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	<title>apertura Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>apertura Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Apertura impianti sci: il CTS ha approvato il protocollo di sicurezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/finalmente-approvato-il-protocollo-di-sicurezza-per-gli-impianti-di-risalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 10:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[CTS]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella giornata di ieri, il CTS ha finalmente approvato il protocollo di sicurezza per l&#8217;esercizio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2011" height="1411" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/vialattea18.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="via-lettea" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/vialattea18.jpg 2011w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/vialattea18-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/vialattea18-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2011px) 100vw, 2011px" /><br><br><p>Nella giornata di ieri, il CTS ha finalmente approvato il protocollo di sicurezza per l&#8217;esercizio degli impianti di risalita. Un momento attesissimo, indispensabile per le residue speranze degli appassionati di avere una possibilità di sciare da metà febbraio fino a Pasqua.</p>
<h2>Finalmente approvato il protocollo di sicurezza</h2>
<p>Il Comitato Tecnico Scientifico, la commissione governativa incaricata di decidere su tutte le procedure per la gestione del virus e il contenimento dei contagi, ha quindi dato l&#8217;OK a tutta una serie di proposte &#8211; dalla riduzione della capacità degli impianti chiusi come funivie e telecabine ai distanziamenti e alla gestione delle code &#8211; i cui termini specifici devono ancora essere resi noti. A fine dicembre, quando il CTS rimandò al mittente per l&#8217;ultima volta le proposte, la questione più scottante era la gestione del numero chiuso sulle piste.</p>
<h2>Dobbiamo essere felici? Si ma&#8230;</h2>
<p>Non diamo per scontato che poi dal 15 febbraio,<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/piste-da-sci-chiuse-fino-al-15-febbraio-e-nel-dpcm-del-16-gennaio/" data-wpel-link="internal"> il primo giorno possibile di apertura</a>, tutti gli impianti d&#8217;Italia saranno in attività. E&#8217; verissimo che le piste sono già pronte e che la situazione dell&#8217;innevamento non è mai stata così felice come quest&#8217;anno ma vanno valutati almeno due fattori per cui sciare sarà tutt&#8217;altro che scontato.</p>
<h3>1. Ristori o non ristori? Questo è il problema</h3>
<p>Alla fine del 2020, l&#8217;ANEF (Ass.Naz.Esercenti Funiviari) calcolava nella metà di gennaio la scadenza ultima di apertura degli impianti per la quale la stagione avrebbe avuto un senso da un punto di vista economico. Ora, se si aprisse il 15 febbraio, la sostenibilità economica e finanziaria dei singoli impianti dipenderebbe dai ristori promessi dal Governo. Forse a molti converrà tenere chiuso e prendere il ristoro? E anche all&#8217;interno del singolo comprensorio apriranno tutti gli impianti o solo una parte? E il costo dello skipass giornaliero si alzerà o si abbasserà? Il <a href="https://www.dolomitisuperski.com/it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Dolomiti SuperSk</a>i e l&#8217;Adamello Ski Ponte di Legno Tonale hanno già confermato che ci saranno e non vedono l&#8217;ora. In Valle d&#8217;Aosta, dove gli impianti sono pubblici, l&#8217;apertura è di per sé quasi scontata, ma gli altri?</p>
<h3>2. Apertura alla mobilità tra regioni</h3>
<p>E se la situazione dei contagi &#8211; che in fin dei conti ormai è l&#8217;unica priorità &#8211; impedisse ancora la libera mobilità tra regioni se non addirittura la mobilità all&#8217;interno della propria regione come accade oggi nelle zone rosse e arancioni? Avremmo impianti aperti solo per residenti, il che è poco credibile. L&#8217;Alto Adige, solo venerdì scorso, aveva impugnato gli obblighi a cui era stato vincolato dal Governo affermando che lunedì 18 gennaio avrebbe aperto per gli abitanti della provincia di Bolzano, salvo poi cambiare idea il giorno seguente dopo aver fatto meglio i conti &#8211; quelli economici e quelli dei contagi.</p>
<p>Va da sé che, al di là dell&#8217;opportunità economica della faccenda, non avrebbe senso aprire se le grandi città sono ancora in ginocchio come oggi: come già abbiamo avuto modo di dire, il mondo della montagna (e dello sci in particolare) è dipendente dal mondo della pianura e, se uno non gira bene, non funziona nemmeno l&#8217;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ecco il documento integrale del CTS sulle linee guida per la riapertura di impianti e piste</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/ecco-il-documento-integrale-del-cts-sulle-linee-guida-per-la-riapertura-di-impianti-e-piste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 19:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[CTS]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Per completezza di informazione, pubblichiamo volentieri il testo completa del documento prodotto dal CTS in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Alta-Badia_Ski-World-Cup-©-Freddy-Planinschek.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Documento CTS riaperture" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Alta-Badia_Ski-World-Cup-©-Freddy-Planinschek.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Alta-Badia_Ski-World-Cup-©-Freddy-Planinschek-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per completezza di informazione, pubblichiamo volentieri il testo completa del documento prodotto <a href="http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&amp;id=5432&amp;area=nuovoCoronavirus&amp;menu=vuoto" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">dal CTS in data 24 dicembre</a> che chiede alle Regioni (e di conseguenza agli impiantisti sul territorio) di rivedere le linee guida sui protocolli per la gestione della sicurezza sulle piste e sugli impianti. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/non-riapriranno-le-piste-da-sci-il-7-gennaio/" data-wpel-link="internal"><strong>Noi ne abbiamo parlato qui.</strong></a></p>
<p><strong>“Proposta di linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali”</strong></p>
<p>A partire dal mese di ottobre si è osservato un serio peggioramento degli indici di contagio a livello nazionale, con crescita esponenziale dei nuovi casi che ha imposto l’introduzione di misure di contenimento e limitazione della circolazione basato sul monitoraggio settimanale di ventuno indicatori finalizzati ad inquadrare il livello di rischio applicabile a livello regionale.</p>
<p>Nonostante le misure adottate abbiano determinato un rallentamento della crescita dei contagi in tutto il territorio nazionale, si deve comunque rilevare che la circolazione del virus rimane elevata, con situazioni locali che in alcuni casi destano ancora particolare preoccupazione.</p>
<p>Pertanto, è ancora necessario adottare la massima cautela per non inficiare i risultati positivi fin qui raggiunti, continuando a richiamare ad una stringente osservanza di tutte le misure idonee alla prevenzione del contagio, che oltre all’uso di mascherine in tutti i contesti in cui si potrebbero verificare assembramenti improvvisi e incontrollabili (compresi gli spazi all’aperto), al distanziamento interpersonale di almeno un metro e la accurata igiene delle mani, devono necessariamente prevedere specifiche misure scalabili in funzione dell’andamento della curva epidemiologica anche a livello locale.</p>
<p><strong>Allo stato attuale gli impianti di risalita sono chiusi. Tuttavia, nell’ottica della loro prossima riapertura, che dovrà comunque essere preceduta da una propedeutica rivalutazione della situazione epidemiologica</strong>, deve necessariamente essere messo in evidenza che <strong>una parte rilevante dei mezzi di risalita nei comprensori sciistici</strong> (in particolare cabinovie e funivie) <strong>presentano caratteristiche strutturali e di carico tali da poter essere assimilati in tutto e per tutto ai mezzi utilizzati per il trasporto pubblico locale</strong> (autobus, filobus, tram e metropolitane) rappresentando pertanto un contesto a rischio di aggregazione medio-alto, con possibilità di rischio alto nelle ore di punta in base alla classificazione del livello di rischio di contagio da SARS-CoV-2 di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS- CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” dell’INAIL.</p>
<p><strong>Deve pertanto prevedersi un’efficace riorganizzazione del sistema degli impianti di risalita da affiancare a misure di prevenzione e protezione collettive e individuali</strong> che necessitano, comunque, della collaborazione attiva degli utenti che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.</p>
<p>In merito alla “Proposta di linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali” proposte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, trasmessa al Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie con nota del 23 novembre 2020, si premette che il CTS si è già espresso su analoga tematica nel verbale 117 del 14 ottobre 2020 [indicazioni per la gestione degli impianti di risalita presentato dall’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (ANEF)].</p>
<p>Rispetto alla attuale proposta, riconoscendo l’importanza della tematica ed apprezzando l’impegno a creare un sistema che possa garantire la ripresa delle attività connesse allo svolgimento degli sport invernali in sicurezza, si esprimono le seguenti considerazioni su specifici punti di attenzione.</p>
<p>In primo luogo, <strong>deve necessariamente sottolinearsi che le misure proposte possono trovare applicazione solo ne caso in cui l’andamento epidemiologico a livello di Regione o Provincia Autonoma sia compatibile con la classificazione della stessa in area gialla</strong>.</p>
<p>In tale caso, <strong>potrà essere ammessa una occupazione al 100% delle seggiovie, con obbligo di indossare la mascherina chirurgica</strong> o di comunità e divieto di abbassare la calotta anti vento ove presente; nel caso in cui dovesse rendersi necessaria la chiusura della calotta (ad esempio per condizioni meteo avverse o temperature eccessivamente basse) dovrà necessariamente prevedersi la riduzione della capienza al 50% anche per le seggiovie, fermo restando l’obbligo di mantenere la mascherina durante tutto il trasporto.</p>
<p><strong>Per gli impianti chiusi (cabinovie e funivie) va operata la riduzione della capienza al 50% a cui associare sempre l’uso obbligatorio della mascherina.</strong></p>
<p>Nel caso di territori rientranti nello scenario di cui all’articolo 2 del DPCM 3 novembre 2020 (cd. zona arancione), la riduzione di portata al 50% già applicata per le tipologie chiuse (cabinovie, funivie, …) deve essere estesa anche alle seggiovie indipendentemente dall’utilizzo della calotta; dovranno, inoltre, essere previste restrizioni di uso in linea con le limitazioni alla mobilità delle persone previste dallo stesso articolo.</p>
<p>Rimane ferma la previsione di chiusura degli impianti per gli sciatori amatoriali nei territori rientranti nello scenario di cui all’articolo 3 del DPCM 3 novembre 2020 (cd. zona rossa).</p>
<p>In riferimento alle zone arancioni e rosse sono applicabili le deroghe previste per i soli atleti professionisti e non professionisti che partecipano ad eventi e competizioni di interesse nazionale riconosciuti da CONI e CIP, come stabilito dall’art. 1, c. 9, lett. e) del DPCM 3 novembre 2020 e tenuto conto dei chiarimenti forniti nelle FAQ al DPCM 3 novembre 2020 del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio.</p>
<p>Per i soli atleti sopra indicati, è quindi applicabile la deroga alla limitazione della mobilità di cui all’art. 2, c. 4, lett. b) del DPCM 3 novembre 2020.</p>
<p><strong>Per quanto attiene la previsione di un contingentamento delle presenze sui campi da sci mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, si sottolinea la necessità di declinare criteri chiari per la definizione di tali tetti massimi che tengano conto non solo delle quote giornaliere ma anche di quelle settimanali e stagionali.</strong></p>
<p>A tale scopo, andrebbe anche previsto un sistema di prenotazione che consenta una gestione strutturata del numero di utenti che possono effettivamente accedere ai comprensori sciistici ed ai relativi impianti di risalita in ogni singola giornata, anche attraverso il coordinamento non solo (come già previsto) con i rappresentanti di categoria e le Autorità Sanitarie locali, ma anche con i rappresentanti delle strutture ricettive.</p>
<p>Mancano inoltre, nel documento, previsioni relative alla gestione dei flussi per il controllo dello skipass o di altre tipologie di titoli di accesso.</p>
<p>Poiché le presenti linee guida devono potersi applicare a tutti i contesti sul territorio nazionale, <strong>è necessario mettere a punto misure idonee a evitare assembramenti e a ridurre le occasioni di contatto in tutte le realtà in cui la verifica del titolo di viaggio non possa essere svolta con modalità <em>contact-less</em></strong>, soprattutto nei prevedibili momenti di maggiore afflusso e comunque nel corso dell’intera giornata.</p>
<p>Per quanto attiene le misure di rimodulazione della capienza per le diverse tipologie di impianti, tenuto conto della situazione epidemiologica attuale, si segnala la necessità di un aggiornamento dell’Allegato 15 “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico” del DPCM 4 dicembre 2020, le cui misure ed eventuali deroghe erano state delineate nel mese di luglio 2020, in una fase della pandemia caratterizzata da un numero stabilmente molto basso di nuovi casi giornalieri in condizioni di bassa incidenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Photocredit: Alta Badia Ski World Cup © Freddy Planinschek</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/non-riapriranno-le-piste-da-sci-il-7-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 18:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
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		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio? Gli appassionati di sci sono in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Blizzard-W2W.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Riapertura piste 7 gennaio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Blizzard-W2W.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Blizzard-W2W-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio?</strong> Gli appassionati di sci sono in ansia. In quella data scade la validità <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/dpcm-di-natale-un-decreto-macchiettistico-burocratico-e-miope-che-non-ha-salvato-il-soldato-ryan/" data-wpel-link="internal">dell&#8217;ultimo Dpcm</a> e, nelle intenzioni di chi lo redasse allora, i numeri dei contagi avrebbero dovuto così bassi (in virtù del rigido lockdown a cui ci stiamo sottoponendo durante le feste) che funivie, seggiovie e telecabine sarebbero tornate in attività accogliendo gli sciatori italiani. Sarebbe già un gran passo in avanti, anche se solo potessero accogliere solo gli sciatori della regione di appartenenza.</p>
<h2>Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio? Molto probabile</h2>
<p>Mai come in questo caso il condizionale è d&#8217;obbligo e anzi i &#8220;se&#8221; e i &#8220;ma&#8221; sono più numerosi dei fiocchi di neve che peraltro sono attesi su tutto l&#8217;arco alpino nei prossimi giorni. Per non creare false aspettative negli sciatori o più probabilmente per mettere pressioni alle istituzioni , in questi giorni le due autorità più alte dello sci italiano &#8211; la FISI (la Fed.It.Sport Invernali) e l&#8217;ANEF (la <a href="https://anef.ski/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ass.Naz.Esercenti Funiviari</a> che mette insieme il 95% degli imprenditori italiani del settore) hanno cominciato a far sapere che la possibilità che si riapra tutto il prossimo 7 gennaio è estremamente remota e che la data di riapertura presumibilmente sarà procrastinata <strong>almeno a fine mese</strong>.</p>
<h2>Il CTS ha risposto</h2>
<p>Il <strong>Comitato Tecnico Scientific</strong>o &#8211; l&#8217;ente a cui il governo ha delegato le decisioni in fatto di gestione del virus e delle misure per contenerlo &#8211; la vigilia di Natale si è espresso a proposito del famoso protocollo di sicurezza, quel documento &#8211; già approvato dalla Conferenza Stato-Regioni &#8211; che decide quale deve essere la capacità delle funivie, se le mascherine vanno utilizzate in seggiovia e qual è distanza da tenere di fronte alle biglietterie. La risposta è stata scoraggiante su tutto il fronte ma attesa. Si legge che «<em>una parte rilevante dei mezzi di risalita nei comprensori sciistici (in particolare cabinovie e funivie) presentano caratteristiche strutturali e di carico tali da poter essere assimilati in tutto e per tutto ai mezzi utilizzati per il trasporto pubblico locale (autobus, filobus, tram e metropolitane), rappresentando pertanto un contesto a rischio di aggregazione medio-alto, con possibilità di rischio alto nelle ore di punta in base alla classificazione del livello di rischio di contagio da SARS-CoV-2. Deve pertanto prevedersi un’efficace riorganizzazione del sistema degli impianti di risalita da affiancare a misure di prevenzione e protezione collettive e individuali che necessitano, comunque, della collaborazione attiva degli utenti che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia</em>». <strong>Chi prende la metropolitana tutti i giorni nelle ore di punta si domanderà quali sono le misure di protezione e prevenzione che vengono attuate sui mezzi pubblici in città</strong>. Ma tant&#8217;è: ad ogni modo, il prossimo passo è <strong>riscrivere il protocollo e ridefinire le procedure</strong>, come suggerito dal CTS. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/ecco-il-documento-integrale-del-cts-sulle-linee-guida-per-la-riapertura-di-impianti-e-piste/" data-wpel-link="internal"><strong>Per completezza di informazione, ecco il documento completo</strong></a>.</p>
<h2>Lo stato dell&#8217;epidemia nelle zone di montagna</h2>
<p><strong>La voglia di sciare &#8211; e di far sciare &#8211; è tanta </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-durante-le-feste-di-natale-cosa-si-puo-fare-e-cosa-e-vietato-in-zona-rossa-e-arancione/" data-wpel-link="internal">(e noi in questi giorni ci accontentiamo anche di poco</a>)<strong> ma tutti sono ben consapevoli del momento in cui viviamo</strong>. La stessa presidente dell&#8217;ANEF, Valeria Ghezzi di San Martino di Castrozza, fa notare che comunque tutti i numeri dell&#8217;epidemia dovrebbero scendere per permettere a tutti di sciare con serenità. Noi proviamo a tradurre ciò che è stato detto con formalità: <strong>se oggi un milanese si rompesse una gamba sciando, probabilmente non troverebbe un posto letto nell&#8217;ospedale più vicino e comunque il solo ingresso nel Pronto Soccorso sarebbe &#8220;complicato</strong>&#8220;.Lo stesso documento del CTS cita che, prima di riaprire &#8220;<em>le misure proposte possono trovare applicazione solo nel caso in cui l’andamento epidemiologico a livello di Regione o Provincia Autonoma sia compatibile con la classificazione del rischio nella cd. zona gialla</em>&#8220;.</p>
<h2>Voi andreste a sciare oggi?</h2>
<p>È quindi improbabile che piste e impianti riaprano il 7 gennaio; detto questo, <strong>il documento prevede l&#8217;utilizzo delle seggiovie con il 100% di capienza</strong> (ridotta nel caso il maltempo obblighi ad abbassare la calotta) <strong>indossando le mascherine, e degli impianti chiusi al 50%</strong>. Dice che ci vorrebbe il numero chiuso sulle piste, rivedendo però i criteri di contingentamento delle presenze con un sistema che calcoli i dati degli skipass venduti, coordinandoli con quelli delle autorità sanitarie. E bisognerebbe <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/skipass-online-dove-comprarlo-e-come-funziona/" data-wpel-link="internal">essere sicuri di evitare contatti alle biglietterie</a> e soprattutto ai tornelli quando si valida lo skipass per accedere agli impianti. Se fosse possibile, noi andremmo volentieri a sciare ma se rimandare l&#8217;apertura servisse ad assicurarsi grandi sciate tra Carnevale (che quest&#8217;anno cade a metà febbraio) e Pasqua (che è la prima domenica di aprile), noi metteremmo la firma.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
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