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	<title>cai Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>cai Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Il CAI scrive a Conte: andare in montagna è sport. Lasciateci uscire dal Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 07:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
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					<description><![CDATA[Andare in montagna è sport. Lasciateci uscire dal Comune. È Il succo della lettera che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2400" height="1684" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Il-CAI-scrive-a-Conte-andare-in-montagna-e-sport.-Lasciateci-uscire-dal-Comune.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il CAI scrive a Conte: andare in montagna è sport. Lasciateci uscire dal Comune" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Il-CAI-scrive-a-Conte-andare-in-montagna-e-sport.-Lasciateci-uscire-dal-Comune.jpg 2400w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Il-CAI-scrive-a-Conte-andare-in-montagna-e-sport.-Lasciateci-uscire-dal-Comune-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Il-CAI-scrive-a-Conte-andare-in-montagna-e-sport.-Lasciateci-uscire-dal-Comune-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Il-CAI-scrive-a-Conte-andare-in-montagna-e-sport.-Lasciateci-uscire-dal-Comune-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><br><br><p>Andare in montagna è sport. Lasciateci uscire dal Comune. È Il succo della <a href="https://www.loscarpone.cai.it/nuovo-dpcm-cai-conte-chiarimento-attivita-montagna/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">lettera</a> che <strong>Vincenzo Torti, presidente generale del Club alpino italiano, ha scritto a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>, subito dopo il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/regioni-zona-rossa-arancione-gialla-regole-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">DPCM del 14 gennaio 2021</a> che nuovamente istituisce il <strong>divieto di uscire dal proprio Comune</strong> di residenza o domicilio per svolgere attività sportiva per le zone arancioni e rosse. Due sono i punti salienti della lettera del CAI a Conte: il primo è che l&#8217;escursionismo in montagna, in qualunque sua forma dal trekking alle ciaspole, dal trail running allo scialpinismo, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/coronavirus-fase-2-ma-si-puo-andare-in-montagna-o-no/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">è un&#8217;attività sportiva a tutti gli effetti</a>; il secondo è che queste attività sportive non si possono praticare se non recandosi in località di montagna. E la richiesta di chiarimento è che, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/decreto-natale-per-sport-si-puo-uscire-dal-comune-in-zona-rossa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come avvenuto per il Decreto Natale</a>, sia consentito uscire dal proprio Comune per recarsi in una località di montagna per poter svolgere queste attività sportive. Ovviamente in forma individuale, ovviamente rispettando il distanziamento interpersonale, ovviamente prevedendo tutte le forme e misure di protezione individuale, dalla mascherina quando non sia possibile il distanziamento all&#8217;igienizzazione. Ma davvero <strong>non si capisce quale sia il problema in termini di diffusione del contagio</strong> se un escursionista, individualmente e nel rispetto di distanziamento e protezione individuale, si sposta da casa sua a una località di montagna, fa una escursione, e torna a casa. Di sicuro è un&#8217;<strong>attività che incide meno sulla diffusione del COVID-19 che recarsi nelle vie dello shopping o in un centro commerciale</strong>, come è facilmente intuibile a chiunque.</p>
<p>Ecco il <strong>testo integrale del quesito inviato dal presidente del CAI al Presidente del Consiglio</strong>:</p>
<blockquote><p>Ill.mo Prof. Avv.<br />
Giuseppe Conte<br />
Presidente del Consiglio dei Ministri<br />
Sua Sede</p>
<p>Preso atto di quanto previsto dall’art. 2, comma 4, lettera b), del DPCM 14.01.2021, per cui lo spostamento in comune diverso da quello di residenza è consentito, oltre che “per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute”, anche per “svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”, e poiché il trekking, l’escursionismo, l’alpinismo, lo scialpinismo, lo sci di fondo, lo sciescursionismo e le pratiche escursionistiche in ambiente innevato aperto e non attrezzato (impianti) rientrano tra le attività sportive (così come individuate dalla Circolare del Ministero dell’Interno N. 15350/117/2/1 Uff.III-Prot.Civ. del 16.10.2020) e come tali consentite, purché esercitate in forma individuale e nel rispetto di almeno due metri di distanza tra i partecipanti,</p>
<p>SI CHIEDE</p>
<p>se, al solo ed esclusivo fine di svolgere una di tali attività sportive <strong>“in montagna”</strong>, sia consentito a quanti abitino in <strong>un comune che di montagne sia privo</strong>, spostarsi in altro comune <strong>“di montagna”</strong>, facendo <strong>rientro immediato</strong> alla propria residenza al termine della stessa.</p>
<h3>Auspicio di una risposta con analoga sollecitudine</h3>
<p>La Presidenza generale del Cai auspica che la Presidenza del Consiglio dei Ministri risponda con analoga sollecitudine.</p></blockquote>
<p><em>Photo by <strong><a href="https://www.pexels.com/@fmaderebner?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Flo Maderebner</a></strong> from <strong><a href="https://www.pexels.com/photo/two-man-hiking-on-snow-mountain-869258/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></strong></em></p>
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		<title>Vietare la montagna per la pandemia &#8220;è cieco e demenziale&#8221;. Lo dice il presidente del CAI</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/vietare-la-montagna-per-la-pandemia-e-cieco-e-demenziale-lo-dice-il-presidente-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 09:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
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					<description><![CDATA[Vietare la montagna per la pandemia &#8220;è cieco e demenziale&#8221;. Lo dice il presidente del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1347" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Vietare-la-montagna-per-la-pandemia-22e-cieco-e-demenziale22.-Lo-dice-il-presidente-del-CAI.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vietare la montagna per la pandemia è cieco e demenziale. Lo dice il presidente del CAI" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Vietare-la-montagna-per-la-pandemia-22e-cieco-e-demenziale22.-Lo-dice-il-presidente-del-CAI.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Vietare-la-montagna-per-la-pandemia-22e-cieco-e-demenziale22.-Lo-dice-il-presidente-del-CAI-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Vietare-la-montagna-per-la-pandemia-22e-cieco-e-demenziale22.-Lo-dice-il-presidente-del-CAI-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Vietare la montagna per la pandemia &#8220;è cieco e demenziale&#8221;. Lo dice il <strong>presidente del CAI Vincenzo Torti</strong> in una lunga e articolata <a href="https://www.corriere.it/cronache/21_gennaio_10/cai-piu-liberi-neve-548b77da-5383-11eb-b612-933264f5acaf.shtml" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">intervista a Lorenzo Cremonesi sul Corriere della Sera</a>. Intervista in cui il presidente del Club Alpino Italiano <strong>abbandona il tradizionale aplomb istituzionale</strong> e prende decisamente posizione sui temi che interessano la montagna e le limitazioni giustificate con la pandemia e il contenimento del contagio.</p>
<blockquote><p>«Siamo arrivati al paradosso che da una parte i nostri governanti ci chiudono gli impianti da sci e, devo dire con ottimi motivi, fanno di tutto per evitare assembramenti sulle piste e nelle località alpine. Sarebbe il momento di godere delle nostre valli e cime in silenzio, con le nostre forze, specie in questo inverno che ci regala uno stupendo manto bianco, degno delle nevicate di mezzo secolo fa. Ma, dall’altra, regolano e limitano lo sci alpinismo e l’utilizzo delle ciaspole, che sono le tradizionali pratiche della montagna al naturale per piccoli gruppi di individui comunque distanziati, in modo cieco e demenziale.»</p></blockquote>
<p>Un <strong>netto cambio di rotta</strong> rispetto alla <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/in-montagna-nelle-zone-rosse-si-possono-fare-le-escursioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">posizione assunta al momento del DPCM del 3 novembre 2020</a> quando l&#8217;associazione <a href="https://www.cai.it/dpcm-3-novembre-cosa-cambia-per-la-frequentazione-della-montagna-e-lattivita-del-cai/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">rilasciò un comunicato</a> improntato alla prudenza e al senso di responsabilità. Allora si invitava al doveroso rispetto delle regole:</p>
<blockquote><p>«In ogni caso e una volta di più ci permettiamo di invitare tutti non solo al doveroso rispetto delle regole, ma anche ad adottare, pur in presenza di possibilità dal punto di vista normativo, comportamenti improntati alla prudenza, al senso di responsabilità e del reciproco rispetto, sui quali, ben più che sui meri divieti, potrà fondarsi un ritorno alla normalità anche per quanto attiene la frequentazione della montagna e lo svolgimento delle nostre attività associative».</p></blockquote>
<p>Oggi invece lo stesso Torti parla di fatti molto gravi, di <strong>lesione della libertà e di regole e minacce di sanzioni che non hanno nessun senso</strong>:</p>
<blockquote><p>«Stanno avvenendo fatti molto gravi. Si sta ledendo la libertà di andare in montagna con regole e minacce di sanzioni che non hanno alcun senso. In nome della lotta alla pandemia, i nostri amministratori creano precedenti molto pericolosi: danneggiano i diritti fondamentali dell’individuo, oltreché la bellezza dell’alpinismo, fatto essenzialmente d’avventura, scoperta e anche, inevitabilmente, di una certa dose di rischio e di scelte personali».</p></blockquote>
<p>Si riferisce alle <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/regioni-in-zona-arancione-da-lunedi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">limitazioni allo spostamento per andare a frequentare la montagna</a> ma anche alle imminenti <strong>modifiche alla legge 363 sugli sport alpini</strong> che potrebbe introdurre l&#8217;<strong>obbligo di ARTVA, pala e sonda per qualunque tipo di escursione sulla neve</strong>. Obbligo che teoricamente già c&#8217;è, e che alcune regioni hanno già specificamente introdotto (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ne parliamo in questo articolo</a>):</p>
<blockquote><p>«Il 14 gennaio inoltre dovrebbe riunirsi la Commissione parlamentare per modificare e integrare la legge 363 sugli sport alpini. Per esempio, c’è sul tavolo la proposta di obbligare qualsiasi ciaspolatore ad avere sempre nello zaino il dispositivo Artva per individuare i sepolti sotto le valanghe, oltre a sonda e pala. Sempre, capito? Anche quando si va nel boschetto con i figli, o con le racchette a fianco della strada di fondovalle. Il risultato sarà scoraggiare i veterani e bloccare i neofiti, che non hanno alcuna voglia di sobbarcarsi tutto quell’equipaggiamento sulle spalle per una passeggiatina».</p></blockquote>
<p>Tra le decisioni della politica che hanno indotto il presidente del CAI a intervenire direttamente nel dibattito sulla montagna anche quella della Valle d&#8217;Aosta di vietare lo scialpinismo senza guide o maestri di sci (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/scialpinismo-in-valle-daosta-solo-con-una-guida-alpina-altrimenti-multa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la notizia l&#8217;abbiamo data anche noi qui</a>):</p>
<blockquote><p>«Un passo che scatena la rabbia anche di tante guide, compresi alcuni loro rappresentanti di punta valdostani. Il provvedimento è prorogato sino al 15 gennaio. Non so se verrà reiterato. Spero di no. Ma l’importante è denunciarlo con chiarezza. A causa delle chiusure regionali, oltretutto, i più penalizzati sono proprio gli sci-alpinisti locali, che in genere sono ben esperti delle montagne di casa».</p></blockquote>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/stocksnap-894430/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2569314" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">StockSnap</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2569314" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quando le greggi scendono in pianura: come comportarsi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/come-comportarsi-se-si-incontra-un-gregge-durante-una-escursione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 09:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
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					<description><![CDATA[Capita di frequente, nel periodo invernale, di incontrare  anche in pianura o nelle zone collinari[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="gregge_0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Capita di frequente, nel periodo invernale, di incontrare  anche in pianura o nelle zone collinari durante escursioni a piedi o in bicicletta  le greggi che poi nel periodo estivo faranno ritorno sugli alpeggi. Ecco allora alcune “<em>buone norme di comportamento per escursionisti responsabili” </em>contenute nel vademecum redatto dal Gruppo Grandi Carnivori del CAI.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cosa-fare-se-il-cane-prende-le-zecche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa fare quando si incontra un cinghiale nel bosco</a></strong></p>
<h3>Attenti al cane pastore</h3>
<p>Il primo suggerimento è quello di non attraversare le greggi per non spaventare gli animali e allertare i cani da protezione che potrebbero scambiarvi per un pericolo. A questo proposito, prosegue il vademecum del CAI, se il cane si avvicina meglio stare fermi e soprattutto non guardarlo negli occhi, un atteggiamento che potrebbe essere scambiato per una sfida. Quando non vi riterrà piu’ un pericolo e cesserà di abbaiare potrete riprendere a camminare.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/le-precauzioni-per-andare-in-montagna-col-cane-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le precauzioni per andare in montagna col cane in inverno</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44068" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_cane.jpg" alt="gregge_cane" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_cane.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/01/gregge_cane-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Il nostro cane sempre al guinzaglio</h3>
<p>Stessa cosa per i bikers: mai attraversare un gregge in bicicletta, meglio aggirarlo portando la mountain bike a mano. Infine, qualora doveste essere accompagnati dal vostro cane, tenerlo tassativamente al guinzaglio e soprattutto non prendetelo in braccio.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/canicross-consigli-su-come-iniziare-a-correre-con-il-vostro-cane-e-attrezzatura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Canicross, cos&#8217;è e come iniziare</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[photo credits: pixabay.com]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il CAI, Enrico Brizzi, Marco Albino Ferrari e i libri che raccontano in modo nuovo la montagna e la natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/il-cai-collana-passi-enrico-brizzi-sogno-del-drago-marco-albino-ferrari-via-incantata-e-i-libri-che-raccontano-in-modo-nuovo-sulla-montagna-e-la-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 07:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[enrico brizzi]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Due collane di narrativa dedicate alla montagna. Il Club Alpino Italiano scommette sul campo dei[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/k2-mariachily-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="K2-libri-montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/k2-mariachily-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/k2-mariachily-2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/k2-mariachily-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Due collane di narrativa dedicate alla montagna. Il Club Alpino Italiano scommette sul campo dei libri &#8216;d&#8217;alta quota&#8217; con due linee, una per adulti e una per ragazzi, che vogliono raccontare la natura e la montagna attraverso la passione e <strong>una narrativa più moderna</strong>, non solo tramite i resoconti delle spedizioni alpinistiche. La prima collana a essere pubblicata (in collaborazione con l&#8217;editore Ponte alle Grazie) è <em>Passi</em>, con due libri già negli scaffali (da mesi), di<strong> Enrico Brizzi e Marco Albino Ferrari,</strong>. Con due libri sulle profonde dinamiche fra uomo e natura.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/la-storia-della-conquista-degli-ottomila-tutte-le-prime-assolute-e-invernali/" data-wpel-link="internal">La storia della conquista degli ottomila</a></strong></p>
<h3>La collana “Passi” del CAI</h3>
<p>Il CAI ha annunciato la sue nuova iniziativa editoriale il 19 settembre in un incontro presso lo Spazio Oberdan di Milano, dove erano presenti i primi due autori pubblicati nella nuova collana, Enrico Brizzi, con <em>Il sogno del drago</em>, e Marco Albino Ferrari con <em>La via Incantata</em>. Sono romanzi che fanno della natura della montagna lo scenario chiave delle trame. Del resto dopo il successo di <em>Le 8 montagne di Paolo Cognetti,</em> dei libri di Mauro Corona, di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/jon-krakauer/" data-wpel-link="internal">Jon Krakauer</a>, di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/10-libri-sulla-montagna-alpinismo/" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner e di tanti altri scalatori</a>, la letteratura sulla montagna sta esercitando <strong>un certo fascino sul pubblico italiano.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/le-8-montagne-ecco-perche-il-libro-di-paolo-cognetti-e-davvero-da-leggere/" data-wpel-link="internal">Le 8 montagne, ecco perché il libro di Paolo Cognetti è davvero da leggere</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40256" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/03/alpe_cimbra_0.jpg" alt="montagna" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/03/alpe_cimbra_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/03/alpe_cimbra_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/03/alpe_cimbra_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La vita outdoor che ci rivela</h3>
<p>Nell&#8217;incontro milanese i due autori, che hanno già alle spalle titoli dedicati a questi temi, hanno spiegato la loro visione. Se Brizzi riscontra una maggiore attenzione allo stile di vita outdoor, Ferrari collega la vita in mezzo alla natura alla vera conoscenza di se stessi, tutto l&#8217;opposto di quel che succede con i social media e le nuove tecnologie.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/into-the-wild/" data-wpel-link="internal">Tutto sulla storia di Into the Wild e Chris McCandless</a></strong></p>
<h3>Enrico Brizzi e il Cammino di Santiago</h3>
<p>Il libro dell&#8217;autore bolognese è una riflessione sull&#8217;arte di camminare, che è anche tante altre cose: un modo di respirare, il ritmo della conoscenza, una trasformazione costante, uno stratagemma per incontrare gli altri e superare confini e pregiudizi. È <strong>un elogio del pellegrinaggio</strong> che diventa ispirazione, danza, preghiera.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/5-libri-da-leggere-prima-di-fare-il-cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">5 libri da leggere prima di fare il Cammino di Santiago</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42434" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/cai_brizzi_sogno_del_drago_cover.jpg" alt="cai_brizzi_sogno_del_drago_cover" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/cai_brizzi_sogno_del_drago_cover.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/cai_brizzi_sogno_del_drago_cover-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Dopo<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" data-wpel-link="internal"> la via Francigena</a> da Canterbury a Roma, dopo il pezzo successivo da Roma a Gerusalemme, Brizzi riempie lo zaino (di poche cose) e si mette in cammino <strong>da Torino verso Santiago de Compostela</strong>. Lungo il percorso attraversa Alpi e Pirenei, ma anche storie e miti dell’Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d’Artagnan. E ispirato dalla natura e dal suo passo, si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente.</p>
<p><em>Il sogno del drago</em> <a href="https://www.amazon.it/sogno-del-drago-settimane-Finisterre-ebook/dp/B071DB7673/ref=sr_1_2?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1505907436&amp;sr=1-2&amp;tag=sportoutdoor2-21" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">si può acquistare a 12 euro circa su Amazon</a>, anche in versione Kindle (8,99 euro)</p>
<h3>Marco Albino Ferrari e la Val Grande</h3>
<p>Ne La via incantata lo scrittore milanese cerca di indagare i motivi per i quali decidiamo di <strong>scappare dalla civiltà per abbracciare la natura selvaggia</strong> e il senso di ignoto che ci dà. Il suo libro racconta di una avventura che ha vissuto in Val Grande, l&#8217;area italiana a più alto tasso di wilderness che sta fra il Piemonte e il lago Maggiore.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/8-libri-sulla-natura-e-lavventura-da-regalare-a-natale/" data-wpel-link="internal">8 libri sull&#8217;avventura e la natura</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42435" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/cai_la_via_incantata_marco_albbino_ferrari.jpg" alt="cai_la_via_incantata_marco_albbino_ferrari" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/cai_la_via_incantata_marco_albbino_ferrari.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/cai_la_via_incantata_marco_albbino_ferrari-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ferrari si muove sul Sentiero Bove (il primo sentiero attrezzato d’Italia), soggiogato dalla potenza della natura, ripercorrendo la storia dell&#8217;esploratore Giacomo Bove alla ricerca del mistero, del pericolo, della sfida. Nel suo cammino <strong>incontra idealmente altri personaggi</strong> legati all&#8217;avventura, come Emilio Salgari, il comandante Nordenskiöld, Edmondo De Amicis, il naturalista Mario Pavan. Scoprirà una libertà più profonda.</p>
<p><em>La via incantata</em> <a href="https://www.amazon.it/via-incantata-Nella-natura-stessi-ebook/dp/B0746K6PLW/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1505907658&amp;sr=1-1&amp;keywords=la+via+incantata&amp;tag=sportoutdoor2-21" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">si può acquistare a 11 euro circa su Amazon</a>, anche in versione Kindle (7,99 euro).</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In montagna senza rischi con i consigli dei soccorritori del CAI</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/in-montagna-senza-rischi-con-i-consigli-dei-soccorritori-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 05:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[casio pro trek]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate non è finita e c’è ancora tempo per organizzare una vacanza sui monti a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roberto Misseroni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’estate non è finita e c’è ancora tempo per organizzare <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/7-rifugi-trentini-assolutamente-inediti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">una vacanza sui monti</a> a contatto con la natura. Esperti o meno, <strong>avventurarsi in montagna</strong> è comunque sempre un’esperienza da affrontare con le <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/come-comportarsi-se-si-incontra-un-orso-durante-una-gita-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dovute cautele</a>. Per fortuna ci sono persone molto preparate che sorvegliano le sorti degli escursionisti, intervenendo in caso di emergenza: sono gli operatori del <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico</strong> (CNSAS) del <strong>CAI</strong>, con i quali ci eravamo già incontrati tempo fa in occasione della prova sul campo dell’orologio <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/casio-pro-trek-prw-3500-la-nostra-prova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Casio Pro Trek PRW-3500</a>.</p>
<p>Per conoscere meglio questa sorta di angeli custodi abbiamo intervistato <strong>Roberto Misseroni</strong>, direttore della Scuola Nazionale Tecnici del team Soccorso Alpino del CAI, che ci ha fornito anche <strong>qualche consiglio</strong> per vivere la montagna con maggiore sicurezza.</p>
<p><strong>In cosa consiste il vostro lavoro? Chi sono i soccorritori del CAI?<br />
</strong><br />
Il nostro compito è di aiutare le persone che si sono trovate in situazioni di pericolo in montagna o in ambienti ipogei <em>[sotterranei, ndr]</em>. I soccorritori sono persone con la passione per la montagna, che mettono a disposizione la propria esperienza e le proprie conoscenze tecniche per salvare persone in difficoltà.</p>
<p><strong>Cosa vi spinge a mettere a repentaglio la vostra vita per salvare gli escursionisti in pericolo?<br />
</strong><br />
Le motivazioni individuali possono essere di varia natura, ma alla base ci deve essere una buona dose di <strong>spirito d’altruismo</strong>. Gli operatori sono tutti frequentatori della montagna e una spinta motivazionale importante è sicuramente quella che porta il soccorritore a pensare che, in caso di incidente a se stesso o a uno dei propri cari, ci debba essere un servizio di soccorso altamente qualificato.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-31600" src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2.jpg" alt="Roberto Misseroni" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Com’è strutturata la formazione?<br />
</strong><br />
La formazione è molto articolata. Il tutto inizia con una selezione tecnica, che permette o meno l’accesso, seguita dalla formazione vera e propria, votata a trasformare dei bravi alpinisti, o esperti speleologi, in buoni e preparati soccorritori. Ci sono diverse qualifiche tecniche suddivise in pacchetti formativi basati sulla difficoltà, che consentono una preparazione graduale e sempre più specializzata.</p>
<p><strong>Quali sono gli strumenti base che utilizzate? Dai mezzi all’equipaggiamento personale.<br />
</strong><br />
Le diverse tipologie di terreni e le svariate condizioni meteorologiche ci costringono a impiegare una grande gamma di attrezzature. Cambiano le tipologie dei materiali tecnici, come le <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/come-fatta-una-corda-da-arrampicata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">corde</a>, che sono diverse se per esempio operiamo nell’acqua piuttosto che su roccia, così come gli accessori per creare gli ancoraggi o per procedere sul terreno (ramponi, sci, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/regali-di-natale-6-ciaspole-da-mettere-sotto-lalbero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ciaspole</a>). Lo stesso discorso è valido per abbigliamento e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/quali-scarpe-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">calzature</a> (scarpe da trekking, scarponi da alpinismo, scarpette da scalata).</p>
<p>Fondamentali sono radio e telefono per le comunicazioni e gli strumenti per <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/georesq-servizio-di-localizzazione-e-sicurezza-in-montagna-di-cai-e-soccorso-alpino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">l’orientamento</a> (bussola, altimetro, gps e cartografia), necessari non solo per trovare il punto dove effettuare il soccorso, ma anche per <strong>mantenere in sicurezza i soccorritori stessi</strong>. Anche i mezzi impiegati vengono scelti in base a terreno e condizioni ambientali, e secondo il criterio della maggiore velocità di trasporto della persona o delle persone soccorse verso l’ospedale. Abbiamo dunque a disposizione fuoristrada, quad, moto da trial, motoslitte e ovviamente elicotteri.</p>
<p><strong>Come procede il versante delle nuove tecnologie? Quanto vi aiutano, che novità portano e cosa si può migliorare?</strong></p>
<p>Ci sono nuovi strumenti che ci aiutano a semplificare una parte di lavoro che prima veniva fatta in maniera più spartana o con maggiori difficoltà. Per esempio l’orologio <a href="http://www.amazon.it/Casio-Pro-Trek-PRW-3500-1E-Orologio-Polso/dp/B00U04YKHU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1441034059&amp;sr=8-1&amp;keywords=casio+pro+trek+prw+3500+Super&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Casio Pro Trek PRW-3500</a>, che abbiamo a lungo testato, ha risolto il problema di dover consultare bussola e altimetro separatamente, magari in condizioni proibitive, in mezzo alla nebbia o una bufera. È notevole la praticità di avere al polso <strong>tutte le informazioni in un unico strumento</strong>. Per un soccorritore significa essere più comodo, più veloce e quindi più efficace nelle emergenze.</p>
<p><strong>Cosa si può migliorare rispetto alle attrezzature e ai nuovi strumenti in dotazione?</strong></p>
<p>I miglioramenti sono <strong>sempre necessari</strong>. Del resto la tecnologia è in continua evoluzione, anche grazie alle quotidiane sperimentazioni sul campo fatte dai nostri operatori su prodotti forniti da aziende di vario genere. Facendo riferimento al caso del Casio Pro Trek, per esempio, un miglioramento spendibile nell’immediato potrebbe essere quello di integrare in un unico strumento non solo bussola, altimetro e barometro, ma anche il gps.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-31602" src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21.jpg" alt="Roberto Misseroni" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/08/Roberto-Misseroni-cai-21-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Come capire quando non è il caso di avventurarsi in montagna?<br />
</strong><br />
Innanzitutto ricordarsi di rispettare delle regole molto semplici. Ognuno di noi ha il tempo libero abbastanza contato, e quando andiamo in vacanza, che sia montagna o mare, tendiamo a voler fare le attività che abbiamo programmato a tavolino indipendentemente dalle condizioni ambientali. Quindi la prima regola è di <strong>non avventurarsi in montagna quando le previsioni meteo sono avverse</strong>, anche se significa sacrificare i nostri piani per le vacanze.</p>
<p><strong>Cosa portare nello zaino come minimo indispensabile per la sicurezza?<br />
</strong><br />
Per prima cosa <strong>fare attenzione all’abbigliamento</strong>, che sia vario e pensato per ogni eventualità. Durante la stagione estiva si parte con un vestiario leggero, dato il clima mite, ma in montagna ci si può trovare facilmente in situazioni di repentini cambi di temperatura, che può precipitare velocemente. È importante poi equipaggiarsi con un <strong>kit base di pronto soccorso</strong> e portare con sé cibo e acqua a sufficienza, soprattutto durante attività che richiedono un certo tipo di sforzo fisico. Molto utili anche strumenti per l’orientamento e per monitorare i cambiamenti meteo sul percorso.</p>
<p><strong>Se il maltempo ci sorprende mentre siamo in piena escursione, come dobbiamo comportarci?<br />
</strong><br />
Cercare di evitare il peggio, trovando subito riparo, dove possibile, dentro rifugi, baite, grotte. In alta quota si può fare un buco nella neve per creare un igloo. Naturalmente, nei casi più estremi, servono maggiori competenze tecniche per capire come mettersi in sicurezza. In ogni caso <strong>è molto importante stabilire la propria posizione</strong> prima di trovarsi in mezzo a una situazione critica. Per esempio, quando arriva il brutto tempo e sta scendendo la nebbia, individuare immediatamente dove ci si trova, così da mantenere l’orientamento, sia che si continui il percorso, sia che si desista.</p>
<p>In caso di temporali, evitare le zone dove è più facile la <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/fulmini-8-consigli-per-evitarli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">caduta di fulmini</a>, come le creste e le cime, aree aperte dove rischiamo di diventare dei parafulmini umani, cercando invece punti dove l’ambiente può fornire parafulmini naturali, come la base di una parete o di uno spuntone.</p>
<p><strong>Quali sono gli errori e gli incidenti più comuni?<br />
</strong><br />
I più frequenti incidenti sono <strong>le scivolate</strong>, causate per la maggior parte delle volte da una scelta sbagliata sulle calzature, l’errore più comune. Paradossalmente la maggior parte degli incidenti non sono su terreni alpinistici ma su sentieri di tipo escursionistico, anche per una questione di flussi di persone che li frequenta.<br />
Altra causa frequente è la <strong>perdita di orientamento</strong>, data dalla mancanza di strumenti adeguati o di leggerezza nella scelta del sentiero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GeoResq, il servizio di Cai e Soccorso Alpino per la sicurezza in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/georesq-servizio-di-localizzazione-e-sicurezza-in-montagna-di-cai-e-soccorso-alpino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 11:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;hanno lanciato il 1° agosto 2013, nell&#8217;ennesima estate delle troppe morti in montagna, inizialmente in fase[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Freeride-FlickrCC-Gergely-Csatari-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;hanno lanciato il 1° agosto 2013, nell&#8217;ennesima estate delle troppe morti in montagna, inizialmente in fase di collaudo, e riservato ai soli soci del <a href="http://www.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Club Alpino Italiano</a>, ma  dall&#8217;inizio di questo 2014 è attivo per tutti: è <a href="http://www.georesq.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Georesq</a>, l&#8217;App per la localizzazione, il tracciamento e l&#8217;invio di richieste di aiuto promossa da <a href="http://www.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Club Alpino Italiano</a> e <a href="http://www.cnsas.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Soccorso Alpino</a>. Un segnale forte a favore della sicurezza in montagna in ogni stagione dell&#8217;anno.</p>
<p><strong>Come funziona</strong><br />
Il funzionamento è semplice: si scarica l&#8217;App sul proprio smartphone (disponibile per <strong>Android, iOs, BlackBerry,</strong> <strong>Windows Phone e anche Firefox</strong>), ci si registra al servizio inserendo alcuni dati fondamentali (non solo i propri recapiti, ma anche i numeri di persone da avvisare tempestivamente nel caso di problemi) e si lancia l&#8217;App quando si comincia un&#8217;escursione.<br />
L&#8217;App funziona con il segnale telefonico e con il GPS, e tiene traccia del percorso comunicandolo a chi eventualmente volesse seguirci passo dopo passo.</p>
<figure id="attachment_1953" aria-describedby="caption-attachment-1953" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2013/08/GeoResq.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1953" alt="GeoResq, l'App per la sicurezza in montagna di CAI e Soccorso Alpino Italiano." src="https://www.sportoutdoor24.mom/wp-content/uploads/2013/08/GeoResq-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/08/GeoResq-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/08/GeoResq.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1953" class="wp-caption-text">GeoResq, l&#8217;App per la sicurezza in montagna di CAI e Soccorso Alpino Italiano.</figcaption></figure>
<p>Laddove non ci fosse segnale telefonico (e in montagna può capitare) il segnale decade, anche se l&#8217;App memorizza comunque gli spostamenti tramite il GPS e li ricostruisce non appena si ritorna sotto copertura. Particolarmente interessante e utile, oltre alle <strong>funzioni Posizione e Tracciami</strong>, è la <strong>funzione Allarme</strong>, per inoltrare tempestivamente (solo laddove ci sia copertura telefonica, è bene specificarlo, e solo sul territorio italiano) la richiesta di aiuto alla centrale operativa attiva 24 ore su 24.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quanto costa</strong><br />
Il servizio è disponibile in abbonamento al costo di <strong>24,40 euro l&#8217;anno</strong> (12 mesi) rinnovabili (sconto 50% per i soci CAI).</p>
<p><strong>Per informazioni e dettagli</strong>: <a href="http://www.georesq.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Georesq</a></p>
<p>Nel video promozionale il funzionamento dell&#8217;App GeoResq.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/b8gzorxsPRM?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/macskapocs/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC Gergely Csatari</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Giornata Internazionale della Montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/la-giornata-internazionale-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 08:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[giornata internazionale della montagna]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=6543</guid>

					<description><![CDATA[Oggi, 11 dicembre, come ogni anno dal 2002, è l&#8217;International Mountain Day, la giornata istituita[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/12/Dolomiti-Lago-Antermoia-FlickrCC-Bettola.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/12/Dolomiti-Lago-Antermoia-FlickrCC-Bettola.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/12/Dolomiti-Lago-Antermoia-FlickrCC-Bettola-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/12/Dolomiti-Lago-Antermoia-FlickrCC-Bettola-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Oggi, 11 dicembre, come ogni anno dal 2002, è l&#8217;<a href="http://www.fao.org/forestry/internationalmountainday/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">International Mountain Day</a>, la giornata istituita dalla FAO per aumentare a livello globale la consapevolezza circa l&#8217;<strong>importanza delle montagne per l&#8217;esistenza dell&#8217;intero pianeta</strong>, per migliorare le opportunità di sviluppo sostenibile degli ambienti d&#8217;alta quota e per sottolineare l&#8217;impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi della terra.</p>
<p>Istituita nel 2002, Anno internazionale della montagna, la Giornata internazionale della montagna di quest&#8217;anno è dedicata alle <strong>montagne come chiave per uno sviluppo sostenibile</strong>, tema centrale anche nel nostro paese che, a partire dalle Dolomiti patrimonio dell&#8217;Umanità Unesco, ha nelle Alpi alcune delle più belle e importanti montagne al mondo.</p>
<p>Tra le numerose occasioni di festeggiamento e riflessione si inseriscono anche quelle organizzate dal <a href="http://www.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CAI Club Alpino Italiano</a> che si avvia a chiudere i <a href="http://www.loscarpone.cai.it/home-cai150.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">festeggiamenti del 150° anniversario</a> della sua fondazione.</p>
<p><em>Credits photo: <a href="https://www.flickr.com/photos/bettola/2710482323" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC Bettola</a></em></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Giornata Internazionale della Montagna" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/JcwRyHqUjns?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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