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	<title>artva Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>artva Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Arva Airbag Reactor ST 30: lo zaino indispensabile per gli amanti dello sci alpinismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 06:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[artva]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Arva Airbag Reactor ST 30 è lo zaino compagno di viaggio pronto per qualsiasi avventura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="702" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/Arva-Reactor-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arva Airbag Reactor ST 30" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/Arva-Reactor-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/Arva-Reactor-1-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/Arva-Reactor-1-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/Arva-Reactor-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/Arva-Reactor-1-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Arva Airbag Reactor ST 30 è lo <strong>zaino compagno di viaggio pronto per qualsiasi avventura sidecountry freeride o backcountry touring</strong>, indispensabile per gli amanti dello sci alpinismo.<br />
Pronto per qualsiasi condizione, l&#8217;Arva Airbag Reactor ST 30 combina un design semplice e aerodinamico con la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/arva-reactor-32-pro-lo-zaino-anti-valanga-per-il-fuoripista/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tecnologia airbag da valanga REACTOR</a>.<br />
Estremamente robusto e versatile, questo zaino si avventurerà con te ovunque tu decida di viaggiare.</p>
<h2>Arva Airbag Reactor ST 30: lo zaino indispensabile per gli amanti dello sci alpinismo</h2>
<p>Ispirato dall&#8217;esperienza in montagna e dal desiderio di fornire attrezzatura ad alte prestazioni, l&#8217;Arva Airbag Reactor ST 30 diventerà rapidamente il tuo <strong>zaino airbag da valanga</strong> per ogni viaggio sugli sci o <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">avventura sulla neve</a> (anche mentre ti muovi in bici!)<br />
Razionalizzando il numero di cuciture e pannelli, utilizzando il tessuto ripstop impermeabile e robusto N400D PU2 e dotando questo zaino del <strong>sistema di airbag da valanga doppio più leggero, compatto e dalle prestazioni più elevate disponibile sul mercato</strong>, un approccio minimalista non si è mai dimostrato così versatile o ha funzionato così bene.</p>
<h3>Arva Airbag Reactor ST 30: per tutta l&#8217;attrezzatura</h3>
<p>Il <strong>sistema di cinghie multiuso</strong> si dimostrerà più che in grado di trasportare tutta la tua attrezzatura, qualunque sia la situazione. La cerniera YKK AquaGuard posizionata sul lato dello zaino fornisce un rapido accesso. Riponi la pala e la sonda in uno scomparto separato e chiuso, per dimenticare che sono lì la maggior parte del tempo e per accedervi in una frazione di secondo in una situazione di emergenza.<br />
In termini di stile, si può scegliere tra una tonalità molto elegante di blu o nero per un look più sobrio e raffinato. Qualunque sia la tua preferenza, l&#8217;Arva Airbag Reactor ST 30 ha carattere e lascerà un&#8217;impressione duratura.</p>
<p>Poiché l&#8217;efficienza è così importante per chi pratica fuoripista, è stato sviluppato un <strong>sistema per aprire e chiudere il tuo zaino ancora più velocemente</strong>. Apri le fibbie e tira i passanti rossi per aprire nella maniera più ampia possibile lo scomparto principale. Per chiudere, tirare il cordino e posizionare il coperchio. Le fibbie magnetiche chiuderanno lo zaino in un istante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81169" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/arva-reactor-st30-avalanche-airbag.jpg" alt="Arva Airbag Reactor ST 30" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/arva-reactor-st30-avalanche-airbag.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/arva-reactor-st30-avalanche-airbag-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/arva-reactor-st30-avalanche-airbag-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Arva Airbag Reactor ST 30. tecnologia low profile</h3>
<p>Attraverso la nuova e <strong>innovativa tecnologia LOW PROFILE</strong>, è stato rinnovato completamente il design degli zaini airbag da valanga REACTOR integrando l&#8217;airbag nello zaino stesso.<br />
L&#8217;ultima generazione di zaini progettati con la tecnologia LOW PROFILE significa <strong>una dimensione più compatta</strong>, una migliore distribuzione del carico e nuove funzionalità come l&#8217;opzione di trasportare gli sci in un telaio ad A.</p>
<p>Un design aerodinamico non significa più dover scendere a compromessi. Utilizzando il sistema Daisy Chain e le cinghie multiuso, lo zaino è in grado di <strong>trasportare sci, snowboard, piccozze e qualsiasi altro oggetto</strong> che consideri essenziale.<br />
Queste cinghie possono essere utilizzate per la compressione durante le uscite quando lo zaino non è pieno, rendendo il prodotto ancora più snello e aderente</p>
<h3>N400D PU2 tessuto</h3>
<p>Poiché l&#8217;intento era quello di creare uno zaino in grado di resistere alle peggiori condizioni atmosferiche possibili, è stato <strong>utilizzato il tessuto ripstop N400D PU2</strong> per la sua impermeabilità e resistenza all&#8217;abrasione e allo strappo. Tutto questo insieme a un rivestimento privo di PFC.</p>
<p>Poiché è importante portare sempre con sé la propria attrezzatura per la sicurezza sulla neve, è stat costruito uno <strong>scomparto specifico per la pala e la sonda</strong>. Progettato per mantenere la pala e la sonda facilmente accessibili qualunque sia il carico, dimenticherai che sono per la maggior parte del tempo in questo scomparto completamente separato e chiuso, pur avendo accesso in una frazione di secondo in una situazione di emergenza. Una volta riposte nelle loro custodie dedicate, la pala e la sonda non si sposteranno di un pollice (o anche di un centimetro). Questo pacchetto ti fornisce i mezzi per essere più organizzato ed efficiente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81170" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/airbag-reactor-st-30-10.jpg" alt="Arva Airbag Reactor ST 30" width="800" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/airbag-reactor-st-30-10.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/airbag-reactor-st-30-10-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/airbag-reactor-st-30-10-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/airbag-reactor-st-30-10-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>3D-FIT</h3>
<p>Il sistema 3D-FIT ti consente di <strong>adattare rapidamente lo zaino alle tue preferenze di vestibilità</strong> e alle dimensioni del corpo per il massimo comfort. Seleziona S, M o L con una sola pressione per regolare istantaneamente l&#8217;altezza dello schienale, la lunghezza della tracolla e la posizione dell&#8217;impugnatura del grilletto REACTOR per una vestibilità perfetta.</p>
<h3>Arva Airbag Reactor ST 30: le caratteristiche tecniche</h3>
<p>33 cm x 60 cm x 18 cm<br />
Capacità: 30L avvolgente.<br />
Dotato del sistema airbag ARVA REACTOR.<br />
Vano airbag BASSO PROFILO.<br />
Accesso frontale e superiore allo scomparto principale.<br />
Cintura ergonomica in vita dotata di due tasche elastiche e due portamateriali.<br />
Cinghie rimovibili per trasportare gli sci in un telaio ad A o in diagonale, due piccozze, uno snowboard o le racchette da neve.<br />
Sistema Daisy Chain compatibile con porta casco ARVA.<br />
Tasca interna dedicata per l&#8217;attrezzatura di sicurezza sulla neve.<br />
AIRBAG REACTOR ST 30<br />
Conforme alle norme EN16716.<br />
Cerniere YKK AquaGuard®.<br />
Due tasche esterne dedicate per occhiali o piccoli oggetti di valore.<br />
Spallacci 3-in-1 3D-FIT.<br />
Tracolla dotata di custodia di protezione maniglia grilletto integrata.<br />
Sistema di trasporto facile e veloce per sci (A-Frame), snowboard e ciaspole..<br />
Compatibile con il porta casco ARVA.<br />
Tasca esterna dedicata per l&#8217;attrezzatura di sicurezza sulla neve.<br />
Pannello posteriore termoformato idrorepellente, lungo 52 cm.<br />
La cinghia dello sterno include un fischietto di emergenza.<br />
Materiali: tessuto ripstop N400D PU2 senza PFC.<br />
Certificato TUV GS.<br />
AIRBAG REACTOR ST 30<br />
Prezzo consigliato al pubblico: 689,00 €</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In caso di valanga: cosa fare se vieni travolto?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/pericolo-valanghe-regole-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 07:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[artva]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[valanghe]]></category>
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					<description><![CDATA[Alte temperature, pioggia, gelate notturne e qualche nevicata più o meno regolare: neanche il tempo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/13.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pericolo Valanghe" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/13.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/13-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/13-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Alte temperature, pioggia, gelate notturne e qualche nevicata più o meno regolare: neanche il tempo di inaugurare la stagione invernale che <strong>il periodo delle valanghe è già cominciato</strong> con le prime vittime. Ma come si formano le valanghe? Cosa fare in caso di valanga? Quali i pericoli reali e quali i rischi che si corrono? Quali condizioni determinano un maggior pericolo di valanghe? Ecco tutto <strong>quello che c&#8217;è da sapere e come comportarsi</strong> in caso di incidente.</p>
<h2>In caso di valanga: cosa fare se vieni travolto?</h2>
<p><strong>Perché anche quest&#8217;anno son già cominciate le valanghe?</strong></p>
<p>Più o meno per lo stesso motivo per cui anche negli scorsi anni si sono viste numerose valanghe: la prima nevicata di rilievo su quasi tutte le Alpi italiane è arrivata presto e la terra e le temperature erano ancora calde e la neve non ha fatto presa sui pendii. Subito dopo è arrivata la pioggia e subito dopo ancora il grande freddo che ha creato uno strato spesso di ghiaccio instabile sul fondo, che ha agevolato lo scivolamento della non comune massa di metri e metri di neve che riposava sopra. Metri e metri di neve che stanno cadendo su una superficie insicura: due condizioni che non si registrano spesso, ancor meno in questo modo, e che potrebbero far continuare le valanghe fino a tutta la primavera.</p>
<p><strong>Come e perché si creano le valanghe?</strong><br />
Le valanghe vengono generate per tre ragioni principali:</p>
<ul>
<li>la morfologia della montagna, cioè l’inclinazione del pendio;</li>
<li>le condizioni dell’innevamento, cioè lo stato del manto nella sua totalità;</li>
<li>le condizioni meteo del momento.</li>
</ul>
<p>Il variare di questi tre elementi può generare ora un manto stabile e consolidato, ora distacchi spontanei, a causa del manto stesso che non regge più il proprio peso o di un manto indebolito che non regge una pressione aggiuntiva, data ad esempio dal passaggio di un solo sciatore o di un solo escursionista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11044" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/3-Credit-Stubai-Glacier.jpg" alt="In caso di valanga" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/3-Credit-Stubai-Glacier.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/3-Credit-Stubai-Glacier-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Credits: Stubai Glacier</em></p>
<p><strong>È quindi sempre colpa degli sciatori sprovveduti?</strong><br />
Non si vuole certo colpevolizzare chi scia fuoripista e gode della natura in montagna, perché, se vengono rispettate le regole del buon senso e i suggerimenti delle guide alpine, il pericolo di provocare una valanga o di rimanerne investiti scende sotto percentuali bassissime.</p>
<p><strong>Ci si può salvare dalla valanghe?</strong><br />
Non esistono regole univoche: è capitato che ci fossero valanghe mortali anche in presenza di uno stato di pericolo di Grado 1, il più basso della scala europea che ne conta cinque. Semplicemente, basta non andare dove c’è anche il minimo pericolo. Il pericolo è un dato oggettivo: il rischio è quello in cui ci si mette da soli. Chi scia su un pendio con una inclinazione inferiore ai 30° ha il 98% di possibilità che non avvengano valanghe (o che nel caso ne possa uscire vivo). E, nel caso comunque ci si debba trovare nella valanga, bisogna comportarsi come in mezzo ad un’onda del mare: bisogna assecondare il flusso della neve, provare a non farsi tirare sotto dagli sci o dalla tavola e cominciare a nuotare verso l’alto, cercando di rimanere a galla e tirare fuori la testa. Una volta fermo, se non capisci immediatamente in quale posizione ti trovi, scava intorno alla tua testa e sputa, calcolando la tua &#8216;posizione&#8217; in funzione della traiettoria &#8216;verso il basso&#8217; della saliva. Il tempo di sopravvivenza media sotto la neve è di 15-18 minuti.</p>
<p><strong>Come ci si può salvare dalle valanghe?</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11046" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-flickr-girolame-credit.jpg" alt="In caso di valanga" width="671" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-flickr-girolame-credit.jpg 671w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-flickr-girolame-credit-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /></p>
<p>Bisogna fare prevenzione: guardare le previsioni meteo, studiare il bollettino delle valanghe, studiare la cartina altimetrica del posto che si è scelto, per evitare le zone con maggiore pendenza. Poi è ovvio che se batti tutti i giorni discese sui 40 gradi, con nutriti gruppi di persone, in condizioni di stanchezza fisica con la temperatura estremamente instabile, le possibilità di rimanere in meno a una valanga salgono di molto. Nel caso in cui si vada oltre lo standard e incontro al rischio, è fondamentale che tutti portino con sé Artva, sonda e pala per eventualmente scavare nella coltre e salvare un malcapitato. L’Artva, legato al corpo sotto gli indumenti, è quell’apparecchio che emette un segnale in trasmissione attraverso il quale i compagni ti possono ritrovare anche sotto metri di neve. È obbligatorio in fuoripista.</p>
<p><strong>Qual è stata la valanga che ha provocato più morti in Italia?</strong><br />
Nell&#8217;inverno del 1916, la guerra sul fronte Italia-Austria contò 10.000 vittime, spesso per le avverse condizioni del meteo. All&#8217;alba del 13 dicembre, una sola valanga di oltre un milione di metri cubi di neve travolse il villaggio di baracche austriaco del Gran Poz sul Gruppo della Marmolada provocando oltre 300 vittime tra le truppe; nei giorni successivi altri 100 alpini morirono nella stessa zona per altre slavine. Nei tempi più recenti, il 2008 è stato l&#8217;anno con il maggior numero di valanghe. Se ne ricordano su tutto l&#8217;arco alpino, da Courmayeur fino a Tarvisio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obbligo ARVA per scialpinisti e ciaspole fuoripista: in quali regioni?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 07:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[artva]]></category>
		<category><![CDATA[arva]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[fuoripista]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia c&#8217;è l&#8217;obbligo ARVA per scialpinisti e le ciaspole fuoripista? E se sì, in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Obbligo-ARVA-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Obbligo ARVA per scialpinisti e ciaspole fuoripista: in quali regioni?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Obbligo-ARVA-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Obbligo-ARVA-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Obbligo-ARVA-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In Italia c&#8217;è l&#8217;obbligo ARVA per scialpinisti e le ciaspole fuoripista? E se sì, in quali regioni? E per ARVA obbligatorio intendiamo per legge? Cioè obbligatorio laddove ci sia una normativa almeno regionale che impone l&#8217;uso del dispositivo dell&#8217;<strong>Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga</strong> (da cui la denominazione oggi anche come ARTVA) insieme alla dotazione di pala e sonda per chiunque faccia fuoripista, che sia scialpinismo o anche una escursione con le ciaspole fuori dai sentieri predispositi, in neve fresca?</p>
<h2>Obbligo ARVA per scialpinisti e ciaspole fuoripista: in quali regioni?</h2>
<p>Si legge infatti spesso che l&#8217;ARVA, insieme a pala e sonda, <strong>sono strumenti &#8220;obbligatori&#8221; in quanto strumenti salvavita</strong>. Ma all&#8217;obbligo &#8220;morale&#8221; di dotarsi di uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di travolgimento da valanga, esiste anche un obbligo di legge? Come sempre, in Italia, <strong>la situazione tra leggi nazionali e disposizioni regionali è variegata</strong> e purtroppo confusa.</p>
<h3>Cos&#8217;è l&#8217;ARVA</h3>
<p>Cos&#8217;è l&#8217;ARVA <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/cosa-e-come-si-usa-e-cosa-costa-l-arva-strumento-di-ricerca-per-travolti-da-valanga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">lo abbiamo già spiegato più e più volte</a>: è un piccolo strumento elettronico, da indossare sotto l&#8217;abbigliamento, che può trasmettere e/o ricevere dei segnali che consentono di <strong>individuare la posizione di una persona travolta da una valanga</strong>. Nel momento in cui si parte per una gita l&#8217;ARTVA o ARVA è in modalità di trasmissione e, nel caso di valanga, chi non è ne è travolto puoi mettere lo strumento in modalità di ricerca per localizzare le persone, e i dispositivi, travolti dalla valanga. <strong>L&#8217;ARVA serve solo a individuare il punto in cui si trova la persona travolta da valanga</strong>, poi per estrarlo dal cumulo di neve è necessario individuare precisamente la sua posizione, con la ricerca con la sonda, e quindi scavare con la pala.</p>
<h3>In quali regioni c&#8217;è l&#8217;obbligo ARVA?</h3>
<p>In teoria <strong>l&#8217;obbligo ARVA c&#8217;è in tutte le regioni italiane</strong> e in qualunque situazione le condizioni climatiche e della neve facciano sussistere un rischio valanga. Cioè praticamente sempre e ovunque, <strong>non esistendo <em>de facto</em> il rischio zero valanghe</strong>. Lo stabilisce una legge nazionale, la <a href="https://www.camera.it/parlam/leggi/03363l.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">363 del 24 dicembre 2003</a> &#8220;<em>Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo</em>&#8221; pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2004.<br />
Tra le tante norme che regolano lo sci in pista c&#8217;è anche l&#8217;<strong>articolo 17 relativo a &#8220;Sci fuori pista e sci-alpinismo&#8221;</strong> che recita:</p>
<blockquote><p>1. Il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non sono responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti medesimi.<br />
2. I soggetti che praticano lo sci-alpinismo devono munirsi, laddove, per le condizioni climatiche e della neve, sussistano evidenti rischi di valanghe, di appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso.</p></blockquote>
<p>La legge nazionale <strong>non parla espressamente di ARVA o ARTVA</strong> ma di &#8220;<em>appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso</em>&#8221; e in un mondo che dal punto di vista tecnologico corre veloce la legge 363 è stata in qualche modo lungimirante. La stessa legge ha però un altro articolo, il 18, con &#8220;Ulteriori prescrizioni per la sicurezza e sanzioni&#8221;, che lascia spazio ad <strong>aggiuntive norme regionali e comunali</strong> e facoltà di determinare le sanzioni del caso:</p>
<blockquote><p>1. Le regioni e i comuni possono adottare ulteriori prescrizioni per garantire la sicurezza e il migliore utilizzo delle piste e degli impianti.<br />
2. Le regioni determinano l’ammontare delle sanzioni amministrative da applicare in caso di violazione delle disposizioni di cui agli articoli 5, comma 3, 6, da 9 a 13 e da 15 a 17, da stabilire tra un minimo di 20 euro e un massimo di 250 euro.</p></blockquote>
<p>Dal combinato dell&#8217;articolo 17 (che parla solo di sci-alpinismo) e dell&#8217;articolo 18 (che lascia alle Regioni e ai Comuni facoltà di introdurre ulteriori normative) nascono i <strong>soliti fraintendimenti circa l&#8217;obbligo ARVA</strong>, in particolare per chi fa escursioni fuoripista che non sono tecnicamente scialpinismo, per esempio con le ciaspole.</p>
<p>Fraintendimenti che ora dovrebbero (il condizionale è d&#8217;obbligo) essere superati dal <strong>decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 40</strong> (lo stesso dell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/assicurazione-obbligatoria-per-sciare-in-italia-cosa-succede-dal-1-gennaio-2022/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">obbligo di assicurazione sulle piste da sci</a> e dei controlli con l&#8217;etilometro) che nell&#8217;articolo 26 parla espressamente di <strong>obbligo di ARTVA, pala e sonda</strong> per chi pratica attività escursionistiche fuoripista (quindi scialpinismo ma anche ciaspole) “<em>in particolari ambienti innevati, laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe</em>”.<br />
E qui bisogna <strong>chiarire il concetto di &#8220;rischio di valanghe&#8221;</strong>: se come detto il rischio 0 non esiste mai, tuttavia dal punto di vista della legge bisogna fare riferimento alla scala del pericolo valanghe in relazione ai bollettini quotidiani. E quindi tener conto che non si parla più di rischio marcato, corrispondente al livello 3, ma di <strong>semplice rischio di valanghe, quindi già al livello 2</strong>. E siccome dovrebbero (sempre condizionale d&#8217;obbligo) esserci controlli, tener conto anche del fatto che per l&#8217;infrazione è prevista una sanzione da 100 a 150 euro.</p>
<p>La <strong>Lombardia</strong>, con la <a href="http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&amp;iddoc=lr002014100100026" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 1 ottobre 2014, numero 26</a> al&#8217;Articolo 14 (Regole di comportamento) ne dà l&#8217;interpretazione più estensiva:</p>
<blockquote><p>&#8220;Gli utenti delle superfici innevate diverse dalle aree sciabili attrezzate e, in particolare, gli sciatori fuori pista, gli sci alpinisti e gli escursionisti devono rispettare, in quanto applicabili, le regole di comportamento di cui al comma 2 e munirsi degli appositi sistemi di autosoccorso qualora sussistano pericoli di valanghe, verificando le condizioni climatiche anche attraverso la consultazione del Bollettino neve e valanghe di ARPA Lombardia per consentire interventi di soccorso.&#8221;</p></blockquote>
<p>Quindi non solo <strong>obbligo ARVA ma anche della restante dotazione di autosoccorso</strong> (pala e sonda) e di verifica del Bollettino Neve e Valanghe di ARPA Lombardia (che è puntualmente aggiornato e notificato anche tramite l&#8217;App <a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/coronavirus/app-coronavirus" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">AllertaLOM</a>).</p>
<p>Stessa interpretazione estensiva e omnicomprensiva l&#8217;ha data il <strong>Piemonte</strong> con la <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c2009002.html#:~:text=Norme%20in%20materia%20di%20sicurezza,risalita%20e%20dell&#039;offerta%20turistica.&amp;text=1.,-La%20Regione%20Piemonte" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2</a> (modificata dalla <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c2015026.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 all&#8217;art. 53</a>) in attuazione della legge nazionale. All&#8217;Art. 30 comma 2 la legge piemontese dice che:</p>
<blockquote><p>“I soggetti che praticano lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche, in ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, al di fuori delle piste e aree, come definite all’articolo 4, comma 2, lettere a), b), c), d), e) e g), di eventuali percorsi individuati e segnalati dai comuni, lo fanno a proprio rischio e pericolo. I medesimi soggetti sono tenuti ad attenersi scrupolosamente alle informazioni che vengono diffuse da enti pubblici o da altri soggetti autorizzati a fornirle ufficialmente, relativamente ai rischi legati allo svolgimento di tale attività e a munirsi laddove, per condizioni climatiche e della neve, sussistono evidenti rischi di valanghe, di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala, sonda da neve per garantire un idoneo intervento di soccorso.&#8221;</p></blockquote>
<p>Quindi ARVA, pala e sonda sempre e comunque, e ogni attività fuoripista <strong>&#8220;a proprio rischio e pericolo&#8221;</strong>.</p>
<p>La <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>, con la <a href="http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?tipo=L&amp;numero_legge=27%2F04&amp;versione=V%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 15 novembre 2004, n.27</a>, all&#8217;articolo 7 (sci fuori pista e sci-alpinismo) comma 2 manleva i concessionari degli impianti e recepisce sostanzialmente la normativa nazionale:</p>
<blockquote><p>1. Il concessionario degli impianti funiviari e il gestore delle piste di sci non sono responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti medesimi o al di fuori delle aree e delle piste individuate ai sensi dell&#8217;articolo 3 della presente legge e della l.r. 9/1992.<br />
2. I soggetti che praticano lo sci-alpinismo devono sempre munirsi di appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso.</p></blockquote>
<p>Però appunto <strong>si parla di sci-alpinismo e non di ciaspole o escursioni nella neve</strong> fuori pista.</p>
<p>Il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, con la <a href="https://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmllex.aspx?anno=2006&amp;legge=27#:~:text=La%20Regione%20autonoma%20Friuli%20Venezia,per%20la%20messa%20in%20sicurezza" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 15 dicembre 2006, n. 27</a> &#8220;Norme in materia di gestione delle aree sciabili attrezzate e pratica degli sport sulla neve, in attuazione della legge 363/2003.&#8221; in pratica <strong>attua la legge nazionale dandone una interpretazione proattiva</strong> all&#8217;articolo 5 (Obblighi dei gestori) comma 4:</p>
<blockquote><p>4. Per i soggetti che praticano lo sci alpinismo e la camminata con racchette da neve, i gestori delle aree sciabili promuovono, anche con la stipula di convenzioni con i soggetti noleggiatori, l&#8217;utilizzo di appositi sistemi elettronici per il ritrovamento dei dispersi, anche attraverso la messa a disposizione gratuita dei medesimi sistemi.<br />
4 bis. Il concessionario degli impianti funiviari e il gestore delle piste da sci non sono responsabili, ai sensi degli articoli 17 e 18 della legge 363/2003 , degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuoripista serviti dagli impianti medesimi, nonché sulle piste fuori dagli orari di apertura e di manutenzione (battitura) delle stesse.</p></blockquote>
<p>Quindi in FVG l&#8217;obbligo stabilito dalla legge nazionale vale tanto per scialpinismo quanto per escursionismo al di fuori delle aree sciabili, e &#8211; in teoria &#8211; <strong>ARVA, pala e sonda potrebbero essere disponibili gratuitamente</strong>.</p>
<p>Il <strong>Veneto</strong>, con la <a href="https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?artid=11861#:~:text=VENETO%2C%20L.R.-,n.,sicurezza%20nella%20pratica%20degli%20sport" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 21 novembre 2008, n. 21</a>, all&#8217;Articolo 54 (Comportamento degli utenti) comma 3c recepisce sostanzialmente la normativa nazionale obbligando gli utenti a:</p>
<blockquote><p>&#8220;rispettare le regole di condotta previste dagli articoli da 8 a 17 della legge n. 363/2003, nonché quelle emanate dalla Federazione internazionale sci e le ulteriori prescrizioni determinate dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera d).&#8221;</p></blockquote>
<p>L&#8217;ultima legge regionale in materia di dispositivi di sicurezza per il fuoripista è quella dell&#8217;<strong>Abruzzo</strong>, la <a href="http://www2.consiglio.regione.abruzzo.it/leggi_tv/abruzzo_lr/2005/lr05024.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legge regionale 8 marzo 2005, n. 24</a> in cui all&#8217;Art. 99 (Sci fuoripista, scialpinismo e alpinismo) comma 2 si prescrive che:</p>
<blockquote><p>&#8220;I soggetti che praticano lo scialpinismo devono munirsi di Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga (ARTVA), Pala e Sonda per garantire un idoneo intervento di soccorso.&#8221;</p></blockquote>
<p>Quindi obbligo di ARTVA per lo scialpinismo (ma non per le ciaspole, almeno espressamente) e obbligo per i gestori degli impianti di &#8220;apporre idonea segnaletica di pericolo di frane o valanghe&#8221;.</p>
<p>E le altre regioni? In <strong>Trentino Alto Adige</strong>, che è regione autonoma e la giurisdizione provinciale, la provincia di Trento rimanda alla <a href="https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=751" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Legge provinciale 21 aprile 1987, n. 7</a> e all&#8217;articolo 48 ter &#8220;Pratica dello sci-alpinismo sulle piste da sci&#8221;:</p>
<blockquote><p>1. La risalita della pista con gli sci ai piedi è normalmente vietata. Al fine di favorire la pratica sportiva, è consentita la risalita delle piste da sci a bordo pista con attrezzatura da sci-alpinismo nei casi e alle condizioni stabilite dal regolamento di esecuzione, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore di questo articolo.</p></blockquote>
<p>Al momento non risultano invece normative specifiche ai dispositivi di sicurezza in altre regioni in cui si potesse praticare lo scialpinismo e l&#8217;escursionismo sui pendii innevati fuoripista.</p>
<p>Detto tutto ciò, e al netto dell&#8217;obbligo ARVA o meno, ci sono alcuni aspetti da evidenziare. Il primo, banalmente, è che avere con sé ARVA, pala e sonda ma <strong>non saperli usare non serve a nulla</strong>. Non è solo la dotazione di sicurezza che può fare la differenza in caso di valanga ma sapere esattamente come usarla, e non solo in teoria avendo guardato un video su Youtube. I soggetti deputati a tenere corsi sul funzionamento di ARVA, pala e sonda sono le <strong>Guide Alpine</strong>, e anche <strong>alcune sezioni del CAI</strong> tengono questo genere di corsi.</p>
<p>Poi: c&#8217;è chi sostiene che <strong>l&#8217;ARVA è inutile se si esce da soli</strong>. Ora, vero è che l&#8217;ARVA permette di trovare una persona sotto una valanga se c&#8217;è qualcuno che la cerca, ma nulla impedisce che pur essendo usciti da soli non possa accorrere qualcuno, per tempo, a prestare soccorso. E finire sotto una valanga è una di quelle situazioni in cui, anche se sei da solo, speri che qualcuno venga a soccorrerti. E per quello che pesa l&#8217;ARVA vale sempre la pena averla con sé (e anche per quanto costa, sinceramente). Infine: posto che è <strong>praticamente impossibile che i Carabinieri fermino uno scialpinista per verificare se ha l&#8217;ARVA</strong> (più probabile che lo becchino se entra in pista, come già successo&#8230;) poi legge o non legge, giusta o meno che la si reputi, ciascuno deve fare i conti con la propria coscienza: verificare il bollettino nivologico, affidarsi a Guide Alpine e professionisti della montagna esperti e certificati e avere con sé la dotazione di soccorso possono ridurre notevolmente il rischio di essere travolti mortalmente da una valanga.</p>
<p><em>Credits photo: <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=16154" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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