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	<title>aconcagua Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>aconcagua Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>La nonna di 83 anni che voleva scalare l’Aconcagua</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/elisa-sampietro-de-forti-la-donna-di-83-anni-che-voleva-scalare-la-vetta-piu-alta-del-continente-americano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[aconcagua]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
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					<description><![CDATA[Elisa Sampietro de Forti, 83 anni, italiana emigrata in Argentina durante la Seconda Guerra Mondiale,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_aconcagua_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="abuela_aconcagua_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_aconcagua_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_aconcagua_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_aconcagua_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Elisa Sampietro de Forti</strong>, 83 anni, italiana emigrata in Argentina durante la Seconda Guerra Mondiale, era pronta, si era <strong>preparata per otto mesi per arrivare in cima</strong> alla vetta più alta di tutto il continente americano<strong>:  l’Aconcagua, 6962 metri sul livello del mare</strong>. Gli organizzatori della sfida ‘Summit Aconcagua’, un’iniziativa che coinvolge sportivi, appassionati, atleti professionisti e dilettanti con l’intento di arrivare sulla cima di questa maestosa montagna delle Ande argentine e piantare la bandiera delle Olimpiadi Giovanili 2018 a Buenos Aires, hanno deciso che Elisa non aveva le condizioni fisiche adatte per affrontare la scalata.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/la-passione-per-lo-sport-non-ha-eta-chiedetelo-a-dickie-borthwick/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La passione per lo sport non ha età. Chiedetelo a Dickie Borthwick</a></strong></p>
<h3>Triste e delusa</h3>
<p>Elisa ha svolto otto mesi di intenso lavoro e preparazione e lo scorso 19 febbraio era pronta per la spedizione insieme a suo nipote Lihuel. Da Horcones sono giunti a Confluencia dove è stato approntato il 1° campo base, ma qui <strong>sono stati fermati dalla decisione</strong>, pare comunque concordata con la stessa Elisa, per un evidente stato di stanchezza generale.<br />
Su Facebook è apparso un post nel quale si legge che “..<em>tanto Elisa quanto suo nipote Lihuel sono in prefetto stato di salute e sebbene siano tristi e delusi di non poter continuare questa avventura, sono felici per l’esperienza vissuta fino a qui e ‘mandano’ tutta la forza e l’energia a coloro che continuano in questa sida. La famiglia e gli amici sono orgogliosi di loro</em>”.<br />
Gli altri componenti della spedizione all’Aconcagua la vedevano come una nonna e una mamma, oltre che come un’amica e una compagna di viaggio e nel momento nel quale è stato comunicato lo stop a Elisa e a Lihuel, molti di loro si sono commossi.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/come-forrest-gump-ron-hill-corre-ogni-giorno-per-52-anni-poi-dice-basta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come Forrest Gump: Ron Hill corre ogni giorno per 52 anni, poi dice basta</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44650" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_running.jpg" alt="abuela_running" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_running.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/abuela_running-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Una super atleta</h3>
<p>Elisa è nata a Como, ma ha lasciato l’Italia scappando dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale arrivando in Argentina all’età di quattordici anni. Ha <strong>cinque figli, otto nipoti e tre bisnipoti</strong>. La sua vita è sempre stata legata allo sport: dalla pallavolo al tennis e al nuoto. Poi è arrivata la passione per <strong>la corsa</strong>, ma quando aveva compiuto <strong>70 anni</strong> e la sua storia da runner è davvero da record. Ha <strong>completato per quattro volte</strong> (2013, 2015, 2016 e 2017) la <strong>‘Cruce Columbia de los Andes’</strong>, una corsa di 100 chilometri che si completa in tre giorni con salite, discese e tappe che vanno dai 25 ai 40 chilometri l’una.</p>
<p>E’ diventata un riferimento per gli appassionati di corsa, soprattutto perché ha ottenuto questi risultati avendo iniziato a correre a 70 anni e anche adesso che ne ha 83 continua ad allenarsi sei giorni alla settimana e si ‘tiene’ la domenica per giocare a tennis. Ha dichiarato di aver scelto di correre dopo la morte del marito<em>, “correre mi da sicurezza e mi ha permesso di ricominciare ad uscire di casa. Sono sempre stata timida e con la morte di mio marito non uscivo più di casa. Grazie alla corsa ho capito che si può vivere in un altro modo”.<br />
</em><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/fauja-singh-per-il-maratoneta-piu-anziano-del-mondo-impossible-is-nothing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fauja Singh, per il maratoneta più anziano del mondo &#8216;Impossible is nothing&#8217;</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[photo credits: summitaconcagua2018, cristinaperez.cienradios.com]</em></p>
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		<title>Aconcagua 7000: la nuova sfida di Nico Valsesia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/aconcagua-7000-la-nuova-sfida-di-nico-valsesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 11:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aconcagua]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[nico valsesia]]></category>
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					<description><![CDATA[Se non avete mai letto “La fatica non esiste” (Mondadori Strade Blu, 16 euro), fatelo,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/avvicinamento-Veladero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nico Valsesia Aconcagua 7000" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/avvicinamento-Veladero.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/avvicinamento-Veladero-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/avvicinamento-Veladero-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se non avete mai letto “La fatica non esiste” (Mondadori Strade Blu, 16 euro), fatelo, perché <strong>Nico Valsesia è una fonte incredibile di ispirazione</strong>: ha partecipato 5 volte alla Race Across America, la gara in bici non stop dall’Atlantico al Pacifico attraversando tutti gli States, ha organizzato e corso gare come il Toubkal Trail in Marocco o il <a title="Red Bull K3: le emozioni in Tv" href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/red-bull-k3-le-emozioni-in-tv/" data-wpel-link="internal">Red Bull K3</a> in Italia e si è tolto lo sfizio di fissare il <strong>record sul percorso Genova &#8211; Monte Bianco</strong>, passando dalla spiaggia alla vetta più alta d’Italia in 16 ore e mezza. Eppure Nico non è certo un supereroe: è una persona ‘normale’ con casa, famiglia e lavoro e che però &#8211; dice lui &#8211; sogna a perdifiato.</p>
<p>Ecco, ora sta sognando di fissare un nuovo record mondiale di dislivello positivo, <strong>percorrendo in un solo colpo, a piedi e in bici, la tratta tra Viña del Mar, cittadina cilena sulle coste dell’Oceano Pacifico, e la cima dell’Aconcagua (Argentina)</strong>. Fanno 255 km in totale e 7.000 metri di dislivello positivo.</p>
<p>Nico è già sulle Ande, dal 2 gennaio, per acclimatare il fisico all’altitudine e perfezionare la preparazione, e tempo permettendo la finestra buona per <strong>tentare il record è compresa tra il 27 gennaio e il 5 febbraio</strong>. Se volete seguire ‘live’ questa sua nuova impresa lo potete fare dalla pagina <a href="http://www.facebook.com/nico.valsesia" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Facebook</a> o dal suo blog personale <a href="http://www.nicovalsesia.com/blog/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.nicovalsesia.com/blog</a></p>
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