, e <strong>si pedala su e giù da tutte le montagne che circondano la cittadina in provincia di Ancona</strong>. Il giro completo dell&#8217;Anello di Giano è di circa 250km, con un dislivello in salita di 7200 metri, fattibile normalmente in 5 tappe omogenee per un totale di circa 30 ore in sella, e preso tutto d&#8217;un fiato o scoperto poco per volta, è senza dubbio <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-nelle-marche-dove-andare-sui-percorsi-piu-belli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">uno degli itinerari più belli delle marche per andare in bicicletta</a>.</p>
<h2>L&#8217;Anello di Giano in MTB sui monti intorno a Fabriano</h2>
<p>L&#8217;Anello di Giano <strong>per il 25% si svolge su sentiero, per un 60% su carrozzabili e sterrate e per un 15% su strade asfaltate</strong> di secondaria importanza, girando in senso orario dall’ampia vallata tra la dorsale appenninica umbro-marchigiana a ovest, quella marchigiana a est, i <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/trekking-tra-i-monti-sibillini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">primi contrafforti dei Monti Sibillini</a> a sud, la Gola di Frasassi e quella della Rossa.</p>
<p>Volendo si può anche organizzare una due giorni solo per l&#8217;anello nord, con partenza e arrivo a Sassoferrato, ascensione al monte Catria, tappa all&#8217;Eremo di Fonte Avellana e salita a Montelago da cui ripartire la mattina successiva per <strong>passare sul Sentiero dell&#8217;Aquila e attraversare tutta la Gola di Frasassi</strong> prima di tornare a Sassoferrato, impacchettare bici e abbigliamento tecnico e fare tappa verso Fabriano per un po&#8217; di relax.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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		<item>
		<title>Snow Bike Festival 2017, dal 19 al 22 gennaio con le fat bike a Gstaad</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/snow-bike-festival-2017-dal-19-al-22-gennaio-con-le-fat-bike-a-gstaad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 16:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fat bike]]></category>
		<category><![CDATA[gstaad]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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					<description><![CDATA[Le fat bike sono il divertimento del ciclista in inverno: grazie alle ruote sovradimensionate la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_2051.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Snow Bike Festival 2017, 19 22 gennaio Gstaad" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_2051.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_2051-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_2051-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le fat bike sono il divertimento del ciclista in inverno: grazie alle ruote sovradimensionate la pedalata è facile anche su neve o fango. Un’occasione dove si mischia il lato sportivo con quello mondano la offre la terza edizione dello Snow Bike Festival a Gstaad in Svizzera. Per quattro giorni dal 19 al 22 gennaio 2017 il mondano villaggio svizzero nel cantone di Berna si trasforma per accogliere gli appassionati di questa disciplina adatta anche a chi la bicicletta la usa anche come mezzo per la scoperta del territorio e immergersi nella natura.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_1796.jpg" rel="attachment wp-att-39563" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39563" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_1796.jpg" alt="Snow Bike Festival 2017, 19 22 gennaio Gstaad" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_1796.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SBF16_STG1_NM_1796-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/cose-una-fat-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è una fat bike</a></strong></p>
<p>Il programma prevede tre tappe di circa 30 km ciascuna su strade intorno al paese, appositamente scelte e allestite per dare, insieme alla sicurezza, la scoperta dei paesaggi più suggestivi e incontaminati. Si inizia giovedì 19 gennaio con un prologo sulle strade innevate del paese per dare la possibilità ai meno esperti di fat bike, che potranno noleggiarla in loco attraverso l’organizzazione, di testare le piccole differenze fra la neve battuta e i percorsi fuori strada tradizionali. Invece da venerdì 20 e fino a domenica 22, i percorsi sempre diversi condurranno i ciclisti nei dintorni, lungo vie d’acqua, sentieri paesaggistici e piste all’interno dei boschi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/23-January-2016-Stage-2-SBF16_STG2_ZC-0534.jpg" rel="attachment wp-att-39564" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39564" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/23-January-2016-Stage-2-SBF16_STG2_ZC-0534.jpg" alt="Snow Bike Festival 2017, 19 22 gennaio Gstaad" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/23-January-2016-Stage-2-SBF16_STG2_ZC-0534.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/23-January-2016-Stage-2-SBF16_STG2_ZC-0534-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/come-si-guida-una-fat-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come si guida una fat bike</a></strong></p>
<p>Alcuni siti sono vietati nell’accesso ma si farà eccezione per il transito dei ciclisti come nella terza giornata che si attraverseranno gli ambiente idilliaci della Turbach Valley e Lauenen. Per cogliere questa esperienza non è necessario essere atleti o ciclisti esperti: possono partecipare tutti e nessuno si meraviglierà se i distacchi dagli atleti saranno molto sensibili perché è immaginabile che qualche sosta per scattare una foto o contemplare i paesaggi fa parte dell’esperienza stessa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SnowBikeFestival_AufstiegEggli.jpg" rel="attachment wp-att-39565" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-39565" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SnowBikeFestival_AufstiegEggli.jpg" alt="Snow Bike Festival 2017, 19 22 gennaio Gstaad" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SnowBikeFestival_AufstiegEggli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/01/SnowBikeFestival_AufstiegEggli-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/fat-bike-nelle-bici-grasso-e-bello/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Fat bike, nelle bici grasso è bello</a></strong></p>
<p>La formula di partecipazione è stata pensata proprio per cercare di far socializzare i ciclisti attraverso la condivisione del pranzo post gara e la cena conviviale in apposite strutture e con un menù a base di ricette locali, adatto agli appetiti di chi ha fatto sport. Il costo dell&#8217;iscrizione all&#8217;evento compresi tutti i pasti è di 690 Franchi Svizzeri (circa 645 euro). Ogni partecipante dovrà preoccuparsi soltanto di prenotare autonomamente o con l’aiuto dell’organizzazione l’albergo più confacente alle proprie esigenze.</p>
<p><strong>Info</strong>: <a href="http://www.snowbikefestival.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.snowbikefestival.com</a></p>
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		<item>
		<title>Unsupported Bycicle Adventure, alla scoperta dell&#8217;Italia in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/unsupported-bycicle-adventure-alla-scoperta-dellitalia-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 05:35:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 23 aprile 2016 partono tre diverse manifestazioni dello stesso genere: nel gergo dei ciclisti sono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/04/MyLand-MTB-Mirko-Boni-05.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MyLand MTB Mirko Boni Unsupported Bycicle Adventure" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/04/MyLand-MTB-Mirko-Boni-05.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/04/MyLand-MTB-Mirko-Boni-05-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/04/MyLand-MTB-Mirko-Boni-05-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sabato 23 aprile 2016 partono tre diverse manifestazioni dello stesso genere: nel gergo dei ciclisti sono le <strong>U.B.A., acronimo di Unsupported Bycicle Adventure</strong>, eventi rigorosamente non agonistici, ma comunque sufficientemente impegnativi per consigliarli ad un pubblico di ciclisti almeno evoluti e con una discreta dose di adattabilità. Si sentirà molto parlare nei prossimi anni di queste manifestazioni perché i bellissimi sentieri pedalabili e le ciclabili italiane verranno valorizzate da <strong>itinerari piuttosto lunghi (sempre oltre i 100 km) che si potranno percorrere grazie al supporto di tracce GPS fornite dagli organizzatori</strong>. Per rendere fruibile ai più il percorso e godersi le bellezze dei luoghi incontaminati attraversati, non sono fissati limiti di tempo. Non ci sono checkpoint, ristori, recupero mezzi: vige la totale autonomia. Si può pedalare anche di notte per apprezzare la luce delle stelle e dormire quando si vuole, ma anche fare un picnic quando si trova un paesaggio da togliere il respiro o sostare in una accogliente trattoria. Questo è lo spirito degli organizzatori italiani ispirati da eventi del genere negli Stati Uniti, ma molto più estremi perché semi agonistici e con una buona dose di celebrità.</p>
<p>L’italianità ha fuso la passione e il piacere di pedalare liberi in fuoristrada alla scoperta di percorsi già esistenti (alcuni molto noti) che, messi in successione con la ricerca di collegamenti adatti alle biciclette, consentono di<strong> percorrere l’Italia più fascinosa in veri viaggi con un pizzico di avventura</strong>.</p>
<p>Sabato mattina 23 aprile partirà la seconda edizione di <a href="http://www.mylandbikefestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Myland</a>, acronimo di <strong>Marmilla Your Land, il territorio semiselvaggio nella Sardegna centrale</strong>, che riesce ad offrire un senso di avventura autentico svolgendosi in una zona dell’isola sconosciuta al turismo, a metà strada fra Cagliari ed Oristano. Probabilmente questo evento è uno dei più evoluti per le esigenze del ciclista-turista perché si potrà percorrere tutto l’anno su <strong>3 diversi percorsi (120, 200, 400 km)</strong> tutti ad anello con partenza e arrivo nello stesso punto in prossimità del paese di Lunamatrona con le tracce gps fornite gratuitamente.</p>
<p>Il secondo evento è la prima edizione del <a href="http://www.campaniacrossing.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Campania Crossing</a>, unico <strong>itinerario di 590 km e 7.800 m. di dislivello</strong> che tocca, sempre su pittoreschi sentieri nella natura e strade secondarie, tutte le province della regione: si parte da Mignano Montelungo (CE), al confine col Lazio e si arriva sul mare a Policastro Bussentino (SA), al confine con la Basilicata. Entrambi i punti sono ben serviti dalla ferrovia e i ciclisti possono arrivare e tornare col treno.</p>
<p>Il terzo evento anch’esso alla prima edizione è <a href="http://www.italydivide.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Italy Divide</a>  (880 km con 15.000 m. D+), che prende l’impegnativo nome dalla più celebre manifestazione americana di questo tipo. Si parte da Roma e si sale verso nord attraverso la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">via Francigena</a>. Si entra in Toscana e si percorre un buon tratto del Tuscany Trail fino a Firenze, attraverso le colline di Siena e le ormai leggendarie strade bianche dell’Eroica. A Bologna si arriva attraverso la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Via degli Dei</a> e si prosegue nelle piste di campagna fino ad arrivare al lago di Garda dove si finirà a Torbole, non prima di aver scalato il Monte Baldo. Che sia la vigilia di un successo e l’inizio di un nuovo modo di viaggiare in bicicletta è una facile previsione: 30 eventi come i tre che partiranno il prossimo week-end si svolgeranno quest’anno in Italia.</p>
<p>Il merito di tutto ciò va riconosciuto alla <strong>madre di queste manifestazioni che è il Tuscany Trail</strong>: 1° edizione nel 2014 con 64 partecipanti arrivati alla partenza di Massa con il passaparola. 260 nel nel 2015 e 516 quest’anno con la chiusura delle iscrizioni 2 mesi prima della partenza del 2 giugno. Ogni organizzatore ha lo straordinario merito di offrire il proprio territorio agli appassionati come lui per rendere condivisibile un’avventura da interpretare ognuno alla propria maniera e cercando di creare proposte compatibili col territorio. Molto interessante l’idea degli organizzatori dell&#8217;<a href="http://italycoastocoast.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Italy coast-to-coast</a> del 24/9 (500 km con 11.000 m. D+) che dal Lazio e attraversando Toscana e Umbria, arriveranno sull’Adriatico a San Benedetto del Tronto: a tutti i partecipanti che vogliono gustarsi sia il territorio che i borghi antichi, mettono a disposizione un’<strong>agenzia specializzata per costruire l’accoglienza sul percorso</strong> negli agriturismi, piccoli alberghi di charme o anche campeggi in funzione delle personali esigenze. Arriveranno tanti stranieri, oltre 100 saranno al Tuscany Trail, tantissimi amatori stanchi di pedalare come indemoniati in competizioni dove non si riesce a godere del territorio, tanti cicloturisti con l’esigenza di uscire dai percorsi artificiali delle ciclabili.</p>
<p>Gli organizzatori non sono dei professionisti del marketing e nemmeno dei dipendenti di enti turistici: sopperiscono all’inesperienza con la passione. Vanno incoraggiati e applauditi per quello che hanno saputo costruire in così poco tempo e perdonati per le imperfezioni. Diamogli tempo e avremo una rete di percorsi meravigliosi fruibili tutto l’anno. Una parte degli eventi si può trovare su <a href="http://unsupportedbikeadventure.weebly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">http://unsupportedbikeadventure.weebly.com/</a>.</p>
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		<item>
		<title>Plose Bike Day, in Valle Isarco in bici senza auto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/plose-bike-day-in-valle-isarco-in-bici-senza-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 12:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[valle isarco]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Dolomiti amano i ciclisti e non c’è dubbio che anche i ciclisti amino uno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Plose Bike Day" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le Dolomiti amano i ciclisti e non c’è dubbio che anche i ciclisti amino uno dei luoghi più coreografici della terra. Qui 10 anni fa si inventò la cosa più semplice e contemporaneamente geniale: la <strong>chiusura al traffico di un anello che scala quattro famosi passi dolomitici</strong> intorno al gruppo del Sella. Nacque il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/sellaronda-bike-day-lo-spettacolo-delle-dolomiti-in-bici/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Sella Ronda Bike Day</a> che quest’anno ha visto in azione 22.000 ciclisti di ogni tipo, dai giovanissimi al seguito di mamma e papà, ai cicloamatori evoluti. La stessa formula ha generato un <strong>altro evento ancora in zona Dolomiti,</strong> nell’area della Valle Isarco.</p>
<p>Domenica 28 giugno 2015, nell’area più scenografica della Plose e del Passo delle Erbe, si svolgerà la <strong>prima edizione del Börz-Plose Bike Day. Un’intera giornata car free e tutta riservata ai ciclisti,</strong> che potranno cimentarsi nello scenario paesaggistico al cospetto delle Odle, Patrimonio Mondiale Unesco. <strong>Non c’è un luogo di partenza e arrivo: basta inserirsi nel circuito dedicato all’evento</strong> al quale si accede da diversi punti. Le vie d’accesso sono da Antermoia (Val Badia), Luson, San Pietro (Val di Funes) e Sant’Andrea, ai piedi della Plose, poco a monte di Bressanone.</p>
<p>La <strong>partecipazione è per tutti gratuita</strong> e non è richiesta alcuna iscrizione.</p>
<p>Il nome Börz-Plose Bike Day viene dal nome ladino del Passo delle Erbe, antica via di comunicazione <strong>fra Val di Funes, laterale della Valle Isarco, e Val Badia</strong>, mentre Plose è la montagna resa celebre dalle lunghissime piste da sci appena sopra Bressanone.</p>
<p>Non si tratta di una gara, né di un raduno cicloturistico, ma di una giornata interdetta ai mezzi a motore e <strong>riservata unicamente ai ciclisti nella fascia oraria fra le 9.30 e le 15, lungo un percorso di 51 km</strong> con 1230 m di dislivello, compreso fra la quota minima di 900 metri e massima di 2000 metri.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-29935" alt="Plose Bike Day" src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-2.jpg" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Plose-Bike-Day-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Fra salite e discese, curve e falsopiani, <strong>il panorama è garantito</strong>: tipicamente alpestre, fra fitte conifere, verdi pascoli e guglie dolomitiche, oppure più aperto e dominante sulla conca di Bressanone. Senza dimenticare la possibilità di fermarsi in una delle tante baite e locali accoglienti, incastonati nel fiabesco paesaggio lungo l’itinerario.</p>
<p><strong>Il percorso individuato è tutto su strada asfaltata</strong> e offre un perfetto circuito ai piedi del Sass Putia, con la sua caratteristica forma aguzza e ardita, e del gruppo delle Odle. L’intero circuito va percorso in senso orario per dare ulteriore sicurezza ai ciclisti che non devono preoccuparsi nemmeno di incrociarne altri in senso opposto.</p>
<p>Se servono maggiori informazioni sull’evento li trovate qui <a href="http://www.boerz-plose-bike.org" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.boerz-plose-bike.org</a>, mentre le info sulla bici in Valle Isarco sono qui <a href="http://www.valleisarco.info/it/bici" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.valleisarco.info/it/bici</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sellaronda Bike Day, lo spettacolo delle Dolomiti in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/sellaronda-bike-day-lo-spettacolo-delle-dolomiti-in-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 13:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[sellaronda bike day]]></category>
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					<description><![CDATA[Se nella vita ci sono degli eventi irrinunciabili ai quali partecipare, il giro in bicicletta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/sellaronda-bike-day-Jussarian.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/sellaronda-bike-day-Jussarian.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/sellaronda-bike-day-Jussarian-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/sellaronda-bike-day-Jussarian-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se nella vita ci sono degli eventi irrinunciabili ai quali partecipare, <strong>il giro in bicicletta del massiccio del Sella</strong> è uno di questi. Quest’anno sarà la decima edizione e sui 51 km del percorso, totalmente chiuso al traffico dalle 8.30 del mattino alle 15.30, sono previsti non meno di 20mila ciclisti provenienti da tutto il mondo per approfittare dell’occasione irrinunciabile di essere padroni dell’asfalto per un intero giorno.</p>
<p>Il <a href="http://www.sellarondabikeday.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sellaronda Bike Day</a> &#8211; <strong>che va in scena il 21 giugno</strong> &#8211; non ha bisogno di iscrizioni, non si paga nulla, gli orari sono a libera interpretazione, con l’unico limite alla scelta del mezzo, rigorosamente a pedali. Per far scorrere in totale sicurezza il traffico ciclistico il senso anti-orario è obbligatorio. <strong>La semplicità della formula e la bellezza delle Dolomiti</strong>, incombenti su una delle strade più affascinanti al mondo per chi ama la bicicletta, sono la chiave del successo: non c’è una linea di partenza e arrivo, ma ciascuno parte da dove avrà alloggiato e percorrendo la panoramica strada ritornerà al punto di partenza, toccando il territorio di tre province (Bolzano, Trento, Belluno) e le relative tre regioni.</p>
<p>Il percorso regala anche grandi emozioni per la scalata dei “quattro passi” che è anche il soprannome di questo giro: <strong>Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo sono in successione</strong>, se si parte da Corvara o dai bellissimi paesi dell’Alta Val Badia. I primi tre sono abbondantemente sopra i 2000 metri e solo il Campolongo arriva a 1800, per un totale di 1869 metro di dislivello.</p>
<p>Il giro del Sella apparentemente non è per tutti, non a causa della lunghezza distanza, quanto appunto per il dislivello abbastanza impegnativo. Però c’è l’aiutino che lo rende fruibile anche a chi non è ciclista evoluto: <strong>con la bici a pedalata assistita</strong> le salite sembreranno quasi piatte. Negli ultimi anni sono stati tantissimi i cicloturisti che con queste biciclette hanno avuto la possibilità di godere di una domenica speciale, nella quale gli unici rumori s0no il vento e il fruscio delle catene sugli ingranaggi del cambio. E se la batteria si scarica, le stazioni di ricarica daranno l’ulteriore energia per ritornare senza troppa fatica alla partenza.</p>
<p>Lo spettacolo ai passi è incredibile: <strong>centinaia di ciclisti a contemplare le montagne</strong>, a farsi foto ricordo e a riposarsi nei rifugi dove nei parcheggi le uniche auto sono quelle della Croce Rossa, dei Carabinieri e delle associazioni volontarie del territorio. Se il 21 giugno non si riesce a partecipare c’è anche il piano B: <strong>il 13 settembre si replica con il Sellaronda Bike Day</strong> d’autunno.</p>
<p><em>Credits immagine: <a href="https://www.flickr.com/people/kerr_at_large/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Flickr CC / Jussarian</a></em></p>
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		<item>
		<title>A La Thuile un weekend a provare le Fat Bike</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/eventi/a-la-thuile-un-weekend-a-provare-le-fat-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fat bike]]></category>
		<category><![CDATA[la thuile]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’alternativa al solito week-end? Andate a provare le bici del momento, quelle con le ruote[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/03/la-thuile-fat-mtn-6.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/03/la-thuile-fat-mtn-6.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/03/la-thuile-fat-mtn-6-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/03/la-thuile-fat-mtn-6-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un’alternativa al solito week-end? Andate a provare le bici del momento, quelle con le ruote esageratamente grosse che paiono fatte apposta per galleggiare su neve, ma anche sabbia e terreni impossibili per le altre bici. Sono le Fat Bike che sembrano esagerate ma che in realtà rendono la pedalata più facile in condizioni particolari come quelle che troverete a La Thuile, in Valle d’Aosta. Non sarà una competizione e <strong>non servono iscrizioni, tesseramenti o contributi economici: è tutto gratis</strong> e offerto dall’organizzazione che gravita sulla piccola località valdostana, famosa per lo sci, ma anche per il trekking e la mountain bike in estate.</p>
<p>“La Thuile FAT MOUNTAIN”, <strong>si svolge questo week-end (7-8 Marzo 2015)</strong> in collaborazione con Radio Number One: due giorni di puro divertimento, per provare le Fat Bike, partecipando ad escursioni guidate sui sentieri innevati della stazione, prendere parte ad un avvincente dual slalom ed approfittare della speciale apertura della telecabina DMC per una elettrizzante discesa di oltre 800 mt di dislivello in boschi incantati, accompagnati dalle guide della Scuola MTB La Thuile.</p>
<p>Nella serata di venerdì 6 ci sarà inoltre un incontro con <strong>Marco Nicoletti, il biker giramondo che vanta innumerevoli avventure sui sentieri sterrati più desiderati dalla comunità dei bikers</strong>. Racconterà con l’ausilio delle foto dei suoi viaggi le avventure che solo una bici permette di vivere.</p>
<p><strong>Numerose Fat Bike saranno messe a disposizione dell’evento</strong> da parte dei produttori e dei noleggiatori locali per i test sull’apposito anello del FAT MOUNTAIN PARK creato nel bosco che lambisce il paese a poche decine di metri dall’area espositiva, nel centro di La Thuile.</p>
<p><strong>Questo il programma dettagliato:</strong></p>
<p><strong>Venerdì 6 Marzo</strong><br />
dalle ore 21: incontro presso il sala Arly (Cinema di La Thuile) con Marco Nicoletti, che racconterà le sue avventure ciclistiche.</p>
<p><strong>Sabato 7 Marzo</strong><br />
ore 10:00 registrazione partecipanti c/o punto giallo/blu (piazzale funivie) e distribuzione cartine EVENTO<br />
ore 10:00 apertura area EXPO e TEST BIKE (obbligatorio l’uso del casco per le prove)<br />
ore 10:30 partenza escursione guidata con istruttori scuola MTB La Thuile (Colle San Carlo – Les Granges)<br />
ore 14:00 ritrovo presso Telecabina DMC e salita con le FAT Bike a Les Suches<br />
ore 14:30 -16:00 area ludica FAT Bike presso Les Suches (percorso su pista da sci)<br />
ore 16:00 partenza discesa guidata su sentiero MTB innevato e rientro in stazione<br />
ore 17:30 Dual Slalom sul campo scuola di La Thuile (partecipazione facoltativa)<br />
ore 20:30 cena conviviale con guide e partecipanti presso ristorante a La Thuile</p>
<p><strong>Domenica 8 Marzo</strong><br />
ore 9:30 ritrovo presso c/o punto giallo/blu (piazzale funivie)<br />
ore 10:00 apertura area EXPO e TEST BIKE presso il FAT MOUNTAIN PARK di La Thuile<br />
ore 12:30 premiazione Dual Slalom e Vin Brulé per tutti</p>
<p><strong>Per informazioni: </strong><a href="http://www.lathuile.it/mtb" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.lathuile.it/mtb</a></p>
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		<title>Due weekend di sci, vini e sapori in Alta Badia [blog]</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/due-weekend-di-sci-vini-e-sapori-in-alta-badia-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sauro Scagliarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2014 11:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[alta badia]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[rifugi]]></category>
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					<description><![CDATA[La fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono il periodo ideale per chi ama la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/AltaBadia_Enogastronomia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roda dles Saûs Giro dei Sapori Dé dl Vin Wine Safari Alta Badia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/AltaBadia_Enogastronomia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/AltaBadia_Enogastronomia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/AltaBadia_Enogastronomia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono il periodo ideale per chi ama la neve: <strong>giornate molto più lunghe, temperature più miti</strong> e spesso molta più neve rispetto all’inizio della stagione.</p>
<p>Io di sicuro non mi perderò <strong>due eventi molto piacevoli per il palato</strong> che si terranno nel bellissimo scenario delle Dolomiti, in Alta Badia. Il primo è la <strong>Roda dles Saûs, dal ladino Giro dei sapori</strong> (16 marzo): è un safari sugli sci alla scoperta dei piatti tradizionali della cucina ladina, e si tiene nell’area sciistica Skitour Santa Croce e Gardenaccia.</p>
<p>Si comincia alle ore 10.30, e sciando di baita in baita <strong>andiamo ad assaporare i piatti che nascono nel cuore delle Dolomiti</strong>, abbinati ai migliori vini dell’Alto Adige. I rifugi sono tutte bellissime strutture in architetture armoniosamente inserite nel territorio (sono 7: L’Tamá, Lèe, La Munt, Nagler, Paraciora, Florian e il ristorante Oies) e ciascuno proporrà una ricetta tipicamente ladina (cajincì t’ega, crafuns mori, turtres, furtaies, gulash, föies da soni, canederli) cucinata nella stretta tradizione tramandata di generazione in generazione e accompagnata al più adatto vino altoatesino.</p>
<p>Chi volesse assaggiare tutti i piatti può acquistare direttamente al rifugio il ticket che offre tutte le degustazioni al <strong>prezzo complessivo di 45 €</strong>. La piantina per orientarsi a trovare il rifugio e la ricetta abbinata è anche visibile su<br />
<a href="http://www.altabadia.org/pdf/roda-dles-saus.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.altabadia.org/roda-dles-saus</a></p>
<p>Il secondo evento che mi son segnato in agenda è il <strong>Dé dl Vin – Wine Safari (30 marzo)</strong> dedicato alle degustazioni dei migliori vini dell’Alto Adige nelle baite sulle piste in quota.<br />
Dalle ore 10 alle 15,30 passeremo dai rifugi Col Alt, Piz Arlara, Bioch, I Tablà, Las Vegas e Club Moritzino dove le migliori cantine della regione metteranno a disposizione um&#8217;ampia scelta delle eccellenze dei loro vini.</p>
<p>L’abbonamento per la <strong>degustazione dei vini presso tutti i rifugi è offerto a 30 €</strong> e si può acquistare direttamente al rifugio che offrirà anche l’intrattenimento musicale presso le singole baite. L’evento è sostenuto dal Consorzio Vini Alto Adige e del Consorzio Tutela Speck Alto Adige.</p>
<p><strong>Info</strong>: Consorzio Turistico Alta Badia – <a href="http://www.altabadia.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.altabadia.org</a> – Tel. 0471/836176-847037 – info@altabadia.org</p>
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