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	<title>campania Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>campania Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>La gola verde nel cuore di Sorrento, dove un tempo girava la ruota: il Vallone dei Mulini è irreale</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/vallone-dei-mulini-sorrento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 05:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[canyon e gole]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>A pochi passi dalla folla di Piazza Tasso si apre una voragine di tufo invasa dal verde, con un mulino di pietra lasciato alla natura. Un microclima umidissimo lo ha trasformato in un piccolo mondo perduto.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Valle_dei_Mulini_Sorrento_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Valle_dei_Mulini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Valle_dei_Mulini_Sorrento_1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Valle_dei_Mulini_Sorrento_1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Valle_dei_Mulini_Sorrento_1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Valle_dei_Mulini_Sorrento_1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p><strong>Sorrento</strong> la immaginiamo così: limoni, terrazze sul mare, il brusio dei tavolini di Piazza Tasso.<br />Eppure basta affacciarsi da una balaustra, a due passi dal passeggio del centro, per trovarsi sopra una <strong>fenditura profonda,</strong> verde, silenziosa, dove un mulino di pietra se ne sta in rovina e le felci si arrampicano sui muri. Si chiama <strong>Vallone dei Mulini</strong>, e sembra appartenere a un&#8217;altra città.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/SorrentTalDerMühlenValleDeiMulini2021-07-10-10-39-59.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675771" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/SorrentTalDerMühlenValleDeiMulini2021-07-10-10-39-59.jpg" alt="vallone-dei-mulini-campania-sorrento" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/SorrentTalDerMühlenValleDeiMulini2021-07-10-10-39-59.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/SorrentTalDerMühlenValleDeiMulini2021-07-10-10-39-59-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/SorrentTalDerMühlenValleDeiMulini2021-07-10-10-39-59-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/SorrentTalDerMühlenValleDeiMulini2021-07-10-10-39-59-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>

<p>Il contrasto è quasi <strong>irreale</strong>. Sopra, i gelati e le vetrine; sotto, una gola stretta dove l&#8217;aria si fa umida e il rumore del traffico si spegne.<br />È uno di quei posti che i sorrentini conoscono da sempre e che molti visitatori oltrepassano senza accorgersene, convinti che dietro la ringhiera ci sia solo un dirupo.</p>
<h2>Una ferita nella roccia</h2>
<p>Il vallone non è opera dell&#8217;uomo, ma di un&#8217;eruzione. La penisola sorrentina è incisa da una serie di gole di tufo nate circa trentacinquemila anni fa, quando le colate vulcaniche dei Campi Flegrei modellarono il banco di roccia poi scavato dall&#8217;acqua e dai torrenti.<br />Quella che taglia il centro di Sorrento è la più scenografica, e <strong>prende il nome dal mulino che vi lavorava.</strong><br />A spiegarne bene l&#8217;origine geologica è la scheda del FAI – Fondo Ambiente Italiano, che da anni racconta questo angolo come uno dei luoghi del cuore segnalati dagli italiani. Il nome al plurale, &#8220;dei Mulini&#8221;, ricorda che le strutture produttive qui erano più di una.<img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-675763" title="Veduta dall'alto del Vallone dei Mulini di Sorrento, i ruderi del mulino invasi dal verde" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5027849.jpg" alt="Veduta dall'alto del Vallone dei Mulini di Sorrento, i ruderi del mulino invasi dal verde" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5027849.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5027849-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5027849-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5027849-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5027849-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il protagonista era un <strong>mulino per la macinatura del grano</strong>, alimentato dalle acque che scendevano lungo la gola.<br />Accanto lavorava una <strong>segheria</strong>, che sfruttava la stessa corrente per tagliare il legname destinato alle botteghe della città, quelle dell&#8217;intarsio e della tarsia lignea per cui Sorrento è conosciuta.</p>

<p>Più in basso c&#8217;era anche un <strong>lavatoio pubblico</strong>, dove le donne del quartiere scendevano a fare il bucato.<br />Per secoli, insomma, questa fenditura buia è stata un piccolo distretto artigianale a cielo aperto, con l&#8217;acqua come unico motore e il grano, il legno e i panni stesi come economia quotidiana.</p>
<h2>Il regno dell&#8217;umidità e della felce</h2>
<p>La fine arrivò quasi per distrazione urbanistica. Nel 1866 venne realizzata <strong>Piazza Tasso</strong>, il salotto di Sorrento, e il riempimento necessario a crearla isolò il vallone dal mare che lo ventilava.<br />Separata dall&#8217;affaccio sulla costa, <strong>la gola perse il suo ricambio d&#8217;aria</strong> e vide schizzare l&#8217;umidità verso valori altissimi, prossimi all&#8217;ottanta per cento.<br />Lavorare in quelle condizioni <strong>divenne</strong> <strong>insostenibile.</strong> Il mulino resistette ancora qualche decennio, poi venne abbandonato intorno agli anni Quaranta del Novecento, lasciato a sé stesso insieme alla segheria e al lavatoio. Da allora nessuno è più intervenuto, e la natura ha avuto mano libera.<br /><img loading="lazy" width="1600" height="1068" class="wp-image-675765" title="Le felci lingua cervina che prosperano sulle pareti umide di tufo della gola" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-11088399.jpg" alt="Le felci lingua cervina che prosperano sulle pareti umide di tufo della gola" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-11088399.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-11088399-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-11088399-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-11088399-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-11088399-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Proprio l&#8217;umidità che ha condannato il mulino ha creato qualcosa di raro. Nel microclima costantemente bagnato della gola ha trovato casa la <strong>Phyllitis vulgaris</strong>, la felce detta &#8220;lingua cervina&#8221;, che tappezza di verde brillante i muri di tufo e i resti delle murature. È una pianta che ama l&#8217;ombra e l&#8217;acqua, e qui prospera come in pochi altri luoghi urbani.<br />Il risultato è un paesaggio che spiazza: <strong>pietre sgretolate, archi anneriti, finestre vuote, e sopra ogni cosa una coltre vegetale fitta</strong> che ammorbidisce i contorni. Molti lo descrivono come un &#8220;mondo perduto&#8221;, un frammento di foresta pluviale incastrato sotto il livello della città.</p>

<h2>Si guarda dall&#8217;alto, non si scende</h2>
<p>Qui arriva la parte che delude chi arriva pensando a una passeggiata tra i ruderi: il vallone <strong>non è visitabile al suo interno</strong>.<br />L&#8217;accesso è interdetto per ragioni di sicurezza, vista l&#8217;instabilità delle strutture e la natura della gola. Lo si ammira dall&#8217;alto, affacciandosi dai parapetti del centro.<br />Il punto panoramico più comodo si trova lungo <strong>Via Fuorimura</strong>, nei pressi di Piazza Tasso, dove una ringhiera permette di guardare dritto nel cuore della fenditura.<img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-675766" title="La balaustra panoramica di Sorrento affacciata sulla gola verde sottostante" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-14025638.jpg" alt="La balaustra panoramica di Sorrento affacciata sulla gola verde sottostante" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-14025638.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-14025638-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-14025638-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-14025638-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-14025638-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br />Un secondo scorcio si apre da <strong>Via Fuoro</strong>. Non serve biglietto, non servono prenotazioni: basta sapere dove fermarsi, perché senza indicazione il colpo d&#8217;occhio sfugge.<br />È una visita breve, di pochi minuti, ma di quelle che restano impresse. La distanza tra la vita rumorosa della piazza e quel pozzo di verde immobile racconta Sorrento meglio di molte cartoline.</p>

<h2>Un futuro ancora da scrivere</h2>
<p>Da tempo si discute di come recuperare il sito, metterlo in sicurezza e renderlo almeno in parte accessibile, valorizzandone il valore storico e botanico.<br />Progetti e proposte si sono avvicendati, ma la gola resta per ora com&#8217;è: un rudere vivo, bellissimo nel suo disordine, che continua a crescere di felci anno dopo anno.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-675767" title="Uno scorcio del centro storico di Sorrento verso Piazza Tasso, sopra il vallone" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-33313995.jpg" alt="Uno scorcio del centro storico di Sorrento verso Piazza Tasso, sopra il vallone" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-33313995.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-33313995-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-33313995-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-33313995-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-33313995-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>Forse è anche questo il suo fascino. In una città che ha fatto del turismo una macchina perfetta, il Vallone dei Mulini rimane un angolo che non si lascia addomesticare, e che chiede solo di essere guardato dall&#8217;alto, in silenzio.</p>
<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> nel centro storico di Sorrento, in provincia di Napoli, a ridosso di Piazza Tasso.<br /><strong>Come arrivare:</strong> a piedi dal centro; punto panoramico lungo Via Fuorimura, affaccio secondario da Via Fuoro. In treno con la Circumvesuviana Napoli–Sorrento, poi pochi minuti a piedi.<br /><strong>Quando:</strong> tutto l&#8217;anno; la vegetazione è più rigogliosa in primavera e in estate, quando il verde riempie la gola.<br /><strong>Biglietto:</strong> nessuno, l&#8217;affaccio panoramico è libero e gratuito.<img loading="lazy" width="1600" height="1064" class="wp-image-675764" title="L'antico mulino in pietra lasciato alla natura, con muri coperti di muschio e felci" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-30386705.jpg" alt="L'antico mulino in pietra lasciato alla natura, con muri coperti di muschio e felci" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-30386705.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-30386705-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-30386705-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-30386705-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-30386705-1536x1021.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br /><strong>Accesso interno:</strong> non consentito per motivi di sicurezza; il vallone si osserva solo dall&#8217;alto.<br /><strong>Da abbinare:</strong> una passeggiata fino al Chiostro di San Francesco e alla Villa Comunale con terrazza sul golfo, entrambi a pochi passi.<br /><strong>Consiglio:</strong> affacciati nel tardo pomeriggio, quando la luce bassa accende il verde delle felci e la gola resta in ombra fresca sotto il viavai della piazza.</p>
<p>Foto Canva, https://aboutsorrento.com/, Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0&gt;, via Wikimedia Commons, Rolf Kickuth, CC BY-SA 4.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0&gt;, via Wikimedia Commons</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Miti greci e ostriche borboniche: il lago vulcanico che nessuno va a visitare a due passi da Napoli è un crogiolo di storie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-fusaro-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Un palude infernale per i Greci, un rifugio reale per i Borbone, uno specchio d'acqua salmastra dove ancora oggi si allevano cozze e mitili. Il lago Fusaro, tra i Campi Flegrei e il mare di Bacoli, è uno di quei luoghi che sembrano tenuti nascosti di proposito.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1100" height="733" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-4.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-fusaro-napoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-4.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-4-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><br><br><p>Ci sono luoghi che portano il peso della mitologia senza farne sfoggio. Il <strong>lago Fusaro</strong>, a <strong>Bacoli</strong>, comune dei Campi Flegrei alle porte di Napoli, è uno di questi.<br />Lo attraversi quasi per caso, guidando lungo la litoranea che scende verso Torregaveta, e ti trovi davanti a uno specchio d&#8217;acqua quieto, basso, con quella sfumatura grigioverde che ha solo il mare quando si dimentica di essere tale.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673508" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro.jpg" alt="lago-fusaro-dove" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />I Greci lo chiamavano <em>Acherusia palus</em> — la palude dell&#8217;Acheronte, il fiume degli inferi.<br />Non era una metafora casuale: questa era terra di vulcani, fumarole e acque sulfuree, e per chi arrivava dal mare il paesaggio poteva sembrare davvero la soglia di un altro mondo.</p>

<h2>Una palude leggendaria tra vulcani e mare</h2>
<p>Il lago Fusaro si è formato secoli fa con la progressiva chiusura del tratto di mare compreso tra le frazioni di <strong>Torregaveta</strong> e <strong>Cuma</strong>, per accumulo di sedimenti e depositi vulcanici.<br />Il risultato è un bacino lagunare salmastro di quasi un chilometro quadrato di superficie, con un perimetro di circa <strong>4,10 km</strong>: piccolo abbastanza da percorrerlo a piedi in un pomeriggio, grande abbastanza da ospitare un ecosistema autonomo.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673504" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-3.png" alt="lago-fusaro-natura" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-3.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-3-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a></p>
<p>La sua natura vulcanica lo collega direttamente al complesso dei Campi Flegrei, quella caldera attiva che modella il paesaggio costiero a nord-ovest di Napoli.<br />Le acque sono basse e ricche di nutrienti, condizione ideale già nell&#8217;antichità per l&#8217;allevamento di mitili e ostriche.<br />Prima ancora dell&#8217;arrivo dei Greci, le popolazioni locali coltivavano il lago come una dispensa naturale. Una tradizione che non si è mai interrotta davvero.</p>
<h2>La Casina Vanvitelliana: un palchetto sul lago</h2>
<p>Verso la metà del lago, su un isolotto artificiale raggiungibile da un piccolo ponte in legno, sorge uno degli edifici più bizzarri e affascinanti del Sud Italia.<br />La <strong>Casina Vanvitelliana</strong> fu commissionata dal re <strong>Ferdinando IV di Borbone</strong> come casino di caccia e pesca, progettata dal figlio di Luigi Vanvitelli, Carlo, nella seconda metà del Settecento.<br />La struttura ha la forma di un ottagono allungato, con una loggia che si affaccia sull&#8217;acqua su tutti i lati.<br />Costruita per essere raggiunta solo con imbarcazioni a remi, aveva il carattere di un rifugio privato, un luogo fuori dal protocollo di corte. Il ponte in legno fu aggiunto in seguito, ma l&#8217;atmosfera di isolamento è rimasta intatta.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673506" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-4.png" alt="lago-fusaro-casa-vanvitelliana" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-4.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-4-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a></p>

<p>Tra gli ospiti illustri che vi soggiornarono ci furono <strong>Gioacchino Rossini</strong>, il <strong>Tsar Nicola I di Russia</strong> e <strong>Luigi Einaudi</strong>; i loro ritratti sono ancora esposti nelle stanze interne.<br />Dell&#8217;arredo originale restano pochi elementi — un camino, un tavolo rotondo, un lampadario — ma in ciascuno compare la <strong>conchiglia</strong>, simbolo araldico della casata borbonica.<br />La casina compare anche nella letteratura. Alexandre Dumas, nel <em>Conte di Montecristo</em>, fa servire al protagonista una lampreda proveniente direttamente dal lago di Fusaro, con effetto di stupore sui commensali parigini. Un dettaglio gastronomico che dice molto su come questa piccola laguna fosse considerata all&#8217;epoca.</p>
<h2>Il lago oggi: acque salmestre, fauna e allevamenti</h2>
<p>Oggi il Fusaro non è un lago da cartolina alpina — niente acqua cristallina, niente fondali trasparenti. È un ecosistema lagunare, con tutta la complessità e l&#8217;irregolarità che questo comporta.<br />Gli allevamenti di <strong>cozze e mitili</strong> proseguono, anche se a intermittenza, interrotti quando i livelli di inquinamento lo richiedono. Le palafitte e le strutture degli allevatori punteggiano le rive con quell&#8217;estetica funzionale che hanno solo i luoghi dove si lavora sul serio.<br />La fauna è quella tipica delle zone umide costiere: <strong>folaghe, aironi cenerini, cormorani, germani reali e una varietà di limicoli</strong> che d&#8217;inverno arrivano dalle rotte migratorie del Mediterraneo. Per chi ha occhio e pazienza, il lago è un punto di osservazione privilegiato.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-673498" title="Airone cenerino in volo basso sulle acque di una laguna costiera italiana" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-13870095.jpg" alt="Airone cenerino in volo basso sulle acque di una laguna costiera italiana" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-13870095.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-13870095-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-13870095-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-13870095-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-13870095-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>Il paesaggio intorno è misto e stratificato, villette moderne si alternano a rovine romane, pinete a campi coltivati. Non è una riserva intatta — è un lago che ha vissuto e continua a vivere in mezzo alla storia, con tutti i segni che questo lascia.<br />Se ami i laghi più selvaggi e alpini, puoi trovare tutt&#8217;altro tipo di paesaggio tra i <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-italia/" data-wpel-link="internal">laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</a>: il Fusaro appartiene a una famiglia diversa, quella dei luoghi che si raccontano con la geologia e con i millenni.</p>
<h2>Dintorni da non perdere: il lago Averno e Cuma</h2>
<p>A meno di cinque chilometri a est, dentro la stessa conca vulcanica, si trova il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-daverno/" data-wpel-link="internal"><strong>lago Averno</strong></a>: quello che Virgilio nell&#8217;<em>Eneide</em> identificò come l&#8217;ingresso agli Inferi.<br /><strong>È un lago di cratere,</strong> circolare e profondo, con le sponde boscose e l&#8217;acqua che in certi giorni riflette il cielo con una precisione inquietante.<br />I Romani lo credevano così maleodorante da uccidere gli uccelli in volo — <em>aornos</em>, &#8220;senza uccelli&#8221;, secondo un&#8217;etimologia antica. Oggi è balneabile e circondato da un percorso pedonale.<img loading="lazy" width="1600" height="911" class="wp-image-673499" title="Lago Averno nei Campi Flegrei, vista panoramica del cratere vulcanico" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-4607585.jpg" alt="Lago Averno nei Campi Flegrei, vista panoramica del cratere vulcanico" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-4607585.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-4607585-300x171.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-4607585-1024x583.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-4607585-768x437.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-4607585-1536x875.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br />A nord, invece, il sito archeologico di <strong>Cuma</strong> custodisce i resti della prima colonia greca d&#8217;Italia e la famosa <strong>Grotta della Sibilla</strong>, un lungo corridoio trapezoidale scavato nel tufo dove, secondo la tradizione, la sacerdotessa di Apollo pronunciava le sue profezie.<br />I due laghi e Cuma formano un triangolo di pochi chilometri, attraversabile in bici o in auto in mezza giornata: uno dei contesti storici più densi d&#8217;Italia, ancora sorprendentemente libero da folle.</p>

<p><img loading="lazy" width="1600" height="945" class="wp-image-673496" title="Lago Fusaro al tramonto, specchio d'acqua con vegetazione e cielo colorato" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-34145051.jpg" alt="Lago Fusaro al tramonto, specchio d'acqua con vegetazione e cielo colorato" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-34145051.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-34145051-300x177.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-34145051-1024x605.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-34145051-768x454.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/pexels-photo-34145051-1536x907.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" />La luce del pomeriggio sul Fusaro, quando si abbassa sul profilo delle pinete e colora di arancio le palafitte degli allevatori, ha qualcosa di sospeso.<br />Non è un luogo che ti chiede di restare a lungo — ti chiede di guardare bene, e di chiederti quanti strati di storia si possono tenere in meno di un chilometro quadrato d&#8217;acqua ferma.</p>
<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> Lago Fusaro, frazione Fusaro, comune di <strong>Bacoli</strong> (Napoli), Campi Flegrei.<br /><strong>Come arrivare:</strong> In auto dall&#8217;uscita autostradale di Pozzuoli (A56), poi SS7quater verso Bacoli; in treno con la Cumana (linea Napoli–Torregaveta, fermata Fusaro); in metro con la Linea 2 fino a Campi Flegrei, poi Cumana.<br /><strong>Quando:</strong> Tutto l&#8217;anno. Primavera e autunno per luce morbida e fauna; estate per l&#8217;accesso alla spiaggia di Torregaveta nelle vicinanze.<br /><strong>Orari:</strong> Il lago è accessibile liberamente. La Casina Vanvitelliana ha orari variabili: verificare sul <a href="https://napoliforme.comune.napoli.it/pois/-/poi/Lago-del-Fusaro" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito del Comune di Napoli</a> prima della visita.<br /><strong>Biglietto:</strong> Accesso al lago gratuito. Ingresso alla Casina Vanvitelliana soggetto a variazioni stagionali.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-molo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673507" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-molo.jpg" alt="lago-fusaro-molo" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-molo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-molo-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/lago-fusaro-molo-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br /><strong>Da abbinare:</strong> Lago Averno (5 km), sito archeologico e Grotta della Sibilla di Cuma (7 km).<br /><strong>Consiglio:</strong> Arriva nel tardo pomeriggio e cammina sul lato occidentale del lago: la luce bassa sulle palafitte degli allevatori e sulle pinete è quella che vale il viaggio.</p>
<p>Foto Canva, https://napoliforme.comune.napoli.it/web/guest/home</p>
<p><strong>Leggi anche</strong> &#8211; <strong>I laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</strong></p>
<ul>
<li>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-di-mergozzo-cosa-fare-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Mergozzo: il lago più pulito d&#8217;Italia e cosa fare intorno</strong></a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-di-ragozza-val-bognanco-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Ragozza in Val Bognanco: escursione tra le cento cascate del Piemonte</strong></a></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lombardia-lago-di-ghirla-valganna-autunno-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Ghirla in Valganna: autunno e natura a due passi da Varese</strong></a></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lago Averno, la porta degli Inferi: mito, geologia e un anello a piedi tra i vigneti flegrei</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-daverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 05:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella mitologia greca e romana, il Lago d&#8217;Averno era la porta dell&#8217;Oltretomba — il punto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1100" height="733" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/5.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago-Averno-campania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/5.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/5-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><br><br><p dir="ltr">Nella mitologia greca e romana, <strong>il Lago d&#8217;Averno era la porta dell&#8217;Oltretomba</strong> — il punto preciso dove finiva il mondo dei vivi e iniziava quello dei morti.<br />
Non è un dettaglio marginale. Il posto era così convincente, così <strong>carico di un&#8217;atmosfera fuori dal comune</strong>, che due dei più grandi poeti dell&#8217;antichità lo scelsero indipendentemente come scenario per la stessa scena: la discesa agli Inferi.</p>
<p dir="ltr">Nel VI libro dell&#8217;Eneide, <strong>Virgilio</strong> sceglie proprio le sponde del Lago d&#8217;Averno come scenario per la discesa agli Inferi dell&#8217;eroe troiano Enea, guidato dalla celebre Sibilla Cumana: &#8220;Facilis descensus Averno…&#8221; — la discesa all&#8217;Averno è facile.<br />
Prima di Virgilio, la tradizione mitologica greca aveva collocato qui la <strong>Nekuia di Ulisse,</strong> l&#8217;episodio dell&#8217;Odissea in cui l&#8217;eroe omerico evoca le anime dei defunti. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673140" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/6.png" alt="Lago-Averno-campania-inferno" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/6.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/6-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
Gli alberi intorno alle sponde avrebbero rappresentato la &#8220;selva oscura&#8221; citata da Dante nel primo canto dell&#8217;Inferno della Divina Commedia.<br />
<strong>Tre letterature, tre secoli diversi, lo stesso posto.</strong><br />
Non è una coincidenza — è la risposta a qualcosa che questo luogo comunica ancora oggi, camminandoci intorno.</p>
<p dir="ltr"><strong>Puoi aggiungere sportoutdoor24.mom alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
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<h2 dir="ltr">La geologia: un cratere di 4.000 anni fa</h2>
<p dir="ltr">Il Lago d&#8217;Averno è il secondo per dimensioni fra i laghi flegrei. È situato all&#8217;interno di <strong>un antico cratere vulcanico, ormai spento, formatosi circa 4.000 anni fa. </strong><br />
Dal punto di vista geologico, il Lago d&#8217;Averno è un classico lago craterico. La sua profondità massima è di circa 30 metri. Il nome spiega tutto quello che serviva sapere nell&#8217;antichità.<br />
Il nome del lago d&#8217;Averno deriva da &#8220;a-ornis&#8221;, cioè <strong>senza uccelli.</strong> A causa delle esalazioni sulfuree sprigionate dall&#8217;acqua nessun volatile sorvolava la bocca ormai spenta del vulcano. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/Lake_Averno_from_above.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673139" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/Lake_Averno_from_above.jpg" alt="Lago_Averno" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/Lake_Averno_from_above.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/Lake_Averno_from_above-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/Lake_Averno_from_above-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/Lake_Averno_from_above-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Gli uccelli che volavano sopra la caldera cadevano morti nell&#8217;acqua — un fenomeno reale, spiegato oggi con le emissioni di anidride carbonica e gas solfurei che si concentravano nell&#8217;aria ferma sopra la superficie.<br />
Oggi le cose sono molto cambiate: <strong>gli uccelli sono presenti,</strong> così come si possono vedere pesci e tartarughe d&#8217;acqua dolce.<br />
Il lago è un&#8217;oasi protetta dove nidificano svassi, folaghe e germani reali, circondato da rigogliosa macchia mediterranea e vigne secolari.<br />
Il paradosso: il lago che i classici misero all&#8217;ingresso dell&#8217;Inferno è oggi una<strong> riserva ornitologica.</strong></p>
<h2 dir="ltr">I Romani e il porto militare</h2>
<p dir="ltr">La parte della storia di Averno che meno si racconta è quella romana — non mitologica, ma ingegneristica.<br />
Nel 37 a.C., per volere di Marco Vipsanio Agrippa, il Lago d&#8217;Averno f<strong>u collegato al vicino Lago Lucrino e al mare per creare il Portus Iulius,</strong> una grandiosa base militare per la flotta navale romana. Un&#8217;opera d&#8217;ingegneria militare unica al mondo: una galleria scavata nel tufo dall&#8217;architetto Cocceio per collegare direttamente il Lago d&#8217;Averno con l&#8217;acropoli di Cuma. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673143" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3.png" alt="Lago-Averno-campania-escursioni-pozzuoli" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
Agrippa scelse questo posto per una ragione strategica precisa: il cratere vulcanico creava un bacino naturale protetto, riparato dai venti, con accesso al mare attraverso il lago di Lucrino.<br />
Il luogo era fortemente soggetto al <strong>fenomeno del bradisismo</strong> che, a lungo andare, distrusse completamente l&#8217;assetto urbanistico romano. Fu solo nel XX secolo che, grazie a riprese aeree, la storia di questo luogo venne alla luce.</p>
<h2 dir="ltr">Cosa si vede sulle sponde</h2>
<p dir="ltr">Sulle sponde orientali dell&#8217;Averno sono visibili i resti del cosiddetto Tempio di Apollo, che in realtà è una grande aula termale. Sul lato nord vi è lo sbocco della Grotta del Cocceio, galleria militare lunga circa un chilometro, realizzata per collegare il porto con Cuma. Sulle coste meridionali è situata invece la Grotta della Sibilla, in realtà un passaggio militare scavato nel tufo realizzato per facilitare i collegamenti con l&#8217;Averno e il Lucrino durante la realizzazione del porto Giulio.<br />
<strong>Il Tempio di Apollo</strong> — meglio: i suoi resti — si trovano sulla sponda orientale, riconoscibili come struttura muraria parzialmente emergente dalla vegetazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673145" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1.png" alt="Lago-Averno-campi-flegrei" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
La forma circolare suggerisce le terme, non un tempio, ma il nome è rimasto per la connessione con la Sibilla e il culto di Apollo.<br />
<strong>La Grotta della Sibilla</strong> è una galleria buia e silenziosa che si credeva fosse abitata dalla Sibilla — in realtà un cunicolo militare romano.<br />
L&#8217;atmosfera, con le infiltrazioni d&#8217;acqua che creano un fiumiciattolo sotterraneo, era così convincente che la tradizione popolare la associò allo Stige infernale.<br />
<strong>La Grotta di Cocceio</strong> era il passaggio diretto da Averno a Cuma — una galleria di circa un chilometro scavata nel tufo per uso militare. Oggi non è visitabile dall&#8217;interno per ragioni di sicurezza.</p>
<h2 dir="ltr">Il percorso ad anello e il vino flegreo</h2>
<p dir="ltr">Il perimetro del lago offre un sentiero pianeggiante di circa 3 km, perfetto per passeggiate, jogging o pedalate in bicicletta.<br />
L&#8217;anello è la visita principale — non c&#8217;è un biglietto d&#8217;ingresso, non c&#8217;è un percorso guidato obbligatorio.<br />
Si entra, si gira, si guarda.<br />
Il tempo dipende da quanto ci si ferma ai ruderi e da quanto si cammina lentamente.<br />
<strong>Un&#8217;ora e mezza</strong> per chi vuole fare tutto con calma.<br />
<strong>Quarantacinque minuti</strong> per chi cammina senza soste.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673142" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/4.png" alt="Lago-Averno-campania-escursioni" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/4.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/4-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a></p>
<p dir="ltr">Sulle colline che circondano il bacino vulcanico si coltivano uve autoctone. Qui si possono degustare due celebri DOC dei Campi Flegrei: la Falanghina e il Piedirosso, detto in dialetto locale Pere &#8216;e Palummo.<br />
Gli agriturismi sulle sponde e sulle colline circostanti permettono di abbinare la passeggiata a una sosta enogastronomica — uno di quei luoghi dove il vino ha il sapore del terreno vulcanico su cui cresce.</p>
<h2 dir="ltr">Come arrivare: l&#8217;unico modo che funziona senza stress</h2>
<p dir="ltr">In Metropolitana: Linea Cumana, fermata Lucrino, costeggiare a piedi l&#8217;omonimo lago per poi immettersi sul sentiero del lago d&#8217;Averno. I due laghi, quello di Lucrino e quello d&#8217;Averno, sono vicinissimi.<br />
<strong>In auto:</strong> Tangenziale di Napoli, uscita n. 14 Pozzuoli-Arco Felice, seguire le indicazioni per Baia e Bacoli.<br />
Da Napoli circa <strong>25 minuti</strong>.</p>
<h2 dir="ltr">Il capitolo truffe: cosa può succedere</h2>
<p dir="ltr">Il Lago Averno non è un sito a pagamento — l&#8217;ingresso è libero. Il problema segnalato da molti visitatori riguarda i parcheggiatori abusivi nelle zone circostanti, un fenomeno diffuso in tutta l&#8217;area flegreo-napoletana.<br />
<strong>Cosa fare: </strong>parcheggiare nel viale di accesso prima del lago, non nei parcheggi informali gestiti da privati non autorizzati.<br />
Conviene parcheggiare un poco prima nel viale.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673144" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2.png" alt="Lago-Averno-campania-storia" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/09/2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
Non consegnare le chiavi a nessuno. Non pagare richieste di &#8220;guardiania&#8221; non previste da cartelli ufficiali.<br />
<strong>Se si arriva in treno</strong> (fermata Lucrino, Cumana) il problema non si pone — il percorso a piedi dal lago di Lucrino all&#8217;Averno è di circa dieci minuti e non prevede parcheggi.<br />
La soluzione più semplice è arrivare con i mezzi pubblici da Napoli o da Pozzuoli — e usare il tempo risparmiato per una sosta al vino flegreo.</p>
<h2 dir="ltr">Cosa abbinare nella stessa giornata</h2>
<p dir="ltr">L&#8217;Averno si visita in meno di due ore — e i Campi Flegrei hanno abbastanza da riempire un&#8217;intera giornata.<br />
<strong>Cuma</strong> — l&#8217;antro della Sibilla, il parco archeologico, il tempio di Apollo in cima all&#8217;acropoli — è a <strong>10 minuti</strong> in auto dall&#8217;Averno.<br />
<strong>La Solfatara</strong> — il cratere ancora attivo dove il suolo è caldo e le fumarole fumano — è a <strong>15 minuti</strong>.<br />
<strong>Il Rione Terra di Pozzuoli</strong> — il centro storico costruito sopra la città romana — vale una visita serale.§<br />
Per chi vuole spingere verso il Golfo, la Riserva Naturale di Vivara a Procida — altro cratere vulcanico dei Campi Flegrei, questa volta sommerso — è raggiungibile in traghetto da Pozzuoli. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-vivara-procida-napoli-riserva-naturale-visita/" data-wpel-link="internal">La guida alla Riserva di Vivara</a> racconta come prenotare la visita guidata e cosa aspettarsi.</p>
<h3 dir="ltr">Info pratiche</h3>
<p dir="ltr"><strong>Dove:</strong> Lago d&#8217;Averno, Pozzuoli (NA), Campi Flegrei, Campania<br />
<strong>Come arrivare in treno:</strong> Ferrovia Cumana da Napoli Montesanto, fermata Lucrino — poi 10 minuti a piedi<br />
<strong>In auto:</strong> Tangenziale di Napoli uscita 14 Pozzuoli-Arco Felice, poi Via Domitiana direzione Cuma<br />
<strong>Ingresso:</strong> gratuito, sempre aperto<br />
<strong>Parcheggio:</strong> nel viale di accesso, non nei parcheggi informali — o meglio ancora, arrivare in treno<br />
<strong>Percorso ad anello:</strong> circa 3 km, pianeggiante, 45-90 minuti<br />
<strong>Tempio di Apollo e Grotta della Sibilla:</strong> visibili dall&#8217;esterno lungo il percorso ad anello<br />
<strong>Grotta di Cocceio:</strong> non visitabile (chiusa per sicurezza)<br />
<strong>Vino flegreo:</strong> Falanghina e Pere &#8216;e Palummo DOC Campi Flegrei — agriturismi sulle sponde<br />
<strong>Periodo:</strong> tutto l&#8217;anno — autunno e primavera per il clima ideale; estate per chi vuole combinare con la costa</p>
<p>Foto Canva, Francesco Guerra Photo &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=179908767</p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/spiagge-golfo-di-napoli-orizzonti/" data-wpel-link="internal"><strong>Spiagge e mare più belli nel Golfo di Napoli: la guida completa</strong></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/colobraro-basilicata-fattucchiere-paese-iella-sogno-notte/" data-wpel-link="internal"><strong>Colobraro, &#8220;quel paese&#8221; della Basilicata: masciare, malocchio e il festival di settembre</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fermo nel tempo e candidato UNESCO: Roscigno Vecchia, il paese fantasma del Cilento che nessuno ha voluto demolire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/roscigno-vecchia-campania-villaggio-evacuato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 06:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=672206</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento esiste un borgo che gli anni Cinquanta non hanno mai abbandonato davvero: Roscigno Vecchia è rimasta in piedi, con le sue strade di pietra e i portoni socchiusi, come se i suoi abitanti fossero usciti un attimo a raccogliere l'ulivo.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1100" height="733" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/7-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roscigno_vecchia-campania-borgo-unesco" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/7-1.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/7-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/7-1-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/7-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><br><br><p>Nel <strong>Parco Nazionale del Cilento</strong>, a pochi chilometri dalla costa, si trova un borgo che sembra uscito da un sogno interrotto.<br />Le strade sono ancora lastricate, le facciate tengono botta, la chiesa di <strong>San Nicola di Bari</strong> ha ancora le sue tre navate.<br /><strong>Roscigno Vecchia</strong> — il villaggio evacuato della Campania diventato simbolo dei paesi fantasma del Sud — è rimasta lì, sospesa, come se qualcuno avesse premuto pausa intorno agli anni Cinquanta e nessuno avesse ancora premuto play.<br />Quello che colpisce davvero è la coerenza: ciascun edificio racconta la stessa storia, ogni vicolo porta alla stessa piazza deserta.<br />Visitarla è meno simile a un museo e più simile a entrare in un set cinematografico che però non ha mai ospitato nessun film — solo la vita ordinaria di persone che un giorno hanno dovuto andarsene.</p>

<h2>Quando la terra si muove e un paese resta</h2>
<p>L&#8217;abbandono di <a href="https://www.roscignovecchia.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Roscigno Vecchia</a> fu tutt&#8217;altro che improvviso. Durò quasi un secolo, tra il 1902 e il 1963, ed è la storia di un lento cedimento del terreno — letteralmente.<br />Il sottosuolo argilloso su cui era costruito il borgo, alle pendici del Monte Pruno, era instabile per natura. Le frane cominciarono già a fine Ottocento, e le autorità iniziarono a parlare di sgombero già nel primo Novecento.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Roscigno_panoramic_view.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672217" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Roscigno_panoramic_view.jpg" alt="Roscigno_vecchia-campania-borgo" width="1200" height="637" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Roscigno_panoramic_view.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Roscigno_panoramic_view-300x159.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Roscigno_panoramic_view-1024x544.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Roscigno_panoramic_view-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Gli abitanti resistettero. Ripararono, puntellarono, sperarono. Nel 1956 e poi nel 1963 lo Stato impose il trasferimento definitivo nella nuova Roscigno, costruita a valle, a pochi chilometri di distanza. Il vecchio paese fu dichiarato disabitato. Quasi tutti andarono. Non tutti.<br /><strong>Giuseppe Spagnuolo</strong>, detto &#8220;Peppe&#8221;, rimase. Custode volontario e ultimo abitante per decenni, divenne il simbolo vivente di un paese che rifiutava di morire. La sua storia, raccontata da giornali e documentari, ha contribuito a far conoscere Roscigno Vecchia ben oltre i confini del Cilento.</p>
<h2>Il fantasma del Cilento che ha un nome e una piazza</h2>
<p>Oggi Roscigno Vecchia è un <strong>museo a cielo aperto</strong>: i principali edifici pubblici — il Municipio, la chiesa, il frantoio, alcune case private — sono stati recuperati e resi visitabili.<br />Il sito è gestito dal comune di Roscigno e riconosciuto quale bene di interesse culturale.<br />I riconoscimenti internazionali sono arrivati di conseguenza: il borgo è stato candidato alla lista del <strong>patrimonio mondiale UNESCO</strong> come parte del sistema dei paesi abbandonati del Cilento, un territorio già iscritto per il suo paesaggio e i suoi siti archeologici.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-12.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672216" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-12.png" alt="Roscigno_vecchia-campania-unesco" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-12.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-12-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-12-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-12-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />Camminando per le stradine, si trovano ancora gli arredi originali nelle case aperte, gli attrezzi del lavoro contadino, le maioliche nei cortili.<br />Il tempo non ha cancellato, ha solo depositato uno strato di quiete sopra ogni cosa.<br />La chiamano &#8220;La Pompei del Novecento&#8221; — un paragone che fotografa con precisione la sensazione di trovarsi davanti a una vita sospesa.<br />La piazza centrale è il cuore del borgo: da lì si vedono la chiesa, il palazzo baronale e una fontana che un tempo era il punto d&#8217;incontro della comunità. Ci si ferma lì quasi naturalmente, come se il luogo avesse ancora una sua gravità.</p>



<h2>Gli altri borghi perduti della Campania</h2>
<p>La Campania è tutt&#8217;altro che avara di paesi fantasma. Chi vuole spingersi oltre Roscigno Vecchia trova, nella stessa regione, almeno altri tre casi di abbandono altrettanto suggestivi.<br /><strong>Apice Vecchia</strong>, nel Beneventano, è forse il più conosciuto: una città di tremila anime svuotata in pochi anni dopo il terremoto del 1962. <strong>Tocco Caudio</strong>, sempre nel Sannio, è un altro esempio di borgo a metà tra il rudere e la conservazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/4-6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672213" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/4-6.png" alt="Roscigno_vecchia-unesco" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/4-6.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/4-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/4-6-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/4-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a></p>
<p>Nel Cilento, <strong>Roscigno Vecchia</strong> resta la più integra: le altre frazioni abbandonate del parco, come alcune contrade della Valle del Calore, sono rimaste case e muri, prive della coerenza urbana che rende il &#8220;paese museo&#8221; così impressionante.<br />Dietro ciascun abbandono si nasconde una logica precisa.<br />Frane, terremoti, politiche di ricollocamento, emigrazione verso le città industriali del Nord negli anni del boom economico: la storia di questi posti è anche la storia dell&#8217;Italia che cambiava pelle velocemente, lasciando indietro chi non riusciva a stare al passo.</p>
<h2>Il caso Apice: un&#8217;altra storia di abbandono forzato</h2>
<p><strong>Apice Vecchia</strong> merita un discorso a parte. Fino al terremoto del 1962, era un comune attivo con scuole, negozi e una vita sociale ordinaria. Dopo la scossa, le crepe negli edifici convinsero le autorità a costruire una nuova Apice a valle, e lo spostamento fu rapido — forse troppo, lasciando molti abitanti con la sensazione di aver perso il proprio paese senza averlo davvero consumato.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672205" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524.jpg" alt="Rovine di Apice Vecchia, borgo abbandonato nella provincia di Benevento, Campania" width="1600" height="1067" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/pexels-photo-35376524-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p>Oggi Apice Vecchia è percorribile a piedi, con il permesso del comune. Alcuni edifici reggono ancora, altri sono crollati. La cattedrale, in particolare, mantiene la sua facciata, mentre l&#8217;interno è diventato un contenitore di vegetazione e luce filtrata.<br />È un posto diverso da Roscigno Vecchia — meno curato, più selvaggio — ma per chi ama l&#8217;archeologia del quotidiano, è ugualmente potente.</p>

<p>La differenza tra Apice e Roscigno sta proprio in questa cura: la seconda è stata preservata con consapevolezza, trasformando la sua immobilità in un progetto culturale.<br />La prima resta in bilico tra recupero e dissoluzione, e forse è proprio questa incertezza a renderla così affascinante.<br />Se la Campania costiera ti ha già conquistato — magari con le piscine naturali dei <strong>Bagni Regina Giovanna a Sorrento</strong> — l&#8217;entroterra del Cilento promette qualcosa di completamente diverso: non mare e roccia, ma colline, silenzio e storie rimaste a metà.</p>
<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> Roscigno Vecchia, comune di Roscigno (SA), nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.<br /><strong>Come arrivare:</strong> In auto è l&#8217;opzione più pratica. Da Salerno si percorre la A2 fino all&#8217;uscita di Petina o Polla, poi si sale verso Roscigno seguendo le indicazioni per il paese vecchio. Da Napoli circa 1h 40 minuti. Nessun collegamento diretto in autobus dal capoluogo è attivo.<br /><strong>Quando:</strong> In primavera, estate e autunno il Cilento è all&#8217;apice: il verde delle colline, la luce bassa del pomeriggio e l&#8217;assenza di folla rendono la visita più intensa. In estate è comunque vivibile, ma il caldo può essere sostenuto.<br /><strong>Orari:</strong> Il borgo è visitabile nella sua parte esterna in qualsiasi momento. Gli edifici interni seguono gli orari di apertura del museo: verificare aggiornamenti sul sito ufficiale del comune.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/5-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672212" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/5-7.png" alt="Roscigno_vecchia-unesco-campania" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/5-7.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/5-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/5-7-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/5-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br /><strong>Biglietto:</strong> Ingresso gratuito all&#8217;esterno. Alcuni spazi interni possono richiedere un contributo per la visita guidata.<br /><strong>Da abbinare:</strong> Il sito archeologico di <strong>Paestum</strong> (a circa 40 km) e il borgo di <strong>Castellabate</strong>, entrambi nel Cilento.<br /><strong>Consiglio:</strong> Arriva nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio: la luce radente sulle facciate in pietra e il silenzio assoluto rendono l&#8217;esperienza molto più potente rispetto a una visita a mezzogiorno con altri gruppi intorno.</p>
<p>Foto Canva, Di Dэя-Бøяg &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42569363</p>
<p><strong>Leggi anche</strong> &#8211; <strong>I Bagni Regina Giovanna a Sorrento: la piscina naturale dentro una villa romana</strong> &#8211; &#8211; ## Approfondimenti</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/da-esplorare-i-parchi-acquatici-abbandonati/" data-wpel-link="internal"><strong>I parchi acquatici abbandonati più affascinanti del mondo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/vacanza-in-montagna-in-estate/" data-wpel-link="internal"><strong>Vacanza in montagna in estate: dove andare e cosa fare</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il paese che non c’è e il mare che rimbomba: il fiordo che nessuno si aspetta sulla Costiera Amalfitana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/fiordo-furore-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 13:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=672672</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Sul versante più scosceso della Costiera Amalfitana, una fenditura nella roccia calcarea fa scorrere un torrente verso il mare in silenzio, lontana dai bus e dalle terrazze panoramiche. Il fiordo di Furore è un'anomalia geografica — e una delle sorprese più concrete del Sud Italia.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-di-Furore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fiordo di Furore, Campania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-di-Furore.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-di-Furore-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-di-Furore-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-di-Furore-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La <strong>Costiera Amalfitan</strong>a ha abituato tutti a un repertorio fatto di terrazze di limoni, stradine bianche a picco sul mare e campanili maiolicati. Eppure, a a davvero pochi chilometri da Positano e incastrata tra due pareti di calcare che sembrano chiudersi sul cielo, c&#8217;è una spaccatura che somiglia a ben poco del resto. Quello è il F<strong>iordo Furore,</strong> una delle formazioni geologiche più inattese del Mezzogiorno.</p>
<p>Parliamo infatti di una profonda incisione nella roccia viva, larga pochi metri, percorsa dal <strong>torrente Schiato</strong> che scende rapido dall&#8217;altopiano di <strong>Agerola</strong> e raggiunge il mare in un punto dove quasi non c&#8217;è spiaggia. Il sole vi entra solo nelle prime ore del pomeriggio. Per il resto del giorno, le pareti a strapiombo filtrano la luce e tengono l<strong>&#8216;aria fresca anche ad agosto</strong>, una stranezza climatica in una costa che di solito brucia.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"></figure>

<h2>Una crepa nella roccia, mille anni di storia</h2>
<p>La conformazione del fiordo va ben oltre il puro effetto scenografico. Per secoli ha reso <strong>Furore</strong> un luogo difficile da raggiungere e, proprio per questo, complesso pure da attaccare. I pescatori che vi abitavano costruirono le loro case direttamente nella roccia, alcune quasi invisibili dall&#8217;esterno.</p>
<p>Le <strong>antiche cisterne e vasche di raccolta</strong> dell’acqua piovana, scavate o costruite nella roccia, testimoniano un’ingegneria domestica nata dalla necessità di sopravvivere in uno spazio dove la terra coltivabile manca quasi del tutto</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-672669" title="Il torrente Schiato che scorre tra le rocce scure del fiordo di Furore" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-27025496.jpg" alt="Il torrente Schiato che scorre tra le rocce scure del fiordo di Furore" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-27025496.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-27025496-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-27025496-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-27025496-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-27025496-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p><em>Foto Pexels</em></p>
<p>La geologia racconta invece di una valle fluviale scavata nel tempo dal torrente Schiato, che il mare ha poi invaso erodendo ulteriormente il calcare fino a creare questa insenatura verticale. Il paesaggio ricorda da vicino certe coste norvegesi (le stesse pareti e la medesima intimità claustrofobica), ma l&#8217;odore è quello del Mediterraneo: aglio selvatico, salsedine e limoni. Dal <strong>1997</strong> l&#8217;intero tratto è Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, insieme al resto della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/5-sentieri-panoramici-in-costiera-amalfitana/" data-wpel-link="internal">Costiera Amalfitana</a></strong>.</p>
<h2>Il borgo nascosto sopra il vuoto</h2>
<p>Chi cerca il paese di <strong>Furore</strong> sulla mappa scopre subito qualcosa di peculiare: manca un centro vero e proprio. I circa <strong>700 abitanti</strong> sono sparsi in case isolate, mulattiere e giardini pensili aggrappati alla montagna tra i <strong>300</strong> e i <strong>600 metri</strong> di quota. Per questo Furore viene spesso chiamato il &#8220;paese che non c&#8217;è&#8221;, un&#8217;etichetta curiosa per un comune che esiste dal Medioevo e fa parte dei <strong>Borghi più belli d&#8217;Italia</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672668" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899.jpg" alt="Vista aerea del fiordo di Furore con pareti calcaree a picco sul mare" width="1600" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/pexels-photo-36804899-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p><em>Foto Pexels</em></p>

<figure class="wp-block-image size-large"></figure>

<p>Le facciate delle case sono dipinte da artisti italiani e stranieri, in un museo a cielo aperto che si snoda lungo le stradine, tra orti terrazzati e vecchi frantoi. La tradizione vinicola del borgo (viti coltivate su terrazze ripidissime, quasi inaccessibili) produce un <strong>Costa d&#8217;Amalfi DOC</strong> che i ristoranti della zona servono con i totani freschi. È un posto, quindi, che vive su due livelli letterali, il mare e la montagna, senza mai scegliere tra i due.</p>
<h2>La gara dei tuffi e l&#8217;acqua che cambia colore</h2>
<p>Sul <strong>ponte della SS163</strong>, il viadotto che scavalca il fiordo a circa 30 metri sopra il mare, ogni estate si svolge una <strong>gara di tuffi</strong> che richiama atleti da tutta Europa. I partecipanti si lanciano da quella struttura grigia di cemento verso l&#8217;acqua verde scuro che scorre tra le rocce. Si tratta di uno spettacolo che dura pochi secondi e si brucia nella memoria. Chi guarda dall&#8217;alto vede i tuffatori rimpicciolirsi nel vuoto.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-Furore.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672677" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-Furore.jpg" alt="Fiordo Furore, Costiera Amalfitana" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-Furore.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-Furore-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-Furore-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Fiordo-Furore-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>L&#8217;acqua del fiordo cambia tonalità a seconda della luce e della stagione. A maggio, quando il torrente porta ancora la neve sciolta dell&#8217;Agerola, diventa quasi turchese. In piena estate, con la salsedine del mare che risale, vira verso un verde intenso. Per chi vuole avvicinarsi, una <strong>scala ricavata nella roccia</strong> scende fino a una piccola lingua di ciottoli, ovvero il punto più basso del fiordo, proprio dove il torrente scompare nel mare.</p>
<p>Foto di copertina Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul><div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La piscina naturale di una regina: i Bagni di Sorrento sono uno spettacolo nascosto tra le rovine romane</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/bagni-regina-giovanna-sorrento-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[piscina naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>A Punta Capo, a pochi minuti da Sorrento, una laguna tra le rocce custodisce rovine romane e un'acqua trasparente. Ingresso gratuito, niente lettini, solo mare vero.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-Regina-Giovanna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bagni Regina Giovanna, Campania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-Regina-Giovanna.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-Regina-Giovanna-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-Regina-Giovanna-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-Regina-Giovanna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Si racconta che la regina Giovanna II d&#8217;Angiò, nel XV secolo, scegliesse questo promontorio affacciato sul Golfo di Sorrento per i suoi incontri segreti. Vera o no, la leggenda ha dato il nome a uno dei tratti di costa più sorprendenti della Campania: i <strong>Bagni Regina Giovanna</strong>, una piscina naturale incastonata tra le rocce di <strong>Punta Capo</strong>, accessibile a piedi e completamente gratuita.</p>
<p>Quello che quasi nessuno racconta, però, è che qui non si sta solo nuotando in una semplice caletta: si sta fluttuando dentro i<strong> resti di una villa romana</strong>.</p>
<h2>Una leggenda e una villa romana sul bordo del mare</h2>
<p>Il bacino d&#8217;acqua che oggi attira bagnanti da tutta la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/vico-equense-a-piedi-le-escursioni-delle-13-porte/" data-wpel-link="internal">penisola sorrentina</a></strong> era in origine parte di un complesso residenziale di età romana, costruito tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. sul promontorio del Capo. Lo descrivevano già autori antichi come il geografo <strong>Strabone:</strong> ville private e piantagioni si susseguivano lungo tutta la costa del <strong>Golfo di Napoli </strong>senza soluzione di continuità, in un fenomeno di villeggiatura che oggi chiameremmo <em>second home</em> di lusso.</p>
<p>La villa occupava l&#8217;intera superficie del promontorio, con una <em>pars maritima</em> raggiungibile sia dall&#8217;alto che via mare. Il bacino naturale, collegato all&#8217;aperto da un arco di roccia, separava originariamente il promontorio dalla punta estrema del capo (quasi un&#8217;isola artificiale, modificata dall&#8217;uomo per creare uno scenario da capogiro).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Arco-Bagni-di-Sorrento.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670874" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Arco-Bagni-di-Sorrento.jpg" alt="Arco dei Bagni di Sorrento in Campania" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Arco-Bagni-di-Sorrento.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Arco-Bagni-di-Sorrento-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Arco-Bagni-di-Sorrento-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Arco-Bagni-di-Sorrento-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>I resti sono ancora lì, sparsi tra la vegetazione e il calcare, e fanno da cornice silenziosa a chi scende a fare il bagno. L&#8217;Area Marina Protetta di Punta Campanella tutela l&#8217;intera zona: l&#8217;acqua è di conseguenza cristallina, con <strong>sfumature che cambiano con la luce del giorno</strong>.</p>
<h2>Come ci si arriva e cosa aspettarsi</h2>
<p>Il sentiero parte dalla zona di <strong>Capo di Sorrento</strong>, lungo Via Capo, e scende verso la piscina naturale in circa 15-20 minuti a piedi. Il percorso è in buona parte su roccia e richiede scarpe comode, quindi non è adatto a chi ha difficoltà motorie. In alternativa, si può <strong>arrivare via mare</strong> con un&#8217;imbarcazione.</p>
<p>Una volta in fondo non ci sono attrezzature di alcun tipo e nemmeno bar, ma ad essere del tutto onesti è propri questo il bello: i Bagni Regina Giovanna hanno ancora un carattere selvaggio che, volente o nolente, la Costiera ha quasi ovunque perduto. Ma non è tutto, perché questo posto è persino in grado di portarsi dietro quella qualità speciale di <strong>sembrare scoperto ogni volta.</strong></p>
<p>Il momento migliore per arrivarci è la mattina presto, quando la luce radente esalta i colori dell&#8217;acqua e la calca estiva non si è ancora formata. Il tramonto, per chi resiste, regala un&#8217;altra versione dello stesso luogo. Vi è, infine, anche la possibilità di esplorare i <strong>fondali in snorkeling,</strong> in quanto le rocce e la fauna marina protetta rendono l&#8217;immersione in apnea più ricca di quanto si immagini.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-di-Sorrento.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670875" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-di-Sorrento.jpg" alt="I meravigliosi Bagni di Sorrento" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-di-Sorrento.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-di-Sorrento-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-di-Sorrento-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Bagni-di-Sorrento-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>È necessario portare acqua, cibo e tutto quello che può essere utile, ma soprattutto c&#8217;è bisogno di di curiosità, per i muri di pietra che emergono qua e là dalla vegetazione.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>L&#8217;isola disabitata accanto a Napoli dove i Micenei si fermarono quattromila anni fa: a Vivara i turisti arrivano contati</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-vivara-procida-napoli-riserva-naturale-visita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Un cratere emerso dal mare 50.000 anni fa Vivara non è nata come isola. È[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/5-4.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="isola-vivara" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/5-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/5-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/5-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Un cratere emerso dal mare 50.000 anni fa</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Vivara non è nata come isola. È quello che resta di un cratere vulcanico sottomarino appartenente al sistema dei <strong>Campi Flegrei</strong>, emerso circa <strong>50.000 anni fa</strong> e poi parzialmente sprofondato di nuovo sotto il mare nel corso dei millenni. La sua forma a mezzaluna — <strong>tre chilometri di perimetro</strong>, pareti scoscese che precipitano direttamente nell&#8217;acqua, nessuna spiaggia accessibile — è la conseguenza diretta di quella geometria vulcanica originaria.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/Vivara_vista_solchiaro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667406" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/Vivara_vista_solchiaro.jpg" alt="Vivara_vista_solchiaro" width="1200" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/Vivara_vista_solchiaro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/Vivara_vista_solchiaro-300x183.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/Vivara_vista_solchiaro-1024x624.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/Vivara_vista_solchiaro-768x468.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome ha un&#8217;origine discussa. La tesi più accreditata lo riconduce al latino <strong>vivarium</strong>: vivaio di pesci, bacino chiuso dove i Romani allevavano anguille e mitili. Il golfo di Genito, lo specchio d&#8217;acqua quasi chiuso che si forma tra Vivara e Procida, aveva esattamente quella funzione nell&#8217;antichità.<br />
Il punto più alto dell&#8217;isola è a <strong>110 metri</strong> sul livello del mare, quasi al centro. L&#8217;isola è totalmente pianeggiante una volta raggiunte le terrazze sommitali, coperta da macchia mediterranea fitta — lecci, ulivi, ginestre, mirto selvatico, fichi d&#8217;India — che cambia colore e profumo a seconda della stagione. A fine febbraio fioriscono l&#8217;erica e il narciso. A giugno il mirto. In estate il gelsomino selvatico. In autunno il corbezzolo.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Quattromila anni di storia in 32 ettari</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I <strong>Micenei</strong> arrivarono a Vivara intorno al <strong>XIV secolo a.C.</strong> e si insediarono in modo stabile: era un approdo strategico per le navi che commerciavano tra il Tirreno e il Mediterraneo orientale. I reperti di quell&#8217;insediamento sono tra i più significativi della preistoria campana, e gli studiosi stanno ancora lavorando per restituirne un quadro completo.<br />
Dopo quasi due millenni di abbandono, nel <strong>XVIII secolo</strong> il re <strong>Carlo di Borbone</strong> trasformò l&#8217;isola in riserva di caccia privata, popolandola di fagiani, conigli e caprioli. Quella scelta — involontariamente — ha contribuito a preservare l&#8217;ecosistema dell&#8217;isola, tenendola lontana dallo sviluppo edilizio che ha cambiato il volto di molte isole del Golfo. I conigli selvatici sono ancora lì.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/3-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667404" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/3-7.png" alt="Vivara_costa" width="1200" height="789" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/3-7.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/3-7-300x197.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/3-7-1024x673.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/3-7-768x505.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel <strong>1818</strong> la proprietà passò al Comune di Procida, poi a privati, poi all&#8217;Ospedale di Procida. Nel <strong>2015</strong>, dopo una causa durata sedici anni, l&#8217;isola tornò agli eredi della famiglia <strong>Scotto La Chianca</strong>. Nel <strong>2002</strong> era già diventata <strong>riserva naturale statale</strong> e sito della rete <strong>Natura 2000</strong>. Dal <strong>2023</strong> è aperta ai visitatori in modo continuativo — ma solo in gruppi guidati e solo su prenotazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il sentiero, il ponte e la Tavola del Re</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;accesso a Vivara avviene a piedi dal porto di <strong>Chiaiolella</strong>, a Procida, attraverso il ponte pedonale di <strong>362 metri</strong> che collega il promontorio di Santa Margherita all&#8217;isola. Fino al <strong>2014</strong> questo ponte deteneva il record mondiale come ponte tibetano più lungo al mondo nel Guinness dei Primati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/4-6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667408" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/4-6.png" alt="Vivara_come_arrivare" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/4-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/4-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/4-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Arrivati sull&#8217;isola si sale una scalinata costruita negli anni &#8217;30 per permettere alla principessa <strong>Maria José</strong> di visitare l&#8217;isola senza difficoltà. In cima alla gradinata inizia il sentiero principale che attraversa Vivara per tutta la sua lunghezza, da <strong>Capitello</strong> — il punto più vicino a Procida — fino a <strong>Punta Mezzogiorno</strong>. Al centro dell&#8217;isola si incontrano una <strong>casa padronale</strong> e una <strong>casa colonica</strong> del Seicento, ancora in piedi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">All&#8217;estremità meridionale si trova la <strong>Tavola del Re</strong>: un belvedere da cui si vede tutto — il <strong>Vesuvio</strong>, <strong>Ischia</strong> con il suo castello aragonese, il profilo di <strong>Capri</strong>, la costiera di Sorrento. È uno di quei punti panoramici che non si annunciano fino all&#8217;ultimo, e che ricompensano ogni passo fatto per arrivarci.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La fauna: più di 100 specie di uccelli</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Vivara è un punto di sosta fondamentale per l&#8217;avifauna migratoria. In primavera e in autunno, quando le rotte di migrazione attraversano il Tirreno, l&#8217;isola si riempie di uccelli che cercano un rifugio nella vegetazione fitta prima di riprendere il volo. Si contano oltre <strong>100 specie</strong>, tra stanziali e di passo: lo <strong>sparviero</strong>, la <strong>ghiandaia marina</strong>, aironi, limicoli, rapaci. Per chi ha un binocolo, è un posto che giustifica il viaggio da solo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I conigli selvatici sono visibili lungo tutto il sentiero, abituati alla presenza delle guide e dei visitatori. Le farfalle rare che colonizzano la macchia sono un altro elemento che sorprende chi non se lo aspetta da un&#8217;isoletta così vicina a Napoli.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Come si prenota e quando andare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le visite si svolgono con due partenze giornaliere: in estate (1 giugno – 15 settembre) alle <strong>9:30 e alle 17:00</strong>; in inverno (16 settembre – 31 maggio) alle <strong>10:00 e alle 15:00</strong>. I gruppi sono formati da un massimo di <strong>25 persone</strong>, accompagnate da guide naturalistiche autorizzate. La prenotazione è obbligatoria online su vivararns.it. Bisogna presentarsi <strong>15 minuti prima</strong> al cancello sul ponte, con scarpe chiuse — obbligatorie.<br />
<strong>La primavera e l&#8217;autunno</strong> sono i momenti migliori: temperature miti, avifauna migratoria attiva, vegetazione in fiore. L&#8217;estate è praticabile ma calda, e i posti si esauriscono in anticipo.<br />
Consultate il <a href="https://www.vivararns.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito</a> per saper quando si può visitare,<strong> non sempre è possibile.</strong></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Come arrivare a Procida</strong> Traghetto o aliscafo da <strong>Napoli Molo Beverello</strong> (circa 1 ora) o da <strong>Pozzuoli</strong> (circa 30 minuti). A Procida ci si sposta a piedi, in bici o con i mezzi locali fino a Marina Chiaiolella<br />
<strong>Accesso a Vivara</strong> A piedi dal porto di Chiaiolella, ponte pedonale di 362 m<br />
<strong>Prenotazioni</strong> vivararns.it — obbligatoria, max 25 persone per turno<br />
<strong>Orari</strong> Estate: 9:30 e 17:00 — Inverno: 10:00 e 15:00 — Martedì-domenica<br />
<strong>Durata visita</strong> Circa 1h30-3h a seconda del percorso<br />
<strong>Obbligatorio</strong> Scarpe chiuse. Non sono ammessi sentieri liberi o ingressi indipendenti<br />
<strong>Periodo consigliato</strong> Primavera e autunno</p>
<p>Foto Canva, Retaggio &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1240617</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-ischia-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>I sentieri di Capri senza folla</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-gaiola-napoli-maledizione-parco-sommerso/" data-wpel-link="internal"><strong>Isola della Gaiola a Napoli: la maledizione e il parco sommerso</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;isola di Napoli che nessuno ha mai voluto: la Gaiola, la sua maledizione e il magnifico parco sommerso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-gaiola-napoli-maledizione-parco-sommerso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 06:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Una villa maledetta La Gaiola è tecnicamente un arcipelago minuscolo: due isolotti rocciosi uniti da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="803" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Isola_la_Gaiola,_Posillipo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Isola_la_Gaiola_Posillipo_Napoli-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una villa maledetta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Gaiola</strong> è tecnicamente un arcipelago minuscolo: due isolotti rocciosi uniti da un ponte naturale, a poche bracciate dalla riva di <strong>Posillipo</strong>, nel cuore del Golfo di Napoli. Ci si arriva quasi a nuoto. Eppure è rimasta disabitata per decenni, con una villa che si sgretola lentamente e nessun acquirente disposto a tenerla a lungo.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667057" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso.jpg" alt="Isola-gaiola-napoli" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Tempo_sospeso-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome viene dal latino <em>cavea</em> — piccola grotta — anche se in dialetto napoletano <em>gaiola</em> significa gabbia. Entrambe le etimologie funzionano. I romani la conoscevano come <strong>Euplea</strong>, &#8220;protettrice della navigazione&#8221;. Il primo grande proprietario documentato fu <strong>Publio Vedio Pollione</strong>, liberto di epoca augustea noto, secondo le cronache dell&#8217;epoca, per una pratica poco edificante: puniva gli schiavi gettandoli nelle vasche delle murene. La reputazione del posto partì male e non migliorò. Un luogo che potrebbe entrare nella lista dei <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/luoghi-inquietanti-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>posti più inquietanti d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La lista dei proprietari sfortunati</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La sequenza moderna inizia nel <strong>1871</strong>, quando <strong>Luigi De Negri</strong> acquista l&#8217;isola per insediarci la sede della sua società di pescicoltura. L&#8217;anno successivo è già costretto a venderla: la società è fallita. Nessun collegamento dimostrabile con la Gaiola, ma è un inizio.<br />
Il successivo proprietario, <strong>Hans Braun</strong>, viene trovato morto avvolto in un tappeto in circostanze mai chiarite. Sua moglie annegherà nel mare intorno all&#8217;isola pochi mesi dopo. Nel <strong>1926</strong> viene installata una teleferica per collegare l&#8217;isola alla terraferma: durante una tempesta notturna il cavo si spezza mentre la marchesa <strong>Elena Von Parish</strong> stava rientrando sull&#8217;isola. La donna cade in mare e non viene mai ritrovata. I due uomini che la ospitavano si suicidano.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667056" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462.jpeg" alt="Isola-gaiola-napoli-Parco_Sommerso" width="1200" height="724" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462-300x181.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462-1024x618.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/1280px-Parco_Sommerso_di_Gaiola._9462-768x463.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel <strong>1950</strong> arriva <strong>Maurice Sandoz</strong>, erede di una nota casa farmaceutica svizzera. Finisce i suoi giorni in manicomio, suicida. La proprietà passa a <strong>Gianni Agnelli</strong>, che se ne libera rapidamente cedendola a <strong>Paul Getty</strong> — il cui nipote viene rapito dalla &#8216;ndrangheta nel <strong>1973</strong> e restituito solo dopo il pagamento di un riscatto di 17 milioni di dollari e l&#8217;amputazione di un orecchio. L&#8217;ultimo proprietario privato, <strong>Gianpasquale Grappone</strong>, fondatore della Lloyd Centauro, finisce in carcere travolto dai debiti. Il giorno in cui la villa viene messa all&#8217;asta, sua moglie muore in un incidente stradale.<br />
La Gaiola è oggi proprietà della <strong>Regione Campania</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Da dove viene la maledizione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I napoletani attribuiscono la jella a più origini, e nessuna si esclude a vicenda. La prima risale al già citato Pollione e alla sua crudeltà verso gli schiavi. La seconda chiama in causa il <strong>mago Virgilio</strong> — figura leggendaria distinta dal poeta, accreditata di poteri arcani nella tradizione partenopea — la cui scuola di magia avrebbe generato un incantesimo rimasto attivo. Nel XIX secolo sull&#8217;isola viveva un eremita soprannominato <strong>&#8220;Lo Stregone&#8221;</strong>, che si faceva mantenere dai pescatori e che, si diceva, portasse sfortuna per professione.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667060" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone.jpg" alt="parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone" width="1200" height="797" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-sommerso-gaiola-napoli-maurizio-simeone-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La spiegazione più concreta — e più inquietante proprio perché razionale — la fornisce un episodio del primo Novecento. Un nipote del senatore <strong>Paratore</strong>, sistemando una libreria nella villa, scoprì dietro una tela anti-umidità un <strong>affresco raffigurante una grande testa mostruosa</strong>, probabilmente una <strong>Gorgone</strong> di epoca romano-imperiale. Lo zio, convinto che il volto portasse sfortuna, lo fece murare. I greci usavano l&#8217;immagine della Gorgone come protezione: nasconderla — secondo la logica simbolica — potrebbe aver tolto all&#8217;isola l&#8217;unica difesa che aveva.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come si visita oggi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La maledizione non ha impedito alla scienza di fare il suo lavoro. I fondali intorno alla Gaiola ospitano uno dei siti sommersi più interessanti del Mediterraneo: resti di ville romane, ninfei, vasche per pesci e strutture portuali affondate a causa del <strong>bradisismo</strong> — il lento movimento del suolo vulcanico — che nel corso dei secoli ha fatto scendere l&#8217;intera costa di Posillipo di diversi metri.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667061" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani.jpg" alt="parco-mare-gaiola-guido-villani" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/05/parco-mare-gaiola-guido-villani-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;area è oggi tutelata come <strong>Parco Sommerso della Gaiola</strong>, riserva marina che si estende da Marechiaro alla Baia di Trentaremi. È uno dei pochi parchi marini urbani d&#8217;Europa: la città è a pochi minuti, i fondali sembrano un altro mondo. Snorkeling e immersioni guidate permettono di esplorare le strutture romane sommerse, in acque che per posizione e protezione mantengono una buona trasparenza.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come visitare il Parco Sommerso della Gaiola</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Periodo</strong> aprile-ottobre, tutti i giorni eccetto il lunedì<br />
<strong>Orari</strong> 9-13 e 14-18<br />
<strong>Accesso</strong> su prenotazione, gratuito per la zona balneare pubblica (Zona B)<br />
<strong>Prenotazioni</strong> <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="mailto:info@gaiola.org">info@gaiola.org</a> oppure 081 240 3235<br />
<strong>Come arrivare</strong> dalla collina di Posillipo, a Napoli; raggiungibile in taxi o con i bus della linea collinare</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;ingresso all&#8217;area marina <strong>è libero e consente anche l&#8217;accesso ai cani.</strong> La Zona A — riserva integrale — non è accessibile al pubblico. La villa sull&#8217;isola non è visitabile: si osserva dalla riva o dall&#8217;acqua, con le sue finestre vuote e i muri che stanno cedendo lentamente al salmastro.</p>
<p>Foto Mattia Luigi Nappi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons, Gianfranco Vitolo, CC BY 2.0 via Wikimedia Commons, Gigi Upnea, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons, Maurizio Simeone e Guido Villani per <a href="https://www.areamarinaprotettagaiola.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Area Marina Protetta Gaiola</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/snorkeling-italia-fondali/" data-wpel-link="internal"><strong>Snorkeling in Italia: i fondali più belli da esplorare</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/aree-marine-protette-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le aree marine protette italiane: guida per chi vuole fare sul serio</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra le viscere del Cilento: l&#8217;escursione memorabile tra le acque smeraldo delle Grotte del Bussento</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/grotte-del-bussento-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 17:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[canyon]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[grotte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il borgo di Morigerati, incastonato nella provincia di Salerno, è la culla di un segreto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Grotte-del-Bussento.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grotte del Bussento in Cilento" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Grotte-del-Bussento.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Grotte-del-Bussento-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Grotte-del-Bussento-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Grotte-del-Bussento-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il borgo di <strong>Morigerati,</strong> incastonato nella provincia di Salerno, è la culla di un segreto naturale dove l&#8217;acqua gioca a nascondino con la roccia calcarea del <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>. Questo territorio rientra in una <strong>Zona Speciale di Conservazione</strong> e figura nella prestigiosa <strong>rete mondiale dei Geoparch</strong>i grazie a un sistema idrografico fuori dal comune. Il protagonista della narrazione è il<strong> fiume Bussento,</strong> un corso d&#8217;acqua lungo 37 chilometri nato dalle pendici del <strong>Monte Cervati.</strong> La particolarità del torrente risiede nel suo tragitto: dopo essersi inabissato presso<strong> Caselle in Pittari,</strong> viaggia nel ventre della montagna per circa 5 chilometri prima di riaffiorare ai piedi dell&#8217;abitato di Morigerati, creando uno<strong> scenario primordiale fatto di gole e canyon</strong>.</p>
<h2>La risorgenza del fiume e il sentiero della mulattiera</h2>
<p>L&#8217;accesso a questo mondo sotterraneo richiede una <strong>discesa lungo un&#8217;antica mulattiera in pietra</strong> che parte direttamente dal centro storico del paese. Il tracciato si sviluppa per più o meno <strong>3 chilometri complessivi,</strong> presentando un dislivello di 130 metri e pendenze che toccano il 14% in alcuni tratti specifici.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Gola-delle-Grotte-del-Bussento.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666472" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Gola-delle-Grotte-del-Bussento.jpg" alt="Gola delle Grotte del Bussento, Cilento" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Gola-delle-Grotte-del-Bussento.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Gola-delle-Grotte-del-Bussento-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Gola-delle-Grotte-del-Bussento-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Gola-delle-Grotte-del-Bussento-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Duelleti &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Andando verso il fondo della valle, il clima muta sensibilmente diventando fresco e umido. Una scaletta scavata nella roccia conduce alla maestosa entrata della cavità, <strong>profonda circa 550 metri,</strong> battezzata ufficialmente<strong> Grotta della Risorgenza</strong>. All&#8217;interno, il rumore del fiume che torna alla luce domina l&#8217;ambiente, mentre <strong>passerelle e ponticelli in legno</strong> permettono di osservare da vicino le pareti modellate dalla forza idrica costante.</p>
<h2>Il canyon di smeraldo e la biodiversità dell&#8217;Oasi</h2>
<p>Area protetta estesa per 607 ettari, questa riserva viene <strong>gestita dal WWF in collaborazione con il comune locale.</strong> La vegetazione che ammanta il canyon appare lussureggiante, <strong>quasi tropicale</strong> per via dell&#8217;altissimo tasso di umidità presente. Lungo le sponde di <em>&#8220;lu jumi ri coppa</em>&#8220;, un piccolo affluente laterale, prospera la <strong>stazione di muschi e licheni più vasta del Sud Italia</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Vegetazione-nelle-Grotte-del-Bussento.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666473" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Vegetazione-nelle-Grotte-del-Bussento.jpg" alt="Vegetazione nelle Grotte del Bussento in Campania" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Vegetazione-nelle-Grotte-del-Bussento.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Vegetazione-nelle-Grotte-del-Bussento-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Vegetazione-nelle-Grotte-del-Bussento-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Vegetazione-nelle-Grotte-del-Bussento-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto: By Geofix &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</p>
<p>Il sottobosco ospita felci rare e arbusti di ontano, mentre le pareti più alte vedono la presenza di lecci, roverelle e rari esemplari di euforbia arborea. Si tratta di un ecosistema che <strong>garantisce la sopravvivenza della lontra</strong>, mammifero elusivo che popola le acque limpide insieme a trote, granchi e gamberi di fiume. Alzando lo sguardo verso le cime rocciose, si distinguono le sagome del <strong>nibbio reale, del pellegrino e del corvo imperiale</strong>.</p>
<h2>Archeologia rurale e meraviglie dell&#8217;Affondatore di Vallivona</h2>
<p>Il percorso naturalistico svela tesori capaci di testimoniare l<strong>&#8216;antica interazione tra uomo e natura</strong>. Lungo il ruscello si incontra un <strong>antico mulino ad acqua</strong> dotato di una particolare ruota orizzontale, manufatto storico perfettamente integrato nel paesaggio. Desiderando ampliare l&#8217;esplorazione, il territorio circostante riserva sorprese imponenti come il<strong> Vallone dell’Inferno</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Mulino-ad-acqua.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666474" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Mulino-ad-acqua.jpg" alt="Mulino ad acqua nelle Grotte del Bussento" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Mulino-ad-acqua.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Mulino-ad-acqua-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Mulino-ad-acqua-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Mulino-ad-acqua-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Mantovani Raffaella &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wkimedia</em></p>
<p>Procedendo verso nord, si raggiunge l&#8217;imbocco di una galleria artificiale di 400 metri. Attraversarla muniti di luce conduce al centro dell&#8217;<strong>Affondatore di Vallivona</strong>, un inghiottitoio ellittico con <strong>pareti verticali alte fino a 100 metri</strong>. Questo anfiteatro naturale, situato a quota 1070 metri, raccoglie le acque piovane della vallata creando un laghetto interno e una cascata perenne.</p>
<h3>Consigli pratici per la visita al geosito 119 delle Grotte del Bussento</h3>
<p>La visita richiede <strong>calzature tecniche con suola scolpita</strong>, preferibilmente <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/le-domande-che-devi-fare-a-chi-ti-sta-vendendo-le-tue-nuove-scarpe-da-trekking/" data-wpel-link="internal">scarpe da trekking</a>,</strong> a causa dell&#8217;umidità che rende scivolosi i gradini in pietra. Il centro visite di <strong>via Censimento</strong> gestisce gli ingressi, che variano a seconda della stagionalità: in estate l&#8217;apertura è garantita dalle 10:00 alle 19:00, mentre nel periodo invernale la chiusura viene anticipata alle 16:00.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Morigerati.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666475" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Morigerati.jpg" alt="Morigerati, borgo del Cilento" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Morigerati.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Morigerati-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Morigerati-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Morigerati-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto: By Ziegler175 &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</p>
<p>Pioggia e maltempo causano la chiusura temporanea dell&#8217;area per motivi di sicurezza legati alle piene improvvise del fiume. Morigerati si propone come &#8220;<strong>paese albergo</strong>&#8220;, offrendo circa 30 soluzioni tra bed &amp; breakfast e agriturismi per chi intende soggiornare nel silenzio del<strong> Cilento interno</strong>.</p>
<p><em>Foto di copertina: By Raffaman &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Il segreto di pietra nel cuore d&#8217;Italia: il Sacello Ipogeico di Paestum</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/sacello-ipogeico-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[misteri]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Sacello-Ipogeico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sacello Ipogeico, Paestum" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Sacello-Ipogeico.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Sacello-Ipogeico-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Sacello-Ipogeico-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Sacello-Ipogeico-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;area monumentale campana, per la precisione il <strong>Parco Archeologico di Paestum,</strong> custodisce tra le sue fondamenta una costruzione singolare che sfugge allo sguardo dei visitatori meno attenti. Parliamo del <strong>Sacello Ipogeico</strong>, un edificio che sorge parzialmente interrato, protetto da un recinto che ne delimita il <strong>perimetro sacro</strong>.</p>
<p>Gli archeologi lo identificarono verso la metà del secolo scorso, rinvenendo una camera rettangolare <strong>perfettamente sigillata e priva di varchi d&#8217;accesso.</strong> La tecnica costruttiva, infatti, impiega grandi lastre di calcare locale incastrate con precisione millimetrica. Tale zona della polis fungeva da <strong>fulcro politico e religioso</strong>, rendendo la presenza di un edificio sotterraneo un segnale inequivocabile di <strong>importanza sociale elevatissima</strong>. La costruzione risale probabilmente alla fine del VI secolo avanti Cristo, periodo di massimo splendore per la comunità locale.</p>
<h2>La forma a scatola e il tetto a capanna del Sacello Ipogeico</h2>
<p>L&#8217;aspetto strutturale del monumento colpisce per la sua somiglianza con una <strong>piccola abitazione priva di porte</strong>. La pianta rettangolare misura circa 4 metri di lunghezza per 3 di larghezza, formando una sorta di scrigno massiccio immerso nella terra. L&#8217;elemento architettonico più distintivo risiede nella parte superiore, dove una <strong>copertura a doppio spiovente</strong> simula perfettamente il<strong> tetto di una casa o di un tempio in miniatura</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Heroon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665490" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Heroon.jpg" alt="Heroon di Paestum" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Heroon.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Heroon-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Heroon-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Heroon-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Grandi lastre di pietra poggiano l&#8217;una contro l&#8217;altra seguendo un&#8217;inclinazione che<strong> favoriva il deflusso delle acque piovane</strong> nel terreno circostante. Originariamente, sopra queste pietre poggiavano tegole di terracotta che completavano l&#8217;illusione di una <strong>dimora domestica sprofondata</strong>. Tale scelta visiva serviva a identificare il sito come la residenza eterna di un inquilino invisibile ma <strong>fondamentale per l&#8217;identità cittadina</strong>.</p>
<h2>Il mistero del cenotafio e i vasi di miele</h2>
<p>L&#8217;interno del manufatto custodiva tesori che hanno rivoluzionato la comprensione dei riti arcaici. I ricercatori trovarono ben<strong> 8 vasi di bronzo</strong> (6 hydriai e 2 anfore) contenenti una sostanza organica densa identificata successivamente come <strong>miele</strong>. Un alimento importantissimo  perché all&#8217;epoca simboleggiava l&#8217;<strong>immortalità</strong> e serviva a onorare una figura eroica priva di resti mortali fisici.</p>
<p>Il sito ricevette per questo il soprannome di<strong> Heroon</strong>, termine che indica il <strong>luogo dedicato al culto del fondatore leggendario della colonia</strong>, chiamato ecista. La totale assenza di uno scheletro conferma che la struttura fosse un cenotafio, ovvero una <strong>tomba simbolica</strong> destinata a mantenere vivo il legame spirituale con le origini divine della stirpe. Il miele, conservato per millenni nel buio, testimonia la volontà di <strong>nutrire eternamente lo spirito</strong> del protettore della città.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Paestum.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665491" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Paestum.jpg" alt="Paestum, Campania" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Paestum.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Paestum-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Paestum-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Paestum-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Arredi fantasma e simbologie del riposo</h2>
<p>L&#8217;accesso fisico alla camera sotterranea è <strong>precluso al pubblico</strong> per diverse ragioni fondamentali:</p>
<ul>
<li><strong>Assenza di ingressi</strong>: la struttura è nata come una camera sigillata, priva di scale, porte o corridoi.</li>
<li><strong>Conservazione</strong>: trattandosi di un vano ipogeo (sotterraneo) molto piccolo, la presenza umana altererebbe immediatamente il microclima interno, mettendo a rischio l&#8217;integrità dei blocchi di travertino e la stabilità del monumento.</li>
<li><strong>Sicurezza</strong>: lo spazio è estremamente ridotto e situato sotto il livello del calpestio, rendendo impossibile un percorso di visita sicuro che rispetti le norme vigenti.</li>
</ul>
<p>Ma, varcando idealmente le pareti di pietra, lo spazio interno rivela una <strong>sobrietà assoluta,</strong> quindi priva di decorazioni pittoriche o affreschi. Al centro del pavimento, costituito dal banco naturale di roccia livellato, gli studiosi individuarono una struttura formata da due blocchi di calcare (o banchina) sulla quale erano deposte <strong>5 spranghe/spiedi</strong> di ferro avvolti in un panno di lana. Questi supporti facevano parte di una mensa o tavola lignea (interpretata talvolta come letto simbolico), ormai decomposta, sulla quale erano <strong>adagiate le offerte</strong>.</p>
<p>Accanto ai vasi bronzei riposavano <strong>anfore attiche a figure nere</strong> di squisita fattura, raffiguranti scene mitologiche e convivi. La disposizione degli oggetti seguiva un ordine rituale rigoroso, trasformando la stanza in una <strong>bolla temporale inaccessibile</strong>. La mancanza di scale o corridoi d&#8217;ingresso sottolinea la natura di deposito sacro, <strong>isolato dal mondo dei vivi</strong> per preservare la purezza del dono offerto all&#8217;eroe scomparso.</p>
<h3>Cosa si può visitare</h3>
<p>Il visitatore può osservare il Sacello Ipogeico esclusivamente dall&#8217;esterno, rimanendo al di sopra del recinto che circonda lo scavo. Per ammirare ciò che era custodito dentro (le hydriai in bronzo, i vasi di ceramica e i resti del miele), bisogna recarsi al <strong>Museo Archeologico Nazionale di Paestum</strong>, in cui l&#8217;intero corredo è esposto in una sezione dedicata che ricostruisce idealmente la disposizione trovata durante lo scavo del 1954.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Affreschi-di-Paestum.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665492" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Affreschi-di-Paestum.jpg" alt="Affreschi di Paestum, Campania" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Affreschi-di-Paestum.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Affreschi-di-Paestum-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Affreschi-di-Paestum-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/04/Affreschi-di-Paestum-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Una capsula temporale protetta dai secoli</h2>
<p>Durante l&#8217;epoca romana, la comunità decise di ricoprire l&#8217;intero complesso con un tumulo di terra e sassi per evitarne la profanazione. Un intervento di protezione che ha permesso a reperti fragilissimi di <strong>giungere intatti fino ai nostri giorni,</strong> sfidando il degrado e le infiltrazioni.</p>
<p>La solidità dei blocchi di calcare, infatti, ha resistito alla pressione del suolo, mantenendo intatta la cavità interna per oltre 2.000 anni. Il Sacello Ipogeico rimane una tappa fondamentale per chi cerca di decifrare il <strong>legame profondo tra architettura e rito religioso.</strong></p>
<p><em>Foto di copertina:  Liberotag73 &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia; Canva</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>La &#8220;nave di pietra&#8221; arroccata sull&#8217;abisso di Punta Massullo: la bellissima Villa Malaparte</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/villa-malaparte-trekking-capri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;isola di Capri, oltre alla celebre Piazzetta e i Faraglioni ammirati dalle barche dei turisti,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Villa-Malaparte.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Villa Malaparte, Capri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Villa-Malaparte.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Villa-Malaparte-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Villa-Malaparte-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Villa-Malaparte-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;<strong>isola di Capri,</strong> oltre alla celebre Piazzetta e i Faraglioni ammirati dalle barche dei turisti, è molto di più (ma davvero parecchio). Uno degli esempi più fulgidi di questa bellezza selvatica risiede nella struttura concepita da<strong> Curzio Malaparte,</strong> scrittore eclettico e visionario. Sto parlando di <strong>Villa Malaparte</strong>, una costruzione che svetta solitaria su <strong>Punta Massullo</strong>, una lingua di terra che si allunga verso il mare blu che appare quasi come un prolungamento naturale della scogliera stessa.</p>
<p>Devo però darvi una brutta notizia: è una dimora privata e quindi non visitabile internamente. Tuttavia, questo limite non è &#8220;la fine del mondo&#8221;, perché la si può ammirare da fuori (sembra veramente una nave di pietra) grazie a un <strong>trekking che attraversa angoli di Capri</strong> che sono di una purezza emozionante.</p>
<h2>Il Sentiero del Pizzolungo: un viaggio a piedi nella bellezza</h2>
<p>Le prime due cose da mettere in conto per raggiungere Villa Malaparte sono <strong>spirito d&#8217;adattamento e gambe allenate</strong>. Si inizia il percorso lasciandosi alle spalle il centro abitato, imboccando la <strong>via Tragara</strong>. Da qui parte un tragitto che si snoda lungo la costa orientale attraverso il sentiero del <strong>Pizzolungo</strong>, un itinerario panoramico che costeggia il versante più impervio dell&#8217;isola. Il suolo sotto gli scarponi alterna tratti lastricati a gradoni irregolari scavati nella roccia calcarea.</p>
<p>L&#8217;aria trasporta l’odore pungente del pino d’<strong>Aleppo e del mirto</strong>, mentre la vista spazia sul blu cobalto che circonda l&#8217;arcipelago. Dopo aver superato l&#8217;<strong>Arco Naturale,</strong> una maestosa scultura geologica, la discesa si fa più ripida, per poi ritrovarsi di fronte a <strong>centinaia di scalini</strong> che si susseguono in una serpentina che mette alla prova la resistenza fisica. Proprio in fondo a questa fatica, tra le fronde degli alberi, emerge all&#8217;improvviso una sagoma color rosso pompeiano.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Punta-Massullo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662906" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Punta-Massullo.jpg" alt="Punta Massullo, Capri" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Punta-Massullo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Punta-Massullo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Punta-Massullo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Punta-Massullo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: 2017-05-16 (13) Capri@Parco Astarita &#8212;}Cala di Matermania &amp; Monte Tuoro” di Steynard, CC BY-NC-SA 2.0</em></p>
<ul>
<li><strong>Lunghezza totale del percorso classico (andata e ritorno)</strong>: circa 4-6 km (la sezione Via Tragara → Arco Naturale → zona Casa Malaparte → Belvedere Tragara è intorno ai 3,5-5 km.</li>
<li><strong>Dislivello</strong>: +150/200 m in salita e -250/300 m in discesa.</li>
<li><strong>Difficoltà</strong>: Media (T/E escursionistico-turistico in Italia; moderata su scala internazionale). Richiede buone gambe. Non è tecnico, ma non è nemmeno una passeggiata facile (è sconsigliato con infradito o sandali).</li>
<li><strong>Tempo di percorrenza stimato:</strong> solo andata fino alla vista su Casa Malaparte (da Via Tragara/Arco Naturale in giù) 1-1,5 ore (con soste foto).</li>
</ul>
<h2>L&#8217;architettura dell&#8217;isolamento</h2>
<p>L&#8217;edificio, spesso soprannominato &#8220;<strong>Casa come me</strong>&#8221; dal suo proprietario, colpisce per la purezza delle linee. Malaparte volle un rifugio che rispecchiasse la sua anima inquieta e solitaria. Il volume si presenta infatti come un parallelepipedo allungato, la cui caratteristica più simbolica rimane la <strong>scala monumentale a forma di triangolo rovesciato</strong> che conduce al tetto-terrazza. Tale elemento richiama le gradinate delle chiese di Lipari, luogo in cui l&#8217;autore visse il confino.</p>
<p>La terrazza superiore appare priva di balaustre, terminando in una sottile vela bianca che funge da paravento, elemento distintivo che accentua l&#8217;aspetto di <strong>imbarcazione pronta a salpare</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Casa-come-me.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662907" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Casa-come-me.jpg" alt="Casa come me, Capri" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Casa-come-me.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Casa-come-me-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Casa-come-me-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/02/Casa-come-me-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Un set cinematografico e d&#8217;autore</h3>
<p>L&#8217;unicità di questo posto ha stregato il mondo del cinema. <strong>Jean-Luc Godard</strong> la scelse per girare le scene del film <em>Il Disprezzo</em>, trasformando <strong>Brigitte Bardot</strong> in una dea terrena che si muoveva tra quei gradini rossi.</p>
<p>Foto di Copertina: FriedrichFrisch &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, Via Wikimedia</p>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Costiera Amalfitana a piedi: i sentieri più belli da fare in inverno senza folla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/5-sentieri-panoramici-in-costiera-amalfitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 09:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
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					<description><![CDATA[I sentieri in Costiera Amalfitana sono forse la sorpresa maggiore di questo paradiso terrestre in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-Vallone-Ferriere-FlickrCC-Alessandro-Tortora.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sentieri in Costiera Amalfitana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-Vallone-Ferriere-FlickrCC-Alessandro-Tortora.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-Vallone-Ferriere-FlickrCC-Alessandro-Tortora-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/5-Vallone-Ferriere-FlickrCC-Alessandro-Tortora-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>I sentieri in</strong> <strong>Costiera Amalfitana</strong> sono forse la sorpresa maggiore di questo paradiso terrestre in Campania. Potete stare al mare, o passeggiare per le vie dei borghi, oppure infilare un buon paio di scarpe da trekking, riempire lo zaino e partire alla scoperta di un altro aspetto di questa zona della Campania: vi troverete limoni al posto di faggi e abeti, <strong>il mare che si confonde con il cielo</strong> al posto del granito delle montagne.</p>
<h2>5 sentieri in Costiera Amalfitana davvero panoramici</h2>
<p>E una serie di <strong>sentieri e mulattiere storiche</strong>, tracciati quando la strada sul mare non esisteva e l&#8217;unico modo per muoversi lungo la Costiera Amalfitana era valicare i promontori, da percorrere alla ricerca di paesaggi mediterranei, caldi, pieni di colori e profumi naturali.</p>
<h3>1. Da Pontone ad Amalfi, nel vallone delle Ferriere (o dei Mulini)</h3>
<p>Chiamatelo vallone delle Ferriere, per via dei <strong>ruderi di antiche ferriere medievali,</strong> o chiamatelo vallone dei Mulini, che si trovano nella parte finale del percorso; di fatto questa bella camminata nei boschi di felci solcati da ruscelli <strong>scende dai monti Lattari fino ad Amalfi.</strong><br />
Anche in questo caso si parte da <strong>Pontone</strong>, frazione di Scala, imboccando la mulattiera che inizia nella piazza centrale e, dopo aver tralasciato alcune ripide scalinate sulla destra, supera un arco. Appena dopo sulla sinistra c&#8217;è la scalinata che porta ad Amalfi, ma è preferibile proseguire per la salita <strong>tra limoni e vigneti,</strong> che sale fino a un acquedotto e poi alla prima ferriera e al torrente Canneto: <strong>da qui la strada è tutta in discesa fino ad Amalfi,</strong> a meno che non vogliate prendere l&#8217;impegnativa deviazione per la Riserva Integrale dove, grazie al particolare clima, vive ancora la felce Woodwardia Radicans, sopravvissuta all&#8217;epoca delle glaciazioni.<br />
La Riserva è chiusa, per preservare la flora, ed è ovviamente vietato cogliere qualsiasi pianta.</p>
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<h3>2. Da Scala alla torre dello Ziro</h3>
<p>Una <strong>piacevole camminata di un paio d&#8217;ore</strong>, poco impegnativa dal punto di vista del dislivello, ma con il solito, impagabile panorama e un arrivo carico di storia: la Torre dello Ziro, una volta inglobata nelle mura del granducato di Amalfi, era una delle torri d&#8217;avvistamento costruite in tutta la Costiera per intercettare le navi saracene in arrivo dal mare.<br />
La passeggiata<strong> parte da Pontone</strong>, frazione di Scala, e dalla piazzetta del paese prosegue sulla scalinata di via Fritto e poi lungo la strada fino alla scalinata che indica la direzione per <strong>Atrani</strong>: da qui si seguono le indicazioni per la Torre fino a quando si giunge alla pineta e alla scala che preannunciano la torre. Se vi pare abbia <strong>un&#8217;aria sinistra</strong>, è perché qui fu imprigionata Giovanna d&#8217;Aragona detta la &#8216;Pazza&#8217;, rea di aver intrecciato una relazione extraconiugale con un maggiordomo di corte.<br />
Per la discesa si può decidere anche per la scalinata che porta ad Atrani.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11657" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/4-Torre-Ziro-FlickrCC-Antonio-Salsano.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/4-Torre-Ziro-FlickrCC-Antonio-Salsano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/4-Torre-Ziro-FlickrCC-Antonio-Salsano-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Antonio Salsano</em></p>
<h3>3. Da Maiori al santuario dell&#8217;Avvocata</h3>
<p>A meno che non siate pervasi dalla fede, evitate il lunedì di Pentecoste, quando i fedeli salgono da Maiori gli 800 metri di dislivello che portano al <strong>quattrocentesco Santuario dell&#8217;Avvocata</strong>, sulla vetta del monte Falesia.<br />
In tutti gli altri giorni dell&#8217;anno questo è un sentiero non proprio da <strong>passeggiata rilassante dopo pranzo,</strong> ma che presenta panorami impagabili: si parte dalla scalinata di via Casale Alto a Maiori e si cammina fino alla fonte Acqua del Castagno, dove conviene sempre fare scorta di acqua.<br />
Lasciati agrumeti e vigneti si attraversa un pianoro fino al <strong>Grottone</strong>, una grotta affacciata su un burrone, e si prosegue fino al santuario, con la sua vista su tutto il Golfo di Salerno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11656" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/3-Avvocata-FlickrCC-Antonio-Salsano.jpg" alt="sentieri in Costiera Amalfitana" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/3-Avvocata-FlickrCC-Antonio-Salsano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/3-Avvocata-FlickrCC-Antonio-Salsano-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Antonio Salsano</em></p>
<h3>4. Da Ieranto a Punta Campanella</h3>
<p>Tendete le orecchie: secondo l&#8217;Odissea di Omero <strong>qui c&#8217;erano le sirene che incantarono Ulisse</strong>, e questo è sempre stato un luogo sacro per i greci, dato che a punta Campanella c&#8217;era il tempio della dea Atena.<br />
La camminata prende il via dal centro di <strong>Nerano</strong>, frazione di Massa Lubrense, partendo dalla piazza e scendendo per la via principale fino a trovare l&#8217;imbocco del <strong>sentiero immerso negli ulivi.</strong><br />
Dopo poco la vegetazione cambia, lasciando spazio alla spontanea macchia mediterranea e ai muretti a secco fino a quando non vi troverete davanti agli occhi il panorama su Capri, i Faraglioni, <strong>la Costiera tutta con gli isolotti dei Galli e la stessa punta Campanella.</strong><br />
Al bivio potete decidere: scendere fino alla spiaggia di Ieranto (altrimenti raggiungibile solo in barca), oppure salire fino a Mont&#8217;Alto e Punta Penna. Nel frattempo guardatevi intorno: i<strong> forni per la calce</strong> che trovate lungo il cammino sono un lascito di quando la Baia era un villaggio minerario dell&#8217;Italsider per l&#8217;estrazione della calce.<br />
Se volete, al ritorno potete cambiare strada: salendo da punta Campanella, al bivio per Monte San Costanzo prendete per Termini e proseguite <strong>tra orti e uliveti a monte e il mare a valle.</strong><br />
Quando siete giunti a Termini non disperate: per quanto il nome evochi l&#8217;ultimo comune della Costiera, c&#8217;è un servizio autobus che parte e arriva dalla piazza centrale del paese e porta <strong>fino alla stazione di Sorrento.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11655" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/2-Punta-Campanella-FlickrCC-Fiore-Salvatore-Barbato.jpg" alt="sentieri in Costiera Amalfitana" width="640" height="451" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/2-Punta-Campanella-FlickrCC-Fiore-Salvatore-Barbato.jpg 640w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/2-Punta-Campanella-FlickrCC-Fiore-Salvatore-Barbato-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Fiore Salvatore Barbato</em></p>
<h3>5. Da Agerola a Nocelle: il sentiero degli Dei</h3>
<p>Si va dal mare di Positano al promontorio di Agerola, oppure meglio ancora si scende <strong>con vista mare,</strong> in leggera pendenza, con meno fatica e più gioia per gli occhi.<br />
In questo caso il sentiero si imbocca da <strong>Bomerano</strong>, frazione di Agerola, seguendo la segnaletica in bianco e rosso 02. Da qui si scende fino al biforco segnato da una fontana: a sinistra c&#8217;è la mulattiera che sale da Praiano (circa 600 metri di scalinata), mentre a destra c&#8217;è il vero sentiero degli Dei, con vista sul Convento di San Domenico (si trova lungo la strada percorribile in auto) e habitat mediterraneo di <strong>lecci, rosmarino e arbusti tipici della macchia.</strong><br />
Da qui in poi il sentiero è tortuoso e a saliscendi, dentro il vallone di Garelle e fuori, con panorami da togliere il fiato fino a Nocelle e da qui ancora fino ad <strong>Arienzo</strong>, scendendo 1500 scalini (con altri 300 vi tuffate direttamente in mare).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11654" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/1-Sentiero-dei-FlickrCC-Fiore-Salvatore-Barbato.jpg" alt="sentieri in Costiera Amalfitana" width="640" height="449" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/1-Sentiero-dei-FlickrCC-Fiore-Salvatore-Barbato.jpg 640w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/1-Sentiero-dei-FlickrCC-Fiore-Salvatore-Barbato-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC Fiore Salvatore Barbato</em></p>
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		<title>Neve vista mare: l&#8217;inverno estremo sui Monti Lattari (e gli Struffoli come ricompensa finale)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/trekking-monti-lattari-struffoli-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 07:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche la Campania, durante i mesi più freddi dell&#8217;anno, si spoglia della sua veste solare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Struffoli, dolce Campania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Anche la <strong>Campania</strong>, durante i mesi più freddi dell&#8217;anno, si spoglia della sua veste solare per mostrare un volto verticale, silenzioso e inaspettatamente alpino. Sulle creste dei <strong>Monti Lattari</strong>, infatti, l&#8217;aria si fa tagliente e il respiro si ferma davanti a panorami che abbracciano l&#8217;intero <strong>Golfo di Napoli.</strong></p>
<p>È qui che l’outdoor diventa sfida: camminare sul ghiaccio guardando il mare è un paradosso sensoriale che trova la sua naturale conclusione solo una volta tornati a valle, quando il gelo delle ossa viene sciolto dalla dolcezza densa e agrumata di un piatto di <strong>Struffoli artigianali</strong>.</p>
<h2>Dalla Magna Grecia alla tavola: la storia e il sapore dello Struffolo</h2>
<p>Nonostante sia il simbolo del Natale napoletano, lo Struffolo ha radici che affondano nell&#8217;<strong>antica Grecia</strong>. Il nome stesso deriva probabilmente dal greco <em>strongoulos</em> (arrotondato). Furono infatti proprio i Greci a portare nel Golfo queste palline di pasta fritta, che nel tempo sono state adottate e perfezionate nei conventi napoletani con le le suore che le preparavano come <strong>dono per le famiglie nobili che si distinguevano per la carità</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-campani.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660189" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-campani.jpg" alt="Struffoli campani, come palline fritte" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-campani.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-campani-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-campani-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Struffoli-campani-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il sapore è un equilibrio di contrasti brutali ma armoniosi. Al primo morso c&#8217;è la <strong>croccantezza</strong> della frittura (che deve essere asciutta e leggera), seguita immediatamente dall&#8217;avvolgenza vellutata del miele bollente. Ma la vera firma aromatica è data dai canditi e dalla scorza d&#8217;agrumi: il cedro e l&#8217;arancia rilasciano oli essenziali che tagliano la dolcezza del miele, mentre i &#8220;diavulilli&#8221; aggiungono una nota zuccherina croccante.</p>
<h2>L&#8217;ascesa al Monte Molare: la vetta più alta del Golfo</h2>
<p>Il trekking invernale per eccellenza parte dal <strong>Piazzale dei Capi</strong>, sul Monte Faito. Da qui ci si incammina verso il <strong>Monte Molare</strong> (1444 metri), la cima più alta della provincia di Napoli. Il sentiero (<strong>CAI 300</strong>) è un’esperienza tecnica che attraversa faggete secolari prima di inerpicarsi su una rampa di roccia calcarea spesso ricoperta da un sottile strato di ghiaccio. In cima lo sguardo abbraccia contemporaneamente il <strong>Vesuvio</strong>, il <strong>Golfo di Salerno</strong> e i <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-capri-autunno/" data-wpel-link="internal">Faraglioni di Capri</a></strong>, stagliati contro un blu cobalto che solo l&#8217;inverno sa regalare.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Monte-Molare.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660190" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Monte-Molare.jpg" alt="La Costiera in inverno" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Monte-Molare.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Monte-Molare-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Monte-Molare-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/01/Monte-Molare-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Valle delle Ferriere: il canyon incantato in cui il tempo si ferma</h3>
<p>Partendo dal borgo di <strong>Pontone</strong>, ci si addentra in un canyon profondo dove il torrente Canneto crea cascate che, nei giorni più freddi, sembrano sculture di cristallo. Qui si può fare un&#8217;escursione tra i ruderi delle antiche ferriere medievali, in cui l&#8217;umidità della valle contrasta con l&#8217;aria secca della costa, creando un ecosistema unico dove sopravvive la <strong>Woodwardia radicans</strong>, una felce preistorica sopravvissuta alle ere glaciali.</p>
<h2>Dove assaggiare i veri Struffoli artigianali</h2>
<p>Dopo la fatica dei sentieri, ecco dove la tradizione viene rispettata senza compromessi:</p>
<ul>
<li><strong>Pasticceria Pansa (Amalfi)</strong>: un&#8217;istituzione dal 1830. I loro Struffoli sono famosi per l&#8217;uso di canditi artigianali derivati dai loro agrumeti. Perfetti dopo la Valle delle Ferriere.</li>
<li><strong>Panificio Nonna Maria (Agerola)</strong>: per chi termina l&#8217;escursione a Bomerano. Qui troverete Struffoli fatti con lo strutto, come vuole la tradizione rurale, e coperti da un miele di castagno locale dal retrogusto balsamico.</li>
<li><strong>Pasticceria De Vivo (Pompei)</strong>: se rientrate verso Napoli, questa sosta è sacra. I loro Struffoli sono piccoli come perle, garantendo che ogni singola pallina sia perfettamente caramellata dal miele.</li>
</ul>
<p>Foto Canva</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/san-severino-di-centola-campania/" data-wpel-link="internal">San Severino di Centola, il borgo fantasma tra roccia, silenzio e meraviglia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/stollen-dove-mangiare-dresda-alto-adige/" data-wpel-link="internal">Stollen, il pane dolce invernale da mangiare tra valli tedesche e sentieri alpini</a></strong></li>
</ul>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Lentezza e bellezza: Atrani, il borgo da film della Costiera è da visitare questo inverno, prima che sia preso d&#8217;assalto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/atrani-borgo-costiera-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 13:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Atrani è sempre stato lì, incastonato tra Amalfi e le pieghe verticali della Costiera, ma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-5.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="atrani-costiera-visita" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="356" data-end="833">Atrani è sempre stato lì, incastonato tra Amalfi e le pieghe verticali della Costiera, ma per anni è rimasto fuori dal radar del turismo di massa, <strong>oscurato da Posirtano e Amalfi,</strong> molto più glam. Eppure è a pochi metri da Amalfi, giusto un giro di roccia.</p>
<p data-start="356" data-end="833">Atrani è uno di quei luoghi che <strong>non si attraversano per caso</strong>. Sta lì, incastrato tra Amalfi e la roccia verticale della Costiera, ma resta invisibile a molti. È <strong>il borgo più piccolo d’Italia per estensione</strong>, meno di mille abitanti, una struttura urbana compressa tra mare, scale e archi.<br />
Negli ultimi mesi è tornato a far parlare di sé anche grazie a un articolo del Guardian che lo ha citato tra i l<a href="https://www.theguardian.com/travel/2025/dec/13/travel-writers-top-25-favourite-travel-discoveries-europe-2025" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">uoghi italiani ancora autentici</a>, ma Atrani non è cambiato: continua a vivere ai margini del turismo più aggressivo, mantenendo una dimensione quotidiana e abitata..</p>
<h3 data-start="929" data-end="975">Un paese che sembra disegnato nella roccia</h3>
<p data-start="977" data-end="1255">Atrani non si visita: si attraversa lentamente. <strong>Case chiare addossate una all’altra</strong>, archi, scale, vicoli che sbucano all’improvviso sul mare o su una piazzetta silenziosa. Il tutto nascosto, protetto da una gola. Un luogo che non ha eguali al mondo, soprattutto <strong>se lo scruti dal traghetto che percorre la Costiera Amalfitana.</strong><br />
Tutto è concentrato in pochi metri, tra la spiaggia, la piazza Umberto I e la valle del torrente Dragone.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659435" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-3.png" alt="atrani-campania" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-3.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
A differenza di Amalfi, qui <strong>non ci sono grandi flussi, negozi in serie o vetrine</strong> pensate per il passaggio rapido. Atrani vive di ritmi locali, di panni stesi, di anziani seduti all’ombra e di un rapporto continuo con l’acqua e la montagna alle spalle.<br />
È questa <strong data-start="1519" data-end="1551">continuità tra mare e roccia</strong> che colpisce più di tutto.</p>
<h3 data-start="1580" data-end="1639">Le escursioni sopra Atrani: la Costiera vista dall’alto</h3>
<p data-start="1641" data-end="1787">Atrani è anche un ottimo punto di partenza – o di passaggio – per alcune delle <strong data-start="1720" data-end="1786">escursioni più belle e meno scontate della Costiera Amalfitana</strong>.</p>
<p data-start="1789" data-end="2095"><strong data-start="1791" data-end="1823">Scala – Valle delle Ferriere</strong><br data-start="1823" data-end="1826" />Da Atrani si sale verso Scala, uno dei borghi più antichi della Costiera, per poi entrare nella Riserva Naturale della Valle delle Ferriere. Un’escursione sorprendente, tra acqua, muschi, felci e resti industriali, che mostra un volto completamente diverso della costa.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659437" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-1.png" alt="atrani-escursioni" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="2097" data-end="2263"><strong data-start="2099" data-end="2119">trani – Ravello</strong><br data-start="2119" data-end="2122" />Una salita ripida ma breve porta a Ravello, attraversando scale e sentieri storici. Dall’alto, Atrani diventa un disegno geometrico sul mare.</p>
<p data-start="2265" data-end="2460"><strong data-start="2267" data-end="2309">entieri minori verso Amalfi e Pontone</strong><br data-start="2309" data-end="2312" />Percorsi meno battuti, spesso usati ancora dagli abitanti, che collegano i piccoli nuclei della costa interna e regalano panorami continui sul mare.<br />
Qui la bellezza non è mai solo estetica: è <strong data-start="2505" data-end="2515">fisica</strong>, fatta di dislivelli, gradini, sudore e silenzio.</p>
<h3 data-start="2567" data-end="2625">Come arrivare ad Atrani (e perché non è così semplice)</h3>
<p data-start="2627" data-end="2721">Arrivare ad Atrani non è immediato, ed è forse uno dei motivi per cui è rimasta più autentica.</p>
<p data-start="2723" data-end="3127">– <strong data-start="2725" data-end="2736">In auto</strong>: sconsigliata. La Statale Amalfitana è stretta, trafficata e con pochissimi parcheggi. Atrani ha spazi molto limitati.<br data-start="2855" data-end="2858" />– <strong data-start="2860" data-end="2870">In bus</strong>: possibile da Salerno o Amalfi, ma soggetto a traffico e affollamento stagionale.<br data-start="2952" data-end="2955" />– <strong data-start="2957" data-end="2973">In traghetto</strong>: la soluzione migliore. Si arriva ad Amalfi via mare e da lì Atrani è raggiungibile <strong data-start="3058" data-end="3082">a piedi in 10 minuti</strong>, attraversando un breve tratto pianeggiante.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659434" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-4.png" alt="atrani-borgo" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/12/atrani-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Il consiglio è chiaro: <strong data-start="3152" data-end="3192">arrivare via mare e muoversi a piedi</strong>. È l’unico modo per entrare davvero nel ritmo del luogo.</p>
<p data-start="3500" data-end="3666"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="3500" data-end="3666"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/borghi-italiani-forme-strane/" data-wpel-link="internal"><strong>I borghi più strani d&#8217;Italia</strong></a></p>
<p data-start="3500" data-end="3666"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/borghi-italiani-laghi-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>I borghi italiani che si rispecchiano nei laghi</strong></a></p>
<p data-start="3500" data-end="3666"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-capri-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>Capri cosa fare fuori dalle solite rotte</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/luoghi-italia-sembra-stare-altri-paesi/" data-wpel-link="internal">7 luoghi d’Italia che fanno viaggiare senza prendere l’aereo: qui sembra di stare in altri Paesi</a></strong></p>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div>
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<p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
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		<title>Non lo diresti mai, ma Avellino è una bella sorpresa: gli itinerari sopra e sotto la città</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/avellino-cosa-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 08:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[avellino]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse non hai mai preso in considerazione Avellino e cosa vedere nella città campana, ma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-vedere-1.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-vedere-1.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-vedere-1-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-vedere-1-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Forse non hai mai preso in considerazione Avellino e cosa vedere nella città campana, ma ci sono 4 itinerari sorprendenti e da fare per scoprirla e amarla,<strong> tra bellezze naturalistiche, storia e testimonianze artistiche.<br />
</strong>Visite ben curate, panorami mozzafiato e una ricca varietà di attività extra: questi sono i tratti distintivi del turismo di qualità, la nuova frontiera dei viaggi e del turismo culturale in Italia, fatta di esperienze e proposte sempre più ricercate, pensate per soddisfare la nostra voglia di scoperta e di evasione.</p>
<h2>Avellino, 4 itinerari sorprendenti fra storia e natura</h2>
<p>Non sorprende, dunque, l’ottimismo riguardo alle prospettive di crescita del cultural tourism: secondo le previsioni della Fondazione Città Identitarie, il settore raggiungerà a livello globale quota 12 miliardi di dollari di fatturato entro il 2028, con l’Italia e la Germania a fare da traino del mercato. Dopotutto, <strong>l’Italia è prima al mondo per numero di siti UNESCO, città d’arte, borghi gioiello e festival culturali d’ogni sorta</strong>. Tuttavia, una recente ricerca di mercato di The Data Appeal Company ha rivelato che il 70% dei flussi internazionali si concentra solo sull’1% del territorio italiano, un dato che spiega i problemi di overtourism e la congestione dei centri urbani che ne consegue, a discapito di tutte le altre destinazioni e dei borghi, che rimangono fortemente residuali in termini di presenze.<br />
<strong>Ed ecco perché Avellino.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-621832" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-fare.jpeg" alt="avellino-cosa-fare" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-fare.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-fare-225x300.jpeg 225w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-fare-768x1024.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-cosa-fare-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></strong></p>
<h3>Avellino cosa vedere</h3>
<p>A supportare la valorizzazione e la gestione dei luoghi di cultura &#8211; tra cui anche la città di Avellino &#8211; c’è <a href="https://culturatela.com/en/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Culturatela</a>, CultTech che mette a disposizione un portale della cultura all-in-one. sulla città campana, permettendo di gestire in autonomia e in modo dinamico le visite alle <strong>strutture culturali proposte dagli enti del territorio.</strong></p>
<p>In questa stagione invernale, <strong>Avellino</strong> si rivela in tutto il suo splendore e si presenta come <strong>una delle nuove frontiere italiane.</strong> In un&#8217;epoca in cui i viaggi di qualità sono la chiave per esperienze indimenticabili, le proposte di Culturatela ad Avellino rispecchiano la voglia dei turisti di divertimento e relax lontano dalla città, trasformando i viaggi alle radici della città in <strong>un&#8217;occasione unica per innamorarsi del capoluogo irpino.<br />
</strong>Quattro viaggi alle radici della città. <strong>Quattro percorsi p</strong>er lasciarsi incantare da Avellino e dal suo centro storico. Quattro visite guidate per scoprire le bellezze del capoluogo. Oltre ai tour regolari aperti al pubblico, Culturatela anche offre la possibilità di organizzare visite uniche e personalizzate, permettendo ai visitatori di soddisfare le proprie esigenze e preferenze specifiche.<br />
Volete provare? Ecco<strong> 4 proposte di tour ad Avellino.</strong></p>
<h3>1. Passeggiata del Principe</h3>
<p>Con questo percorso, <strong>ci immergiamo nell&#8217;epoca d&#8217;oro di Avellino</strong> mediante un affascinante viaggio che parte dalla vivace Piazza Amendola. Attraversando i misteriosi Cunicoli longobardi, emergiamo di fronte alla maestosa Fontana di Bellerofonte. Proseguendo, esploriamo il Castello longobardo, immergendoci nelle storie di battaglie epiche e di un d<strong>ominio medievale glorioso.</strong><br />
Lungo corso Umberto I, giungiamo alla Casina del Principe, gioiello architettonico che custodisce segreti e ricordi di una vita nobile.<br />
Il viaggio si amplia con l&#8217;inclusione del <strong>Museo Irpino,</strong> un tesoro di reperti che ci avvicina ulteriormente alla cultura e all&#8217;arte della regione. Salendo sulla montagna, raggiungiamo la Chiesa di Santa Maria di Montevergine, una perla religiosa con vista panoramica su Avellino e oltre, con una deviazione al Palazzo Abbaziale. La passeggiata si conclude in Piazza Castello, animata da edifici storici e un&#8217;atmosfera incantevole, rendendo ogni passo un&#8217;esperienza indimenticabile nel cuore di Avellino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Cuore di Avellino</h3>
<p>Immerso nel ‘cuore di Avellino’, questo affascinante itinerario offre quattro percorsi che svelano le radici della città. Iniziamo con il maestoso Duomo, cuore sacro che racconta<strong> storie millenarie attraverso vetrate colorate</strong>. Proseguiamo nella Cripta romanica, un luogo segreto che custodisce l&#8217;eredità religiosa di Avellino con colonne antiche e affreschi evocativi.<br />
La Confraternita dell&#8217;Immacolata ci accoglierà invece con la <strong>fusione di spiritualità e arte</strong>; mentre la Chiesa di San Biagio, con la sua architettura gotica, ci incanterà con la bellezza unica dei suoi archi. Attraversando i Cunicoli longobardi, concludiamo il nostro percorso con la Fontana di Bellerofonte, un&#8217;opera d&#8217;arte che parla di storia e mitologia, chiudendo così questo breve, ma intenso viaggio nel cuore di Avellino.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-621828" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-visita.jpeg" alt="avellino-visita" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-visita.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-visita-225x300.jpeg 225w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-visita-768x1024.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/avellino-visita-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3>3. Il Carluccio</h3>
<p>&#8220;Alla Scoperta del Carluccio&#8221; si configura come un <strong>viaggio suggestivo sulle orme di Carlo II d&#8217;Asburgo</strong>, che inizia dalla vivace Piazza Amendola e si snoda attraverso i punti salienti di Avellino. Attraversiamo i suggestivi Cunicoli longobardi, intricati passaggi che ci trasportano indietro nel tempo, immergendoci nelle atmosfere di un&#8217;era antica. La Fontana di Bellerofonte ci accoglie con la sua maestosità e le sue sculture che narrano miti e leggende, aggiungendo un tocco di magia al nostro percorso.Continuando il nostro viaggio, la Fontana Tecta si svela come un <strong>gioiello architettonico.</strong> Giungiamo poi a Villa Amendola, dove le Grotte settecentesche ci offrono uno sguardo unico sulla storia e la natura della città. L&#8217;orto botanico e il Museo Civico di Avellino completano il nostro itinerario, offrendoci una prospettiva approfondita sulla cultura e sulla ricchezza del patrimonio di Avellino.</p>
<h3>4. Avellino Sotterranea</h3>
<p>&#8220;Avellino Sotterranea&#8221; si rivela come un affascinante viaggio nel cuore nascosto del centro storico, esplorando un intricato labirinto di camminamenti, cunicoli, cripte ed ipogei. L&#8217;avventura inizia con <strong>la suggestiva Cripta romanica di Via Sette Dolori,</strong> dove colonne antiche e affreschi narrano storie millenarie, immergendo i visitatori in una dimensione segreta e sacra. Proseguendo questo itinerario di scoperta, ci dirigiamo verso la Cripta di San Biagio, dove l&#8217;architettura gotica si unisce con la spiritualità, creando un ambiente unico di contemplazione e meraviglia.<br />
Il percorso continua attraverso con i Cunicoli longobardi e <strong>l&#8217;Ipogeo della Casina del Principe.</strong> Infine, la nostra esplorazione sotterranea culmina nelle Grotte di Villa Amendola, dove la storia e la natura si fondono in un ambiente suggestivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/5-belle-escursioni-in-umbria-per-tutti/" data-wpel-link="internal"><strong>5 belle escursioni in Umbria per tutti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/quali-laghi-visitare-in-trentino-anche-nella-stagione-invernale/" data-wpel-link="internal"><strong>I laghi del Trentino da visitare anche in inverno</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/mercatini-di-natale-vicini-a-milano-valtellina/" data-wpel-link="internal"><strong>Mercatini di Natale vicini a Milano, i 3 più belli della Valtellina</strong></a></li>
</ul>
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		<title>San Severino di Centola, il borgo fantasma tra roccia, silenzio e meraviglia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/san-severino-di-centola-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 11:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[città fantasma]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;incredibile San Severino di Centola appare in alto, affacciato su una gola profonda che amplifica[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-città-fantasma.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="San Severino di Centola, città fantasma in Campania" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-città-fantasma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-città-fantasma-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-città-fantasma-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-città-fantasma-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;incredibile <strong>San Severino di Centola</strong> appare in alto, affacciato su una gola profonda che amplifica i suoni e lascia davanti agli occhi un insieme di case vuote, tetti mancanti e portali corrosi. L’abitato antico, infatti, ha perso gli abitanti da tempo e l&#8217;assenza di presenze vive rafforza l’impressione di trovarsi in un<strong> borgo fantasma</strong> rimasto fermo da inizio Novecento.</p>
<p>Nonostante questo, le pietre raccontano ancora una storia lunga, nata (secondo alcune ipotesi) con soldati bulgari incaricati di sorvegliare il passaggio nella <strong>Valle del Mingardo</strong> e proseguita con fortificazioni longobarde, interventi normanni, ampliamenti svevi e fasi successive che hanno stratificato archi, mura e chiese su più livelli del colle.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658442" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola.jpg" alt="San Severino di Centola, Campania" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a San Severino di Centola</h2>
<p>Oggi esistono <strong>due nuclei distinti</strong> di San Severino di Centola: una parte ancora abitata sorta lungo la ferrovia nell’Ottocento con case moderne, servizi e la normale vita quotidiana del paese; la zona disabitata che corrisponde all’insediamento medievale, arroccato in alto su un crinale.</p>
<p>Senza dubbio, la prima attrazione del borgo fantasma che colpisce il visitatore è quel che rimane del <strong>Castello</strong> che occupa la parte più alta del rilievo, con resti di archi a sesto acuto, una sala affacciata sulla valle, frammenti dell’abside e della navata della cappella palatina. Appena più in basso, un sussulto lo fa fare anche la <strong>Torre di impianto longobardo</strong> con la sua struttura quadrangolare edificata per sorvegliare la via che collegava l’entroterra al porto di Palinuro.</p>
<p>Poi ancora il <strong>Palazzo Baronale</strong> che attraversa trasversalmente il nucleo abitato antico, un edificio quattrocentesco che venne ampliato nel corso dei secoli tramite innesti successivi. Esso presenta tre livelli separati, accessibili soltanto dal tracciato principale, caratteristica legata all’impianto compatto del borgo.</p>
<p>Non mancano di certo le chiese, ma in particolare meritano uno sguardo <strong>Santa Maria degli Angeli</strong>, con navata unica, abside pentagonale e campanile a base quadrata, e <strong>San Nicola</strong>, con un impianto simile ma con abside semicircolare e torre campanaria ancora attiva in particolari celebrazioni.</p>
<p>Tra gli spazi restaurati spicca i<strong>l Museo dell’Emigrante Cilentano</strong>, dedicato ai lavoratori partiti verso le miniere della Pennsylvania (e non solo). Oggetti domestici, strumenti di lavoro e ricostruzioni fedeli narrano la vita di famiglie che lasciarono il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/via-silente/" data-wpel-link="internal">Cilento</a></strong> in cerca di prospettive migliori.</p>
<h2>Come arrivare</h2>
<p>L’accesso al borgo antico avviene tramite la <strong>A2 Salerno Reggio Calabria</strong> con uscita Battipaglia. Il tragitto prosegue lungo la Tirrena Inferiore direzione Agropoli, poi lungo l’asse che porta a Futani fino a Poderia, punto da cui partono indicazioni chiare verso Centola e Palinuro.</p>
<p>La strada raggiunge un piccolo spiazzo ai piedi della cresta e una <strong>scalinata in pietra</strong> conduce al primo livello dell’abitato ormai abbandonato.</p>
<h3>Svolgimento della visita</h3>
<p>La <strong>visita avviene in autonomia</strong> attraverso passaggi stretti, architetture spezzate e piazzette minute che si aprono tra edifici segnati dal tempo. La conformazione del luogo guida attraverso tre zone distinte, con alternanze di rovine militari, spazi civili un tempo animati e strutture religiose che sorvegliavano l’intero crinale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-Vecchio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658443" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-Vecchio.jpg" alt="San Severino di Centola Vecchio, Cilento" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-Vecchio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-Vecchio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-Vecchio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/11/San-Severino-di-Centola-Vecchio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Le pareti interrotte, le finestre senza infissi, i solai caduti e le tracce delle diverse dominazioni creano un itinerario in cui la <strong>percezione del vuoto</strong> diventa parte integrante dell’esperienza. La natura ha avvolto (e continua a farlo) molte superfici lasciando emergere soltanto frammenti che rivelano vicende secolari.</p>
<p>È importante sempre tenere a mente che il borgo antico resta comunque un <strong>abitato medievale allo stato di rudere</strong>, quindi conviene usare scarpe adatte, guardare bene dove si mettono i piedi ed evitare di entrare negli edifici più compromessi.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Queste camminate nella Penisola Sorrentina sono un sogno fra mare, montagna e borghi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/vico-equense-a-piedi-le-escursioni-delle-13-porte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 09:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può visitare Vico Equense a piedi, esplorando una delle città più belle della costiera[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si può visitare <strong>Vico Equense a piedi</strong>, esplorando una delle città più belle della costiera sorrentina attraverso le escursioni delle 13 porte, appena inaugurate. Sono <strong>13 sentieri che collegano gli antichi casali,</strong> percorsi a piedi che regalano scorci mozzafiato, un’immersione nelle tradizioni locali e nella eccellente enogastronomia campana.</p>
<p>Si cammina fra mare e montagna in itinerari brevi e adatti a tutti, un modo per scoprire questa terra in maniera diversa e completa.</p>
<h2>Vico Equense a piedi, le escursioni delle 13 porte</h2>
<p>Quella delle 13 porte è un’iniziativa turistica inedita, lanciata nell’aprile 2022. i sentieri per scoprire la zona sono stati progettati dall’Amministrazione Comunale per promuovere un turismo di tipo naturalistico e culturale.<br />
Si tratta di <strong>13 sentieri che collegano mare e montagna</strong>, un percorso che unisce i casali storici che sono disseminati nel territorio della cittadina campana. Sono sentieri adatti a bambini e adulti che ti portano a camminare con il mare da una parte e i monti dall’altra. Un po’ come il Sentiero degli Dei, una delle strade più belle del mondo, sulla vicina Costiera Amalfitana, che abbiamo inserito nei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia/" data-wpel-link="internal">cammini da fare in Italia in tutte le stagioni</a></strong>.</p>
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<h3>Vico Equense, come fare le escursioni delle 13 porte</h3>
<p>Nel presentare le 13 porte, il sindaco Peppe Aiello spiega che è “Un progetto costruito in brevissimo tempo ma che ha ben precise le sue finalità, cioè quella di far sì che il turista che venga a Vico Equense sappia godere di tutto quello che offre, attraverso strumenti che abbiamo messo noi in dotazione. Come le guide turistiche che si sono prodigate per la valorizzazione dei percorsi e che accompagneranno il visitatore nella conoscenza dei sentieri vicani”.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83154" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/vico-equanse-13-Porte.jpeg" alt="vico-equanse-13-Porte" width="500" height="487" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/vico-equanse-13-Porte.jpeg 500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/04/vico-equanse-13-Porte-300x292.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Per percorrere il sentiero si scarica <a href="https://www.vicotourism.it/index.php/it/notizie-it/287-le-13-porte-it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">una app gratuita</a> per prenotare giorno e ora, poi ci si reca sul percorso, che è gratis.<br />
In futuro il progetto<strong> si allargherà ad altri comuni della Penisola Sorrentina,</strong> per ora i 13 sentieri, corrispondenti alle 13 parrocchie, sono questi:</p>
<p>1. Santi Ciro e Giovanni<br />
2. San Giovanni Evangelista<br />
3. Sant’Andrea<br />
4. Santissimo Salvatore<br />
5. San Giovanni battista<br />
6. San Renato Vescovo<br />
7. San Michele Arcangelo<br />
8. Sant’Andrea Apostolo<br />
9. Sant’Antonio Abate<br />
10. Natività Maria Vergine<br />
11. Santi Pietro e Paolo<br />
12. Santi Pietro e Paolo<br />
13. San Marco Evangelista</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Capri d’autunno: quando il rumore dell’estate svanisce e resta solo la bellezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-capri-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 08:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
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		<category><![CDATA[isola]]></category>
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					<description><![CDATA[In autunno Capri cambia pelle. Le barche veloci continuano ad arrivare da Napoli e Sorrento,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Capri-autunno-passeggiate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>In <strong>autunno Capri</strong> cambia pelle. Le barche veloci continuano ad arrivare da Napoli e Sorrento, ma al porto scendono volti curiosi e non le folle con trolley tipiche dei mesi estivi. L’isola in questo periodo dell&#8217;anno rallenta, al punto che a ottobre e novembre tutto diventa più leggibile e speciale. Ecco <strong>cosa fare e vedere a Capri in autunno.</strong></p>
<h2>I sentieri e la costa</h2>
<p>Questa è la stagione giusta per scoprire il lato più fisico dell’isola. Il <strong>Sentiero dei Fortini Borbonici,</strong> che unisce il Faro di Punta Carena alla Grotta Azzurra, è lungo circa sei chilometri e richiede due ore abbondanti di cammino tra muretti a secco e torri costiere. D’estate è quasi proibitivo per il caldo, ma in autunno si percorre bene: la luce è morbida, il profumo del lentisco torna percepibile, e il mare sotto cambia colore a ogni curva.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-655541" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/isola-capri-1024x733.jpg" alt="Passeggiando per Capri" width="1024" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/isola-capri-1024x733.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/isola-capri-300x215.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/isola-capri-768x550.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/isola-capri-1536x1100.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/isola-capri.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Foto di La So su Unsplash</p>
<p>Un altro percorso bellissimo è quello che porta alla <strong>Villa Jovis</strong>, la residenza di Tiberio costruita a strapiombo sul mare. L’ingresso costa pochi euro, e la vista sull’intero <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/le-spiagge-di-questo-famossino-golfo-ti-regalano-eleganza-e-orizzonti-da-sogno/" data-wpel-link="internal">Golfo di Napoli</a> </strong>è tra le più impressionanti dell’isola. Nelle giornate limpide si vedono<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-ischia-autunno/" data-wpel-link="internal"> Ischia</a> e</strong> la penisola sorrentina. Da lì si può proseguire fino alla frazione di Capo, una delle zone più autentiche e silenziose.</p>
<h3>Luoghi che in autunno ritrovano la calma</h3>
<p>I <strong>Giardini di Augusto</strong>, chiusi solo in inverno, sono quasi deserti in questo periodo. Il biglietto costa poco più di un euro e permette di affacciarsi sul mare in un silenzio che in estate è impensabile. Poco lontano, la <strong>Certosa di San Giacomo</strong> (fondata nel Trecento e oggi sede di mostre e concerti) riapre le sue stanze senza il pienone dei mesi caldi. Vale la visita anche solo per l’odore di pietra umida e gelsomino che si sente nei cortili.  <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-autunno.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655585" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-autunno.jpeg" alt="capri-autunno" width="1000" height="803" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-autunno.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-autunno-300x241.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-autunno-768x617.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto di Martino De Mori &#8211; Sportoutdoor24</p>
<p>Ad Anacapri, la <strong>Villa San Michele</strong> di Axel Munthe è un luogo da vedere proprio ora. I giardini, che in estate sembrano un museo all’aperto, in autunno tornano un posto di silenzio: il vento muove gli alberi di cipresso e la vista si apre fino a Napoli. La casa ospita spesso piccole esposizioni e concerti autunnali: il programma si trova sul sito della fondazione.</p>
<p><strong><br />
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/trenino-verde-viaggio/" data-wpel-link="internal">C’è un trenino tra Italia e Svizzera che in autunno attraversa i paesaggi più belli d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/in-questo-angolo-del-piemonte-ce-una-ciclovia-lungo-il-fiume-di-cui-ti-innamori-sicuramente/" data-wpel-link="internal">In questo angolo del Piemonte c’è una ciclovia lungo il fiume di cui ti innamori sicuramente</a></strong></li>
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</ul>
<h3>Il mare, ancora possibile</h3>
<p>Il <strong>mare in ottobre</strong> resta sorprendentemente accogliente. Le spiagge di<strong> Marina Piccola</strong> si svuotano, e le barche che d’estate si accalcano intorno ai Faraglioni si diradano. È il momento migliore per prendere un piccolo gozzo e fare il giro dell’isola: i pescatori locali offrono escursioni più tranquille, spesso improvvisate sul molo di Marina Grande, a prezzi più onesti. In un paio d’ore si toccano tutte le grotte e si vedono i versanti dell’isola che d’estate sfuggono.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-655544" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/faraglioni-1024x644.jpg" alt="Capri, faraglioni" width="1024" height="644" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/faraglioni-1024x644.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/faraglioni-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/faraglioni-768x483.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/faraglioni-1536x966.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/faraglioni.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Foto di Mackenzie Vance via Unsplash</p>
<p>La <strong>Grotta Azzurra</strong> è un’incognita: se il mare è calmo resta aperta, ma se chiude si può entrare nella meno celebre Grotta Verde, verso Punta Carena, dove la luce del pomeriggio crea riflessi smeraldo impressionanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’isola dei capresi</h3>
<p>In autunno tornano a vivere anche i luoghi abitati. A Capri centro i negozi di lusso chiudono, ma le botteghe di ceramiche e di sandali artigianali restano aperti. È il periodo in cui si può parlare con chi lavora davvero, senza fretta. Le giornate finiscono nei bar di <strong>piazza Umberto I,</strong> con i residenti che giocano a carte o leggono il giornale.</p>
<p>Nel borgo di <strong>Anacapri</strong>, invece, si sente la quotidianità dell’isola. Le case basse, i vicoli, il profumo del mosto e del legno bruciato ricordano che Capri è anche campagna. Qui si trovano <strong>piccoli laboratori di liquori al limone</strong>, profumi e prodotti locali che non vengono venduti “ai turisti”, ma per il gusto di farli bene.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655584" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata.jpeg" alt="capri-passeggiata" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto di Martino De Mori &#8211; Sportoutdoor24</p>
<p>L&#8217;Autunno è il tempo della luce radente. Al tramonto, la costa ovest &#8211; quella di <strong>Punta Carena</strong> &#8211; diventa il punto più emozionante dell’isola. Il faro, costruito nel 1866, si può raggiungere anche in autobus da Anacapri in pochi minuti. Verso le cinque, quando il sole cala dietro l’isola d’Ischia, la roccia assume colori rosso e rame. Pochi restano fino al buio, ma <strong>chi lo fa capisce davvero cosa resta di Capri quando l’estate svanisce.</strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655590" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022.jpg" alt="capri-sentieri" width="1000" height="810" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022-300x243.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022-768x622.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto di Akhil Prasad via Pexels</p>
<p><strong>Capri in questa stagione è un’isola più piccola e più vera</strong>. Si cammina, si ascolta, si guarda, ma senza la frenesia del “vedere tutto”. È il momento giusto per tornare nei luoghi che l’estate brucia in fretta e riscoprire la materia viva dell’isola: la pietra, il mare e la luce. Chi arriva in questi mesi se ne va con la sensazione di <strong>aver visto Capri per la prima volta</strong>.</p>
<p>Foto di copertina di LInda Cooper via Pexels</p>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Ischia d’autunno: tra sentieri segreti, mare dorato e acque termali rigeneranti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/isola-ischia-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 05:32:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando l’estate si spegne e il flusso dei turisti cala, Ischia cambia volto. L’aria si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="856" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/ischia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ischia, autunno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/ischia-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/ischia-1-300x134.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/ischia-1-1024x457.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/ischia-1-768x342.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/ischia-1-1536x685.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Quando l’estate si spegne e il flusso dei turisti cala, <strong>Ischia</strong> cambia volto. L’aria si fa più limpida, il mare resta tiepido e i boschi si riempiono di odore di castagne e terra umida. Tra <strong>ottobre e novembre</strong> le temperature restano miti (tra i 15 e i 23 gradi) e le giornate, spesso ancora soleggiate, invitano a camminare, a fare un bagno fuori stagione o a perdersi tra i vapori delle sorgenti termali.</p>
<p>È il momento ideale per <strong>scoprire l’isola senza fretta,</strong> quando i ritmi si allungano e ogni attività torna ad avere il suo spazio naturale: i sentieri, le baie e i parchi termali aperti fino a fine autunno. Anche la cucina segue la stagione, più autentica e sostanziosa, fatta di coniglio all’ischitana, vini Biancolella e verdure raccolte nei campi dell’interno.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-large wp-image-655478 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Castello-aragonese-1024x683.jpg" alt="Castello Aragonese, Ischia" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Castello-aragonese-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Castello-aragonese-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Castello-aragonese-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Castello-aragonese-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Castello-aragonese.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Foto di itiner da Pixabay</p>
<h2>Camminare dentro il vulcano: trekking e sentieri con vista mare</h2>
<p>Ischia è un’isola nata dal fuoco, e lo si capisce bene <strong>percorrendone i sentieri</strong>. Uno dei più conosciuti è il <strong>Sentiero del Grande Cratere</strong>, che parte da Fiaiano e arriva fino alla cima del Monte Epomeo. Si percorre in poco più di due ore, con un dislivello di circa 400 metri: la salita attraversa boschi di castagni e tratti di roccia chiara, e ogni svolta regala una vista diversa, come il golfo di Napoli, Procida e il Castello Aragonese che si staglia sul mare. Il tragitto è segnalato e non richiede esperienza tecnica, ma serve un minimo di allenamento perché la pendenza si fa sentire negli ultimi tornanti.</p>
<p>Più impegnativo, ma anche più selvaggio, è il <strong>Sentiero dei Pizzi Bianch</strong>i, che collega il Monte di Panza alla Baia della Pelara. Cinque ore e mezza di cammino tra formazioni vulcaniche scolpite dal vento e pendii ricoperti di macchia mediterranea. È un itinerario che alterna salite e tratti rocciosi, con alcuni punti panoramici affacciati su scogliere ancora intatte. Si consiglia a chi ha un passo sicuro e scarponi seri, perché in alcuni tratti il terreno è sdrucciolevole.</p>
<p>Chi invece cerca un’esperienza più lunga e completa può scegliere il percorso dal<strong> Bosco della Maddalena a Sant’Angelo</strong>. Quindici chilometri di cammino per circa sette ore di marcia, con un dislivello complessivo di 700 metri in salita e 800 in discesa. È un itinerario che taglia l’isola da nord a sud, attraversando boschi, colline e punti panoramici poco frequentati. Il tratto finale verso Sant’Angelo è spettacolare: la vista si apre sul mare, e la discesa porta direttamente al piccolo borgo affacciato sulla baia.</p>
<p><strong><br />
Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-didro-il-lato-segreto-della-lombardia-dove-lautunno-e-ancora-autentico/" data-wpel-link="internal">Lago d’Idro, il lato segreto della Lombardia, dove l’autunno è ancora autentico</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-darpy-autunno/" data-wpel-link="internal">Autunno al Lago d’Arpy: la magia nascosta che solo pochi conoscono</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/bosco-di-campsirago-autunno/" data-wpel-link="internal">Un bosco che non compare sulle mappe: l’autunno incantato di Campsirago (a poca distanza da Milano)</a></strong></li>
</ul>
<h3>Spiagge d’autunno a Ischia: il mare che resta caldo e il silenzio ritrovato</h3>
<p>Chi pensa che il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/14-localita-di-mare-da-scoprire-in-autunno/" data-wpel-link="internal">mare in autunno</a></strong> sia solo da guardare si sbaglia. A Ischia l’acqua resta a una temperatura che consente ancora lunghi bagni (un po&#8217; meno a novembre inoltrato). La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/le-spiagge-di-questo-famossino-golfo-ti-regalano-eleganza-e-orizzonti-da-sogno/" data-wpel-link="internal">Spiaggia dei Maronti</a></strong>, la più grande dell’isola, è un nastro di sabbia grigiastra che si allunga per oltre tre chilometri tra fumarole e sorgenti termali naturali. Senza l’affollamento estivo diventa quasi un luogo meditativo, perfetto per camminare o stendersi al sole in silenzio.</p>
<p>Nella <strong>Baia di Sorgeto</strong>, a Sant’Angelo, l’esperienza è diversa: dal terreno vulcanico sgorgano polle di acqua calda che si mescolano al mare. Si entra in acqua tra vapori e rocce, e la temperatura arriva fino ai 35 gradi anche in novembre. È un bagno termale a cielo aperto, gratuito e accessibile tutto l’anno, anche quando il resto dell’isola si svuota.</p>
<p>Più tranquilla è la<strong> Spiaggia della Chiaia</strong>, nel comune di Forio: sabbia chiara, fondali bassi, acque che si scaldano in fretta. Il top per chi cerca un punto dove il mare è calmo e il sole arriva fino al tardo pomeriggio.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-large wp-image-655479 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Spiaggia-dei-Maronti-1024x576.jpg" alt="Spiaggia dei Maronti, Ischia" width="1024" height="576" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Spiaggia-dei-Maronti-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Spiaggia-dei-Maronti-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Spiaggia-dei-Maronti-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Spiaggia-dei-Maronti-1536x864.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/10/Spiaggia-dei-Maronti.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Foto di Giovanni Di Meglio su Unsplash</p>
<h3>Acque calde e vapori d’autunno: i parchi termali</h3>
<p>Le <strong>terme di Ischia</strong> non chiudono con la stagione estiva, anzi: in autunno diventano il cuore del relax sull’isola. I<strong> Giardini Poseidon</strong>, affacciati sulla baia di Citara, restano aperti fino a fine ottobre e offrono venti piscine termali di diverse temperature immerse in un parco mediterraneo. L’ingresso giornaliero costa intorno ai 32 euro, e consente di alternare vasche calde, bagni in mare e percorsi Kneipp con vista sul tramonto.</p>
<p>A Lacco Ameno, il <strong>Parco Negombo</strong> mantiene un’atmosfera più raccolta, con piscine naturali e acque minerali note per le proprietà rilassanti. È il luogo ideale per chi cerca silenzio e ambienti curati, con possibilità di massaggi e trattamenti mirati. Anche il <strong>Parco Termale Castiglione</strong>, tra Ischia Porto e Casamicciola, resta operativo durante l’autunno: le piscine panoramiche, i fanghi e le saune naturali lo rendono una scelta perfetta per chi vuole unire relax e vista sul mare.</p>
<p>Visitare Ischia in questa stagione significa vivere l’isola nella sua forma più autentica: i sentieri che si aprono nel verde, il mare che non si è ancora raffreddato, i vapori termali che salgono al tramonto. Senza file, senza rumore e con il tempo di guardarsi intorno davvero.</p>
<p>Foto di copertina Samuel C. su Unsplash</p>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>In questi boschi puoi trovare le castagne più buone in Campania</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Caridi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 06:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
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					<description><![CDATA[Le castagne in Campania non si trovano dappertutto ma in alcune province ci sono boschi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>castagne in Campania</strong> non si trovano dappertutto ma in alcune province ci sono <strong>boschi dove trovarle e raccoglierle</strong> con alte probabilità di portarne a casa tante e di alta qualità.<br />
Questo perché la Campania possiede un <strong>territorio molto favorevole alla raccolta delle castagne</strong> e può vantare, soprattutto, un’elevata qualità dei suoi frutti, con ben due prodotti (quelle di Montella e Roccadaspide) che hanno ottenuto il <strong>marchio IGP di qualità.<br />
</strong>Le castagne della Campania sono generalmente <strong>più piccole rispetto alle altre</strong> che si possono raccogliere nel resto delle regioni italiane, soprattutto rispetto ai frutti che si trovano al nord, in <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/castagne-in-piemonte-dove-trovarle/" data-wpel-link="internal">Piemonte</a> o <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/castagne-in-toscana-dove-trovarle-e-raccoglierle/" data-wpel-link="internal">Toscana</a> ad esempio.<br />
Le castagne campane sono fra le <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/dove-andare-a-raccogliere-le-migliori-castagne-ditalia/" data-wpel-link="internal">migliori castagne d&#8217;Italia</a></strong>: si caratterizzano per il gusto particolarmente dolce e, come detto, le dimensioni medio-piccole: caratteristiche che le rendono<strong> particolarmente buone da mangiare. </strong></p>
<h2>Andare a castagne in Campania: dove raccoglierle nelle 4 province</h2>
<p>C’è da sottolineare come, anche in Campania, molte castagne si trovino <strong>in proprietà private e</strong> quindi non accessibili agli escursionisti. È doveroso, quindi, accertarsi che i castagneti abbiano libero accesso prima di raccogliere i frutti, informandosi sul posto o dagli enti turistici e le Pro Loco. Ecco dove trovare e raccogliere le migliori castagne in Campania. Qui invece <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/castagne-in-lazio-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-5-province/" data-wpel-link="internal">i posti i cui raccoglierle in Lazio</a>, </strong>mentre se puoi sconfinare a sud qui segnaliamo<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/castagne-in-calabria-dove-trovarle-e-raccoglierlecastagne-in-calabria-dove-trovarle-e-raccoglierlecastagne-in-calabria-dove-trovarle-e-raccoglierle/" data-wpel-link="internal"> i posti migliori per andare a castagne in Calabria.</a></strong></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/castagne-come-raccogliere-le-piu-belle-e-conservarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Castagne: come raccoglierle e conservarle</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/castagne-proprieta-benefici-e-controindicazioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Castagne: proprietà, benefici e controindicazioni</a></strong></li>
</ul>
<h3>1. Le castagne in provincia di Avellino</h3>
<p>La provincia di Avellino è uno dei luoghi della Campania con la <strong>maggiore concentrazione di castagneti.</strong> Proprio in questo territorio, infatti, si trova la famosa (e buonissima) castagna di Montella, frutto che ha ottenuto nel lontano 1987 il marchio di qualità IGP. Sempre sull’Appennino avellinese, oltre al <span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://prolocomontella.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">comune di Montella</a></u></span>, si possono trovare castagne di qualità a <strong>Nusco e Bagnoli Irpino.<br />
</strong>Il territorio di Montella, oltre a essere ricco di castagne si presta anche a <strong>piacevoli escursioni lungo i sentieri dei monti Picentini.</strong> Una delle più interessanti è sicuramente quella che parte dal centro del paese e attraversa il <strong>bioparco</strong> della valle del fiume Calore.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-142540" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/09/castagne-proprieta-1.jpg" alt="castagne campania" width="950" height="634" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/09/castagne-proprieta-1.jpg 950w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/09/castagne-proprieta-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></p>
<p>In questa zona, insieme ai castagneti, si possono trovare <strong>boschi</strong> di macchia mediterranea ricchi di flora e di fauna, e la famosa <strong>Cascata della Maronnella,</strong> paradiso naturale facile da raggiungere anche per escursionisti poco esperti</p>
<h3>2. Le castagne in provincia di Salerno</h3>
<p>Anche il salernitano, e la <strong>parte interna del Cilento</strong> in particolar modo, è un’ottima zona per andare a cercare le castagne. Le zone più ricche sono quelle attorno al comune di <span style="color: #0563c1;"><u><a href="http://www.prolocoroccadaspide.it/wp/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Roccadaspide</a></u></span>, patria dell’omonima castagna contrassegnata del marchio IGP e famosa in tutto in Paese <strong>per il gusto dolce e prelibato,</strong> da preparare come caldarrosta oppure sciroppata.<br />
La “caccia” alle castagne in provincia di Salerno può essere fatta anche nei comuni di <span style="color: #0563c1;"><u><a href="http://www.comune.castelsanlorenzo.sa.it/c065035/zf/index.php/associazioni/index/dettaglio/associazione/1" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Castel San Lorenzo</a></u></span>, Ottati e Piaggine. Da segnalare, infine, pregiati castagneti anche <strong>nella zona interna della costiera amalfitana</strong> e, in particolar modo, nei comuni di Ravello, Scala e Tramonti.</p>
<h3>3. Le castagne in provincia di Napoli</h3>
<p>In provincia di Napoli la raccolta delle castagne avviene quasi esclusivamente nella zona attorno al <span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.prolocovicoequense.it/monte-faito/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Monte Faito</a></u></span>. Qui si raccoglie, infatti, la <strong>castagna di Faito</strong>, detta anche Castagna di Cepparico o del Faito. I comuni che ospitano i castagneti più importanti sono quelli di Castellammare, Pimonte e Lettere.</p>
<h3>4. Le castagne in provincia di Caserta e Benevento</h3>
<p><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.roccamonfina.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Roccamonfina</a></u></span> è il posto per eccellenza per raccogliere le castagne in provincia di Caserta. Qui si trovano, infatti, <strong>castagneti di alta qualità,</strong> caratterizzati da frutti ad alto contenuto zuccherino, con la buccia di colore bruno-scuro dalle piccole striature bianche e la polpa bianco latteo, <strong>molto soda e decisamente dolce.<br />
</strong>In provincia di Benevento, infine, si possono trovare <strong>castagne di qualità nelle campagne adiacenti</strong> i comuni di Pietraroja, Cusano Mutri, Pannarano, Montesarchio, Vitulano.<br />
[photo Foto di SALVATORE MONETTI da Pixabay]</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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		<title>Secondigliano si svela: visite guidate gratis nel quartiere di Napoli fino al 23 novembre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/secondigliano-si-svela-visite-guidate-gratis-nel-quartiere-di-napoli-fino-al-23-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una Napoli autentica e nascosta che spesso rimane fuori dai circuiti tradizionali e dalle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/Villa-Alfiero.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Villa-Alfiero-Secondigliano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/Villa-Alfiero.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/Villa-Alfiero-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/Villa-Alfiero-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/Villa-Alfiero-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/Villa-Alfiero-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br><br><div id="model-response-message-contentr_e85ad2631868abb0" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr">
<p>C&#8217;è una <b>Napoli</b> autentica e nascosta che spesso rimane fuori dai circuiti tradizionali e dalle classiche guide turistiche.<br />
A farsi ammirare stavolta è <b>Secondigliano</b>, un quartiere che troppo spesso viene identificato solo con la cronaca nera, ma che custodisce un patrimonio storico, architettonico e umano di grande ricchezza. Per restituire voce e valore a questo territorio, è nata l&#8217;iniziativa <b>&#8220;Secondigliano tra corti e cortili&#8221;</b>, promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli.<br />
L&#8217;obiettivo è accompagnare i visitatori, tramite prenotazione, in un viaggio alla scoperta di angoli di Napoli ancora poco conosciuti, ma capaci di raccontare storie sorprendenti. Il calendario di <b>passeggiate guidate gratuite</b> si svolge <b>dal 21 settembre al 23 novembre</b>.<br />
Ecco gli itinerari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Avenue Secondigliano: L&#8217;Eleganza Perduta</h2>
<p>Questo itinerario mostra il volto elegante e borghese del quartiere, sviluppandosi lungo quello che fu il Corso Umberto I, quando Secondigliano era ancora un comune autonomo. Nell’Ottocento, questo viale ampio e alberato trasformò il quartiere in una piccola stazione climatica, tanto da essere definito da un viaggiatore francese <b>&#8220;una piccola Nizza alle porte di Napoli&#8221;</b>.<br />
Il percorso tocca splendide dimore in stile liberty, tra cui <b>Villa Alfiero</b> e la facciata austera di <b>Palazzo di Nocera</b>.<br />
A <b>Palazzo Visconti Capasso</b>, la visita si trasforma in un’esperienza immersiva con performance musicali e attoriali, facendo riaffiorare l&#8217;eleganza perduta della Belle Époque.<br />
L&#8217;itinerario arriva a <b>Villa Loffredo</b>, oltre il cui ingresso si apre un ampio giardino di agrumi e magnolie, un tempo celebre in tutto il quartiere e definito una vera e propria <b>“piccola reggia tra gli orti”</b>. Si narra che nelle notti di giugno si possa sentire un flebile suono di violino.<br />
Quando: <strong>21 settembre, 26 ottobre, 23 novembre ore 10.30</strong></p>
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<h3></h3>
<h3>Il Tempo delle Corti: l&#8217;anima popolare e la leggenda</h3>
<p>Questo secondo percorso porta i visitatori nell&#8217;anima più autentica del quartiere: quella delle corti a ballatoio, delle piazze dove si intrecciavano commerci e racconti popolari, e delle masserie fortificate.<br />
Le corti erano ampi spazi quadrangolari con pozzi e forni comuni, dove la vita si svolgeva quasi interamente all’aperto. È qui che ancora oggi si tramanda la leggenda di <b>Zi’ Monaca</b>, spirito benevolo che appariva come un’ombra leggera per proteggere i più piccoli<br />
Il cuore pulsante del quartiere era l’antica <b>piazza del mercato</b>, non solo luogo di scambi, ma anche di socialità. Un proverbio locale diceva: <b>“Chi vo’ sapé ’e novelle, vada ’o mercato ’e Secondigliano”</b>. La piazza si animava di cantastorie che raccontavano gesta di briganti e miracoli di santi, tra cui la figura di Ciccio Cappuccio, una sorta di <b>Robin Hood napoletano</b>.<br />
Il percorso termina alla Masseria del Monaco, una costruzione seicentesca che fonde storia e leggenda. Secondo la tradizione, un contadino ubriaco incontrò qui l’apparizione di un monaco che lo ammonì a non sprecare il frutto della terra. Oggi il suo cortile rivive le feste popolari legate alla vendemmia, con tammurriate e racconti popolari.<br />
Questo itinerario è una vera e propria mappa sentimentale di Secondigliano, che intreccia fede, vita comunitaria, politica e mito, restituendo la voce antica di un quartiere che continua a custodire un patrimonio umano e culturale di straordinaria ricchezza.<br />
Quando: <strong>27 settembre – 22 novembre / ore 17.00 / Chiesa di San Carlo al Ponte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Informazioni utili per la visita</h3>
<p>La partecipazione è <b>gratuita</b> fino a esaurimento posti disponibili.<br />
Per prenotare, è necessario inviare una richiesta via email qui cosdam1854@gmail.com e attendere la conferma.<br />
Foto DMO Napoli</p>
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		<title>Questa ciclovia in Campania ti farà scoprire la magia selvaggia del Sud Italia: la Via Silente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Via Silente è un itinerario di circa 600 km su strade asfaltate a bassa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questa ciclovia in Campania ti farà scoprire la magia selvaggia del Sud Italia: la Via Silente</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneStampa_LaViaSilente_P1064922-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>La Via Silente è un itinerario di circa 600 km su strade asfaltate a bassa percorrenza nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei parchi nazionali più grandi d’Italia, che in autunno si tinge di incredibili colori arricchendosi con inebrianti profumi.<br />
È un percorso ad anello in 15 tappe &#8211; con partenza e arrivo a Castelnuovo Cilento &#8211; che segue tratti costieri e si inoltra tra le montagne.</p>
<h2>La Via Silente della Campania, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</h2>
<p>La Via Silente, premiata all’Oscar del cicloturismo 2024 con la menzione speciale della stampa, nasce 10 anni fa dall’amore e dal desiderio di due donne di condividere la bellezza e la ricchezza paesaggistica del Sud della Campania, riserva della biosfera e patrimonio dell’umanità dell’Unesco, dove regna, appunto, il silenzio. Parte nei pressi dello scalo ferroviario di Vallo della Lucania con un primo tratto collinare assai panoramico, poi in un borgo di pescatori e poi via via seguendo la linea di costa per poi inoltrarsi verso l’interno attraverso un territorio aspro e selvaggio, ricco di paesaggi inediti, siti d’interesse naturalistico, storico e archeologico e saporitissime tradizioni culinarie di mare e di terra.</p>
<h3>Tra pianori, boschi di faggio, valli punteggiate di orchidee, incantevoli borghi contadini</h3>
<p>Tra le località si incontrano le grotte di Castelcivita e di Pertosa, le acque limpide del fiume Calore, Pollica, Acciaroli, l’Oasi del fiume Alento, Marina di Camerota, Roscigno, il borgo che all’inizio del 2024 ha perso il suo unico abitante, la magnifica Certosa di Padula; poi pianori, boschi di faggio, valli punteggiate di orchidee, incantevoli borghi contadini.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-638480" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneStampa_LaViaSilente_P1064922-1.jpg" alt="Ciclovia della Via Silente della Campania, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni" width="1300" height="867" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneStampa_LaViaSilente_P1064922-1.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneStampa_LaViaSilente_P1064922-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneStampa_LaViaSilente_P1064922-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/08/OscarItalianoCicloturismo2024_MenzioneStampa_LaViaSilente_P1064922-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Al cicloturista viene consegnata la Silentina, documento che nei 59 comuni attraversati dà diritto a sconti e agevolazioni nelle strutture di accoglienza convenzionate, che appongono un timbro a ogni sosta fino al suo completamento.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/via-silente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La Via Silente in bici, il percorso sulla ciclabile del Silento</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/12-bellissimi-itinerari-cicloturistici-alla-scoperta-del-longobardi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">12 bellissimi itinerari cicloturistici alla scoperta dei Longobardi</a></strong></p>
<p><strong>INFO: <a href="https://laviasilente.it/content/la-via-silente/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">La Via Silente</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settembre in Campania: le 6 gite imperdibili a piedi e in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/settembre-in-campania-le-6-gite-imperdibili-a-piedi-e-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 05:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[La Campania, con il suo clima ancora estivo e i suoi paesaggi che uniscono mare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/mahdiye-jv-K92rodaNH6A-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/mahdiye-jv-K92rodaNH6A-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/mahdiye-jv-K92rodaNH6A-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/mahdiye-jv-K92rodaNH6A-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/mahdiye-jv-K92rodaNH6A-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/mahdiye-jv-K92rodaNH6A-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La Campania, con il suo clima ancora estivo e i suoi paesaggi che uniscono mare e montagna, è la meta perfetta per le gite di settembre. Dalle coste rocciose ai parchi naturali dell&#8217;entroterra, la regione offre una varietà di percorsi ideali per gli amanti dell&#8217;outdoor.</p>
<h2>Settembre in Campania: le 6 gite imperdibili a piedi e in bicicletta</h2>
<p>Abbiamo selezionato 6 esperienze imperdibili, che ti faranno scoprire un lato meno conosciuto e più autentico di questa terra.</p>
<h4>1. A piedi &#8211; Il Sentiero degli Dei, Costiera Amalfitana</h4>
<ul>Cammina su uno dei sentieri più celebri d&#8217;Italia, sospeso tra il cielo e il mare. Il Sentiero degli Dei ti regala scorci mozzafiato sulla Costiera Amalfitana, tra boschi di lecci e terrazzamenti di limoni. Un&#8217;esperienza indimenticabile, che unisce la fatica del cammino alla bellezza di un paesaggio unico al mondo.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653917" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/silvia-trigo-kAE6Kd7W2UA-unsplash.jpg" alt="Settembre in Campania" width="1920" height="1442" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/silvia-trigo-kAE6Kd7W2UA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/silvia-trigo-kAE6Kd7W2UA-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/silvia-trigo-kAE6Kd7W2UA-unsplash-1024x769.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/silvia-trigo-kAE6Kd7W2UA-unsplash-768x577.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/silvia-trigo-kAE6Kd7W2UA-unsplash-1536x1154.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 8 km (andata e ritorno)</li>
<li><b>Durata:</b> 3-4 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 200 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Media</li>
<li><b>Adatta a:</b> Escursionisti con un minimo di allenamento, famiglie con ragazzi.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>2. In bicicletta &#8211; La Ciclabile del Cilento</h4>
<ul>Pedala in un&#8217;oasi di pace, tra le colline del Cilento, patrimonio dell&#8217;UNESCO. La ciclabile ti porta alla scoperta di borghi antichi, uliveti secolari e campi di grano, in un percorso che ti farà sentire in sintonia con la natura.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653919" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/biagio-paruolo-AXdBDWHalQc-unsplash.jpg" alt="Settembre in Campania" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/biagio-paruolo-AXdBDWHalQc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/biagio-paruolo-AXdBDWHalQc-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/biagio-paruolo-AXdBDWHalQc-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/biagio-paruolo-AXdBDWHalQc-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/biagio-paruolo-AXdBDWHalQc-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 50 km (si possono percorrere tratti)</li>
<li><b>Durata:</b> Varia</li>
<li><b>Dislivello:</b> 400 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Media</li>
<li><b>Adatta a:</b> Ciclisti con un po&#8217; di allenamento.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>3. A piedi &#8211; Le Cascate del Salto del Lupo, Sannio</h4>
<ul>Un&#8217;escursione incantevole che ti porta a scoprire una serie di cascate e pozze naturali. Il sentiero si snoda tra boschi e ruscelli, in un ambiente quasi fatato, perfetto per una giornata di relax e di contatto con la natura.</p>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 6 km (anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 2-3 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 150 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, anche famiglie con bambini.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>4. In bicicletta &#8211; L&#8217;Anello del Vesuvio</h4>
<ul>Un percorso per gli amanti dell&#8217;avventura. L&#8217;anello del Vesuvio ti porta a pedalare su un vulcano attivo, tra boschi e campi di lava. L&#8217;esperienza ti regalerà panorami mozzafiato, che spaziano dal Golfo di Napoli alle isole.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653920" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/m_v_-6v3b-b6ZOI4-unsplash.jpg" alt="Settembre in Campania" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/m_v_-6v3b-b6ZOI4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/m_v_-6v3b-b6ZOI4-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/m_v_-6v3b-b6ZOI4-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/m_v_-6v3b-b6ZOI4-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/m_v_-6v3b-b6ZOI4-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta (mountain bike)</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 20 km (ad anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 3-4 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 600 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Difficile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Ciclisti esperti con un buon allenamento.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>5. A piedi &#8211; Il Sentiero delle Ferriere, Amalfi</h4>
<ul>Un&#8217;escursione che ti porta a scoprire un&#8217;oasi di pace nel cuore della Costiera Amalfitana. Il sentiero si snoda in una riserva naturale, tra corsi d&#8217;acqua, cascate e antiche ferriere. Un&#8217;esperienza che unisce storia e natura in un ambiente unico.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653921" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/kir-shu-VkJvyP7qluU-unsplash.jpg" alt="Settembre in Campania" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/kir-shu-VkJvyP7qluU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/kir-shu-VkJvyP7qluU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/kir-shu-VkJvyP7qluU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/kir-shu-VkJvyP7qluU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/kir-shu-VkJvyP7qluU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 8 km (andata e ritorno)</li>
<li><b>Durata:</b> 3 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 250 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, anche famiglie con bambini.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>6. In bicicletta &#8211; La Ciclabile della Baia di Napoli</h4>
<ul>Pedala in riva al mare, con la vista del Vesuvio e delle isole che ti accompagna. La ciclabile della Baia di Napoli ti offre un percorso pianeggiante e panoramico, perfetto per goderti un pomeriggio di relax in sella.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653922" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash.jpg" alt="Settembre in Campania" width="1920" height="1275" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/09/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 15 km (si possono percorrere tratti)</li>
<li><b>Durata:</b> 1-2 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 20 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, ideale per famiglie.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/le-spiagge-di-questa-costiera-sono-il-cuore-selvaggio-della-campania-tra-mare-storia-e-parco-nazionale/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tra mare, storia e Parco Nazionale, queste spiagge della Campania sono il suo cuore selvaggio</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/conosci-laghi-nabi-loasi-di-rigenerazione-del-litorale-domizio-in-campania/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Conosci Laghi Nabi, l&#8217;oasi di rigenerazione del litorale Domizio?</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Castagne in Campania: dove trovare e raccogliere le più buone</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conosci Laghi Nabi? L&#8217;oasi di rigenerazione del Litorale Domizio, in Campania</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/conosci-laghi-nabi-loasi-di-rigenerazione-del-litorale-domizio-in-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 08:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[camping]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[spa]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=651437</guid>

					<description><![CDATA[Tra tende safari con spiaggia privata, lodge sospesi e piscine a sfioro, l&#8217;Oasi Naturale Laghi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Conosci Laghi Nabi? L'oasi di rigenerazione del Litorale Domizio, in Campania</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Pedalò.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Laghi Nabi - Pedalò</media:title>
							  	<media:text>Laghi Nabi - Pedalò</media:text>
							  	<media:description>Laghi Nabi - Pedalò</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Picnic-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Laghi Nabi - Picnic</media:title>
							  	<media:text>Laghi Nabi - Picnic</media:text>
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							  	<media:title>Laghi Nabi - Relax nella natura</media:title>
							  	<media:text>Laghi Nabi - Relax nella natura</media:text>
							  	<media:description>Laghi Nabi - Relax nella natura</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/nabi-aprile-16-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Il litorale Domzio</media:title>
							  	<media:text>Il litorale Domzio</media:text>
							  	<media:description>Il litorale Domzio</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/nabi-aprile-15.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Panorama dei Laghi Nabi</media:title>
							  	<media:text>Panorama dei Laghi Nabi</media:text>
							  	<media:description>Panorama dei Laghi Nabi</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Idromassaggio-privato-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Laghi Nabi - Idromassaggio privato</media:title>
							  	<media:text>Laghi Nabi - Idromassaggio privato</media:text>
							  	<media:description>Laghi Nabi - Idromassaggio privato</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Laghi Nabi, immersione nella natura</media:title>
							  	<media:text>Laghi Nabi, immersione nella natura</media:text>
							  	<media:description>Laghi Nabi, immersione nella natura</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-3.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Laghi Nabi, Lodge sull'acqua</media:title>
							  	<media:text>Laghi Nabi, Lodge sull'acqua</media:text>
							  	<media:description>Laghi Nabi, Lodge sull'acqua</media:description>          
								</media:content>
								</media:group><div id="model-response-message-contentr_6d5b873de792af74" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr">
<p data-sourcepos="4:1-4:344">								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-3.jpg" title="Laghi Nabi, Lodge sull&#039;acqua" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2.jpg" title="Laghi Nabi, immersione nella natura" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2-100x75.jpg" alt="laghi-nabi-immersione-nella-natura" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/nabi-aprile-16-1.jpg" title="Il litorale Domzio" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/nabi-aprile-16-1-100x75.jpg" alt="il-litorale-domzio" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/nabi-aprile-15.jpg" title="Panorama dei Laghi Nabi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/nabi-aprile-15-100x75.jpg" alt="panorama-dei-laghi-nabi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Idromassaggio-privato-1.jpg" title="Laghi Nabi - Idromassaggio privato" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Idromassaggio-privato-1-100x75.jpg" alt="laghi-nabi-idromassaggio-privato" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Picnic-1.jpg" title="Laghi Nabi - Picnic" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Picnic-1-100x75.jpg" alt="laghi-nabi-picnic" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Relax-nella-natura-1.jpg" title="Laghi Nabi - Relax nella natura" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Relax-nella-natura-1-100x75.jpg" alt="laghi-nabi-relax-nella-natura" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Pedalò.jpg" title="Laghi Nabi - Pedalò" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/laghi-nabi.jpg" title="laghi-nabi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/laghi-nabi-100x75.jpg" alt="laghi-nabi" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p data-sourcepos="4:1-4:344">Tra tende safari con spiaggia privata, lodge sospesi e piscine a sfioro, l&#8217;<strong>Oasi Naturale Laghi Nabi, sul Litorale Domizio in Campania,</strong> sta scrivendo una storia esemplare di rigenerazione ambientale. Dove un tempo c&#8217;erano solo cave di sabbia abbandonate, oggi fiorisce un&#8217;oasi che celebra il valore autentico del tempo e l&#8217;armonia con la natura.<br />
<strong>Guarda la gallery dei Laghi Nabi, te ne innamorerai!</strong></p>
<h3 data-sourcepos="6:1-6:56">Soggiorni nella natura a Laghi Nabi</h3>
<p data-sourcepos="7:1-7:448">Laghi Nabi offre un&#8217;ampia varietà di <strong>alloggi pensati per integrarsi perfettamente nel paesaggio</strong>, garantendo al contempo un comfort di lusso. Dalle tende Safari con spiaggia riservata e accesso diretto al lago, alle esclusive case galleggianti, fino alle tende e lodge eleganti sospesi sull&#8217;acqua del Nabi Resort e <strong>Glamping</strong>, e le suite panoramiche con jacuzzi. Ogni sistemazione è pensata per <strong>un&#8217;esperienza</strong> <strong>autentica</strong>, senza rinunciare alla comodità.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651439" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2.jpg" alt="" width="1000" height="746" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2-768x573.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/06/Laghi-Nabi-Lodge-2-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3 data-sourcepos="9:1-9:53">Attività per tutti</h3>
<p data-sourcepos="10:1-10:479">Le mattine a <a href="https://laghinabi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Laghi Nabi</a> sono accompagnate dal <strong>canto degli uccelli acquatici e dal profumo dei fiori estivi.</strong> Le acque cristalline dell&#8217;oasi sono il palcoscenico ideale per una varietà di attività: adrenaliniche scivolate sul wakeboard, silenziose <strong>navigazioni</strong> <strong>in</strong> <strong>kayak</strong> tra i canneti per osservare la fauna selvatica, o rilassanti giri in pedalò al tramonto. Non mancano le passeggiate a cavallo attraverso i sentieri nascosti dell&#8217;oasi e un <strong>campo da tennis per sfide appassionanti.</strong></p>
</div>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/campinglife-nel-garda-trentino-la-vita-allaria-aperta/" data-wpel-link="internal"><strong>I campeggi più belli del Garda Trentino</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/lauserfern-in-tirolo-e-la-prima-regione-gravel-friendly-100/" data-wpel-link="internal"><strong>L’Außerfern in Tirolo è la prima regione gravel friendly 100%</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/trekking-in-mezzo-alle-opere-darte-fra-le-dolomiti/" data-wpel-link="internal"><strong>Trekking in mezzo alle opere d’arte fra le Dolomiti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/10-itinerari-da-fare-a-piedi-in-irlanda-i-trekking-piu-belli/" data-wpel-link="internal"><strong>10 itinerari da fare a piedi in Irlanda, i trekking più belli</strong></a></li>
</ul>
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<h3 data-sourcepos="12:1-12:64">La pista ciclabile luminescente, un percorso magico di notte</h3>
<p data-sourcepos="13:1-13:366">Un&#8217;attrazione unica di Laghi Nabi è la<strong> pista ciclabile a luminescenza naturale più lunga d&#8217;Europa</strong>. Di giorno, cattura l&#8217;energia solare per trasformare ogni pedalata in un&#8217;esperienza magica. Di notte, la pista si illumina naturalmente, creando un suggestivo sentiero di luce sotto il cielo stellato estivo, perfetto per una <strong>passeggiata in bicicletta davvero speciale.</strong></p>
<h3 data-sourcepos="15:1-15:41">Benessere e relax alla Nabi Water Spa</h3>
<p data-sourcepos="16:1-16:544">Quando il caldo estivo raggiunge il suo apice, la <strong>Nabi Water Spa</strong> offre un rifugio di benessere. La Wellness Pool a sfioro sul lago, mantenuta a temperatura termale, crea un&#8217;esperienza immersiva dove il confine tra acqua e cielo si dissolve. L&#8217;idromassaggio all&#8217;aperto, la sauna finlandese e il bagno turco promettono momenti di profondo relax. La stanza del sale purifica corpo e mente, mentre le <strong>sessioni di yoga nell&#8217;area retreat vista lago</strong> e i bagni di gong serali favoriscono una profonda connessione con la natura e il benessere interiore.</p>
</div>
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<h3 data-sourcepos="18:1-18:45">Esperienze culinarie con vista panoramica</h3>
<p data-sourcepos="19:1-19:403">Il Ristorante Res, con le sue ampie vetrate panoramiche, incornicia un paesaggio in continua evoluzione, offrendo una proposta culinaria gourmet che <strong>celebra i sapori dell&#8217;estate campana</strong>. La ricca colazione a buffet vista lago permette di osservare la fauna selvatica nelle prime ore del mattino, mentre le cene sotto le stelle trasformano ogni pasto in un&#8217;esperienza multisensoriale di gusto e bellezza.</p>
<p data-sourcepos="22:1-22:330">
</div>
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		<item>
		<title>Queste escursioni primaverili fuori Napoli sono davvero bellissime</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/queste-escursioni-primaverili-fuori-napoli-sono-davvero-bellissime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 11:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[La regione Campania, con la sua vibrante energia e la sua ricchezza di storia e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1275" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Queste escursioni primaverili fuori Napoli sono davvero bellissime" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/francesco-baerhard-bb3Ma2sA61o-unsplash-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-sourcepos="5:1-5:445">La regione Campania, con la sua vibrante energia e la sua ricchezza di storia e natura, offre scenari incantevoli da scoprire durante la primavera. Lontano dal fermento del capoluogo, si aprono sentieri tra vulcani, coste mozzafiato, antiche rovine e parchi naturali in fiore per alcune bellissime escursioni primaverili fuori Napoli.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:445">Queste 5 escursioni primaverili fuori Napoli sono davvero bellissime</h2>
<p data-sourcepos="5:1-5:445">Abbiamo selezionato per voi 5 escursioni primaverili imperdibili a breve distanza da Napoli, adatte a diversi livelli di preparazione e capaci di regalarvi emozioni uniche.</p>
<h3 data-sourcepos="7:1-7:39">1. L&#8217;Ascesa al Cratere del Vesuvio:</h3>
<ul data-sourcepos="9:1-13:0">
<li data-sourcepos="9:1-9:30"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:71"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 3.5 km (andata e ritorno dal piazzale superiore)</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:386"><strong>Caratteristiche:</strong> Un&#8217;esperienza iconica che permette di camminare sull&#8217;orlo del cratere di uno dei vulcani più famosi del mondo. In primavera, le ginestre in fiore colorano le pendici e la vista sul Golfo di Napoli, Pompei ed Ercolano è semplicemente spettacolare. L&#8217;aria frizzante e la consapevolezza di trovarsi in un luogo così potente rendono questa escursione indimenticabile.</li>
<li data-sourcepos="12:1-13:0"><strong>Consiglio:</strong> Acquistate i biglietti online in anticipo per evitare code. Portate con voi acqua, cappello e scarpe comode.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="14:1-14:51">2. Il Sentiero degli Dei (Costiera Amalfitana):</h3>
<ul data-sourcepos="16:1-20:0">
<li data-sourcepos="16:1-16:23"><strong>Difficoltà:</strong> Media</li>
<li data-sourcepos="17:1-17:53"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 7-8 km (da Bomerano a Nocelle)</li>
<li data-sourcepos="18:1-18:357"><strong>Caratteristiche:</strong> Considerato uno dei sentieri più panoramici del mondo, il Sentiero degli Dei offre viste mozzafiato sulla Costiera Amalfitana, con i suoi borghi colorati a picco sul mare, le scogliere scoscese e la macchia mediterranea in fiore. La primavera è il periodo ideale per percorrerlo, con temperature miti e una vegetazione lussureggiante.</li>
<li data-sourcepos="19:1-20:0"><strong>Consiglio:</strong> Indossate scarpe da trekking adatte e portate con voi acqua e protezione solare. Potete prendere un autobus da Amalfi o Positano per raggiungere il punto di partenza a Bomerano.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650611" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/shanti-donato-fIq_mAqzNf4-unsplash.jpg" alt="Queste escursioni primaverili fuori Napoli sono davvero bellissime" width="1920" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/shanti-donato-fIq_mAqzNf4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/shanti-donato-fIq_mAqzNf4-unsplash-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/shanti-donato-fIq_mAqzNf4-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/shanti-donato-fIq_mAqzNf4-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/shanti-donato-fIq_mAqzNf4-unsplash-1536x2048.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-sourcepos="21:1-21:62">3. L&#8217;Oasi WWF Monti Eremita e Marzano (Appennino Campano):</h3>
<ul data-sourcepos="23:1-27:0">
<li data-sourcepos="23:1-23:62"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (a seconda del percorso scelto)</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:66"><strong>Lunghezza:</strong> Diversi sentieri segnalati all&#8217;interno dell&#8217;oasi.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:382"><strong>Caratteristiche:</strong> Un&#8217;area protetta di grande valore naturalistico nell&#8217;Appennino Campano, ideale per immergersi nella tranquillità dei boschi e scoprire la fauna locale. In primavera, la fioritura dei prati e dei boschi è un vero spettacolo. I sentieri ben segnalati offrono passeggiate rilassanti e la possibilità di avvistare specie come il lupo appenninico e l&#8217;aquila reale.</li>
<li data-sourcepos="26:1-27:0"><strong>Consiglio:</strong> Consultate il sito web del WWF per informazioni sui sentieri e sulle attività organizzate nell&#8217;oasi.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="28:1-28:66">4. L&#8217;Escursione agli Scavi di Pompei (Percorsi Naturalistici):</h3>
<ul data-sourcepos="30:1-34:0">
<li data-sourcepos="30:1-30:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="31:1-31:84"><strong>Lunghezza:</strong> Variabile a seconda del percorso all&#8217;interno del sito archeologico.</li>
<li data-sourcepos="32:1-32:367"><strong>Caratteristiche:</strong> Oltre alle famose rovine, Pompei offre anche interessanti percorsi naturalistici che permettono di scoprire l&#8217;ambiente circostante all&#8217;antica città romana. In primavera, la vegetazione mediterranea si fa più rigogliosa e si possono ammirare scorci suggestivi del Vesuvio sullo sfondo. È un modo per unire storia e natura in un&#8217;unica escursione.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0"><strong>Consiglio:</strong> Indossate scarpe comode per camminare sulle strade antiche e portate con voi acqua e cappello, soprattutto nelle giornate di sole.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="35:1-35:94">5. Il Sentiero del Fiume Bussento (Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni):</h3>
<ul data-sourcepos="37:1-41:0">
<li data-sourcepos="37:1-37:62"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (a seconda del tratto percorso)</li>
<li data-sourcepos="38:1-38:86"><strong>Lunghezza:</strong> Diversi sentieri che costeggiano il fiume, con possibilità di anelli.</li>
<li data-sourcepos="39:1-39:381"><strong>Caratteristiche:</strong> Il fiume Bussento serpeggia attraverso paesaggi incontaminati nel cuore del Cilento, offrendo sentieri che attraversano boschi, gole e antichi mulini. La primavera è un periodo ideale per esplorare questa zona, con la natura in pieno risveglio e la possibilità di godere della frescura del fiume. Alcuni tratti possono essere percorsi anche in canoa o kayak.</li>
<li data-sourcepos="40:1-41:0"><strong>Consiglio:</strong> Informatevi sui sentieri più adatti al vostro livello e non perdete l&#8217;occasione di visitare i caratteristici borghi del Cilento.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/ecco-perche-napoli-sotterranea-e-una-meraviglia-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ecco perché Napoli sotterranea è una meraviglia da non perdere</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/ciclovia-della-via-silente-della-campania-nel-parco-nazionale-del-cilento-vallo-di-diano-e-alburni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La Ciclovia della Via Silente della Campania nel Parco del Cilento è bellissima</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-sentiero-delle-sirenuse-in-cammino-tra-i-due-golfi-nella-penisola-sorrentina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Sentiero delle Sirenuse, in cammino tra i due golfi nella Penisola Sorrentina</a></strong></p>
<p data-sourcepos="42:1-42:379">La primavera nei dintorni di Napoli è un invito a scoprire un territorio ricco di sorprese, dove la storia millenaria si fonde con una natura generosa e variegata. Queste 5 escursioni sono solo un punto di partenza per esplorare le meraviglie che la Campania ha da offrire agli amanti del trekking e delle attività all&#8217;aria aperta. Preparatevi a vivere avventure indimenticabili!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sottoterra e tra le rapide: l’esperienza da vivere quest’estate alle Grotte di Pertosa-Auletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/sottoterra-e-tra-le-rapide-lesperienza-da-vivere-questestate-alle-grotte-di-pertosa-auletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 06:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[rafting]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=650421</guid>

					<description><![CDATA[Un viaggio nel ventre della terra e poi una corsa tra le rapide: è questa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="617" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="auletta_rafting" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-1-300x185.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-1-768x474.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Un viaggio nel ventre della terra e poi una corsa tra le rapide: è questa l’essenza di <strong>Caving &amp; Rafting</strong>, la nuova proposta turistica lanciata dalle<strong> Grotte di Pertosa-Auletta</strong>, nel Parco Nazionale del Cilento. Un’esperienza che unisce avventura, natura e storia in un formato pensato per i viaggiatori di oggi, attivi, curiosi e sempre alla ricerca di emozioni da ricordare.</p>
<h2>Viaggio nelle Grotte di Pertosa-Auletta</h2>
<p>Si inizia dal <strong>mondo sotterraneo</strong>, dove le Grotte di Pertosa-Auletta accolgono i visitatori in un paesaggio scolpito dall’acqua e dal tempo: tra cunicoli, sale monumentali e un fiume sotterraneo navigabile – unico in Italia – si scopre un luogo affascinante, che conserva anche i resti di un antico villaggio palafitticolo. La visita speleologica, sempre accompagnata da guide esperte, è un’immersione sensoriale nella geologia, nell’archeologia e nella meraviglia naturale.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650422" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-2.jpg" alt="GROTTE_rafting" width="1000" height="634" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-2-300x190.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/05/GROTTE_rafting-02_post-2-768x487.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ma è solo l’inizio. Una volta riemersi in superficie, è il momento di cambiare ritmo: <strong>si sale su un gommone per affrontare le rapide del fiume Negro</strong>, in un tratto che attraversa paesaggi selvaggi e incontaminati. Il rafting qui è adrenalina allo stato puro, ma anche gioco di squadra, contatto diretto con l’acqua e con la vegetazione che abbraccia le rive del fiume.<br />
L’attività è adatta a gruppi di amici, famiglie con ragazzi dai 14 anni in su, coppie e viaggiatori esperienziali: l’obiettivo è offrire <strong>un’alternativa attiva e coinvolgente</strong> ai classici percorsi turistici, per scoprire una Campania diversa, autentica, fatta di grotte, boschi e avventura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/laghi-dove-fare-il-bagno-in-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli 8 laghi della Lombardia dove fare il bagno</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/turismo-ecologico-in-toscana-8-mete-dove-andare-per-scoprire-la-natura-con-rispetto/" data-wpel-link="internal"><strong>8 mete pe fare ecoturismo in Toscana</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le terme all’aperto libere e gratis in Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/20-trekking-di-pi%C3%B9-giorni-da-fare-in-italia-i-percorsi-pi%C3%B9-belli-foto/ar-BB1k99UR?disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>20 trekking da fare in Italia</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Più di una gita: un viaggio nel territorio</h3>
<p>L’esperienza Caving &amp; Rafting è pensata per essere parte di un soggiorno più lungo: nel territorio che circonda le grotte si trovano borghi storici da visitare, agriturismi dove assaporare i prodotti locali, percorsi naturalistici, musei tematici e iniziative culturali promosse dalla <strong>Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente)</strong>. Una rete che valorizza le eccellenze del luogo e invita a rallentare, esplorare e conoscere.<br />
I visitatori possono, ad esempio, completare la giornata con una tappa al <strong>Museo Speleo-Archeologico</strong>, che racconta – anche con plastici a grandezza naturale e ricostruzioni 3D – la storia delle grotte abitate nell’Età del Bronzo, oppure con una visita al <strong>Museo del Suolo</strong>, per comprendere quanto questa risorsa invisibile sia importante per il nostro futuro.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Come partecipare</h3>
<p>L’esperienza Caving &amp; Rafting è già attiva per la stagione estiva 2025. Le attività sono guidate, con prenotazione obbligatoria. Per maggiori informazioni e per organizzare la propria visita si può fare riferimento al sito della Fondazione MIdA: <a href="https://www.fondazionemida.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.fondazionemida.it</a></p>
<p>Un’estate tra stalattiti e schizzi d’acqua, emozioni forti e storie antiche, a pochi chilometri da Salerno: <strong>alle Grotte di Pertosa-Auletta l’avventura è servita.</strong></p>
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		<title>In bici sulla Via Silente, il meraviglioso percorso a tappe nel Cilento</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/via-silente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 06:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovie]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=52662</guid>

					<description><![CDATA[La Via Silente è la prima via ciclabile italiana che attraversa interamente un’area protetta, sviluppandosi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/Via-Silente.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="via Silente in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/Via-Silente.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/Via-Silente-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/Via-Silente-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Via Silente</strong> è la prima <strong>via ciclabile italiana</strong> che attraversa interamente un’area protetta, sviluppandosi all’interno del <strong>Parco Nazionale del Cilento</strong>, V<strong>allo di Diano</strong> e <strong>Alburni</strong>. È un <strong>percorso circolare di 600 km</strong>, che si snoda in un paesaggio in parte <strong>collinare</strong> e in parte <strong>montuoso</strong>. Questo itinerario rappresenta un modo suggestivo di conoscere una zona meridionale della <strong>Campania</strong>, unica per la sua spettacolarità tanto da essere riserva della biosfera e <strong>patrimonio dell’umanità dell’Unesco</strong>. Qui a regnare incontrastato è il silenzio, che la natura ancora incontaminata riesce a regalare a chi ne sa cogliere l’intima bellezza e la straordinaria profondità.<br />
Qui trovi le <strong>informazioni utili</strong> e i nostri <strong>consigli</strong> per farla.</p>
<h2>La Via Silente, il percorso in bici nel Cilento</h2>
<p>La Via Silente è un itinerario di cicloturismo poco battuto e per questo ancora più interessante, un sentiero da fare solitamente in 15 tappe con una media giornaliera di 35 km. Si raggiungono luoghi splendidi come Palinuro o il Golfo di Policastro, ma per chi vuole ci sono anche tratti di strada in salita che portano su monti al di sotto dei 2 mila metri. Si tratta di un viaggio in bici per tutti, da percorrere in bici da turismo, come in mountian bike.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-52663 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/07/didier-weemaels-4yfdgmbgBWU-unsplash.jpg" alt="Via Silente in bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/07/didier-weemaels-4yfdgmbgBWU-unsplash.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/07/didier-weemaels-4yfdgmbgBWU-unsplash-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/07/didier-weemaels-4yfdgmbgBWU-unsplash-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />I meno allenati, o chi ha men tempo a disposizione ma vuole percorrere tutta la Via Silente, possono optare per le e-bike.<br />
Partendo dal mare e ritornando al mare, la Via Silente inizia dal <strong>borgo di Castelnuovo Cilento</strong> (SA) ed è percorribile in <strong>15 tappe</strong> (una media di 35 km giornalieri) nell’arco di <strong>due settimane</strong>. Nulla vieta, però, di farla più velocemente o con maggior comodità.</p>
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<p>Consigli per affrontare una vacanza in bicicletta</p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/cosa-mangiare-durante-una-gita-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare durante una gita in bicicletta</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/come-migliorare-in-salita-nel-ciclismo/" data-wpel-link="internal"><strong>Come migliorare in bici in salita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/itinerari-mtb-in-tirolo-i-percorsi-piu-belli-nelle-alpi-austriache/" data-wpel-link="internal"><strong>I percorsi più belli da fare in MTB sulle Alpi austriache</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/10-bike-hotel-in-italia-per-una-vacanza-sui-pedali/" data-wpel-link="internal">10 Bike Hotel in Italia per una vacanza sui pedali</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/primavera-tempo-di-check-up-della-bici/" data-wpel-link="internal">Come fare il check up della bicicletta</a></strong></li>
</ul>
<h3>
Il sentiero della Via Silente</h3>
<p>La strada è in prevalenza asfaltata, quindi adatta a <strong>tutti i tipi di bici</strong>. Pur richiedendo, considerata la sua lunghezza, tempo e volontà sufficienti, può essere affrontata anche dai meno allenati, passando per lo più per zone collinari, fatta eccezione per il <strong>Monte Cervati</strong> (1.898 m) e il <strong>Monte Gelbison</strong> o <strong>Monte Sacro</strong> (1.705 m), che comportano un certo impegno e altrettanta fatica (però aggirabili). La possibilità di costeggiare il mare in più punti, toccando fra l’altro il <strong>Golfo di Policastro</strong> e la famosa <strong>Palinuro,</strong> rende l’itinerario alquanto attrattivo. Non mancano certamente le sempre apprezzate soste enogastronomiche, i luoghi della cultura locale e in particolare i siti d&#8217;interesse naturalistico e archeologico di cui il Cilento e Diano sono ricchi.</p>
<h3>La Via Silente: le tappe del percorso in bici</h3>
<p>Le <strong>15 tappe</strong> previste dall’itinerario della Via Silente si susseguono come segue:</p>
<p><strong>Tappa 1:</strong> Castelnuovo Cilento &gt; Pollica &#8211; 37 km<br />
<strong>Tappa 2:</strong> Pollica &gt; Vatolla &#8211; 47,5 km<br />
<strong>Tappa 3:</strong> Vatolla &gt; Cicerale &#8211; 26 km<br />
<strong>Tappa 4:</strong> Cicerale &gt; Felitto &#8211; 46 km<br />
<strong>Tappa 5:</strong> Felitto &gt; Petina &#8211; 57 km<br />
<strong>Tappa 6:</strong> Petina &gt; Roscigno &#8211; 29 km<br />
<strong>Tappa 7:</strong> Roscigno &gt; Teggiano &#8211; 30 km<br />
<strong>Tappa 8:</strong> Teggiano &gt; Sanza &#8211; 40 km<br />
<strong>Tappa 9:</strong> Sanza &gt; Monte Cervati &gt; Sanza &#8211; 57 km<br />
<strong>Tappa 10:</strong> Sanza &gt; Casaletto Spartano &#8211; 41 km<br />
<strong>Tappa 11:</strong> Casaletto Spartano &gt; San Giovanni a Piro &#8211; 40 km<br />
<strong>Tappa 12:</strong> San Giovanni a Piro &gt; Palinuro &#8211; 27 km<br />
<strong>Tappa 13:</strong> Palinuro &gt; Ceraso &#8211; 38km<br />
<strong>Tappa 14:</strong> Ceraso &gt; Monte Gelbison &#8211; 21 km<br />
<strong>Tappa 15:</strong> Monte Gelbison &gt; Castelnuovo Cilento &#8211; 55 km</p>
<p>Ogni tappa della Via Silente cela paesaggi dal sapore naturale, delle aree collinari e montane ma anche della <strong>macchia</strong> <strong>mediterranea</strong>, non tralasciando la storia che rivive nei borghi e nelle tradizioni locali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-52675" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/07/via-silente-mappa.jpg" alt="via-silente-mappa" width="500" height="496" /></p>
<h3>Tappa 1 : Castelnuovo Cilento &#8211; Pollica &#8211; 37 km</h3>
<p>Grazioso borgo dominato dalla torre merlata del castello dei Talamo-Atenolfi, il paesino di <strong>Castelnuovo Cilento</strong> è il punto in cui la Via Silente parte e ritorna. Dalla piazza antistante al castello uno straordinario panorama offre un assaggio di quello che si sperimenterà lungo la Via.<br />
La tappa nel suo complesso non presenta grosse difficoltà e si conclude a <strong>Pollica</strong>, un borgo situato sulle pendici meridionali del Monte Stella (1.131m s.l.m), affacciato sullo splendido mare di Acciaroli.</p>
<h3>Tappa 2 : Pollica &#8211; Vatolla &#8211; 47,5 km</h3>
<p>Protagonista di questa tappa della Via Silente, da Pollica a Vatolla, è il mare che accompagnerà durante le prime ore della giornata. A <strong>Vatolla</strong> è interessante guardare le donne intrecciare la prelibata cipolla locale.</p>
<h3>Tappa 3 : Vatolla &#8211; Cicerale &#8211; 26 km</h3>
<p>Questa terza tappa della Via Silente lambisce la <strong>Diga dell’Alento</strong>, l’invaso più grande dell’intero territorio del Cilento e del Vallo di Diano. Attorno alla diga sorge l’<strong>Oasi Fiume Alento</strong>, paradiso per gli appassionati di birdwatching. Nell’Oasi è possibile pernottare.<br />
Per raggiungere poi <strong>Cicerale</strong> si dovrà affrontare una delle più dure salite dell’intero percorso.</p>
<h3>Tappa 4 : Cicerale &#8211; Felitto &#8211; 46 km</h3>
<p>Il percorso della quarta tappa della Via Silente, da Cicerale a Felitto, è panoramico e soprattutto ricco di siti di interesse. Si incontrerà <strong>Trentinara</strong>, posta su un costone roccioso a picco sulla sottostante Valle del Sele e conosciuta come la “terrazza del Cilento”, da cui lo sguardo potrà spaziare dalla <strong>Costiera Amalfitana</strong> fino a <strong>Punta Campanella</strong> e <strong>Capri</strong>. Seguirà <strong>Stio</strong>, che vanta un centro storico tra i più belli della Via Silente. Giunti a <strong>Felitto</strong>, si potranno visitare le gole del fiume Calore con pareti alte fino a 10 metri.</p>
<h3>Tappa 5 : Felitto &#8211; Petina &#8211; 57 km</h3>
<p>La quinta tappa della Via Silente è accompagnata dalle meravigliose strutture carsiche del <strong>Calore</strong> e dalla vista dei possenti contrafforti dei Monti Alburni, conosciuti come le Dolomiti del Sud, che dominano sullo sfondo e lungo il percorso. Attraversando numerosi e bei tratti ombreggiati si giunge infine a <strong>Petina</strong>, paesino adagiato su di un piccolo altopiano ai piedi degli Alburni.</p>
<h3>Tappa 6 : Petina &#8211; Roscigno &#8211; 29 km</h3>
<p>Da Petina a Roscigno non è una tappa semplice, dovendo affrontare nuovamente i Monti Alburni. <strong>Roscigno</strong> è un paese fantasma con un unico abitante, il Sig. Giuseppe Spagnuolo. Caratteristiche sono le abitazioni in calce e sabbia, materiali tipici di un’architettura rurale di tempi lontani.</p>
<h3>Tappa 7 : Roscigno &#8211; Teggiano &#8211; 30 km</h3>
<p>Con la tappa 7 si lascia il Cilento propriamente detto per dirigersi nel <strong>Vallo di Diano</strong>, attraversando la spettacolare <strong>Sella del Corticato</strong>, costone su cui poggia Teggiano. Il paese, probabilmente fondato dai Lucani verso il IV sec a.C., è conosciuto anche come Paese dalle tante Chiese.</p>
<h3>Tappa 8 : Teggiano &#8211; Sanza &#8211; 40 km</h3>
<p>Questa tappa della Via Silente riporta dal Vallo di Diano nel cuore del <strong>Parco Nazionale del Cilento</strong>. Interessanti da visitare il <strong>Battistero di S.Giovanni</strong> in Fonte (o di Marcelliano), unico in Italia per la presenza di una sorgente al centro della chiesa e la <strong>Certosa di San Lorenzo</strong>, meglio nota come <strong>Certosa di Padula</strong>, una delle più grandi meraviglie della Via Silente.</p>
<h3>Tappa 9 : Sanza &#8211; Monte Cervati &#8211; Sanza &#8211; 57 km</h3>
<p>La scelta che questa tappa della Via Silente impone non è delle più facili: ripartire con tutta calma direttamente per <strong>Casaletto Spartano</strong> oppure affrontare la salita spettacolare, ma impegnativa del <strong>Monte Cervati</strong>: 24 km di cui 7 su asfalto e 17 su strada sterrata, con l’ultimo tratto da fare a piedi trascinando la bici e far ritorno poi a <strong>Sanza</strong>. È una tappa opzionale, ma che i buoni pedalatori non vorranno farsela sfuggire.</p>
<h3>Tappa 10 : Sanza &#8211; Casaletto Spartano &#8211; 41 km</h3>
<p>Dopo tanti chilometri si rivede il mare. Il tratto non è tuttavia da sottovalutare a causa dei continui cambi di pendenza. Da visitare l’<strong>Oasi WWF delle Grotte</strong> <strong>del Bussento</strong> e quella che è considerata un’altra meraviglia della regione, “<strong>I Capelli di Venere</strong>”: una cascatella generata dallo scorrere dell’acqua di una sorgente su un manto di muschi.</p>
<h3>Tappa 11 : Casaletto Spartano &#8211; San Giovanni a Piro &#8211; 40 km</h3>
<p>Con questa tappa della Via Silente si arriva allo splendido <strong>Golfo di Policastro</strong> con il suo invitante mare. <strong>San Giovanni a Piro</strong> è un centro nato presumibilmente in seguito alla fuga degli abitanti di Policastro dall’attacco saraceno del 915. Nei dintorni si trovano i resti dell’importante Cenobio di S. Giovanni Battista.</p>
<h3>Tappa 12 : San Giovanni a Piro &#8211; Palinuro &#8211; 27 km</h3>
<p>Con la dodicesima tappa della Via Silente due gioielli del litorale tirrenico si offrono in tutto il loro splendore: <strong>Marina di Camerota</strong>, premiata da Legambiente nel 2013 e nel 2014 per la spiaggia più bella d’Italia e <strong>Palinuro</strong>, con le sue spettacolari grotte, l’arco naturale e le lunghe spiagge di sabbia fine.</p>
<h3>Tappa 13 : Palinuro &#8211; Ceraso &#8211; 38km</h3>
<p>La tredicesima tappa, da Palinuro a <strong>Ceraso</strong>, si può definire facile, con i primi 13 km vista mare e i successivi che  riportano verso l’interno.</p>
<h3>Tappa 14 : Ceraso &#8211; Monte Gelbison &#8211; 21 km</h3>
<p>Il <strong>Monte Gelbison</strong> è il secondo punto più alto della Via Silente. La scalata al monte comincia quasi subito dopo la partenza e continua inesorabile, sembrando non finire mai. Ma la bellezza del paesaggio ricompenserà dalla “fatica” fatta.</p>
<h3>Tappa 15 : Monte Gelbison &#8211; Castelnuovo Cilento &#8211; 55 km</h3>
<p>Con la tappa 15 si percorre l’ultimo tratto della Via Silente e poi addio al Cilento, ma senza aver prima apprezzato la musica e le arti figurative che saluteranno il passaggio del visitatore.</p>
<h3>Via Silente: quando andare</h3>
<p>Per gli appassionati di escursioni almeno una volta della vita è da provare la Via Silente, per guardare il <strong>mondo in sella a una bicicletta</strong> maturando in sé una vera e propria filosofia di vita e un modo nuovo di godere del paesaggio.<br />
Inoltre consente di compiere un <strong>percorso ciclo-turistico naturale</strong>, che offre l’opportunità di incontri casuali che solo la strada sa offrire.<br />
Grazie alla Via Silente si può scoprire la bellezza di un<strong> Parco Nazionale</strong>, che con le sue contraddizioni non finisce mai stupire.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83269" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/276200686_1960777810792576_889128665265258910_n-1024x1024.jpg" alt="via Silente in bici" width="1024" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/276200686_1960777810792576_889128665265258910_n-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/276200686_1960777810792576_889128665265258910_n-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/276200686_1960777810792576_889128665265258910_n-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/276200686_1960777810792576_889128665265258910_n-768x768.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/06/276200686_1960777810792576_889128665265258910_n.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Si tornerà così con una bella esperienza alle spalle e con una montagna di foto da condividere con gli amici.</p>
<p>Il periodo migliore per percorrere la via Silente è la <strong>primavera fino a giugno</strong>, quando al percorso in bici si può abbinare un rilassante bagno al mare.</p>
<h3>Come avere la Silentina, la credenziale della Via Silente</h3>
<p>La Via Silente è organizzata un po&#8217; come la Via Francigena e il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-i-consigli-per-farlo-in-2-settimane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago</a>. A Castelnuovo Cilento, in via Vittorio Emanuele II, si trova la sede della Via Silente. Qui ci si può registrare sul percorso ritirando “<strong>La Silentina</strong>”, il documento contenente le proprie generalità che attesta la presenza del ciclo-viaggiatore sulla via e garantisce vitto e alloggio a prezzi concordati.</p>
<p><a href="https://www.laviasilente.it/content/traccegps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Qui</a> si possono scaricare le tracce Gps.</p>
<h3>Dove dormire lungo la Via Silente</h3>
<p>Durante l’itinerario della Via Silente non sarà difficile rifocillarsi e pernottare, perché ovunque si incontrano<strong> B&amp;B</strong>, <strong>casali</strong>, <strong>alberghi</strong> e <strong>agriturismi</strong>, che non mancheranno di riservare all’ospite una buona accoglienza.<br />
<em>(foto unsplash)</em></p>
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		<title>Il Sentiero delle Sirenuse: in cammino tra i due golfi nella Penisola Sorrentina</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-sentiero-delle-sirenuse-in-cammino-tra-i-due-golfi-nella-penisola-sorrentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 14:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=649445</guid>

					<description><![CDATA[C’è un angolo della Campania dove la natura regala scorci da cartolina, le leggende parlano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="748" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/04/Sentiero-Sirenuse_Massa-Lubrense.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sentiero-Sirenuse" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/04/Sentiero-Sirenuse_Massa-Lubrense.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/04/Sentiero-Sirenuse_Massa-Lubrense-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/04/Sentiero-Sirenuse_Massa-Lubrense-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>C’è un angolo della <strong>Campania</strong> dove la natura regala scorci da cartolina, le leggende parlano di sirene e i profumi dei limoni avvolgono i sentieri. È il <strong>Sentiero delle Sirenuse,</strong> un percorso ad anello che si snoda tra le colline di Massa Lubrense, nel cuore della Penisola Sorrentina<strong>, sospeso tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno</strong>.<br />
Un itinerario che regala vedute spettacolari sull’isola di Capri, sulla <strong>Costiera Amalfitana</strong> e sugli isolotti de Li Galli, che secondo la mitologia classica erano l’antica dimora delle sirene. Il paesaggio cambia passo dopo passo: dalla macchia mediterranea ai limoneti, dai terrazzamenti agricoli alle scogliere che precipitano verso il mare.</p>
<h3>Il Sentiero delle Sirenuse</h3>
<p><strong>Domenica 6 aprile 2025</strong>, il cammino si anima grazie a un’escursione gratuita organizzata da Farmer Cult in collaborazione con DinamiKa Outdoor. L’appuntamento è alle 9:30 nella frazione di Torca, in piazza San Tommaso, per la registrazione dei partecipanti.<br />
La partenza è prevista alle ore 10:00. Il percorso è facile e adatto a tutti: 4,5 km tra andata e ritorno, da coprire in circa due ore, comprese le soste. La difficoltà è classificata come “T” (Turistica), perfetta anche per chi è alle prime armi. Basta indossare scarpe comode da trekking o ginnastica con suola antiscivolo, vestirsi a strati e portare con sé acqua, snack e una busta per i rifiuti. Non dimenticare il cellulare carico: i panorami meritano più di una foto.<br />
👉 Prenotazione obbligatoria: <a href="https://bit.ly/4c4Nady" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Iscriviti qui</a><br />
📞 Info: 347.0544907</p>
<h3>Il cammino continua… a tavola</h3>
<p>Dopo la passeggiata, l’esperienza prosegue in uno dei luoghi simbolo della tradizione agricola di Massa Lubrense: l’agriturismo “<strong>Il Giardino di Vigliano”</strong>. Circondato da profumati limoneti e con vista sul mare, è il posto perfetto per ricaricarsi e scoprire il territorio attraverso i suoi sapori. I partecipanti saranno accolti con una degustazione di prodotti a km 0, realizzati direttamente in azienda. Un modo autentico per entrare in contatto con la cultura rurale e le eccellenze gastronomiche locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/majella-con-bambini-consigli-viaggio-natura/" data-wpel-link="internal">Majella, in Abruzzo tra foreste, borghi e enogastronomia</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di Matilde da Mantova a Lucca,a piedi o in bici</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/wild-atlantic-way-in-irlanda-a-piedi-o-in-auto-ecco-li-consigli-per-le-tappe-del-percorso-piu-remoto-nelle-northern-headlands-nel-donegal/" data-wpel-link="internal">Wild Atlantic Way in Irlanda</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" data-wpel-link="internal">Il trekking del lupo, tra le Alpi Marittime e il Mercantour</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, sui luoghi del terremoti in Centro Italia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Sardegna: il Sentiero Selvaggio Blu</a></strong></li>
</ul>
<h3>Il secondo appuntamento: Vico Equense il 12 aprile</h3>
<p>L’iniziativa fa parte dell’Eco-itinerario dei due golfi, un progetto più ampio che unisce cammini, agricoltura e valorizzazione del paesaggio. Il secondo evento è in programma sabato 12 aprile, lungo il Sentiero delle Sperlonga, a <strong>Vico Equense</strong>. Questa antica via preromana attraversa sorgenti naturali, borghi storici e paesaggi che sembrano sospesi nel tempo. L’escursione terminerà con una visita all’azienda agricola “Nonno Luigino”, una piccola oasi verde nel borgo di Massaquano, dove il gusto incontra la tradizione.</p>
<h3>Perché vale la pena partecipare</h3>
<p>Partecipare a questi cammini significa: rallentare e riconnettersi con la natura; scoprire luoghi autentici e poco battuti; degustare i sapori veri del territorio; incontrare persone che amano e proteggono la propria terra. Un’occasione perfetta per vivere la primavera nel Sud Italia, a passo lento, con il mare negli occhi e il profumo dei limoni nell’aria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;emozionante viaggio in bici da Bari a Napoli: la ciclovia dei Borboni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/bari-napoli-in-bicicletta-lungo-la-ciclovia-dei-borboni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 07:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=45800</guid>

					<description><![CDATA[La Bari &#8211; Napoli in bicicletta, chiamato la Ciclovia dei Borboni, è un itinerario di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bari - Napoli in bicicletta | La ciclovia dei Borboni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Bari-Napoli-in-bicicletta-Ciclovia-dei-Borboni-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La <strong>Bari &#8211; Napoli in bicicletta</strong>, chiamato la Ciclovia dei Borboni, è un <strong>itinerario di 340 km che parte idealmente dalla stazione dei treni di Bari e arriva a Piazza Plebiscito a Napoli</strong>. Non si tratta di una pista ciclabile, ovviamente, ma anzi soprattutto in prossimità dei centri urbani il tracciato segue strade altamente trafficate, nelle quali è necessario porre particolare attenzione. La Bari &#8211; Napoli in bicicletta prevede anche una variante, <strong>la &#8220;Variante Matera&#8221; di 153 km</strong>, che oltre che condurre alla Città dei Sassi, unica a suo modo nel mondo, percorre anche strade meno trafficate rispetto al percorso principale, nonché anche meno tortuose.</p>
<h2>Bari &#8211; Napoli in bicicletta, come fare la Ciclovia dei Borboni</h2>
<p>La Bari &#8211; Napoli in bicicletta infatti <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/vacanza-in-bicicletta-13-consigli-per-organizzarla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non è un itinerario consigliato a chi affronta la prima vacanza in bicicletta</a> e ha poca abitudine se non allenamento a pedalare un giorno dopo l&#8217;altro: <strong>c&#8217;è un certo dislivello da superare, tappe caratterizzate da parecchi saliscendi collinari</strong> che possono risultare impegnative, e appunto altre che invece possono risultare poco piacevoli perché dominate dal traffico veicolare urbano e suburbano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82664" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.54-1024x426.jpg" alt="Bari - Napoli in bicicletta | La ciclovia dei Borboni" width="1024" height="426" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.54-1024x426.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.54-300x125.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.54-768x319.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.54.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tuttavia, superati questi tratti, <strong>la Ciclovia dei Borboni attraversa alcuni territori davvero affascinanti e a misura di cicloturismo</strong> che vale davvero la pena visitare, meglio se in primavera o inizio autunno, quando il sole e il caldo non picchiano come naturale nelle regioni del Mezzogiorno italiano.</p>
<h3>Le tappe della Bari &#8211; Napoli in bicicletta</h3>
<p>Volendo segnare alcuni punti sulla cartina, divisi per ciascuna regione attraversata, il percorso Bari &#8211; Napoli in bicicletta unisce Bari, Palo del Colle, Bitetto, Ruvo di Puglia, Castel del Monte e Minervino Murge in <strong>Puglia</strong>, Montemilone, Venosa, Rapolla, Melfi in <strong>Basilicata</strong> (senza considerare la &#8220;Variante Matera&#8221;), Sant&#8217;Andrea di Conza, Teora, Lioni, Montemarano, Atripalda, Avellino, Nola e Napoli in <strong>Campania</strong>. Per complessive 16 tappe stimate nessuna delle quali più lunga di una trentina di km e ben descritte nel <a href="http://cartografia.sit.puglia.it/DOC/reteEcologica/cicl_borb_ita.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">roadbook ufficiale di FIAB e Regione Puglia</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82661" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/bari-g8da0d50b6_1280-1024x768.jpg" alt="Bari - Napoli in bicicletta | La ciclovia dei Borboni" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/bari-g8da0d50b6_1280-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/bari-g8da0d50b6_1280-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/bari-g8da0d50b6_1280-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/bari-g8da0d50b6_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>1. Bari &#8211; Modugno (10 km)</strong></p>
<p><strong>2. Modugno &#8211; Palo del Colle (11 km)</strong></p>
<p><strong>3. Palo del Colle &#8211; Ruvo di Puglia (21 km)</strong></p>
<p><strong>4. Ruvo di Puglia &#8211; Castel del Monte (25 km)</strong></p>
<p><strong>5. Castel del Monte &#8211; Minervino Murge (27 km)</strong></p>
<p><strong>6. Minervino Murge &#8211; Montemilone (18 km)</strong></p>
<p><strong>7. Montemilone &#8211; Venosa (17 km)</strong></p>
<p><strong>8. Venosa &#8211; Melfi (22 km)</strong></p>
<p><strong>9. Melfi &#8211; Stazione di Aquilonia (16 km)</strong></p>
<p><strong>10. Stazione di Aquilonia &#8211; Calitri (13 km)</strong></p>
<p><strong>11. Calitri &#8211; Teora (23 km)</strong></p>
<p><strong>12. Teora &#8211; Ponteromito (29 km)</strong></p>
<p><strong>13. Ponteromito &#8211; Avellino (33 km)</strong></p>
<p><strong>14. Avellino &#8211; Marzano di Nola (32 km)</strong></p>
<p><strong>15. Marzano di Nola &#8211; Pomigliano d&#8217;Arco (20 km)</strong></p>
<p><strong>16. Pomigliano d&#8217;Arco &#8211; Napoli (13 km)</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82663" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.06-1024x426.png" alt="Bari - Napoli in bicicletta | La ciclovia dei Borboni" width="1024" height="426" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.06-1024x426.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.06-300x125.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.06-768x319.png 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.06-1536x639.png 1536w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/Screenshot-2022-03-21-07.57.06.png 1880w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La <strong>diramazione per Matera</strong> si incontra invece a Bitetto, nel corso della seconda tappa Modugno &#8211; Palo del Colle, e conduce alla Città dei Sassi in complessive XX tappe.</p>
<p><strong>2.1 Da Modugno: Bitetto &#8211; Toritto (8 km)</strong></p>
<p><strong>3.1 Toritto &#8211; Quasano (8 km)</strong></p>
<p><strong>4.1 Quasano &#8211; Pulo di Altamura (11 km)</strong></p>
<p><strong>5.1 Pulo di Altamura &#8211; Altamura (11 km)</strong></p>
<p><strong>6.1 Altamura &#8211; Borgo Venusio (11 km)</strong></p>
<p><strong>7.1 Borgo Venusio &#8211; Matera (11 km)</strong></p>
<h3>Cosa vedere lungo la Ciclovia dei Borboni</h3>
<p>Tralasciando le città di <strong>Bari</strong>, <strong>Napoli</strong> ed eventualmente <strong>Matera</strong>, perché punti di arrivo o partenza a cui dedicare qualche giorno extra per una visita, vediamo ora per sommi capi i territori che si attraversano e cosa vedere lungo la Ciclovia dei Borboni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82660" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/matera-gd92e0e365_1280-1024x576.jpg" alt="Bari - Napoli in bicicletta | La ciclovia dei Borboni Matera" width="1024" height="576" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/matera-gd92e0e365_1280-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/matera-gd92e0e365_1280-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/matera-gd92e0e365_1280-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/matera-gd92e0e365_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Appena usciti dalla conurbazione barese la diramazione Matera entra nel territorio di confine tra Puglia e Basilicata e incrocia più volte il percorso di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/eurovelo-14-ciclovie-per-scoprire-leuropa-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Eurovelo 5</a>. La versione classica invece entra nel <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco dell&#8217;Alta Murgia</a> con i suoi splendidi paesaggi e soprattutto <strong>Castel del Monte</strong> (arrivo della tappa 4) tra le meraviglie architettoniche del nostro Paese. Peraltro in questa tappa c&#8217;è anche l&#8217;unico tratto non asfaltato che attraversa il Bosco dei Fenicia e gli ultimi querceti della Murgia.<br />
Dalle Murge si entra nel <strong>Vulture, in Basilicata</strong>, dove si riuniscono le due varianti della Bari &#8211; Napoli in bicicletta e si percorre anche la <strong>valle dell&#8217;Ofanto</strong>, uno dei tratti più piacevoli perché con pochissimo traffico e pochi paesi diradati sulle colline.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82662" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/naples-gf1ab1d893_1280-1024x575.jpg" alt="Bari - Napoli in bicicletta | La ciclovia dei Borboni" width="1024" height="575" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/naples-gf1ab1d893_1280-1024x575.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/naples-gf1ab1d893_1280-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/naples-gf1ab1d893_1280-768x431.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/03/naples-gf1ab1d893_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Anche nel successivo tratto irpino l&#8217;itinerario è caratterizzato dai saliscendi e da strade a basso traffico, escluso il capoluogo provinciale ovviamente e fino all&#8217;arrivo a <strong>Pomigliano d&#8217;Arco</strong>. Da qui ci sarebbe una vera e propria ciclabile che conduce in centro a Napoli che però prima del 2019 versava in condizioni precarie e che ora sta vedendo i lavori di riqualificazione su alcuni dei suoi tratti.</p>
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		<item>
		<title>Il giro di Ischia in bicicletta è facile e imperdibile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/itinerario-giro-isola-ischia-bicicletta-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Ischia, baciata dal sole quasi tutto l’anno, è un diamante incastonato nello splendido Golfo di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/pexels-studio-voyager-5597694.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il giro di Ischia in bicicletta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/pexels-studio-voyager-5597694.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/pexels-studio-voyager-5597694-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/pexels-studio-voyager-5597694-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/pexels-studio-voyager-5597694-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Ischia, baciata dal sole quasi tutto l’anno, è un diamante incastonato nello splendido Golfo di Napoli e, <strong>per chi ama la bicicletta, un posto assolutamente da visitare</strong>. La più grande delle isole partenopee offre ai cicloturisti <strong>cinquanta chilometri di percorsi sterrati</strong> circondati da scorci indimenticabili e suggestivi angoli sul mare.</p>
<h2>Il giro di Ischia in bicicletta</h2>
<p>Il tour che vi proponiamo è di 32 chilometri e si può tranquillamente compiere in giornata, con <strong>partenza e arrivo dal porto di Forio</strong>, uno dei sei comuni dell’isola. La sua strada principale è chiusa al traffico per diverse ore al giorno e questo ci permette di iniziare il nostro viaggio raggiungendo facilmente la Chiesa del Soccorso dedicata a Santa Maria della Neve, situata sulla punta di un promontorio da dove si può ammirare l’isola di Ventotene.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151321" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/ischia-g3b84fe182_1280.jpg" alt="Il giro di Ischia in bicicletta" width="1280" height="853" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/ischia-g3b84fe182_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/ischia-g3b84fe182_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/ischia-g3b84fe182_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/06/ischia-g3b84fe182_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lungo la strada di Citara arriviamo alla seconda tappa dell’itinerario: <strong>gli splendidi giardini “La Martella”</strong>, un parco che ospita al suo interno una raccolta di più di 3000 specie di rare piante esotiche provenienti da svariati paesi. Dai giardini si prosegue attraverso un meraviglioso tratto sul mare composto da un saliscendi tra viottoli di montagna e mulattiere <strong>che ci porta al celebre Castello Aragonese</strong>, roccaforte di antichissima origine (la prima fortificazione fu costruita nel 474 avanti Cristo), situato su una piccola isola collegata a Ischia da un cordolo che viene sommerso dalla marea.</p>
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<p>Da qui in poi bisogna faticare, poiché per <strong>giungere al Monte Rotaro e al suo antico cratere</strong> dovremo impegnarci a superare una discreta salita, che come premio ci regalerà una vista mozzafiato dall’incantevole pineta della Maddalena.</p>
<p>Dopo aver osservato le fumarole, le emanazioni di vapore e gas che ci ricordano l’origine vulcanica dell’isola, riprendiamo l’<strong>ultimo tratto di strada in discesa verso il litorale di Casamicciola</strong> che ci riporta al Forio.<br />
Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/falco-81448/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2580755" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">falco</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2580755" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></p>
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		<item>
		<title>Dove andare a Correre a Napoli (con vista Golfo): i percorsi preferiti dai runner partenopei</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/dove-correre-a-napoli-con-vista-golfo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 08:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[jogging]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=10959</guid>

					<description><![CDATA[Napule è mille culure, certo, ma per un runner correre a Napoli può essere anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Lungomare-FlickrCC-dizanuttos.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Correre a Napoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Lungomare-FlickrCC-dizanuttos.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Lungomare-FlickrCC-dizanuttos-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Lungomare-FlickrCC-dizanuttos-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><em>Napule è mille culure</em>, certo, ma per un runner correre a Napoli può essere anche un vero percorso a ostacoli. E allora dove vanno a correre i runner napoletani? Lontani dalla folla e dal traffico, ovviamente, in questi <strong>4 percorsi urbani, immersi nel verde</strong> dei parchi o con vista sul Golfo, con paesaggi sempre da cartolina.<br />
Se invece si cerca una location più tradizionale c&#8217;è lo <strong>stadio Collana al Vomero</strong>, un&#8217;oasi per i runner nel cuore della città con una vera pista d&#8217;atletica da 400 metri alla corda. Ok, non si è immersi nel verde e si gira in tondo, ma per sottrarsi al traffico e al caos delle strade è un&#8217;ottima soluzione. Occorre tesserarsi, al prezzo di <a href="https://stadioarturocollana.com/atletica-leggera-tariffe/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">30 euro al mese (con assistenza)</a>.</p>
<h2>Correre a Napoli (con vista Golfo): i 4 percorsi preferiti dai runner della città</h2>
<h3>Il lungomare di via Caracciolo</h3>
<p>Il Golfo da una parte, con Castel dell&#8217;Ovo e lo sciabordio delle onde, e la città dall&#8217;altra: sono circa 3,8 km, da Largo Sermoneta fino all&#8217;incrocio con Via Cesario Console, da cui si può raggiungere piazza del Plebiscito. Piatto, per molti tratti solo pedonale (occorre solo fare attenzione alle bici sulla pista ciclabile), con fontanelle per dissetarsi e i prati della villa Comunale in cui fermarsi per fare stretching. Unico consiglio: evitare i momenti di maggior affollamento, come la domenica mattina dedicata alla passeggiata a mare.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fclaudiogervasoni%2Fposts%2F10159828213947008&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="607" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Il pontile di Bagnoli</h3>
<p>In pratica, una striscia sospesa sul mare, con vista su Procida. Meta ideale per gli innamorati e i romantici, sono anche circa 2 km tra andata e ritorno: non una distanza da maratoneti incalliti, ma ideale per una sgambata di jogging sul mare. Se l&#8217;andata e ritorno vi annoia, cercate compagnia o ascoltate della musica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10963" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Pontile-Bagnoli-FlickrCC-olvidadophotographers.jpg" alt="Pontile Bagnoli Napoli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Pontile-Bagnoli-FlickrCC-olvidadophotographers.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Pontile-Bagnoli-FlickrCC-olvidadophotographers-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: FlickrCC-olvidadophotographers</em></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Il bosco di Capodimonte</h3>
<p>L&#8217;antica riserva di caccia dei re Borbone, chilometri e chilometri di percorsi, viali e sentieri immersi nel verde, per lo più ombreggiati, e frequentati da centinaia di runner a ogni ora e ogni giorno: in pratica il tempio della corsa partenopea, dove non vi sentirete mai soli.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10962" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Bosco-Capodimonte.jpg" alt="Bosco-Capodimonte Napoli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Bosco-Capodimonte.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Bosco-Capodimonte-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Parco Virgiliano</h3>
<p>Un tesoro ritrovato e tenuto perfettamente, un polmone verde sopra la collina di Posillipo con vista fin su Capri, Ischia e Procida. Il fondo non è liscio come un biliardo, ma per un trail-mix su sterrato, lastroni in tufo e terreni variabili è perfetto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10961" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Parco-Virgiliano.jpg" alt="Parco Virgiliano Napoli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Parco-Virgiliano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/03/Parco-Virgiliano-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div>
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<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Lago del Matese, come arrivare per fare un giro in canoa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/lago-del-matese-come-arrivare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 11:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[kayak]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia esistono dei gioielli nascosti in cui fare esperienze pazzesche, come andare in canoa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/lago-matese-kayak-come-arrivare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-matese-kayak-come-arrivare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/lago-matese-kayak-come-arrivare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/lago-matese-kayak-come-arrivare-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/lago-matese-kayak-come-arrivare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In Italia esistono dei gioielli nascosti in cui fare esperienze pazzesche, come a<strong>ndare in canoa (o kayak) sul Lago del Matese</strong> e navigare sopra la foresta sommersa sott’acqua. Una bella idea per un’escursione. Qui spieghiamo come fare per provare questa esperienza e <strong>come arrivare in questo luogo magico e un po&#8217; nascosto.</strong></p>
<h2>Lago del Matese, come arrivare per fare un giro in canoa</h2>
<p>Il Lago del Matese è un piccolo specchio d’acqua che si torva nascosto in Campania, in provincia di Caserta <strong>nelle valli dell’Appennino.</strong> Un posto di rara bellezza in cui stare immersi in mezzo alla natura spesso da soli.<br />
È <strong>il lago carsico più alto d’Italia</strong> (1007 metri d’altitudine) incastonato fra le montagne del Miletto e della Gallinola. Siamo nel mezzo del Parco Regionale del Matese, un paradiso di biodiversità fra i comuni di San Gregorio Matese e Castello del Matese.<br />
Davvero pochi lo conoscono e frequentano, <strong>un segreto protetto dal passaparola fra i locali.</strong></p>
<h3>La foresta sommersa del Lago del Matese</h3>
<p>Senza dubbio il modo migliore per esplorare il Lago del Matese è percorrerlo <strong>pagaiando con un kayak o un canoa,</strong> che si trovano a noleggio a bordo lago. Lo si può anche girare con una <strong>passeggiata</strong> lungo l’anello che lo circonda, ma navigare in una giornata limpida è qualcosa di impareggiabile. Perché? Perché <strong>sott’acqua giace una foresta che si può vedere a occhio nudo grazie alle acque trasparenti.</strong> Un bosco rigoglioso che si stende sotto di noi e sembra di poterlo toccare: qui nuotano anche pesci d’acqua dolce.<br />
<strong>Adatto ai bambini? </strong>Decisamente sì, come potete vedere da questa foto <em>(credits Cesare Macciò)</em> di una famiglia che ha fatto l&#8217;esperienza poco dopo l&#8217;apertura alla navigazione 2020, al tramonto, e ce l&#8217;ha raccontata per stendere l&#8217;articolo.<strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-61141" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/08/lago-matese-bambini-tramonto.jpg" alt="lago-matese-bambini-tramonto" width="670" height="1016" /></strong></p>
<h3>Come fare escursioni in kayak sul Lago del Matese</h3>
<p>Dal 17 agosto 2020 è stata autorizzata la navigazione con imbarcazioni non a motore. Per navigare i autonomia bisogna inoltrare una richiesta al comune di Castello del Matese. Ma esistono gruppi che organizzano <strong>escursioni</strong> guidate in kayak e canoa, un’esperienza da provare c come quelle che si possono avere sul fiume Tirino in Abruzzo (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/bambini/in-canoa-con-la-famiglia-sul-tirino-il-fiume-piu-bello-ditalia/" data-wpel-link="internal"><strong>ne paliamo qui</strong></a>) e nel canyon delle Marmitte dei Giganti nelle Marche (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/marche-turismo-in-canoa-sul-metauro-fra-le-marmitte-dei-giganti/" data-wpel-link="internal"><strong>qui il nostro articolo</strong></a>).<br />
Inutile dilungarsi su quanto si <strong>sorprendente, rigenerante e esaltante</strong> pagaiare in acqua sopra una foresta e spaziare con la vista sulle montagne selvagge del Matese. Potete avere un assaggio dal video girato col drone da <a href="https://www.mateseadventures.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Matese Adventures</a>.<br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ZTQIaQn9OFc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
I momenti migliori? L’alba e, soprattutto, il <strong>tramonto</strong>.</p>
<h3>Come arrivare al Lago del Matese</h3>
<p>Obbligatoriamente in <strong>auto</strong>, il modo più veloce per arrivare a destinazione. Si viaggia sull&#8217;Autostrada A1, fino all’uscita di Caianello e poi si continua sulla <strong>superstrada</strong> Caianello-Benevento, fino all&#8217;uscita Dragoni/Piedimonte Matese. Si seguono poi le indicazioni per il lago.<br />
<em>(credit Mateseadventures)</em></p>
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		<title>Campania in zona rossa: sport, che cosa cambia?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/campania-in-zona-rossa-sport-che-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 17:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[Campania in zona rossa da lunedì, ma cosa cambia per lo sport? Passeggiate solo vicino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/campania-in-zona-rossa-sport-che-cosa-cambia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="campania in zona rossa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/campania-in-zona-rossa-sport-che-cosa-cambia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/campania-in-zona-rossa-sport-che-cosa-cambia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Campania in zona rossa da lunedì</strong>, ma cosa cambia per lo sport? <strong>Passeggiate solo vicino a casa</strong> e nel comune, autocertificazione sempre con sé, centri sportivi chiusi e altro ancora.<br />
Ad annunciare l’ingresso nell’area di maggior rischio della <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/ecco-perche-napoli-sotterranea-e-una-meraviglia-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Campania</a> è stato Vincenzo De Luca, presidente della regione, in una conferenza stampa in diretta Facebook. Il governatore campano ha dunque anticipato l’ordinanza che Roberto Speranza, Ministro della Salute, firmerà a breve: il contenuto riguarderà i <strong>nuovi colori delle regioni a partire da lunedì</strong> 8 marzo, quando sarà in vigore<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-marzo-e-sport-le-regole-per-attivita-sportiva-e-attivita-motoria/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> il Dpcm firmato il 2 marzo</a> (valido da sabato 6 marzo a domenica 6 aprile).<br />
Che cosa cambia per lo sport in Campania da lunedì? Poco, in realtà, ma tra ordinanze ministeriali, ordinanze regionali e Dpcm è sempre utile fare un ripasso: continua a leggere qui sotto.</p>
<h2>Campania in zona rossa da lunedì: cosa cambia per lo sport</h2>
<p>Parlando di sport e attività all’aperto, la <strong>differenza principale tra la zona arancione</strong> (il colore della Campania fino a domenica) e la zona rossa è la seguente: in zona rossa, come specificato nel <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/03/02/21A01331/sg" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">primo Dpcm del premier Draghi</a>, non è possibile praticare attività motoria (come una passeggiata) lontano da casa. Cosa significa “non lontano da casa”? In realtà non è specificato dalla legge, perciò bisogna semplicemente stare attenti a rimanere “in prossimità della propria abitazione”: <strong>400, 500 metri al massimo.</strong> Per l’attività sportiva, come un giro in bicicletta o una corsa, <strong>ci si può anche allontanare da casa</strong>, purché si rimanga <strong>nei confini del proprio comune</strong>.<br />
Nelle <a href="http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FAQ del Governo riferite al Dpcm di gennaio</a> (che da sabato 6 marzo non sarà più valido) c’è scritto che “è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”. Tuttavia, le FAQ riferite al Dpcm di marzo non sono ancora state pubblicate, quindi <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/dpcm-14-gennaio-sport-fuori-dal-comune-in-zona-rossa-e-arancione-quando-si-puo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">questa </a><strong>eccezione non è ancora stata ufficialmente confermata.</strong></p>
<p>In zona rossa, inoltre,<strong> chiudono i centri e i circoli sportivi</strong> dove giocare a tennis, a padel, a golf e a tutti quegli sport individuali (non considerati <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-di-contatto-vietati-quali-sono/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">di contatto</a>) ancora consentiti.<br />
In zona rossa sono anche sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Nel Dpcm del 2 marzo è specificato che l’attività sportiva e l’attività motoria vanno <strong>praticate esclusivamente in forma individuale</strong>, mantenendo le distanze: 1 metro (con mascherina) per l’attività motoria, 2 metri (anche senza mascherina) per l’attività sportiva.<br />
In zona rossa, quindi, <strong>non si può andare a correre con amici</strong> o parenti, a meno che questi non siano conviventi. In zona rossa, ogni volta che si esce di casa bisogna <strong>avere l’autocertificazione</strong> che giustifichi lo spostamento.</p>
<p><em>[Photo by: <a href="https://pixabay.com/it/users/francescopalermoph-7557469/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">francescopalermoph / Pixabay</a>]</em></p>
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		<title>Granfondo Costa d&#8217;Amalfi 2014: nuove date e percorsi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/granfondo-costa-damalfi-2014-nuove-date-e-percorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 13:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bici da strada]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[granfondo]]></category>
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					<description><![CDATA[Messa in archivio la prima edizione, la ASD Movicoast Sport &#38; Turismo ha già tracciato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="440" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/6_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/6_2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/6_2-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Messa in archivio la prima edizione, la ASD Movicoast Sport &amp; Turismo ha già tracciato il percorso verso l&#8217;<strong>edizione 2014</strong> della Granfondo Costa d&#8217;Amalfi, che si terrà nei giorni 22 e 23 marzo.</p>
<p>Ecco le <strong>principali novità</strong>.</p>
<p><strong>Nuova data</strong>, per evitare sovrapposizioni e godere di un clima più favorevole ai cicloamatori.</p>
<p><strong>Due percorsi</strong>, uno medio e uno lungo, per evitare i problemi di viabilità incorsi nella prima edizione.</p>
<p>Pacco gara con <strong>prodotti enogastronomici</strong> locali.</p>
<p>Inclusione nel <strong>circuito Dalzero 2014</strong> e, quale prova master, nel <strong>circuito Centro Italia Redingò 2014</strong>.</p>
<p><strong>Preiscrizioni</strong>: per i primi 100 che regolarizzeranno la propria partecipazione entro il 31 dicembre 2013, l&#8217;iscrizione consentirà:<br />
A) di partecipare all’estrazione del 06/01/2014 in cui verrà sorteggiato <strong>un week-end omaggio per due persone</strong> in una struttura ricettiva di tre stelle in costiera Amalfitana.<br />
B) di beneficiare del <strong>prezzo d’iscrizione agevolato</strong> a tutto il 06/01/2014.<br />
C) di<strong> partire nella prima griglia</strong> di merito il 23/03/2014.</p>
<p>Tutte le informazioni sul sito <a href="http://www.granfondocostadamalfi.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.granfondocostadamalfi.com</a></p>
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