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	<title>bicicletta Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>bicicletta Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Mani gelate andando in bici? Ecco cosa fare davvero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mani-gelate-in-bici-in-inverno-le-8-soluzioni-che-devi-provare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 07:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le mani gelate in bici in inverno sono l&#8217;incubo di ogni ciclista. Vero che ormai[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/RAPHA-GORE-TEX.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mani gelate in bici in inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/RAPHA-GORE-TEX.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/RAPHA-GORE-TEX-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/RAPHA-GORE-TEX-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/RAPHA-GORE-TEX-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Le <strong>mani gelate in bici in inverno</strong> sono <strong>l&#8217;incubo di ogni ciclista</strong>. Vero che ormai tutti sappiamo che con il freddo bisogna coprire soprattutto le estremità, ma se per i piedi la sofferenza può essere tanta ma tutto sommato si riesce comunque a pedalare, e per la testa un cappellino o buff tecnico e il casco possono bastare, per le mani al freddo in bicicletta il problema è sicuramente maggiore: <strong>mani fredde significa mani insensibili, e di conseguenza difficoltà a governare la bici</strong>, afferrare il manubrio, azionare le leve dei freni e dei cambi. Ma se non vuoi abbandonare le due ruote nemmeno nei mesi freddi che più freddi non si può, qualche trucchetto c&#8217;è.</p>
<h2>Mani gelate in bici in inverno: quando i guanti non bastano</h2>
<p>Abbiamo chiesto a un po&#8217; di ciclisti amici come fanno per le mani gelate in bici in inverno. La prima risposta è stata ovvia: mettiamo i guanti. Ora, come prima cosa ci sono guanti e guanti, e quando li si acquista è bene <strong>guardare le temperature di utilizzo per cui sono consigliati</strong>: anche tra i guanti da ciclismo invernali ce ne sono per temperature fredde, molto fredde, estremamente fredde. Ma poi è anche vero che <strong>il freddo alle mani in bicicletta è anche molto soggettivo</strong>, e a parità di condizioni meteo e attrezzatura, c&#8217;è chi lo soffre di più e chi meno. Che fare allora? Provare una delle soluzioni qui di seguito.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-143563" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/A-Bormio-si-scia-dal-27-novembre-2021-riparte-la-stagione-invernale-Fat-Bike.jpg" alt="" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/A-Bormio-si-scia-dal-27-novembre-2021-riparte-la-stagione-invernale-Fat-Bike.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/A-Bormio-si-scia-dal-27-novembre-2021-riparte-la-stagione-invernale-Fat-Bike-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/A-Bormio-si-scia-dal-27-novembre-2021-riparte-la-stagione-invernale-Fat-Bike-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/A-Bormio-si-scia-dal-27-novembre-2021-riparte-la-stagione-invernale-Fat-Bike-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Usare guanti più grandi</h3>
<p>Il mito della sensibilità è sempre in agguato, e quando compriamo un paio di guanti da ciclismo vogliamo che siano come quella da chirurgo, aderenti come una seconda pelle. Ma <strong>il freddo è anche una questione di circolazione</strong>, e chi vive il freddo sa bene che per non soffrirlo non bisogna mai &#8220;stringere&#8221; troppo. Che spesso è ciò che fanno i guanti da ciclismo. Quindi come prima cosa <strong>provare con dei guanti di una taglia più grande</strong> (o nel dubbio tra due taglie prendere quella superiore) in modo da lasciare un po&#8217; di spazio affinché non stringano, limitando la circolazione del sangue, e si formi una piccola intercapedine di calore.</p>
<h3>2. Mettere i sottoguanti</h3>
<p>Vestirsi a strati, o a cipolla, è un vecchio mantra sempre valido di chi sa come affrontare il freddo: <strong>più strati di tessuto creano più cuscinetti di aria che aiutano a trattenere il calore e isolare dal freddo</strong>. Perché il tema è sempre questo: trattenere il calore e isolare dal freddo. E allora sotto i guanti veri e propri &#8211; sempre di una taglia più grande &#8211; provate a indossare dei sottoguanti specifici da ciclismo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86950" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/SANTINI_FW1920_Adapt_bibtights_action.jpg" alt="Mani gelate in bici in inverno" width="667" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/SANTINI_FW1920_Adapt_bibtights_action.jpg 667w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/12/SANTINI_FW1920_Adapt_bibtights_action-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></p>
<p>Ce ne sono di tessuti tecnici che sembrano una velina ma poi nella combinazione fanno il loro lavoro molto più che egregiamente. Se non ti fidi pensa che una volta, quando non c&#8217;erano i tessuti tecnici, i ciclisti dell&#8217;età pionieristica li usavano di seta sotto quelli di lana&#8230;</p>
<h3>3. Sfila un po&#8217; i guanti</h3>
<p>Sempre a proposito di capi che stringono e impediscono la circolazione: <strong>le mani, quando tieni il manubrio per molte ore, tendono a gonfiarsi un po&#8217;</strong>. E allora se il freddo comincia a picchiare davvero, <strong>prova a sfilare di qualche centimetro i guanti dalla punta delle dita</strong>: potrebbe bastare per riattivare un po&#8217; la circolazione e avere un po&#8217; di sollievo.</p>
<h3>4. Non stringere troppo il manubrio e muovi le mani</h3>
<p>È un riflesso condizionato: hai le mani fredde se non gelate, e allora stringi ancor più forte il manubrio. Ma bisogna fare esattamente il contrario: <strong>allentare un po&#8217; la presa, per far circolare il sangue, e muovere le dita</strong> per farlo circolare ancora più. In fondo quando fa freddo il segreto è muoversi, e per quanto andando in bici il sangue circola eccome, devi ricordarti di muovere anche le estremità.</p>
<h3>5. Scaldini per le mani</h3>
<p>Sì, <strong>esistono anche gli scaldini per le mani</strong>: in vendita trovi soprattutto quelli per sciare, ma ce ne sono anche per andare in bicicletta. Sono dei pacchettini con un composto chimico al loro interno che una volta attivato emana calore per qualche ora. Li infili tra il dorso della mano e il guanto e il sollievo è assicurato.</p>
<h3>6. Olio o crema riscaldante</h3>
<p>Di solito sono a base di novocaina, e sono molto diffuse tra i runner. In realtà, al contrario di quanto molti credono, non servono a scaldare i muscoli, perché <strong>la loro funzione è proprio quella di favorire la circolazione superficiale</strong>, ma questo è proprio ciò di cui hai bisogno: una goccia sulle mani prima di partire, sfrega bene, e poi infila i tuoi guanti per assicurarti di avere grip e presa su manubrio e leve freno e cambio.</p>
<h3>7. Guanti da sci, da snowboard, da sci di fondo, da moto</h3>
<p>La premessa è doverosa: <strong>i prodotti tecnici specifici sono sempre i più indicati</strong>. Ma è anche vero che c&#8217;è chi ha risolto usando guanti da sci, da snowboard, da sci di fondo: sono ovviamente pensati per il freddo e la neve, hanno il grip necessario per afferrare i bastoncini, tecnici sono tecnici. Chiaro che poi non danno la stessa sensibilità di un paio di guanti da ciclismo. Stesso discorso per i guanti da moto, che affrontano velocità ben maggiori.</p>
<h3>8. Coprimani da ciclismo</h3>
<p>Sono roba da cicloturismo o cicloesplorazione, e funzionano come i coprimani per gli scooter o le moto: come per i guanti da sci è ovvio che l&#8217;estetica e l&#8217;aerodinamica non sono il loro forte, ma se li usano i ciclisti estremi nelle loro avventure nell&#8217;artico, in Siberia e nei climi veramente estremi, un motivo ci sarà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/freddo-ai-piedi-in-bici-in-inverno-ecco-la-soluzione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Freddo ai piedi in bici in inverno? Ecco la soluzione</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Finalese è magico a fine autunno: escursioni, animali, mare blu e nessuno in giro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/finale-ligure-dinverno-ecco-3-motivi-per-andarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
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		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Finale Ligure non va in letargo. Anche a fine autunno e in inverno questo angolo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Finale Ligure d&#039;inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1-300x180.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1-1024x614.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Finale Ligure non va in letargo. Anche <strong>a fine autunno e in inverno questo angolo di Riviera resta un paradiso outdoor</strong>: temperature miti, sentieri affacciati sul blu, grotte, falesie, borghi di pietra e un entroterra che sembra fatto apposta per chi ama muoversi nella natura.</p>
<p>Negli ultimi anni il Finalese ha costruito servizi, attività e percorsi capaci di trasformarlo in u<strong>na destinazione davvero “quattro stagioni”.</strong> E quando il mare si svuota e il silenzio torna nei vicoli, è forse il momento più bello per scoprirlo.</p>
<h2>Finale Ligure d&#8217;inverno? Ecco 3 motivi per andarci</h2>
<p>Sono tante le <strong>attività all’aperto da sperimentare sul territorio finalese anche in questi ultimi mesi invernali</strong>: dal trekking, meglio se vista mare, alle esperienze a contatto con gli animali che appassionano soprattutto i più piccoli, fino ad arrivare alla scuola di arrampicata, adatta a tutte le età, per vivere appieno le emozioni verticali regalate dalla capitale dell’outdoor.</p>
<h3>Le escursioni nel Finalese belle anche in inverno</h3>
<p>Il Finalese propone itinerari particolarmente piacevoli anche nei mesi freddi, grazie al clima mite della Riviera ligure, non troppo faticosi, adatti a tutti, per scoprire la bellezza del territorio attraverso passeggiate lunghe, ma non troppo, da affrontare a passo lento.</p>
<h3>Il Sentiero del Pellegrino, da Varigotti a Noli</h3>
<p>Con le sue suggestioni e i panorami mozzafiato sul mare, è uno dei grandi classici del trekking finalese: un’antica mulattiera circondata da uliveti, la vista strepitosa sulla Baia dei Saraceni, la chiesetta di San Lorenzo (gioello medievale che merita una piccola deviazione dal percorso principale), la vista sulla falesia di Malpasso e la bellissima spiaggia, per poi passare dalla Torre delle Streghe e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/trekking-nel-finalese-lanello-di-capo-noli/" data-wpel-link="internal">salire ancora fino al Monte Capo Noli</a> (276metri). In un paio d’ore di camminata di media difficoltà, si sperimenta così il connubio unico di natura, mare, paesaggio e cultura, tipico di questo angolo di Liguria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Itinerario ad anello in Val di Nava.</h3>
<p>Facile e panoramico, il percorso attraversa una delle valli più belle e selvagge dell’entroterra finalese, ideale per trascorrere una giornata a contatto con la natura incontaminata e la sua varietà di paesaggi, tra boschi, prati e panorami sul mare. Dal Borgo fortificato di Boragni, antico villaggio dalle caratteristiche casette in pietra, si arriva alla Grotta della Strapatente, una delle più grandi della zona e ricca di stalattiti e stalagmiti, e al Dolmen della Strapatente, struttura megalitica risalente all’età del Bronzo, per raggiungere infine la suggestiva Grotta dei Balconi, quasi un arco naturale segnalato da muretti a secco.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-130398" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare.jpg" alt="Finale Ligure d'inverno" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pian Marino e la Grotta della Pollera</h3>
<p>Le grotte incuriosiscono e affascinano grandi e piccini e il territorio finalese ne è ricco. Una buona idea anche in inverno è una breve escursione per visitare la maestosa Grotta della Pollera, una delle più ampie cavità carsiche e dei siti archeologici più noti del Finale, con il suo imponente antro a due ingressi, che lascia senza fiato. Da qui non è poi difficile arrivare all’altopiano di Pian Marino, con il suo vasto prato. Con un po’ di salita si può raggiungere infine lo spiazzo della vecchia cava di Pietra di Finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Borgio alle borgate di Verezzi</h3>
<p>Se da Finale Ligure ci si sposta di pochissimi chilometri verso Ponente, si può infine sperimentare una bella escursione assolata da Borgio alle borgate di Verezzi. Tra antichi sentieri, case in pietra e panorami sul mare, è possibile anche soffermarsi ad osservare piante e fiori, dal timo agli iris selvatici.</p>
<h3>Eesperienze in famiglia a contatto con la natura e gli animali</h3>
<p>Una vacanza a misura di famiglia deve comprendere, inevitabilmente, almeno un’esperienza emozionante a contatto con la natura, magari in compagnia di qualche amico a quattro zampe. Anche in questo caso, Finale Ligure e i suoi dintorni offrono tante opportunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A cavallo nella valle di Calvisio</h3>
<p>Nell’immediato entroterra finalese, a pochi minuti dal mare, c’è il centro ippico “Le Perle Nere di GiuEle”, ideale per chi vuole vivere una vacanza a cavallo: dai corsi di equitazione per tutte le età e i livelli di esperienza al Battesimo della Sella e ai i Pony Games per i più piccini. Per un&#8217;avventura immersi nella natura, all&#8217;insegna del divertimento, ma anche del rispetto dell’ambiente e degli animali. Per saperne di più: <a href="http://www.leperleneredigiuele.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.leperleneredigiuele.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Con gli asinelli a Pietra Ligure</h3>
<p>Immerso in uno splendido uliveto a Pietra Ligure, c’è il Parco Natura AsinOlla, che propone tante possibilità per vivere poche ore o intere giornate in famiglia, in tutte le stagioni. Lo slow trekking con gli asini per scoprire il territorio e le attività ludiche, che permettono ai bambini di entrare in relazione con gli asinelli tra giochi e coccole, sono preziose occasioni di relax e divertimento per tutte le età, all’insegna della lentezza, grazie al contatto con questi pacifici animali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-130397" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla.jpg" alt="Finale Ligure d'inverno" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Educazione in natura e favole in cammino nel Finalese</h3>
<p>Sempre sulle alture di Pietra Ligure, lavora anche l’Associazione Libelle. Dall’esperienza quotidiana dell’asilo nel bosco, che intende il contatto costante e l’interazione con la Natura come elementi fondamentali della crescita e dello sviluppo psico-fisico, emozionale e cognitivo dei più piccini, nascono anche proposte aperte a tutti, con mattinate laboratoriali (Sabati Verdi), giornate nel Selvatico con guide ambientali alla scoperta del territorio circostante e iniziative quali le “Favole in cammino”, che accompagnano le famiglie in passeggiate a ritmo lento con sguardi alla geologia, al mondo delle favole e alla natura.</p>
<h3>3. A scuola di arrampicata</h3>
<p>Con <strong>quasi 200 falesie e circa 4000 vie di arrampicata</strong>, Finale Ligure e il suo territorio rappresentano il sogno dei climber di tutto il mondo. Non mancano anche le pareti a difficoltà medio-bassa, adatte ai principianti che vogliono cimentarsi per la prima volta con questo sport.<br />
Il climbing è un’attività adatta a tutti, che permette di vivere esperienze in totale simbiosi con la natura, immersi in un paesaggio incontaminato come quello finalese, tra mare e montagna. A patto che si rispettino tutte le regole di sicurezza, ci si prepari adeguatamente e ci si affidi a istruttori specializzati, come le <strong>Guide Alpine, che possono affiancare i più inesperti dalla scelta della parete più adatta</strong> per livello di esperienza e condizioni meteorologiche, fino alla fornitura dell’attrezzatura necessaria, garantendo il massimo livello di professionalità e di sicurezza per imparare le tecniche dell’arrampicata e godere appieno di qualsiasi esperienza verticale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-130396" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1.jpg" alt="Finale Ligure d'inverno" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Tra le pareti più adatte ai principianti ci sono, ad esempio, il <strong>settore primi e secondi passi del Monte Cucco</strong> &#8211; particolarmente indicato a famiglie con bambini grazie alla comodità alla base e alla difficoltà media delle vie, dai nomi fantasiosi e rassicuranti che rievocano la favola di Biancaneve – ma anche la <strong>Paretina di Pian Marino oppure la Falesia della Cava di Rio Fine alle Arene Candide</strong>, facilmente raggiungibili, comode alla base e caratterizzate da vie corte, oltre che particolarmente indicate anche nei mesi invernali per la loro esposizione favorevole.</p>
<p>Per conoscere le Guide Alpine, le pareti, le falesie e tutte le attività legate all’outdoor nella Finale Outdoor Region si può fare riferimento al FOR: <a href="http://www.finaleoutdoor.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.finaleoutdoor.com</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.visitfinaleligure.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.visitfinaleligure.it</a></p>
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		<title>Perché le mountain bike da donna hanno misure diverse</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/mountain-bike-da-donna-perche-sono-diverse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Le mountain bike da donna sono solo marketing e colore oppure ci sono davvero delle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mountain bike da donna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Mountain-bike-da-donna-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Le mountain bike da donna <strong>sono solo marketing e colore oppure ci sono davvero delle differenze</strong>? Con l&#8217;interesse sempre crescente delle donne verso la MTB molti produttori si sono infatti affrettati a produrre linee di biciclette femminili, se non veri e propri <strong>telai cosiddetti WSD</strong>, <em>Women Specific Design</em>. Ma contemporaneamente per molti (rider uomini e venditori) parlare di MTB da donna ha poco senso e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/dimensioni-della-mtb-come-scegliere-la-taglia-giusta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">basta scegliere la giusta taglia tra le MTB considerate unisex</a>.<br />
In realtà <strong>esistono specifiche differenze di conformazione fisica tra un uomo e una donna</strong> che si potrebbero (o dovrebbero) riflettere non solo nella geometria ma anche nella componentistica di una mountain bike per donne.<br />
E quindi le MTB per donne dovrebbero essere sostanzialmente diverse da quelle per gli uomini. Vediamo perché.</p>
<h2>Mountain bike da donna: perché dovrebbero essere diverse</h2>
<p>Prendiamo un uomo e una donna di pari altezza. <strong>Verrebbe da pensare che possano usare la stessa bicicletta con lo stesso feeling di messa in sella</strong>.In realtà un maschio e una femmina di pari altezza (e di pari Indice di Massa Corporea) hanno delle <strong>differenze sostanziali nelle proporzioni</strong>: generalmente una donna avrà mani, piedi, avambracci e gambe più piccoli (o più corti) ma in proporzione anche femore (coscia) e omero (braccio) più lunghi, nonché bacino più largo. In pratica generalmente <strong>tra un uomo e una donna di pari altezza cambiano in modo evidente i rapporti coscia-gamba e tronco-gambe</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83407" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/miaknoll-womancamp2020-bike-lr-31135.jpg" alt="Mountain bike da donna" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/miaknoll-womancamp2020-bike-lr-31135.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/miaknoll-womancamp2020-bike-lr-31135-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/miaknoll-womancamp2020-bike-lr-31135-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Quando si pedala <strong>ci sono 3 vincoli: le mani sul manubrio, i piedi sui pedali e il bacino sulla sella</strong>. Ora prendiamo questo uomo e questa donna di pari altezza e mettiamoli sulla stessa MTB: cambiando le proporzioni coscia-gamba, busto-gambe e busto-braccia <strong>cambierà in modo evidente anche a occhio nudo la &#8220;postura&#8221;</strong> con cui questo uomo e questa donna si posizioneranno sulla bicicletta.<br />
In particolare con il femore più lungo avremo un <strong>avanzamento del ginocchio durante la fase di spinta sul pedale</strong> e anche una <strong>posizione del busto più &#8220;schiacciata&#8221; sul manubrio</strong>. Questo comporta necessariamente delle conseguenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La principale sono dei <strong>sovraccarichi biomeccanici, alle ginocchia e alla schiena</strong>. Cioè, detto in parole poverissime, una posizione meno comoda, più soggetta a dolori o infiammazioni, nonché meno efficiente in fase di pedalata e controllo del mezzo.<br />
Per ovviare a questo una volta, prima che esistessero le mountain bike da donna con telai WSD, <strong>si facevano degli adattamenti nelle regolazioni</strong>. Per esempio arretrando il sellino e sostituendo l&#8217;attacco manubrio con uno più corto.</p>
<p>La conseguenza di questi adattamenti è però uno <strong>sbilanciamento nelle proporzioni del peso della ciclista rispetto alle ruote</strong>. La teoria vuole infatti che il 60% del peso del o della ciclista sia sulla ruota posteriore, e il 40% su quella anteriore. Ma arretrando la sella e accorciando l&#8217;attacco manubrio si ha intuitivamente un aumento del peso sul carro posteriore della bicicletta.<br />
Alleggerendo il peso dalla ruota anteriore non cambia tanto il modo di pedalare ma tantissimo la &#8220;guidabilità&#8221; della bici, sicuramente nell&#8217;affrontare le curve, nel condurre il mezzo sul tecnico / scassato a livello di precisione di guida, e nel grip sul bagnato, fangoso o sterrato. Insomma, <strong>cambiano nella sostanza la sicurezza e la precisione con cui si guida la mountain bike</strong>. Da cui la necessità, o il consiglio, di avere mountain bike da donna specificamente progettate per l&#8217;antropometria femminile.</p>
<h3>MTB da donna: le differenze</h3>
<p>Da quanto detto finora dovrebbe essere già chiaro che <strong>una MTB da donna non è solo una questione di colori</strong> ma ha delle differenze sostanziali con una da uomo.</p>
<p>La prima è un <strong>tubo piantone, quello che regge la sella, solitamente un po&#8217; più inclinato indietro</strong>, per mantenere la sella centrata sul tubo reggisella.<br />
Poi <strong>il tubo &#8220;orizzontale&#8221; o superiore è proporzionalmente più corto</strong>, proprio per evitare una posizione troppo schiacciata sul manubrio. Orizzontale tra virgolette perché, per esigenze di geometria del telaio e per consentire una più agevole messa a terra dei piedi da parte delle donne, <strong>nelle mountain bike femminili il tubo superiore è ormai sempre inclinato</strong>, o slope come si dice in gergo. Cioè a parità di modello e dimensione di MTB il punto di &#8220;saldatura&#8221; tra il tubo superiore e il tubo piantone è più in basso.<br />
Talvolta si potrebbe avere <strong>anche un tubo sterzo più lungo</strong>, con quindi un attacco manubrio più in alto, sempre per le diverse proporzioni busto-gambe-braccia e per evitare l&#8217;eccessivo schiacciamento sul manubrio<br />
Infine, poiché le dimensioni delle ruote non variano, in base alla taglia ci possono essere <strong>anche altre sottili differenze di angoli tra i tubi del telaio</strong>, e quindi tra i triangoli che lo compongono, proprio per consentire la giusta messa in sella e il giusto bilanciamento dei pesi tra carro anteriore e carro posteriore.</p>
<h3>MTB da donna: cambiano anche sella, manubrio, manopole e freni</h3>
<p>La geometria del telaio non è l&#8217;unica cosa che cambia, a parità di taglia e modello, per una mountain bike per donne.<br />
È diversa anche la sella, perché ormai <strong>tutti i produttori di selle ne hanno modelli specifici per il bacino femminile</strong>, che è più largo e anatomicamente diverso da quello maschile (e il consiglio per una donna che si trovi a usare una MTB da uomo è quello di cambiare subito e sicuramente il sellino).<br />
Ma poi, sempre a parità di altezza tra un uomo e una donna e quindi a parità di taglia tra le due biciclette, <strong>la MTB da donna avrà anche una manubrio più stretto</strong>, perché più strette sono generalmente le sue spalle, delle <strong>manopole più sottili</strong>, perché più piccole le sue mani, e anche delle leve freno diverse o regolate diversamente perché con mani più piccole e dita più corte sarà necessario avere le leve freno più vicine alle manopole. Senza improvvisare, ma queste sono regolazioni che si possono fare anche post-acquisto, per esempio tagliando il manubrio o sostituendo le manopole (anche se in vendita ci sono anche manubrio venduti come &#8220;femminili&#8221; con un diametro del tubo all&#8217;estremità inferiore).</p>
<p>In conclusione, basta fare un giro sui siti dei produttori di biciclette, da quelli specifici per donne come Liv a quelli tradizionali come Canyon, Cannondale, Trek, Specialized, per <strong>trovare MTB femminili tanto hardtail quanto full</strong>: con un po&#8217; di pazienza e guardando le specifiche tecniche ci noterà che le mountain bike da donna hanno misure e geometrie diverse dai corrispondenti modelli da uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/mountain-bike-o-gravel-il-confronto/" data-wpel-link="internal"><strong>Mountain bike o gravel? Affinità e divergenze tra le bici da sterrato</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/c/" data-wpel-link="internal"><strong>Bici o corsa, quale scegliere per dimagrire?</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’inverno è il momento migliore per camminare in Italia: ecco dove andare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Cammini da fare in inverno in Italia sono molti più di quanto si pensi. Il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="351" data-end="773">Cammini da fare <strong>in inverno in Italia</strong> sono molti più di quanto si pensi. Il freddo non è un ostacolo, anzi: è spesso il momento ideale per partire.<br data-start="499" data-end="502" />Camminare in questa stagione significa <strong data-start="541" data-end="608">silenzio, natura autentica, zero folla, alloggi più accessibili</strong> e un senso di avventura che d’estate si perde.<br data-start="655" data-end="658" />Servono solo l’attrezzatura giusta, attenzione alle giornate più corte e itinerari che non salgono troppo in quota.</p>
<p>L&#8217;Italia è piena di posti magici in cui camminare. Ecco <strong data-start="780" data-end="822">11 cammini perfetti da fare in inverno</strong>, scelti proprio perché praticabili, affascinanti e ricchi di sorprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Via dell&#8217;Essenza, isola d&#8217;Elba (Toscana)</h3>
<p>I trekking all’Elba si possono fare quasi tutto l&#8217;anno, inverno compreso. La Via dell’Essenza è un cammino nato dalla collaborazione fra Legambiente e Fondazione Acqua dell&#8217;Elba<strong> per portare alla scoperta dell&#8217;isola camminando  lungo le coste.</strong><br />
Si cammina (o si pedala) per 6<strong>7 km vista mare in 8 tappe</strong>, ognuna dedicata a un&#8217;essenza tipica dell&#8217;isola. Un itinerario rilassante anche solo per i profumi che attraversi, per non parlare dei colori.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636001" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986.jpg" alt="" width="1000" height="746" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986-768x573.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il cammino dell&#8217;Essenza è adatto a tutti, con tappe che vanno <strong>da 6 km a 15,</strong> con tante aree sosta per fermarsi e una assistenza sempre attenta da parte dell&#8217;ente turistico.<br />
<strong>Percorso</strong>: anello isola d&#8217;ìElba<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 127 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 12<br />
<strong>Informazioni: </strong><a href="http://www.visitelba.info/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitelba</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Sentiero del Viandante, da Lecco a Colico (Lombardia)</h3>
<p>Anche in Lombardia si può fare trekking in inverno, basta attrezzarsi.<br />
Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Sentiero del Viandante</a></strong> è un itinerario medio-breve<strong> (45 km) e adatto a tutti, da fare in 2-3 giorni fra i panorami del Lago di Como</strong><strong>.</strong><br />
Si cammina da Lecco a Colico su sentieri a mezza costa che qua e là si inoltrano nel bosco, con vista sulle Alpi innevate.<br />
L&#8217;aria è fresca, <strong>il cibo locale adatto al clima (selvaggina e polenta)</strong> e i borghi lacustri sono ben attrezzati per l&#8217;ospitalità.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78585 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecco-Colico<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 45 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>3. Via di Matilde, da Mantova a Lucca (Lombardia, Emilia, Toscana)</h3>
<p>Non fa caldo fra Mantova e Lucca in inverno, ma la Via di Matilde (o Cammino Matildico o <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Via Matildica del Volto Santo</a>)</strong>, passa per colline dolci e borghi, senza salire in quota. Un itinerario a passo lento improntato sulla spiritualità e i panorami suggestivi, oltre che sull&#8217;enogastronomia unica di questa parte di Italia.<br />
Si cammina sul pellegrinaggio dedicato <strong>a Matilde di Canossa, che conduce in mondo straordinario ma ancora poco battuto.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151952" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong><strong>Percorso</strong>: Mantova-Lucca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 11<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>4. Cammino delle Terre Mutate, da Fabriano a L&#8217;Aquila (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo)</h3>
<p>Qui la neve può essere un ostacolo, come un motivo in più per fare il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">percorso delle Terre Mutate</a></strong>, uno dei più belli in assoluto in Italia. Si cammina per <strong>200 km attraversando 4 regioni, d</strong>a Fabriano a L&#8217;Aquila, lungo la dorsale appenninica che è stata più volte scossa dai terremoti.<br />
Le emozioni sono forti: borghi splendidi che rialzano la testa dal sisma, fra <strong>il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. E l&#8217;altopiano di Campo Imperatore, </strong>che in inverno è pura fiaba.<br />
<strong>Percorso</strong>: Fabriano-L&#8217;Aquila<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 14<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>5. Sentiero degli Dei, da Agerola a Positano (Campania)</h3>
<p>Un cammino da fare tutto l&#8217;anno, in uno dei posti più belli del mondo. E<strong> l&#8217;inverno è &#8220;la morte sua&#8221;,</strong> dato che non devi affrontare le masse di turisti che affollano la zona.<br />
Il <a href="https://ilsentierodeglidei.net/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Sentiero degli Dei</a> è una camminata breve (9 km) in Costiera Amalfitana, da fare in giornata nel contesto dei  Monti Lattari e con vista sul mare. Camminare in costa guardando Capri non ha molti eguali, tanto che leggenda vuole che lo facessero proprio gli dei dell&#8217;antica Grecia, da cui il nome del sentiero.<br />
Da sapere: esistono <strong>due sentieri</strong>, quello basso e quello alto (più suggestivo e impegnativo).<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78575 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Agerola-Positano<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 1</p>
<h3>6. Via Lauretana, da Assisi a Loreto (Umbria e Marche)</h3>
<p>200 km da <strong>Assisi a Loreto: la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" data-wpel-link="internal">Via Lauretana</a> è un itinerario spirituale </strong>sulle orme di San Francesco, incrociando anche i pellegrinaggi mariani fino al Santuario di Loreto.<br />
Si cammina per 7 giorni senza attraversare montagne, ma piuttosto fra boschi, colline e cittadine del Centro Italia, terre ricche di arte e  tradizioni. Un tuffo indietro ai tempi dell&#8217;antico <strong>Stato Pontificio</strong>.</p>
<div><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78518 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-lauretana" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-lauretana.jpg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-via-lauretana" width="670" height="470" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Assisi-Loreto<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>7. Cammino del Salento, da Lecce a Santa Maria di Leuca (Puglia)</h3>
<p>Il Salento in silenzio, una cosa quasi impensabile, ma che in inverno diventa possibile.<br />
Tra ulivi e mandorli, grotte e spiagge, cime di rapa e pasticciotti, il cammino va <strong>da Lecce a S.M. di Leuca, seguendo due vie, </strong>la <a href="https://www.camminodelsalento.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Via del Mare</a> (5 tappe per 115 km), e la più interna Via dei Borghi (6 tappe e 135 km).<br />
Un modo per vedere questa terra fantastica in un momento di &#8216;letargo&#8217; turistico e godere di natura, cultura, ospitalità e cucina inarrivabili.<br />
<strong>Percorso</strong>: Lecce-Santa Maria di Leuca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 133 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>8. Cammino di San Francesco di Paola, da Paterno Calabro a Paola (Calabria)</h3>
<p>In Calabria il problema del freddo è secondario, anche se il San Francesco di Paola, in effetti, si sviluppa fra<strong> le montagne della Sila, nel cosentino.</strong><br />
Si seguono le tracce del santo predicatore su un itinerario di <strong>100 km (4-5 giorni).<br />
Due sono le vie</strong>: la <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Via del Giovane</a> (dal Convento di San Marco Argentano e la Via dell’Eremita (dal Santuario di Paterno Calabro), entrambe convergenti verso la cittadina di Paola.<br />
Un tuffo nella lato più selvatico d&#8217;Italia.<strong><br />
</strong><strong>Percorso</strong>:Paterno Calabro-Paola<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4-5</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>9. Sentiero dell’Inglese, da Pentedattilo a Staiti (Calabria)</h3>
<div>Altro cammino calabrese è quello che fece e raccontò per primo il <strong>paesaggista inglese Edward Lear </strong>a metà &#8216;800. Può essere complicato da fare in inverno, data la scasa assenza di segnaletica (qui le <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/segnature-percorsi-e-tracce-gps/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">tracce gps</a>). Ma è una vera avventura: un viaggio di 110 km in 7 tappe <strong>nel</strong> <strong>cuore</strong> <strong>dell&#8217;Aspromonte</strong>, fra colline dure e villaggi fermi nel tempo. Con in più la suggestione della <strong>Calabria</strong> <strong>Grecanica, </strong>la zona villaggi sulla punta del belpaese in cui sopravvivono le tradizioni della Magna Grecia, cucina compresa.Non mancano le foreste fitte fitte, le <strong>città fantasma, e formazioni geologiche impressionanti.<br />
</strong><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78570 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-sentiero-inglese" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-sentiero-inglese" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Pentedattilo-Staiti<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 110 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>10. Cammino delle 100 Torri, da Cagliari (Sardegna)</h3>
<p><strong>1300 km e 70 giorni,</strong> impossibile farlo tutto, ma basta anche meno, Le <a href="https://www.cammino100torri.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">100 Torri</a> (105 in realtà) sono quelle disseminate sulle spiagge di tutta la Sardegna, che si toccano in <strong>questo cammino pressoché interamente costiero ad anello.<br />
</strong>Si può partire da Cagliari, Oristano, Alghero, Arbatax, Porto Torres e si cammina fra borghi, dune, baie segrete e macchia mediterranea.<br />
<strong>In inverno è il massimo:</strong> clima gradevole, nessuno in giro, ospitalità comunque calorosa.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78731 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-100-torri" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-cammino-100-torri" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Cagliari-Cagliari<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 1284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 70</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>11. Magna Via Francigena, da Palermo a Agrigento (Sicilia)</h3>
<p><strong>La Sicilia a piedi in inverno è un sogno.</strong><br />
La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">Magna Via Francigena</a></strong>, parte della Via più grande, è stata tracciata da un gruppo di ricercatori e camminatori volontari e incontra sempre più appassionati.<br />
Si tratta di una rete di <strong>900 km in tutta la Sicilia, con sentieri che si</strong> incrociano, per &#8216;combinare&#8217; il tuo cammino ad hoc.<br />
C&#8217;è la via classica <strong>Palermo-Agrigento</strong> (9 tappe), la<strong> lunga Palermo-Messina </strong>che sale su Nebrodi e Madonie (neve quasi assicurata) e il tratto costiero della<strong> Via Francigena Mazarense, </strong>da Palermo a Mazara del Vallo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78629 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-magna-via-francigena" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-magna-via-francigena" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Palermo-Agrigento<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 186 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 9<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cammini italiani brevi e poco affollati: 7 idee per iniziare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono sempre più Cammini poco famosi in Italia, perché ci sono sempre più Cammini[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1822" height="1278" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="7 Cammini poco famosi in Italia per scoprire i viaggi a piedi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac.jpg 1822w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1822px) 100vw, 1822px" /><br><br><p>Ci sono sempre più <strong>Cammini poco famosi in Italia</strong>, perché ci sono sempre più Cammini in Italia in assoluto, percorsi poco affollati e anche brevi, che ci permettono di scoprire i viaggi a piedi</p>
<p>Non solo quindi la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/via-francigena/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a> o il Cammino di Santiago per scoprire i viaggi a piedi. Certo i grandi cammini hanno il vantaggio di essere molto conosciuti ed è facile recuperare molte informazioni. Ma forse per avvicinarsi al turismo lento si può partire da altri cammini poco famosi, per molti aspetti più accessibili nonché anche più vicini, oltre che probabilmente meno frequentati.</p>
<h2>7 Cammini poco famosi in Italia per scoprire i viaggi a piedi</h2>
<p>Il turismo lento e i cammini &#8216;meno famosi&#8217; sono una specie di presa di confidenza con l&#8217;arte del cammino, per avvicinarsi a questo modo di scoprire il mondo a passo lento. Come questi 7 cammini poco famosi in Italia, dall&#8217;Alto Adige alla Calabria.</p>
<h3>1. Via Amerina – Cammino della Luce da Perugia a Roma</h3>
<p>Bisogna immaginarsi la vita tra il VI e il VII secolo dopo Cristo, quando tra l&#8217;Esarcato di Ravenna e il Ducato Romano c&#8217;erano i territori occupati dai Longobardi. Qui in mezzo correva il <strong>Corridoio Bizantino</strong>, di cui la Via Amerina – Cammino della Luce ripercorre il tracciato almeno nel tratto <strong>tra Perugia e Roma. </strong>Si attraversano i comuni di Amelia, Orte e Gallese, dono del Re Liutprando dei Longobardi a Papa Zaccaria e primo passo della nascita dello Stato Pontificio.<br />
La Via Amerina – Cammino della Luce è un <strong>cammino di 220 km</strong> fattibile sia a piedi che in bici.<br />
Per lunghi tratti <strong>affianca il corso del Tevere</strong>, altrove ci si trova a camminare sulle antiche strade ricavate dal tufo conosciute come ‘<em>tagliate falische</em>’.<br />
Ovviamente <strong>non mancano i parchi a vocazione naturalistica o</strong>ltre alle emergenze archeologiche.E ovviamente, passando per Assisi, non mancano i collegamenti e le sovrapposizioni con i <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">vari cammini di San Francesco e gli altri cammini religiosi della regione</a>. La descrizione dettagliata delle tappe sul sito <a href="http://www.camminodellaluce.it/?page_id=18" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodellaluce.it</a></p>
<h3>2. Cammino delle Pievi in Carnia (Alpi Carniche)</h3>
<p>Più che un cammino un itinerario ad anello per lo più montano. Quindi un trekking anche in quota che si appoggia per lunghi tratti alla sentieristica C.A.I.<br />
I km complessivi sono <strong>circa 280 fattibili solo a piedi,</strong> è nato come cammino spirituale tra le Pievi storiche della Carnia e ispirandosi a quello di Santiago de Compostela. Ma ovviamente <strong>nulla vieta di farlo a tappe.</strong><br />
A questo proposito per avere informazioni più dettagliate su dislivelli, lunghezze e difficoltà si può fare riferimento al sito <a href="https://www.camminodellepievi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodellepievi.it</a>.</p>
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<h3>3. Cammino di San Francesco di Paola (Calabria)</h3>
<p>L&#8217;altro San Francesco, quello da Paola, a cui è dedicato questo <strong>cammino di poco più di 100 km</strong> che ripercorre i passi dell&#8217;eremita in due diverse varianti. Una è quella detta Via del Giovane, che dal Convento di San Marco Argentano, dove Francesco visse per un anno durante la sua infanzia, raggiunge il Santuario di San Francesco di Paola.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76576" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-francesco-di-paola-calabria.jpg" alt="7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-francesco-di-paola-calabria" width="670" height="470" /> L&#8217;altra la Via dell&#8217;Eremita che parte dal Santuario di Paterno Calabro, tra i pochi eretti da San Francesco in persona, fino a raggiungere Paola. Entrambi <strong>attraversano territori rurali e poco conosciuti</strong>. La cosa interessante è che oltre che a piedi e in bici si può fare <strong>anche a cavallo</strong>.<br />
Per informazioni su tappe, ospitalità e la figura del santo eremita ci si può rivolgere al sito <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ilcamminodisanfrancesco.it</a></p>
<h3>4. La Via Priula, da Chiavenna a Piazza Brembana</h3>
<p>Alla fine del Cinquecento il podestà veneto di Bergamo, Alvise Priuli, fece costruire <strong>una strada che unisse i territori della Serenissima con i Grigioni</strong>. Passando per la Valtellina e senza toccare i territori del Ducato di Milano, al tempo ostile.<br />
Dopo il Trattato di Campoformio nel 1795 il cammino non aveva più ragione d&#8217;essere e cadde in disuso, fino a essere riscoperto in tempi recenti come<strong> itinerario turistico tra le Prealpi lombarde</strong>.<br />
Il punto di massima quota è i<strong>l Passo San Marco,</strong> ovviamente non mancano i punti di osservazione del lago di Como.<br />
<strong>I 140 km si possono percorrere tanto a piedi quanto in bicicletta.</strong> Informazioni più dettagliate si trovano sul sito <a href="https://www.in-lombardia.it/it/visitare-la-lombardia/turismo-religioso-lombardia/itinerari-religiosi/via-priula" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.in-lombardia.it/via-priula</a></p>
<h3>5. Cammino di San Vicinio</h3>
<p>Più che un cammino è <strong>un percorso circolare tra Emilia-Romagna e Toscana lungo la valle del Savio</strong>, il crinale tosco-romagnolo, la valle del Rubicone e il Montefeltro. Con partenza e arrivo dalla millenaria <strong>Basilica di San Vicinio a Sarsina</strong>.<br />
Il Cammino di San Vicinio è un itinerario <strong>relativamente recente,</strong> dato che è stato inaugurato nel 2008 in ricordo del primo vescovo di Sarsina, è decisamente accessibile dati i modesti rilievi. Si snoda sui sentieri e le mulattiere che c<strong>onducono all&#8217;eremo di Camaldoli,</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/7-posti-nella-natura-selvaggia-in-italia-per-unestate-lontana-dal-caos-consigli-escursioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">attraversano le Foreste Casentinesi</a> e conducono al Santuario della Verna.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76578" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-vicinio.jpg" alt="7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-vicinio" width="670" height="470" /> È sostanzialmente la riscoperta di <strong>una delle tante varianti della via Romea Germanica</strong> che consentiva ai pellegrini di valicare l&#8217;Appennino collegando la pianura Padana a Roma. Tappe, distanze e altre informazioni storico-culturali sul sito <a href="http://www.camminodisanvicinio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodisanvicinio.it</a></p>
<h3>6. Cammino di Sant’Antonio &#8211; Dal santuario de La Verna a Padova</h3>
<p>Il cammino unisce i punti tra <strong>i luoghi più importanti della vita di Sant&#8217;Antonio da Padova</strong>, collegando la città veneta con La Verna e l&#8217;omonimo santuario.<br />
La partenza canonica è dalla <strong>Basilica di Sant’Antonio a Padova</strong> e il cammino tocca i luoghi che hanno ospitato il santo nei suoi ritiri spirituali. È ovviamente un <strong>cammino molto lungo,</strong> che si può fare analogamente ai grandi cammini spirituali ritirando la <strong>“Credenziale del pellegrino”.</strong> Il documento rilasciato gratuitamente dai Frati Francescani Minori Conventuali permette l’accesso alle <strong>strutture che offrono ospitalità</strong>, oppure se ne possono scegliere alcuni tratti partendo dal sito <a href="http://www.ilcamminodisantantonio.org/ita/pagina.asp?id=97" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ilcamminodisantantonio.org</a>. La cosa affascinante è che nel suo dipanarsi il Cammino di Sant&#8217;Antonio <strong>incrocia molti altri cammini italiani</strong> come la Via degli Dei, vari cammini francescani, il Cammino di Dante e diverse diramazioni delle vie Romee.<br />
Per un contatto più soft con il cammino di Sant&#8217;Antonio si può fare quello conosciuto come <strong>L’Ultimo Cammino, una tappa aggiuntiva di 24 Km da Camposampiero a Padova. </strong>Ripercorre l’ultimo viaggio compiuto dal Santo poco prima di morire presso la cella del Santuario dell’Arcella.</p>
<h3>7. Cammino di San Giacomo – Jacobsweg Südtirol</h3>
<p>San Giacomo è Santiago, e il Cammino di San Giacomo o Jacobsweg Südtirol è <strong>la variante tirolese austriaca del <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago di Compostela</a>.</strong> Che entra in Italia e collega Prato alla Drava a Bolzano, attraversando da est a ovest l&#8217;Alto Adige. Facendolo invece da ovest a est si può entrare in territorio austriaco fino a Innsbruck percorrendo lo Jacobsweg Tirol.<br />
È un cammino ma si può fare <strong>anche in bicicletta</strong> dato che il percorso segue sostanzialmente le le ciclabili altoatesine della Drava, della Pusteria e della Valle Isarco, sino al Brennero.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76577" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-cammino-san-giacomo-trentino.jpeg" alt="7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-cammino-san-giacomo-trentino" width="670" height="470" /> Lungo il percorso ci sono ancora gli <strong>ospizi, i monasteri e le abbazie</strong> che davano ospitalità e aiuto ai pellegrini che valicavano le Alpi percorrendo la Via Romea Germanica per raggiungere Roma o in pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Tutte le informazioni sul sito <a href="https://www.jakobswegsuedtirol.it/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.jakobswegsuedtirol.it</a><br />
foto: ilcamminodisandrancesco.it, jakobswegsuedtirol.it, parcoforestecasentinesi.it</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/scarpe-da-walking-e-camminata-come-scegliere-le-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da walking e camminata: come scegliere le più adatte</a></strong><em> </em></p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dove andare in bici anche se fa freddo: 5 itinerari italiani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/ponte-immacolata-in-bici-5-posti-dove-andare-in-italia-sulle-ciclovie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Bella idea fare un weekend (o il Ponte dell’Immacolata) in bicicletta anche se fa freddo:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western" lang="it">Bella idea fare un weekend (o il <strong>Ponte dell’Immacolata) in bicicletta anche se fa freddo</strong>: ci sono 5 posti dove andare in Italia sulle <strong>ciclovie</strong>, da nord a sud, per scoprire zona <strong>poco battute</strong> e divertirsi pedalando in inverno.<br />
Nonostante le temperature più basse, una vacanza invernale in bicicletta è possibile, basta sapersi attrezzare, <strong>coprirsi bene per restare asciutti e caldi</strong> e scegliere la meta giusta. Vi consigliamo quindi <strong>cinque mete italiane</strong> da mettere in lista per il prossimo ponte dell’Immacolata.</p>
<h2 class="western" lang="it">5 ciclovie in Italia da fare nei weekend anche se fa freddo</h2>
<p class="western" lang="it"><strong>1. Matera e le Chiesi Rupestri (Basilicata)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>2. Riolo Terme e la ciclovia delle Terme (Emilia Romagna)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>3. Rete Ciclabile dei Trabocchi (Abruzzo)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>4. Itinerari in Salento (Puglia)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>5. Roma e Valle del Liri (Lazio)</strong></p>
<h3 class="western" lang="it">1. Matera e le Chiesi Rupestri (Basilicata)</h3>
<p class="western" lang="it">Una città dal fascino ineguagliabile? Matera, la città dei Sassi.<br />
Da scoprire pedalando tra i <strong>vicoli</strong> e i tipici edifici rupestri scavati nelle rocce della Murgia oppure visitando i rioni progettati negli anni ’50 e ’60, La<strong> Martella e Spine Bianche</strong>, dove furono trasferiti gli abitanti dei Sassi subito dopo il 1953.<br />
Lungo il percorso è possibile inserire soste gustose tra <strong>tipici</strong> <strong>forni</strong> a <strong>legna</strong> e mercati della frutta oppure fermarsi ad ammirare la <strong>Cattedrale</strong> situata sulla Civita o affacciarsi dal belvedere di Sant’Agostino per gettare uno sguardo sulle chiese rupestri.<br />
Lasciando i “Sassi” alle spalle, consigliamo un p<strong>ercorso in bici per il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri,</strong> area archeologica e naturalistica.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-49823 size-full" title="basilicata-matera" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash.jpg" alt="basilicata-matera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /> Una delle caratteristiche più importanti del murgiano è l<strong>a presenza di oltre un centinaio di chiese rupestri,</strong> a volte nascoste dalla fitta vegetazione e scavate lungo gli argini scoscesi delle gravine in luoghi impervi e di difficile accesso, impreziosite da <strong>incantevoli</strong> <strong>affreschi</strong> che testimoniano la devozione che si è protratta fino ai giorni nostri.</p>
<p class="western" lang="it">Sulla strada di ritorno a Matera, da non perdetevi il <strong>parco scultura La Palomba</strong>, un’antica cava di pietra di tre secoli fa trasformata in area espositiva di arte contemporanea, nata su iniziativa dell&#8217;artista Antonio Paradiso che ha realizzato una <strong>mostra d&#8217;arte permanente</strong> delle sue opere proprio in una cava di tufo esaurita.<br />
Per i percorsi e i tour guidati <a href="http://www.materaturismo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.materaturismo.it</a><br />
Foto Gasperini Unsplash</p>
<h3 class="western" lang="it">2. Riolo Terme e la ciclovia delle Terme (Emilia Romagna)</h3>
<p class="western" lang="it">Qualche giorno dedicato al benessere e a pedalare nell’entroterra romagnolo, con la <strong>ciclovia di 60 km</strong> che unisce borghi di quest’area dell’Emilia-Romagna lungo un percorso caratterizzato dalla presenza di acque termali e stabilimenti.<br />
Soggiornando a<strong> Riolo Terme </strong>è possibile unire l’attività sportiva alle cure termali alle <a href="https://www.termediriolo.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Terme</a> e allo stesso tempo visitare la splendida rocca che fu la dimora di Caterina Sforza.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86842" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Calanchi-2-Riolo-Terme.jpeg" alt="Calanchi 2 Riolo Terme" width="670" height="503" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Calanchi-2-Riolo-Terme.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Calanchi-2-Riolo-Terme-300x225.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p class="western" lang="it">Proseguendo lungo la ciclovia, si incontra <strong>Brisighella</strong>, località ricca di tradizioni, storia e bellezze architettoniche.<br />
Non solo vanta i più prestigiosi riconoscimenti, tra i quali i <strong>Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano,</strong> ma offre al visitatore curiosità come la “Via degli asini”, una strada porticata, sopraelevata del XII secolo, <strong>un tempo percorsa dai birocciai,</strong> dove il piano terra fungeva da dimora per i somari che trasportavano il gesso estratto dai vicini Calanchi, e i piani superiori per i loro padroni. Inoltre, da degustare e comprare il suo prezioso olio Dop.<br />
Un consiglio? <strong>Provarlo crudo sul carciofo moretto che cresce solo qui.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-73156 size-full" title="carciofi-brisighella" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-campo-carciofi-brisighella.jpg" alt="carciofi-brisighella" width="670" height="470" /></p>
<p class="western" lang="it">Lasciata Brisighella si può decidere di ritornare a Riolo Terme passando per Imola o raggiungere in poco più di un’ora di dolci salite e panorami verdi la cittadina di <strong>Modigliana</strong>.Anche questo <strong>borgo</strong> <strong>medievale</strong> conserva molti edifici – tra cui la Rocca dei Conti Guidi – ed è famosa per i tortelli di patate.</p>
<h3 class="western" lang="it">3. Rete Ciclabile dei Trabocchi (Abruzzo)</h3>
<p class="western" lang="it">Se vuoi fare qualche giorno durante il Ponte dell&#8217;Immacolata in bicicletta lungo le ciclovie vicino al mare, la Rete Ciclabile dei Trabocchi mette insieme, a sistema, in maniera intelligente e coerente, <strong>percorsi già presenti e li offre ai ciclisti.</strong> A chi voglia, in particolare, andare oltre la costa e pensare a collegamenti, ad anelli, verso la campagna:<strong> vista mare</strong> sì, ma anche <strong>vista Maiella.</strong><br />
Ecco quindi le aste fluviali, le strade bianche di campagna, tratti poco frequentati dagli automobilisti, le intersezioni con il Cammino di San Tommaso, fino a momenti anche più impegnativi con sterrati che richiedono <strong>Mtb o gravel,</strong> o la scoperta di percorsi che portano verso una valle che custodisce esempi di mulini ad acqua risalenti ai primi anni del 1400.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-83472 size-full" title="rete-Ciclabile-dei-Trabocchi" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg" alt="rete-Ciclabile-dei-Trabocchi" width="1024" height="684" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Da non perdere una camminata fino alla <strong>Riserva Naturale dell’Acquabella</strong>, dove troviamo il Vecchio borgo dei pescatori e, se si vuole fare una breve deviazione nelle colline circostanti, una visita ai frantoi locali e alla <strong>Abbazia di San Giovanni in Venere.</strong><br />
Per maggiori info: <a href="https://reteciclabiletrabocchi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://reteciclabiletrabocchi.it/</a></p>
<h3 class="western" lang="it">4. Itinerari in Salento (Puglia)</h3>
<p class="western" lang="it">Il Salento è la meta preferita dagli italiani per trascorrere le vacanze estive, ma vale assolutamente la pena (ri)scoprirlo in bicicletta <strong>nei periodi di bassa stagione quando il traffico è minore</strong>. Con i suoi 210 chilometri prevalentemente pianeggianti, il percorso salentino è adatto anche ai <strong>cicloturisti meno esperti e non molto allenati.</strong><br />
<strong>Si parte da e si torna a Lecce</strong>, per qualche giorno in completa autonomia tra meraviglie di piccoli borghi, masserie e i più suggestivi angoli di costa.</p>
<p class="western" lang="it">Lungo la tratta che da Lecce va a Otranto, da non perdere l’Oasi protetta del WWF ‘Le Cesine’, punto di passaggio di numerose specie di uccelli migratori e i <strong>laghi</strong> <strong>Alimini</strong>. Pedalando da Otranto a Santa María di Leuca, un selvaggio tratto costiero, si raggiunge il faro di <strong>punta</strong> <strong>Palascìa</strong>, estremo orientale d’Italia, e un singolare laghetto affiorato in una cava di bauxite in disuso. Da Santa Maria di Leuca, in direzione Gallipoli si trova anche l’antico frantoio di <strong>Castrignano</strong>, scavato nella roccia. Attraverso ulivi e muretti a secco si arriva sulla costa ionica all&#8217;isola di Sant&#8217;Andrea e al parco naturale di Punta Pizzo.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-83185 size-full" title="salento-bici-otranto" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/salento-bici-otranto.jpeg" alt="salento-bici-otranto" width="615" height="280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/salento-bici-otranto.jpeg 615w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/salento-bici-otranto-300x137.jpeg 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p class="western" lang="it"><strong>Gallipoli</strong> fuori stagione mostra tutto il fascino di un piccolo borgo di pescatori, sorprendo per la sua luce, i suoi vicoli e il suo mercato del pesce. Da qui si parte alla scoperta del suo entroterra. Imprescindibili: <strong>Sannicola</strong> e il suo frantoio ipogeo, Tuglie, sede di un magnifico museo della civiltà contadina, <strong>Galatone</strong> e il suo bellissimo centro storico barocco e il castello normanno di <strong>Fulcignano</strong> e infine, Galatina dove si possono ammirare la chiesa di Santa Caterina, completamente dipinta con affreschi in stile giottesco e il tipico centro storico della città.</p>
<p class="western" lang="it">La via del ritorno <strong>verso</strong> <strong>Lecce</strong> passa attraverso campagne coltivate e numerose masserie fortificate, e ville ottocentesche che caratterizzano il paesaggio, fino a raggiungere <strong>Nardò</strong> cittadina dal notevole centro in stile barocco. Quindi, tappa a <strong>Copertino</strong> e il suo imponente castello di origine normanna e infine Lecce che, con il suo magnifico centro storico e la sua architettura barocca, meriterebbe da sola una settimana!<br />
Per altre suggestioni: https://viaggiareinpuglia.it/itinerario/12/it/Salento-in-bici</p>
<h3 class="western" lang="it">5. Roma e Valle del Liri (Lazio)</h3>
<p class="western" lang="it">Il percorso cicloturistico realizzato seguendo il corso del fiume Liri, <strong>in quell’area del Basso Lazio che parte dal confine con l’Abruzzo e si sviluppa compiutamente nella Ciociaria</strong>. Una vasta zona che ha il suo centro nevralgico a Isola del Liri, cittadina rinomata per la sua famosa cascata ma luogo con una storia che ha molto da dire anche dal punto di vista dell’archeologia industriale.</p>
<p class="western" lang="it"><strong>Isola del Liri</strong> è il centro in cui convergono una serie di percorsi ciclistici tematici: quello “dalla sorgente alla foce” del fiume Liri rappresenta la <strong>dorsale</strong> <strong>cicloturistica</strong> da cui poi sviluppare deviazioni e itinerari a margherita da fare in giornata, visite guidate comprese.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-53115 size-full" title="isola-dei-liri" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/09/valcomino-isol-dei-aliri.jpg" alt="isola-dei-liri" width="670" height="470" /></p>
<p class="western" lang="it">Si può organizzare un<strong> tour completo di 3 giorni,</strong> pedalando alla scoperta del territorio lungo il fiume, che parte dall’Abruzzo e più precisamente da <strong>Capistrello</strong>. Tra le tappe del primo giorno segnaliamo Sora, la città di Vittorio de Sica, con il suo centro storico e l’Abbazia di San Domenico.</p>
<p class="western" lang="it">Il secondo giorno l’itinerario da Isola del Liri si sviluppa verso Cassino e prevede circa 65 chilometri, con un dislivello che si fa sentire: la prima tappa, tutta in salita, è a <strong>Civitavecchia d’Arpino</strong> celebre per le Mura Ciclopiche e Marco Tullio Cicerone, ricordato da una statua nella odierna Arpino che si trova più a valle.</p>
<p class="western" lang="it">Il terzo e ultimo giorno è all’insegna della Memoria e della Seconda Guerra Mondiale: dopo una breve pedalata di avvicinamento all’Historiale &#8211; il museo multimediale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale ideato e allestito da <strong>Carlo Rambaldi, Premio Oscar per gli effetti speciali di E.T.,</strong> si attraversa la Linea Gustav della ritirata tedesca, e poi si sfiora l’Abbazia di Montecassino. Dopo Cassino il fiume cambia nome e diventa Garigliano fino al traguardo: la località di <strong>Minturno</strong>, sulla foce che si getta nel mare della Riviera di Ulisse.</p>
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<p lang="it"><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
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		<title>Nakasendo Road in bici: il viaggio sulla Via dei Samurai in autunno è magia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/nakasendo-road-in-bici-lantica-via-dei-samurai-in-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio sulla Nakasendo road in bici, l’antica via dei Samurai in Giappone, che collega[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Nakasendo Road in bici: il viaggio sulla Via dei Samurai in autunno è magia</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Bici-e-fliage-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Bici e fliage sulla Old Nakasendo Road in Giappone</media:title>
							  	<media:text>Bici e fliage sulla Old Nakasendo Road in Giappone</media:text>
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							  	<media:title>Old Nakasendo Road in Giappone, il premio finale</media:title>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Old-Nakasendo-Road-in-Giappone-il-premio-finale.jpg" title="Old Nakasendo Road in Giappone, il premio finale" data-wpel-link="internal">
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Antico-mulino-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone-100x75.jpg" alt="antico-mulino-sulla-old-nakasendo-road-in-giappone" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Bici-e-fliage-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone.jpg" title="Bici e fliage sulla Old Nakasendo Road in Giappone" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Old-Nakasendo-Road-in-bici-Giappone.jpg" title="Old-Nakasendo-Road-in-bici-Giappone" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Un viaggio sulla <strong>Nakasendo road in bici</strong>, l’antica via dei Samurai in <strong>Giappone</strong>, che collega Tokyo a Kyoto, uno degli itinerari più belli del paese del Sol Levante.<br />
L’ha percorsa la nostra collaboratrice Caterina Zanirato, ciclista giornalista di Rovigo che gira il mondo con la sua bicicletta. E’ stata la prima non giapponese ad aver percorso la interamente la Old Nakasendo Road, l’antica via di collegamento tra Kyoto e Tokyo nel periodo Edo, che ancora oggi attira <strong>migliaia di pellegrini affascinati</strong> dalla storia feudale giapponese.<br />
Guarda la gallery del viaggio sulla Old Nakasendo Road in Giappone.</p>
<h2>Nakasendo road in bici, l’antica via dei Samurai in Giappone</h2>
<p>La Nakasendo road è stata creata nel periodo Edo (nel 1600, quando lo shogun Tokugawa prese il potere fino al 1845): una sorta di &#8220;autostrada&#8221; dell&#8217;epoca feudale giapponese che collegava la capitale imperiale di Kyoto a Edo (l&#8217;odierna Tokyo), sede dello shogunato. Lungo il percorso sorgono <strong>69 paesi &#8220;postali&#8221;</strong> ovvero villaggi dove si potevano inviare le proprie comunicazioni proprio grazie al continuo passaggio di samurai e Daimyō (signori feudali) con le loro famiglie.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Un-villaggio-postale-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-620967" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Un-villaggio-postale-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone.jpg" alt="" width="1300" height="1512" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Un-villaggio-postale-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Un-villaggio-postale-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone-258x300.jpg 258w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Un-villaggio-postale-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone-880x1024.jpg 880w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/11/Un-villaggio-postale-sulla-Old-Nakasendo-Road-in-Giappone-768x893.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a></p>
<p>Un’impresa non facile, dato che conta circa <strong>6600 metri di dislivello spesso su sterrato</strong>. Caterina, infatti, si è preparata a lungo durante l’estate e ha percorso la Nakasendo road con una gravel firmata Guerciotti, portata dall’Italia, equipaggiata di un bikepacking leggero e materiale tecnico fornito da RideXtreme di Este (Pd).<br />
In tutto, <strong>il percorso tra Tokyo e Kyoto l’ha portato a termine in 7 giorni, con tappe di circa 100 km al giorno</strong>, ricevendo un attestato per essere stata la prima straniera ad averlo portato a termine completamente in bicicletta nella città postale di Unumajyuku, a circa 140 km dalla sua entrata trionfale a Kyoto.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/da-numana-a-portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-conero/" data-wpel-link="internal"><strong>Marche in bici, da Numana a Portonovo sulla strada panoramica del Conero</strong></a></li>
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</ul>
<h3>Nakasendo road in bici, il percorso</h3>
<p>Lungo il percorso, che si snoda in <strong>circa 600 km di strade sia asfaltate sia sterrate che attraversano le Alpi giapponesi</strong>, infatti, si attraversano le 69 città postali che un tempo permettevano le comunicazioni nell’antico impero, e sono quasi tutte architettonicamente conservate come allora: case in legno, sale da the che ospitano i pellegrini lungo i <strong>passi di montagna, mulini a vento, strade ciottolate</strong> chiuse al traffico veicolare, assenza di cavi elettrici.</p>
<p>Lungo la Nakasendo road si incrociano pochi stranieri, essendo popolare soprattutto tra i <strong>pellegrini giapponesi</strong>, e per di più pochissimi di loro parlano inglese: per portare a termine questa sfida Caterina ha dovuto anche studiare il giapponese, per potersi destreggiare tra le mille evenienze che un viaggio del genere comporta.</p>
<p>“Sono molto stanca, psicologicamente e fisicamente, ma sono davvero felice e ho il cuore pieno di emozioni – racconta la ciclista veneta -. Attraversare le montagne giapponesi durante l’Autunno comporta <strong>immergersi nei colori autunnali degli aceri e degli alberi di Ginko</strong>, che accendono ogni panorama di un rosso e di un giallo brillante. Conoscere a fondo la cultura rurale giapponese, oltre che la sua storia millenaria, è sempre stato il mio sogno e grazie a questo viaggio sono riuscita a connettermi con la vera essenza di questo affascinante paese, imparando la lingua, studiando le loro usanze e arrivando a <strong>saper indossare un tradizionale kimono</strong> per celebrare il risultato ottenuto. Il fatto di essere stata la prima straniera, inoltre, mi rende particolarmente orgogliosa perché ora le nostre anime saranno legate per sempre. E davanti a questo ogni fatica scompare”.</p>
<p>Durante la sua permanenza in Giappone, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/caterina-zanirato/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Caterina Zanirato</a> ha raccontato il suo viaggio attraverso il suo <a href="https://www.instagram.com/caterinazanirato/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">profilo Instagram</a> e a breve usciranno vari reportage oltre che un libro su questa sua gloriosa avventura con tanto di <strong>consigli pratici per i cicloviaggiatori</strong> che vogliono cimentarsi con il Giappone.</p>
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		<title>Lago di Como in bici: salite, panorami e percorsi per tutti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[lago di como]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Se stai cercando i migliori giri in bici al Lago di Como in Lombardia, esistono numerose[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="migliori giri in bici al lago di como" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se stai cercando<strong> i migliori giri in bici al Lago di Como </strong>in Lombardia, esistono numerose alternative per ogni ciclista: dal più esperto al meno esperto, dall’amante della bici da strada all’appassionato di tour adrenalinici in mountain bike.</p>
<p>Insomma, ce n’è per tutti i gusti e noi abbiamo scelto i nostri itinerari preferiti, descrivendoli approfonditamente e aggiungendo qualche dritta per permettervi di apprezzare fino in fondo il percorso.</p>
<p>La zona del Lago di Como, specialmente grazie alle sue salite che si affacciano sul lago, è in grado di regalarvi <strong>panorami da togliere il fiato</strong>. E ad ammirarli in sella a una bici, si sa, c’è più gusto.</p>
<h2>Salite, discese e panorami da favola: i migliori giri in bici al Lago di Como</h2>
<p>Dalla famosa salita da Como a Brunate all’anello in mountain bike da Albavilla a Palazzone: la zona del Lago di Como è contraddistinta da numerosi itinerari perfetti da fare da soli o in compagnia.<br />
Sia in zona rossa sia in <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">zona arancione</a> è possibile <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-fuori-dal-comune-quando-si-puo-in-zona-rossa-e-in-zona-arancione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">uscire dal proprio comune in bicicletta</a>, purché il punto di arrivo coincida con il punto di partenza e lo spostamento sia <strong>effettuato ai fini dell’attività sportiva</strong>. Se state cercando i migliori giri in bici vicino al Lago di Como, ecco qualche spunto da fare<strong> nei prossimi fine settimana</strong> di primavera o durante <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/abbiamo-deciso-in-questa-estate-2021-faremo-le-vacanze-in-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;estate 2021</a>.</p>
<ol>
<li>La salita fino al Monte Boletto</li>
<li>Da Como a Brunate</li>
<li>Da Como a Lecco</li>
<li>Da Como alla Madonna del Ghisallo</li>
<li>Da Albavilla a Palanzone</li>
</ol>
<h3>La salita fino al Monte Boletto</h3>
<p>Ottima da fare anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/sentieri-in-lombardia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">a piedi</a>, la salita fino al Monte Boletto è perfetta per un giro in mountain bike in grado di dare soddisfazioni. Se partite da Como, l’avvio dell’itinerario è lo stesso del percorso che porta dal capoluogo di provincia a Brunate. <strong>Superato il Faro Voltiano</strong>, dirigetevi verso la capanna CAO (Club Alpino Operaio) da cui comincia un largo sentiero ciottolato. Un centinaio di metri dopo vi troverete lungo la cosiddetta strada detta &#8220;delle baite&#8221;, dato che in sequenza <strong>incrocia ben quattro baite</strong> (come la Baita Carla, ottima per una polenta uncia al ritorno).<br />
Dopo l’ultima abitazione, la Boletto Fabrizio a 1.180 metri s.l.m., è il momento dello strappo Boletto: una stradina sterrata panoramica da percorrere con cautela se non siete particolarmente allenati (se non vi sentite sicuri portate la bici a mano). Giunti in cima al Monte Boletto (1.237 metri s.l.m.), vi consigliamo di tornare verso Como lungo il <strong>sentiero sul versante est della montagna</strong>. Si tratta di un punto sempre soleggiato e con una bella vista sulle montagne lecchesi.<br />
A un certo punto arriverete alla Capanna San Pietro, da cui inizia la discesa verso Albavilla (dista circa 10 chilometri in bici dal centro di Como).</p>
<h3>Da Como a Brunate</h3>
<p>Una delle salite preferite da comaschi e non, ideale per un allenamento da completare in una mattina o come inizio di un giro in bici un po’ più lungo. Da Brunate, infatti, ci sono diversi sentieri molto intriganti da fare in mountain bike. L’itinerario da Como a Brunate è percorribile (solo andata) in una quarantina di minuti, è lungo <strong>8 chilometri e ha un dislivello di 700 metri.</strong> La parte un po’ fastidiosa sono i primi due chilometri, contraddistinti dal traffico spesso intenso che si trova a Como.<br />
Dopo poco meno di 3 chilometri, all’incrocio con Civiglio, bisogna seguire la strada principale<strong> tenendo la sinistra verso Brunate.</strong> Da quel momento il traffico si fa meno intenso, la salita diviene più ripida e il percorso diventa molto divertente. Verso la fine, più o meno al settimo chilometro, potete ammirare il paesaggio dal Faro Voltiano, un faro collinare che regala una <strong>splendida vista sul lago e sulle Alpi</strong>. Al ritorno, se amate le strade panoramiche, vi consigliamo di imboccare la via che dal centro abitato di Brunate devia per Civiglio.</p>
<h3>Da Como a Lecco</h3>
<p>Vicino a Como non ci sono solo salite panoramiche e sentieri perfetti da fare in mountain bike. Sembra scontato dirlo, ma girare in bici attorno al Lago di Como può rivelarsi un’esperienza <strong>mentalmente rigenerante</strong>. Uno dei tratti più belli è quello che collega i due capoluoghi di provincia: Como e Lecco. Il percorso è lungo circa 50 chilometri ed è abbastanza semplice (nonostante i continui saliscendi), ma <strong>essendo su strada</strong> necessita di molta attenzione e di una bici adeguata. Da Como si imbocca la via Torno (SP583) e si comincia a pedalare con il lago sulla sinistra e i monti sulla destra.<br />
Lungo l’itinerario si toccano centri abitati molto suggestivi, <strong>come ad esempio Bellagio</strong> (chilometro 30) e Malgrate. Una volta arrivati a Lecco si può girare verso destra per tornare a Como. Altrimenti, se non siete stanchi, potete continuare sull’altra sponda del Lago di Como lungo la <a href="https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/scoprire/itinerari_escursioni/escursioni/allegati/Guida-cicloturistica_ita_pdf.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ciclovia dei Laghi</a>.</p>
<h3>Da Como alla Madonna del Ghisallo</h3>
<p>Da Como, percorrendo la SP583, costeggiate il lago sulla vostra sinistra e seguite le indicazioni per Bellagio, dove arriverete dopo 30 chilometri di pedalata (circa 1 ora e mezza). A quel punto inizia la salita: continuate per l’unica strada che scende a destra verso il lungolago e gli attracchi dei traghetti, imboccate la <strong>via per la Valsassina</strong> e dopo qualche tornante sarete già molto in alto.<br />
Salendo inizierete a scorgere la Grigna, mentre l’incantevole panorama attorno a voi attenuerà l’indolenzimento ai quadricipiti. Poco dopo aver <strong>superato Civenna arriverete a Magreglio</strong>, casa del Santuario della Madonna del Ghisallo: di fianco alla chiesetta c’è una meravigliosa terrazza che si affaccia sul lago. Da Bellagio al santuario sono circa <strong>10 chilometri di strada c</strong>on un dislivello di circa 500 metri.</p>
<h3>Da Albavilla a Palanzone</h3>
<p>Se state cercando un itinerario in mountain bike mediamente impegnativo (34,5 chilometri, 3 ore e mezza di percorrenza e 1227 metri di dislivello), quello da Albavilla a Palanzone è sicuramente un’ottima soluzione. <strong>Ad Albavilla potete parcheggiare l’auto</strong>, per poi seguire le indicazioni per la località Buco del Piombo la trattoria Alpina. Superato il centro abitato, la strada inizia a salire per via Patrizi e via Galbanese.<br />
Superata la trattoria Alpina comincia lo sterrato in mezzo al bosco. Da quel momento sarà una <strong>continua alternanza tra sterrato e asfalto.</strong> Poco dopo raggiungerete il rifugio Capanna Mara (1120 metri s.l.m.), da cui potrete scorgere addirittura i palazzi di Milano nelle giornate più limpide e meno inquinate. Qui l’itinerario cambia versante e si dirige verso nord, toccando poco dopo il rifugio Riella sotto il Monte Palanzone (1436 m s.l.m.).<br />
A Braga di Cavallo (1354 m s.l.m.) c’è <strong>il punto più alto del percorso</strong>, dopodiché inizia la discesa. A questo punto troverete due deviazioni: imboccate entrambe le volte i sentieri sulla destra e arriverete a Caglio, da cui potete proseguire serenamente fino al punto di partenza (Albavilla).<br />
<em>[Photo by: <a href="https://www.pexels.com/@gilgarza" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Gil Garza / Pexels</a>]</em></p>
<h4></h4>
<p><strong>&gt;&gt;LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/mascherina-in-bicicletta-obbligatoria-o-no/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La mascherina in bicicletta è obbligatoria o no?</a></strong></p>
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		<title>Giri in bici nelle Marche: il bellissimo itinerario sul Conero è da provare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/da-numana-a-portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-conero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
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					<description><![CDATA[Spiagge paradisiache, acqua limpida, montagne che si bagnano sul mare. Le Marche sono tutto questo,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/Da-Numana-a-Portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-Conero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Da Numana a Portonovo, sul Conero, Marche" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/Da-Numana-a-Portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-Conero.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/Da-Numana-a-Portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-Conero-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/Da-Numana-a-Portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-Conero-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Spiagge paradisiache, acqua limpida, montagne che si bagnano sul mare. Le Marche sono tutto questo, quanto meno lungo la costa a sud di Ancona. E oggi vi voglio consigliare <strong>l&#8217;itinerario da Numana a Portonovo in bicicletta</strong>, per scoprire una delle meraviglie di questa regione centrale dell&#8217;Italia: il Conero, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/il-parco-del-conero-da-pedalare-e-camminare-bici-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con le sue altezze e le sue spiagge da cartolina</a>.<br />
<strong>L&#8217;itinerario</strong> di cui vi parlo oggi infatti inizia proprio da <strong>Numana</strong>, una delle località turistiche marittime più rinomate delle Marche, passa per <strong>Sirolo</strong>, un paesino arroccato in cima al <strong>Conero</strong>, passa per le altezze della montagna e poi finisce con una lunga e spettacolare discesa fino a <strong>Portonovo</strong>, altra spiaggia rinomata delle Marche.</p>
<h2>Marche in bici, da Numana a Portonovo sulla strada panoramica del Conero</h2>
<p>Il percorso da Numana a Portonovo in bicicletta <strong>è tutto strada asfaltata, facilmente percorribile</strong> da tutti coloro che sono mediamente allenati. In totale, andata e ritorno, sto parlando di una 80ina di km. Si parte da Numana, fiancheggiando la spiaggia e i vari bar e stabilimenti sulla battigia. In questo caso è un tratto pianeggiante e abbastanza caotico, soprattutto se si fa in agosto.<br />
Concluso il lungomare, inizia una <strong>salita non troppo pesante che porta fino a Sirolo</strong>: si tratta di circa 5 km, con un dislivello medio del 7%.<br />
Una volta in cima, lo spettacolo è bellissimo: Sirolo è una terrazza affacciata sul mare, abbracciata dal monte Conero. Dalla piazza si possono osservare i riflessi blu delle onde nelle spiagge cittadine, San Michele e Sassi Neri – tutte raggiungibili a piedi attraverso sentieri in mezzo al verde.<br />
E si può camminare in piccole viuzze intersecate e lastricate piene di negozi di souvenir. Non dimenticatevi di fermarvi a mangiare un <strong>piatto di moscioli, le cozze locali</strong>: buonissime!</p>
<h3>Marche in bici: la salita da Sirolo alla cima del Conero</h3>
<p>La <strong>salita da Sirolo alla cima del Conero è senza dubbio la più dura</strong>. In realtà, ci sono due opzioni, ma la parte iniziale del tragitto rimane la stessa: da Sirolo si imbocca la strada principale verso Portonovo che piano piano diventa una strada di montagna con vari tornanti.<br />
Lo spettacolo da qui è incredibile, perché si è totalmente immersi nel verde. Il dislivello non è eccessivo,<strong> raggiunge al massimo il 10%.</strong><br />
Da qui, i più avventurosi possono scegliere di <strong>andare proprio in cima al Conero</strong>, fermandosi magari nel famoso locale La Cima. In questo caso da affrontare c&#8217;è una salita assai dura, con punte di <strong>pendenza del 15-18%,</strong> per almeno altrettanti 5 km.<br />
La strada è ombreggiata, in quanto passa proprio in mezzo al bosco, ma con le alte temperature estive è bella tosta.</p>
<p><img loading="lazy" class="wp-image-60283 size-full aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/Da-Numana-a-Portonovo-in-bicicletta-alla-scoperta-della-strada-panoramica-del-Conero-2.jpg" alt="da-numana-a-portonovo-in-bicicletta-conero" width="670" height="470" /></p>
<p>Una volta in cima, godetevi il panorama: c&#8217;è una <strong>terrazza proprio di fronte alla spiaggia Delle Due Sorelle</strong>, le caratteristiche rocce che sbucano dall&#8217;acqua. Inoltre, c&#8217;è un bar con ottime birre, chiamato appunto La Cima, e una chiesetta (Badia di San Pietro) meravigliosa che attira centinaia di fotografi e curiosi per la sua atmosfera senza tempo.<br />
I più “pigri” invece possono preferire la <strong>strada normale, asfaltata e meno ripida, che gira attorno al Conero</strong> e sale con percentuali sotto il 10% di dislivello, ma non lesinando sul panorama: le colline e la campagna marchigiana in salita, per poi arrivare a boschi e infine a ponti e sopraelevate sul mare quando inizia a pianeggiare prima di iniziare la discesa.<br />
Stiamo parlando in tutto di <strong>una decina di km.</strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/toscana-in-bici-un-itinerario-40-km-chianti-classico/" data-wpel-link="internal"><strong>Toscana in bici, come fare l’itinerario ad anello nel Chianti classico</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/i-5-itinerari-in-bici-piu-belli-del-veneto/" data-wpel-link="internal"><strong>I 5 itinerari in bici più belli del Veneto</strong></a></p>
<h3>La discesa dal Conero e Portonovo</h3>
<p>La discesa dal Conero e Portonovo è la <strong>parte più bella di questo percorso sopraelevato sul mare</strong>. Una strada ampia, poco trafficata e con curve dolci ad un certo punto vi condurrà verso la costa nord del Conero, ovvero Portonovo. E&#8217; una strada panoramica, che passa attraverso ponti e sopraelevate a picco sul mare, fino a quando non iniziano i tornanti ampi che degradano verso la spiaggia.<br />
Da qui è tutto <strong>uno spettacolo: 10 km di panorami mozzafiato</strong>, con scogli, mare e onde turchesi che rubano il cuore. Una vera goduria per gli occhi e per il cuore.<br />
L&#8217;ultimo tratto di strada è molto più pendente, 12-13 % di dislivello in discesa (che poi diventerà salita tornando indietro) e bisogna prestare attenzione perché la strada è un po&#8217; trafficata.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>In bici alle spiagge del Conero</h3>
<p>Proprio in fondo si trova un <strong>parcheggio che porta alle varie spiagge</strong>. Io ho preferito quella dove sorge il ristorante Clandestino, che da poco è stato nominato pure il ristorante più bello d&#8217;Italia, dove si può mangiare sushi e pesce crudo fresco.<br />
La <strong>spiaggia di Portonovo è ghiaiata</strong> e ci sono parecchie persone, quindi il consiglio che vi do è quello di trovare almeno un lettino per poter stare distesi, perché essendoci proprio sassi l&#8217;acqua è pulitissima, ma la vostra schiena non è proprio comoda su un semplice telo.<br />
<em>Credits photo: <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Wikimedia Commons</a>, Caterina Zanirato</em></p>
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		<title>Ivrea e il Canavese a piedi, la tappa accessibile a tutti di &#8220;Via Francigena For All&#8221;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/ivrea-e-il-canavese-a-piedi-via-francigena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Biella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 07:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Com’è noto, la Via Francigena è il pellegrinaggio che da Canterbury (Inghilterra) conduce a Roma:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Ivrea e il Canavese a piedi, la tappa accessibile a tutti di "Via Francigena For All"</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/01-un-benvenuto-dai-prodotti-del-canavese.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>01 - un benvenuto dai prodotti del canavese</media:title>
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							  	<media:title>02 - la cripta del duomo di ivrea</media:title>
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							  	<media:title>03 - duomo di ivrea - decorazioni del IX secolo</media:title>
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							  	<media:title>04 - duomo di ivrea - altare barocco</media:title>
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							  	<media:title>07 - piove e la dora è riottosa</media:title>
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							  	<media:title>11 - olivetti - il museo</media:title>
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							  	<media:title>12 - talponia - la città sotterranea</media:title>
							  	<media:text>12 - talponia - la città sotterranea</media:text>
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							  	<media:title>13 - olivetti - pareti in vetro della sede principale</media:title>
							  	<media:text>13 - olivetti - pareti in vetro della sede principale</media:text>
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							  	<media:title>14 - sosta ai balmetti del canavese</media:title>
							  	<media:text>14 - sosta ai balmetti del canavese</media:text>
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							  	<media:title>15 - al fresco dei balmit si conservano anchei formaggi</media:title>
							  	<media:text>15 - al fresco dei balmit si conservano anchei formaggi</media:text>
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							  	<media:title>20 - in cammino tra i vigneti del canavese</media:title>
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							  	<media:title>21 - lungo il cammino non si è mai soli</media:title>
							  	<media:text>21 - lungo il cammino non si è mai soli</media:text>
							  	<media:description>21 - lungo il cammino non si è mai soli</media:description>          
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							  	<media:title>22 - antiche vestigia tra bollengo e il lago di viverone</media:title>
							  	<media:text>22 - antiche vestigia tra bollengo e il lago di viverone</media:text>
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							  	<media:title>23 - ultimo impegno della lunga giornata - un ottimo tomino al verde</media:title>
							  	<media:text>23 - ultimo impegno della lunga giornata - un ottimo tomino al verde</media:text>
							  	<media:description>23 - ultimo impegno della lunga giornata - un ottimo tomino al verde</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg" title="19 - punto ristoro per pellegrini e ciclofficina" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/17-la-vista-mattutina-dall-hotel.jpg" title="17 - la vista mattutina dall hotel" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/15-al-fresco-dei-balmit-si-conservano-anchei-formaggi.jpg" title="15 - al fresco dei balmit si conservano anchei formaggi" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/14-sosta-ai-balmetti-del-canavese.jpg" title="14 - sosta ai balmetti del canavese" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/13-olivetti-pareti-in-vetro-della-sede-principale.jpg" title="13 - olivetti - pareti in vetro della sede principale" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/12-talponia-la-città-sotterranea.jpg" title="12 - talponia - la città sotterranea" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/11-olivetti-il-museo.jpg" title="11 - olivetti - il museo" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/10-lo-scalone-del-palazzo-uffici-olivetti.jpg" title="10 - lo scalone del palazzo uffici olivetti" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/08-lo-scalone-del-palazzo-uffici-olivetti.jpg" title="08 - lo scalone del palazzo uffici olivetti" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/07-piove-e-la-dora-è-riottosa.jpg" title="07 - piove e la dora è riottosa" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/07-piove-e-la-dora-è-riottosa-100x75.jpg" alt="07-piove-e-la-dora-e-riottosa" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/06-ottimo-bollito-estivo.jpg" title="06 - ottimo bollito estivo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/06-ottimo-bollito-estivo-100x75.jpg" alt="06-ottimo-bollito-estivo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/05-ivrea-una-passeggiata-in-città.jpg" title="05 - ivrea - una passeggiata in città" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/05-ivrea-una-passeggiata-in-città-100x75.jpg" alt="05-ivrea-una-passeggiata-in-citta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/04-duomo-di-ivrea-altare-barocco.jpg" title="04 - duomo di ivrea - altare barocco" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/04-duomo-di-ivrea-altare-barocco-100x75.jpg" alt="04-duomo-di-ivrea-altare-barocco" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/03-duomo-di-ivrea-decorazioni-del-IX-secolo.jpg" title="03 - duomo di ivrea - decorazioni del IX secolo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/03-duomo-di-ivrea-decorazioni-del-IX-secolo-100x75.jpg" alt="03-duomo-di-ivrea-decorazioni-del-ix-secolo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/02-la-cripta-del-duomo-di-ivrea.jpg" title="02 - la cripta del duomo di ivrea" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/02-la-cripta-del-duomo-di-ivrea-100x75.jpg" alt="02-la-cripta-del-duomo-di-ivrea" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/01-un-benvenuto-dai-prodotti-del-canavese.jpg" title="01 - un benvenuto dai prodotti del canavese" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/01-un-benvenuto-dai-prodotti-del-canavese-100x75.jpg" alt="01-un-benvenuto-dai-prodotti-del-canavese" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/canavese.jpg" title="canavese" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/canavese-100x75.jpg" alt="canavese" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Com’è noto, la <strong>Via Francigena</strong> è il pellegrinaggio che da Canterbury (Inghilterra) conduce a Roma: dei 1800 km totali di cammino circa 900 attraversano l&#8217;Italia, a partire dal Colle del Gran San Bernardo.<br />
</span><strong>“</strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Via Francigena for All”</strong> è il progetto di Regione Piemonte e di Visit Piemonte che ha reso accessibile il cammino della Via Francigena a tutte le persone con disabilità.</p>
<p></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sono due le tappe del cammino &#8211; una in val di Susa e l’altra nel Canavese &#8211; al momento attrezzate per accogliere non solo persone con disabilità motorie ma anche ipovedenti, ipoudenti e soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.<br />
<strong>Ci siamo stati in un bel viaggio, guarda la gallery!</strong></span></p>
<h2>Ivrea e il Canavese a piedi, la Via Francigena accessibile è in Piemonte, la tappa</h2>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I remoti luoghi santi incontrati lungo il percorso &#8211; cappelle, pievi e oratori &#8211; sono visitabili in qualsiasi momento della giornata grazie alla collaborazione con <i>Chiese a Porte Aperte</i>, una app sperimentale che garantisce <strong>l&#8217;accesso gratuito e in autonomia</strong> &#8211; tra le 09:00 e le 18:00 &#8211; a decine di strutture, senza che sia necessaria la presenza di un custode. All&#8217;interno molta cura è posta all&#8217;accessibilità sensoriale: pannelli visivo-tattili e contributi audio-video &#8211; anche in LIS, il linguaggio dei segni &#8211; consentono di scoprire storia e curiosità del luogo visitato.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-644533" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Siamo stati nel tratto canavesano della <a href="https://www.visitpiemonte.com/via-francigena-for-all" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><i>Via Francigena for All</i> </a>&#8211; <strong>tra Ivrea e Viverone</strong> &#8211; per esplorare i monumenti storici e le bellezze naturali che si incontrano lungo il cammino: vediamo come è andata!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="western">Primo giorno: Ivrea e dintorni</h2>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Come insegna il cammino, l&#8217;imprevisto è sempre dietro l&#8217;angolo:</strong> ci attende una mattina piovosa che ingrossa i fiumi e pigia le persone sotto ai portici della regale Torino. Poco male, l&#8217;umore resta alto dato che durante il viaggio verso Ivrea è prevista una sosta a Borgomasino: ad attenderci una degustazione di ottimi vini accompagnati da un&#8217;abbondante selezione di prodotti del territorio. Il canavese è <strong>terra di secolari vigneti, impreziositi dai caratteristici <i>tupiùn</i></strong> che spesso accompagnano il viandante lungo il sentiero: si tratta di ingegnose colonnine di pietra che sorreggono le travi del pergolato e &#8211; allo stesso tempo &#8211; accumulano calore durante il giorno per rilasciarlo nei filari durante la fresca notte.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">A Ivrea una tregua dal maltempo ci concede una breve passeggiata che si conclude nel punto più alto della città per una visita al duomo, luogo sacro che rientra nel progetto <i>Chiese a Porte Aperte</i>. Nome ufficiale è Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta, e questo antico edificio &#8211; rimaneggiato e ampliato sino al 1910 &#8211; custodisce al suo interno un sorprendente gioiello: la cripta del IX secolo, una sorta di labirinto affrescato al cui centro è posto il sarcofago che conteneva <strong>le reliquie di San Besso.</strong> Una sosta presso l&#8217;opulento altare barocco, un rapido sguardo alla tomba del vescovo Taddeo McCarthy – sepolto come umile pellegrino all&#8217;ombra di queste navate &#8211; e siamo nuovamente a tavola: il clima rigido non ci scoraggia dal pranzare con un ottimo &#8220;bollito estivo&#8221;, il classico lesso piemontese nella sua versione più fresca e leggera.</span></p>
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<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>La pioggia ricomincia a battere</strong> e – come vuole l&#8217;antico adagio – non tutto il male viene per nuocere: impossibilitati a passeggiare per le vie della città siamo costretti ad un lieto cambio di programma, la visita guidata agli stabilimenti della Olivetti. Il pellegrino medievale, che stanco sostava in questi luoghi, al suo ritorno non ha potuto raccontare una delle storie più mirabili di questa città, una storia di talento e successo intrecciati con una grande umanità e – perché no? &#8211; un pizzico di mistero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La <strong>Olivetti</strong> &#8211; fabbrica italiana di macchine da scrivere, calcolatori meccanici e infine <i>personal computer</i> &#8211; durante la gestione del figlio Adriano visse un <i>boom</i> economico che la collocò in diretta concorrenza con i colossi di quello che sarebbe a breve diventato il settore dell&#8217;elettronica. Le <strong>geniali intuizioni imprenditoriali di Adriano</strong> <strong>Olivetti</strong> furono sempre messe in pratica senza dimenticare il benessere dei suoi dipendenti – che potevano giovare di alloggi decorosi, istruzione gratuita e dignitosi orari di lavoro &#8211; e il rispetto del territorio canavese e dei suoi costumi. Tra le mille curiosità svelate nel corso della visita è impossibile non menzionare il sontuoso scalone del Palazzo Uffici – progettato dagli architetti Bernasconi, Fiocchi e Nizzoli – e il peculiare villaggio scherzosamente ribattezzato <strong><i>Talponia</i></strong>: una serie di alloggi per dipendenti e dirigenti costuiti nel sottosuolo, dietro al dolce pendio di una verde collina urbana.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Per cena ci spostiamo verso i <strong>balmetti del canavese</strong>, che il pellegrino incrocia sul cammino all&#8217;altezza di Borgofranco d&#8217;Ivrea tra vicoli dai nomi suggestivi e abbastanza esplicativi: Vico di Bacco, Via della Coppa e Via del Buonumore. I <strong><i>Balmit</i></strong> – in dialetto locale – sono piccoli edifici costruiti a ridosso di grotte naturali che si aprono nella <span lang="it-IT">roccia morenica circostante. All&#8217;interno di questi ambienti spira costantemente un&#8217;aria fresca incanalata attraverso botole nel muro chiamate </span><span lang="it-IT"><i>ore</i></span><span lang="it-IT">: la temperatura costante in ogni stagione è ideale per la conservazione di vini, salumi e formaggi. Nessuno conosce l&#8217;origine di questo vento – neppure gli speleologi – ma quest&#8217;arietta fu così preziosa che nel corso dei decenni gli edifici si accavallarono gli uni sugli altri, sfruttando vento di seconda e terza mano: è facilmente intuibile come queste casette, luogo dove conservare il vino, diventarono presto anche un luogo in cui consumarlo, magari nel corso di una gita fuori porta, dopo una passeggiata all&#8217;aria a aperta. La bontà di questa tradizione la ritroviamo anche a tavola per cena, quando al caldo di un balmetto ci viene servita una ricca </span><span lang="it-IT"><i>merenda sinoira</i></span><span lang="it-IT">, ovvero un pasto freddo a base di prodotti contadini che – a partire dal tardo pomeriggio &#8211; può prolungarsi fino all&#8217;ora di cena e oltre.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Si è fatto tardi e raggiungiamo l&#8217;albergo sulle impervie colline di Settimo Vittone: un digestivo, una chiacchiera serale e ci si corica confidando nella clemenza del meteo.</span></span></p>
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</ul>
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<h2 class="western"><span lang="it-IT">Secondo giorno: in cammino</span></h2>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">L&#8217;aria fresca e un sole brillante – finalmente – ci regalano una splendida vista sulle valli circostanti e sulla <strong>Serra d&#8217;Ivrea,</strong> rilievo morenico di origine glaciale che il moderno pellegrino costeggia nel corso del suo lungo viaggio verso Roma. Giusto il tempo per la colazione e siamo di nuovo in visita: questa mattina al Battistero di San Giovanni e alla Pieve di San Lorenzo, complesso paleocristiano tra i più antichi del canavese. Il luogo – accessibile ai disabili – presenta mirabili affreschi del IX secolo in corso di restauro. Una moderna pedana permette di affacciarsi dall&#8217;alto sul battistero, per ammirarne la struttura ottagonale dall&#8217;interno. Leggenda vuole che tra i sarcofagi qui presenti vi sia anche quello della santa Ansgarda, infelice regina ripudiata dal re di Francia, le cui reliquie dispensarono miracoli nel corso dei secoli.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">L&#8217;ultimo appuntamento del nostro<strong> ricco viaggio d&#8217;esplorazione</strong> ci conduce presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Bollengo, dove ne approfittiamo per testare di persona il funzionamento della app </span><span lang="it-IT"><i>Chiese a Porte Aperte</i></span><span lang="it-IT">. Tutto procede secondo i programmi: inquadriamo dal telefono il </span><span lang="it-IT"><i>QR code</i></span><span lang="it-IT"> posto all&#8217;ingresso della chiesa e le porte si aprono quasi per magia, consentendo – ai noi come a tutti i pellegrini di passaggio – la possibilità di una <strong>visita gratuita agli interni della struttura.</strong> Una volta dentro, una voce registrata ci accompagna nella visita della chiesa,raccontando la storia degli affreschi che vengono illuminati di volta in volta da faretti orientati, una sorta di moderno e affascinante </span><span lang="it-IT"><i>son et lumière</i></span><span lang="it-IT">. Chiari sottotitoli guidano gli ipoudenti durante la visita mentre pannelli </span><span lang="it-IT"><i>braille</i></span><span lang="it-IT">raccontano la storia della chiesa agli ipovedenti.</span></span></p>
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<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Arriveremo a pranzo camminando lungo un tratto della <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-francigena-del-sud-tappe/" data-wpel-link="internal"><strong>via Francigena</strong></a>: <strong>uno sterrato in leggera pendenza,</strong> su e giù tra i vigneti, da cui si gode di una splendida vista sul lago di Viverone. Non siamo soli: altri pellegrini sono in cammino come noi e ne approfittiamo per farci scattare una foto di gruppo prima di rimetterci in marcia. Non lontano dalle sponde del lago sostiamo per l&#8217;ultimo pranzo che – come sempre in Piemonte – non delude: tomino al verde e tradizionali agnolotti sono l&#8217;ultima lieta fatica di questa giornata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Si ritorna a <strong>Torino</strong>, sul binario è già pronto il treno per Milano ed è il tempo dei saluti. E naturalmente è anche il tempo dei ringraziamenti a tutte le strutture che ci hanno amorevolmente accolto e rifocillato. Eccole, elencate in ordine cronologico: </span>Azienda L’ERM di Aimino Jyothi (Borgomasino), Osteria La Sosta (Settimo Vittone), Balmetto Mercando (Borgofranco d’Ivrea), Hotel Il Falco e la Volpe (Località Campiglie, Settimo Vittone), Agriturismo La Schiavenza (Anzasco).</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">A presto e buon cammino, pellegrini!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Fotografie: <a href="https://www.instagram.com/marco__biella/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">marco__biella</a></span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Marco Biella' src='https://secure.gravatar.com/avatar/7f96a5ea7b0b3deeb4a0ffe5f8ce758e?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/7f96a5ea7b0b3deeb4a0ffe5f8ce758e?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/marco-biella/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Marco Biella</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il suo primo cicloviaggio in quarta liceo, nel lontano &#8217;93. La bicicletta e la fotografia lo allontanano &#8211; sempre volentieri &#8211; dal monitor del PC. Nasce in Brianza, vive a Milano, ama i gatti e ha creato <a href="http://guideitinera.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">guideitinera.com</a></p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste 5 città sono il paradiso per chi ama la bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/citta-in-europa-da-visitare-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 13:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=42955</guid>

					<description><![CDATA[Sostenibile, economico, salutare e perfetto per muoversi in autonomia: visitare le città in bicicletta è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/bici_città_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bici_città_0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/bici_città_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/bici_città_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/bici_città_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sostenibile, economico, salutare e perfetto per muoversi in autonomia: <strong>visitare le città in bicicletta</strong> è ormai una scelta intelligente e diffusa. Sempre più capitali europee hanno capito che la bici non è solo un mezzo, ma uno stile di vita — una chiave per rendere le città più vivibili e i viaggi più autentici.</p>
<p>Ecco <strong>cinque destinazioni che hanno fatto della mobilità su due ruote un vero orgoglio urbano.</strong></p>
<h2>5 città più belle da visitare in bicicletta in Europa</h2>
<p>Certo il barone tedesco<strong> Karl Freiherr von Drais</strong> quando sviluppò un veicolo a due ruote per sostituire, nei tragitti corti, i carri tirati da cavalli, non avrebbe mai pensato quanto la sua invenzione sarebbe diventata importante e oltre ad essere uno strumento che consente di muoversi ovunque, anche un ottimo strumento di esercizio  fisico. Oggi la <strong>bicicletta ha un ruolo importante nella mobilità cittadina</strong> e in molte località le piste ciclabili sono un valore aggiunto, così come la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico caricando le biciclette per i lunghi spostamenti.  Sono mezzi <strong>economici, ecologici, pratici e utili al nostro benessere fisico.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625452" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Ecco l<strong>e 5 città in Europa più belle da visitare in bicicletta</strong><br />
<strong>1. Copenhagen</strong><br />
<strong>2. Bordeaux</strong><br />
<strong>3. Amsterdam</strong><br />
<strong>4. Siviglia</strong><br />
<strong>5. Berlino</strong></p>
<p>Molte le città che guardano alle esigenze degli appassionati delle due ruote. Qui un rapido sguardo a quelle che hanno o <strong>stanno facendo qualcosa in più per i tanti entusiasti che utilizzano la bicicletta</strong> per visitare e godere delle bellezze di un luogo, sia per il tempo di una vacanza, sia per abitudine quotidiana.</p>
<h3>1. Copenhagen</h3>
<p>La capitale danese può sicuramente considerarsi come una delle migliori mete per i ciclisti e dove nel centro a girare sono più le biciclette rispetto alle auto e dove un turista può vivere la città come un qualsiasi danese.<strong> Copenhagen offre più 350 chilometri di piste ciclabili</strong> che rendono questa capitale europea tra le più sicure al mondo per i ciclisti. Secondo una recente statistica il 35% dei danesi usa la bicicletta come mezzo di trasporto abituale e in generale il <strong>numero delle biciclette supera quello degli abitanti.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/Thule_Paramount_LS_Copenhagen_230502_2312.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-624085" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/Thule_Paramount_LS_Copenhagen_230502_2312.jpg" alt="Thule Paramount Hybrid Pannier: lo zaino ibrido per i commuter" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/Thule_Paramount_LS_Copenhagen_230502_2312.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/Thule_Paramount_LS_Copenhagen_230502_2312-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/Thule_Paramount_LS_Copenhagen_230502_2312-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/Thule_Paramount_LS_Copenhagen_230502_2312-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Quella che è sicuramente un’ottima filosofia di vita</strong> si traduce ovviamente in una vasta rete di punti di noleggio sparsi in ogni luogo della città con un <strong>costo medio di circa 3 euro all’ora</strong> con bici dotate di sistema GPS.  Moltissimi anche i parcheggi dislocati sia nella parte centrale della città, ma anche in moltissime altre zone, comode per chi intende visitare anche luoghi fuori Copenhagen, come la caratteristica <strong>località marinara di Dragør,</strong> costituita da strade, viuzze e case che risalgono al XVIII secolo e percorribili in autobus o in bicicletta.<br />
La si raggiunge pedalando per 13 chilometri e il panorama che si gode in questo percorso è di quelli per cui vale la pena.</p>
<h3>2. Bordeaux</h3>
<p><strong>Bordeaux</strong>, città francese che si affaccia sull’Oceano Atlantico, sta sviluppando seriamente e con successo un percorso di coscienza comune nell’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto cittadino. Per farlo l’amministrazione locale ha investito nella costruzione di infrastrutture e piste esclusive per chi usa la bicicletta. Nella zona centrale della città i ciclisti possono già percorrere <strong>200 chilometri di piste dedicate</strong>. A Bordeaux inoltre grazie alla Maison du Vélo viene offerto un servizio con oltre <strong>4000 biciclette ad uso gratuito</strong> anche per stimolare l’utilizzo di questo mezzo e raggiungere entro al 2020 il 15% di spostamenti in città solo sulle due ruote.</p>
<h3>3. Amsterdam</h3>
<p>L’uso quotidiano della bicicletta nella capitale olandese è uno dei più alti al mondo, <strong>il 28% su una popolazione di 750.000 abitanti dei quali il 75% ne possiede almeno  una</strong>. Per i turisti che visitano la città, girarla in bicicletta è un modo molto pratico e affascinante, oltre a rendersi immediatamente conto che questo mezzo ha un ruolo da protagonista assoluto rispetto alle automobili.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42961" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/amsterdam_bici.jpg" alt="amsterdam_bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/amsterdam_bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/amsterdam_bici-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Essendo una città che integra con tanta perfezione le bici nella vita dei suoi abitanti, con il <strong>90% della città coperta da piste ciclabili</strong> e da luoghi dove parcheggiarle in sicurezza, per i turisti è molto facile noleggiarne una e unirsi al flusso costante di traffico su due ruote. Con i suoi canali e le sue strade strette  Amsterdam è sicuramente il cliché numero<strong> uno delle città</strong> <em><strong>bike-friendly</strong> </em><em>e</em> proprio per questo vale la pena viverla sulle due ruote.</p>
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<h3>4. Siviglia</h3>
<p><strong>Siviglia</strong> occupa il <strong>quarto posto nel ranking europeo</strong>, dopo Amsterdam, Copenhagen e Utrecht, <strong>per quanto riguarda le città ‘a misura’ di ciclista</strong>. La capitale andalusa è davvero piacevole da percorre e scoprire sulle due ruote, anche nella stagione estiva.<br />
Oltre ad aprire un ottimo servizio di noleggio biciclette, tra i più economici della Spagna, <strong>l’amministrazione locale ha disegnato dei percorsi turistici specifici per poter conoscere la città in sella ad una biciclett</strong>a.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42962" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/berlino_bici.jpg" alt="berlino_bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/berlino_bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/berlino_bici-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Uno tra i più gettonati include i principali monumenti come la Torre del Oro, la Cattedrale, i Giardini del Real Alcázar, la Giralda e la Plaza de España. L’ideale è dedicare qualche giornata per visitare questa stupenda città, pedalando con calma e a buon ritmo.</p>
<h3>5. Berlino</h3>
<p><strong>Uno dei modi migliori per conoscere Berlino è sicuramente girarla in bicicletta</strong>, calcolando che la capitale tedesca conta circa <strong>890 chilometri di piste ciclabili cittadine</strong>. Una città così grande e ricca di storia in ogni sua parte merita di essere visitata con molta attenzione, ma farlo a piedi può essere abbastanza faticoso e la bici diventa in questo caso un prezioso alleato.<br />
Il piano di sviluppo del trasporto berlinese prevede di raggiungere il 18% degli spostamenti fatti su due ruote e di conseguenza di <strong>ridurre entro il 2025 il traffico automobilistico dal 32% al 25%.</strong> In questa direzione va anche  la realizzazione di una ciclovia intorno a Berlino e che sfrutterà l’antico tracciato della ferrovia.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/elberadweg-la-pista-ciclabile-piu-bella-deuropa-lungo-il-fiume-elba/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Elberadweg, la pista ciclabile più bella d&#8217;Europa</a></strong></p>
<h3>Guide per viaggi in bici</h3>
<p>Qualche consiglio editoriale su alcune di queste mete da godersi su due ruote: <a href="https://www.amazon.it/Olanda-bicicletta-ciclabili-canali-tulipani/dp/8865491841/ref=pd_sim_14_3?_encoding=UTF8&amp;psc=1&amp;refRID=MHRXFNDGD9TBH2J52503&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>“Olanda in bicicletta”</strong></a> di Cosi e Repossi; “<strong><a href="https://www.amazon.it/dp/886549185X/ref=asc_df_886549185X47059518/?tag=googshopit-21&amp;creative=23390&amp;creativeASIN=886549185X&amp;linkCode=df0&amp;hvdev=c&amp;hvnetw=g&amp;hvqmt=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Berlino-Copenhagen in bicicletta</a></strong>” di Federico Meda e <a href="https://www.amazon.it/Siviglia-geografica-ripiegata-Margot-Molina/dp/8859238609/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1508925045&amp;sr=8-1&amp;keywords=siviglia+lonely+planet&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>“Siviglia”</strong></a> di Molina e Dapino .<br />
<em>Photo credits: pixabay.com</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>I Cammini di novembre in Italia: 7 itinerari tra foliage, borghi e clima perfetto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 09:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=78510</guid>

					<description><![CDATA[Novembre è uno dei mesi migliori per camminare in Italia: il clima è mite, i[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-novembre-italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cammini-novembre-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-novembre-italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-novembre-italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-novembre-italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="260" data-end="689">Novembre è uno dei mesi migliori per camminare in Italia: <strong>il clima è mite, i sentieri sono tranquilli e i boschi esplodono nei colori del foliage.</strong> Dalle coste del Sud alle valli del Nord, questo è il periodo perfetto per riscoprire il piacere di camminare tra natura, borghi e panorami d’autunno.<br />
Ecco<strong> i cammini ideali da fare a novembre in Italia,</strong> per vivere l’autunno a passo lento e scoprire luoghi meravigliosi senza folla.</p>
<h2>I migliori cammini da fare a novembre in Italia</h2>
<p>La nostra scelta sui cammini migliori da fare a novembre in Italia si basa su<strong>l clima e sulla praticabilità dei territori: </strong>nelle zone del Nord Italia la Così potrebbe essere una buona focalizzarsi itinerari che si sviluppano lungo le coste, i laghi e le zone del Centro e Sud Italia, che fra l&#8217;altro in autunno sono meno affollate.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/05/View-of-Sperrins-on-Walking-Trail_Web-Size.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-608110 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/05/View-of-Sperrins-on-Walking-Trail_Web-Size.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/05/View-of-Sperrins-on-Walking-Trail_Web-Size.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/05/View-of-Sperrins-on-Walking-Trail_Web-Size-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/05/View-of-Sperrins-on-Walking-Trail_Web-Size-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ecco le nostre scelte: se vuoi <strong>puoi approfondire</strong> andando alle pagine in cui li descriviamo più nel dettaglio e in cui raccontiamo le nostre esperienze nel percorrerli.<br />
Buon cammino!</p>
<h3>1. Sentiero dell’Inglese, da Pentedattilo a Staiti (Calabria)</h3>
<div>Un viaggio a piedi <strong>nel</strong> <strong>cuore</strong> <strong>dell&#8217;Aspromonte</strong> <strong>calabrese</strong>. 110 km sulle orme di chi per primo lo raccontò, a metà &#8216;800, il paesaggista inglese <strong>Edward</strong> <strong>Lear</strong>.<br />
L&#8217;itinerario si inoltra e inerpica sulle colline davvero aspre e selvagge di questa parte di Calabria, in<strong> un salto indietro nel tempo</strong> davvero magico e suggestivo. C&#8217;è anche l&#8217;occasione di conoscere la <strong>cultura</strong> <strong>grecanica</strong>, dove vivono ancora lingua e costumi ereditati dalle colonie della Magna Grecia: imperdibili la cucina e i folkloristicissimi balli!<br />
Le 7 tappe esplorano <strong>borghi caratteristici, città fantasma, foreste e formazioni geologiche sorprendenti.<br />
Il sentiero non è completamente segnato,</strong> ma ci sono le targhe metalliche con il simbolo del viandante e i segnali rosso-bianco.<br />
Scaricate comunque le <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/segnature-percorsi-e-tracce-gps/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">tracce gps</a>.</div>
<div>Un cammino che con un po&#8217; di allenamento <strong>possono affrontare tutti,</strong> da fare prima che diventi troppo famoso.</div>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78570" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Pentedattilo-Staiti<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 110 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<strong><br />
Informazioni: <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sentierodellinglese</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sentiero degli Dei, da Agerola a Positano (Campania)</h3>
<p>Sono solo 9 km circa, da percorrere in una giornata, ma il Sentiero degli Dei (da non confondere con la Via degli Dei he va da Bologna a Firenze) è una perla. Si snoda sui Monti Lattari con un <strong>sentiero panoramico nel bel mezzo della Costiera Amalfitana</strong>, considerata una delle vie più belle del mondo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78575" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Gli dei dell&#8217;Olimpo scesero qui per salvare Ulisse dalle Sirene, da qui il nome della via, che è davvero divina: l&#8217;azzurro del mare, <strong>Capri</strong>, le <strong>grotte</strong>, i <strong>borghi</strong> <strong>marinari</strong> e uno skyline naturale che lascia senza fiato.<br />
Ci sono <strong>due sentieri</strong> in realtà, alto e basso: quello più in basso è meno impegnativo.<br />
Bellezza pura, da fare e rifare e rifare.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: Agerola-Positano<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 1<br />
<strong>Informazioni</strong>: <a href="https://ilsentierodeglidei.net/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sentirodeglidei.net</a></p>
<h3>Sentiero del Viandante, da Lecco a Colico (Lombardia)</h3>
<p>Amatissimo dai lombardi e dagli stranieri che passano dal Lago di Como, il Sentiero del Viandante è un percorso abbastanza breve<strong> (45 km) e  facile. </strong>Nasce dalla<strong> antica </strong><strong>via di collegamento tra Milano e la Svizzera </strong>e per lungo tempo arrivava a Abbadia Lariana, ma ora è stato completato i tratto da Abbadia a lecco. E tutto è più facile, grazie alla capillarità dei<strong> mezzi pubblici da Lecco.</strong><br />
Si cammina a mezza costa e diventa impegnativo solo se decidi di farlo in 3 giorni invece che in 4.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78585" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Novembre è un mese splendido per farlo: l&#8217;aria è frizzantina e il lago è immacolato, mentre nei boschi che degradano verso lo specchio d&#8217;acqua si spalmano<strong> i colori del foliage autunnale</strong>.<br />
Le 3 tappe intermedie fermano a Lierna, Varenna e Dervio. c&#8217;è un&#8217;unica deviazione verso l&#8217;interno (a Genico)</p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecco-Colico<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 45 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Viandante, da Lecco a a Colico a piedi o in mountain bike</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Via dell&#8217;Essenza, isola d&#8217;Elba (Toscana)</h3>
<p>L’Elba è forse il posto migliore da vedere in autunno e la Via dell’Essenza è <strong>l’itinerario a piedi più completo</strong>. Si tratta di un percorso costiero che si sviluppa su 67 km di sentieri divisi in 8 tappe. <strong>Tutte lungo la maggior parte delle spiagge dell’isola, un vero tour dell’Elba.</strong><br />
Il progetto è promosso da Fondazione Acqua dell&#8217;Elba in partnership con il Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano.<br />
Ogni tratta ha il nome di una essenza <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/viaessenza.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-643427" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/viaessenza.jpg" alt="via-essenza" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/viaessenza.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/viaessenza-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/viaessenza-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
La particolarità è che <strong>permette di fare trekking sempre vista mare e in tutti i periodi dell’anno,</strong> lungo percorsi di carattere escursionistico. Suggeriamo di consigliare sempre ai lettori di verificarne la difficoltà prima di affrontarli.<br />
I Sentieri della Via dell&#8217;Essenza<strong> vanno da 6 km a 15, da fare a passo lento,</strong> fermandosi a ammirare la flora e il mare.</p>
<p><strong>Percorso</strong>:<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 67 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 8<br />
<strong>Informazioni: </strong><a href="http://www.visitelba.info/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitelba</a></p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Via della Transumanza, da L&#8217;Aquila a Campobasso (Abruzzo, Molise)</h3>
<p>Con Via della Transumanza si intende anche il pezzo principale del <strong>Tratturo Magno,</strong> il lungo cammino che facevano i pastori, e ancora fanno, per portare le greggi nel Tavoliere delle Puglie.<br />
Come loro, si parte da L&#8217;Aquila (in realtà la partenza canonica è a Pescasseroli) e si arriva a Campobasso<strong> dopo 100 km e 6 o 7 giorni a</strong> piedi sulle vie d&#8217;erba nel <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale di Abruzzo e Molise</a>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78604" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza.jpg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />L&#8217;itinerario è uno dei soli 5 Tratturi Regi italiani  fra i più storici e entusiasmanti d&#8217;Italia, che passa per pianori infiniti, luoghi di devozione del mondo della pastorizia, malghe, micro villaggi e borghi magnifici come <strong>Opi</strong>, zone ricche di <strong>animali</strong> come la Camosciara (camosci e cervi), <strong>Civitella</strong> <strong>Alfedena</strong> (lupi), il lago di Barrea.<br />
Poi la parte finale del del tratturo di Castel Di Sangro-Lucera.<br />
Volendo, si può continuare <strong>fino a Foggia, nell&#8217;itinerario del Tratturo del Re, per un totale di 244 km.</strong></p>
<p><strong>Percorso</strong>: L&#8217;Aquila-Campobasso<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/tratturo-magno-il-cammino-da-laquila-a-campobasso-sulla-via-della-transumanza/" data-wpel-link="internal">Tratturo Magno, il cammino da L’Aquila a Campobasso sulla Via della Transumanza</a></strong></p>
<h3>Cammino Materano, da Bari a Matera (Puglia, Basilicata)</h3>
<p>Sette tappe fra due delle più belle città italiane, attraversando le <strong>Murge</strong> e le colline della Basilicata. un&#8217;esperienza dura in estate per il caldo che batte inesorabile sul sentiero, ma <strong>stupenda in autunno e primavera,</strong> quando meteo e natura sono dalla parte di chi cammina. Novembre è forse il mese migliore in assoluto.<br />
Il Cammino Materano nasce come itinerario spirituale, un modo di esplorare doppio, che investe sia il territorio che la nostra anima. Qui contano anche gli incontri che fai, la condivisione dei<strong> valori del cammino, il passo lento e meditativo.</strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78609" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><strong>Città antiche, boschi, pianure, cattedrali, chiese rupestri, cucina sopraffina </strong>(non perdete i peperoni cruschi per nulla al mondo) sono gli ingredienti di questo cammino che in realtà si articola in 5 vie. Questo, quello classico della Via Peuceta, parte alla Basilica di San Nicola di Bari, e dagli ulivi della costa, e termina nei <strong>Sassi di Matera</strong>.<br />
Dopo un primo pezzo sulla <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-francigena-del-sud-tappe/" data-wpel-link="internal">Via Francigena del Sud</a></strong> (Bari-Bitonto), si incontrano Altamura, Gravina e l’altopiano delle Murge, poi i boschi di conifere e querce, fino alle grotte di Gravina e alle lame carsiche Matera.<br />
<strong>Percorso</strong>: Bari-Matera<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 168 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" data-wpel-link="internal">Il Cammino Materano da Bari a Matera: la mappa, le tappe e le informazioni</a></strong></p>
<h3>Cammino Minerario di Santa Barbara, da Iglesias (Sardegna)</h3>
<p>500 chilometri, 30 tappe tra Sulcis Iglesiente e Guspinese. Un percorso per gambe forti e menti resistenti: il Cammino Minerario di Santa Barbara è un <strong>lungo anello, per esplorare la </strong>Sardegna più autentica.Nel nome della santa patrone di chi lavora sottoterra.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78586" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara" width="833" height="584" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara.jpeg 833w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-768x538.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 833px) 100vw, 833px" />Ci vuole tempo per farlo e non lo devi per forza completare in una volta: basta anche una settimana per vivere un&#8217;esperienza entusiasmante nelle ere geologiche. <strong>O bastano 100 km, fatti anche in modo discontinuo,</strong> per avere la credenziale, che qui di chiama Testimonium<br />
Partenza e arrivo sono a <strong>Iglesias</strong>, nel Parco Geominerario della Sardegna e patrimonio Unesco.<br />
Si cammina su <strong>mulattiere, carrabili lastricate e sterrati</strong> esplorando le aree minerarie della regione, dentro la rete più ampia del Cammino di Santu Jacu.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: Iglesias-Iglesias<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 500 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 30<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-cammino-minerario-di-santa-barbara-a-piedi-o-in-bici-nella-sardegna-piu-antica/" data-wpel-link="internal">Il Cammino Minerario di Santa Barbara, a piedi o in bici nella Sardegna più antica</a></strong></p>
<h3>Magna Via Francigena, da Palermo a Agrigento (Sicilia)</h3>
<p>Uno dei cammini italiani più in crescita come popolarità e capacità di aggregazione è la Magna Via Francigena, Ovvero un tratto di Via Francigena che è stato percorso e tracciato negli ultimi anni da un gruppo di appassionati ricercatori siciliani. Hanno tracciato le vie che si ricollegano alla Francigena, dando vita a <strong>una rete di sentieri di oltre 900 km che attraversa tutta la Sicilia.</strong><br />
Così sono nati nuovi cammini che percorrono bene o male tutta l&#8217;isola. Il principale va da Palermo a Agrigento, lungo i confini delle diocesi normanna: 9 tappe tracciate e segnalate, fra le montagne dell&#8217;interno.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78629" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Ma si può anche camminare<strong> da Palermo a Messina</strong>, passando per le alture di Madonie e Nebrodi (si chiama <strong>Palermo-Messina per le montagne</strong>)<br />
C&#8217;è poi la <strong>Via Francigena mazarens.</strong> itinerario che da Palermo porta a Mazara del Vallo con varie ramificazioni<br />
Da Mazara parte invece la Via Selinuntina, che arriva a Siracusa, tratto utilizzato fin dai tempi dei Greci.<br />
Insomma <strong>un sistema di cammini per vedere la Sicilia a passo lento,</strong> godendosi la sua natura, il mare, i borghi, l&#8217;arte e le tradizioni eccezionali di questa regione.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: Palermo-Agrigento<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 186 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 9<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia: i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa ciclovia ti porta a scoprire la Romagna che non conosci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/via-romagna-il-percorso-cicloturistico-tra-il-delta-del-po-e-le-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[emilia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La Via Romagna è un grande itinerario cicloturistico dedicato a chi ama pedalare tra natura,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="793" height="556" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Via Romagna cicloturismo itinerario" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna.jpg 793w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 793px) 100vw, 793px" /><br><br><p data-start="357" data-end="944">La <strong>Via Romagna</strong> è un grande itinerario cicloturistico dedicato a chi ama pedalare tra natura, borghi e paesaggi autentici. Non è una pista ciclabile nel senso stretto del termine, ma una vera ciclovia che si snoda lungo strade secondarie, bianche e sterrate, <strong>tra il Delta del Po e il confine marchigiano. </strong></p>
<p data-start="357" data-end="944">In totale sono circa <strong data-start="761" data-end="807">462 chilometri e 7.900 metri di dislivello</strong>, un percorso vario che attraversa la Romagna più vera: quella agricola, collinare e montana, lontana dai flussi turistici della costa.</p>
<p data-start="946" data-end="1497">
<h2>Via Romagna, il percorso cicloturistico tra il Delta del Po e le Marche</h2>
<p>I numeri di Via Romagna recitano <strong>462 km e 7.900 metri di dislivello</strong>, ma non bisogna farsi spaventare: il percorso è mappato (<a href="https://www.viaromagna.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">con anche le tracce GPX scaricabili</a>) e ragionevolmente indicato con segnaletica personalizzata e tabelloni informativi (ma questa attività è ancora in fieri) con tanto indicazioni di <strong>strutture bike friendly tra b&amp;b e agriturismi</strong> (oltre 100 già mappati sul percorso) ma anche chiese e cattedrali, monumenti, musei e altri luoghi d’arte e punti di interesse, comprese le possibilità di rifornirsi d&#8217;acqua.<br />
Ovviamente <strong>ciascuno è libero di partire da dove vuole e arrivare dove vuole</strong> ma raccontare lo sviluppo di Via Romagna è interessante dal punto di vista del desiderio di valorizzare un territorio meno conosciuto e saldare quella dicotomia tutta romagnola tra Riviera ed entroterra in modo sorprendente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82124" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Sanleo.jpg" alt="Via Romagna cicloturismo itinerario" width="793" height="556" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Sanleo.jpg 793w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Sanleo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Sanleo-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Sanleo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 793px) 100vw, 793px" /></p>
<p>Come detto il punto di partenza a nord è <strong>Comacchio</strong>, sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-piu-belli-nel-delta-del-po/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">strade bianche delle Valli del Delta del Po</a>. Lambendo le Valli di Comacchio ci si inoltra nella bassa Romagna fino al Parco del Delta del Po, dove volendo si può giungere anche da <strong>Ferrara</strong> e quindi idealmente dalla Ciclabile del Po. Da qui <strong>si attraversa la Romagna agricola dell&#8217;Imolese</strong> fino alla sede dei recenti mondiali di ciclismo dove cominciano le colline del faentino e forlivese-cesenate: è un territorio interessante sotto ogni aspetto escursionistico (per esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la Vena del Gesso Romagnola</a> è tutta da scoprire tanto a piedi quanto in bici) nonché storico artistico e volendo è anche la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/nel-mugello-in-autunno-8-cose-da-fare-in-un-weekend-nella-natura-dellappennino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">porta d&#8217;accesso al Mugello</a>.</p>
<p>Da <strong>Faenza</strong> si aprono due possibilità: tornare verso <strong>Ravenna</strong> (ed eventualmente chiudere il cerchio oppure puntare verso la Riviera) su strade pianeggianti che più pianeggianti non si può oppure con un po&#8217; di gamba <strong>scoprire le colline del Forlivese-Cesenate</strong> e risalire fino a Bagno di Romagna, al limitare delle <strong>Foreste Casentinesi</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">una delle più belle aree wild d&#8217;Italia</a>.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CSWplkaMo-r/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CSWplkaMo-r/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">A post shared by Claudio Gervasoni (@claudio_gervasoni)</a></p>
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</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Questo è il percorso per chi ha gambe e fiato, perché il dislivello c&#8217;è e l&#8217;itinerario continua verso il Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello, lambendo le <strong>mitiche strade della 9 Colli</strong> per poi scendere verso la Valmarecchia e la Valconca, San Marino e puntare verso la costa di Riccione, Misano o Cattolica.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1gZQRrl_hFeEgOAuMoQ32qlDtCe7NczzQ&amp;ehbc=2E312F" width="640" height="480"></iframe></p>
<p>Per chi ha meno gamba o più voglia di godersela con calma da <strong>Forlì</strong> ci si può dirigere verso <strong>Cervia</strong> oppure <strong>Cesenatico</strong> da dove, volendo, seguire tutta la Riviera Romagnola avendo al proprio fianco il mare. Altri anelli interessanti partono da <strong>Rimini</strong>, <strong>Igea Marina</strong> e praticamente tutte le località costiere.<br />
In tutto questo non manca mai la Romagna agricola del primo entroterra ma poi anche la scoperta di borghi storici e rocche, caseifici, artigiani e cantine, chiese e monumenti, musei e natura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82123" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Forli-Cesena.jpg" alt="Via Romagna cicloturismo itinerario" width="793" height="556" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Forli-Cesena.jpg 793w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Forli-Cesena-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Forli-Cesena-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Forli-Cesena-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 793px) 100vw, 793px" /></p>
<p>Altro aspetto interessante per chi ha voglia, gambe e fantasia è che l’itinerario di Via Romagna incrocia altre ciclabili interessanti come la Ciclabile del Delta del Po (la Ravenna-Venezia), la Ciclabile della Pineta di Ravenna, le Strade Bianche di Romagna, la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-di-dante-trekking-tra-firenze-e-ravenna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclovia di Dante</a>, la Ciclovia di San Vicinio e le <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-ciclabile-del-fiume-marecchia-da-rimini-a-novafeltria/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclabili fluviali del Ronco, Savio, Montone, Marecchia e Conca</a>.</p>
<h3>Via Romagna: cosa serve per farla</h3>
<p>Serve ovviamente una bici: <strong>tutti i percorsi di pianura sono fattibili con qualunque tipo di bici</strong>, anche una bici da passeggio se si vuole semplicemente fare una gita in giornata. Meglio ovviamente una bicicletta da touring, da cicloturismo, una gravel o una MTB per tutti gli itinerari dell&#8217;interno e delle colline. Non ci sono single track o tratti scassati, per cui <strong>idealmente è un percorso anche per chi ama la bici da corsa</strong>, tenendo conto che ci sono dei tratti di strade bianche che non sono il fondo naturale per queste bici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82122" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Ferrara.jpg" alt="Via Romagna cicloturismo itinerario" width="793" height="556" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Ferrara.jpg 793w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Ferrara-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Ferrara-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/Via-Romagna-Ferrara-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 793px) 100vw, 793px" /></p>
<p>Per una gita in giornata basta e avanza, per una vera vacanza occorre <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/bici-da-viaggio-cosa-serve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">attrezzarsi con tutto il necessario per il cicloturismo</a> tenendo conto del fatto che le strutture bike friendly non mancano (anche per chi usa le bici a pedalata assistita) ma soprattutto nelle colline dell&#8217;interno si pedala in valli secondarie davvero poco antropizzate.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>C’è un posto in Svizzera dove ogni sentiero è perfetto per la MTB</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/in-mountain-bike-nei-grigioni-6-motivi-per-andarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=42253</guid>

					<description><![CDATA[Siamo stati a fare un giro in Svizzera in bici, facendo i più bei percorsi in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/0000904.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In MTB nei Grigioni Svizzera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/0000904.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/0000904-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/0000904-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Siamo stati a fare un giro in<strong> Svizzera in bici, </strong>facendo<strong> i</strong> più bei<strong> percorsi in mtb nei Grigioni </strong>e vi raccontiamo perché vale davvero la pena andarci<strong>. </strong>Di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/migliori-bike-park-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bike Park ne avevamo già visti</a>, ma qui, nel cantone svizzero appena oltre la Valtellina. si va oltre l&#8217;idea del bike park: siamo in un <strong>vero e proprio playground per la MTB</strong>, una intera regione di oltre 7mila km quadrati che in estate &#8211; o meglio, dalla primavera all&#8217;autunno, quando il meteo lo permette &#8211; è completamente votata alle ruote grasse in tutte le loro sfaccettature, dal <strong>downhill</strong> più estremo al classico <strong>cross country</strong> e soprattutto ai bellissimi <strong>trail</strong> che scendono da montagne alte <strong>fino a 3000 metri.</strong></p>
<h2>In MTB nei Grigioni, il paradiso svizzero delle ruote grasse</h2>
<p>Per tutto questo &#8211; e perché, diciamolo, il franco svizzero ora quasi alla pari con l&#8217;euro &#8211; ci sono almeno 6 buoni motivi per prendere la propria <strong>mountain bike</strong> e andare nei Grigioni. Le <strong>escursioni</strong> sui sentieri dei Grigioni sono perfette anche per le <strong>fat bike e le MTB elettriche, </strong>ottime anche per chi non è un manic</p>
<p>o sulla bici. E l&#8217;assistenza e supporto sono proprio&#8230; da Svizzera: precisione, puntualità dei mezzi, comodità del servizio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42263" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Single-Trail.jpg" alt="Mountainbiking in Disentis" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Single-Trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Single-Trail-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Ci sono tanti <strong>bike hotel</strong> nella regione, il <strong>Trenino Rosso del Bernina</strong> che trasporta anche le bici, e la app per seguire il proprio <strong>itinerario</strong> senza farsi mancare niente. Scopriamo perché chi ama gli itinerari in bici non può non pensare a una <strong>vacanza</strong> d queste parti (basta anche un weekend se abiti a <strong>Milano</strong>), seguendo i nostri consigli su <strong>5 destinazioni</strong> particolarmente suggestive e dai flow indimenticabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I nostri consigli per una vacanza attiva in Svizzera</h3>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/grand-tour-of-switzerland-outdoor-di-un-itinerario-on-the-road/" data-wpel-link="internal"><strong>Come fare il Grand Tour of Switzerland</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/trekking-in-svizzera-il-sentiero-del-lago-di-lugano/" data-wpel-link="internal"><strong>Trekking in Svizzera: il sentiero del Lago di Lugano</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/svizzera-in-bici-7-laghi-in-7-giorni/" data-wpel-link="internal"><strong>Svizzera in bici: 7 laghi in 7 giorni</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/dove-andare-a-sciare-in-svizzera/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove sciare in Svizzera</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/5-angoli-imperdibili-nel-trekking-sul-lago-di-lucerna/" data-wpel-link="internal"><strong>Cosa fare sul Lago di Lucerna</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/il-sentiero-svizzero-dei-passi-alpini-febbre-a-4000/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero Svizzero dei Passi Alpini</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-acquatici/vacanze-in-canoa-in-svizzera-si-puo/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare in canoa in Svizzera</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/7-bellissimi-panorami-lungo-la-via-alpina/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via Alpina: dove andare</strong></a></li>
</ul>
<h2>In MTB nei Grigioni: la tolleranza sui sentieri</h2>
<p>È la chiave di tutto. Ogni sentiero &#8211; a parte poche, rarissime eccezioni ben segnalate &#8211; è aperto a ogni attività outdoor, dalle escursioni al nordic walking e sì, anche alle biciclette. E la parola d&#8217;ordine è appunto tolleranza. Ci puoi andare in bici se tolleri di moderare la velocità perché ci sono anche gli escursionisti a piedi, e parimenti gli hikers ti fanno strada senza smoccolare, il tutto in un clima di normale e pacifica convivenza.</p>
<p>E parliamo di 17.000 km di sentieri. Motivo per cui, se hai voglia, gambe e fiato, <strong>puoi arrivare in bici dove ti portano il cuore, la fantasia e il desiderio</strong> (ma anche gli impianti di risalita&#8230;). E poi, così come ci sono sentieri solo per il trekking, ce ne sono alcuni solo per le MTB da cui puoi scendere per la sola gioia di sfrecciare tra le montagne in sella a una MTB. E se 17.000 km di percorsi ti sembran troppi, sappi che ben 4000 sono perfettamente segnalati, e poi c&#8217;è pure l&#8217;App (vedi sotto).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Trail specifici per le MTB nei Grigioni</h3>
<p>Appunto: oltre ai sentieri ibridi per hiker e biker ce ne sono anche parecchi <strong>riservati solo e soltanto alle MTB</strong>: sono ovviamente segnalati e rappresentano l&#8217;essenza più pura del mountain biking nei Grigioni.</p>
<p>Per esempio il <strong>672 Padella &#8211; Corviglia</strong> con i suoi fantastici panorami sulla zona di St. Moritz, il <strong>247 Vorab &#8211; Grauberg</strong> tra Flims, Laax e Falera da cui poi imboccare il <strong>mitico Runca Trail (694)</strong>, uno dei flow più belli d&#8217;Europa, o il bellissimo <strong>634 Rundtour</strong> che scende dal Parpaner Rothorn tra Lenzerheide e Arosa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42257" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Alex_Buschor_Suvrettapass_Sivrettasee.jpg" alt="Suvretta Pass MTB Svizzera Grigioni" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Alex_Buschor_Suvrettapass_Sivrettasee.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Alex_Buschor_Suvrettapass_Sivrettasee-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>In MTB sul Suvretta Pass</em></p>
<h3>5 destinazioni specifiche per la mountain bike nel Canton Grigioni</h3>
<h3>Davos Klosters</h3>
<p>Fin dagli anni Ottanta questa <strong>regione è devota ai single trails</strong>, per un totale di 1300 km, e al freeride, con discese mitiche come la Gotschna o il Bahnentour.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42258" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Davos_1_01.jpg" alt="Davos MTB Single Trail Griginoi Svizzera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Davos_1_01.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Davos_1_01-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Single trail per MTB nella regione di Davos</em></p>
<h3>Lenzerheide</h3>
<p>Il cuore della MTB nei Grigioni, dall&#8217;<strong>omonimo Bike Park</strong> agli eventi UCI (su tutti la Coppa del Mondo X-Country e Downhill) e numerosi trail da quelli più semplici a quelli davvero estremi. E poi <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/lenzerheide-il-paradiso-dello-sci-a-due-ore-dallitalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Lenzerheide è un paradiso dello sci ad appena 2 ore dall&#8217;Italia</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42261" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Rothonr-Lenzerheide-Arosa.jpg" alt="Rothonr Lenzerheide Arosa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Rothonr-Lenzerheide-Arosa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Rothonr-Lenzerheide-Arosa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>La partenza dal Rothorn, sopra Lenzerheide</em></p>
<h3>St. Moritz Engadina</h3>
<p>Flow (come il Foppettas, il Corviglia o <strong>il WM Flow Trail</strong>) e panorami indimenticabili, come quello che si vede dal Piz Nair soprattutto se si sale prima dell&#8217;alba (il rifugio in cima organizza colazioni per i MTBiker mattinieri).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42255" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/WM-Trail-Corviglia-Engadina-St-Moritz.jpg" alt="WM Trail Corviglia Engadina St Moritz" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/WM-Trail-Corviglia-Engadina-St-Moritz.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/WM-Trail-Corviglia-Engadina-St-Moritz-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il WM Trail a Corviglia in Engadina nella zona di St. Moritz</em></p>
<h3>Flims / Laax</h3>
<p>D&#8217;inverno è sci a Laax, d&#8217;estate MTB a Flims, sul lato soleggiato della Sardona Tectonic Arena, sito Unesco di incredibile bellezza naturale, ci sono 330km di percorsi per MTB all&#8217;insegna della natura più pura, dai ghiacciai ai boschi di fondo valle. E poi c&#8217;è il TREK <strong>Runca Trail, uno dei più lunghi Flow Country Trails in Europa</strong> secondo la IMBA (International Mountain Bicycling Association).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42262" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Runca-Trail-Flims.jpg" alt="Runca Trail Flims" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Runca-Trail-Flims.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Runca-Trail-Flims-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Runca Trail, a Flims</em></p>
<h3>Scuol Samnaun Val Mustair</h3>
<p>Dalla Val Müstair, orientata a sud, attraverso la Bassa Engadina, la valle ricca di tradizione con i suoi tipici paesini, fino a Samnaun, ci sono <strong>800km di sentieri solo per MTB</strong> e 1500 per escursioni varie: è la regione meno frequentata e più selvaggia dei Grigioni, all&#8217;incrocio con Austria e Italia, dove provare l&#8217;esperienza del National Park Bike Tour, 4 giorni di tour in bicicletta nel cuore del Parco Nazionale Svizzero e fino a 4010 metri di altitudine.</p>
<h3>Più di 70 Bike Hotel</h3>
<p>Al momento sono una settantina, ma l&#8217;universo è in espansione. E <strong>per bike hotel qui si intende un pacchetto completo di tutto</strong>: officina e lavaggio, garage custodito (con eventuali stazioni di ricarica per chi usa le e-bike), orari flessibili (in particolare colazione e cena), menu per sportivi, lavanderia, aree relax e spa per ritemprarsi dopo le fatiche sui pedali, e ancora biglietto degli impianti compreso nel prezzo e un network di trasporto pubblico che prevede anche le biciclette sempre e comunque.</p>
<p>Ce n&#8217;è per tutti i gusti e tutte le tasche: noi per esempio siamo stati allo chiccosissimo Cresta Palace Hotel di Celerina, al familien hotel Schweizerhof di Lenzerheide (con una delle Spa più belle di tutta la svizzera) e al più abbordabile Cresta di Flims Waldhaus.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42260" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/MTB-Savognin-38.09.jpg" alt="MTB Savognino" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/MTB-Savognin-38.09.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/MTB-Savognin-38.09-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>In MTB sulle montagne di Savognino, nella regione di Albula</em></p>
<h3>Il Trenino Rosso. E il trasporto pubblico a misura di bici</h3>
<p>Il Trenino Rosso (qui <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/sport-outdoor-bernina-express-trenino-svizzera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tutte le attività sportive da praticare lungo il Bernina Express</a>) varrebbe da solo una visita nella regione. Ma l&#8217;ottima notizia è che non solo questa panoramica linea ferroviaria ma <strong>tutto il trasporto pubblico è a misura di bicicletta</strong>: gli autobus postali infatti hanno sempre la possibilità di caricare la MTB nel trasferimento da una località all&#8217;altra (le informazioni su <a href="https://www.postauto.ch/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">postauto.ch</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42264" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Trenino-Rosso.jpg" alt="Trenino Rosso Grigioni Svizzera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Trenino-Rosso.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Trenino-Rosso-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Trenino Rosso</em></p>
<h3>La Grigioni Bike App</h3>
<p>La cosa migliore è senza dubbio affidarsi a una Guida MTB che conosce perfettamente il cantone e i suoi trail, ma se volete fare da soli, oppure arricchire l&#8217;esperienza, c&#8217;è la <a href="https://old.myswitzerland.com/it-it/grigioni-bike-app.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Grigioni Bike App</a> con tutti i trail mappati, mappe 1:25&#8217;000 utilizzabili offline e tante altre funzioni per giocare o pianificare i giorni in sella nei Grigioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42259" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Grigioni-Bike-App.jpg" alt="Grigioni Bike App" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Grigioni-Bike-App.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Grigioni-Bike-App-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Per tutto ciò che è MTB in Svizzera puoi visitare <a href="https://www.myswitzerland.com/it-it/suggerimenti/mtb.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">myswitzerland.com/mtb</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con questi itinerari in bici puoi scoprire la Lombardia in autunno (e in inverno)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/itinerari-e-bike-in-lombardia-le-5-escursioni-da-fare-anche-in-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Trabucchi per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=65087</guid>

					<description><![CDATA[Di itinerari in bici e in e-bike in Lombardia ce ne sono parecchi, e si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Dorsale-lariana-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Di itinerari in bici e in e-bike in Lombardia ce ne sono parecchi, e si possono fare anche in autunno e in inverno. Sì, se vi siete comprati di recente una bici elettrica non tenetela ferma in garage. Uscite, <strong>il freddo non deve essere un ostacolo</strong>. Perché &#8211; come recita un adagio molto popolare tra gli sportivi &#8211; non esistono cattive condizioni atmosferiche, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/7-consigli-per-andare-in-bici-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">solo un abbigliamento inadeguato</a>.</p>
<p>La passione ci muove, ma deve essere accompagnata da un abbigliamento tecnico capace di ripararci dal freddo. Basta vestirsi bene. Come recita un adagio tra i ciclisti: non esistono cattive condizioni atmosferiche, ma <strong>solo abbigliamento inadeguato.</strong></p>
<p data-start="898" data-end="1202">Con l’equipaggiamento giusto, la transizione da ciclista estivo a biker evoluto è solo questione di grinta. E con una e-bike, tutto diventa più facile e divertente: l’assistenza alla pedalata permette di affrontare salite e terreni fangosi senza stress, godendosi la natura anche nelle stagioni fredde.<br />
Qui raccontiamo <strong data-start="1209" data-end="1249">cinque itinerari per bici mtb e e-bike in Lombardia</strong> ideali per l’inverno, tra ciclabili, sterrati e trail panoramici.</p>
<h2>Itinerari in bici in Lombardia: le 5 escursioni da fare in autunno e  inverno</h2>
<p>Le e-bike, le bici a pedalata assistita, hanno <strong>amplificato le possibilità di fare escursioni</strong>, anche su terreni faticosi, resi scivolosi e pesanti dal fango e dalla neve. Ma anche perché l’assistenza alla pedalata permette di fare escursioni trekking e all-mountain più velocemente. Così, in autunno e inverno, avere <strong>un buon margine di tempo</strong> rassicura e permette di girare con più tranquillità evitando patemi d’animo.<br />
Ecco dunque cinque itinerari in bici in Lombardia, escursioni in mountain bike e su piste ciclabili perfette da fare in <strong>e-mtb</strong>, della durata di un giorno.</p>
<h3 data-start="1324" data-end="1370">Valtellina – Albaredo e Via Priula</h3>
<p data-start="1371" data-end="1441"><strong data-start="1371" data-end="1386">Difficoltà:</strong> media • <strong data-start="1395" data-end="1408">Distanza:</strong> 50 km • <strong data-start="1417" data-end="1432">Dislivello:</strong> 1800 m</p>
<p>Un’escursione alla <strong>scoperta della Valle del Bitto di Albaredo e della via Priula</strong>, l’antica strada che da Morbegno sale fino al Passo San Marco, costruita nel 1590 per favorire gli scambi commerciali tra la Serenissima Repubblica di Venezia e le leghe svizzere.<br />
La Priula si imbocca al punto di partenza della provinciale per San Marco seguendo l&#8217;indicazione del cartello della Via Priula (chiamata, a Morbegno, “<em>strada de la Cà</em>”, con riferimento alla Ca&#8217; San Marco), e cominciamo a salire sulla <strong>ripida</strong> <strong>viuzza</strong> con fondo in sassi arrotondati (<em>grisc</em>), circondati su entrambi i lati da alti muraglioni.</p>
<p>Il <strong>percorso è particolarmente curato</strong> grazie al posizionamento di un lastricato di pietre, la costruzione di muretti e diverse piazzole di sosta. Dopo una bella salita si arriva ad <strong>Albaredo, bel paese di un’eleganza rara</strong>. Una visita alla Piazza San Marco è d’obbligo, cuore della cittadina, caratterizzata da una statua del leone di San Marco e gli antichi murales dipinti sulle pareti, ancora oggi testimoni del legame tra questo piccolo borgo e la grande repubblica marinara. Lasciandoci alle spalle San Marco <strong>la strada sale per il passo San Marco, alternando tratti sterrati, sentiero e fascinosi boschi di larici</strong>.<br />
Giunti al culmine è altamente consigliata una sosta ristoratrice al rifugio Ca&#8217; san Marco edificato nel 1593-93, all&#8217;epoca in cui venne realizzata la Strada Priula. Per il ritorno la strada statale verso Morbegno è l’opzione più valida.</p>
<h3 data-start="1743" data-end="1794">Como – Traversata della dorsale lariana</h3>
<p data-start="1795" data-end="1869"><strong data-start="1795" data-end="1810">Difficoltà:</strong> difficile • <strong data-start="1823" data-end="1836">Distanza:</strong> 79 km • <strong data-start="1845" data-end="1860">Dislivello:</strong> 2085 m</p>
<p>Uno tra i più belli degli Itinerari e-bike in Lombardia, che si sviluppa <strong>lungo tutta la dorsale del Triangolo Lariano che collega Brunate, sopra Como, con Bellagio</strong>. Il sentiero – tutto segnato &#8211; è un percorso ideale per le e-MTB prevalentemente sterrato, con alcuni tratti da percorrere su singletrail e con innumerevoli saliscendi con un notevole dislivello complessivo. Il <strong>percorso fattibile anche in inverno se non ha nevicato troppo</strong>, rimane sempre sui 1000 metri di altitudine. L’itinerario parte dall&#8217;arrivo della funicolare da Como (è possibile salire con la funicolare con le bici, altrimenti bisogna considerare almeno 600m di dislivello in più).</p>
<p>Una volta giunti a <strong>Brunate</strong> si prende la strada che conduce al rifugio CAO e successivamente alla Baita Bondella da dove inizia un sali scendi con tratti molto pendenti. Giunti alla Bocchetta di Molina, inizia uno dei tratti più belli del percorso, il Sentiero dei Faggi, un bellissimo Singletrail lievemente in discesa. Passata la faggeta, la strada si allarga e conduce fino al rifugio Riella sempre aperto durante i weekend e dove godere di una vista spettacolare sul lago.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78282" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Lago_di_Como-e_Bellagio.jpeg" alt="Traversata dorsale Lariana" width="1024" height="561" /></p>
<p>Una volta superato il rifugio si prosegue verso la <strong>Bocchetta</strong> <strong>di</strong> <strong>Nesso</strong> e poi fino la Bocchetta di Caglio, fino ad arrivare, dopo una lunga discesa, alla Colma di Sormano (a 1100m famosa anche per il suo muro, ambito dagli stradisti per la sua pendenza estrema) imboccando il sentiero per Bellagio, passando per la Colma del Bosco, Monte Gerbal, e puntata facoltativa alla <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/belle-passeggiate-panoramiche-in-lombardia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">cima del Monte San Primo</a>. Giunti nella bella cittadina lacustre, se avanza tempo, si possono visitare i meravigliosi giardini di <strong>Villa Melzi e Villa Serbelloni.</strong></p>
<p>Per tornare a Como ci sono due opzioni: in <strong>battello</strong> (occhio a controllare gli orari per le corse che nel periodo invernale sono ridotte), oppure <strong>tornando sulla statale che costeggia il lago</strong>. Per quest&#8217;ultima ipotesi dovete considerare due fattori: la carica rimanente della batteria (valutando una ricarica) e la vostra stanchezza, da Bellagio a Como sono circa 30 km di continui sali e scendi.</p>
<h3 data-start="2212" data-end="2258">Alto Garda – Tremalzo e Passo Nota</h3>
<p data-start="2259" data-end="2333"><strong data-start="2259" data-end="2274">Difficoltà:</strong> difficile • <strong data-start="2287" data-end="2300">Distanza:</strong> 39 km • <strong data-start="2309" data-end="2324">Dislivello:</strong> 2082 m</p>
<p>Il monte simbolo del Garda bresciano, a cavallo tra la Lombardia e il Trentino, è <strong>ricchissimo di sentieri da percorrere in MTB</strong> e grazie alle sue <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/escursioni-nellalto-garda-trentino-da-san-giacomo-al-monte-altissimo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fortificazioni risalenti al primo conflitto mondiale</a> è un vero e proprio museo a cielo aperto. Tra paesaggi mozzafiato, sterrate impegnative, strade militari ben conservate e gallerie scavate nella roccia, questa escursione in mountain bike è un must tra gli itinerari e-bike in Lombardia che può essere affrontata da diversi versanti, con dislivelli più o meno impegnativi e difficoltà variabili. Questa versione del Tremalzo in mountain bike è un anello che inizia dalla frazione di Vesio, la frazione più popolosa di <strong>Tremosine</strong>, a quota 618 sopra il lago di Garda, lungo la sponda bresciana.</p>
<p>Da Vesio, dove si possono riempire le borracce con acqua fresca, si inizia a pedalare sulla SP38 fino al bivio con la valle di San Michele sulla destra. Pochi metri e ci si trova su una <strong>piacevole strada sterrata che si inoltra dolcemente nella selvaggia e disabitata vallata</strong> seguendo il torrente San Michele a ritroso che prosegue verso l&#8217;Eremo di San Michele dove è possibile visitare il sito religioso prima di riprendere l&#8217;ascesa verso il Passo Tremalzo. Il percorso sale aggressivo mettendo a dura prova l&#8217;allenamento e la resistenza dei bikers, ma che grazie al motore elettrico è adatto a tutti.<br />
Ai 1320 m di quota, dopo aver costeggiato Cima di Camerone si incrocia la fragorosa cascata del Prà di Lavino che scende a balzi per 80 metri dalle montagne sovrastanti. Superati i 1500 m di quota il<strong> valico del Tremalzo</strong> è ormai vicino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78283" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/garda-gaad170f19_1280.jpg" alt="Tremalzo MTB" width="1280" height="960" /></p>
<p>Una volta incrociata la strada asfaltata proveniente dalla Val di Ledro si arriva al <a href="http://www.tremalzo.info/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Rifugio Garda Tremalzo</a>, posto al confine tra Lombardia e Trentino. Qui è consigliata una sosta per riprendere fiato. Dal rifugio però le fatiche non sono ancora finite: lo sterrato continua a salire fino alla <strong>galleria sommitale della strada militare Tremalzo &#8211; Passo Nota</strong> dove si arriva al punto più alto a quota 1860 m. Mentre si percorre la suggestiva e tortuosa strada militare della Prima Guerra Mondiale che scende verso Passo Nota tra gallerie, cunicoli e passaggi mozzafiato e un panorama indimenticabile che guarda verso il lago di Garda.</p>
<p>La <strong>vecchia</strong> <strong>carrareccia</strong> in discesa è discretamente ampia ma il fondo è ghiaioso, quindi meglio prestare attenzione. Dopo aver perso un po’ di dislivello in discesa si arriva al passo Nota, a 1424 m, uno dei punti strategici della linea di confine italiana e ancora oggi un museo a cielo aperto dove visitare i resti di trincee e baracche e una vecchia postazione di artiglieria.<br />
Dal <strong>passo Nota</strong> si riprende la discesa verso Vesio, veloce e divertente, dove a tratti sconnessi nel bosco si alternano a tornanti che mutano divenendo sempre più calzanti man mano che ci si avvicina a Vesio.</p>
<p>L&#8217;ultimo breve tratto del giro del Tremalzo in MTB <strong>si svolge su asfalto</strong> riportando i ciclisti al parcheggio della frazione di Tremosine, punto di partenza della giornata. L&#8217;itinerario non richiede particolari doti tecniche per essere affrontato, ma un buon grado di allenamento visto il notevole dislivello su sterrato è consigliato.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3 data-start="2666" data-end="2717">Valchiavenna – Sentiero del Tracciolino</h3>
<p data-start="2718" data-end="2788"><strong data-start="2718" data-end="2733">Difficoltà:</strong> facile • <strong data-start="2743" data-end="2756">Distanza:</strong> 30 km • <strong data-start="2765" data-end="2780">Dislivello:</strong> 800 m</p>
<p>Uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/valchiavenna-riaperto-il-sentiero-del-tracciolino-anche-per-le-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sentieri più belli in Valchiavenna, quasi un sentiero avventura</a>, e uno degli itinerari e-bike in Lombardia davvero imperdibili. Costruito negli anni Trenta lungo il tracciato della vecchia ferrovia a scartamento ridotto nata per collegare le dighe della Val Codera con quella della Val dei Ratti. Un sentiero pianeggiante lungo circa 10km che costeggia completamente il versante della montagna, interamente scavato nella roccia, offre degli scorci mozzafiato sul Lario settentrionale e sul Lago di Novate Mezzola.</p>
<p>Nella versione estesa <strong>si può partire da Colico</strong> percorrendo la ciclabile della Valvachiavenna, altrimenti lo si può raggiungere dall&#8217;abitato di Verceia, piccolo paese sulle sponde del lago di Mezzola, dove una volta parcheggiata la macchina si parte sulla strada asfaltata in direzione Valle dei Ratti, lunga 6,5 chilometri, con un ultimo tratto sterrato e un dislivello di circa 700 m. Il sentiero del Tracciolino parte proprio alla fine di questa salita.</p>
<p>A indicarne l’inizio alcune indicazioni e avvertenze per gli escursionisti e <strong>ai biker in particolare è chiesto di dare la precedenza ai numerosi escursionisti a piedi</strong>. Per tutti è indicato inoltre l’obbligo di dotarsi di una lampada per l’illuminazione all’interno delle gallerie. Verso destra si arriva fino alla diga di Moledana il punto più occidentale del sentiero. Vale una visita. Si torna indietro, verso l’imbocco iniziale, sempre seguendo la ferrovia. La strada in questo tratto offre una vista fenomenale sulla piana sottostante, con il lago di Mezzola in primo piano. Impossibile non rimanere incantati dal panorama. Proseguendo lungo il tracciato, passiamo su <strong>alcuni affascinanti ponti ferroviari in metallo che ci permettono di superare i valloni</strong> che caratterizzano questa prima parte del sentiero che termina nella galleria scavata nella roccia, lunga 340 metri e dotata di sistema di illuminazione che si aziona con un interruttore prima dell’ingresso.</p>
<p>Uscendo dalla galleria, ci troviamo <strong>circondati da un panorama molto diverso da quello in cui eravamo immersi all’entrata.</strong> Le pendenze dolci e boscose della Val dei Ratti lasciano spazio alle asperità della Val Codera, fatta di rocce a strapiombo, gole selvagge e poca vegetazione. A quel punto il tracciato si fa sinuoso e costellato di piccole gallerie scavate nella roccia a strapiombo sulla scarpata. Il sentiero si fa più stretto, ma senza diventare particolarmente difficile da percorrere. Il parapetto che accompagna dall’inizio aiuta a sentirsi sicuri, ma non toglie il senso di vertigine che si ha guardando il fondovalle sottostante.</p>
<p>Dopo un paio di chilometri si giunge ad un bivio con la strada che scende per poche centinaia di metri verso l’abitato di San Giorgio, suggestivo paesino che vale una visita. Se non siete esperti biker meglio lasciare la bici sul Tracciolino, visto che il sentiero è spesso ripido. Proseguendo sul Tracciolino la strada dopo qualche chilometro si interrompe a causa di una frana che ha ridotto il tracciato originario che era più lungo degli attuali 10 km.</p>
<p>Da lì tornare indietro è (quasi) obbligatorio per le bici, visto che <strong>il sentiero segnalato che prosegue fino in Val Codera per 1,5 km è adatto solo ad essere percorso a piedi</strong>. Peccato. Codera è un suggestivo ed appartato borgo fuori dal tempo, dalle case di granito, abitato stabilmente da un pugno di valligiani, privo di accesso stradale e perciò raggiungibile soltanto a piedi. E’ bella una sosta, magari per un pranzo all’ Osteria Alpina. Si torna verso Verceia indietro dalla medesima strada fatta all’andata. Prima di affrontare il Tracciolino in mtb consultare sempre la mappa ed accessibilità del percorso su <a href="http://valchiavennabike.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">valchiavennabike.it</a>.</p>
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<h3 data-start="3095" data-end="3151">Brescia – Ciclabile del Mella in Val Trompia</h3>
<p data-start="3152" data-end="3223"><strong data-start="3152" data-end="3167">Difficoltà:</strong> facile • <strong data-start="3177" data-end="3190">Distanza:</strong> 80 km • <strong data-start="3199" data-end="3214">Dislivello:</strong> 1500 m</p>
<p>La Valle Trompia è la più piccola delle tre valli della provincia di Brescia ed è perfetta da vivere in sella. Lo sanno bene i promotori della <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/greenway-delle-valli-resilienti-itinerari-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Greenway delle Valli Resilienti</a> inaugurata un anno fa e che ha contato nel solo mese di agosto 2020 ben 29.707 passaggi di bici. Una concreta prova di come i territori della Valle bresciana si siano reinventati all’insegna di un modello di turismo sostenibile grazie al Programma AttivAree di Fondazione Cariplo.</p>
<p>La ciclabile è un <strong>percorso che segue e risale il corso del fiume Mella</strong>, partendo da Brescia fino a Bovegno nell’alta valle: 40 km di pedalata nel verde con un tempo di percorrenza medio di circa 3 ore, di bassa difficoltà e un dislivello di poco più di 700 metri. Lungo il percorso, tra i più begli itinerari e-bike in Lombardia, ben segnalato e diviso tra asfalto e blandi sterrati affrontabili tranquillamente anche con una city bike, si incontrano diversi punti di interesse come il Forno Fusorio di Tavernole, il ponte romano di Bovegno e diversi borghi caratteristici, come il piccolo centro di Zigole.</p>
<p>L’arrivo a <strong>Bovegno</strong> può essere celebrato con una buona birra artigianale al Curtense Bistrot, nato grazie al progetto Valli Resilienti per riqualificare una vecchia caserma abbandonata e diventato il luogo ideale in cui scoprire le tante <strong>eccellenze</strong> <strong>enogastronomiche</strong> della zona. Per maggiori informazioni e per scaricare la traccia del percorso sul sito ufficiale <a href="https://www.greenwayvalliresilienti.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Greenway delle Valli Resilienti</a>.</p>
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<h2 data-start="3521" data-end="3565">Perché fare mtb in autunno e anche d’inverno</h2>
<p data-start="3566" data-end="3883">Se l&#8217;autunno offre panorami indimenticabili grazie allo s<strong>pettacolo del foliage,</strong> l’inverno può essere la stagione migliore per scoprire la Lombardia in bici elettrica: meno traffico, aria limpida e nuovi paesaggi. Basta un abbigliamento tecnico adeguato e la voglia di esplorare. Le e-bike rendono tutto più accessibile — dalle ciclabili alle montagne — e trasformano ogni uscita in un’avventura.</p>
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		<title>C’è un itinerario in Sardegna che unisce tutte le spiagge più belle (e si fa in bici)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-costa-nord-della-sardegna-in-bicicletta-i-migliori-itinerari-da-olbia-ad-alghero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 10:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=79797</guid>

					<description><![CDATA[Scoprire la costa nord della Sardegna in bicicletta è un ottimo modo per potersi perdere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-migliori-itinerari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-migliori-itinerari.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-migliori-itinerari-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-migliori-itinerari-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Scoprire la costa nord della Sardegna in bicicletta è un ottimo modo per potersi <strong>perdere tra spiagge incantate e entroterra tradizionale</strong>, godendosi ogni ora della giornata e le tante sfumature di luce che impreziosiscono questa terra così ricca di meraviglie. In autunno è meglio.</p>
<p><strong>Lonely Planet l&#8217;ha inserita fra le mete migliori per il 2026</strong>, ma non c&#8217;era bisogno che fosse la famosa guida a dircelo. Dalle montagne alle rocce, dalle spiagge disabitate alle antiche città, pedalare in autunno in Sardegna è ancora più emozionante e senza rischi di traffico.</p>
<h2>Costa nord della Sardegna in bicicletta, i migliori itinerari</h2>
<p>Quest’anno <strong>ho voluto concentrarmi sulla costa nord della Sardegna</strong> in bicicletta e coprire tutta il <strong>tratto che collega Olbia ad Alghero</strong>. Un ottimo modo per scoprire calette meno turistiche, cantine di vino sparse nell’entroterra, godermi tramonti in scenari mozzafiato.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-79804" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-1.jpg" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-1-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Sono partita quindi da Olbia e ho percorso circa 250 km che mi hanno portato dall’altra parte della costa. I dislivelli ci sono, ma non sono molto faticosi, non essendoci montagne alte: sono <strong>più che altro continui saliscendi, soprattutto per raggiungere le varie spiagge</strong>, con spesso terreni sterrati.<br />
E’ indispensabile quindi usare una gravel o una mtb (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/ma-cosa-puoi-fare-con-una-bici-gravel/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">meglio gravel però se si vogliono fare molti km con bike packing</a>).</p>
<h3>Golfo degli Aranci in bici</h3>
<p>Prima tappa imperdibile è il <strong>Golfo degli Aranci con le sue calette nascoste</strong>. Raggiungere questa zona da Olbia è molto semplice e veloce, visto che dista circa 10-15 km. Raggiungere invece le calette che più mi hanno colpito comporta più sforzo, visto che bisogna imboccare sentieri molto sconnessi.<br />
E’ il caso di Cala Parma e Spiaggia Bianca: bellissime e con pochissime persone, una non attrezzata l’altra sì, con un’acqua color turchese che vi ruberà il cuore.<br />
Non fidatevi troppo di Google Maps, dato che vi fa percorrere anche tratti di trekking in bici e seguite le strade principali fin dove potete.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Itinerari in bici in Costa Smeralda</h3>
<p>Dal Golfo degli Aranci alla Costa Smeralda, l’itinerario è breve. La costa più famosa della Sardegna del Nord infatti si raggiunge in <strong>circa 25 km di continui saliscendi</strong>, ma lo spettacolo è assicurato: non appena vedrete le rocce rosa ergersi sul mare azzurro, quasi come fossero finte, sapete di essere arrivati.<br />
Pedalare qui è un vero incanto, alternando scorci sul mare e scorci sulla montagna.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-79803" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-2.jpg" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Se volete un’atmosfera più fashion <strong>fermatevi a Porto Cervo</strong>, se invece cercate tranquillità raggiungete Baia Sardinia, dove vi accoglierà una dolce discesa fino al centro città che vi farà riposare le stanche gambe.</p>
<p>La sera, nei periodi non turistici, non offre molto e potete godervi una passeggiata tra le splendide rocce lisciate dal vento in tutta tranquillità. Unico consiglio: provate il ristorante all’interno del Club hotel e scegliete il menù degustazione, è più super di uno stellato per qualità e ricerca delle materie prime e cordialità del personale.</p>
<h3>La Maddalena e Caprera</h3>
<p>Terza tappa, d’obbligo, è il <strong>bellissimo arcipelago della Maddalena</strong>. Per prendere il traghetto con cui raggiungere l’isola principale in bici bisogna raggiungere Palau, circa 25 km da Baia Sardinia, ma molto semplici in termini di dislivello. Anzi, pedalare verso Palau è un vero piacere grazie alla <strong>bellissima ciclabile che hanno realizzato sul lungo costa di Cannigione</strong>.</p>
<p>Una volta raggiunta <strong>Palau</strong> ci sono traghetti ogni mezz’ora e si può raggiungere La Maddalena, che è collegata grazie a un ponte alla più selvaggia Isola di Caprera. Da non perdere la spiaggia <strong>“Testa del Polpo” e le spiagge gemelle a La Maddalena</strong>, mentre per Caprera giratela tutta in bici: è piccola, divertente e ogni spiaggia meravigliosa. Una sola raccomandazione: state attenti ai cinghiali in libertà!</p>
<h3>Capo Testa</h3>
<p>Dopo lo spettacolo della Maddalena è difficile tornare alla realtà, ma pedalando per altri 40 km circa si può raggiungere un altro paradiso: <strong>Capo Testa, a pochi km da Santa Teresa di Gallura</strong>. Per raggiungere questo promontorio pieno di calette, in alcune delle quali vivono comunità di hippy dentro alle grotte, si passa per una strada interna che vi apre alla bellezza più selvaggia della Sardegna e alle sue tradizioni enogastronomiche.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-79802" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-3.jpg" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-3-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-3-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Proprio da qui infatti inizia il territorio della Gallura, dove trova i natali il famoso <strong>vermentino</strong>, e dai tanti animali si ricava latte e quindi formaggio di pecora, capra e di mucca.<br />
Delle bontà da non perdere. Una volta raggiunta Capo Testa ammirate la natura in tutta la sua maestosità e non dimenticativi di scendere (questa volta a piedi, perché in bici è impossibile) a <strong>Cala della Luna.</strong></p>
<h3>Isola Rossa e Castelsardo: i percorsi ciclabili</h3>
<p>Altro paesaggio indimenticabile è quello di Isola Rossa, come mare e vitalità notturna, e Castelsardo come città storica, arroccata in cima a una collina con le sue rovine romane. In realtà <strong>da Santa Teresa in poi è tutto un susseguirsi di spiagge da sogno</strong>: basta scegliere dove fermarsi: prima si tratta di calette, poi di vere e proprie spiagge lunghissime, come ad esempio Baia delle Mimose.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-79801" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-4.jpg" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-4-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-4-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-4-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Da Santa Teresa sono 40 km Isola Rossa e per raggiungere <strong>Castelsardo</strong> altri 20, tutti in saliscendi, che un po’ si faranno sentire sulle gambe (soprattutto se siete al terzo/quarto giorno in bici).</p>
<h3>La pista ciclabile di Porto Torres e spiaggia Platamona</h3>
<p>Penultima tappa della costa Nord è la <strong>zona di Porto Torres</strong> (circa 50 km da Castelsardo) e le sue meravigliose spiagge. Per raggiungere Platamona, lunga spiaggia a est di Porto Torres, è un vero spasso: una <strong>lunga pista ciclabile ombreggiata da pini marittimi</strong> vi condurrà dritti dritti alla meta.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-79800" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-5.jpg" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-5.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-5-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-5-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-5-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Da qui, potete scegliere se raggiungere la più conosciuta spiaggia di <strong>Stintino</strong> (meravigliosa) aggiungendo una trentina di km all’itinerario, oppure tagliare direttamente per Alghero, che raggiungerete in circa 50 km di pianura.</p>
<h3>Alghero e dintorni</h3>
<p>Ultima tappa, la città più spagnola d’Italia: Alghero. In questa bellissima cittadina, storica e ben curata, si respira aria catalana grazie ai colori, alla simpatia della gente e alla cucina con tanto di paella. <strong>Perdetevi tra i suoi vicoli di pietra</strong>, le sue cattedrali e i suoi negozi di artigianato e corallo, per poi andare ad ammirare il tramonto sul lungo mare: uno spettacolo incredibile!<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-79799" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-6.jpg" alt="La costa nord della Sardegna in bicicletta: i migliori itinerari" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-6.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-6-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-6-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/costa-nord-della-Sardegna-in-bicicletta-6-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><strong>Alghero è una città molto turistica, ma anche molto viva d’inverno</strong>, dato che ci sono molti residenti. Un luogo che rimarrà a lungo nel mio cuore e che merita di essere considerato uno dei più belli in Sardegna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le calette più belle di Favignana da scoprire solo su due ruote</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/favignana-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 08:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutte le guide turistiche la definiscono &#8220;La perla delle isole Egadi&#8221;, e hanno ragione: mare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Favignana-FlickrCC-Tommie-Hansen.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Favignana-FlickrCC-Tommie-Hansen.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Favignana-FlickrCC-Tommie-Hansen-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Favignana-FlickrCC-Tommie-Hansen-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tutte le guide turistiche la definiscono &#8220;La perla delle isole Egadi&#8221;, e hanno ragione: mare turchese, colori e profumi del Mediterraneo, scorci di panorami indimenticabili fanno da cornice a chi vuole visitare <strong>Favignana in bicicletta. </strong>Già, perché l&#8217;isola è anche se non soprattutto una meta davvero bike-friendly.</p>
<h2>Favignana, l’isola dove si pedala tra mare e tufo</h2>
<p data-start="292" data-end="875">Favignana è un luogo dove la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto, ma uno stile di vita. <br data-start="560" data-end="563" />Appena scesi dal traghetto, al porto, si incontrano i veri padroni dell’isola: i ciclisti. A Favignana tutto si muove sulle due ruote. I quad sono vietati, gli scooter rari, le auto quasi assenti. Qui la bici è la chiave per sentirsi parte dell’isola, per scoprire la sua natura selvaggia e il suo ritmo lento.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/pexels-mihaela-claudia-puscas-836545137-32781788.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655743" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/pexels-mihaela-claudia-puscas-836545137-32781788.jpg" alt="favignana" width="1000" height="562" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/pexels-mihaela-claudia-puscas-836545137-32781788.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/pexels-mihaela-claudia-puscas-836545137-32781788-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/pexels-mihaela-claudia-puscas-836545137-32781788-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="882" data-end="913">Dove pedalare a Favignana</h2>
<p data-start="914" data-end="1052">L’isola è piccola, ma sorprendentemente varia: 25 chilometri di percorsi costieri che uniscono mare, tufo e scogliere.<br data-start="1032" data-end="1035" />Da non perdere:</p>
<ul data-start="1053" data-end="1603">
<li data-start="1053" data-end="1189">
<p data-start="1055" data-end="1189"><strong data-start="1055" data-end="1069">Cala Rossa</strong>, una delle spiagge più iconiche del Mediterraneo, con acque color smeraldo e un anfiteatro naturale di rocce bianche.</p>
</li>
<li data-start="1190" data-end="1286">
<p data-start="1192" data-end="1286"><strong data-start="1192" data-end="1208">Cala Azzurra</strong>, più tranquilla, perfetta per un bagno dopo qualche chilometro di pedalata.</p>
</li>
<li data-start="1287" data-end="1466">
<p data-start="1289" data-end="1466"><strong data-start="1289" data-end="1308">Le cave di tufo</strong> tra il <strong data-start="1316" data-end="1330">Bue Marino</strong> e Cala Rossa, testimonianza dell’antica attività estrattiva, oggi luoghi quasi lunari dove il silenzio amplifica ogni suono del mare.</p>
</li>
<li data-start="1467" data-end="1603">
<p data-start="1469" data-end="1603"><strong data-start="1469" data-end="1485">I Faraglioni</strong>, nella parte più impervia e scenografica dell’isola, dove la roccia incontra il blu profondo del canale di Sicilia.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1605" data-end="1762">Il percorso è pianeggiante per gran parte, ma con tratti sterrati e salite leggere: niente che una buona bici e un po’ di curiosità non possano affrontare.</p>
<h2 data-start="1769" data-end="1800">Come arrivare a Favignana</h2>
<p data-start="1801" data-end="2300">Favignana si trova a soli 7 km dalla costa occidentale della Sicilia e si raggiunge facilmente in traghetto da <strong data-start="1912" data-end="1923">Trapani</strong> o <strong data-start="1926" data-end="1937">Marsala</strong>. Una volta sbarcati, il resto è semplice: si noleggia una bici (il prezzo medio per una settimana è di <strong data-start="2041" data-end="2055">40-50 euro</strong>) e si parte alla scoperta dell’isola.<br data-start="2093" data-end="2096" />Con i suoi <strong data-start="2107" data-end="2117">19 km²</strong>, Favignana è formata da due zone pianeggianti – il <strong data-start="2169" data-end="2178">Bosco</strong> e la <strong data-start="2184" data-end="2193">Piana</strong> – separate da un rilievo calcareo che le dona la forma inconfondibile di una farfalla adagiata sul mare.</p>
<p data-start="1801" data-end="2300">
<p><strong>Leggi anche </strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/posti-dove-fare-sport-aria-aperta-sicilia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 posti veramente outdoor in Sicilia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/i-libri-da-leggere-prima-di-partire-per-una-vacanza-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Libri da leggere prima di partire per una vacanza in bicicletta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dimagrire pedalando</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="2307" data-end="2326">
Non solo mare</h2>
<p data-start="2327" data-end="2747">Oltre alle calette e alle scogliere, vale la pena fermarsi nel centro principale, con le sue stradine bianche, i ristoranti di pesce e lo <strong data-start="2465" data-end="2488">Stabilimento Florio</strong>, la storica tonnara ottocentesca oggi trasformata in museo.<br data-start="2548" data-end="2551" />Pedalare al tramonto, quando l’aria profuma di salsedine e i gabbiani rientrano verso le scogliere, è forse il modo più autentico per sentire Favignana: un’isola che si vive a ritmo di pedalata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Brulla, rocciosa, punteggiata dalle cave di tufo, pietra da costruzione che costituì per secoli una delle principali risorse dell’isola, Favignana ha un unico centro e porticcioli dove sono concentrati servizi, negozi, alloggi, ristoranti e anche lo <strong>Stabilimento Florio</strong>, l’ottocentesca tonnara completamente ristrutturata recentemente.</p>
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<p><em>Foto credits: PEXELS, FlickrCC Tommie Hansen</em></p>
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		<title>I sentieri in bici per scoprire la magia del Piemonte in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piste ciclabili del Piemonte sono il modo più bello per andare alla scoperta di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="piste-ciclabili-piemonte" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/piste-ciclabili-piemonte-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le piste ciclabili del Piemonte sono il modo più bello per andare alla scoperta di una <strong>regione che è uno dei paradisi del cicloturismo</strong>. E non potrebbe essere altrimenti: ci sono le montagne, ci sono territori come le Langhe, il Roero e il Monferrato, il Cuneese ma anche la zona di Biella, ci sono laghi bellissimi, da quello Maggiore a molti altri scenografici che d<strong>anno il meglio in autunno, quando la natura so colora di giallo e rosso.</strong></p>
<p>E poi c&#8217;è il Po e molti altri <strong>fiumi di cui seguire il corso in sella a una bicicletta</strong>. I percorsi ciclabili del Piemonte sono tantissimi, frutto di un percorso di leggi cominciato nel 1990 e che nel 2015 ha visto approvare la Rete dei percorsi ciclabili di interesse regionale (tutte le info, compresa una cartina esaustiva, sul sito della Regione Piemonte).<br />
C&#8217;è anche un <strong>portale</strong> <strong>dedicato</strong>, frutto della collaborazione tra gli enti di informazione turistica locale (si chiama <a href="https://www.piemontebike.eu/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Piemontebike</a> e raccoglie <strong>oltre 100 percorsi cicloturistici</strong> variegati per per difficoltà, lunghezza, pendenza, caratteristiche tecniche e paesaggistiche).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>8 fra le più belle piste ciclabili del Piemonte</h2>
<p>Tra i percorsi ciclabili di interesse regionale ci sono molti interessanti itinerari dedicati al cicloturismo, dalla <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/vento-il-film-dellitalia-in-bicicletta-lungo-il-po/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">VenTo Venezia Torino</a> alle diverse vie (del Mare, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-francigena-ora-anche-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Francigena, ora percorribile anche in bicicletta</a>, dei Pellegrini, del Ticino, Provenzale e del Moviso) ma tra le molte vie ciclabili in Piemonte, nelle più belle non si possono non considerare queste 8:</p>
<ul>
<li>Il Santuario della Madonna della Neve</li>
<li>La via delle Risorgive</li>
<li>La ciclabile dei Laghi di Avigliana</li>
<li>La ciclabile del Lago di Candia</li>
<li>La ciclabile del Parco delle Lame del Sesia</li>
<li>La ciclabile del Canale Cavour</li>
<li>La via del Sale</li>
<li>Le ciclabili del Piemonte nel Parco del Ticino</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Giro al Santuario della Madonna della Neve</h3>
<p>Il <strong>Giro al Santuario della Madonna della Neve</strong> è un bel percorso che raggiunge uno dei luoghi più ricchi di fascino del Monferrato. È un circuito ad anello, con partenza e arrivo a Stazzano, in provincia di Alessandria, con un buon dislivello (677 metri spalmati su 21 km) da affrontare con buona gamba e bici adatte ai percorsi sterrati.<br />
Il giro infatti <strong>imbocca quasi subito il sentiero CAI 200</strong> per salire al Santuario Madonna del Monte Spineto, e poi raggiunge una serie di balconate da cui si gode un <strong>magnifico panorama sulla Valle Scrivia e sulla Val Borbera</strong>.<br />
Da qui si scende al passo di Bocca del Lupo, sempre lungo il <strong>sentiero CAI 200</strong>, e poi si raggiungono i Sentieri della Libertà, i percorsi teatro della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.<br />
Dopo un po&#8217; di saliscendi si giunge infine al Santuario Madonna della Neve o Cà del Bello, da cui sempre seguendo il sentiero CAI 200 si comincia a scendere tra <strong>tratti sterrati, asfaltati, lastricati e anche single track divertenti</strong> all&#8217;interno del bosco finché non si raggiunge la strada asfaltata che, sempre in prevalente discesa, riporta a Stazzano.</p>
<h3>La Via delle Risorgive, o pista ciclabile Airasca &#8211; Moretta</h3>
<p>La <strong>Via delle Risorgive, o pista ciclabile Airasca &#8211; Moretta</strong>, è itinerario facile e bello che comincia a due passi da Torino, quindi perfetto per una gita nel fine settimana fuori città. I km non sono pochi, circa una sessantina, ma <strong>l&#8217;itinerario è pressoché tutto pianeggiante</strong>, prevalentemente su pista ciclabile, con alcuni tratti di attraversamento su strade secondarie, quindi ideale per ogni tipo di bici, anche quelle da città, e volendo in compagnia di ragazzi (forse, per i bambini, i km possono essere troppi volendo fare l&#8217;intero percorso).<br />
<strong>L&#8217;itinerario parte da Airasca</strong>, che si può raggiungere direttamente in bici dal centro di Torino lungo la ciclabile che parte dalla Stazione di Porta Susa, oppure ci si può spostare inizialmente con il treno regionale della linea 2 Chivasso &#8211; Pinerolo (è bene informarsi prima circa il trasporto biciclette, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/bici-sul-treno-come-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo spiegato anche qui</a>).</p>
<p>La pista ciclabile Airasca &#8211; Moretta, rinominata via delle Risorgive in anni recenti per via delle numerose sorgenti di acqua dolce di origine naturale che vi si incontrano, è stata realizzata <strong>sulla sede della dismessa ferrovia Airasca &#8211; Saluzzo</strong>: è quindi un percorso protetto, interdetto alle auto, frequentato ovviamente anche a piedi o dai runner, ma semplice, facile e senza dislivelli particolari.<br />
Il tutto si snoda in un <strong>paesaggio prevalentemente agricolo</strong>, con campi coltivati e foreste di salici e pioppi. Particolarmente bello è il tratto in cui si attraversa il Parco del Po, incrociando virtualmente la VenTo, e dove volendo si può sostare per un pic-nic. In alternativa, per il ritorno, ci si può anche dirigere verso la vicina Racconigi da dove prendere un treno in direzione di Torino.</p>
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<h3>La pista ciclabile dei Laghi di Avigliana</h3>
<p>I laghi di Avigliana sono <strong>due specchi d&#8217;acqua a est di Torino</strong>, molto amati dai torinesi che vi si recano nel weekend. Il più grande è balneabile e offre molte possibilità anche per fare sport d&#8217;acqua non a motore, il piccolo invece è un&#8217;oasi naturalistica, particolarmente importante per i volatili e la flora, e non è per questo balneabile. Il tutto all&#8217;interno del <strong>Parco Naturale dei Laghi di Avigliana</strong>, 400 ettari di natura con numerose postazioni per il relax e l&#8217;osservazione degli uccelli e numerosi sentieri.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-58458" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte.jpg" alt="laghi dove fare il bagno in Piemonte" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/laghi-dove-fare-il-bagno-in-Piemonte-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Ecco, volendo c&#8217;è anche la possibilità di fare un bel giro ad anello di una ventina di km, senza strappi, facile e gradevole, prevalentemente su pista ciclabile interdetta alle auto, con in più la possibilità di visitare o vedere il <strong>Dinamitificio Nobel</strong>, il primo dinamitificio industriale italiano, dismesso nel 1965 e ristrutturato di recente.</p>
<h3>La ciclabile del Lago di Candia</h3>
<p>Altra pista ciclabile intorno a un altro lago molto amato dai piemontesi. Qui i km sono ancora meno, circa 7, e il percorso sterrato facile e completamente pianeggiante, motivi per cui <strong>è la ciclabile perfetta da fare con i bambini</strong> (attenzione solo a un paio di attraversamenti, che nel weekend sono un po&#8217; trafficati). Anche il lago di Candia è un paradiso dei volatili, vi si possono avvistare anche aironi, la natura circostante è per lo più boschiva anche se vi sono tratti agricoli, e non mancano le aree pic-nic dove fermarsi per rilassarsi.</p>
<h3>La ciclabile del Parco Naturale Lame del Sesia</h3>
<p>Altro <strong>itinerario naturalistico facile, pianeggiante e rilassante</strong> è quello della pista ciclabile del Parco Naturale Lame del Sesia. Le Lame del Sesia sono particolari anse formate dal fiume nelle sue fasi di piena, che poi si staccano diventano acquitrini e poi terreno per la ricrescita boschiva. Anche questa è una zona cosiddetta umida, con moltissime piante palustri, pesci e ovviamente uccelli (la zona dell&#8217;Isolone di Oldenico è <strong>una delle garzaie più grandi d&#8217;Italia</strong>). La ciclabile del Parco Naturale Lame del Sesia altro non fa che seguirne gli argini, partendo da Albano Vercellese e arrivando fino a Ghislarengo.<br />
Questo è<strong> il tratto più frequentato, più facile e per molti anche più panoramico</strong>, ma nulla vieta di proseguire sia verso nord che verso sud lungo gli argini destro e sinistro del Sesia, a seconda di come si snoda la ciclabile, in cerca di aree pic-nic, punti di osservazione o semplicemente il silenzio della natura e delle risaie.</p>
<h3>La pista ciclabile del Canale Cavour</h3>
<p>A marzo 2020 l’assessorato regionale alla Cultura e Turismo del Piemonte ha sottoscritto un accordo programmatico per la realizzazione della <strong>pista ciclabile lungo il Canale Cavour</strong>, ma sostanzialmente la pista ciclabile del Canale Cavour esiste già, ed è una <strong>pista sterrata che corre lungo l&#8217;argine</strong> di questa opera ingegneristica voluta dal Conte Cavour a sostegno delle risaie. Il Canale Cavour <strong>unisce il Po, da Chivasso, e il Ticino, da Galliate</strong>, lungo l&#8217;asse est-ovest, e già ora è possibile percorrere l&#8217;intero itinerario in bici, fatti salvi un paio di attraversamenti (in particolare quello con l&#8217;autostrada e la linea ferroviaria alta velocità).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-16727" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/castello-grinzane_Doyouwine.jpg" alt="castello grinzane_Doyouwine" width="922" height="614" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/castello-grinzane_Doyouwine.jpg 922w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/castello-grinzane_Doyouwine-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 922px) 100vw, 922px" />È <strong>per lo più una ciclabile sterrata</strong>, generalmente in buone condizioni (a parte fango e pozze d&#8217;acqua nei periodi più piovosi) e in teoria potrebbe unire Milano con Torino. Percorsa interamente o solo per alcuni tratti, rimane comunque una pedalata in una delle zone agricole più interessanti del Piemonte.</p>
<h3>La Via del Sale</h3>
<p>Infine la Via del Sale è senza dubbio <strong>uno degli itinerari ciclabili più belli del Piemonte</strong> e per molti anche una delle più suggestive di tutto il nostro Paese. Il punto di partenza in Piemonte è <strong>Limone Piemonte</strong>, e sono 40 km ma tutt&#8217;affatto agevoli: la Via del Sale è infatti un percorso storico che ricalca i sentieri sui quali venivano trasportati il sale e le altre merci che giungevano ai porti della Liguria, e <strong>si snoda prevalentemente in quota, tra i 1800 e i 2000 metri</strong> di altitudine delle Alpi. Un tempo le merci venivano trasportate a dorso di mulo, ora molti percorrono la Via del Sale a piedi, come itinerario di trekking, ma sono tantissimi anche quelli che l&#8217;affrontano in bici, avendo l&#8217;accortezza di munirsi di una MTB o almeno una gravel o una trek bike, dato che <strong>molti tratti sono su sterrati, sentieri e mulattiere</strong>, e ovviamente avere buone gambe, perché ci sono dislivelli anche impegnativi.<br />
A Limone Piemonte si può arrivare anche in treno (tanto che è uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/le-migliori-piste-dove-andare-a-sciare-in-treno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">comprensori sciistici che si possono raggiungere senza auto</a>) e da qui ci si dirige verso il Col di Tenda e la Francia, affrontando diversi colli (il Colle della Perla, quello della Boaria e la Cima della Pertega) e incrociando fortificazioni militari e <strong>panorami dalla natura selvaggia</strong>. Per un breve tratto si entra anche in territorio francese, fino al Col Bertrand, e poi passando per il Passo Garay si imbocca l&#8217;<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong>, dove ci sono anche passaggi tecnicamente impegnativi. Da qui si scende poi per il Colle del Muratore verso Ventimiglia e il mare, finalmente su tratto asfaltato (e non lontano c&#8217;è la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ciclabile dei Fiori del Ponente Ligure</a>, primo tratto della ciclovia Tirrenica Ventimiglia &#8211; Roma).</p>
<h3>Le piste ciclabili del Parco del Ticino in Piemonte</h3>
<p>Le piste ciclabili del Parco del Ticino in Piemonte più che un solo itinerario solo un <strong>vero e proprio reticolo di percorsi che virtualmente permettono di andare dal Lago Maggiore a Pavia</strong> (in Lombardia) sempre all&#8217;interno dell&#8217;area protetta. In totale sono 780 km di percorsi ciclipedonali immersi nel verde, di cui 122 lungo le alzaie e moltissimi lungo il corso del fiume.<br />
Il confine tra Piemonte e Lombardia è spesso labile e lo si attraversa più e più volte, ma <strong>andare in bicicletta nel Parco del Ticino</strong> rimane un grande classico sempre molto amato da ogni tipo di cicloturista, dai mountain bike che cercano gli sterrati alle famiglie con bambini e anche gli appassionati di gravel e strade bianche.<br />
La mappa interattiva dei percorsi, divisi per tipologia, si trova sul <a href="https://parcoticino.webeasygis.it/?app=vvticino&amp;guest" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale del Parco del Ticino</a>. Per chi si muove in treno dal Piemonte si può raggiungere Novara e da qui Galliate dove si imbocca il <strong>Sentiero E1 del Parco del Ticino,</strong> porta d&#8217;accesso ai percorsi ciclopedonali.<br />
<em>Credits photo: FlickrCC Ferruccio Zanone, Yuri23g, CC BY-SA 4.0  Wikimedia Commons</em></p>
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		<title>Questi sono gli errori più comuni e pericolosi da evitare in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/10-cose-sbagliate-da-non-fare-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 08:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[ciclista urbano]]></category>
		<category><![CDATA[salvaciclisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=37522</guid>

					<description><![CDATA[Usare la bicicletta per passatempo, come mezzo di trasporto per andare al lavoro o svolgere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/10-cose-da-non-fare-in-bicicletta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="10 cose da non fare in abicicletta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/10-cose-da-non-fare-in-bicicletta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/10-cose-da-non-fare-in-bicicletta-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/10-cose-da-non-fare-in-bicicletta-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Usare la bicicletta per passatempo, come mezzo di trasporto per andare al lavoro o svolgere le proprie commissioni, o ancora per andare in vacanza o tenersi in forma è bello, utile, sano ed economico. E per questo i ciclisti hanno quasi sempre ragione quando si tratta di convivere con il traffico e le auto. Ma il quasi significa che non sempre i ciclisti fanno le cose per bene, anzi: ci sono <strong>almeno 10 cose vietate in bicicletta, che molti ciclisti fanno</strong> e che sono stati messi in fila da Shimano, probabilmente il marchio di componentistica da bici più noto al mondo (e sicuramente un&#8217;azienda che di biciclette ne capisce).</p>
<h2>Le 10 cose vietate in bicicletta</h2>
<p>Ecco il decalogo degli errori su due ruote.</p>
<h3>1. Ascoltare la musica</h3>
<p>Musica e auricolari possono andar bene per correre, ma di sicuro non in bicicletta: troppo alto il rischio di isolarsi e non sentire i rumori ambientali, un segnale sempre premonitore di ciò che sta per accadere. E anche parlare al cellulare in bicicletta è tabù.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/perche-sarebbe-meglio-correre-senza-musica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché sarebbe meglio correre senza musica</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-625404 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici.jpg" alt="guida-completa-per-vendere-la-tua-bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></h3>
<h3></h3>
<h3>2. Non avere la luce</h3>
<p>Luci e catarifrangenti anteriori e posteriori, campanello e giubbino catarifrangente sono la dotazione obbligatoria secondo il Codice della Strada. Quindi non avere un sistema di illuminazione adeguato è un errore grave, molto grave.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/perche-andare-in-bicicletta-ha-a-che-fare-con-la-felicita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché andare in bicicletta rende felici</a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>3. Non indossare il casco</h3>
<p>Non è obbligatorio, il Codice della Strada non lo prescrive, e secondo alcune associazioni di ciclisti è anzi controproducente, almeno nel traffico urbano. E però se i professionisti lo indossano così come cicloamatori e mountain biker, un motivo ci sarà, no?<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/caschi-da-bicicletta-le-migliori-novita-del-2015/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Caschi da bicicletta: le migliori novità</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/2020-Alex-Moling-SO-Bike-Roadbike-Furcia-Pliscia-Low-Resolution-96.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-628478" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/2020-Alex-Moling-SO-Bike-Roadbike-Furcia-Pliscia-Low-Resolution-96.jpg" alt="" width="800" height="534" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/2020-Alex-Moling-SO-Bike-Roadbike-Furcia-Pliscia-Low-Resolution-96.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/2020-Alex-Moling-SO-Bike-Roadbike-Furcia-Pliscia-Low-Resolution-96-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/2020-Alex-Moling-SO-Bike-Roadbike-Furcia-Pliscia-Low-Resolution-96-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></h3>
<h3></h3>
<h3>4. Zigzagare</h3>
<p>La bicicletta e il ciclista sono a tutti gli effetti dei soggetti della strada, e così come è vietato zigzagare in auto, lo è anche in bici: sulle due ruote si procede mantenendo la destra, in città come fuori dai centri urbani.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-citta-10-consigli-pratici-per-la-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in città: 10 consigli pratici per la sicurezza</a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>5. Non segnalare i cambi di direzione</h3>
<p>Vedi punto sopra: si tiene la destra e poi si segnala il cambio di direzione utilizzando il braccio ben teso indicando la direzione che si vuole prendere.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/piste-ciclabili-piu-sicure-piu-ciclisti-e-meno-incidenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Piste ciclabili più sicure = Più ciclisti e meno incidenti</a></strong></p>
<h3></h3>
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<h3></h3>
<h3>6. Non fermarsi al semaforo</h3>
<p>Vedi punto sullo zigzagare: in strada per la bici valgono le stesse regole delle auto. Qundi ai semafori ci si ferma, e in ogni caso si rispetta sempre la segnaletica stradale, stop e svolte comprese.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/11-norme-codice-strada-da-sapere-per-circolare-in-bicicletta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">11 norme del codice della strada che i ciclisti devono conoscere</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625452" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/02_citta-piu-romantiche-coppie-in-bicicletta-Amsterdam-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h3>
<h3>
7. Andare sul marciapiede</h3>
<p>No, quello è per i pedoni, anche se non ci sono piste ciclabili dedicate. E anche quando si tratta di salire sul marciapiede per parcheggiare la bici si smonta dalla sella e si procede spingendola a mano.10.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/strada/i-ciclisti-possono-davvero-pedalare-in-strada-anche-affiancati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I ciclisti possono davvero pedalare in strada affiancati?</a></strong></p>
<h3>8. Non usare il seggiolino per i bambini</h3>
<p>Portare i figli in bicicletta è una scelta importante e di responsabilità, ed è fondamentale farlo con l&#8217;apposito seggiolino omologato, perfettamente ancorato e in grado di tutelare la sua sicurezza.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/50-cose-da-fare-prima-dei-12-anni-ma-anche-dopo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">50 cose da fare prima dei 12 anni</a></strong></p>
<h3>9. Avere ruote e freni in condizioni precarie</h3>
<p>Andremmo in auto con freni rotti o pneumatici in condizioni precarie e pronti a esplodere? No. E allora perché farlo in bicicletta?<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/primavera-tempo-di-check-up-della-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il check- up della bicicletta</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625412" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></h3>
<h3>10. Non tener conto delle esigenze dei disabili</h3>
<p>Ci indignano quelli che parcheggiano nei posti riservati ai disabili, e allora perché parcheggiare la nostra bicicletta fuori dalle rastrelliere, in mezzo al marciapiede o davanti a un portone? Dobbiamo sempre assicurarci che la bicicletta non sia d’intralcio in un’uscita o in uno spazio dedicato a persone disabili.<br />
<em>Photo credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/claudiaregina_cc/8515507777" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Claudia Regina</a></em></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/mountain-trike-la-carrozzina-all-terrain/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mountain Trike, la carrozzina per disabili per andare a fare trekking</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra isole, laghi e abbazie: il foliage scozzese visto dalla sella della bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/3-itinerari-consigliati-per-girare-la-scozia-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[Questi 3 itinerari in Scozia in bici sono l&#8217;immersione in un paesaggio che incanta e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_ebridi_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="itinerari in Scozia in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_ebridi_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_ebridi_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_ebridi_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Questi <strong>3 itinerari in Scozia in bici</strong> sono l&#8217;immersione in un paesaggio che incanta e che si può <strong>vivere </strong>girando tra le foreste, seguendo un sinuoso sentiero costiero o il corso di un torrente nella brughiera pedalando in sella alla propria bici. Esperienze da provare facendosi ispirare da questi luoghi immersi nella natura, pedalando mentre il vento scompiglia i capelli, lungo <strong>una serie di itinerari ben segnalati e strutturati</strong>.</p>
<h2>3 itinerari in Scozia in bici tra foreste, laghi e antiche abbazie</h2>
<p>La bicicletta è sempre stato un mezzo di locomozione molto usato in Scozia e proprio qui la storia della due ruote subì un deciso passo in avanti nella sua evoluzione tecnica quando il maniscalco <strong>Kirkpatrick Mac Millan</strong> riuscì ad applicare due manovelle all’asse della ruota anteriore che venivano azionate da due pedali “a leva” alla famosa <strong>Draisina, i</strong>nventata dal barone tedesco Karl Drais e considerata l’antenata della moderna bicicletta.  <strong>Era il 1838</strong>.<br />
<strong>Qui trovi tracciati per tutti i gusti</strong>, per tutte le ‘gambe’ e soprattutto con una varietà di paesaggi che vanno dalle coste sabbiose alle vie cittadine di Edimburgo, ma anche la collina e la brughiera selvaggia delle Shetland o lungo spiagge e loch scintillanti fino alle antiche e scenografiche abbazie degli Scottish Borders.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/le-valli-scozzesi-per-fare-trekking-e-mountain-bike-dove-andare-come-fare-consigli-guida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le valli scozzesi più belle dove fare trekking e mountain bike</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/hermitage-a-piedi-nella-foresta-di-tolkien-in-scozia-nella-magia-dellautunno-e-del-foliage-consigli-viaggio-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Hermitage, a piedi nella foresta di Tolkien in Scozia nella magia dell&#8217;autunno e del foliage</a></strong></li>
</ul>
<h3>1. Hebridean Way</h3>
<p><strong>Percorso impegnativo</strong>, soprattutto per la sua lunghezza totale, <strong>297 km</strong>, ovviamente da programmare in diverse tappe (avendone il tempo..).  Le <strong>Ebridi Esterne</strong> sono incantevoli e questo tracciato parte dalla National Network Route 780 (<em>punto di partenza Vatersay, arrivo Butt of  Lewis</em>) per coprire l&#8217;intera lunghezza dell&#8217;incantevole catena delle Ebridi. Esterne. Lungo la strada si possono incrociare spiagge paradisiache, il <strong>circolo megalitico di Callanish</strong>, un suggestivo complesso di quasi 50 megaliti, risalente al 3000 a.C. circa., e il <strong>faro di Butt of Lewis</strong>. Il tempo previsto è di sei giorni, ma si possono programmare tappe anche più brevi.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/trekking-in-scozia-la-west-highland-way/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trekking in Scozia: la West Highland Way</a></strong></p>
<h3>2. Dal centro di Edimburgo a The Shore</h3>
<p>La capitale scozzese offre una <strong>vasta scelta di piste ciclabili</strong>, prive di traffico e che sono state realizzate sfruttando le antiche linee ferroviarie.  Questo <strong>percorso è davvero molto semplice</strong> e molto breve (<strong>2,9 km</strong>), tanto che l’alternativa è quella di fare una bella passeggiata. Il punto di partenza è <strong>Scotland Street</strong> , mentre l’arrivo è <strong>Sandport Place</strong>, tempo stimato 10 minuti. Utilizzando la piantina<a href="http://innertubemap.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> <strong>Innertube</strong> </a>è facile scoprire il percorso da New Town, in centro, fino a The Shore a Leith, dove non si possono non gustare le specialità gastronomiche locali prima di visitare il <strong>Royal Yacht Britannia</strong>.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/gli-highland-games-tra-prove-di-forza-canti-balli-efiumi-di-birra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli Highland Games, tra prove di forza, canti, balli e&#8230;fiumi di birra</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44340" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_melrose-abbey_3.jpg" alt="scozia_melrose-abbey_3" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_melrose-abbey_3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/scozia_melrose-abbey_3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />3. Le 4 abbazie</h3>
<p>Questo è sicuramente il <strong>percorso più impegnativo</strong>. <strong>88,51 km</strong> per un tempo totale che va <strong>dalle 5 alle 6 ore</strong>. Si possono visitare tutte le <strong>4 famose abbazie degli Scottish Borders</strong> (Melrose, Dryburgh, Kelso e Jedburgh). Un tracciato altamente scenografico,  attraverso la bellissima campagna dei Borders, segue strade prevalentemente tranquille, anche sono inevitabili alcuni tratti su strade percorse dalle auto. Il consiglio è quello di ‘spezzare’ questa escursione, che può essere a scelta affrontata in senso orario, ma anche antiorario,  fermandosi una giornata in ognuno dei quattro luoghi.  <a href="https://cyclescottishborders.com/route/4-abbeys/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Maggiori informazioni su Cycle Scottish Borders</a><br />
<em>[photo credits: visitscotland.com, loopframelove.com]</em></p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove la Polonia mostra la sua anima più vera: un itinerario in bici imperdibile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/polonia-in-bici-itinerario-sul-lago-czorsztyn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[polonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Girare la Polonia in bici è davvero un viaggio da fare se ami il cicloturismo:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Girare la <strong>Polonia in bici</strong> è davvero un viaggio da fare se ami il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/" data-wpel-link="internal">cicloturismo</a>: l’itinerario sul di <strong>Lago Czorsztyn</strong>, all’interno della ciclabile Velo Dunajec, è una delle cose migliori.<br />
È un a<strong>nello di 35 km circa</strong> che gira attorno al lago (artificiale) nel Parco Nazionale dei Pieniny, al confine con la Slovacchia. Si vede la Polonia vera in pochi chilometri, fra boschi, fiume, laghi e castelli, ma anche la devozione delle chiese in legno, le tradizioni contadine, l’accoglienza semplice ma genuina.<br />
Ci siamo stati: <strong>ecco come farlo e cosa vedere.</strong></p>
<h2>Polonia in bici: itinerario sul Lago Czorsztyn, vicino a Cracovia</h2>
<p>Che si percorra tutta la <a href="https://narowery.visitmalopolska.pl/en/velodunajec" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Velo Dunajec</a> o meno, la via ciclabile di 240 km che segue il fiume Dunajec da Zakopane al punto in cui sfocia nella Vistola, vale la pena fare una tappa al Lago Czorsztyn (si pronuncia più o meno ‘ciorshtin’).<br />
<strong>Ci si arriva da Cracovia in un’ora e mezza di auto</strong>, attraversando pascoli e casette in legno con tetti a punta (‘case in stile Zakopane’). Se si fa un bici, la strada passa per un altopiano verde e armonioso a 450 m di altitudine. Attorno, colline basse rivestite di abeti e abeti rossi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77038" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-anello.jpeg" alt="polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-anello" width="670" height="470" /></p>
<h3>Giro del lago di Czorsztyn</h3>
<p>Ci sono diversi negozi di noleggio bici: con soli <strong>10 euro al giorno si sale in sella su una mtb o una bici da trekking</strong>, mentre ne bastano circa <strong>22 per una ebike.<br />
</strong>Siamo partiti da <strong>Kluszkowce</strong>, <strong>stazione sciistica interessante</strong> (siamo appena a 1000 metri ma la neve arriva giù a ottobre e si può sciare in un piccolo comprensorio).La ciclabile ad anello <strong>è larga e asfaltata e piacevole</strong>, con una sola salita un po’ impegnativa nella zona nord ovest di Frydman, ma affrontabile. Ma la discesa poi è un piacere!<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fsportoutdoor24%2Fvideos%2F605192020509494%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0" width="267" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/da-verona-ai-monti-lessini-in-bici-40-km-sulle-salite-piu-belle-e-difficili-per-un-ciclista-per-andare-al-bam/" data-wpel-link="internal"><strong>Da Verona ai Monti Lessini in bici: 40 km sulle salite più belle e difficili per un ciclista</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-del-danubio-da-hoflein-a-vienna-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal"><strong>La Ciclovia del Danubio: da Höflein a Vienna in bicicletta</strong></a></li>
</ul>
<h3></h3>
<h3><span lang="it-IT">Chiesa in legno di San Michele Arcangelo</span></h3>
<p>Più avanti, andando in senso antiorario, è d’obbligo una sosta a vedere la <span lang="it-IT">chiesa in legno di San Michele Arcangelo a Debno Podhalanskie, <strong>Patrimonio Unesco e una delle più antiche della Polonia</strong>, davvero suggestiva per chi è abituato all’architettura italiana. <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77041" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-chiesa.jpg" alt="polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-chiesa" width="670" height="392" /></span>Gli appassionati possono fare l<strong>’itinerario dell’Architettura in legno</strong> (Szlak Architektury Drewnianej), che porta a vedere 253 edifici nella regione: è lungo oltre 1500 km.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Castello di Niedzica</h3>
<p>Il giro del lago può finire in anticipo fermandosi a Plaza Zamajerz senza chiudere l’anello. Qui <strong>si carica la bici su una piccola barca</strong> che fa la spola fra due castelli, posti tra una riva e l’altra: quello di Niedzica e quello di Czorsztyn.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77035" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-barca.jpg" alt="polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-barca" width="670" height="800" />Merita una visita <strong>quello di Niedzica,</strong> che divide il lago Czorsztyn da un altro bacino artificiale. <strong>Risale al 1325:</strong> era un punto di riferimento per i commerci con slovacchi e ungheresi, in posizione strategica dietro i Monti Pieniny. Ci vengono quasi tutti gli studenti polacchi in gita, prima o poi.</p>
<h3>Dove mangiare sul lago</h3>
<p>Lungo la via ci si può fermare a <strong>pescare la trota o a mangiarla</strong> in un localino rustico (Markowa Zagroda) a <strong>Mizerna</strong>, che vuol dire ‘miseria’ ma non c’entra: la zona sta in realtà diventando rinomata.<br />
In ogni caso non perdete una sosta alla <strong>capanna Hala Majerz</strong>, dove vedere i pastori che in mezzo al fumo lavorano a mano il formaggio di pecora come si faceva una volta (è l’Oscypek, via di mezzo fra pecorino e scamorza).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77036" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/09/polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-baita-formaggio.jpg" alt="polonia-in-bici-itinerario-sul-di-lago-czorsztyn-baita-formaggio" width="670" height="820" />Al di là dello spettacolo folkloristico, si possono <strong>assaggiare prodotti locali.</strong> Si trova dietro il Muzeum Pieninskiego Parku Narodowego (sede del Parco Nazionale Monti Pieniny).<br />
Foto: Martino De Mori e VisitMalopolska</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Perché andare al Parco Nazionale della Svizzera Sassone, i sentieri a piedi e in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/in-bici-e-apiedi-nel-parco-nazionale-della-svizzera-sassone-qui-oltre-150-anni-fa-nasceva-il-free-climbing-escursioni-arrampicata-sentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=45114</guid>

					<description><![CDATA[No, non siete nel Grand Canyon o sulle Montagne Rocciose, siete nel cuore dell’Europa ed[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="PARCO_SASSONIA_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>No, non siete nel Grand Canyon o sulle Montagne Rocciose, siete nel cuore dell’Europa ed esattamente nel <strong>Parco Nazionale della  Svizzera Sassone</strong> che di svizzero ha solo il nome perché si trova in Germania a soli 30 chilometri da Dresda vicino al confine con la Repubblica Ceca. Qui <strong>oltre mille cime di roccia arenaria</strong> spuntano da un bosco fittissimo accanto al quale scorre il fiume Elba, rendendo questo luogo un vero <strong>paradiso per gli appassionati di alpinismo, arrampicata e anche trekking</strong>.<br />
In <strong>autunno</strong> il parco si accende di sfumature dorate e rosse: i boschi si trasformano in un quadro impressionista e i sentieri, avvolti nella nebbia del mattino, sembrano condurre in un mondo fiabesco.</p>
<h2>Il Parco Nazionale della Svizzera Sassone, tra sentieri, cascate e arrampicate</h2>
<p>Nel cuore della Sassonia <strong>oltre 150 anni fa</strong> nasceva l’arrampicata sportiva. Una nascita documentata: era il <strong>6 marzo 1864</strong> quando alcuni abitanti del luogo riuscirono a superare gli 80 metri di roccia del <strong>Falkenstein.</strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45120" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_BASTEI.jpg" alt="PARCO_SASSONIA_BASTEI" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_BASTEI.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_BASTEI-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />A dieci anni da questa prima impresa in Sassonia ha cominciato a svilupparsi quello che oggi si chiama free climbing ovvero l’arrampicata senza aiuti artificiali ma nella quale corde e chiodi vengono utilizzati solo per la sicurezza.  In questo luogo possono arrampicare sia i principianti, sia ovviamente i professionisti, in base alle varie difficoltà che le innumerevoli cime offrono.</p>
<h3>Svizzera Sassone: 1200 km di sentieri</h3>
<p>Se arrampicare non è il vostro mestiere, ma camminare lungo i sentieri e scoprire meraviglie naturali sì, allora nel Saxon Switzerland è possibile percorrere circa <strong>1200 km di sentieri ben segnalati</strong>. Tra i più popolari è il <strong>“Malerweg”</strong> (il sentiero dei pittori romantici), 112 chilometri che offrono vedute sensazionali delle caratteristiche formazioni rocciose.  Un altro itinerario è quello che porta alla montagna simbolo della Svizzera Sassone, <strong>la roccia di Bastei</strong> e il suo famoso ponte in pietra realizzato nel 1851. Altra meta di una passeggiata è la <strong>Königstein</strong>, la fortezza imprendibile, una delle più grandi fortificazioni di montagna d’Europa, un “nido d’aquila” che in centinaia di anni è stato castello, prigione e monastero. Qui, oltre al percorso lungo le mura della fortezza, si può anche provare l’esperienza di tornare indietro nel tempo, circa 400 anni, provando antiche ricette nei ristoranti dove i camerieri sono vestiti con abiti d’epoca</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-45116" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_TRAM.jpg" alt="PARCO_SASSONIA_TRAM" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_TRAM.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/03/PARCO_SASSONIA_TRAM-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h3>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/le-greenways-vie-per-camminare-e-pedalare-recuperate-da-tratti-di-ferrovie-abbandonate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Greenways, da ferrovie abbandonate a vie per pedalare e camminare in tutta Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking: come sceglierle</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-sentiero-degli-ugonotti-trekking-tra-francia-svizzera-italia-e-germania/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il sentiero degli Ugonotti: trekking tra Francia, Svizzera, Italia e Germania</a></strong></li>
</ul>
<h3>Il tram che conduce alle cascate</h3>
<p>Un’escursione sicuramente più tranquilla, ma altrettanto emozionante è quella che consente di raggiungere le <strong>cascate Lichtenhainer</strong>  utilizzando un caratteristico <strong>tram, il “Kirnitzschtalbahn”</strong>,  in attività dal 1898 e che oggi, utilizzando l’energia solare, compie un pittoresco percorso nel parco nazionale fino a giungere a poche centinaia di metri dalla piccola cascata dove è possibile ‘perdersi’ nella natura, magari gustando un bel boccale di birra.</p>
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<h3>Itinerari in bicicletta in Svizzera Sassone</h3>
<p>Molti sono i sentieri percorribili anche in bici o mountain bike in questa zona, ma ovviamente non bisogna dimenticare che parallelamente al parco corre la <strong>pista ciclabile dell’Elba, la Elberadweg</strong>, <strong>considerata la </strong><strong>pista ciclabile più bella d’Europa</strong>: 840 km da Cuxhaven, sul mare del nord, sulla punta dell’estuario del fiume appena fuori Amburgo fino a Dresda e alla frontiera con la Repubblica Ceca, nella Svizzera Sassone e il cui percorso si snoda per la maggior parte lungo un’unica strada, spesso accanto o sopra la diga dell’Elba, ed è prevalentemente libera dal traffico automobilistico.<br />
<em>[photo credits: pixabay.com, pinimg.com, sassoniaturismo.it]</em></p>
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		<title>Tra Imola e Faenza ci sono alcuni bellissimi itinerari in bicicletta perfetti per l&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/8-percorsi-in-bicicletta-tra-imola-e-faenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 07:18:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra Imola e Faenza, al confine tra Emilia e Romagna, ci sono tanti percorsi in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/percorsi-in-bicicletta-tra-Imola-e-Faenza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="percorsi in bicicletta tra Imola e Faenza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/percorsi-in-bicicletta-tra-Imola-e-Faenza.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/percorsi-in-bicicletta-tra-Imola-e-Faenza-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/percorsi-in-bicicletta-tra-Imola-e-Faenza-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/percorsi-in-bicicletta-tra-Imola-e-Faenza-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p><strong>Tra Imola e Faenza, </strong>al confine tra Emilia e Romagna, ci sono<strong> tanti percorsi in bicicletta</strong> per chiunque voglia scoprire questo territorio. Alcuni percorsi sono di pura pianura, facili, pianeggianti e adatti davvero a tutti, altri più collinari richiedono buona gamba oppure una e-bike Ma che sia pianura o collina, strada o sterrato, in questo territorio in equilibrio tra mondi diversi, quello del mare e quello della montagna, quello emiliano e quello romagnolo, ci sono ancora tante cose da scoprire. La natura, ovviamente, non appena si lasciano i centri cittadini lungo la via Emilia, ma anche l&#8217;arte e la storia, e soprattutto la gastronomia. In sella a una bici, a ritmo lento oppure con più brio per chi ama la competizione, vediamo allora questi 8 percorsi in bicicletta tra Imola e Faenza.</p>
<h3>1. Imola da scoprire</h3>
<p>Lo storico Autodromo Enzo e Dino Ferrari, con la scultura in memoria del pilota Ayrton Senna. Il parco ottocentesco delle Acque Minerali realizzato all’interno del circuito dopo la scoperta di sorgenti di acque sulfuree è oggi luogo per relax e sport. Al suo interno anche un sito preistorico, il Monte Castellaccio. Nel centro storico di Imola: la Cattedrale di San Cassiano e l’imponete Rocca Sforzesca, splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento. Il Canale dei Molini, opera idraulica di 42 km che risale probabilmente all’età romana, serviva al funzionamento dei mulini e per l’irrigazione. Lunghezza: 14 km. Dislivello: 80 m. Tempo: circa 1,30 ore.</p>
<h3>2. Imola-Dozza, percorso tra le dolci colline</h3>
<p>Partendo da Imola (vedere itinerario precedente), si arriva successivamente al borgo medievale di Dozza, una galleria d’arte all’aperto con le sue opere sui muri esterni delle case lasciati delle varie edizioni della Biennale del Muro Dipinto. La medievale Rocca Sforzesca, trasformata da Caterina Sforza in castello fortificato e adibito in seguito a residenza nobiliare, ospita nelle cantine l’Enoteca Regionale Emilia Romagna, vetrina dei vini regionali (circa un migliaio in esposizione) e dei prodotti tipici in vendita e degustazione. Lunghezza: 19,8 km. Dislivello: 220 m. Tempo: circa 2,30.</p>
<h3>3. Di valle in valle: Dozza città d’arte e Castel San Pietro Terme città slow</h3>
<p>Percorso collinare molto panoramico con tappa a Dozza, per poi proseguire verso Castel San Pietro Terme, lungo la valle del fiume Sillaro. Castel San Pietro, nota località termale, ha una vocazione per le attività all’aria aperta come golf ed escursioni a piedi e in bicicletta. Nel centro storico, il Cassero segna la nascita della città, nel 1199. Modificato più volte nei secoli, ospita oggi il Teatro Comunale. Lunghezza: 16,3 km. Dislivello: 400 m. Tempo: circa 3 ore.</p>
<h3>4. Borgo Tossignano, lungo la Vallata del Santerno</h3>
<p>Alla scoperta della vallata del Santerno tra i calanchi ed il fiume, tra gli alberi da frutto e gli ulivi, un percorso nell’area del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Dal centro del paese di Borgo Tossignano, lungo il percorso che segue il fiume, scoprendo la storia del borgo per poi salire a Tossignano ad ammirare la Riva di San Biagio, visibile da Tossignano, è uno degli scorci più caratteristici della Vena del Gesso Romagnola. Lunghezza: 15,7 km. Dislivello: 290 m. Tempo: circa 2 ore.</p>
<h3>5. Faenza e le sue colline</h3>
<p>Un’escursione che unisce le suggestioni dell&#8217;arte e della storia e il paesaggio collinare decorato da vigneti e frutteti. Da vedere lungo il percorso: la Torre di Oriolo in splendida posizione panoramica, ha una singolare pianta pentagonale. A Faenza, il Museo Internazionale delle Ceramiche presenta la storia della ceramica dall&#8217;Età Precolombiana ai giorni nostri e conserva pezzi, tra gli altri, di Fontana, Picasso, Chagall. Nel centro di Faenza: l&#8217;elegante piazza del Popolo, il Museo dell&#8217;Età Neoclassica in Romagna Palazzo Milzetti, le botteghe degli artigiani ceramisti. Lunghezza: 34 km. Dislivello: 400 m. Tempo: circa 3,30 ore. Da qui, e per ricongiungersi all&#8217;itinerario successivo, c&#8217;è anche questo bel <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-sullappennino-romagnolo-due-itinerari-meravigliosi-da-scoprire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">giro sull&#8217;Appennino Romagnolo fatto dalla nostra Caterina Zanirato</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655512" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/paolo-bendandi-C1E5YVELNM0-unsplash.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/paolo-bendandi-C1E5YVELNM0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/paolo-bendandi-C1E5YVELNM0-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/paolo-bendandi-C1E5YVELNM0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/paolo-bendandi-C1E5YVELNM0-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/paolo-bendandi-C1E5YVELNM0-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>6. Il borgo medievale di Brisighella</h3>
<p>Fra gessi e calanchi. Brisighella, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e famosa per il suo pregevole olio extravergine DOP, ha un centro medievale caratteristico e ricco di sorprese. Si toccano i monumenti più interessanti prima di uscire sulle colline che sovrastano la zona termale, per godersi la vista del borgo e dei suoi tre colli. Lunghezza 19 km. Dislivello: 260 m. Tempo: circa 2,30 ore.</p>
<h3>7. Riolo Terme e la Valle del Senio</h3>
<p>La Rocca di Riolo Terme, appartenuta a Caterina Sforza, con il Museo del Paesaggio dell’Appennino Faentino. La mura a sbalzo con la suggestiva veduta sulla valle del Senio. Lo Stabilimento Termale, del 1870, con eleganti padiglioni in stile Liberty immersi in un parco secolare dispone anche di una moderna Spa. Lunghezza: 25 km. Dislivello: 430 m. Tempo: circa 3 ore.</p>
<h3>8. Casola Valsenio, storie di bici</h3>
<p>La Casa Museo Il Cardello, dove ha vissuto gran parte della sua vita lo scrittore faentino Alfredo Oriani, è un raro e splendido esempio di casa signorile romagnola dell’Otto/Novecento, perfettamente conservata e immersa in un bel parco. Alfredo Oriani è considerato il padre del cicloturismo: nel 1897 affrontò da solo un viaggio di un mese tra Romagna e Toscana, al termine del quale scrisse uno dei suoi libri più amati, “La bicicletta”. Nel Museo è conservata la sua inseparabile bicicletta. Il Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni” è un orto botanico specializzato in piante officinali, dove ne vengono coltivate quasi 500 varietà. Qui è possibile effettuare visite guidate alla scoperta dei segreti delle piante e laboratori sulla distillazione e la preparazione delle tisane. Da provare, nei ristoranti di Casola Valsenio, gli originali menù alle erbe aromatiche, ai fiori e ai frutti dimenticati dell’autunno. Lunghezza: 12,5 km. Dislivello: 450 m. tempo: circa 2.30 ore.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La Via dei Gessi, in cammino da Bologna a Brisighella e Faenza</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/ciclovie-dellemilia-romagna-le-piu-belle-da-scoprire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le più belle ciclovie dell&#8217;Emilia Romagna da scoprire</a></strong></p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.imolafaenza.it/experience" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.imolafaenza.it/experience&amp;source=gmail&amp;ust=1618053187691000&amp;usg=AFQjCNHtSolnaENfbgMLvE50vxq3lzHBQw" data-wpel-link="external">www.imolafaenza.it/experience</a></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Camminare in Svizzera in autunno, la magia del lago di Lucerna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/5-angoli-imperdibili-nel-trekking-sul-lago-di-lucerna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Via Svizzera ed è il trekking sul Lago di Lucerna, uno dei percorsi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Morning-panorama-from-Buergenstock-Chaenzeli-on-the-shores-of-Lake-Lucerne-direction-Vitznau.-Swiss_Image_sts8631-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si chiama <strong>Via Svizzera</strong> ed è il <strong>trekking sul Lago di Lucerna</strong>, uno dei percorsi escursionistici più famosi d&#8217;Europa. Preferibilmente a piedi (ma anche in bici), si gira tutto attorno al lago di Lucerna, altrimenti detto Lago dei Quattro Cantoni, proprio nel centro della Confederazione. La Via Svizzera prevede di percorrere <strong>circa 140 km di sentieri intorno al lago e ai suoi numerosi fiordi e insenature</strong>, a volte su sentieri lungo le rive, a volte in quota sulle alture circostanti lungo vie panoramiche molto suggestive.</p>
<h2>5 angoli imperdibili nel trekking sul Lago di Lucerna</h2>
<p>Sono moltissime le varianti sul programma con itinerari da 6 a 12 giorni, ampiamente riducibili con qualche strategico passaggio in battello. La scelta più comune è quella chiamata <strong>Waldstaetter Weg</strong>, un nome in lingua tedesca con una pronuncia così aguzza e gotica che non lascia immaginare quel paesaggio così dolce, rilassante e piacevole che poi invece si scopre arrivati a destinazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/verso-lucerna-Swiss_Image_sts8382.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/verso-lucerna-Swiss_Image_sts8382.jpg" alt="SWITZERLAND SUMMER" width="670" height="470" /></a>Il Waldstaetter Weg non prevede di percorrere tutto il giro del lago ma solo i primi 111 km partendo da Brunner fino a Rütli, senza altimetrie particolarmente impegnative e tralasciando l&#8217;ultimo ramo meridionale del bacino. Ecco <strong>cinque punti da non perdere lungo il percorso</strong>, per i quali vale la pena scegliere il Lago di Lucerna per il proprio trekking &#8220;alternativo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Brunnen</strong><br />
Nel cantone di Uri, Brunnen è tradizionalmente il punto in cui cominciano tutti i trekking intorno al lago. Una volta sarebbe stata definita come una &#8220;stazione di villeggiatura&#8221;; da un paio di secoli è fra le più apprezzate in Svizzera per il suo clima e soprattutto per la passeggiata alberata del centro, per <strong>l&#8217; altopiano di Morschach</strong> a strapiombo sulla città e per la Axenstrasse, un tratto di strada statale lungo 11 km scavato interamente nella roccia a strapiombo sul lago.</p>
<p><strong>Monte Rigi</strong><br />
Lo chiamano &#8220;la Regina delle Montagne&#8221; pur essendo alto meno di 1800 metri. Dalla sua, il Monte Rigi ha il fatto di essere stato una delle primissime destinazioni turistiche un paio di secoli fa, di trovarsi sopra Lucerna, di avere un panorama sul lago a dir poco unico e di essere facilmente raggiungibile da Weggis e da Vitznau con una ferrovia a cremagliera.</p>
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<p><strong>Lucerna</strong><br />
Se d&#8217;inverno, con molte ore di buio, è chiamata &#8220;la città delle luci&#8221;, d&#8217;estate meriterebbe di essere chiamata &#8220;la città delle acque&#8221;. Ogni cosa a Lucerna gira attorno a fiumi, canali e lago &#8211; dal Ponte della Cappella alla Torre, dalla chiesa gesuita barocca alla cinta di Musegg.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/vista-dal-pilatus-Swiss_Image_pil8161a.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/vista-dal-pilatus-Swiss_Image_pil8161a.jpg" alt="Pilatus-Bahnen: Mystische Stimmung auf Pilatus Kulm" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Il panorama dal Monte Pilatus</strong><br />
Doppia emozione: non solo quella del panorama del lago visto dall&#8217;altezza di 2000 metri, ma anche quella di salire la montagna dalla città di Alpnach con <strong>la ferrovia a cremagliera più ripida del mondo</strong>, aperta fin dal 1889. 30 minuti di salita per coprire i 4600 metri di lunghezza del tratto e i 1635 metri di dislivello fino al culmine, sfiorando pareti di roccia e attraversando pascoli in fiore.</p>
<p><strong>Rütli </strong><br />
I panorami delle montagne e dei laghi visti dall&#8217;alto non annoiano mai. Basti ammirare per esempio quello del <strong>Seelisberg</strong> sulla strada per Rütli, culla della Confederazione elvetica: un prato passato alla storia, dove nel 1291 gli embrioni dei futuri cantoni si allearono per combattere i nemici comuni unendosi per la prima volta.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/Brunnen-Hiker-at-a-rest-stop-at-a-fountain-high-above-Leysin-in-the-region-of-les-Diablerets-Canton-of-Vaud.-In-the-background-the-massif-of-Dents-du-Midi-3178-m-high.-Swiss_Image_sts0433.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/Brunnen-Hiker-at-a-rest-stop-at-a-fountain-high-above-Leysin-in-the-region-of-les-Diablerets-Canton-of-Vaud.-In-the-background-the-massif-of-Dents-du-Midi-3178-m-high.-Swiss_Image_sts0433.jpg" alt="Brunnen Hiker at a rest stop at a fountain high above Leysin in the region of les Diablerets, Canton of Vaud. In the background the massif of Dents du Midi, 3178 m high. Swiss_Image_sts0433" width="670" height="470" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i controlli da fare sulla tua bici dopo un po&#8217; che non la usi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/primavera-tempo-di-check-up-della-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ParcoBici]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=11908</guid>

					<description><![CDATA[Il check-up della bici è fondamentale, che si tratti di primavera, quando la tiri fuori[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/04/kaktuslampan.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="primavera-tempo-di-check-up-della-bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/04/kaktuslampan.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/04/kaktuslampan-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p><strong>Il check-up della bici è fondamentale,</strong> che si tratti di primavera, quando la tiri fuori dal garage, o di autunno, quando la risistemi dopo l&#8217;utilizzo intensivo dei mesi precedenti.<br />
Dopo tanto inverno ecco il sole e la primavera! In che condizioni sarà la vostra bicicletta, se l&#8217;avete lasciata tutto l&#8217;inverno ferma in garage? Ecco qualche consiglio per sistemare la vostra due ruote e <strong>ripartire con la nuova stagione</strong>. Buone pedalate a tutti!</p>
<h2>Check-up della bici: i controlli da fare dopo un po&#8217; che non la usi</h2>
<p>Ragni e ragnatele appesantiscono la vostra bicicletta riducendo il cx del vostro bolide a pedali. Date una prima pulita grossolana con uno straccio inumidito o con uno scopino stile Mary Poppins!<br />
Prima di accendere la canna sarebbe opportuno <strong>sgrassare la trasmissione e tutti quei punti neri</strong> in cui la polvere si è “ingrugnita” e non si vuole proprio staccare. I lubrificanti tendono ad inglobare terra e sabbia creando un impasto simile alla cartavetrata; sgrassare la catena è fondamentale per ridurne l’usura.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625412" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/vendita-bici-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Sul mercato <strong>ci sono prodotti specifici più o meno aggressivi</strong> e dedicati ognuno a componenti specifici (<a href="https://www.amazon.it/s/ref=bl_dp_s_web_524012031?ie=UTF8&amp;node=524012031&amp;field-brandtextbin=Finish+Line&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Finish Line per esempio</a>), oppure potete ricorrere al più tradizionale <strong>sapone di Marsiglia,</strong> applicato con una spugna e un pennello a setole rigide dopo averlo disciolto nell’acqua.<br />
Per il risciacquo è preferibile l’utilizzo di una semplice canna dell’acqua; attenzione a utilizzare le idropulitrici, rimanete sempre a una debita distanza e non insistete con il getto ad alta pressione in tutti quei punti in cui ci sono snodi e movimenti. La terra va asportata, non fatta penetrare nei cuscinetti!</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/cosa-fare-in-inverno-per-continuare-ad-allenarsi-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa fare in inverno per continuare ad allenarsi in bicicletta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dimagrire pedalando: come perdere peso in bicicletta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/10-cose-sbagliate-da-non-fare-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 cose sbagliate da non fare in bicicletta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/strada/cose-una-bicicletta-gravel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è una bici gravel</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/comprare-una-bici-in-carbonio-vantaggi-e-differenze-rispetto-allalluminio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bici in carbonio: ne vale la pena?</a></strong></li>
</ul>
<h3>1. Lubrifica le parti in movimento</h3>
<p>Anche per i lubrificanti esistono prodotti specifici sviluppati appositamente per le biciclette. Nel caso in cui non doveste disporre di tali prodotti, il consiglio è quello di affidarsi a <strong>lubrificanti</strong> a <strong>base</strong> <strong>neutra</strong>: vaselina pura oppure <strong>oli</strong> <strong>siliconici</strong>. Diffidate dei lubrificanti universali, rischiano di seccare e danneggiare guarnizioni e cuscinetti.<br />
Cosa occorre lubrificare? Principalmente tutti gli elementi mobili della trasmissione:<strong> la catena, gli snodi del cambio e del deragliatore e le “rotelline” del cambio posteriore</strong>. In seconda battuta e con un po&#8217; di buona volontà: i perni dei pedali, i cavi dei freni e del cambio, gli steli delle forcelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Verifica le condizioni degli pneumatici</h3>
<p>Se la bicicletta è rimasta ferma per tutto l’inverno è bene dare una controllatina alle ruote per riportarle alla giusta pressione. Prima di sprecare energia dietro ad una pompa conviene, quando ancora sono sgonfie, controllare lo stato di invecchiamento dello pneumatico: se schiacciando con il dito il copertone si formano delle crepe sulle spalle, significa che ormai è “cotto” e va sostituito.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-625404 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici.jpg" alt="guida-completa-per-vendere-la-tua-bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/guida-completa-per-vendere-la-tua-bici-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<h3>3. Controlla i freni!</h3>
<p>Una piccola prova in cortile vi servirà per verificare la resa dell’impianto frenante e per eliminare quella patina che si forma normalmente sui pattini e i cerchi dopo una lunga inattività. Nel caso in cui la frenata non dovesse migliorare e non fosse pronta e immediata, sarà bene sostituire i pattini o le pastiglie.</p>
<h3>4. Prova le luci</h3>
<p>Le giornate si stanno allungando, ma è sempre meglio controllare il funzionamento delle vostre luci. Se avete la dinamo nessun problema, in caso contrario cambiate le batterie!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come funzionano i cambi della bici? La spiegazione facile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/i-cambi-della-bicicletta-spiegati-facile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 07:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[I cambi della bicicletta sono un sistema essenziale per adattare lo sforzo della pedalata alle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1272" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrew-seaman-ZKB9Bo4zCqQ-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I cambi della bicicletta spiegati facile" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrew-seaman-ZKB9Bo4zCqQ-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrew-seaman-ZKB9Bo4zCqQ-unsplash-1-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrew-seaman-ZKB9Bo4zCqQ-unsplash-1-1024x678.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrew-seaman-ZKB9Bo4zCqQ-unsplash-1-768x509.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrew-seaman-ZKB9Bo4zCqQ-unsplash-1-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>I <strong>cambi della bicicletta</strong> sono un sistema essenziale per adattare lo sforzo della pedalata alle diverse condizioni del percorso, come salite, discese o tratti pianeggianti. Anche se possono sembrare complessi, capire come funzionano e come utilizzarli correttamente ti permetterà di pedalare con più efficienza e comfort. In questo articolo, ti spiegheremo in modo semplice come funzionano i cambi della bici, quali sono le differenze tra i vari tipi e come usarli al meglio.</p>
<h2>Cosa Sono i Cambi della Bicicletta?</h2>
<p>I cambi della bici ti permettono di variare il rapporto tra lo sforzo applicato sui pedali e la velocità della ruota. Questo sistema è composto da due elementi principali: il deragliatore anteriore e il deragliatore posteriore, che spostano la catena tra le corone (davanti) e i pignoni (dietro). In pratica, cambiando marcia, adatti la tua pedalata alla pendenza o alla velocità desiderata.</p>
<h3>Componenti Principali del Sistema di Cambi</h3>
<ul>
<li><strong>Leve del Cambio:</strong> Si trovano sul manubrio e servono per selezionare la marcia. Spostando queste leve, azioni i deragliatori che cambiano il rapporto tra catena, corone e pignoni.</li>
<li><strong>Deragliatore Anteriore:</strong> Questo dispositivo sposta la catena tra le corone anteriori (di solito due o tre).</li>
<li><strong>Deragliatore Posteriore:</strong> Sposta la catena tra i pignoni della cassetta posteriore, che può avere da 7 a 12 pignoni.</li>
<li><strong>Corone e Pignoni:</strong> Le corone sono le ruote dentate anteriori, collegate alle pedivelle. I pignoni si trovano sul mozzo posteriore e determinano il rapporto di trasmissione.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/cambio-mtb-meglio-1-o-2-corone/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cambi a 1, 2 o 3 corone: cosa è meglio?</a></strong></p>
<h3>Come Funzionano i Cambi della Bici?</h3>
<p>Il principio dei cambi si basa su diversi rapporti di trasmissione che consentono di adattare lo sforzo della pedalata:</p>
<ul>
<li><strong>Rapporti &#8220;leggeri&#8221;:</strong> Ideali per salite, si ottengono combinando la corona più piccola con i pignoni più grandi. Offrono meno velocità ma richiedono meno sforzo.</li>
<li><strong>Rapporti &#8220;pesanti&#8221;:</strong> Perfetti per tratti pianeggianti o discese, si ottengono combinando la corona più grande con i pignoni più piccoli. Aumentano la velocità ma richiedono più sforzo.</li>
</ul>
<h3>Lo Sviluppo Metrico dei Cambi della Bicicletta</h3>
<p>Lo sviluppo metrico è un concetto importante per capire quanto spazio percorri con un giro completo dei pedali in una determinata marcia. Si misura in metri e dipende dal rapporto tra la corona e il pignone scelti, insieme al diametro della ruota.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-640383" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/wayne-bishop-7YUW7fvIYoQ-unsplash-2.jpg" alt="I cambi della bicicletta spiegati facile" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/wayne-bishop-7YUW7fvIYoQ-unsplash-2.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/wayne-bishop-7YUW7fvIYoQ-unsplash-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/wayne-bishop-7YUW7fvIYoQ-unsplash-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/wayne-bishop-7YUW7fvIYoQ-unsplash-2-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/wayne-bishop-7YUW7fvIYoQ-unsplash-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In pratica, maggiore è lo sviluppo metrico, più metri percorri con un giro di pedali. Questo è utile per valutare il rapporto ideale in base al tipo di percorso:</p>
<ul>
<li><strong>Sviluppo Metrico Ridotto:</strong> Ideale per salite o quando serve maggiore agilità. Ottieni uno sviluppo metrico ridotto combinando la corona più piccola con un pignone grande.</li>
<li><strong>Sviluppo Metrico Elevato:</strong> Perfetto per velocità elevate su pianure o discese. Si ottiene usando la corona più grande e un pignone piccolo.</li>
</ul>
<p>Conoscere lo sviluppo metrico ti aiuta a scegliere il rapporto giusto per mantenere una cadenza di pedalata ottimale e a evitare sforzi eccessivi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/numeri-delle-marce-della-bicicletta-cosa-significano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Numeri delle marce della bicicletta: cosa significano?</a></strong></p>
<h2>Tipologie di Cambi della Bicicletta</h2>
<p>Esistono diverse tipologie di cambi, ciascuna adatta a specifiche esigenze e tipi di bici:</p>
<h3>1. Cambi Tradizionali (Meccanici)</h3>
<p>Sono i più comuni e funzionano tramite cavi collegati alle leve del cambio. Quando azioni la leva, il cavo tira il deragliatore, che sposta la catena.</p>
<ul>
<li><strong>Pro:</strong> Semplici, affidabili e facili da mantenere.</li>
<li><strong>Contro:</strong> Richiedono regolazioni periodiche per mantenere la precisione.</li>
</ul>
<h3>2. Cambi Elettronici</h3>
<p>Questi cambi funzionano tramite comandi elettronici che inviano impulsi ai deragliatori, garantendo cambi di marcia precisi e rapidi.</p>
<ul>
<li><strong>Pro:</strong> Precisione, velocità e facilità d’uso.</li>
<li><strong>Contro:</strong> Più costosi e richiedono una batteria ricaricabile.</li>
</ul>
<h3>3. Cambi a Mozzo Interno</h3>
<p>In questo sistema, i pignoni sono alloggiati all’interno del mozzo della ruota posteriore. Sono comuni nelle bici da città e nelle bici pieghevoli.</p>
<ul>
<li><strong>Pro:</strong> Manutenzione ridotta, cambi fluidi anche da fermi.</li>
<li><strong>Contro:</strong> Pesanti e con un numero limitato di marce.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-640387" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/danilo-lessa-bernardineli-iWZOYd06ubs-unsplash.jpg" alt="I cambi della bicicletta spiegati facile" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/danilo-lessa-bernardineli-iWZOYd06ubs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/danilo-lessa-bernardineli-iWZOYd06ubs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/danilo-lessa-bernardineli-iWZOYd06ubs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/danilo-lessa-bernardineli-iWZOYd06ubs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/danilo-lessa-bernardineli-iWZOYd06ubs-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2>Come Usare Correttamente i Cambi della Bici</h2>
<p>Utilizzare correttamente i cambi ti permette di evitare sforzi inutili e di migliorare la tua pedalata. Ecco alcuni consigli pratici:</p>
<h3>1. Anticipa il Cambio di Marcia</h3>
<p>Cambia marcia prima di affrontare una salita o una discesa, per evitare di dover cambiare sotto sforzo, rischiando di far cadere la catena.</p>
<h3>2. Evita Inclinazioni Estreme della Catena</h3>
<p>Non combinare la corona più grande con il pignone più grande o la corona più piccola con il pignone più piccolo. Questi rapporti inclinano eccessivamente la catena, aumentando l’usura e riducendo l’efficienza.</p>
<h3>3. Cambia Marcia in Modo Graduale</h3>
<p>Evita di cambiare marcia bruscamente o sotto forte pressione sui pedali. Sii delicato nella pedalata mentre cambi, per facilitare il passaggio della catena.</p>
<h3>4. Usa la Corona Adatta alla Situazione</h3>
<ul>
<li><strong>Salite:</strong> Usa la corona più piccola e combina con i pignoni più grandi.</li>
<li><strong>Pianure:</strong> Usa la corona media (se presente) o grande con pignoni intermedi.</li>
<li><strong>Discese:</strong> Usa la corona più grande con i pignoni più piccoli per massimizzare la velocità.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/come-usare-i-cambi-in-mtb/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come usare i cambi in bici (spiegato facile)</a></strong></p>
<h2>Domande Frequenti sui Cambi della Bicicletta</h2>
<p><strong>1. Quando devo regolare i cambi?</strong><br />
Se noti che la catena salta o i cambi di marcia sono imprecisi, è il momento di regolare i cambi. Anche rumori strani durante la pedalata possono indicare la necessità di una regolazione.</p>
<p><strong>2. È normale che la catena faccia rumore durante la cambiata?</strong><br />
Un leggero rumore è normale durante il cambio marcia, ma se il rumore persiste potrebbe essere necessario regolare i deragliatori o verificare lo stato della catena.</p>
<p><strong>3. Come posso evitare che la catena cada?</strong><br />
Mantieni i deragliatori ben regolati e la catena pulita e lubrificata. Evita combinazioni di marcia estreme che forzano l’inclinazione della catena.</p>
<p>Capire come funzionano i <strong>cambi della bicicletta</strong> e come usarli correttamente è fondamentale per migliorare l’efficienza della tua pedalata. Conoscere i principi base e seguire i consigli pratici ti permetterà di affrontare salite, discese e pianure senza sforzi inutili e con la massima fluidità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il percorso In bici da Milano a Torino lungo il Canale Cavour</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-da-milano-a-torino-ciclabile-canale-cavour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 06:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=49486</guid>

					<description><![CDATA[Un sogno che ormai è realtà, andare in bici da Milano a Torino sulla pista[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/01/in-bici-da-milano-a-torino-dal-2020-si-puo-fare-lungo-ununica-pista-ciclabile.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/01/in-bici-da-milano-a-torino-dal-2020-si-puo-fare-lungo-ununica-pista-ciclabile.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/01/in-bici-da-milano-a-torino-dal-2020-si-puo-fare-lungo-ununica-pista-ciclabile-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/01/in-bici-da-milano-a-torino-dal-2020-si-puo-fare-lungo-ununica-pista-ciclabile-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un sogno che ormai è realtà, andare <strong>in bici da Milano a Torino sulla pista ciclabile del Canale Cavour.</strong> L&#8217;itinerario di 82 km collega i due capoluoghi, partendo da Chivasso e arrivando fin sulla <strong>Darsena dei Navigli di Milano</strong>. Un percorso pianeggiante, facile e adatto a tutti, comprese le famiglie con bambini, che potrà diventare una nuova e intrigante attrazione turistica (non solo per gli amanti della<strong> bici e del cicloturismo). </strong></p>
<h2>
Il percorso in bici da Milano a Torino</h2>
<p>Sì, si può percorrere un itinerario in bici (e dunque anche a piedi) da Milano a Torino.<br />
La <strong>Milano-Torino in bici</strong> è un’unica pista ciclabile che collega il capoluogo lombardo a quello piemontese (e viceversa), snodandosi lungo un percorso ideale per gli amanti delle <strong>pedalate nel verde.</strong> È questo il progetto che ha ufficialmente preso piede grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Regione Piemonte, le province di Vercelli e Novara, i parchi del Ticino, del Po, della Collina Torinese e del lago Maggiore e il Canale Cavour.<br />
La maggior parte dell&#8217;itinerario del percorso si sviluppa lungo il Canale Cavour, un<strong> canale artificiale (il terzo italiano per lunghezza) immerso nella natura</strong> che attraversa il territorio di 23 comuni piemontesi.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-sul-lago-maggiore-la-ciclabile-da-milano-piazza-duomo-ad-arona-lungo-il-naviglio-e-il-ticino-il-percorso-con-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici sul Lago Maggiore, la ciclabile da Milano ad Arona (si fa anche di notte)</a></strong></p>
<h3>Com&#8217;è il percorso da Milano a Torino sul Canale Cavour?</h3>
<p>La ciclabile sarà larga 3,4 metri e lunga <strong>82 chilometri.</strong> I più allenati, quindi, possono fare avanti-indietro nel giro di una giornata, partendo preferibilmente la mattina presto. Il percorso, per chi abita nella zona del capoluogo piemontese, <strong>comincia tra Chivasso (un comune della città metropolitana di Torino) e Crescentino (VC)</strong> per poi virare verso nord e imboccare il Canale Cavour, ossia il punto forte dell’itinerario grazie non solo alla vegetazione circostante, ma anche agli antichi manufatti idraulici e alle ville agricole della zona.<br />
Dopo circa 30 chilometri sul Cavour si raggiunge il comune di Galliate, <strong>sul fiume Ticino</strong>. A quel punto, all’altezza di Turbigo, il percorso incrocia la pista ciclabile che <strong>da Sesto Calende giunge fino ai Navigli milanesi,</strong> che si incontrano all’interno della <strong>Darsena</strong> situata in pieno centro (in questo articolo abbiamo raccontato <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" data-wpel-link="internal">dove e come andare a correre o in bici lungo il Naviglio Martesana</a>). L’itinerario è prevalentemente pianeggiante e adatto a tutte le difficoltà.<br />
(Foto di copertina: Federico Ranghino / YouTube screenshot)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>I 6 parchi di Milano in cui fare running e fitness</h4>
<p>Se alcune zone milanesi possono essere affollate, in compenso in città c’è ampia scelta sui parchi in cui correre e allenarsi. Noi li abbiamo provati e ‘recensiti’:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-il-parco-nord/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Nord </a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/parchi-milano-per-fare-sport-la-biblioteca-degli-alberi-centro/" data-wpel-link="internal"><strong>Biblioteca degli Alberi, in Porta Nuova</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" data-wpel-link="internal">Idroscalo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-verga/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Verga</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Sempione</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Parco Lambro</strong></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi, puoi cercare di fare <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-acquatici/dove-praticare-canoa-canottaggio-e-kayak-in-citta/" data-wpel-link="internal">kayak, canoa e canottaggio in città</a>, trovando meno traffico.<br />
O provare a uscire da Milano, sul <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/le-piste-ciclabili-di-milano-il-canale-villoresi/" data-wpel-link="internal">Canale Villoresi</a>.<br />
O ancora più fuori, nel <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/correre-nei-boschi-il-parco-della-brughiera-briantea/" data-wpel-link="internal">Parco della Brughiera Briantea</a>, o sulla bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/lombardia-la-bellissima-ciclabile-di-comabbio-immersa-nella-natura/" data-wpel-link="internal">ciclabile di Comabbio</a>.<br />
Se invece vuoi sciare, ecco i posti <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal">dove costa meno sciare vicino Milano</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Questi sono i migliori itinerari in bici del Veneto: dal Garda ai Colli Euganei, pedalando nella natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/i-5-itinerari-in-bici-piu-belli-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto è una regione che riesce a proporre panorami molto variegati tra loro: dal[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Veneto</strong> è una regione che riesce a proporre panorami molto variegati tra loro: dal mare alla montagna, dal lago alla collina. In questo articolo vi propongo i <strong>5 itinerari in bici più belli del Veneto</strong> per scoprire la meraviglia di questa regione e le sue diverse conformazioni geografiche: <strong>percorsi non troppo lunghi,</strong> adatti a tutte le persone mediamente allenate e, in alcuni casi, anche a chi non ha ancora troppa confidenza con le bici.<br />
Pedalare in un territorio, infatti, è il modo più autentico per viverlo: non si inquina, si ascolta il rumore della natura, si respira ogni profumo e, soprattutto, <strong>si viaggia a passo lento</strong>, incontrando decine di persone lungo il proprio cammino.</p>
<h2>I 5 itinerari in bici più belli del Veneto</h2>
<p>Partiremo dal mare, conoscendo le valli del Parco Regionale del <strong>Delta del Po</strong>, per poi passare al lago di <strong>Garda</strong>, tra città storiche e acque cristalline, per poi proseguire in collina, con i <strong>Colli Euganei e</strong> la zona di Asolo e <strong>Valdobbiadene</strong>, e infine chiuderemo con un po’ di montagna, nell’altipiano di <strong>Asiago</strong>. <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73617" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto-gravel.jpg" alt="itinerrari-bici-belli-veneto-gravel" width="670" height="470" /></p>
<h3>1. Le Valli del Delta del Po, percorso in bici (80 km)</h3>
<p>Parco Regionale diventato patrimonio Unesco, il Delta del Po è uno di quei <strong>territori ancora non troppo conosciuti</strong> che vi sapranno incantare con la loro magia: è il più giovane d’Italia, emerso dalle acque del Grande Fiume solo qualche centinaio di anni fa, conserva tutte le <strong>caratteristiche selvagge e genuine di un tempo</strong>, ricordando i grandi parchi internazionali, come le Everglades americane o il Delta del Missisipi.<br />
Il parco è molto vasto e per vedere ogni cosa sarebbe necessaria una settimana: da Rosolina a Porto Tolle, passando tra valli, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-dove-andare-nelle-valli-di-comacchio-per-vedere-i-fenicotteri-rosa-del-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">fenicotteri rosa</a> in volo, lavanda in fiore e pescatori al lavoro. Un&#8217;esperienza splendida anche per i bambini (da 8 anni in su).<br />
L’itinerario che vi propongo prevede un tour nel comune di Porto Tolle, o meglio nell’Isola della Donzella con la sacca di Scardovari e il famoso <strong>campo di lavanda di Ca’ Mello,</strong> partendo però da Porto Levante, in modo da comprendere più panorami (lunghezza circa 80 km andata e ritorno, tutta pianura).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-i-consigli-destinazione-tappe-soste-ciclovie/" data-wpel-link="internal">Vacanza in bici con i bambini: i consigli per partire</a></strong></p>
<p>Da Porto Levante percorrete la via delle valli fino a valle Bagliona. Da qui raggiungete la splendida<strong> Oasi di Ca Pisani</strong> (merita una sosta per capire meglio l’ecosistema del Delta, la sua vegetazione fluviale e lagunare, i suoi animali e le sue “architetture”: gli splendidi casoni del Delta).<br />
Poi proseguite verso il comune di Porto Tolle, che è composto ovviamente da varie frazioni. La prima che troverete, attraversando il ponte è Ca’ Venier: qui non c’è nulla, se non il ponte che vi farà attraversare <strong>il ramo più grande del Po</strong> (Pila) e raggiungere Ca’ Tiepolo, dove si trova il “centro” di Porto Tolle.<br />
Da qui infine proseguite dritti, verso l’oasi di Ca’ Mello (ben segnalata).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73614" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-delta-po.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-garda" width="670" height="470" />Troverete una <strong>macchia viola, profumata, in mezzo all’oro del grano,</strong> con un concerto di insetti a fare compagnia. Una vera poesia dai colori pastello, che vi porterà in una dimensione.<br />
Da Ca’ Mello raggiungere la sacca di Scardovari è molto semplice: dista circa un km e la strada è tutta dritta. La sacca degli Scardovari è famosa per i <strong>bilancioni di pescatori, molti vendono il pescato anche sul posto.</strong> Da qualche anno, poi, proprio qui viene prodotta la famosa <strong>ostrica rosa del Delta,</strong> una vera e propria delizia.<br />
Come scriviamo qui, ci sono altri <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-piu-belli-nel-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">5 itinerari bellissimi da fare in bici nel Delta del Po.</a></strong><br />
Se volete scoprire le valli del Delta con un tour guidato o noleggiando e-bike potete rivolgervi all’associazione sportiva che ha sede nell’Isola di Albarella, <a href="https://www.facebook.com/ciclotteri" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">i Ciclotteri</a>.</p>
<h3>2. Dal Lago di Garda al lungo Mincio in bici (75 km)</h3>
<p>Si tratta di un giro semplice, di circa 75 km, che parte da <b>Peschiera del Garda,</b> incrocia la <b><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-via-del-vino-del-lago-di-garda-in-bici-da-peschiera-a-valeggio-proseguendo-per-custoza-e-la-valpolicella/" data-wpel-link="internal">Via del Vino </a></b>e compie un anello scendendo sul <b>Mincio</b>, raggiungendo <b>Valeggio </b>per poi virare a <b>Custoza </b>e risalire verso <b>San Pietro in Cariano</b>, per completare il tutto con una dolce discesa verso <b>Lasize </b>e le dolci sponde del Garda. Il dislivello è di circa 600 metri.<br />
La partenza del tour è ovviamente <b>Peschiera del Garda, </b>località facilmente raggiungibile dato che è proprio l’uscita dell’autostrada a due passi da <strong>Gardaland</strong>. Da qui si può scegliere se imboccare subito la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" data-wpel-link="internal"><b>pista ciclabile del Mincio</b></a>, che costeggia il meraviglioso fiume dalle acque verdi dal lato lombardo su strada sterrata, oppure se preferire l’asfalto e rimanere sul lato veneto.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73613" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-garda.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-garda" width="670" height="470" />Dopo circa 15 km arriverete a un paesino gioiello: <b>Borghetto, </b>un vero dipinto medioevale in mezzo all’acqua che vi incanterà con la sua atmosfera da fiaba. Poco distante <b>Parco Sigurtà, il giardino più bello d’Italia.<br />
</b>Da qui, Valeggio è a circa due km in salita, dolce. Superato il suo centro storico basta proseguire per via Santa Lucia per iniziare una nuova avventura e conoscere una nuova terra: la valle del <b>Custoza</b>, per poi proseguire verso Villafranca e il suo splendido castello e Sommacampagna.<br />
Da qui, inizia una<strong> lunga salita in falsopiano</strong> che condurrà prima a Bussolengo e a Pescantina (bellissima cittadina sull’Adige) e poi aprirà le porte della Valpollicella, il bengodi di ogni amante del vino.<br />
Tornare verso il lago di Garda è un vero spasso: <strong>la strada è tutta una discesa.</strong> Cittadine che sembrano fortezze si susseguano sulle sponde del l<strong>ago verde smeraldo</strong>, che accoglie tutti i visitatori con la sua aria mite, dolce e fresca.</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare in bici in Liguria, le 7 più belle piste ciclabili</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-a-milano-come-arrivare-a-lecco-passando-per-il-naviglio-di-paderno/" data-wpel-link="internal"><strong>Piste ciclabili a Milano, come arrivare a Lecco passando per il Naviglio di Paderno</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/colli-orientali-del-friuli-in-bicicletta-un-territorio-per-tutti-e-tutto-da-degustare/" data-wpel-link="internal">Colli Orientali del Friuli in bicicletta, un territorio per tutti e tutto da degustare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-sullappennino-romagnolo-due-itinerari-meravigliosi-da-scoprire/" data-wpel-link="internal">2 itinerari in bici sull&#8217;Appennino Romagnolo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-bici-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino di Santiago, le tappe e i consigli per farlo in bici</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Tour in bici di Valdobbiadene (40 km)</h3>
<p>Pedalare in queste colline è un vero spasso: le pendenze non sono mai troppo pesanti e l’occhio si appaga con panorami meravigliosi dati da terrazzamenti di vigneti, borghi storici e strade che sembrano disegnate in mezzo al verde.<br />
Partite <strong>dal centro di Valdobbiadene</strong> e seguite l’anello che in modo naturale vi propone la strada: passerete prima nella parte del Valdobbiadene Alto, dove troverete anche la famosa <strong>collina del Cartizze</strong> e l’Osteria senz’oste, per tornare poi nella strada più bassa, panoramica e in mezzo alle grandi cantine più conosciute. In tutto sono <strong>circa 40 km,</strong> affrontabili da ogni persona.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73612" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-valdobbiadene.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Non perdetevi però anche la zona dei <b>colli di Asolo e il Montello, </b>sono percorsi da scoprire in bicicletta pieni di sorprese, sia opera dell’uomo, sia opere della natura. Da Valdobbiadene attraversate il Piave, a Bigolino su un ponte molto suggestivo, ed entrate nel<strong> territorio delle grandi Ville.</strong><br />
La prima che si incontra lungo la strada che porta ad Asolo è <b>Villa Barbaro a Mase</b>r, una villa veneta costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1558-1560 circa.<br />
La seconda è <b>Villa Barbini Rinaldi</b>, villa barocca della Marca Trevigiana, molto imponente nelle dimensioni, con una grande scalinata d’accesso, e molto sfarzosa nello stile.<br />
Da qui si sale e si raggiunge il cuore di <strong>Asolo</strong>, una cittadina che è una meraviglia: storica, lastricata, curatissima, ricca di chiese, musei, palazzi degni di nota. Ripartendo da Asolo vi suggerisco poi di imboccare <b>via Castelli</b>: una suggestiva strada di campagna che si inerpica in mezzo a boschi, <strong>con salite e discese leggere e divertenti,</strong> tra asini, vigneti, rocche e ville ricche di fascino.<br />
Ne abbiamo parlato dettagliatamente in questo articolo sul <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/valdobbiadene-prosecco-percorsi-in-bici/" data-wpel-link="internal">giro della Valdobbiadene lungo la via del Prosecco.</a></strong></p>
<h3>4. Itinerario in bici sull’altopiano di Asiago (100 km)</h3>
<p>Un itinerario meraviglioso da seguire in bicicletta è quello che <b>da Piovene Rocchette (Vicenza) risale fino alla vetta dell’altipiano di Asiago</b>, attraversa i sette comuni “montani” e riscende toccando <b>Marostica </b>e la sua bellissima piazza, dove ogni anno prende vita il gioco degli scacchi.<br />
Un tour davvero “verde”, visto che si attraversano boschi rigogliosi e prati fioriti,<strong> si pedala tra le cime delle montagne</strong> per godersi una dolce discesa tra paesini arroccati che portano diretti verso la meravigliosa <strong>Marostica</strong>.<br />
Anche la salita è molto dolce, anche se lunga 15 km,<strong> non si supera mai una pendenza del 7-8%.</strong> Un percorso totale di 100 km, quindi, adatto a tutti, anche chi è mediamente allenato.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73611" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-asiago.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-asiago" width="670" height="470" /></p>
<p>Partendo da Piovene Rocchette dopo qualche km inizia subito la salita, che lentamente vi condurrà in un panorama da sogno, <strong>tra malghe e sentieri di montagna.</strong><br />
Il primo respiro lo si può tirare a <strong>Rotzo</strong>, quando finisce questa lunga salita e riprende il saliscendi, questa volta però a oltre 1200 metri di altezza, dato che raggiungerete <strong>Mezzaselva, uno dei punti più alti dell’Altopiano.</strong><br />
Proprio da qui, riprende il divertimento: per raggiungere Roana e Asiago attraverserete <strong>ponti a strapiombo</strong>, paesini di montagna, boschi di conifere, prati immensi. I colori e i profumi vi conquisteranno gli occhi, facendovi divertire su<strong> salite e discese che non dureranno mai troppo da stufare.</strong><br />
Poi, troverete finalmente la <strong>discesa</strong>, <strong>lunghissima</strong>, che vi condurrà fino a Marostica: una <strong>vera opera d’arte</strong>, circondata da mura, lastricata e storica, è nota in tutto il mondo per la partita a scacchi che si svolge con personaggi viventi nella piazza cittadina.</p>
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<h3>5. Giro dei Colli Euganei in bicicletta (50 km)</h3>
<p>È il territorio che preferisco: colline che sbucano altissime dalla pianura padana, originate da vulcani che hanno creato<strong> un panorama pazzesco.</strong><br />
Vi propongo un breve itinerario, circa 50 km, toccando però<strong> tutte le bellezze di questa terra:</strong> dalla fatica della salita ai suoi dolci vigneti, dove vi potrete anche fermare per qualche degustazione.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73609" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/quota-101-uno.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-colli-euganei" width="670" height="470" /></p>
<p>La partenza dell’itinerario è a <strong>Este</strong>, città con tanto di castello murato e parco panoramico. Si sale quindi su via Caldevigo fino a Cinto Euganeo, per proseguire poi per Fontanafredda, salire per la famosa <strong>salita della Cingolina</strong> tanto amata e odiata dai ciclisti di ogni età (pendenza massima 13%). Si scende poi a Galzignano Terme, dove troverete uno splendido campo da Golf e la nota Villa Barbarigo di Valsanzibio con uno splendido <strong>labirinto</strong> al suo interno, per proseguire verso il borgo storico di <strong>Arquà Petrarca,</strong> città del sommo poeta, e infine imboccare la Strada provinciale 21 che vi condurrà fino a Valle San Giorgio dove rimarrete colpiti da uno <strong>splendido campanile</strong>. Si torna poi a Este passando per Baone.<br />
Qui parliamo di altri <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/i-tre-itinerari-in-bicicletta-nei-colli-euganei/" data-wpel-link="internal">3 itinerari sui Colli Euganei</a></strong>.</p>
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		<title>Questi sono i più emozionanti viaggi in bici nel mondo, dalla Via Francigena al Tibet</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/viaggi-in-bici-i-9-percorsi-piu-spettacolari-del-mondo-per-chi-ama-il-cicloturismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ami il cicloturismo e sogni l&#8217;avventura, ci sono 9 percorsi spettacolari dall&#8217;Italia al Sudafrica,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/viaggi-in-bici-i-9-itinerari-piu-spettacolari-del-mondo-per-chi-ama-il-cicloturismo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="viaggi in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/viaggi-in-bici-i-9-itinerari-piu-spettacolari-del-mondo-per-chi-ama-il-cicloturismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/viaggi-in-bici-i-9-itinerari-piu-spettacolari-del-mondo-per-chi-ama-il-cicloturismo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/04/viaggi-in-bici-i-9-itinerari-piu-spettacolari-del-mondo-per-chi-ama-il-cicloturismo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se ami il cicloturismo e sogni l&#8217;avventura, ci sono 9 percorsi spettacolari dall&#8217;Italia al Sudafrica, dagli Usa al Tibet.<br />
I viaggi in bici si possono fare dappertutto. E si gode un mondo.<br />
Il cicloturismo è un metodo alternativo, ecologico e salutare per viaggiare, entrare in contatto con la natura e godersi posti nuovi <strong>a un ritmo lento.<br />
</strong></p>
<h2>Viaggi in bici: i 9 percorsi più spettacolari del mondo per chi ama il cicloturismo</h2>
<p>Dalla Carretera Austral al Great Divide negli Stati Uniti, passando per la Via Francigena e i castelli della Loira francese: ecco i nove itinerari più belli del mondo da percorrere pedalando.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/04-Verso-Formigara.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641363" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/04-Verso-Formigara.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/04-Verso-Formigara.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/04-Verso-Formigara-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/04-Verso-Formigara-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/10/04-Verso-Formigara-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>
1. Carretera Austral (Cile)</h3>
<p>Si parte a Puerto Montt e si arriva a Villa O’Higgins, a pochi chilometri dal confine argentino. Percorrere in bici questo itinerario cileno di 1240 chilometri è il sogno nel cassetto di tanti amanti del cicloturismo. Tra i villaggi incastonati fra i monti delle Ande, i ghiacciai, <strong>le foreste, i laghi e gli spazi aperti sconfinat</strong>i, la Carretera Austral offre dei paesaggi talmente belli da non sembrare veri. La strada, quasi tutta sterrata, è stata commissionata dal dittatore Augusto Pinochet, che ha fatto partire i lavori nel 1976 (sono terminati vent’anni dopo).<br />
Si può scegliere di percorrerla in due-tre volte o per intero, ma nel secondo caso bisogna tener conto di rimanere in viaggio per più di un mese. Dato che molti tratti sono completamente isolati, è necessario avere le sufficienti scorte di cibo e le attrezzature necessarie <strong>per riparare ogni tipo di guasto alla bicicletta.</strong><br />
Nei punti abitati si può contare sulla generosità degli abitanti del posto, sempre disponibili a offrire un pasto o un po’ di spazio per campeggiare. In questo video potete farvi un’idea su cosa potrebbe aspettarvi lungo la Carretera Austral.</p>
<h3>2. Via Francigena (Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia)</h3>
<p>In questa lista non poteva mancare la storica via Francigena che inizia a Canterbury e termina in Sicilia (non a Roma o a Brindisi come molti pensano, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui </a>vi spieghiamo perché). Ovviamente, grazie ai suoi 3mila chilometri abbondanti, il percorso è caratterizzato da scenari di ogni tipo, dalle Alpi ai piccoli borghi del centro Italia.<br />
Per chi vuole attraversare la Francigena in bici passando dall’Italia, l’itinerario migliore comincia dal Colle del Gran San Bernardo (il valico alpino tra Italia e Svizzera) e finisce a Roma. I chilometri da percorrere sono 1040, tutti segnalati, che rendono questo sentiero <strong>la ciclovia più lunga d’Italia.</strong> L’ideale è “spezzare” il viaggio in tappe da circa 40 chilometri per arrivare a destinazione in poco più di 20 giorni.</p>
<h3>3. Garden Route (Sud Africa)</h3>
<p>È <strong>una strada panoramica</strong> conosciuta in tutto il mondo grazie alle sue rigogliose foreste, ai suoi strapiombi che si affacciano sull’Oceano Indiano (se siete fortunati potete ammirare le balene) e alle sue meravigliose lagune. Il percorso, situato lungo la costa meridionale del Sud Africa, si estende da Città del Capo a Port Elizabeth (poco meno di 1000 chilometri).<br />
Chi desidera completarlo tutto in bici ha bisogno di almeno dieci giorni e deve essere prudente per via del passaggio delle automobili. La Garden Route va attraversata con una bicicletta pensata per l’asfalto e non per lo sterrato.</p>
<h3>4. Great Divide (Canada e Stati Uniti d’America)</h3>
<p>Il percorso, ideale per le mountain bike, si articola <strong>lungo la cosiddetta Continental Divide</strong>, ossia la linea immaginaria che divide l’America settentrionale in due parti: il bacino dei fiumi che sfociano nell’Oceano Atlantino e il bacino di fiumi che sfociano nell’Oceano Pacifico. L’itinerario in questione, realizzato dall’Adventure Cycling Association, è stato completato nel 1977 ed è lungo poco meno di 4.500 chilometri.</p>
<p>La Great Divide parte a Banff (un paesino di montagna molto turistico in Canada) e arriva presso la remota località di Antelope Wells, nello stato del New Mexico. La difficoltà di questa strada è a tratti elevata, soprattutto perché si snoda nei luoghi più incontaminati (con salite e discese molto ripide) delle Montagne Rocciose<strong>.</strong> Durante il viaggio, come potete vedere nel video qui sotto, si possono ammirare panorami mozzafiato e ambientazioni di notevole varietà: si pedala in montagna, nei boschi, nelle praterie e <strong>perfino nel deserto.</strong></p>
<h3>5. Cammino di Santiago (Francia e Spagna)</h3>
<p>Il celebre Cammino di Santiago, inserito tra i patrimoni dell’UNESCO, inizia a Saint-Jean Pied de Port (sul versante francese dei Pirenei) e termina dopo circa 800 chilometri a Santiago de Compostela, che prima della scoperta dell’America era considerato il punto più occidentale del pianeta. La maggior parte delle persone lo percorre a piedi anche per scopi religiosi, ma completarlo in bici è altrettanto entusiasmante e soddisfacente.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/06/cammino-santiago-2-settimane.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-128056 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/06/cammino-santiago-2-settimane.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/06/cammino-santiago-2-settimane.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/06/cammino-santiago-2-settimane-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/06/cammino-santiago-2-settimane-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>Chi sceglie di spostarsi pedalando e vuole seguire lo stesso <strong>tracciato dei pellegrini</strong>, deve necessariamente dotarsi di una mountain bike (spesso non c’è l’asfalto). Per dormire è possibile affidarsi agli ostelli posti lungo l’itinerario, che in diversi casi danno un letto a una decina di euro. Nota bene: senza un certificato medico come “giustificazione” non si può rimanere per più di una notte. Prima di partire, potreste leggere <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/5-libri-da-leggere-prima-di-fare-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">uno dei libri dedicati al Cammino che vi abbiamo consigliato in passato. </a></p>
<h3>6. La Loire à Vélo (Francia)</h3>
<p>Questo itinerario di 800 chilometri, protetto dall’UNESCO, segue il corso del più lungo fiume della Francia ed è unico al mondo per via della presenza degli imponenti castelli della Loira, compreso quello dove si trovano i (presunti) <strong>resti di Leonardo Da Vinci</strong> (il Castello d’Amboise di origine medievale).<br />
Tra i vigneti, il rilassante corso d’acqua e <strong>le distese di verde, la Loire à Vélo</strong> offre un paesaggio davvero fiabesco. Il sentiero è adatto a ogni difficoltà e sulla strada ci sono numerosi punti in cui si possono gustare i vini o i formaggi tipici del posto. La partenza è fissata a Cuffy e il punto di arrivo a Saint-Brevin-les-Pins, sull’Oceano Atlantico; si toccano anche le città di Orléans e di Nantes.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La Rota Vicentina, le tappe del cammino più bello del Portogallo </a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-irlanda-il-ring-of-kerry/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in Irlanda: il Ring of Kerry  </a><br />
</strong></li>
<li><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/libri-sulla-bicicletta-e-grandi-storie-di-ciclismo-le-migliori-novita-in-libreria-da-leggere-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Libri sulla bicicletta e grandi storie di ciclismo: le migliori novità </a></strong></li>
</ul>
<h3>7. Friendship Highway (Tibet e Nepal)</h3>
<p>Inizia a Lhasa, città principale del Tibet a 3mila metri sopra il livello del mare, e termina dopo circa 1000 chilometri a <strong>Kathmandu</strong>, capitale del Nepal. Per completarla serve quasi un mese, l’altitudine media è di 4000 metri e il dislivello complessivo supera i 10mila metri.<br />
La Friendship Highway, costruita negli anni sessanta come via commerciale tra Tibet e Nepal, è quindi riservata ai cicloturisti più esperti. <strong>Pedalare ai piedi dell’Everest</strong> passando di fianco ai monasteri tibetani e in mezzo ai vastissimi prati della zona, però, è un’esperienza che compensa senza dubbio tutta la fatica fisica. Nel seguente video vengono ripresi i punti più spettacolari e caratteristici del percorso:</p>
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Spoiler: non è invasiva, troverai solo i nostri articoli più interessanti!</h4>
<h3>8. Isola di Hokkaido (Giappone)</h3>
<p>Situata nel Nord del Giappone, in quest’isola di circa 80mila chilometri quadrati si trova<strong> il 10% dei vulcani di tutto il mondo</strong>. Qui dominano la natura incontaminata, il silenzio delle foreste (ricoprono il 70% del territorio), il fruscio delle cascate e il profumo dei fiori. Un luogo incantevole e ideale per chi vuole pedalare in un contesto di pace e tranquillità.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/shiretoko-perche-andare-avventura-giappone-hokkaido.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-615690 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/shiretoko-perche-andare-avventura-giappone-hokkaido.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/shiretoko-perche-andare-avventura-giappone-hokkaido.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/shiretoko-perche-andare-avventura-giappone-hokkaido-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/shiretoko-perche-andare-avventura-giappone-hokkaido-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
<strong>Non esiste un solo itinerario che attraversa l’isola,</strong> ma le piste ciclabili sono tante e permettono di ammirare le meraviglie del luogo da diverse prospettive.<br />
Uno dei percorsi più belli (da fare in due o tre giorni) è quello che nasce a Eniwa e termina dopo 78 chilometri a Ishikari: una volta partiti si supera un meraviglioso giardino botanico e si passa per Sapporo, capoluogo della prefettura dell’Isola di Hokkaido, per poi costeggiare il fiume e giungere alla spiaggia.<br />
Da non perder anche la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/shiretoko-perche-andare-avventura-giappone-hokkaido/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">penisola di Shiretoko</a>, forse la più selvaggia del Giappone: fiumi, montagne, foreste, orsi, balene, una vera avventura!</p>
<h3>9. Northern Headlands (Irlanda)</h3>
<p>Scogliere in granito, aurora boreale, zone disabitate, natura selvaggia e vecchi fari: girare in bici la terra dei cosiddetti Northern Headlands dell’Irlanda (promontori del Nord) è <strong>un’esperienza da provare</strong> per i veri amanti degli spazi aperti e incontaminati.<br />
Questa regione fa parte della Wild Atlantic Way, un itinerario di 2500 chilometri che collega il nord e il sud dell’isola passando per la costa ovest del Paese. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/wild-atlantic-way-in-irlanda-a-piedi-o-in-auto-ecco-li-consigli-per-le-tappe-del-percorso-piu-remoto-nelle-northern-headlands-nel-donegal/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Qui </a>vi spieghiamo tutti i percorsi più belli della zona nordoccidentale.<br />
<em>(Foto: TodayYouCan / YouTube screenshot) </em></p>
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		<title>Sul Monte Calamita puoi fare il giro in bici più spettacolare dell’Isola d&#8217;Elba</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/percorso-monte-calamita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[isola d'elba]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=53766</guid>

					<description><![CDATA[Uno degli itinerari più belli da fare in autunno all’Isola d’Elba in mountain bike o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Isola-Elba_MTB" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="72" data-end="582">Uno degli itinerari più belli da fare in <strong data-start="113" data-end="141">autunno all’Isola d’Elba</strong> in mountain bike o e-bike è il percorso del <strong data-start="186" data-end="204">Monte Calamita</strong>, nella zona di Capoliveri. Qui si pedala tra mare e miniere, tra scorci spettacolari e testimonianze della storia industriale italiana. Il tracciato attraversa infatti l’antica <strong data-start="382" data-end="414">miniera di ferro del Vallone</strong>, con i suoi tunnel a picco sul mare e i panorami unici sul Golfo Stella. L’itinerario è adatto a tutti, con varianti più tecniche per chi ama le discese da downhill.</p>
<h2>Isola d&#8217;Elba in bici, il percorso del Monte Calamita</h2>
<p data-start="643" data-end="1284">Il <strong data-start="646" data-end="664">Monte Calamita</strong> è il cuore del <strong data-start="680" data-end="704">Capoliveri Bike Park</strong>, un’area con 5 percorsi di diversa difficoltà e oltre 100 km di sentieri tracciati e segnalati. Il percorso principale misura circa <strong data-start="837" data-end="846">19 km</strong> con <strong data-start="851" data-end="878">800 metri di dislivello</strong>, all’interno del <strong data-start="896" data-end="939">Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53768" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/10/miniera-capoliveri-ebike.jpeg" alt="miniera-capoliveri-ebike" width="670" height="470" /></p>
<p data-start="643" data-end="1284">Si pedala immersi tra macchia mediterranea e pinete, respirando profumi di lentisco, ginestra ed elicriso. Da un lato il mare e le isole del Tirreno (Giglio, Montecristo, Pianosa, fino alla Corsica), dall’altro il paesaggio brullo e colorato del promontorio minerario, che fino agli anni Settanta era un centro di estrazione della magnetite.</p>
<h3 data-start="1286" data-end="1338">Come fare il tour in e-bike sul Monte Calamita</h3>
<p data-start="1339" data-end="1550">La partenza consigliata è da <strong data-start="1368" data-end="1404">Piazza del Cavatore a Capoliveri</strong>, seguendo la strada sterrata lungo il Fosso di Straccoligno fino a Calanova. Qui si incrociano tre piste forestali: i sentieri <strong data-start="1532" data-end="1547">70, 71 e 82</strong>.</p>
<ul data-start="1551" data-end="2121">
<li data-start="1551" data-end="1632">
<p data-start="1553" data-end="1632"><strong>I sentieri 70 e 71</strong> sono più tecnici e divertenti per chi ha buona esperienza.</p>
</li>
<li data-start="1633" data-end="2121">
<p data-start="1635" data-end="2121"><strong>Il sentiero 82 è più lungo</strong> ma semplice, ideale anche per principianti o famiglie.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1635" data-end="2121">Chi preferisce un approccio rilassato può partire direttamente dalla <strong data-start="1788" data-end="1811">Miniera del Vallone</strong>, dove si trovano noleggi di bici elettriche e guide certificate che organizzano tour giornalieri. Vale la pena visitare anche il <strong data-start="1941" data-end="1978">Museo della Miniera di Capoliveri</strong>, aperto da aprile a ottobre (in bassa stagione solo weekend), che racconta con fotografie e strumenti originali la vita dei minatori elbani.</p>
<h3 data-start="2123" data-end="2161">Eventi outdoor all’Elba nel 2025</h3>
<p data-start="2162" data-end="2651">Il <strong data-start="2165" data-end="2190">Capoliveri Legend Cup</strong>, una delle gare MTB più importanti d’Italia, tornerà il <strong data-start="2247" data-end="2268">10-11 maggio 2025</strong>, con percorsi Marathon e Classic sui sentieri del Monte Calamita. Tra fine aprile e inizio giugno si tengono anche i <strong data-start="2386" data-end="2410">Capoliveri Bike Days</strong>, con test ride, tour guidati, workshop e gare per e-bike. In autunno, dal <strong data-start="2485" data-end="2508">3 al 5 ottobre 2025</strong>, è previsto il <strong data-start="2524" data-end="2575">Festival del Camminare e del Trekking dell’Elba</strong>, con escursioni e attività outdoor tra Capoliveri, Marciana e Rio Marina.</p>
<p data-start="2162" data-end="2651">
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/bici-in-toscana-i-5-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal">Bici in Toscana, i percorsi più belli</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/isola-delba-a-piedi/" data-wpel-link="internal">7 nuovi trekking all&#8217;Isola d&#8217;Elba</a></strong></li>
<li><a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/la-bici-elettrica-economica-esiste-ecco-5-occasioni-da-non-perdere-su-amazon-consigli-nuovo-e-usato/" data-wpel-link="internal"><strong>Bici elettrica economica: le 10 bici da comprare subito</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/codice-della-strada-biciclette-elettriche/" data-wpel-link="internal"><strong>Bici elettrica e codice della strada: la normativa in Italia</strong></a></li>
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</ul>
<h3 data-start="2653" data-end="2693">Quando pedalare sul Monte Calamita</h3>
<p data-start="2694" data-end="3066">Le stagioni migliori sono <strong data-start="2720" data-end="2743">primavera e autunno</strong>, quando il clima è mite e i sentieri sono colorati dalle fioriture. Da marzo a giugno si possono ammirare le <strong data-start="2853" data-end="2876">orchidee selvatiche</strong>, mentre in autunno i colori del ferro e del mare creano contrasti fotografici spettacolari. Tra gli animali più comuni si incontrano fagiani, pernici, upupe e rapaci come falchi e poiane.</p>
<h3 data-start="3068" data-end="3113">Dove dormire e noleggiare bici all’Elba</h3>
<p data-start="3114" data-end="3587">L’isola è ricca di <strong data-start="3133" data-end="3196">agriturismi, B&amp;B, hotel bike-friendly e campeggi panoramici</strong>. A Capoliveri, Portoferraio e Porto Azzurro si trovano diversi <strong data-start="3260" data-end="3306">noleggi e officine specializzate in e-bike</strong>, molti dei quali offrono anche il servizio di trasporto bagagli o transfer ai principali trail.<br />
Se vuoi cercare le strutture più adatte a te e con i migliori prezzi, <a href="https://www.booking.com/searchresults.it.html?aid=2048514;sid=4660b63b767ae92604d1afaa007a0b73;class_interval=1&amp;dest_id=1433&amp;dest_type=region&amp;dtdisc=0&amp;group_adults=2&amp;inac=0&amp;index_postcard=0&amp;keep_landing=1&amp;label_click=undef&amp;no_rooms=1&amp;offset=0&amp;postcard=0&amp;region=1433&amp;room1=A%2CA&amp;sb_price_type=total&amp;shw_aparth=1&amp;slp_r_match=0&amp;ss_all=0&amp;ssb=empty&amp;sshis=0&amp;top_ufis=1&amp;" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>puoi guardare qui su Booking per verificare la disponibilità, i costi e eventualmente prenotare.</strong></a><br />
(foto <a href="http://www.visitelba.info/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">visitelba</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Monocorona: pro e contro della trasmissione per MTB e gravel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/monocorona-pro-e-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 06:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=86364</guid>

					<description><![CDATA[Nonostante non sia più una vera novità, quando si tratta di MTB e gravel davanti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/Monocorona-Pro-e-Contro-Gravel-MTB.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Monocorona: pro e contro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/Monocorona-Pro-e-Contro-Gravel-MTB.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/Monocorona-Pro-e-Contro-Gravel-MTB-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/Monocorona-Pro-e-Contro-Gravel-MTB-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/Monocorona-Pro-e-Contro-Gravel-MTB-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Nonostante non sia più una vera novità, <strong>quando si tratta di MTB e gravel davanti al monocorona c&#8217;è ancora chi si pone dubbi e domande</strong>. E fa bene perché se sia meglio una trasmissione monocorona o una doppia (per il gravel) o addirittura una tripla (per la MTB) non è risposta che si può dare in assoluto. E se per le bici da corsa il dubbio (al momento, ma non è detto che sia per sempre) non si pone, quando si tratta di fuoristrada le variabili che possono far pendere per una o le altre soluzioni sono davvero molte.</p>
<h2>Monocorona: pro e contro</h2>
<p>Intanto, cosa si intende per monocorona? Si intende una <strong>trasmissione che &#8220;davanti&#8221; ha una sola ruota dentata</strong>, al contrario delle bici che ne hanno 2 se non addirittura 3 (ma sono ormai sempre meno). Questo significa che i &#8220;cambi&#8221; riguardano solo il &#8220;dietro&#8221;, cioè il pacco pignoni. A una prima e superficiale analisi dei pro e dei contro <strong>verrebbe da pensare che avere meno &#8220;marce&#8221; (cioè rapporti) non sia un vantaggio</strong>, ma non è propriamente così. Per una serie di motivi, il primo dei quali è che <strong>sulle &#8220;doppie&#8221; e &#8220;triple&#8221; alcuni rapporti sono duplicati</strong> (cioè <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/cambio-mtb-meglio-1-o-2-corone/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">hanno sostanzialmente lo stesso sviluppo metrico</a>, che è la distanza che la ruota percorre con un singolo giro di pedale) e altri sono preclusi, perché gli angoli che forma la catena con i denti di corone e pignoni sono eccessivi e rovinano tanto l&#8217;una quanto gli altri. Ma non sono solo questi gli aspetti da valutare sul monocorona.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86368" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/bike-gbd86aed0f_1280.jpg" alt="Monocorona: pro e contro" width="1280" height="721" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/bike-gbd86aed0f_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/bike-gbd86aed0f_1280-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/bike-gbd86aed0f_1280-1024x577.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/bike-gbd86aed0f_1280-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3>Peso</h3>
<p>Solitamente è il primo aspetto che i fan del mono sottolineano. Pensando alla semplice corona verrebbe da pensare che si tratti di pochi etti di differenza, ma poi bisogna metterci le leve cambio al manubrio, cavi, deragliatore e <strong>alla fine la differenza non è banale</strong>. E in bici anche 100 grammi moltiplicati per i km e per i metri di dislivello alla fine fanno una grande differenza.</p>
<h4></h4>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3></h3>
<h3>Rapporti</h3>
<p>L&#8217;abbiamo visto prima: <strong>non necessariamente un monocorona ha meno rapporti di una trasmissione a due corone</strong>. Cioè, in termini assoluti sì, qualche rapporto potrebbe mancare, ma poi dipende dalla dentatura della corona e soprattutto dal numero di velocità del pacco pignoni.<br />
Ormai <strong>con la cassetta pignoni a 12v tantissimi rider decidono che il monocorona basta e avanza</strong>, perché scoprono che copre un vasto range di sviluppi metrici (tipicamente da un minimo 11-40 a un massimo 9-52). Poi ovviamente dipende dall&#8217;uso che ne fai, dalla tecnica di guida che hai e dal livello di allenamento e &#8220;gamba&#8221;: c&#8217;è chi anche su pendenze ripide, scassate e tecniche preferisce il mono perché semplifica le cambiate e chi invece senza una doppia (o una tripla) non trova né la giusta aderenza né la giusta agilità di pedalata.</p>
<p>Ma ci sono anche gravellisti che per i (lunghi) tratti di trasferimento in pianura, magari anche si b-road asfaltate, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/gravel-monocorona-o-due-corone-il-dilemma/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">senza la doppia corona si sentono limitati nella velocità massima</a>.<br />
E quindi, ancora, dipende dall&#8217;uso che ne fai.</p>
<h3>Altezza da terra</h3>
<p>Vale per le MTB, ma vale anche per le gravel: <strong>col monocorona hai più luce sotto il movimento centrale</strong>, e questo sugli scassati è sicuramente un vantaggio in termini di possibilità e agilità.</p>
<h3>Manutenzione, usura, rotture</h3>
<p>Ciò che non c&#8217;è non si rovina e non si rompe: è il grande mantra dei ciclisti, qualunque sia il fondo su cui pedalano. Se poi si parla di off-road, è quasi tatuato a fuoco sulla pelle. Indubbiamente <strong>il monocorona ha meno componenti, è più facile, semplice, lineare ed è praticamente a prova di errori</strong>. Meno manutenzione, meno usura, meno componenti, meno costi. <em>C&#8217;est plus facile</em>.</p>
<h3>Costi</h3>
<p>Ecco, a proposito: i costi. <strong>In teoria meno c&#8217;è meno si dovrebbe pagare</strong>. Ma poi non è realmente così, perché la doppia corona (per il gravel) e la tripla (per la MTB) si trovano ancora sui modelli entry level, mentre <strong>il mono si trova pressoché solo sui modelli medio-alti</strong>. Poi sì, in termini assoluti cambiare una corona costa meno che cambiarne due, e cambiare un deragliatore rotto costa mentre non doverlo sostituire perché non c&#8217;è non costa. Ma al momento dell&#8217;acquisto i modelli monocorona sono senza dubbio più cari.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi due itinerari in bici in Borgogna sono pura emozione d&#8217;autunno, tra vigneti e borghi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Borgogna in bicicletta è un territorio ideale per essere scoperto a ritmo lento: piccoli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Borgogna in bici itinerario sud 2" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Borgogna in bicicletta</strong> è un territorio ideale per essere scoperto a ritmo lento: piccoli paesi medievali che sembrano saltati fuori da una fiaba si intervallano lungo <strong>percorsi ciclabili collinari senza grossi dislivelli</strong>, circondati dai vigneti più famosi al mondo. Un panorama unico, curato in ogni minimo dettaglio estetico: il bello della Francia è proprio questo, il turismo qui è una cosa seria. E così ci si ritrova a pedalare tra casette costruite da mattoni e pietre faccia a vista, mulini a vento e piante di vite che sembrano quasi finte: molto basse, ben potate, circondate da muretti in pietra che delimitano le varie parcelle di terreno.</p>
<h2>Due itinerari intorno a Beaune per scoprire la Borgogna in bicicletta</h2>
<p>La Borgogna è una regione molto ampia e <a href="https://www.bourgogne-tourisme.com/decouvrir/itinerances-et-itineraires-a-pied-a-velo-a-cheval-ou-en-bateau/explorer-la-bourgogne-a-velo/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">con tanti percorsi cicloturistici</a>, ma su questo articolo mi focalizzerò sulla <strong>zona più conosciuta e sicuramente più poetica</strong> dal punto di vista dei paesaggi e della storia: <strong>la Cote d’or, ovvero la zona che ha come centro nevralgico la meravigliosa cittadina di Beaune</strong>, ciotolata e ricca di tetti colorati, ristoranti, enoteche e opere d’architettura. Una su tutte, l’ospedale Hotel Dieu, creato nel 1400 per ospitare i poveri in difficoltà, ora manufatto unico per i suoi colori e la sua personalità. Camminare (e pedalare, ma qui i ciotoli sono davvero tanti) per le strade di Beaune vi farà tornare indietro nella storia e respirare l’alto medioevo europeo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74815" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2.jpg" alt="Borgogna in bicicletta" width="1024" height="718" /></p>
<p>Da questa città si snodano <strong>due itinerari alla scoperta della Borgogna in bicicletta</strong>: quello sud, che vi porterà a Santenay e quindi vi farà attraversare <strong>la Cote de Beaune</strong>, e quello a nord, che vi porterà verso Nuits saint Georges, che vi farà scoprire <strong>la Cote de Nuits</strong>. Cosa cambia? Quasi tutto, per quanto siano due percorsi da non perdere, soprattutto per gli amanti del buon vino. Il mio consiglio è quello di dedicare un giorno a uno e un giorno all’altro, in modo da potersi fermare senza fretta a <strong>visitare i caratteristici centri storici dei paesini</strong> lungo il cammino e concedersi qualche peccato enogastronomico.</p>
<h3>Itinerario Sud (Beaune – Santenay)</h3>
<p>Il tragitto Sud è più corto (circa 20 km), collinare senza grossi strappi (dislivello massimo 200 metri) ma anzi adatto a tutti i ciclisti, anche i meno preparati. Si parte da Beaune (c’è proprio <strong>la strada del vino</strong>, un tratto ciclabile e altri a bassissima percorrenza d’auto) e pedalata dopo pedalata si incrociano dei <strong>paesini pittoreschi, che sembrano disegnati</strong>, semplicissimi da visitare ma che vi ruberanno il cuore. Pommard, Volnay, Mersaut, Pouligny – Montrachet, Chassegne – Montrachet, Santenay. Poche case, curatissime, un piccolo centro lastricato con una chiesa e una piazza, e <strong>tantissime cantine e vigneti circondati dai muretti di pietra</strong>, diventando i cosiddetti <em>clos</em>, che danno vita ai vini dei villaggi o ai pluripremiati premier e grand gru della zona. Le varie parcelle si chiamano &#8220;climat&#8221; e sono una specificità della Borgogna. Sono appezzamenti di terreno delimitati con precisione da secoli, che beneficiano di condizioni particolari (esposizione, natura dei terreni) e che impregnano i vini della loro tipicità. Qui, si coltivano solo due tipologie di vigneto: il pinot nero e lo chardonnay, una tradizione che va avanti da secoli e secoli. Perdetevi tra le varie stradine (sono quasi tutte asfaltate) e respirate un’atmosfera unica: questo cultura e questo territorio unico sono stati iscritti al Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità il 4 luglio 2015.<br />
Esattamente a metà strada tra Beaune e Santenay c’è <strong>Mersaut</strong>. Un piccolo consiglio, fermati a visitare questo centro (un po’ più grande rispetto agli altri) e assaggiate un bel piatto di lumache alla bourguignonne al ristorante Le Chevre!</p>
<h3>Itinerario Nord (Beaune – Nuits Saint Georges e limitrofi)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74814" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-Bici-itinerario-nord-1.jpg" alt="Borgogna in bicicletta" width="1000" height="702" /></p>
<p>Questo percorso è leggermente più impegnativo, soprattutto se per evitare la strada più trafficata (prima di raggiungere Nuits Saint Georges infatti, non ci sono percorsi ciclopedonali) si fa la strada che porta nella parte più alta della collina, la <strong>cosìddetta Haut Cote de Nuits</strong>, che vi proporrà dei dislivelli non davvero impegnativi, ma sicuramente importanti. Si tratta di una sorta di altopiano, molto caratteristico e pieno di boschi, che arricchisce la biodiversità della zona.<br />
Partendo da Beaune, quindi, imboccate la strada verso <strong>Pernand Vergelesses</strong>, per poi proseguire verso Chaux: vi troverete in mezzo agli alberi, tra l’aria fresca, in un’atmosfera completamente diversa dalla zona sud, per quanto i vigneti siano sempre presenti (anche se molti meno). Pedalate per 25 km: incrocerete piccoli paesi e piccole cantine, fino ad arrivare a <strong>Nuits Saint Georges</strong>, paese che dà il nome all’intera zona, completamente lastricato e curatissimo. Una tappa è d’obbligo per conoscere una tale meraviglia.<br />
Se proseguite verso Vosne Romanée, poi, ritornano i paesaggi fatti di colline e vigneti, dove vengono prodotti i pinot neri più amati (e costosi) del mondo. Non perdetevi una visita al <strong>bellissimo castello di Vougeot</strong> e al suo relativo clos, a Morey Saint Denis e a Gevrey Chambertin.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se stai progettando una vacanza per visitare la Borgogna in bicicletta potrebbero tornarti utili anche questi <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/cinque-itinerari-per-scoprire-la-borgogna-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 itinerari per scoprire la Borgogna in bici</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono i Cammini da fare a ottobre in Italia, i viaggi a piedi più adatti in questa stagione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 07:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono tanti Cammini da fare a ottobre in Italia: l&#8217;autunno è uno dei periodi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono tanti <strong>Cammini da fare a ottobre in Italia</strong>: l&#8217;autunno è uno dei periodi migliori per fare cammini e <strong>trekking, brevi o lunghi in Italia.</strong><br />
Non fa troppo caldo, non fa troppo freddo, <strong>non c&#8217;è molta gente e si vede la natura in uno dei suoi momenti più toccanti.</strong> Parliamo del <strong>foliage,</strong> del <strong>bramito dei cervi</strong> e altri animali in calore, delle castagne e di altre meraviglie che si incontrano sui sentieri italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Cammini da fare a ottobre in Italia</h2>
<p>Se hai un weekend puoi concentrarti su <strong>cammin brevi,</strong> ma soprattutto puoi fare pezzi di cammini: non è per forza necessario completarli, e nemmeno farlo in una volta sola.<br />
Ma<strong> viaggiare in Italia a ottobre</strong> lo consiglieremmo a tutti e  se hai più tempo a disposizione puoi puntare su un cammino più lungo e provare a attraversarlo per intero. Senza per forza arrivare a <strong>vie da 500 o 1.000 km</strong> (il Cammino di Santu Jacu in Sardegna, ad esempio), ci sono cammini i Italia organizzati su distanze &#8216;giuste&#8217; come 150, 200 e 300 km. <strong>Quelli che abbiamo scelto hanno lunghezze fra i 65 e i 300 km.   </strong><br />
L&#8217;importante, come sappiamo, è camminare: è un&#8217;attività troppo bella e benefica per non farlo.</p>
<p>La nostra scelta sui cammini migliori da fare a ottobre in Italia si basa su alcuni fattori chiave:<strong> il clima e la zona adatta</strong> (meglio evitare comunque i percorsi oltre i 1500 metri), la <strong>lunghezza</strong> (non devono essere troppo lunghi, data la stagione), le <strong>bellezze</strong> naturali e la varietà, la <strong>facilità</strong> nel <strong>trovare</strong> <strong>alloggio</strong> e supporto.<br />
Per questo troverai un po&#8217; di cammini situati nel <strong>Nord Italia,</strong> ma <strong>soprattutto cammini in Centro Italia e nel Sud Italia</strong>, luoghi ideali da attraversare in autunno (e primavera) e magari meno adatti a un trekking in estate<br />
Ecco le nostre scelte: se vuoi <strong>puoi approfondire</strong> andando alle pagine in cui li descriviamo più nel dettaglio e in cui raccontiamo le nostre esperienze nel percorrerli.<br />
Buon cammino!</p>
<h3>1. Via dei Gessi e dei Calanchi, da Bologna a Faenza (Emilia Romagna)</h3>
<p>Va da Bologna a Faenza in 102 km distribuiti benissimo fra le colline dell&#8217;Emilia Romagna, passando nel <strong>Parco Regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa </strong>e in quello della <strong>Vena del Gesso Romagnola</strong>.<br />
Il sentiero è facile e organizzato su 7 tappe che vanno dagli 8 ai 20 km: c&#8217;è solo un tratto in sui si sale in vetta, ma si tratta di Monte Mauro, ad appena 500 m di altitudine.<br />
Per il resto si attraversano borghi rilassanti e curiosi come ad esempio <strong>Dozza</strong> (il paese dei murales), <strong>Riolo Terme</strong> (con il castello), <strong>Brisighella</strong> (Bandiera Arancione dall&#8217;enogastronomia imperdibile), Zattaglia (dove è rinato un ostello), <strong>Borgo Rivola</strong>. Tutti posti <strong>dove si mangia molto bene</strong> e dove la gente è particolarmente accogliente e ama coinvolgerti e raccontarti storie.<br />
E soprattutto una <strong>natura sorprendente e straordinaria</strong>, fatta di calanchi lunari,. boschi popolati da fauna selvatica, caverne da visitare come veri speleologi (la <strong>grotta della Tanaccia</strong>). E la magia del gesso: il sentiero è percorso dalla<strong> preistorica vena di gesso</strong> e quando la giornata è quella giusta e il sole al punto giusto, <strong>si illumina di milioni di cristalli</strong> (il gesso non è bianco, ma fatto di cristalli trasparenti). Un fenomeno unico.<br />
ATTENZIONE: è bene informarsi prima sullo stati di alcuni tratti, che sono stati resi inagibili dalle alluvioni del maggio 2023.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78512" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-via-gessi-e-calanchi.jpg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-via-gessi-e-calanchi" width="670" height="470" /><strong>Percorso</strong>: Bologna-Faenza<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 102 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">La via dei Gessi e dei Calanchi a piedi</a><br />
Informazioni</strong>: <a href="https://www.laviadeigessiedeicalanchi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">laviadeigessiedeicalanchi.it</a></p>
<h3>2.Via degli Dei, da Bologna a Firenze (Emilia Romagna e Toscana)</h3>
<p><strong>La Via degli Dei è uno dei cammini più amati d&#8217;Italia: si cammina da Bologna a Firenze attraversando l&#8217;Appennino </strong>in un percorso di 120 km che ha le sue origini nelle antiche vie commerciali degli Etruschi e dei Romani.<br />
Se in estate può essere piuttosto affollata (nel 2021 in alcuni momenti sembrava di stare in coda), in autunno questo itinerario offre il meglio, con poca gente sui sentieri e un <strong>panorama splendido in mezzo al foliage delle foreste che si toccano.</strong> Oltre alla possibilità di raccogliere alcune fra le migliori castagne d&#8217;Italia. <strong><br />
</strong>Attenzione, la Via degli Dei ha tratti impegnativi e salite anche ripide, quindi bisogna essere in forma per affrontarla tutta. Ma è un percorso davvero bello, ricco di spunti e molto suggestivo, <strong>fra boschi infiniti e </strong><strong>borghi storici, </strong>una rassegna del meglio dell&#8217;Italia centrale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78516" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-degli-dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-degli-dei" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Bologna-Firenze<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 120 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" data-wpel-link="internal">Trekking sull&#8217;Appennino: la Via degli Dei tra Bologna e Firenze</a><br />
</strong></p>
<h3>3. Cammino delle Terre Mutate, da Fabriano a L&#8217;Aquila (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo)</h3>
<p>Lanciato nel 2018, il Cammino delle Terre Mutate è diventato uno dei più belli ed emozionanti d&#8217;Italia. Si parte dalle Marche e si termina a L&#8217;Aquila, un itinerario lungo zone colpite dai terremoti che hanno scosso queste terre dell&#8217;Appennino centrale.<br />
Percorrendolo incontri paesi antichi che rinascono dopo i sismi e la <strong>natura selvaggia dell&#8217;Abruzzo che popola la dorsale appenninica. </strong><br />
Farlo in autunno ti permette assaporare meglio questi luoghi senza la folla attorno (anche dal punto di vista enogastronomico come ad esempio Amatrice).<br />
Sono 14 tappe ben tracciate e segnalate che si possono <strong>percorrere</strong> <strong>anche</strong> <strong>in</strong> <strong>bicicletta</strong> immergendosi nella spiritualità di eremi e monasteri e vivendo le emozioni della solidarietà verso i borghi che hanno vissuto drammi indicibili.<br />
Si dorme in strutture convenzionate e si entra in <strong>4 regioni,</strong> passando per meraviglie naturali come il Grande Anello dei Sibillini, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, con <strong>l&#8217;apoteosi nell&#8217;altopiano di Campo Imperatore,</strong> sotto il Corno Grande del Gran Sasso. Italia centrale al suo meglio.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78514" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-delle-terre-mutate.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-delle-terre-mutate" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Fabriano-L&#8217;Aquila<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 14<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, a piedi sugli Appennini nei luoghi del terremoto</a></strong></p>
<h3>4. Cammino di Matilde, da Mantova a Lucca (Lombardia, Emilia, Toscana)</h3>
<p>Il Cammino Matildico, detto anche Via di Matilde o <strong>Via Matildica del Volto Santo</strong>, è un un elogio alla lentezza, al camminare gustandosi l&#8217;ambiente in pace assoluta. Si ispira a una antica via di pellegrinaggio e commercio e prende il nome da <strong>Matilde di Canossa.<br />
</strong>Attraversa tre regioni (Lombardia, Emilia e Toscana) da Mantova a Lucca, passando per San Benedetto Po e Canossa, mostrando al trekker un <strong>patrimonio artistico e storico unico, spesso sottovalutato.</strong><br />
Si può fare anche in bici, passando per borghi e città più grandi, foreste e colline poco battute, soprattutto a ottobre e in autunno.<br />
In realtà il cammino Matildico fa parte di una <strong>rete più ampia che appartiene alla </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/via-francigena/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a> e si allunga per 284 km, diviso in 3 pezzi, che si possono fare separatamente in diversi momenti:</p>
<ul>
<li><strong>La Via del Preziosissimo Sangue</strong> (da Mantova a Reggio in 3 tappe)</li>
<li><strong>Il Cammino di San Pellegrino</strong> (da Reggio a San Pellegrino in Alpe in 5 tappe)</li>
<li><strong>La Via del Volto Santo</strong> (da San Pellegrino in Alpe a Lucca in 3 tappe)</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78519" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Via-Matildica.png" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Via-Matildica" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Mantova-Lucca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 11<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">La Via Matilde da Mantova a Lucca, le tappe e i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></p>
<h3>5. Cammino di Benedetto, da Norcia a Montecassino (Umbria, Lazio, Campania)</h3>
<p>l <strong>Cammino di San Benedetto da Norcia è un&#8217;immersione nel cuore dell&#8217;Italia rurale, </strong>300 km a piedi o in bici da Norcia in Umbria fino a  Montecassino in Campania. Si procede per 16 tappe in un itinerario che collega i luoghi percorsi e amati da San Benedetto.<br />
Inaugurato nel 2009, è un cammino &#8220;alternativo&#8221; a quelli più famosi e ancora non molto battuto, tutto da esplorare, nella zona appenninica centrale. E si collega con altri cammini, come il <strong>Cammino Con le ali ai piedi</strong> (dedicato a San Francesco) e la <strong>Via Francigena del Sud.<br />
</strong>Gli snodi fondamentali sono 3:  <strong>Norcia</strong> (luogo natale del santo), <strong>Subiaco</strong> (dove visse a lungo e fondò diversi monasteri) e <strong>Montecassino</strong>, dove soggiornò e scrisse la Regola.<br />
La natura è quella misteriosa e incontaminata dei monti Reatini, delle faggete di Poggio Bustone<strong>, </strong>del <strong>fiume Velino</strong>, del <strong>l</strong>ago del Turano<strong>,</strong> dei <strong>monti Lucretili</strong>, della <strong>valle dell’Aniene. </strong><br />
I borghi che si attraversano sono <strong>piccole perle di tradizioni italiane, cucina compresa. </strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78520" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Norcia-Cassino<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 300 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 16<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-cammino-di-san-benedetto-300-km-a-piedi-da-norcia-a-montecassino-nel-cuore-spirituale-ditalia/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di San Benedetto, 300 km a piedi da Norcia a Montecassino, nel cuore spirituale d’Italia</a></strong></p>
<h3>6. Via Lauretana, da Assisi a Loreto (Umbria e Marche)</h3>
<p>Fra i 7 cammini più belli dell&#8217;Umbria c&#8217;è la Via Lauretana, circa 200 km da <strong>Assisi-Loreto.<br />
</strong>Un itinerario decisamente spirituale che mette in collegamento il luogo centrale di San Francesco al Santuario di Loreto, uno dei tratti della grande rete dei <strong>Cammini Lauretani</strong>, che nell&#8217;antichità portavano i pellegrini verso il luogo dell&#8217;apparizione della Madonna.<br />
Si cammina nelle terre di quello che fu lo <strong>Stato Pontificio</strong>, tra foreste e borghi minuscoli e accoglienti.<br />
La via incrocia alcuni pezzi del Cammino delle Terre Mutate; si può fare <strong>a piedi in 7 giorni, o in bici in 4 giorni.<br />
Primavera</strong> e <strong>autunno</strong> sono <strong>stagioni magiche</strong>, sia per i colori della natura sia per le prelibatezze della cucina del centro italia (funghi, castagne, selvaggina, tartufi).</p>
<div><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78518" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-lauretana.jpg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-lauretana" width="670" height="470" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Assisi-Loreto<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" data-wpel-link="internal">I Cammini dell’Umbria: a piedi sulle vie di San Francesco e San Benedetto</a><br />
</strong></p>
<h3>7. Cammino di Oropa, da Santhià a Oropa (Piemonte)</h3>
<p>Il Cammino di Oropa potrebbe esser una scelta ideale se vuoi <strong>entrare nel mondo dei cammini senza esagerare.</strong><br />
<strong>Si snoda in 4 tappe,</strong> con partenza da Santhià (Vercelli) e arrivo al Santuario di Oropa. Le distanze variano dai 16 ai 20 km per tappa (volendo si fa in 3 giorni) e si cammina senza tanto dislivello lungo un tratto che appartiene alla Via Francigena.<br />
Il panorama è quello <strong>delle risaie e della campagna piemontese</strong>; poi la terza e quarta tappa sono un po&#8217; impegnative, perché si inoltrano nelle Alpi biellesi, ma si tratta di itinerari alla portata di tutti. Il panorama cambia e incontri <strong>colline</strong> e <strong>boschi</strong> fitti fitti che portano ai 1150 metri del famoso Santuario.<br />
L&#8217;autunno è il momento in cui il Cammino di Oropa offre il meglio, con tutti i colori del <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/le-10-migliori-mete-per-il-foliage/" data-wpel-link="internal">foliage</a> e distese di castagni ricchi di frutti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78513" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-di-oropa.jpg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-di-oropa" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Santhià-Oropa<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 65 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-cammino-di-oropa-4-tappe-per-il-primo-viaggio-a-piedi/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di Oropa, 4 tappe per il primo cammino a piedi</a></strong></p>
<h3>8. Cammino di San Francesco di Paola, da Paterno Calabro a Paola (Calabria)</h3>
<p>San Francesco di Paola ha un cammino a lui dedicato nel territorio delle sue azioni e predicazioni in Calabria.<br />
L&#8217;itinerario è <strong>lungo 100 km e ripercorre i passi dell’eremita su due direttrici,</strong> entrambe con destinazione Paola, sulla costa tirrenica. C&#8217;è la Via del Giovane, che dal Convento di San Marco Argentano conduce al Santuario di San Francesco di Paola.<br />
E c&#8217;è la Via dell’Eremita che parte invece dal <strong>Santuario di Paterno Calabro.</strong><br />
Si può fare a piedi, in bici o a cavallo ed è un bel modo per esplorare un pezzo di Italia quasi sconosciuto, facendo trekking in aree verdi che si trovano <strong>a ovest del Parco della Sila</strong> e incontrando luoghi che sembrano dimenticati e fermi nel tempo.<strong> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78547" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola.jpg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong><strong>Percorso</strong>:Paterno Calabro-Paola<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4-5<br />
<strong>Informaizoni:</strong> <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ilcamminodisanfrancesco.it</a></p>
<h3>9. Cammino di San Francesco Caracciolo, dalla Majella a Agnone (Abruzzo e Molise)</h3>
<p>Il Cammino di San Francesco Caracciolo verrà terminato entro il 2022 e andrà <strong>da Loreto a Napoli,</strong> lungo le tracce del santo patrono dei cuochi. Per 550 km in una diagonale tracciata da un lato all&#8217;altro d&#8217;Italia. Un bel progetto sostenuto dalle comunità locali.<br />
Ora si possono percorrere 90 km e ne vale davvero la pena perchè puoi essere fra i primi a farlo e perché è davvero un tuffo nell&#8217;Italia più nascosta.<br />
Si cammina <strong>da Fara San Martino (Chieti) a Pietrabbondante (Isernia)</strong> seguendo il tema della spiritualità, della storia e dell&#8217;enogastronomia.<br />
Il tratto è mappato e ben segnalato e ci sono anche camminate guidate<strong>. </strong>Come il <a href="https://www.neturalwalk.com/?ectid=1325&amp;ectmode=campaign&amp;ectttl=7" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">percorso di 3 giorni</a> che ti porta all’interno del Parco della Majella, poi nelle gole di Pennadomo, il paese fantasma di Buonanotte, la <strong>via degli oliarai</strong> fino a Roio del Sangro e di Villa Santa Maria – terre di eccellenze culinarie. Si entra poi nella <strong>Valle</strong> <strong>Amara</strong> e alla bellissima riserva naturale <strong>dell’Abetina</strong> <strong>di</strong> <strong>Rosello</strong>, e si arriva infine ad Agnone, il paese delle campane.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78517" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-caracciolo.jpg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-caracciolo" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Majella-Agnone<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 90 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 3<br />
<strong>Il nostro approfondimento:<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-di-san-francesco-caracciolo-le-nuove-tappe/" data-wpel-link="internal"> Il Cammino di SanFrancesco Caracciolo, le nuove tappe fra Abruzzo e Molise</a><br />
Informazioni</strong>: <a href="http://sanfrancescocaracciolo.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sanfrancescocaracciolo.it</a></p>
<h3>10. Sentiero Calabria, da Reggio Calabria a Lorica (Calabria)</h3>
<p>Ancora Calabria, con un cammino molto lungo (654 km) nato nel 2022 con l&#8217;intenzione di collegare tutta la regione con una potente immersione nella natura e cultura calabrese.<br />
Si cammina su un sentiero segnalato che tocca i tre parchi principali (<strong>Aspromonte, Sila, Pollino)</strong> e attraversa la magnifica riserva delle Serre. Mare. montagna, foreste millenarie, cultura della Magna Grecia e enogastronomia unica. <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-86229 size-full" title="sentiero-calabria-ottobre" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/09/sentiero-calabria-montagna.jpg" alt="sentiero-calabria-ottobre" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/09/sentiero-calabria-montagna.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/09/sentiero-calabria-montagna-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Reggio Calabria &#8211; Lorica<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 654 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 34<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/sentiero-calabria-il-nuovo-cammino-da-reggio-calabria-a-lorica-percorso-di-654-km/" data-wpel-link="internal">Sentiero Calabria, il nuovo cammino da Reggio Calabria a Lorica, percorso di 654 km</a><br />
</strong></p>
<h3>11. Sentiero Selvaggio Blu, da Brunei a Cala Sisina (Sardegna)</h3>
<p>Diciamolo subito: il Selvaggio Blu, come dice la parola, è roba <strong>per escursionisti esperti.</strong> Ed è uno dei percorsi di trekking più belli d&#8217;Italia. Si cammina e ci si arrampica <strong>per 50 km nel mezzo del Supramonte,</strong> con la vista sul mare blu intenso di questo pezzo di Sardegna.<br />
Le<strong> 7 tappe</strong> sono impegnative e non ci si può improvvisare: oltre alla preparazione fisica servono <strong>acqua</strong>, <strong>viveri</strong> e quel che serve per un trekking di più giorni lontano dalla civiltà. Ecco è meglio <strong>farlo con le guide locali</strong> e organizzarsi prima per l’accoglienza a fine tappa.<br />
Però, il Sentiero Selvaggio Blu, che roba! Cammini nella macchia mediterranea lungo il <strong>golfo di Orosei</strong> con gli occhi su Cala Luna, Cala Sisine o <strong>Cala</strong> <strong>Goloritzé</strong>, che sono fra le spiagge più belle d&#8217;Europa. E avanzi sulle antiche mulattiere dei pastori attraversando panorami di <strong>falesie e grotte, con </strong>calate in corda doppia e passaggi difficili.<br />
Una vera aventura.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78548" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu.jpeg" alt="cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Brunei-Cala Sisina<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 50 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Sentiero Selvaggio Blu, il trekking bello e difficile nel Supramonte in Sardegna</a></strong></p>
<h3>12. Cammino del Cavaliere, anello di Carsoli (Lazio)</h3>
<p>Vale la pena farlo anche se non vivi vicino a Roma (dista 1 ora circa), magari anche solo un pezzo. Il cammino del Cavaliere è un anello di 68 km, da fare con calma in 8 tappe (ma anche meno), fra i più belli della regione.<br />
Il trekking è un <strong>percorso ad anello con partenza e arrivo da Carsoli,</strong> Si sfocia anche in Abrusso perché siamo proprio sul confine, perciò attraversiamo le province di L’Aquila, Roma e Rieti.<br />
In qualche punto si connette anche con il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-dei-briganti-trekking-mulattiere-dimenticate-abruzzo-lazio-montagna/" data-wpel-link="internal">Cammino dei Briganti</a>.<br />
Se cerchi la wilderness brutale è il cammino che fa per te: siamo nel centro Italia, <strong>tra boschi incontaminati, fiumi e qualche borgo sparso</strong>. Duro e puro.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-86328 size-full" title="Il-Cammino-del-Cavaliere-autunno" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/09/Il-Cammino-del-Cavaliere-a-Carsoli.jpeg" alt="Il-Cammino-del-Cavaliere-autunno" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/09/Il-Cammino-del-Cavaliere-a-Carsoli.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/09/Il-Cammino-del-Cavaliere-a-Carsoli-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Carsoli-Carsoli<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 68 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 8<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-del-cavaliere-uno-dei-trekking-vicino-a-roma-piu-belli/" data-wpel-link="internal">Cammino del Cavaliere, trekking vicino a Roma nella natura selvaggia</a><br />
</strong><strong>Informazioni</strong>: <a href="http://www.camminodelcavaliere.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodelcavaliere.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>13. Cammino delle 100 Torri, da Cagliari (Sardegna)</h3>
<p>C&#8217;è qualcosa di meglio della Sardegna in ottobre? Non serve fare tutti i <strong>1300 km in 70 giorni </strong>per fare tutto il Cammino delle 100 torri (he sono 105 in realtà). Il trekking percorre il periplo dell&#8217;isola lungo le sue coste: si può partire da qualsiasi città e seguire le indicazioni (e tenendo d&#8217;occhio le torri) camminando fra le calette pazzescamente belle della Sardegna.<br />
Lungo il sentiero non troverai quasi nessuno, un&#8217;esperienza illuminante!<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78731 size-full" title="cammini-da-fare-in-ottobre-in-italia-cammino-100-torri" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-ottobre-in-italia-cammino-100-torri" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Cagliari-Cagliari<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 1284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 70<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: <a href="https://www.cammino100torri.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Cammino100torri.com</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>14. Via dei Monaci, da Milano a Corte S. Andrea, (Lombardia)</h3>
<p>Milano in ottobre è particolarmente bella, e così i suoi dintorni. Un bel modo per esplorarli è questo cammino, un vero pellegrinaggio, <strong>da Milano al Po lungo la campagna lodigiana</strong>, evitando le proverbiali fabbriche e entrando in un mondo fatto di prati e pievi.<br />
La Via dei Monaci, itinerario recuperato da varie associazioni, sorge sulle antiche strade dei monaci e si estende per <strong>67 km fino all&#8217;incrocio con la via Francigena</strong>. Siamo nel Basso Milanese e nel Lodigiano, dove regnano la pace, il silenzio monastico, i piccoli borghi, le fattorie<strong>.<br />
</strong>Ci sono 2 varianti e 5 tappe (ne bastano anche 3, 2 in bici). <strong>Si può dormire in alcune abbazie </strong>e seguire le attività dei monaci.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-82723 size-full" title="via-dei-monaci-lombardia-ottobre" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia.jpg" alt="via-dei-monaci-lombardia-ottobre" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/via-dei-monaci-lombardia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Milano-Corte S.Andrea<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 67 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 3-4<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-monaci-da-milano-al-po-tappe/" data-wpel-link="internal">La Via dei Monaci, da Milano al Po, le tappe e la mappa</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Se cerchi una una bici elettrica cargo, puoi usare questi kit e carrelli per trasformarla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/i-kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:59:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=72273</guid>

					<description><![CDATA[Le cargo bike sono destinate a diventare sempre più protagoniste della mobilità urbana. A farlo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kit e carrelli per trasformare le bici in e-cargo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Le cargo bike sono destinate a diventare sempre più protagoniste della mobilità urbana. A farlo presupporre sono le <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">politiche tese a favorire la diffusione delle due ruote a pedali in città</a> per combattere il traffico e, soprattutto, l’inquinamento atmosferico. Volontà già in fase di attuazione con la <strong>creazione di nuove ciclabili</strong> e destinata a proseguire come confermano i molti progetti approvati e destinati a rendere le città sempre più a misura di bici. A beneficiarne maggiormente sono i <strong>modelli da trasporto, sempre più richiesti per le consegne delle merci dell’ultimo miglio e per il delivery</strong>, due attività in forte crescita per l’aumento delle vendite online e per l’ascesa della ristorazione a domicilio.</p>
<h2>I kit e carrelli per trasformare le bici in e-cargo</h2>
<p>Ma a trainare la domanda ci sono anche i privati desiderosi di usare la bici per portare i bambini a scuola, andare a fare la spesa o altre attività che richiedono vani per il trasporto di oggetti ingombranti. Per contro, a limitarne la diffusione potrebbe essere un’<strong>offerta di modelli inferiore alla domanda e i costi elevati</strong>, soprattutto per gli esemplari elettrici di alto di gamma. Alternative interessanti sono rappresentate da alcune novità in arrivo dal Nord Europa che consentono di <strong>trasformare le bici muscolari in cargo elettriche</strong> o di agganciare carrelli ai cicli per incrementare portata e capacità di carico.</p>
<h3>Il kit CargoDrive</h3>
<p>Arriva da Copenaghen la proposta per <strong>convertire una bici tradizionale con ruote da 26 o 28” in una cargo elettrica</strong> con la semplice sostituzione della ruota anteriore. Il “trucco” è nel <a href="https://www.indiegogo.com/projects/heavy-duty-front-rack-and-e-bike-conversion-in-one#/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">kit CargoDrive</a> da agganciare alla forcella comprensivo di ruota, sistema elettrico e portapacchi. In particolare, il kit adotta una ruota da 20” con pneumatico maggiorato per supplire al maggiore carico e per abbassare un po’ il baricentro al fine di favorire la visibilità quando si trasportano oggetti voluminosi. Il <strong>motore da 250 Wh</strong> può essere azionato dal display sul manubrio quando si desidera l’assistenza alla pedalata che, come da Codice della Strada, supporta fino alla velocità di 25 km/h.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72287" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/CargoDrive_1.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Ad alimentare l’unità brushless sono le <strong>batterie al litio da 374 Wh nascoste nel piano di carico</strong> e pensate per garantire un’autonomia fino a 60 km prima della sosta di 3 ore necessaria per la ricarica completa. Il tutto, finalizzato a facilitare il trasporto sul portapacchi in alluminio con dimensioni di 45&#215;45 cm e con portata fino a 30 kg. A completare il kit ci sono il <strong>freno a disco anteriore</strong>, un robusto cavalletto centrale per una sosta “equilibrata” e le luci a Led, davanti per illuminare la strada e laterali per incrementare la visibilità e, di conseguenza, la sicurezza. Il kit CargoDrive realizzato dalla Husky Bike Teck dovrebbe essere commercializzato in autunno sul mercato locale con un prezzo stimato intorno ai 600-800 euro.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/storia-e-bike-lunga-un-secolo/" data-wpel-link="internal"><strong>E-bike, una storia lunga oltre un secolo, da quella di Roper (1867) a oggi</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/le-varie-tipologie-di-ebike-e-quale-scegliere/" data-wpel-link="internal"><strong>Le varie tipologie di ebike e quale scegliere</strong></a></p>
<h3>Il carrello elettrico Biomega EIN</h3>
<p>Più certezza di arrivare sul mercato è un’altra proposta di provenienza danese, la EIN, “uno” in tedesco. A prospettare un futuro più roseo è una raccolta fondi di successo (ha già superato del 36% la quota stabilita a due settimane dal termine del crowdfunding), la solidità di un’azienda già attiva nella produzione di e-bike di qualità (la <a href="https://biomega.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Biomega</a>) e la soluzione più versatile del progetto. Si tratta, infatti, di un <strong>carrello da agganciare alla bici tramite un apposito “braccio”</strong> in grado di ampliare la capacità di trasporto in modo considerevole e allestibile anche per ospitare su dei comodi seggiolini due bambini.<br />
L’attrattiva, però, sta nella qualità costruttiva della capsula in monoscocca e, soprattutto, nella presenza di un <strong>sistema elettrico capace di “spingere” la bicicletta</strong>. Un sistema con <strong>motore da 250 W nella monoruota del carrello</strong> capace di rilevare il movimento della bici e di fornire assistenza in corrispondenza della pedalata e in proporzione alla potenza desiderata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72286" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/biomega-ein-1.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Di rilievo è pure la capienza delle batterie removibili integrate nel carrello, sufficienti per autonomie comprese tra 85 e 150 km. Di fatto, la soluzione Biomega consente di disporre una cargo bike elettrica quando si devono trasportare carichi ingombranti o pesanti e di tornare alla semplice bici muscolare (ma si può agganciare anche a un’altra e-bike) per gli spostamenti che non richiedono particolari sforzi. L’EIN è equipaggiato con un pratico cavalletto per il parcheggio, protezioni interne in gomma, sistema di aggancio universale, luci posteriori e badge catarifrangenti laterali. Il <strong>prezzo parte dai 1.195 euro e arriva fino ai 1.695 euro nell’allestimento top</strong> con due seggiolini, roll bar e protezioni antipioggia. Per chi acquista durante la raccolta fondi (scade il 24 maggio) il listino scende rispettivamente a 795 e 1.295 euro. La consegna è prevista per dicembre.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>CarlaCargo, il carrello professionale</h3>
<p>È destinato a un utenza soprattutto professionale il <a href="https://www.carlacargo.de/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">CarlaCargo</a>, il <strong>carrello per bici più grande del mercato</strong> grazie a un piano di carico lungo 165 cm e largo 65 in grado di <strong>trasportare fino a 150 kg di merce</strong>. Dotato di tre ruote da 20”, assicura elevata stabilità in tutte le condizioni e può essere manovrato con facilità anche a mano grazie all’apposito manubrio con di leva del freno presente sul braccio di aggancio. Ad attrarre sono anche i con numerosi allestimenti realizzati con partner specifici, quali vani chiusi rigidi con volumi di oltre un metrocubo, soluzioni telonate e altre con contenitori con rotelle o strutture per lo street food.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72288" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/carlacargo-zack-zarges.1200x1000.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Alle versione base si aggiungono due varianti con <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/motori-e-bike-gli-outsider-meno-diffusi-ma-altrettanto-validi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">motore Bafang nel mozzo delle ruota anteriore</a> che fornisce assistenza fino a 25 km/h in concomitanza con la pedalata o fino a 6 km/h se si spinge a mano. A distinguerle sono le <strong>capacità delle batterie, di 489 Wh per autonomie fino a 40 km o di 1.400 Wh per percorrenze elettriche fino a 100 km</strong>. Il prezzo delle versioni con la “scossa” partono da 4.790 euro.</p>
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		<title>Questi sono i Cammini migliori da fare in autunno in Italia, per fare trekking nel momento migliore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-in-autunno-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[I Cammini da fare in autunno in Italia sono tanti, perché quella che va da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>I Cammini da fare in autunno in Italia </strong>sono tanti, perché quella che va da metà settembre a metà dicembre è<strong> la stagione migliore per il trekking</strong> sui sentieri del nostro Paese<strong>.<br />
</strong>In questi mesi il clima è più dolce, specie fino a fine ottobre nel Nord e per tutto dicembre al Sud e nelle isole. Ed è finita la stagione delle vacanze di massa, così è l&#8217;occasione per <strong>vedere zone del paese senza folla e con un&#8217;accoglienza migliore. </strong><br />
I boschi sono nel pieno del <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/le-10-migliori-mete-per-il-foliage/" data-wpel-link="internal">foliage</a> e si sente il bramito del cervo: emozioni da non perdere se puoi muoverti in autunno. Ma oltre la natura, intraprendere un cammino in Italia significa immergersi nella cultura, la storia, l&#8217;arte e l&#8217;enogastronomia e incontri umani sorprendenti.<br />
Difficile trovare un paese che <strong>in pochi chilometri concentra tanta bellezza e tante emozioni. </strong></p>
<h2>Quali Cammini fare in autunno in Italia?</h2>
<p>Se <strong>settembre, ottobre e parte di novembre sono. ideali per i cammini a piedi e in bici un po&#8217; dappertutto</strong>, dalla fine di novembre a Natale è forse meglio evitare i sentieri che portano in alta montagna: a meno che non siate esperti e molto attrezzati,<strong> la neve rischia di interrompere gli itinerari</strong> e il freddo può essere pesante..<br />
La nostra scelta sui cammini migliori da fare in autunno  in Italia si basa su<strong>l clima giusto per un preciso cammino e sull&#8217;accoglienza. </strong><br />
Ecco le nostre scelte, che in realtà non hanno un ordine di preferenza: se vuoi <strong>puoi approfondire</strong> andando alle pagine in cui li descriviamo più nel dettaglio e in cui raccontiamo le nostre esperienze nel percorrerli.<br />
Qui puoi anche scoprire i cammini migliori mese per mese</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia/" data-wpel-link="internal">i cammini da fare a ottobre in Italia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia/" data-wpel-link="internal">I Ccammini da fare a novembre</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia/" data-wpel-link="internal">I Cammini da fare a dicembre in Italia </a></strong></li>
</ul>
<p>Buon cammino!</p>
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<h3>1. Sentiero del Viandante, da Lecco a Colico (Lombardia)</h3>
<p>La bellezza del Lago di Como da un punto di vista inedito, quello del camminatore.<br />
Il Sentiero del Viandante è itinerario breve<strong> (45 km) e  facile, da fare in 2-3 giorni o anche in giornata in bicicletta. </strong>Fa parte della via che collega Milano e la Svizzera e ora<strong> finalmente si può percorrere partendo da Lecco</strong>, facile da raggiungere con i mezzi<strong>.</strong><br />
L&#8217;arrivo è al culmine del lago a Colico, dopo un trekking a mezza costa sopra boschi e borghi, con le Alpi sullo sfondo.<br />
Il periodo che va <strong>da settembre a novembre è il migliore per farlo</strong>: aria fresca, colori del foliage e lo specchio d&#8217;acqua di un blu cobalto favoloso. Perfetto anche per gli amanti delle <strong>castagne</strong>.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78585 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecco-Colico<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 45 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Il Sentiero del Viandante, da Lecco a a Colico a piedi o in mountain bike</a></strong></p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>2. Cammino di Oropa, da Santhià a Oropa (Piemonte)</h3>
<p>La magia del foliage e delle distese di castagni rende l&#8217;autunno il periodo ideale per fare il Cammino di Oropa. Che è anche un itinerario breve e facile, adatto a tutti e a chi vuole compiere un intero cammino senza esser Reinhold Messner.<br />
<strong>Le tappe sono 4 tappe,</strong> da Santhià (Vercelli) al Santuario di Oropa, con distanze dai 16 ai 20 km e con poco dislivello. C&#8217;è il panorama rasserenante <strong>della campagna piemontese e delle </strong>Alpi biellesi.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78513 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-di-oropa" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-di-oropa.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-di-oropa" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Santhià-Oropa<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 65 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-cammino-di-oropa-4-tappe-per-il-primo-viaggio-a-piedi/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di Oropa, 4 tappe per il primo cammino a piedi</a></strong></p>
<h3>3. Via dei Gessi e dei Calanchi, da Bologna a Faenza (Emilia Romagna)</h3>
<p>Il cammino perfetto per l&#8217;autunno, da metà settembre a novembre inoltrato. La Via dei Gessi e dei Calanchi va <strong>da Bologna a Faenza in 7 tappe e 102 km</strong> sui coli tra Emilia e Romagna. Si entra in due parchi il Parco Regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa e  il Parco della Vena del Gesso Romagnola.<br />
Le tappe ti portano di borgo in borgo con tratti dagli 8 ai 20 km, è un cammino adatto a tutti e con poco dislivello.<br />
Da segnalare il borgo di <strong>Dozza,</strong> paese dei murales e legato al ciclista Pantani, <strong>Brisighella</strong> (in posizione idilliaca fra tre castelli), <strong>Zattaglia</strong> (qui è rinato un ostello), <strong>Borgo Rivola</strong>. La cucina è quella semplice e saporita, così come la gente del luogo, calorosa e accogliente.<br />
L&#8217;ambiente naturale è unico: qui si cammina fra calanchi da pianeta alieno, boschi fitti, caverne (scendete nella <strong>grotta della Tanaccia</strong>). E poi la vena del gesso che riflette la luce e illumina la strada del viandante: qualcosa di davvero unico.<br />
<strong>Consigliamo di informarsi bene prima sullo stato del percorso, che potrebbe essere impraticabile in alcuni punti in seguito alle alluvioni della zona.</strong><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78512 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-via-gessi-e-calanchi" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-via-gessi-e-calanchi.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-via-gessi-e-calanchi" width="670" height="470" /><strong>Percorso</strong>: Bologna-Faenza<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 102 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">La via dei Gessi e dei Calanchi a piedi</a><br />
Informazioni</strong>: <a href="https://www.laviadeigessiedeicalanchi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">laviadeigessiedeicalanchi.it</a></p>
<h3>4.Via degli Dei, da Bologna a Firenze (Emilia Romagna e Toscana)</h3>
<p><strong>Sempre in Emilia-Romagna c&#8217;è la Via degli Dei, </strong>uno dei cammini più battuti in estate in&#8217;Italia, ecco perché farlo in autunno è decisamente meglio. Il trekking <strong>da Bologna a Firenze, 120 km su e giù per l&#8217;Appennino</strong> come facevano millenni fa Etruschi e Romani.<br />
Un cammino perfetto per l&#8217;autunno, con poca gente sui sentieri, il foliage dei boschi al su meglio e castagne dappertutto.<br />
Se decidete di farla, sappiate che la Via degli Dei ha tratti impegnativi e bisogna avere una buona forma per percorrerla. Ma è un&#8217;immersione nella natura selvaggia e nelle storia italiana che vi lascerà senza fiato.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78516 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-degli-dei" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-degli-dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-degli-dei" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Bologna-Firenze<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 120 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" data-wpel-link="internal">Trekking sull&#8217;Appennino: la Via degli Dei tra Bologna e Firenze</a><br />
</strong></p>
<h3>5. Via dell&#8217;Essenza, isola d&#8217;Elba (Toscana)</h3>
<p>I trekking all’Elba si possono fare quasi tutto l&#8217;anno ma primavera e autunno sono i periodi migliori.<br />
La Via dell’Essenza è un <strong>cammino che percorre tutta l&#8217;isola lungo le coste.</strong><br />
Si cammina o si pedala per <strong>127 km divisi in 12 tappe</strong>, ognuna dedicata a un&#8217;essenza che qui cresce. Profumi e colori sono impagabili, così come la vista sulle tante <strong>spiagge appartate dell’Elba.</strong><br />
Un cammino adatto a tutti, con tappe <strong>da 6 km a 15,</strong> distanze giusta per avere tempo di assaporare questa bellissima terra. <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78618 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-essenza" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-via-essenza.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-essenza" width="670" height="617" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-via-essenza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-via-essenza-300x276.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>:<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 127 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 12<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: </strong><a href="http://www.visitelba.info/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitelba</a></p>
<h3>6. Via di Matilde, da Mantova a Lucca (Lombardia, Emilia, Toscana)</h3>
<p>La Via di Matilde, detta anche Cammino Matildico o <strong>Via Matildica del Volto Santo</strong>, è un viaggio lento nel Nord-Centro Italia fatto di panorami sorprendenti, spiritualità e cucina sopraffina.<br />
Si segue (anche in bici) la via di pellegrinaggio dedicata a <strong>Matilde di Canossa in 3 regioni </strong>con partenza da Mantova e approdo a Lucca.<br />
Scoprirai un patrimonio artistico e naturalistico poco raccontato ma splendido, <strong> e un ambiente fatto di colline dolci e boschi solitari perfetti da vivere in autunno.<br />
</strong>Chi ha gambe può fare <strong>il percorso lungo da 284 km </strong>che passa per la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/via-francigena/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78519 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Via-Matildica" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Via-Matildica.png" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Via-Matildica" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Mantova-Lucca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 11<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">La Via Matilde da Mantova a Lucca, le tappe e i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></p>
<h3>7. Cammino delle Terre Mutate, da Fabriano a L&#8217;Aquila (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo)</h3>
<p>Se pensiamo a uno dei più cammini più emozionanti d&#8217;Italia, quello delle Terre Mutate potrebbe essere al primo posto. <strong>200 km in 4 regioni, da fare in un paio di settimane.</strong><br />
Da Fabriano a L&#8217;Aquila, sulla dorsale appenninica colpita dai terremoti negli ultimi anni.<br />
Ti emozioni nel vedere<strong> terre magnifiche e borghi che cercano di rinascere</strong> dopo i sismi, il tutto immerso nella natura selvaggia dei parchi come il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e il pazzesco <strong>altopiano di Campo Imperatore</strong>.<br />
Si pò fare anche in bici godendosi le strade sterrate fra eremi e monasteri</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78514 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-delle-terre-mutate" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-delle-terre-mutate.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-delle-terre-mutate" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Fabriano-L&#8217;Aquila<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 14<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, a piedi sugli Appennini nei luoghi del terremoto</a></strong></p>
<h3>8. Cammino di Benedetto, da Norcia a Montecassino (Umbria, Lazio, Campania)</h3>
<p>Il centro profondo dell&#8217;Italia è il cuore del <strong>Cammino di San Benedetto da Norcia, </strong>300 km (a piedi o in bici) da Norcia a Montecassino in 16 tappe dentro i luoghi di San Benedetto.<br />
Se cerchi un cammino fuori dalle solite rotte, qui sei sulla strada giusta e ne puoi incrociare altre, come il <strong>Cammino Con le ali ai piedi</strong> e la <strong>Via Francigena del Sud.<br />
</strong><strong>Norcia</strong> (luogo natale del santo), <strong>Subiaco</strong> (dove fondò diversi monasteri) e <strong>Montecassino (</strong>dove scrisse la Regola) sonno i luoghi clou di un itinerario che si snoda nella natura nascosta dei monti Reatini, del <strong>fiume Velino</strong>, dei <strong>monti Lucretili </strong>e della <strong>valle dell’Aniene.<br />
</strong>Luoghi quasi alieni se vieni da una grande città: accoglienti, semplici, dalla cucina genuina.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78520 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-di-Benedetto" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-di-Benedetto" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammin-da-fare-a-ottobre-in-italia-Cammino-di-Benedetto-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Norcia-Cassino<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 300 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 16<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-cammino-di-san-benedetto-300-km-a-piedi-da-norcia-a-montecassino-nel-cuore-spirituale-ditalia/" data-wpel-link="internal">Il Cammino di San Benedetto, 300 km a piedi da Norcia a Montecassino, nel cuore spirituale d’Italia</a></strong></p>
<h3>9. Via Lauretana, da Assisi a Loreto (Umbria e Marche)</h3>
<p>Dall&#8217;altro lato d&#8217;Italian rispetto al Cammino di San Benedetto c&#8217;è la Via Lauretana.<br />
Sono 200 km da <strong>Assisi-Loreto, un viaggio dello spirit</strong>o sulle tracce di San Francesco e su quelle del pellegrinaggio mariano fino al Santuario di Loreto.<br />
Si cammina nelle terre ricche di arte, cultura e tradizioni dell&#8217;antico <strong>Stato Pontificio</strong>, divise fra borghi rinascimentali e foreste immacolate. Un itinerario che dura<strong> 7 giorni a piedi e 4 in bicicletta,</strong> che dà il meglio in autunno e primavera.</p>
<div><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78518 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-lauretana" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-lauretana.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-lauretana" width="670" height="470" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Assisi-Loreto<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" data-wpel-link="internal">I Cammini dell’Umbria: a piedi sulle vie di San Francesco e San Benedetto</a><br />
</strong></p>
<h3>10. Sentiero degli Dei, da Agerola a Positano (Campania)</h3>
<p>Brevissimo ma intenso, il Sentiero degli Dei è una passeggiata di 9 km in uno dei posti più beli del mondo, la Costiera Amalfitana.<br />
Si fa in giornata camminando sui Monti Lattari con la vista sul mare, su Capri e sulle cittadina marinare che hanno fatto innamorare mezzo mondo. Del resto ci sarà un motivo per cui gli dei dell&#8217;Olimpo sono scesi qui per salvare Ulisse dalle Sirene.<br />
Ci sono <strong>due sentieri</strong>, alto e basso: quello più alto è un po&#8217; più impegnativo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78575 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Agerola-Positano<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 1<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni</strong>: <a href="https://ilsentierodeglidei.net/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sentirodeglidei.net</a></p>
<h3>11. Cammino di San Francesco di Paola, da Paterno Calabro a Paola (Calabria)</h3>
<p>Calabria is the new black in fatto di cammini. C&#8217;è quello di San Francesco di Paola, santo che predicò <strong>fra il cosentino e le montagne della Sila.</strong><br />
Sono <strong>100 km da fare in 4-5 giorni (o in 3 giorni in bici) </strong>seguendo una delle due vie del cammino, con la stessa destinazione: la Via del Giovane (dal Convento di San Marco Argentano e la Via dell’Eremita (dal Santuario di Paterno Calabro).<br />
Un tuffo nella natura davvero selvatica e nell&#8217;Italia più sconosciuta e ferma nel tempo.<strong> <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78547 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paola-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong><strong>Percorso</strong>:Paterno Calabro-Paola<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4-5<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni:</strong> <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ilcamminodisanfrancesco.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>12. Sentiero dell’Inglese, da Pentedattilo a Staiti (Calabria)</h3>
<div>Un altro cammino in Calabria, che ha radici storiche. Si viaggia <strong>nel</strong> <strong>cuore</strong> <strong>dell&#8217;Aspromonte</strong> <strong>calabrese su un itinerario che segue le tracce del paesaggista inglese Edward Lear, che</strong> per primo raccontò questo pezzo di Italia, a metà &#8216;800.<br />
Siamo nella Calabria più profonda, <strong>fra colline ispide e villaggi senza tempo</strong>. Siamo nella <strong>Calabria</strong> <strong>Grecanica, dove sono ancora vive le tradizioni </strong>della Magna Grecia, lingua, costumi e cucina compresi.<br />
I 110 km in 7 tappe (adatte a tutti) ti portano a esplorare anche <strong>città fantasma, foreste intricate e formazioni rocciose stordenti.<br />
Il sentiero non è completamente segnalato,</strong>  ecco le <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/segnature-percorsi-e-tracce-gps/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">tracce gps</a>.</div>
<div>
<p>Poco praticabile d&#8217;estate, il cammino dell&#8217;Inglese dà il suo meglio in autunno.</p>
</div>
<p><strong>Percorso</strong>: Pentedattilo-Staiti<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 110 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<strong><br />
Informazioni: <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sentierodellinglese</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>13. Sentiero Selvaggio Blu, da Brunei a Cala Sisina (Sardegna)</h3>
<p>Un cammino molto impegnativo, con tratti da <strong>escursionisti esperti.</strong> Ma il Selvaggio Blu è un percorso fra i più belli  d&#8217;Italia. Ti inerpichi <strong>per 50 km nei panorami del Supramonte sardo</strong> e del mare blu delle spiagge del golfo di Orosei come Cala Luna, Cala Sisine e <strong>Cala</strong> <strong>Goloritzé</strong>. Fra rocce e macchia mediterranea profumatissima.<br />
Sono<strong> 7 tappe</strong> da preparare bene nell&#8217;organizzazione (abbigliamento, attrezzatura, acqua, viveri, pernottamenti), magari contattando le guide locali.<br />
Avventura pura.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78548 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Selvaggio-Blu" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Selvaggio-Blu" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Brunei-Cala Sisina<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 50 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Sentiero Selvaggio Blu, il trekking bello e difficile nel Supramonte in Sardegna</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>14. Cammino Minerario di Santa Barbara, da Iglesias (Sardegna)</h3>
<p>Un cammino più abbordabile, anche se moto lungo: 500 chilometri e 30 tappe nel Sulcis Iglesiente.<br />
Chiaramente si può fare a pezzi, ad esempio camminando per una settimana (se vuoi, bastano 100 km per avere al credenziale). Anche perché il Cammino Minerario di Santa Barbara è un<strong> anello che esplora tutta la </strong>Sardegna più autentica: si parte e arriva a <strong>Iglesias</strong>, nel Parco Geominerario della Sardegna, e si cammina su <strong>mulattiere e sterrati</strong> toccando le aree minerarie della regione.<br />
Impressionante.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78586 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara" width="833" height="584" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara.jpeg 833w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-768x538.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Cammino-Minerario-di-Santa-Barbara-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 833px) 100vw, 833px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Iglesias-Iglesias<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 500 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 30<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-cammino-minerario-di-santa-barbara-a-piedi-o-in-bici-nella-sardegna-piu-antica/" data-wpel-link="internal">Il Cammino Minerario di Santa Barbara, a piedi o in bici nella Sardegna più antica</a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>15. Cammino delle 100 Torri, da Cagliari (Sardegna)</h3>
<p>Un altro cammino &#8216;bello e impossibile&#8217; in Sardegna: <strong>1300 km e 70 giorni per farlo tutto.</strong> Ma ne basta solo un pezzo alla volta, dato che perché il trekking segue la costa e <strong>i punti di partenza sono tanti</strong> (Cagliari, Oristano, Alghero, Arbatax, Porto Torres).<br />
Si cammina fra le <strong>105 torri disseminate sul percorso</strong>, fra borghi, dune, spiagge irraggiungibili in auto e profumi di macchia mediterranea.<br />
L&#8217;autunno offre la possibilità di vedere la Sardegna <strong>con poca gente e clima mite:</strong> se hai 2 mesi, il consiglio è: parti!<br />
Ma basta anche meno.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78731 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-100-torri" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-100-torri" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Cagliari-Cagliari<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 1284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 70<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: <a href="https://www.cammino100torri.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Cammino100torri.com</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>16. Via della Transumanza, da L&#8217;Aquila a Campobasso (Abruzzo, Molise)</h3>
<p>Il <strong>Tratturo Magno è uno dei sogni di ogni trekker, e l&#8217;autunno è il momento migliore per percorrerlo.</strong> Siamo nella Via della Transumanza dei pastori che portano le greggi dall&#8217;Abruzzo alla Puglia.<br />
Il cammino parte da L&#8217;Aquila (o meglio, da Pescasseroli) e finisce a Campobasso<strong> dopo 100 km </strong>sui grandi sentieri d&#8217;erba nel <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale di Abruzzo e Molise.</a><br />
Si fa in 6-7 giorni passando per altopiani definitivi, luoghi di devozione pastorale, malghe e borghi fra i più belli d&#8217;Italia come la scoscesa <strong>Opi </strong>e zone popolate da faune selvaggia come il Parco della Camosciara e <strong>Civitella</strong> <strong>Alfedena</strong> (recinto dei lupi).<br />
Si può finire anche a <strong>Foggia, arrivando a 244 km</strong>: è il cosiddetto Tratturo del Re.<strong><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78604 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-vie-della-transumanza" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza.jpg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-vie-della-transumanza" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-vie-della-transumanza-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong></p>
<p><strong>Percorso</strong>: L&#8217;Aquila-Campobasso<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-novembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/tratturo-magno-il-cammino-da-laquila-a-campobasso-sulla-via-della-transumanza/" data-wpel-link="internal">Tratturo Magno, il cammino da L’Aquila a Campobasso sulla Via della Transumanza</a></strong></p>
<h3>17. Cammino Materano, da Bari a Matera (Puglia, Basilicata)</h3>
<p>Puglia ancora protagonista in autunno con un cammino da 7 tappe fra due splendide città italiane, intervallate dalle <strong>Murge</strong> e dalle colline misteriose della Basilicata.<br />
Andare da Bari a Matera in estate è durissima, meglio il periodo successivo. Il Cammino Materano, che si divide in 5 vie, è un itinerario spirituale dove fai incontri toccanti e dove assapori i ritmi lenti e al cucina del Sud.<br />
Il pezzo Bari-Matera è la Via Peuceta: si avanza fra cittadine<strong>, boschi, chiese rupestri e pianori, fino allo splendore dei </strong><strong>Sassi di Matera</strong>.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78609 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-materano-tappe" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-materano-tappe" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-cammino-materano-tappe-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><strong>Percorso</strong>: Bari-Matera<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 168 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" data-wpel-link="internal">Il Cammino Materano da Bari a Matera: la mappa, le tappe e le informazioni</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>18. Cammino del Salento, da Lecce a Santa Maria di Leuca (Puglia)</h3>
<p>Il Salento senza folla? Si può fare solo in autunno e inverno, su questo cammino adatto a tutti.<br />
Si va <strong>da Lecce a S.M. di Leuca, su due direttrici: </strong>la Via del Mare (5 tappe per 115 km), e la Via dei Borghi (6 tappe e 135 km), che si spinge di più nell&#8217;entroterra.<br />
Così puoi godere le meraviglie del tacco d&#8217;Italia fra borghi accoglienti, coltivazioni di ulivi e mandorli, piscine naturali, grotte, scogliere e soprattutto<strong> spiagge e poco affollate</strong>.<br />
Una bella idea per settimana da sogno.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78726 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicebre-in-italia-cammino-del-salento-via-del-mare-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecce-Santa Maria di Leuca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 133 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Informazioni: <a href="https://www.camminodelsalento.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Camminodelsalento</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>19. Magna Via Francigena, da Palermo a Agrigento (Sicilia)</h3>
<p>Quale stagione migliore dell&#8217;autunno per vedere <strong>la Sicilia a piedi?</strong><br />
La Magna Via Francigena, che <strong>si inserisce nella rete delle vie Francigene,</strong> è stata censita e mappata da un gruppo di volontari ed è ormai uno dei cammini italiani più amati.<br />
La rete si allarga a <strong>900 km di sentieri in tutta la Sicilia.</strong> E si possono incrociare un po&#8217; a piacere. Una delle vie classiche è Palermo-Agrigento, un cammino di 9 tappe nella Trinacria profonda.<br />
Così come il tratto lungo che va<strong> da Palermo a Messina</strong>, passando per Nebrodi e Madonie. O il pezzo più costiero della<strong> Via Francigena Mazarense.</strong> da Palermo porta a Mazara del Vallo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78629 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-magna-via-francigena" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-magna-via-francigena" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Palermo-Agrigento<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 186 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 9<br />
<strong>Periodo: </strong>settembre-dicembre<br />
<strong>Il nostro approfondimento: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia: i consigli per farla a piedi e in bici</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono 3 bellissimi Itinerari in bici attorno al Lago Maggiore da fare adesso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto Laghi e Monti Bike nasce dalla passione per la mountain bike, e per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono 3 bellissimi Itinerari in bici attorno al Lago Maggiore da fare adesso</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-19.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>itinerario da Ornavasso a Fondotoce</media:title>
							  	<media:text>itinerario da Ornavasso a Fondotoce</media:text>
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							  	<media:title>Da Ornavasso a Fondotoce</media:title>
							  	<media:text>Da Ornavasso a Fondotoce</media:text>
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							  	<media:title>itinerario da Ornavasso a Fondotoce, ponte sul Toce</media:title>
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							  	<media:title>Riale, Val Formazza.</media:title>
							  	<media:text>Riale, Val Formazza.</media:text>
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							  	<media:title>Panorama del percorso da Ornavasso a Fondotoce</media:title>
							  	<media:text>Panorama del percorso da Ornavasso a Fondotoce</media:text>
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							  	<media:title>In bici nella Valle dell'Ossola</media:title>
							  	<media:text>In bici nella Valle dell'Ossola</media:text>
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							  	<media:title>Attorno a Riale, Formazza</media:title>
							  	<media:text>Attorno a Riale, Formazza</media:text>
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							  	<media:title>Itinerari sopra Riale, Formazza</media:title>
							  	<media:text>Itinerari sopra Riale, Formazza</media:text>
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							  	<media:title>Il sentiero del Passo San Giacomo</media:title>
							  	<media:text>Il sentiero del Passo San Giacomo</media:text>
							  	<media:description>Il sentiero del Passo San Giacomo</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-12.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I panorami del Passo San Giacomo</media:title>
							  	<media:text>I panorami del Passo San Giacomo</media:text>
							  	<media:description>I panorami del Passo San Giacomo</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-10.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Da Riale al Passo San Giacomo</media:title>
							  	<media:text>Da Riale al Passo San Giacomo</media:text>
							  	<media:description>Da Riale al Passo San Giacomo</media:description>          
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							  	<media:title>In bici in Alta Val Formazza</media:title>
							  	<media:text>In bici in Alta Val Formazza</media:text>
							  	<media:description>In bici in Alta Val Formazza</media:description>          
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							  	<media:title>Passo San Giacomo, Alta Val Formazza</media:title>
							  	<media:text>Passo San Giacomo, Alta Val Formazza</media:text>
							  	<media:description>Passo San Giacomo, Alta Val Formazza</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>In bici in Alta Val Formazza, Piemonte</media:title>
							  	<media:text>In bici in Alta Val Formazza, Piemonte</media:text>
							  	<media:description>In bici in Alta Val Formazza, Piemonte</media:description>          
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							  	<media:title>I sentieri mtb in Val Formazza</media:title>
							  	<media:text>I sentieri mtb in Val Formazza</media:text>
							  	<media:description>I sentieri mtb in Val Formazza</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>Un passaggio del sentiero</media:title>
							  	<media:text>Un passaggio del sentiero</media:text>
							  	<media:description>Un passaggio del sentiero</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>L'escursione in bici in Alta Val Formazza, al tramonto</media:title>
							  	<media:text>L'escursione in bici in Alta Val Formazza, al tramonto</media:text>
							  	<media:description>L'escursione in bici in Alta Val Formazza, al tramonto</media:description>          
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							  	<media:title>Sulla strada in mtb in Val Formazza</media:title>
							  	<media:text>Sulla strada in mtb in Val Formazza</media:text>
							  	<media:description>Sulla strada in mtb in Val Formazza</media:description>          
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							  	<media:title>I colori magici del sentiero mtb</media:title>
							  	<media:text>I colori magici del sentiero mtb</media:text>
							  	<media:description>I colori magici del sentiero mtb</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>La salita al Passo San Giacomo</media:title>
							  	<media:text>La salita al Passo San Giacomo</media:text>
							  	<media:description>La salita al Passo San Giacomo</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-1.jpg" title="La salita al Passo San Giacomo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-1-100x75.jpg" alt="la-salita-al-passo-san-giacomo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-2.jpg" title="I colori magici del sentiero mtb" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-3.jpg" title="Sulla strada in mtb in Val Formazza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-3-100x75.jpg" alt="sulla-strada-in-mtb-in-val-formazza" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-4.jpg" title="Un passaggio del sentiero" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-4-100x75.jpg" alt="un-passaggio-del-sentiero" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-5jpg.jpg" title="L&#039;escursione in bici in Alta Val Formazza, al tramonto" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-5jpg-100x75.jpg" alt="lescursione-in-bici-in-alta-val-formazza-al-tramonto" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-6.jpg" title="I sentieri mtb in Val Formazza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-6-100x75.jpg" alt="i-sentieri-mtb-in-val-formazza" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-7.jpg" title="In bici in Alta Val Formazza, Piemonte" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-7-100x75.jpg" alt="in-bici-in-alta-val-formazza-piemonte" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-8.jpg" title="In bici in Alta Val Formazza" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-9.jpg" title="Passo San Giacomo, Alta Val Formazza" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-10.jpg" title="Da Riale al Passo San Giacomo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-10-100x75.jpg" alt="da-riale-al-passo-san-giacomo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-11.jpg" title="Il sentiero del Passo San Giacomo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-11-100x75.jpg" alt="il-sentiero-del-passo-san-giacomo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-12.jpg" title="I panorami del Passo San Giacomo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-12-100x75.jpg" alt="i-panorami-del-passo-san-giacomo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-13.jpg" title="Itinerari sopra Riale, Formazza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-13-100x75.jpg" alt="itinerari-sopra-riale-formazza" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-14.jpg" title="Attorno a Riale, Formazza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-14-100x75.jpg" alt="attorno-a-riale-formazza" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-15.jpg" title="In bici nella Valle dell&#039;Ossola" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-15-100x75.jpg" alt="in-bici-nella-valle-dellossola" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-16.jpg" title="Riale, Val Formazza." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-16-100x75.jpg" alt="riale-val-formazza" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-17.jpg" title="Panorama del percorso da Ornavasso a Fondotoce" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-17-100x75.jpg" alt="panorama-del-percorso-da-ornavasso-a-fondotoce" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-18.jpg" title="itinerario da Ornavasso a Fondotoce, ponte sul Toce" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-18-100x75.jpg" alt="itinerario-da-ornavasso-a-fondotoce-ponte-sul-toce" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-19.jpg" title="itinerario da Ornavasso a Fondotoce" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-19-100x75.jpg" alt="itinerario-da-ornavasso-a-fondotoce" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-20.jpg" title="Da Ornavasso a Fondotoce" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-20-100x75.jpg" alt="da-ornavasso-a-fondotoce" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza.jpg" title="3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza-100x75.jpg" alt="3-bellissimi-itinerari-in-bici-dal-lago-maggiore-alla-val-formazza" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p class="western"><span style="font-size: medium;">Il progetto <strong>Laghi e Monti Bike </strong>nasce dalla passione per la mountain bike, e per le e-mtb in particolare, insieme alla volontà di creare un collegamento transfrontaliero, grazie al programma europeo <strong>Interreg Italia-Svizzera</strong>.<br />
Si tratta di 3 Itinerari in bici dal Lago Maggiore alla Val Formazza, </span><span style="font-size: medium;">attraverso un itinerario lungo <strong>80km</strong> che permette di scegliere tra <strong>3 diversi percorsi</strong> sviluppati attorno ai fiumi Toce (in Italia) e Ticino (in Svizzera).<br />
Guarda il percorso nella <strong>gallery</strong>, c&#8217;è da innamorarsene.</span></p>
<h2 class="western">3 bellissimi Itinerari in bici dal Lago Maggiore alla Val Formazza: Laghi e Monti Bikee</h2>
<p class="western"><span style="font-size: medium;">Punto cruciale del progetto Laghi e Monti Bike, oltre al Lago Maggiore, l’ex caserma della Guardia di Finanza che si trova presso il passo del San Giacomo, luogo simbolo dello scambio culturale italo-svizzero, e che oggi è stata trasformata in un <strong>rifugio alpino per ciclisti e e-bikers</strong>. Un vero e proprio “bici grill”, nato investendo i fondi ottenuti dal progetto Interreg e che ha visto come attore principale della sua realizzazione l’Unione montana Alta Ossola con il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola (per la parte italiana), il Comune di Bedretto (CH), l’Azienda Elettrica Comunale Bedretto (CH) e l’OTR Bellinzonese (CH) per la parte svizzera.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-616801" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-2.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/Laghi-e-monti-Bike-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western"><span style="font-size: medium;">Questa struttura, realizzata con materiali costruttivi naturali ad alta efficienza energetica ed alimentata da fonti energetiche rinnovabili, sarà un <strong>punto d’appoggio per coloro che affronteranno la traversata dall’Italia alla Svizzera</strong> in <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">mtb</a> e vorranno fermarsi per riposare.</span></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-bici-sullappennino-romagnolo-due-itinerari-meravigliosi-da-scoprire/" data-wpel-link="internal"><strong>In bici sull’Appennino Romagnolo: due itinerari meravigliosi da scoprire</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/belle-escursioni-in-riviera-romagnola/" data-wpel-link="internal">5 belle escursioni in Riviera Romagnola</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/le-canarie-in-bicicletta-gli-8-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal">Itinerari alle Canarie in bicicletta: gli 8 percorsi più belli</a></strong></li>
</ul>
<h3 class="western"><strong><span style="font-size: medium;">3 percorsi in bici dall’Italia alla Svizzera</span></strong></h3>
<p class="western"><span style="font-size: medium;">Non solo l’unione di due Paesi, con l’<strong>Interreg Italia-Svizzera</strong> viene posta l’attenzione sulla sostenibilità ambientale e sulle potenzialità del turismo in bicicletta, in grado di ridurre l’impronta di carbonio e l’inquinamento.<br />
</span><span style="font-size: medium;">Che sia per svago, per pedalare in compagnia, per visitare luoghi meravigliosi immersi nella natura o per praticare <strong>un’intensa attività sportiva</strong>, i percorsi disponibili sono molteplici e di livelli differenti, tutti perfettamente adattabili secondo le proprie esigenze.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium;">Prendendo come punto di partenza il punto più alto &#8211;<strong> i 2.300 metri del passo San Giacomo</strong> &#8211; le vie da percorrere sono molteplici:</span></p>
<ol>
<li class="western"><span style="font-size: medium;"><strong>Verso Nord</strong><br />
Si arriva in Svizzera nella Val Bedretto che con la discesa della Valle Leventina vi porterà fino a Bellinzona, al Piano di Magadino, a Locarno e al Verbano.</span></li>
<li class="western"><strong style="font-size: medium;">Verso sud<br />
</strong><span style="font-size: medium;">Ecco la Formazza, l’Antigorio, l’Ossola, il lago di Mergozzo, il canneto di Fondotoce e la nobile vista del Golfo Borromeo.</span></li>
<li class="western">Se invece partite <strong style="font-size: medium;">da Verbania</strong><span style="font-size: medium;">, sulle rive del lago, la pista ciclabile, appena compiuta, attraversa la Riserva naturale speciale di Fondotoce.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: medium;">Foto Sartori / Laghi e Monti Bike</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Queste 3 bellissime escursioni in bici a Bergamo e dintorni sono una vera sorpresa!</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/escursioni-in-bici-bergamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 07:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono 3 bellissime escursioni da fare in bici a Bergamo e dintorni, fra natura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/escursioni-in-bici-bergamo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="escursioni-in-bici-bergamo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/escursioni-in-bici-bergamo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/escursioni-in-bici-bergamo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/escursioni-in-bici-bergamo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Ci sono <strong>3 bellissime escursioni da fare in bici a Bergamo</strong> e dintorni, fra natura e gastronomia.<br />
Itinerari per scoprire le meraviglie artistico-naturalistiche della città e del territorio circostante, coniun range di 20-40 km, facili da percorrere per tutti, magari anche in e-bike.<br />
Tra le particolarità di alcuni itinerari, l’abbinamento a degustazioni di vini e prodotti del territorio.</p>
<h2 class="western">3 bellissime escursioni in bici a Bergamo e dintorni</h2>
<p class="western">I tour <strong>partono dal centro città,</strong> ad esempio Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, accanto a Palazzo Frizzoni, sede del Municipio. Ecco tre itinerari fra i più belli.</p>
<h3 class="western">1. Bergamo e il Parco dei Colli</h3>
<p class="western">Partendo dal Sentierone, cuore della parte bassa di Bergamo, si risalirà verso la Città Alta e dopo aver passato Porta S. Agostino, si <strong>costeggeranno le mura di Bergamo</strong> (patrimonio UNESCO dal 2017), dalle quali si potrà godere di una vista mozzafiato sulla Città Bassa, sulla pianura e su una parte delle <strong>Prealpi</strong> <strong>Orobiche</strong>. Il percorso proseguirà, quindi, verso Porta Sant&#8217;Alessandro, un&#8217;altra delle quattro porte di accesso alle mura della città.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/075402_irmo_keizer-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-77958 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/075402_irmo_keizer-1.jpg" alt="bikeup-il-festival-delle-e-bike-bergamo-22-24-ottobre-2021" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/075402_irmo_keizer-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/075402_irmo_keizer-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/10/075402_irmo_keizer-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Una volta attraversata, percorrendo via S. Vigilio, si arriverà <strong>fino al punto più alto della città, a 496 metri d&#8217;altitudine,</strong> nei pressi del castello da cui la via prende il nome. Dopo aver ammirato da questo bellissimo punto di vista il panorama circostante, ci si dirigerà verso la Madonna della Castagna, area immersa nel verde intenso dei <strong>boschi del Parco dei Colli, f</strong>ino a Sombreno, frazione di Paladina, ai piedi di Città Alta.<br />
La pedalata seguirà poi un tratto della ciclabile <strong>Greenway del Morla</strong> che attraversa il Parco, raggiungendo nuovamente la Città Alta e passando per Porta San Lorenzo: nota anche come Porta Garibaldi, è l&#8217;ingresso più piccolo e più antico dei quattro che caratterizzano la cinta muraria di Bergamo. Ultimo tratto dell’itinerario, <strong>la discesa verso la parte bassa della città</strong> per ritornare al punto di partenza.<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 20 km,<br />
<strong>Durata</strong>: circa 3 ore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/itinerari-e-bike-in-lombardia-le-5-escursioni-da-fare-anche-in-inverno/" data-wpel-link="internal">Itinerari e-bike in Lombardia: le 5 escursioni da fare anche in inverno</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/e-bike/mountain-bike-elettrica-cose-da-sapere-prima-di-comprarla/" data-wpel-link="internal"><strong>Mountain bike elettrica: 5 cose da sapere prima di comprarne una</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western">2. Da Bergamo all’antico Lemine, in Valle Imagna</h3>
<p class="western">Partendo dal Sentierone, punto centrale della parte bassa di Bergamo, si pedalerà verso le meraviglie della Città Alta. Si percorreranno vicoli immersi nel verde con vista sulla splendida Valle d&#8217;Astino, un&#8217;area preziosa per la sua biodiversità a due passi dal cuore della città, e si raggiungerà poi Via Fontana che condurrà fino alla Madonna della Castagna.<br />
Da qui, toccando <strong>Sombreno</strong>, frazione del comune di Paladina, si arriverà alla bellissima pista ciclabile della Valle Brembana. Una volta attraversato il ponte che collega il paese di Almè con Almenno San Salvatore, ci si troverà nel territorio dell&#8217;antico Lemine, un&#8217;area ricca di storia, natura e architettura romanica.<br />
Lungo il percorso si può fare una<strong> tappa presso la Cantina Lurani Cernuschi,</strong> che si trova all&#8217;interno dell&#8217;ex convento di S. Maria della Consolazione (detto di S. Nicola): eretto alla fine del XV secolo e abitato per secoli da frati Agostiniani, l&#8217;ex convento è circondato da 11 ettari di verde e offre una vista splendida sui vigneti circostanti.<br />
Si farà ritorno a Bergamo, imboccando nuovamente la ciclabile della Valle Brembana fino a raggiungere la <strong>Greenway del Morla.</strong><br />
Una volta arrivati a Valtesse, si passerà qui per Porta San Lorenzo, ridiscendendo verso la CIttà Bassa fino al punto di partenza e completando, così,<strong> un suggestivo tour ad anello.</strong><br />
<strong>Lunghezza</strong>: 40 km<br />
<strong>Durata</strong>: circa 5 ore</p>
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<h3 class="western">3. Da Bergamo a Scanzorosciate sulle colline del Moscato di Scanzo</h3>
<p class="western">Partendo dal <strong>Sentierone</strong>, cuore della parte bassa di Bergamo, si uscirà dalla città percorrendo la ciclabile del Serio per dirigersi verso Alzano Lombardo. Da qui, si proseguirà poi fino a raggiungere <strong>una delle zone più affascinati della provincia bergamasca,</strong> caratterizzata da verdi colline e vigneti: Scanzorosciate, con le sue frazioni di Gavarno, Tribulina e Negrone, a pochi chilometri dalla città.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/06/bergamo-e-dintorni-in-bici-6-percorsi-da-gorlago.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-611189 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/06/bergamo-e-dintorni-in-bici-6-percorsi-da-gorlago.jpg" alt="bergamo-e-dintorni-in-bici-6-percorsi-da-gorlago" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/06/bergamo-e-dintorni-in-bici-6-percorsi-da-gorlago.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/06/bergamo-e-dintorni-in-bici-6-percorsi-da-gorlago-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/06/bergamo-e-dintorni-in-bici-6-percorsi-da-gorlago-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Questa è famosa anche per la <strong>produzione del pregiato Moscato di Scanzo:</strong> l&#8217;unico vitigno autoctono della provincia di Bergamo, nonché raro esempio di varietà Moscato a bacca nera. Prima di fare ritorno al punto di partenza, si visiterà l&#8217;Azienda Agricola Martinì, prendendo parte a una degustazione di prodotti tipici.<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 40 km<br />
<strong>Durata</strong>: circa 5 ore</p>
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		<title>Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/il-ruanda-sta-diventando-la-nuova-mecca-dei-ciclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 07:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[E così, quasi di colpo, il Ruanda è arrivato al centro dell&#8217;attenzione degli appassionati di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>E così, quasi di colpo, il Ruanda è arrivato al centro dell&#8217;attenzione degli appassionati di sport. Soprattutto perché si sono accesi i riflettori del mondo del ciclismo, il cui Campionato del mondo su strada si svolge in questo Paese dell&#8217;Africa orientale e per la prima volta assoluta in Africa. Un evento storico, che è motivo di festa per (tutto) il continente, ma che sta anche generando nubi di polemiche, sia per le difficoltà logistiche e organizzative dei team nazionali di ciclismo che per le contraddizioni di uno sport sempre più intrecciato con la geo-politica.</p>
<h2>Sportswashing, geopolitica e speranza</h2>
<p>La controversia principale ruota attorno alla scelta del Ruanda come nazione ospitante, un paese criticato da gruppi per i diritti umani per il suo regime autoritario. Amnesty International, in particolare, ha segnalato &#8220;sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, uso eccessivo della forza, processi iniqui e restrizioni alla libertà di espressione&#8221;. Un dibattito che si intreccia anche con le recenti proteste pro-palestina durante la Vuelta a España e con la più ampia discussione sullo &#8220;sportswashing&#8221;. Nonostante ciò, il presidente dell&#8217;UCI, David Lappartient, ha difeso la scelta, definendola un &#8220;messaggio di speranza&#8221; a oltre 30 anni dal genocidio del 1994.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653942" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash.jpg" alt="Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Ruanda è un paese che ha compiuto un percorso per certi aspetti straordinario. Dopo l&#8217;indipendenza e un periodo di violenze culminato nel genocidio che sterminò oltre 800.000 persone nel 1994, la nazione ha intrapreso una complessa strada di ricostruzione. Sebbene la storia recente sia segnata da tensioni e critiche, il Ruanda si è trasformato in un modello di stabilità e progresso, con infrastrutture moderne e un notevole sviluppo. Questa stabilità ha reso il paese un luogo attraente e, secondo diversi osservatori, uno dei più sicuri dell&#8217;intero continente.</p>
<h3>La passione per il ciclismo in Africa</h3>
<p>Una delle forze trainanti dietro questo cambiamento è la grande passione dei ruandesi per lo sport, e in particolare per il ciclismo. Le gare come il Tour du Rwanda sono eventi di massa che attirano folle immense, con i tifosi che si riversano a bordo strada per sostenere i corridori, dimostrando un entusiasmo raro. Ed è da competizioni come queste che è uscito anche l&#8217;eritreo Biniam Girmay, che ha fatto in qualche modo storia diventando il primo corridore africano a indossare la maglia verde al Tour de France. Ed è anche questo fervore popolare ha spinto il governo a investire in modo massiccio nel settore.</p>
<h3>Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?</h3>
<p>Il governo ruandese ha lanciato numerosi programmi di cicloturismo per attirare visitatori e capitalizzare la sua straordinaria topografia. La nazione ha inaugurato ben 11 percorsi per mountain bike che si estendono per 760 chilometri, affiancando il già famoso Congo-Nile Trail. Questi sentieri, adatti a ciclisti di ogni livello, attraversano paesaggi mozzafiato e offrono un&#8217;esperienza unica. A supporto di questa iniziativa, l&#8217;Ente per lo Sviluppo del Ruanda ha curato la manutenzione delle piste, formato guide specializzate e meccanici, e ha offerto campeggi sicuri e altre opzioni di alloggio. Per incentivare ulteriormente il settore, il governo ha introdotto una detrazione fiscale del 25% sull&#8217;importazione di biciclette da corsa e da montagna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653943" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash.jpg" alt="Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il suo mix unico di paesaggi impegnativi, una passione popolare sconfinata e massicci investimenti governativi, il Ruanda si sta indubbiamente posizionando sulla mappa mondiale per diventare una delle destinazioni di punta per i ciclisti. Se riuscirà a superare le controversie e a conciliare la crescita sportiva con le sfide dei diritti umani, la domanda iniziale potrebbe presto trovare una risposta inequivocabile: il Ruanda è sulla buona strada per diventare la nuova Mecca dei ciclisti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ambiente/animali-simbolo-nazionali-calcio-africa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Coppa d&#8217;Africa: leoni, scorpioni, squali e serpenti in campo con le nazionali</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</a></strong></p>
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		<title>Questi sono i percorsi in bici mtb più belli da fare in Valmalenco in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/valtellina-i-migliori-itinerari-per-la-mountain-bike-a-sondrio-e-in-valmalenco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 06:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[valtellina]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra sentieri in mezzo ai boschi, il Lago Palù, prati sconfinati e stradine sterrate, la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/terrazzamenti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mtb-valmalenco" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/terrazzamenti.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/terrazzamenti-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/terrazzamenti-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Tra sentieri in mezzo ai boschi, il <strong>Lago Palù,</strong> prati sconfinati e stradine sterrate, la conformazione del territorio è perfetta per chi vuole scoprire migliori itinerari per la mountain bike in Valmalenco. Anche in versione elettrica.<br />
Sondrio e la Valmalenco infatti, nel cuore della <strong>Valtellina</strong> in Lombardia, d’inverno sono la meta ideale per lo sci, ma dalla primavera all&#8217;autunno si trasformano in un paradiso verde e fiorito con bellissimi <strong>itinerari per le mountain bike.</strong></p>
<h2>3 itinerari per la mountain bike in Valmalenco</h2>
<p>I principali itinerari per la mountain bike in Valmalenco sono caratterizzati da lunghezze e difficoltà differenti, ma hanno in comune gli <strong>incantevoli paesaggi</strong> che fanno da cornice e la sensazione di libertà che trasmettono chilometro dopo chilometro.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/wine-bike-tour.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-639732" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/wine-bike-tour.jpg" alt="wine-bike-tour" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/wine-bike-tour.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/wine-bike-tour-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/wine-bike-tour-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>1. In bici da San Giuseppe a Campo Moro</h3>
<p>Si parte a San Giuseppe (1416 m s.l.m.), frazione del comune di Chiesa in Valmalenco, e si arriva presso la località Campo Moro (1990 m s.l.m.) dopo 15 chilometri e 4 ore circa di pedalata. Per via della presenza di ripide salite in sterrato e di stradine a tratti sconnesse, l&#8217;itinerario richiede delle buone capacità tecniche e una discreta resistenza fisica. Il momento memorabile del tragitto coincide con la vista del <strong>Lago Palù</strong>, dove sembra di essere davvero in uno di quei wallpaper per gli sfondi dei desktop. Prima di arrivare a destinazione, inoltre, bisogna superare una diga e durante il percorso non sono esclusi dei piacevoli incontri ravvicinati con le marmotte.</p>
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<h3>2. Mtb da Chiesa Valmalenco al Rifugio Bosio</h3>
<p>Questo itinerario si snoda in mezzo ai boschi e ai maggenghi, con il torrente Torreggio che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più magica. La partenza è nel comune di Chiesa in Valmalenco sulla strada per l’Alpe Lago.<br />
Dopo <strong>10,4 chilometri</strong> si arriva al Rifugio Bosio (2086 metri s.l.m.), ottimo per un pranzo all’insegna delle specialità locali. Il percorso, fino a qui, richiede un discreto impegno fisico ma è tecnicamente adatto anche ai principianti.<br />
Successivamente, scendendo verso la conca dell’Alpe Lago, il sentiero che riconduce al punto di partenza è <strong>molto ripido</strong> (ottimo per il bike-trial), stretto e sconnesso: adatto solo ai più esperti.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/sondrio-sanna.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-639736" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/sondrio-sanna.jpg" alt="sondrio-sanna" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/sondrio-sanna.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/sondrio-sanna-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/sondrio-sanna-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/mtb-front-o-full-quale-scegliere-come-prima-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB Front o Full: quale scegliere come prima mountain bike</a></strong></p>
<h3>3. L&#8217;anello dell&#8217;Alpe Palù in mtb</h3>
<p>Un itinerario diverso da quelli precedenti. Si tratta di un anello da mtb Cross County piuttosto breve (5,2 chilometri), ma che richiede <strong>un notevole e costante sforzo fisico</strong>; il tempo di percorrenza, a seconda della preparazione, varia dai 30 ai 50 minuti.<br />
Si parte e si raggiunge la meta presso l’accogliente Alpe Palù (2010 metri s.l.m.), perfetto per un ristoro dopo il faticoso giro.<br />
Il tracciato circolare si sviluppa attorno al Lago Palù e si alterna tra fantastici sentieri in mezzo ai boschi e tratti lungo la strada forestale. Insomma, potrete fare sport immersi nello <strong>scenario alpino per eccellenza.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/bici-valmalenco.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-639740" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/bici-valmalenco.jpg" alt="bici valmalenco" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/bici-valmalenco.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/bici-valmalenco-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/bici-valmalenco-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
</strong></p>
<p>Foto Sondrioevalmalenco.it</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/quali-scarpe-usare-per-andare-in-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quali scarpe usare per andare in mountain bike</a></strong></p>
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		<title>C&#8217;è un trucco infallibile da usare quando devi sostituire il copertoncino alla gravel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/il-trucco-per-sostituire-il-copertoncino-alla-gravel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 07:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[gravel]]></category>
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					<description><![CDATA[Sostituire il copertoncino alla gravel è la prima operazione di meccanica di base che chiunque[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/pexels-utopix-pictures-12266472.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il trucco per sostituire il copertoncino alla gravel" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/pexels-utopix-pictures-12266472.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/pexels-utopix-pictures-12266472-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/pexels-utopix-pictures-12266472-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/pexels-utopix-pictures-12266472-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Sostituire il copertoncino alla gravel è la <strong>prima operazione di meccanica di base che chiunque compra una bici da ghiaia dovrebbe imparare e saper fare</strong>. Vero che spesso gli pneumatici gravel sono rinforzati con sistemi antiforatura, ma è anche vero che forare non è così improbabile e può capitare di dover riparare la camera d&#8217;aria (per chi non ha fatto la latticizzazione delle ruote) anche nel bel mezzo del nostro giro. Oppure più semplicemente prima o poi arriva il momento di cambiare copertoni alla gravel, per esempio mettendo quelli invernali o un paio di nuovi.</p>
<h2>Il trucco per sostituire il copertoncino alla gravel</h2>
<p>Quando si tratta di sostituire il copertoncino alla gravel <strong>il problema non è tanto stallonarli dal cerchio</strong>. Per questo esistono delle apposite pinze, basta che lo pneumatico sia sgonfio e si infilano sotto la carcassa del copertone e si fa leva. <strong>Il difficile casomai è tallonare il copertoncino e rimetterlo nella sede del cerchio</strong>. Ed è qui che è bene conoscere il trucco per cambiare copertoni alla gravel.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Santini22_GRAVEL.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-86868 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Santini22_GRAVEL.jpg" alt="Perché è il momento delle scarpe invernali per la bici gravel" width="800" height="533" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Santini22_GRAVEL.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Santini22_GRAVEL-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/11/Santini22_GRAVEL-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h3>Come rimettere il copertone sul cerchio della bici gravel</h3>
<p>Spesso gli pneumatici delle bici gravel, come quelli delle MTB, hanno una <strong>carcassa molto rinforzata che rende difficile rimettere il copertone sul cerchio</strong> della bici gravel. La cosa più comune che può capitare è che la spalla del copertone non aderisce uniformemente al cerchio. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di provare la bici per capire che non va bene, ma provandola ci si accorge di vibrazioni date dall&#8217;ondeggiare della ruota. Che fare allora?</p>
<p>Il trucco è quello di <strong>insaponare dell&#8217;acqua con del sapone di Marsiglia e poi cospargerne la spalla del copertone e l&#8217;interno del cerchio</strong>. In questo modo si toglie l&#8217;attrito tra il materiale del cerchio e la gomma del copertone e il tallonamento avviene in modo più fluido. Il sapone di Marsiglia è un prodotto del tutto naturale, ed è sicuramente meglio di altri sgrassatori di produzione chimica che potrebbero rovinare la gomma dello pneumatico.</p>
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<h3>Come tallonare bene il copertoncino alla gravel</h3>
<p>Una volta che grazie all&#8217;acqua saponata lo pneumatico ha ben aderito nella sede del cerchio, l&#8217;altro trucco tallonare bene il copertoncino alla gravel è quello di <strong>gonfiarlo un po&#8217; di più del dovuto, circa 0,5 bar</strong>, finché non si sente un rumore secco di schiocco. Se devi montare subito in sella, riporta subito la pressione a quella indicata sul copertone; altrimenti puoi lasciarli così gonfiati per qualche ora e poi sgonfiarli fino alla pressione corretta.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/manutenzione-della-gravel-le-5-cose-da-fare-regolarmente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 manutenzioni regolari da fare alla tua bici gravel</a></p>
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		<title>Se cerchi le borse da bicicletta e cicloturismo, puoi seguire questi consigli su quali prendere e dove metterle</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/borse-da-bicicletta-e-cicloturismo-quali-prendere-e-dove-metterle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 08:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Si comincia a pensare alle borse da bicicletta quando si comincia a pensare al cicloturismo.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1200" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-gx818Y97Scs-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Borse da bicicletta e cicloturismo: quali prendere e dove metterle" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-gx818Y97Scs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-gx818Y97Scs-unsplash-300x188.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-gx818Y97Scs-unsplash-1024x640.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-gx818Y97Scs-unsplash-768x480.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-gx818Y97Scs-unsplash-1536x960.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Si comincia a pensare alle borse da bicicletta quando si comincia a pensare al cicloturismo. Finché si tratta di fare qualche bella gita, anche lunga, possono bastare delle <strong>borse da reggisella (quelle che stanno sotto il sellino) o Top Tube (quelle che si attaccano sopra al tubo orizzontale) o in MTB uno zaino</strong>: quanto basta per avere con sé una giacca per ogni evenienza, qualcosa per riparare gli pneumatici in caso di foratura, il telefono e un documento. Ma quando si comincia a progettare già un weekend di bikepacking inevitabilmente si deve pensare anche a <strong>come trasportare l&#8217;occorrente per due o più giorni in giro in bici</strong>. Ed è qui che ci si imbatte nel mondo vastissimo delle borse da bici.<br />
La prima cosa che si vuole capire è <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/bici-da-viaggio-cosa-serve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">dove si potrebbero posizionare le borse da cicloturismo sulla bici</a>. Ma prima di questo può essere utile fare una <strong>distinzione tra le borse e le sacche da bicicletta</strong>. Sostanzialmente le sacche hanno un unico scomparto, dove si ripone tutto assieme; le borse da bici invece sono più organizzate, hanno diverse camere di diverse dimensioni, e consentono un organizzazione migliore degli oggetti che si trasportano.</p>
<h2>Borse da bicicletta: dove metterle</h2>
<p>Sono sostanzialmente <strong>8 le borse da bicicletta che si possono sistemare sul proprio mezzo</strong>. Nel dettaglio: 2 sul portapacchi anteriore (o sulla forcella) e 2 sul portapacchi posteriore, 1 Top Tube (come detto agganciata sopra al tubo orizzontale), 1 da manubrio, 1 Full Frame (che sta all&#8217;interno del triangolo del telaio agganciandosi sotto al tubo orizzontale e talvolta fissata anche al tubo orizzontale), 1 borsa reggisella (si fissa sotto al sellino).<br />
Quale comprare per prima? Indubbiamente la reggisella subito, contestualmente alla bicicletta, qualunque essa sia: è perfetta per metterci la giacca antipioggia appallottolata, il set di chiavi d&#8217;emergenza per la MTB o la camera d&#8217;aria di riserva per la bici da corsa. Costa poco, si mette e toglie facilmente, pesa poco e non sbilancia la bici. Ma questa basta giusto per le gite di qualche ora o un giorno, non certo per un vero viaggio. Se invece si comincia a pensare a una vacanza in bicicletta, anche solo di un weekend, le cose cambiano. La <strong>scelta e l&#8217;ordine d&#8217;acquisto dei borsoni da cicloturismo</strong> dipendono dal numero di giorni in cui si intende stare in giro, dal meteo presumibile per quei giorni, dal tipo di sistemazione che si sceglie per la notte (un conto è portarsi dietro una tenda, un altro fermarsi in un bike hotel) e per i pasti. Meglio poche borse grandi o tante meno capienti? Meglio <strong>distribuire il carico in modo uniforme</strong>, evitando di concentrare tutto in sole due borse (tipicamente le due laterali posteriori).</p>
<h3>La prima borsa da bicicletta da comprare: la Top Tube</h3>
<p>La Top Tube è la <a href="https://amzn.to/3vb5GLc" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">prima borsa da comprare</a> per cominciare ad allestire il proprio mezzo da bikepacking. Ce ne sono di forme e volumi molto differenti e si fissano sul tubo orizzontale. Quelle <strong>più economiche si fissano con delle fettucce di velcro</strong>, che se non gommate all&#8217;interno possono avere lo svantaggio di far scivolare lateralmente la borsa. Quelle di alta gamma addirittura possono avere un sistema di fissaggio a vite, ma ovviamente deve esserne dotata anche la bicicletta (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/bici-gravel-3-motivi-per-comprarla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tipicamente ce l&#8217;hanno le gravel di alta gamma</a> o le bici da trekking). Il vantaggio di una borsa Top Tube non è solo nella sua praticità (ti fermi, appoggi i piedi a terra, la apri e hai tutto a portata di mano) ma anche nel fatto che <strong>non disturba più di tanto il baricentro della bici</strong>: anche quelle più voluminose e pesanti sono comunque posizionate tra il petto del ciclista e la bici, una posizione facilmente controllabile.</p>
<h3>La seconda borsa da cicloturismo da acquistare: quella da manubrio</h3>
<p>Verrebbe da pensare che dopo la Top Tube la seconda borsa da bicicletta da compare sia la Full Frame. E invece no, perché se troppo piena può infastidire la pedalata o fare da vela, situazione complicata da gestire in caso di vento laterale. La <a href="https://amzn.to/3elxN4D" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">seconda borsa da bikepacking è invece quella da manubrio</a>, che anche nei modelli più voluminosi non infastidisce più di tanto la conducibilità della bicicletta. Ce ne sono di diverse dimensioni, alcune che possono addirittura contenere un sacco a pelo o una tenda singola. Anche in questo caso ci sono modelli dotati di velcro e altri con sistemi di aggancio e sgancio più saldi e sofisticati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615851" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-h8pis_F0GdM-unsplash.jpg" alt="Borse da bicicletta e cicloturismo: quali prendere e dove metterle" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-h8pis_F0GdM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-h8pis_F0GdM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-h8pis_F0GdM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-h8pis_F0GdM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-h8pis_F0GdM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vantaggio anche in questo caso è avere tutto a portata di mano, con una capienza superiore alla Top Tube e alla Full Frame. Nella scelta occorre <strong>valutare bene la compatibilità con la propria bici</strong>: per esempio se copre il fanale anteriore allora deve avere un sistema per fissare un&#8217;altra luce (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-codice-della-strada-biciclette-2020/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">che per legge è obbligatoria dal tramonto all&#8217;alba</a>, e per sicurezza è sempre bene avere), e non deve nemmeno ostacolare i cavi dei freni e/o dei cambi. Altro aspetto da non sottovalutare il volume rispetto a ciò che si deve trasportare: <strong>meglio una borsa di dimensioni ridotte ma piena che una molto voluminosa ma semivuota</strong>, con il carico che si sposta sbilanciando l&#8217;avantreno della bici in curva.</p>
<h3>La terza borsa da bikepacking da avere: la borsa da telaio</h3>
<p>Se dopo aver preso la borsa da reggisella, quella Top Tube e quella da manubrio serve ancora spazio, allora <a href="https://amzn.to/3chnbkE" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">è il momento della borsa da telaio</a>. Sono le borse che <strong>si agganciano al tubo orizzontale, a quello verticale e a quello obliquo</strong>, riempiendo più o meno il triangolo interno del telaio. Più o meno perché ci sono le Full Frame, che occupano tutto lo spazio, e quelle che ne occupano solo una parte, ovviamente con una volumetria inferiore. Queste borse sono un acquisto da fare con precisione: non tutti i telai hanno le stesse dimensioni e occorre prendere bene le misure per non ritrovarsi con una borsa troppo grande che infastidisce la pedalata. Altro aspetto cruciale è il tipo di tessuto e materiale: se è troppo sottile e leggero rischia di gonfiarsi troppo, soprattutto se gli oggetti all&#8217;interno scivolano verso il basso, con la conseguenza di <strong>avere un ingombro proprio accanto ai pedali</strong>. Se rimane compatta allora una borsa da telaio può essere una soluzione pratica, al netto che riempie un buco facendo l&#8217;effetto vela che, come detto, nelle giornate molto ventose può rendere davvero difficile condurre la bicicletta.<br />
Le borse da telaio parziali sono quelle che si agganciano come le Full Frame ma lasciano spazio nel vertice basso del telaio (tipicamente non bisogna togliere il portaborraccia) e possono essere un&#8217;ottimo compromesso tra le esigenze di spazio e quelle di pedalata. In entrambi i casi c&#8217;è sempre il <strong>vantaggio che l&#8217;eventuale peso è proprio in mezzo al baricentro della bici</strong>: un po&#8217; cambia per la conducibilità della bici (più o meno come per le batterie delle e-bike) ma nemmeno poi tanto.</p>
<h3>Le ultime borse da bici da comprare: quelle laterali</h3>
<p>Quando proprio <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/le-10-regole-del-cicloturista-blog/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">decidi per una vera avventura in bicicletta</a>, un lungo viaggio o una vacanza, è il <strong>momento di pensare alle borse laterali per la bici</strong>. Come prima cosa: <strong>le borse laterali è meglio comprarle a coppie</strong>, per questioni di equilibrio, ed è meglio partire da quelle dietro, e poi eventualmente aggiungere quelle davanti se si necessita di ancora più spazio. Però prima di farsi prendere la mano è bene fare due conti: due borsoni laterali posteriori possono andare <strong>dai 40 ai 70 litri ciascuno, praticamente due zaini da trekking</strong> di quelli davvero capienti. E con le borse laterali anteriori si possono aggiungere altri 25 litri per borsa. anche in questo è meglio non farsi ingolosire dallo spazio a disposizione e prendere ciò che esattamente serve (meglio una borsa da 40 litri piena e stabile che una da 70 litri semivuota e instabile, soprattutto perché parliamo di pesi laterali).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-615855" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-N6C17r_guOQ-unsplash.jpg" alt="Borse da bicicletta e cicloturismo: quali prendere e dove metterle" width="1920" height="1200" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-N6C17r_guOQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-N6C17r_guOQ-unsplash-300x188.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-N6C17r_guOQ-unsplash-1024x640.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-N6C17r_guOQ-unsplash-768x480.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/marek-piwnicki-N6C17r_guOQ-unsplash-1536x960.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>borse posteriori si agganciano necessariamente al portapacchi</strong>, con sistemi di gancio e sgancio rapidi ma solidi e sicuri. Lo stesso portapacchi può essere utilizzato eventualmente come base di appoggio di una ulteriore borsa o per legare qualcosa.<br />
Le <strong>borse anteriori possono fissarsi a un portapacchi oppure direttamente alle forcelle</strong>. In questo caso si tratta di borse cilindriche di volume e peso contenuti perché in quella posizione influiscono notevolmente sulla conducibilità del mezzo. Generalmente le borse laterali da cicloturismo, sia anteriori che posteriori, sono squadrate (tranne quelle da forcella), sicuramente poco aerodinamiche, e devono essere riempite con molta cura, per avere il massimo dell&#8217;equilibrio di peso tra i due lati della bicicletta. In ogni caso la regola è quella, valida per tutte le borse, di <strong>mettere sempre le cose più pesanti sul fondo e finire con quelle più leggere in alto</strong>, in modo da tenere sempre bassa la massa inerziale della bicicletta.</p>
<h3>Borse da cicloturismo impermeabili: vantaggi e svantaggi</h3>
<p>Pensando alle borse da cicloturismo verrebbe da dire che è sempre meglio prendere quelle impermeabili. Ma non è detto che sia sempre così. Ora, le borse da bicicletta impermeabili non sono fatte delle membrane usate per le giacche o le scarpe tecniche, che sono anche un po&#8217; traspiranti. Sono <strong>borse stagne, di materiale plastico o cerato</strong> che non lascia minimamente passare l&#8217;aria. Il che in un bagaglio non è sempre la scelta ottimale. Certo se si pensa a una vacanza nel grande Nord Europa dove i giorni di pioggia possono essere la regola anche in estate, allora ci vogliono (e potrebbero non bastare). Se si pensa a un tour estivo nel sud Italia, dove al massimo si potrebbe incappare in un acquazzone rinfrescante, allora forse possono bastare le borse waterproof, che sono di tessuto tecnico rinforzato con un trattamento DWR, resistono a una debole o breve pioggia, si asciugano più rapidamente sia dentro che fuori e non sono a rischio muffe. Poi il trucco è sempre quello di <strong>imbustare tutto ciò che non si vuole bagnare</strong> in buste impermeabili singole, dai semplici e sempre pratici sacchetti sottovuoto ai <a href="https://amzn.to/3emyZVf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pack liner</a>.</p>
<p>Photo by <a href="https://unsplash.com/@marekpiwnicki?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Marek Piwnicki</a> on <a href="https://unsplash.com/photos/gx818Y97Scs?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto gonfiare le gomme della bici? Come trovare la pressione giusta e altri consigli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/quanto-gonfiare-le-gomme-della-bici-guida-alla-pressione-giusta-e-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[gomme]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
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					<description><![CDATA[Sapere quanto gonfiare le gomme della bici è fondamentale per garantire una pedalata confortevole, sicura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrea-bertozzini-c6jxUj5ce4M-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quanto gonfiare le gomme della bici: guida alla pressione giusta e consigli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrea-bertozzini-c6jxUj5ce4M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrea-bertozzini-c6jxUj5ce4M-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrea-bertozzini-c6jxUj5ce4M-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrea-bertozzini-c6jxUj5ce4M-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/andrea-bertozzini-c6jxUj5ce4M-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Sapere <strong>quanto gonfiare le gomme della bici</strong> è fondamentale per garantire una pedalata confortevole, sicura ed efficiente. La pressione delle gomme influisce sulla velocità, sulla tenuta di strada, sulla resistenza al rotolamento e sul rischio di forature. Tuttavia, non esiste una regola universale: la pressione ideale varia a seconda del tipo di bici, del peso del ciclista e delle condizioni del terreno.</p>
<h2>Perché la Pressione delle Gomme è Così Importante?</h2>
<p>La giusta pressione delle gomme è essenziale per ottimizzare le prestazioni della tua bici. Gomme troppo gonfie possono ridurre il comfort e la trazione, aumentando il rischio di scivolamenti su terreni sconnessi. Al contrario, gomme troppo sgonfie aumentano la resistenza al rotolamento, rendendo la pedalata più faticosa e aumentando il rischio di forature.</p>
<h3>Pressione Ideale per Tipi di Bicicletta</h3>
<h4>Bici da Corsa</h4>
<p>Le bici da corsa richiedono generalmente una pressione elevata per ridurre la resistenza al rotolamento e garantire velocità su asfalto liscio:</p>
<ul>
<li><strong>Pressione consigliata:</strong> Tra 6 e 8 bar (90-120 psi).</li>
<li><strong>Fattori da considerare:</strong> Il peso del ciclista e le condizioni stradali. Se sei più leggero, puoi optare per una pressione leggermente inferiore, mentre se il fondo stradale è irregolare, potrebbe essere utile ridurre la pressione per migliorare il comfort.</li>
</ul>
<h4>Mountain Bike (MTB)</h4>
<p>Le MTB affrontano terreni sconnessi e fuoristrada, quindi richiedono una pressione inferiore per garantire trazione e assorbire gli urti:</p>
<ul>
<li><strong>Pressione consigliata:</strong> Tra 1,8 e 2,5 bar (26-36 psi).</li>
<li><strong>Fattori da considerare:</strong> Il tipo di terreno. Su terreni rocciosi o fangosi, una pressione più bassa migliora l’aderenza. Tuttavia, ridurre troppo la pressione aumenta il rischio di pizzicature delle camere d’aria.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/bici-terreno-gomme-pneumatici-consigli-come-scegliere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Pneumatici MTB: quali usare in base al terreno</a></p>
<h4>Gravel Bike</h4>
<p>Le gravel bike combinano la velocità su asfalto con la capacità di affrontare sterrati, richiedendo una pressione intermedia:</p>
<ul>
<li><strong>Pressione consigliata:</strong> Tra 2,5 e 4 bar (36-58 psi).</li>
<li><strong>Fattori da considerare:</strong> Il tipo di terreno e il livello di comfort desiderato. Su percorsi misti, puoi optare per una pressione più alta per l’asfalto e abbassarla leggermente per i tratti sterrati.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/ruote-gravel-650b-e-700c-le-differenze/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ruote gravel 650B e 700C: le differenze</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-638662" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ricardo-soria-toI7r4A83Bw-unsplash.jpg" alt="Quanto gonfiare le gomme della bici: guida alla pressione giusta e consigli" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ricardo-soria-toI7r4A83Bw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ricardo-soria-toI7r4A83Bw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ricardo-soria-toI7r4A83Bw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ricardo-soria-toI7r4A83Bw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ricardo-soria-toI7r4A83Bw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h4>Bici Elettrica (e-Bike)</h4>
<p>Le bici elettriche sono più pesanti delle bici tradizionali, quindi richiedono una pressione maggiore per garantire stabilità e ridurre l’usura delle gomme:</p>
<ul>
<li><strong>Pressione consigliata:</strong> Tra 3 e 4,5 bar (44-65 psi).</li>
<li><strong>Fattori da considerare:</strong> Il peso totale del ciclista e della bici, soprattutto se trasporti carichi pesanti. Una pressione più alta offre una migliore efficienza energetica, mentre una pressione leggermente più bassa può migliorare il comfort.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/manutenzione-della-e-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Manutenzione della e-bike: cosa fare, quando e come</a></p>
<h4>Bici da Città</h4>
<p>Le bici da città, utilizzate principalmente su strade asfaltate e piste ciclabili, richiedono una pressione che bilanci comfort e resistenza al rotolamento:</p>
<ul>
<li><strong>Pressione consigliata:</strong> Tra 3 e 4 bar (44-58 psi).</li>
<li><strong>Fattori da considerare:</strong> La qualità del manto stradale e il tipo di utilizzo. Per spostamenti brevi su buone superfici, una pressione più alta è ideale, mentre su strade con pavé o dossi, una pressione inferiore può garantire maggiore comfort.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/9-regole-per-andare-in-bici-in-strada-in-citta-e-evitare-i-pericoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">9 regole per andare in bici in città senza pericoli</a></p>
<h3>Come Controllare e Regolare la Pressione delle Gomme</h3>
<ol>
<li><strong>Usa un Manometro:</strong> Molte pompe per bici sono dotate di manometro, che ti permette di verificare la pressione in modo preciso. Verifica che la tua pompa sia tarata correttamente.</li>
<li><strong>Controlla Regolarmente:</strong> È consigliabile controllare la pressione delle gomme almeno una volta alla settimana, soprattutto se usi la bici frequentemente. La pressione può variare a causa dei cambiamenti di temperatura e di utilizzo.</li>
<li><strong>Regola in Base alle Condizioni del Terreno:</strong> Se stai pianificando una pedalata su terreni sconnessi, riduci leggermente la pressione per migliorare la trazione e assorbire meglio gli urti.</li>
</ol>
<h3>Errori Comuni da Evitare</h3>
<ul>
<li><strong>Gonfiare eccessivamente:</strong> Troppa pressione può causare una guida scomoda e ridurre l’aderenza, specialmente su strade bagnate o terreni irregolari.</li>
<li><strong>Non considerare il peso del ciclista:</strong> Un ciclista più pesante richiede una pressione più alta rispetto a uno più leggero.</li>
<li><strong>Dimenticare la manutenzione:</strong> Anche se le gomme non sembrano sgonfie, la pressione potrebbe non essere ottimale. Controllare regolarmente evita spiacevoli sorprese.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-638666" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ethan-cole-M7k-ttIZwE4-unsplash.jpg" alt="Quanto gonfiare le gomme della bici: guida alla pressione giusta e consigli" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ethan-cole-M7k-ttIZwE4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ethan-cole-M7k-ttIZwE4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ethan-cole-M7k-ttIZwE4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ethan-cole-M7k-ttIZwE4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/ethan-cole-M7k-ttIZwE4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Sapere <strong>quanto gonfiare le gomme della bici</strong> è un aspetto fondamentale della manutenzione e influenza direttamente la qualità della tua pedalata. Ricorda che la pressione ideale dipende dal tipo di bici, dal terreno e dal peso del ciclista. Mantenendo le gomme sempre alla giusta pressione, migliorerai l’efficienza, la sicurezza e il comfort della tua guida.</p>
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		<item>
		<title>La regione italiana paradiso della MTB è il Trentino, i percorsi migliori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/perche-il-trentino-paradiso-mtb-mountain-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 06:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>La regione italiana paradiso della MTB è il Trentino, i percorsi migliori</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/07/6-garda-bike.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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<p>A volte i panorami tra le cime, i boschi, i pascoli, i ruscelli e i laghi alpini non bastano. A volte le salite non bastano. Per <strong>godere al massimo di una vacanza al sapore di MTB</strong> servono anche strutture, come i bike hotel, i percorsi segnalati e i tracciati GPS, servizi di guide esperte, noleggi con i materiali più avanzati&#8230;</p>
<p>Se poi a questo si aggiungono anche <strong>tre grandi tour di centinaia di chilometri</strong> in quota, un sacco di bike park attrezzatissimi (e relativi impianti di risalita) per far scorrere l&#8217;adrenalina e altrettanti eventi di altro profilo che riempiono il calendario di agosto e settembre, ecco perché <strong>il Trentino è il paradiso della MTB</strong>.</p>
<p>Sfoglia la gallery e scopri perché il Trentino è il vero paradiso per gli appassionati di MTB</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/le-11-ciclabili-piu-belle-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Piste ciclabili del Trentino: le 11 più belle da fare, anche con i bambini</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/strada/ciclismo-le-sette-salite-da-leggenda-sulle-strade-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 7 salite da leggende del ciclismo sulle strade del Trentino</a></strong></p>
<p><em>Credit immagine: Trentino Marketing, VisitFiemme, MatteoSoraperra per Fassa.com</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i bellissimi MTB trail del Corviglia a St. Moritz</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/i-bellissimi-flow-trails-del-corviglia-nel-mtb-resort-di-st-moritz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 07:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono tante le attrazioni e i punti di interesse che rendono memorabile una giornata in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/corviglia_c_engadin_stmoritz_mountains_ag-3-scaled-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="flow trails del Corviglia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/corviglia_c_engadin_stmoritz_mountains_ag-3-scaled-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/corviglia_c_engadin_stmoritz_mountains_ag-3-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/corviglia_c_engadin_stmoritz_mountains_ag-3-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/corviglia_c_engadin_stmoritz_mountains_ag-3-scaled-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Sono tante le attrazioni e i punti di interesse che <strong>rendono memorabile una giornata in mountainbike sopra a St. Moritz</strong>. A cominciare dai percorsi flow trails del Corviglia, vere e proprie “discese celebrità” curate nel minimo dettaglio. Seguono i bike Skill Park e Pump Track per allenarsi alla guida, mentre per le pause meritate si va sul sicuro nei locali e ristoranti di montagna come il quattro BAR o il Chadafö a Marguns, ricercati e accoglienti con le loro terrazze panoramiche per pranzare e rilassarsi all’aria fresca dell’estate engadinese.</p>
<h2>I bellissimi flow trails del Corviglia in Engadin St. Moritz</h2>
<p>L’offerta bike per <strong>fare il pieno di adrenalina sui flow trails o i percorsi Enduro del Corviglia a lunga percorrenza</strong> è ripartita al completo già dal 25 giugno 2022 con gli impianti Chantarella, Corviglia, Piz Nair e Celerina-Marguns di nuovo funzionanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85348" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pictures_corviglia_copyright_engadin_stmoritz_mountains_ag-7-1-scaled-1.jpg" alt="flow trails del Corviglia" width="1500" height="994" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pictures_corviglia_copyright_engadin_stmoritz_mountains_ag-7-1-scaled-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pictures_corviglia_copyright_engadin_stmoritz_mountains_ag-7-1-scaled-1-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pictures_corviglia_copyright_engadin_stmoritz_mountains_ag-7-1-scaled-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pictures_corviglia_copyright_engadin_stmoritz_mountains_ag-7-1-scaled-1-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Corviglia in mountain bike: adrenalina in discesa</h3>
<p>Curve, avvallamenti, onde lisce, nessuna serpentina irregolare o impedimenti che interrompono il “flusso”. E soprattutto niente traffico. È questa la combinazione perfetta che fa sì che <strong>andare in mountainbike sulle quattro spettacolari discese del Corviglia sia come surfare</strong>. Per i bikers più ambiziosi c’è il <strong>Foppettas flow trail</strong>, che attraversa il passo del Suvretta e scende nel bosco di Champfèr. Per chi vuole alternare l’emozione della discesa a quella della vista mozzafiato, c’è il <strong>Flow trail dei Mondiali</strong>, che attraversa l’Alpe Giop in direzione del rifugio Trutz, per un totale di 280 metri di dislivello. Tutta la famiglia può divertirsi su questo tracciato, così come sull’<strong>Olympia Corviglia Flowtrail</strong>: un tracciato lungo 3,7 km, fatto di curve, dossi e paraboliche che conduce verso Sass Runzöl e Alp Nova fino a Chantarella. Grazie alle funivie di montagna, i Corviglia Flow Trails si possono risalire rapidamente, per ripetere il flusso senza sosta. Ultimo ma non meno importante: gli splendidi panorami sono parte integrante dell&#8217;esperienza, rendendola superlativa ad ogni livello di difficoltà.</p>
<h3>Il Marmotta Flow Trails: un nuovo inizio per i bikers!</h3>
<p>I Flow Trails del Corviglia soddisfano i mountanbikers più esperti stimolati a saltare e a provare evoluzioni sempre nuove, ma divertono molto anche le famiglie con bambini. Per loro c’è il nuovo <strong>Marmotta Flow Trail</strong> che si estende pianeggiante tra Corviglia e Marguns, offrendo un terreno più facile e più corto (2,2 km) rispetto agli altri percorsi. In questo modo si aggiunge all&#8217;offerta ciclistica un percorso particolarmente adatto alle famiglie con bambini e ai principianti della mountainbike. Inoltre, il Marmotta Flow Trail crea un nuovo collegamento ciclabile tra il Corviglia e il Marguns.</p>
<h3>Come prepararsi adeguatamente per i flow trail.</h3>
<p>Il piccolo bike skills park accanto al quattro BAR presso la stazione a monte di Corviglia è il luogo ideale per gli appassionati di mountain bike che vogliono esercitarsi in frenata, in curva e nel superamento di ostacoli. Anche il pump track a valle presso la funivia Signalbahn a St. Moritz Bad è il luogo perfetto per migliorare le proprie tecniche di guida.</p>
<h3>Fermarsi solo per mangiare&#8230;</h3>
<p>Al <strong>ristorante Chadafö a Marguns, a 2278 metri sul livello del mare</strong>, che con le sue ottime pizze e la pasta fatta in casa si è affermato da tempo. In estate, la bella terrazza è un’attrazione oasi di relax per i visitatori mentre i bambini possono divertirsi nel fantastico parco giochi vicino. Oppure al quattro BAR, l&#8217;hotspot più famoso del Corviglia che durante la stagione estiva offre sulla sua terrazza l&#8217;occasione perfetta per godere appieno di una breve pausa dallo sport.</p>
<h3>Ammirare l’alba sul Piz Nair, quando?</h3>
<p>Nei <strong>giorni 31 luglio, 28 agosto e 25 settembre 2022</strong>, gli impianti di risalita di Corviglia, con partenza da St. Moritz Dorf, si mettono in moto ancora prima dell’alba (ore 4.15, 4.45 e 5.30 le prime corse utili delle rispettive date) per portare mountain bikers, escursionisti e romantici della montagna, sulla vetta del Piz Nair a 3057 metri, per ammirare lo spettacolo del sole che sorge e cominciare la giornata nel migliore dei modi. Il biglietto speciale Piz Nair Sunrise costa 75 CHF, include anche la ricca colazione a buffet nel ristorante panoramico Piz Nair, è valido tutto il giorno e comprende anche il trasporto della bici sugli impianti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85349" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/engadina-piznair-mtb-c-filip-zuan.jpg" alt="flow trails del Corviglia" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/engadina-piznair-mtb-c-filip-zuan.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/engadina-piznair-mtb-c-filip-zuan-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/engadina-piznair-mtb-c-filip-zuan-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/engadina-piznair-mtb-c-filip-zuan-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Soggiorni urban stile, dove?</h3>
<p>ALL IN ONE HOTEL INN LODGE di Celerina è <strong>uno degli hotel meglio specializzati nella ricezione dei mountain bikers</strong>. L’albergo minimal negli arredi ma molto confortevole e dal design urbano offre un locale sicuro per le mountainbike, uno spazio per il lavaggio, una prima colazione adeguata per gli sportivi, così come un’assistenza competente e una consulenza personale per i tour. La posizione è comoda perché si trova a soli cinque minuti dalla funivia di Celerina-Marguns, ottimo punto di partenza per le avventure sportive sul Corviglia. Ma non è tutto, il bike hotel <a href="http://www.innlodge.ch" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ALL IN ONE HOTEL INN LODGE</a> di Celerina aderisce all’iniziativa «Impianti di risalita all-inclusive», che offre ai mountain bikers che prenotano minimo due notti, il biglietto incluso per salire e trasportare la propria mountain bike su tutti gli impianti di risalita dell’Alta Engadina.</p>
<h3>Corvatsch per i bikers</h3>
<p>Una bella avventura da vivere sul Corvatsch parte dalla stazione Murtèl e scende lungo la strada carrabile fino ai laghi Lej Murtèl e Lej da Fuorcla. Poco dopo, si raggiunge il ristorante Alpetta con la sua terrazza al sole che invita a fare una sosta, da cui poi in breve tempo si torna alla stazione a valle Surlej. Il trasporto delle mountain bike sulla funivia del Corvatsch è garantito al mattino solo durante le prime tre corse (ore 08:25, 08:45 e 09:05) e dopo le ore 15:05. Il consiglio per chi prende l’ultima funivia è di fermarsi alla baita Alpetta per l’aperitivo al tramonto. Apertura in alta stagione fino alle ore 20.</p>
<p>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/in-mtb-sul-corviglia-le-5-esperienze-da-fare-questa-estate-in-engadina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In MTB sul Corviglia, le 5 esperienze da fare in estate</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli immancabili accessori per le uscite in bici, outdoor e in città</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/strada/gli-immancabili-accessori-per-le-uscite-in-bici-outdoor-e-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 15:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strada]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova stagione significa, per gli appassionati di sport e attività all’aria aperta, uscite in bici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/gps-per-bici-montaggio.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="gps per bici montaggio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/gps-per-bici-montaggio.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/gps-per-bici-montaggio-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/gps-per-bici-montaggio-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Nuova stagione significa, per gli appassionati di sport e attività all’aria aperta, uscite in bici alla scoperta di nuovi territori. C’è chi poi, complice il clima favorevole, il traffico e il sovravvolamento dei mezzi, decide di recarsi a lavoro o a svolgere commissioni con il mezzo a due ruote, risparmiando così tempo e denaro. Che la tua sia una dimensione urban o outdoor, ecco qui una breve guida sugli accessori indispensabili da fissare sulla propria bici o portare comodamente con sé.</p>
<h2>Imprevisti in bici: pompa, kit di manutenzione e camera d’aria</h2>
<p>Forare nel mezzo del nulla, o magari mentre ci si accinge a rientrare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, può essere una vera e propria seccatura. Per risolvere problemi e intoppi come <strong>forature, ruote sgonfie e guasti meccanici, i kit di riparazione</strong>, con i loro attrezzi e toppe autoadesive, sono dei veri e propri accessori adatti alle più disparate emergenze. Per i veri pro, poi, è consigliabile l’acquisto di una pompa (fissabile facilmente sul telaio o sul portaborraccia) e di una camera d’aria sostitutiva. In questo modo sarà possibile <strong>risparmiare tempo e denaro</strong>, dal momento che non sarà necessario rivolgersi a meccanici esperti.</p>
<h3>Led con GPS e antifurto incorporato: il must-have del momento</h3>
<p>La sicurezza sulle sue ruote, soprattutto durante le ore notturne, è fondamentale. Per questo motivo, il brand PAJ, leader europeo nel settore dei GPS, ha migliorato un accessorio indispensabile per chiunque si muova in bici, quale appunto la luce LED, arricchendolo con un localizzatore GPS, fondamentale per rintracciare la bici in caso di furto. Così è nato il <a href="https://www.paj-gps.it/prodotto/paj-led-bicycle-finder-4g/?utm_source=sportoutdoor24&amp;utm_medium=guest+post&amp;utm_campaign=september_gps_led_bicycle&amp;utm_id=september" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">LED con GPS incorporato LED BICYCLE Finder 4G</a>, <strong>dispositivo facilmente fissabile al canotto sella o al portapacchi</strong>, non solo in grado di <strong>rendere il ciclista e la bici visibili durante le ore notturne</strong>, ma anche di <strong>segnalare anomalie quali manomissioni e tentativi di furto</strong> in tempo reale, sullo smartphone o computer a esso collegato. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/GPS-per-BICI.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-653661" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/GPS-per-BICI.jpeg" alt="GPS per BICI" width="1000" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/GPS-per-BICI.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/GPS-per-BICI-200x300.jpeg 200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/GPS-per-BICI-683x1024.jpeg 683w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/GPS-per-BICI-768x1152.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Il <strong>LED con GPS</strong> di casa PAJ presenta numerosi antifurti e consente di <strong>salvare e condividere i tragitti</strong> effettuati con parenti ed amici. Inoltre, grazie alla funzione geofence o di recinto virtuale è in grado di <strong>inviare allarmi nel caso in cui la bicicletta dovesse oltrepassare i confini di un’area di sicurezza</strong> precedentemente delimitata. Al contrario di altri dispositivi di localizzazione è invisibile (perché appunto collocato nella luce LED) e dunque improbabile che venga riconosciuto come tale e rimosso immediatamente da malintenzionati. Consente poi, grazie alla SIM inclusa e alla tecnologia 4G, di monitorare la bici anche dall’estero o se ci si trova a considerevole distanza da questa.</p>
</div>
<p><strong><br />
Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/manutenzione-della-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 4 cose da fare per la manutenzione della mtb</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/in-bici-da-solo-pro-e-contro-del-solo-cycling/" data-wpel-link="internal"><strong>In bici meglio da soli o in gruppo?</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/ogni-quanto-mangiare-e-bere-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal"><strong>Quando possiamo mangiare e bene in bici?</strong></a></li>
</ul>
<div class="column">
<h3>Specchietti retrovisori: per la sicurezza nel traffico cittadino</h3>
<p>Altro accessori facilmente fissabile alla bici, sono gli specchietti retrovisori. Per chi si muove in un contesto urbano, avere una visione d’insieme della strada e dei potenziali pericoli che sopraggiungono alle spalle come auto o scooter ad alta velocità, è fondamentale per riuscire a scansarli. Alla luce dei numerosi incidenti che nel nostro paese coinvolgono i ciclisti urbani, causati molto spesso da automobilisti indisciplinati, acquistare specchietti retrovisori per poche decine di euro, rappresenta un investimento in sicurezza accessibile ed efficace.</p>
<h3>Manicotti, guanti e abbigliamento waterproof</h3>
<p>Con il cambio di stagione diventano sempre più frequenti le giornate fresche e piovose, per questo può far comodo avere sempre con sé <strong>gambali, manicotti, guanti, calze e giacche impermeabili.</strong> Ve ne sono sul mercato diversi modelli, da quelli adatti a un <strong>clima più mite con protezioni dai raggi UV,</strong> fino a quelli da utilizzare in condizioni più estreme, con <strong>strati isolanti e batteria incorporata per garantire un riscaldamento costante</strong>. Al di là di quelle che possono essere le necessità specifiche, è consigliabile sempre affidarsi ad abbigliamento con inserti riflettenti, fondamentali per la visibilità notturna, traspirante e con protezione antivento.</p>
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		<title>La pista ciclabile del Mincio è ancora una delle più belle e amate d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 07:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[La pista ciclabile del Mincio segue il corso dell&#8217;omonimo fiume che nasce dal lago di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1245" height="873" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Ciclabile-Mincio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="pista Ciclabile del Mincio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Ciclabile-Mincio.jpg 1245w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Ciclabile-Mincio-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Ciclabile-Mincio-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Ciclabile-Mincio-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/Ciclabile-Mincio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1245px) 100vw, 1245px" /><br><br><p>La <strong>pista ciclabile del Mincio</strong> segue il corso dell&#8217;omonimo fiume che nasce dal lago di Garda, a Peschiera, e scorre tra verdeggianti colline fino a Valeggio del Mincio e poi fino a Mantova, dove forma i 3 laghi che circondano la città dei Gonzaga: <strong>il fiume Mincio è uno dei più bei corsi d’acqua del nord Italia</strong> e per tutto il suo corso è accompagnato da una <strong>suggestiva pista ciclabile che corre pianeggiante lungo un itinerario facile</strong>, piacevole, ben segnalato e adatto anche alle famiglie con bambini, per buona parte all&#8217;interno del <a href="http://www.parcodelmincio.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco del Mincio</a>.</p>
<h2>La pista ciclabile del Mincio</h2>
<p>I km da percorrere per fare tutta la pista ciclabile del Mincio, <strong>dal lago di Garda a Mantova, sono circa 45, tutti asfaltati,</strong> separati dal traffico automobilistico e punteggiati di punti di ristoro e appoggio.</p>
<p>I periodi migliori per godere di questa bella pedalata lungo il fiume sono senza dubbio al primavera e l’autunno, quando il caldo della pianura padana non è ancora così afoso da togliere il fiato ed è anche bello <strong>fermarsi ad ammirare le bellezze naturalistiche</strong>, come la <a href="http://www.turismo.mantova.it/index.php/risorse/scheda/id/719" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Riserva Naturale Bosco della Fontana</a>, o quelle storico culturali come il borgo medievale di Borghetto con i suoi mulini ad acqua.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/4-cose-da-fare-sempre-dopo-aver-usato-la-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 cose da fare sempre dopo aver usato la bici</a></strong></p>
<h3>Da Peschiera a Mantova in bici</h3>
<p>La partenza ufficiale è dal viadotto ferroviario di Peschiera che supera il fiume (o per i più romantici dalla Fortezza della stessa città) e da qui <strong>la ciclabile si dipana tra i lato destro e quello sinistro del fiume</strong>, prima di inoltrarsi nella campagna mantovana dopo Pozzolo e giungere infine al capoluogo da cui eventualmente prendere il treno per tornare a Peschiera (mediamente 1 ora e mezza di viaggio con i treni regionali: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/in-bici-sul-treno-7-consigli-fondamentali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui i 7 consigli fondamentali per portare la bici sul treno</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85715" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/Mantova_-_Parco_fiume_Mincio_-_panoramio.jpg" alt="ciclabile del Mincio" width="1280" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/Mantova_-_Parco_fiume_Mincio_-_panoramio.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/Mantova_-_Parco_fiume_Mincio_-_panoramio-300x176.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/Mantova_-_Parco_fiume_Mincio_-_panoramio-1024x600.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/Mantova_-_Parco_fiume_Mincio_-_panoramio-768x450.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Se poi cercate altre belle piste ciclabili in Lombardia, qui trovate <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/la-nuova-pista-ciclabile-delloglio-dal-tonale-al-po/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la ciclabile del fiume Oglio, dal passo del Tonale al Po</a> e qui <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/le-piste-ciclabili-di-milano-il-canale-villoresi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">quella del Canale Villoresi attorno a Milano</a>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/le-cose-da-controllare-prima-di-comprare-una-bicicletta-usata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa controllare prima di comprare una bicicletta usata</a></strong></p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/ilares/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ilares Riolfi</a></em></p>
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		<title>Viaggio del cuore in bici fra Albania e Balcani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/i-balcani-in-bici-da-solo-consigli-come-fare-un-viaggio-pazzesco-fra-albania-montenegro-bosnia-e-croazia-marco-biella-facebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Biella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 07:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[albania]]></category>
		<category><![CDATA[balcani]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/marco-biella-facebook.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="marco-biella-facebook" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/marco-biella-facebook.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/marco-biella-facebook-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/marco-biella-facebook-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Girare l&#8217;<strong>Albania e i Balcani in bici</strong> è un&#8217;avventura davvero interessante e molto fattibile: qui ti diamo <strong>i consigli per un viaggio bellissimo fino in Bosnia e Croazia</strong> e Montenegro, che puoi affrontare anche da solo. Lo posso dire io che, sì, che ho percorso un <strong>itinerario</strong> in <strong>bici da cicloturismo</strong> dentro i Balcani. Albania, Montenegro, Croazia e Bosnia. Da solo.<br />
<strong>Approdato al porto di Durazzo, ho percorso circa 700 chilometri fino a Spalato</strong>, dove mi sono reimbarcato per l&#8217;Italia. Ho attraversato mare e montagne, ho ingollato birre, seppie e agnello alla griglia, ho schivato camion e asini per strada, ho fatto grandi amicizie e qualche litigio. E sono tornato con gli occhi e il cuore pieni di ricordi e emozioni.<br />
Per questo quello attorno ai Balcani è un viaggio che consiglio caldamente se cerchi qualcosa fuori dal comune.</p>
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<h2>Albania e Balcani in bici, come fare il viaggio</h2>
<p>Su quello che <strong>ho vissuto e imparato</strong> da questa avventura abbiamo fatto una selezione di foto e commenti. In attesa del prossimo viaggio. Poi, dopo questo, puoi leggere il mio reportage da un altro viaggio in bici esaltante <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/lituania-lettonia-curlandia-in-bicicletta-itinerari-tappe/" data-wpel-link="internal">in Lituania e Lettonia, quasi mille km a tappe da Vilnius a Riga.</a><br />
</strong>Se stai cercando informazioni per un viaggio in Albania, qui parliamo di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/vacanze-in-albania-con-i-bambini-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">come fare un viaggio in Albania con i bambini tra mare e interno</a><br />
</strong>Qui invece raccontiamo della <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/viaggio-nei-balcani-consigli-via-ferrata-berim-kosovo/" data-wpel-link="internal"><strong>Via Ferrata Berim, in Kosovo</strong></a></p>
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<p>Durazzo<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209478793036962&amp;width=500" width="500" height="408" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tirana<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209489015052506&amp;width=500" width="500" height="179" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Gjadër, Lezhë, Albania.<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209495366291283&amp;width=500" width="500" height="370" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<p>Ura e Mesit. Albania<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209501935415507&amp;width=500" width="500" height="370" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Tuzi, Montenegro<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209509065553756&amp;width=500" width="500" height="503" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Cettigne, Montenegro<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209516002447174&amp;width=500" width="500" height="408" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Kotor, Montenegro<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209529259058581&amp;width=500" width="500" height="389" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gruda, Dubrovačko-Neretvanska,, Croazia<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209535472933924&amp;width=500" width="500" height="389" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bosnia<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209552934930463&amp;width=500" width="500" height="389" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stolac, Bosnia<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209554896019489&amp;width=500" width="500" height="446" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fiume Buna, Bosnia<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209567374331439&amp;width=500" width="500" height="389" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spalato<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaestro.tennis%2Fposts%2F10209595788321771&amp;width=500" width="500" height="541" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>I consigli per andare in mountain bike</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/come-scegliere-la-mountain-bike-giusta/" data-wpel-link="internal"><strong>Come scegliere la mountain bike giusta</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/6-consigli-per-comprare-una-mtb-elettrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 consigli per comprare una MTB elettrica</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/mal-di-sella-in-mountain-bike-le-cause/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di sella in mountain bike: le cause</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/mtb-front-o-full-quale-scegliere-come-prima-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB Front o Full: pro e contro</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/come-pulire-e-lubrificare-la-catena-della-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Come lubrificare la catena della MTB</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/abbigliamento-mtb-come-vestirsi-per-andare-in-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Come vestirsi per andare in mountain bike</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Marco Biella' src='https://secure.gravatar.com/avatar/7f96a5ea7b0b3deeb4a0ffe5f8ce758e?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/7f96a5ea7b0b3deeb4a0ffe5f8ce758e?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/marco-biella/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Marco Biella</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il suo primo cicloviaggio in quarta liceo, nel lontano &#8217;93. La bicicletta e la fotografia lo allontanano &#8211; sempre volentieri &#8211; dal monitor del PC. Nasce in Brianza, vive a Milano, ama i gatti e ha creato <a href="http://guideitinera.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">guideitinera.com</a></p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Queste sono le 3 sfide che devi affrontare per diventare un vero ciclista</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/3-sfide-che-devi-affrontare-per-diventare-un-vero-ciclista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=85423</guid>

					<description><![CDATA[Hai voluto la bicicletta e ora pedali. Ed è quello che stai facendo regolarmente, e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-ruvim-3603183.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="3 sfide che devi affrontare per diventare un vero ciclista" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-ruvim-3603183.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-ruvim-3603183-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-ruvim-3603183-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-ruvim-3603183-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Hai voluto la bicicletta e ora pedali. Ed è quello che stai facendo regolarmente, e <strong>già ammetti che la tua vita è cambiata</strong>. I benefici fisici e mentali che può comportare la bicicletta sono talmente evidenti che solo chi non li vuole vedere li può negare. E però <strong>molti di noi si limitano a rimanere nella propria zona di comfort</strong>, facendo più o meno sempre i soliti giri, con la solita distanza, impiegando il solito tempo, con il solito dislivello. Più o meno.<br />
Eppure ci sono alcune sfide che devi affrontare per diventare un vero ciclista. <strong>Non sfide assolute e non sfide fini a se stesse</strong>. Sfide che ti puoi porre da oggi stesso, e che non serviranno a farti diventare un campione ma sicuramente a diventare migliore, in sella come lontano dalla bicicletta.</p>
<h2>3 sfide che devi affrontare per diventare un vero ciclista</h2>
<p>Fissare degli obiettivi è <strong>un buon modo per affrontare la vita, e la bicicletta può essere un grande alleato</strong> del nostro impegno. Non si tratta di partire subito per il Mortirolo, perché questo sarebbe il modo migliore di fallire senza imparare. Servono sfide affrontabili, a portata di mano, da coltivare piano piano ma raggiungibili. Di quelle che quando ci riesci ti danno una gioia indescrivibile e dentro di te sai che hai fatto qualcosa di buono e positivo per te stesso e per chi ti sta intorno.<br />
E quindi ecco 3 sfide che ogni ciclista può tentare subito o raggiungere nel tempo, mettendo a frutto le innumerevoli ore trascorse in bicicletta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85425" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-pixabay-207779.jpg" alt="3 sfide che devi affrontare per diventare un vero ciclista" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-pixabay-207779.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-pixabay-207779-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-pixabay-207779-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-pixabay-207779-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/07/pexels-pixabay-207779-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>1. La tua prima vera salita</h3>
<p>Non c&#8217;è <strong>niente di più gratificante di completare la propria prima vera salita</strong>. Non il Mont Ventoux o il Passo dello Stelvio, per quelle c&#8217;è tempo. Ma sicuramente dove vivi c&#8217;è una salita che è un grande classico dei ciclisti della zona. Ecco, quella è il tuo obiettivo. <strong>La prima volta ti respingerà malamente dopo pochi chilometri</strong>, e tornerai a casa a studiarti le pendenze; la seconda probabilmente ti fermerai quando pensavi davvero di farcela; la terza ci riuscirai sicuramente. E se non è la terza sarà la quarta, o la quinta, ma prima o poi ci riuscirai. Matematico. E <strong>quando ci sarai riuscito la tua autostima avrà un boost pazzesco</strong> e ti sentirai in grado di fare qualunque cosa.</p>
<h3>2. I tuoi primi 100 km</h3>
<p>Ogni sport ha <strong>la sua soglia psicologica, e per il ciclismo sono i 100 km</strong>. Sì, possono sembrarti tantissimi, tanti che anche se li fai in macchina ne scendi stanco. Ma se scegli bene il percorso &#8211; pianeggiante! &#8211; e vai per gradi, <strong>è una delle sfide più accessibili che puoi vincere in sella a una bicicletta</strong>. Prova gradualmente ad aumentare la distanza delle tue uscite, impara a bere e mangiare regolarmente sentendo cosa ti dice il tuo corpo, fatti un po&#8217; di callo sul sellino e quando ti senti pronto scegli una giornata favorevole e vai all&#8217;attacco dei tuoi primi 100 km. Il traguardo è lì che ti aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Fai un viaggio in bici</h3>
<p>Sì, un conto è uscire di casa, pedalare e tornare a casa. Un altro è fare un vero viaggio in bici. E <strong>se ogni viaggio ti cambia un po&#8217; la vita, uno in bici te la cambia all&#8217;ennesima potenza</strong>. Certo ci vuole un po&#8217; di allenamento, certo <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/le-10-regole-del-cicloturista-blog/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ci vuole parecchia organizzazione</a>, certo meglio farlo in compagnia (ma da solo poi può diventare un&#8217;altra sfida), certo può cominciare come il viaggio di un weekend, magari con partenza il venerdì sera e rientro la domenica, certo può cominciare dormendo in bike hotel e solo in un secondo momento diventare <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/cicloturismo-e-bikepacking-le-differenze/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">vero e proprio bikepacking</a>. Va bene tutto. Ma il tuo primo viaggio in bicicletta sarà per sempre scolpito nella tua mente. Indimenticabile.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In bici da soli o in gruppo, vantaggi e svantaggi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/in-bici-da-solo-o-in-gruppo-cosa-e-meglio-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si tratta di ciclismo, ci sono due modi principali per godersi le proprie pedalate:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/jonny-kennaugh-Nqi-_X7h65Y-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In bici da solo o in gruppo: cosa è meglio e perché?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/jonny-kennaugh-Nqi-_X7h65Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/jonny-kennaugh-Nqi-_X7h65Y-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/jonny-kennaugh-Nqi-_X7h65Y-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/jonny-kennaugh-Nqi-_X7h65Y-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/jonny-kennaugh-Nqi-_X7h65Y-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Quando si tratta di ciclismo, ci sono due modi principali per godersi le proprie pedalate: andare in bici da solo o in gruppo. Sia pedalare in solitaria che pedalare in gruppo hanno i loro vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende principalmente dalle preferenze personali e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere durante le sessioni di ciclismo.</p>
<h2>In bici da solo o in gruppo: cosa è meglio e perché?</h2>
<p>Proviamo a vedere le differenze e i pro e i contro del ciclismo in solitaria rispetto al ciclismo in gruppo anche facendo un po&#8217; i conti con le diverse personalità dei ciclisti.</p>
<h3>I vantaggi di andare in bici da solo</h3>
<p><strong>Tu sei il tuo capo</strong>: quando guidi da solo, hai completa libertà di scegliere il percorso, la destinazione e la lunghezza della tua pedalata. Puoi esplorare nuove strade, fare deviazioni o sfidarti con percorsi in base alle tue preferenze del momento</p>
<p><strong>Il tuo ritmo</strong>: pedalare in solitaria ti permette di impostare il tuo ritmo senza dover corrispondere alla velocità degli altri. Puoi andare veloce o tranquillo come desideri senza sentire la pressione di stare al passo con il gruppo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-614496" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/viktor-bystrov-Gi0OMNguFaw-unsplash.jpg" alt="In bici da solo o in gruppo: cosa è meglio e perché?" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/viktor-bystrov-Gi0OMNguFaw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/viktor-bystrov-Gi0OMNguFaw-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/viktor-bystrov-Gi0OMNguFaw-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/viktor-bystrov-Gi0OMNguFaw-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/viktor-bystrov-Gi0OMNguFaw-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Pausa flessibile</strong>: Durante le pedalate in solitaria, puoi fare pause, interrompere e riprendere la tua pedalata quando vuoi. Hai la libertà di riposarti nei tuoi luoghi preferiti, rifornirti quando necessario e goderti la pedalata al tuo ritmo.</p>
<p><strong>Meno competitività</strong>: il Solo Riding ti consente di concentrarti sugli obiettivi di prestazione personali senza sentire il bisogno di competere con gli altri. Ti permette di goderti la pedalata senza alcuna pressione inutile.</p>
<p><strong>Ideale per gli introversi</strong>: se sei un introverso che preferisce la solitudine durante le sessioni di ciclismo, o hai bisogno di momenti senza stimoli esterni pedalare da solo è perfetto. Ti permette di goderti il piacere della pedalata senza impegnarti in piccole chiacchierate o interazioni con gli altri.</p>
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<h3>I vantaggi di andare in bici in gruppo</h3>
<p><strong>Prestazioni migliorate</strong>: pedalare in gruppo può spingerti a migliorare le tue prestazioni in bicicletta. L&#8217;energia e l&#8217;entusiasmo dei compagni ciclisti possono motivarti a superare i tuoi limiti e diventare un ciclista migliore.</p>
<p><strong>Apprendimento dagli altri</strong>: le pedalate di gruppo ti espongono a diverse tattiche e tecniche del ciclismo. Interagendo con ciclisti esperti puoi imparare cose nuove e scoprire suggerimenti per migliorare le tue abilità di ciclista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-614501" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/markus-spiske-WUehAgqO5hE-unsplash.jpg" alt="In bici da solo o in gruppo: cosa è meglio e perché" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/markus-spiske-WUehAgqO5hE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/markus-spiske-WUehAgqO5hE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/markus-spiske-WUehAgqO5hE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/markus-spiske-WUehAgqO5hE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/markus-spiske-WUehAgqO5hE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Sviluppo dello spirito sportivo</strong>: le pedalate di gruppo insegnano a essere un buon giocatore di squadra e sviluppare uno spirito sportivo. Richiede disciplina e considerazione per gli interessi di tutti, aiutandoti a diventare un ciclista migliore.</p>
<p><strong>Interazione sociale</strong>: uscire in gruppo ti consente di incontrare e socializzare con altri ciclisti. La <em>camaraderie</em> e la motivazione degli altri possono aumentare la tua fiducia e rendere la tua esperienza di ciclismo più piacevole o memorabile.</p>
<p><strong>Miglioramento della velocità</strong>: durante le pedalate di gruppo, i ciclisti sono spesso carichi di energia e pieni di spirito. Ognuno si sforza di pedalare al meglio delle proprie capacità cercando di migliorare la propria velocità media, il che funziona sorprendentemente bene per coloro che vogliono davvero potenziare la loro routine di ciclismo.</p>
<h3>Solo Riding VS Groups Riding: quale è meglio e perché?</h3>
<p>Sia le pedalate in solitaria che quelle in gruppo hanno i loro vantaggi unici, e <strong>la scelta migliore dipende dagli obiettivi specifici e dalle preferenze personali</strong>. L&#8217;uscita in solitaria è ideale se apprezzi la libertà, la flessibilità e la solitudine durante le tue sessioni di ciclismo. Ti permette di concentrarti su te stesso, migliorare al tuo ritmo e goderti la pedalata senza distrazioni.</p>
<p>D&#8217;altra parte, l&#8217;uscita in gruppo offre preziose opportunità per lo sviluppo delle abilità, il lavoro di squadra e le sfide competitive. Può simulare condizioni simili alle gare e aiutarti a migliorare le tue abilità di guida, passo e sprint. Le pedalate di gruppo offrono anche l&#8217;opportunità di socializzare, imparare dagli altri e acquisire preziose conoscenze su diverse strategie di ciclismo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-614505" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/graziano-de-maio-EhwpPCZIzf4-unsplash.jpg" alt="In bici da solo o in gruppo: cosa è meglio e perché?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/graziano-de-maio-EhwpPCZIzf4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/graziano-de-maio-EhwpPCZIzf4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/graziano-de-maio-EhwpPCZIzf4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/graziano-de-maio-EhwpPCZIzf4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/07/graziano-de-maio-EhwpPCZIzf4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In definitiva, la scelta tra Solo Riding e Groups Riding <strong>dovrebbe basarsi su ciò che ti motiva e sugli obiettivi che desideri raggiungere</strong> durante il tuo percorso di ciclismo. Alcuni ciclisti possono trovare un equilibrio tra le due opzioni, alternando le pedalate in solitaria per lo sviluppo personale e le pedalate in gruppo per il potenziamento delle abilità e l&#8217;interazione sociale. Qualunque sia l&#8217;opzione che scegli, ricorda di dare il massimo e sfruttare al massimo la tua esperienza di ciclismo.</p>
<p>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/in-bici-da-solo-pro-e-contro-del-solo-cycling/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In bici da solo: elogio del solo cycling</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@markusspiske?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Markus Spiske</a> / <a href="https://unsplash.com/@grazianodemaio?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Graziano De Maio</a> </em></p>
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		<title>Le 5 cose da fare regolarmente per la manutenzione della tua bici gravel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/manutenzione-della-gravel-le-5-cose-da-fare-regolarmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 07:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[gravel]]></category>
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					<description><![CDATA[Ora che hai voluto la bici da ghiaia è il caso di prendere la buona[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/bike-gravel-5213352_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Manutenzione della gravel" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/bike-gravel-5213352_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/bike-gravel-5213352_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/bike-gravel-5213352_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/bike-gravel-5213352_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/bike-gravel-5213352_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Ora che hai voluto la bici da ghiaia è il caso di <strong>prendere la buona abitudine di fare regolarmente la manutenzione della gravel</strong>. Che come per le MTB e le bici da strada pure si divide tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria: cioè <strong>piccole cose, semplici e veloci, da fare quasi ogni volta che esci</strong>, e altre invece da fissare con un cerchio rosso sul calendario e fare almeno una volta l&#8217;anno o ogni 6 mesi, a seconda di quanti km percorri in sella alla tua bici gravel.</p>
<h2>Manutenzione della gravel: le 5 cose da fare regolarmente</h2>
<p>Ci sono almeno <strong>5 cose da fare abbastanza regolarmente</strong> quando si parla di manutenzione della gravel:</p>
<p><strong>Lavaggio e pulizia della bici</strong><br />
<strong>Controllo, pulizia e ingrassaggio della catena</strong><br />
<strong>Serraggio delle viti</strong><br />
<strong>Gonfiaggio pneumatici</strong><br />
<strong>Verifica freni</strong></p>
<p>Rispetto alla manutenzione straordinaria – che comporta controllo della serie sterzo e della forcella, sostituzione delle pastiglie freni, pulizia e ingrassaggio del movimento centrale – <strong>questi semplici interventi di cura della gravel richiedono davvero poco tempo</strong>. Pochi minuti però fondamentali per la tua sicurezza in sella e la durata nel tempo della tua bicicletta da ghiaia.</p>
<h3>Lavaggio e pulizia</h3>
<p>Come per la MTB <strong>il lavaggio e pulizia della gravel andrebbe fatto ogni volta che si torna da un giro off-road</strong>. Vero che se si rimane in strada si può anche evitare di usare la canna dell&#8217;acqua ogni volta, ma se si buttano le ruote su ghiaia e sterrato e si imbarcano fango, sabbia, polvere e foglie è bene ripulire tutto subito. Per lavare bene una gravel bastano una canna dell’acqua (o un secchio), un spugna e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/come-pulire-la-mountain-bike-dal-fango/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">qualche pratico consiglio come questi</a>.</p>
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<h3>Controllo, pulizia e ingrassaggio della catena</h3>
<p>La catena di una bici è il <strong>componente in assoluto più soggetto a usura</strong> perché si smangia e si allenta con il semplice uso. Se poi ci si mette polvere, sabbia, fango e detriti di vegetazione <strong>è un attimo che si forma la cosiddetta morchia</strong>, quel mix impastato di olio e sporco che può smangiare le maglie della catena nonché i denti di corone, pignoni e pulegge del cambio. A volte può bastare un lavaggio, altre è necessario sgrassare e oliare nuovamente da capo, e quanto questo sia importante lo si capisce quando si rimonta in sella. Non sapete come fare? <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/come-pulire-e-lubrificare-la-catena-della-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Qui lo spieghiamo nel dettaglio</a>.</p>
<h3>Serraggio della viti</h3>
<p>Siccome ne va della propria sicurezza e incolumità, <strong>il serraggio delle viti andrebbe verificato sempre, prima di ogni uscita</strong>, su qualunque tipo di bici. Anche quelle che usiamo per andare a comprare il pane. Ma ancor più che su una bici da strada, con una gravel che fa davvero percorsi gravel sterrati <strong>le vibrazioni continue portano le viti ad allentarsi facilmente e velocemente</strong>. Non che sia necessario serrarle ogni volta che si rientra in casa, ma una verifica veloce prima di uscire e comunque ogni due settimane fare un check completo del serraggio delle viti è cosa buona e giusta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85742" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/gravel-4023633_1920.jpg" alt="Manutenzione della gravel" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/gravel-4023633_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/gravel-4023633_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/gravel-4023633_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/gravel-4023633_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/08/gravel-4023633_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con una raccomandazione: <strong>ogni vite di ogni bicicletta ha una &#8220;coppia di serraggio&#8221; ben precisa</strong>. Sono espresse in Nm, Newton per metro, e sono sempre indicate accanto al componente o nella scheda tecnica della bici. Per rispettare la coppia di serraggio <strong>serve una chiave dinamometrica</strong>, che impedisce di stringerle troppo e romperle (non è un gran costo, ma può essere un bel pericolo).</p>
<h3>Gonfiaggio degli pneumatici</h3>
<p>Le gomme tendono a sgonfiarsi con l’uso e il tempo, e quelle delle bici non fanno eccezione. Ma se per le bici da strada il rispetto rigoroso della pressione di gonfiaggio è la tavola della legge, <strong>per le gravel come per le MTB dipende un po&#8217; dal tipo di percorso che si vuole fare</strong>. Se si prevede una gita su asfalto da b-road, può aver senso avere le gomme gonfie alla giusta pressione, ma <strong>quando si tratta di fare off-road anche un po&#8217; scassato e tecnico molti preferiscono sgonfiarle un po&#8217;</strong> per avere meno vibrazioni e &#8220;coprire&#8221; meglio le asperità. Ma attenzione perché quella del gonfiaggio degli pneumatici è una scienza delicata, e spesso alterare troppo la pressione di gonfiaggio può comportare rischi di pizzicature, stallonature o forature.</p>
<h3>Verifica freni</h3>
<p>Una bici che non scorre è un problema, ma <strong>una bici che non frena è un grosso problema</strong>. Quindi prima di ogni uscita prendi la sana abitudine di assicurarti che i pattini o le ganasce dei freni a disco chiudano correttamente e che il freno funzioni perfettamente. Anche qui polvere, sporco, usura, residui di olio, aria nei freni idraulici o altri problemi possono inficiare la capacità frenante della tua bici, e non è il caso di aspettare di trovarsi su un discesone per scoprirlo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/mountain-bike-o-gravel-il-confronto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Affinità e divergenze tra gravel e mountain bike</a></p>
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