<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>consiglil Archives - SportOutdoor24</title>
	<atom:link href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/consiglil/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.sportoutdoor24.mom</link>
	<description>Per spiriti liberi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Oct 2026 10:19:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.2</generator>

<image>
	<url>https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/favicon-32x32.png</url>
	<title>consiglil Archives - SportOutdoor24</title>
	<link>https://www.sportoutdoor24.mom</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>I virus che causano l’influenza mutano ogni anno: come funziona il contagio e come proteggersi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/cure-rimedi-de/i-virus-che-causano-linfluenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 18:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[consiglil]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=676728</guid>

					<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti perché ogni anno dobbiamo fare di nuovo il vaccino antinfluenzale, a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="1379" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992937.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992937.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992937-300x259.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992937-1024x883.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992937-768x662.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992937-1536x1324.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br><br><p>Vi siete mai chiesti perché ogni anno dobbiamo <strong>fare di nuovo il vaccino antinfluenzale</strong>, a differenza di quello contro il morbillo che basta una volta sola?<br />La risposta risiede proprio nei <strong>virus che causano l’influenza</strong>: organismi microscopici capaci di reinventarsi stagione dopo stagione, cambiando la propria struttura proteica quanto basta per sfuggire alle difese immunitarie che avevamo costruito l’anno prima. Un meccanismo evolutivo affascinante e fastidioso.</p>
<h2>I virus che causano l&#8217;influenza: una storia di maschere e trasformazioni</h2>
<p>I virus influenzali appartengono principalmente a due famiglie: il tipo <strong>A</strong> e il tipo <strong>B</strong>. Il tipo A è quello più insidioso, capace di infettare anche animali come uccelli e suini, ed è responsabile delle grandi pandemie storiche.<br />Il tipo B circola quasi esclusivamente negli esseri umani ed è generalmente meno aggressivo, ma non per questo trascurabile.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1110" class="wp-image-676724" title="Immagine al microscopio elettronico di un virus influenzale colorato artificialmente" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992930.jpg" alt="Immagine al microscopio elettronico di un virus influenzale colorato artificialmente" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992930.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992930-300x208.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992930-1024x710.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992930-768x533.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3992930-1536x1066.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>Ogni ceppo viene identificato con un codice che può sembrare criptico ma racconta molto. Prendiamo ad esempio <strong>A/Bolzano/7/2016 (H3N2)</strong>, il virus isolato dal Laboratorio di microbiologia e virologia dell&#8217;Asl di Bolzano durante una stagione particolarmente dura.</p>
<p>Il ceppo prende il nome <strong>dalla città in cui è stato identificato per la prima volta in Europa</strong>, e la sigla H3N2 indica le proteine di superficie, emoagglutinina e neuraminidasi, che il virus usa per agganciarsi alle cellule e riprodursi.<br />Sono proprio queste proteine a mutare ogni anno, in un processo chiamato <em>antigenic drift</em>: piccole variazioni che rendono parzialmente inefficaci le difese costruite contro i ceppi precedenti.<br />Ecco <strong>perché</strong> <strong>il vaccino viene aggiornato ogni stagione,</strong> formulato sulla base delle previsioni dell&#8217;OMS sui ceppi più probabili.</p>
<h2>Come si trasmettono i virus che causano l&#8217;influenza: il percorso del contagio</h2>
<p>L&#8217;influenza si trasmette per via aerea, attraverso le <strong>goccioline di saliva</strong> che una persona infetta espelle parlando, tossendo o starnutendo.<br />Queste particelle possono essere inalate direttamente da chi si trova nelle vicinanze, oppure depositarsi su superfici e oggetti, dove il virus sopravvive per alcune ore.<img loading="lazy" width="1600" height="1200" class="wp-image-676725" title="Persona che starnutisce con goccioline visibili nell'aria in controluce" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-4114713.jpg" alt="Persona che starnutisce con goccioline visibili nell'aria in controluce" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-4114713.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-4114713-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-4114713-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-4114713-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-4114713-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Toccarsi il viso dopo aver toccato una superficie contaminata è uno dei modi più comuni di contrarre l&#8217;infezione.<br />Ogni anno l&#8217;influenza colpisce <strong>milioni di persone</strong> in tutto il mondo, ma le categorie più a rischio restano gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e chi soffre di patologie croniche.<br />Per queste persone il virus non è solo un fastidio stagionale, potendo aprire la porta a<strong> complicanze anche serie come polmoniti batteriche secondarie.</strong></p>

<p>Il periodo di incubazione è breve — da uno a quattro giorni — e il contagio può avvenire già <strong>24 ore prima</strong> che compaiano i sintomi.<br />Chi non sa ancora di essere malato continua a frequentare uffici, mezzi pubblici e palestre, motivo per cui<strong> il virus si diffonde così facilmente.</strong></p>
<h2>Quando l&#8217;influenza è virale si prende l&#8217;antibiotico? </h2>
<p>Questa è una delle domande più frequenti, e la risposta è netta: <strong>no</strong>. Gli antibiotici agiscono esclusivamente sui batteri e non hanno nessun effetto sui virus che causano l&#8217;influenza.<br />Assumerli inutilmente non solo non aiuta, ma contribuisce al fenomeno dell&#8217;antibiotico-resistenza, uno dei problemi sanitari più gravi del nostro tempo.</p>
<p>Il trattamento dell&#8217;influenza virale è principalmente <strong>sintomatico</strong>: riposo, idratazione abbondante, antipiretici per abbassare la febbre e, nei casi più gravi o nelle categorie a rischio, antivirali specifici come l&#8217;oseltamivir.<br />Quest&#8217;ultimo va però assunto entro le prime 48 ore dall&#8217;esordio dei sintomi e sempre su prescrizione medica.<br />Gli antibiotici entrano in gioco solo se si sviluppa una <strong>sovrainfezione batterica</strong> — come una bronchite batterica o una polmonite — e solo su indicazione del medico, che valuterà i sintomi e l&#8217;andamento clinico.</p>
<p>(Scopri anche i <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/dal-brodo-di-pollo-alla-spremuta-davvero-sono-un-rimedio-per-influenza-e-raffreddore-cosa-dice-la-scienza/" data-wpel-link="internal">rimedi della nonna contro raffreddore e influenza: cosa dice la scienza</a> per sapere cosa funziona davvero e cosa è solo mito.)</p>
<h2>Quanto durano i sintomi dell&#8217;influenza e quando è davvero finita</h2>
<p>I sintomi dell&#8217;influenza esordiscono in modo brusco e improvviso. Compaiono <strong>febbre alta</strong> (spesso oltre i 38,5°C), dolori muscolari e articolari intensi, mal di testa, brividi e stanchezza marcata.<br />È questa rapidità d&#8217;insorgenza a distinguerla da un comune raffreddore, che tende invece a svilupparsi gradualmente.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-676726" title="Persona a letto con termometro in bocca, sintomi febbre influenza in inverno" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5858740.jpg" alt="Persona a letto con termometro in bocca, sintomi febbre influenza in inverno" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5858740.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5858740-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5858740-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5858740-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-5858740-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>Secondo <a href="https://www.avogel.it/salute/sistema-immunitario/influenza/sintomi/index.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">A.Vogel</a>, la febbre tende a scendere entro <strong>48 ore</strong>, mentre i sintomi respiratori, mal di gola, tosse secca, congestione nasale, compaiono progressivamente nei giorni successivi e possono perdurare per una settimana.</p>
<p>La <strong>tosse</strong>, in particolare, è spesso l&#8217;ultima a sparire: il sistema immunitario, mentre combatte il virus, produce sostanze chimiche che irritano le vie respiratorie e possono tenerci svegli anche quando siamo già in fase di guarigione.<br />In soggetti con <strong>sistema immunitario indebolito</strong> o in presenza di complicanze, la durata può superare i dieci giorni. Una febbre che si ripresenta dopo essere scesa merita attenzione, perché potrebbe segnalare una sovrainfezione.</p>
<h2>Quando si può uscire di casa?</h2>
<p>La risposta breve è: <strong>no, almeno nei primi giorni</strong>. Durante la fase acuta (febbre, dolori intensi, spossatezza) uscire è sconsigliato per due motivi distinti.<br />Il primo riguarda voi: affaticarsi quando il corpo è impegnato a combattere un&#8217;infezione virale rallenta la guarigione e aumenta il rischio di complicanze. Il secondo riguarda gli altri, perché<strong> il virus è altamente contagioso</strong> e portarlo in giro significa esporre persone fragili a rischi seri.<img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-676727" title="Uomo con sciarpa e mascherina protettiva in una città invernale" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3983402.jpg" alt="Uomo con sciarpa e mascherina protettiva in una città invernale" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3983402.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3983402-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3983402-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3983402-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-3983402-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il ritorno alle attività normali è generalmente indicato quando la febbre è assente da almeno <strong>24 ore senza l&#8217;aiuto di antipiretici</strong>.<br />Se la vostra routine include attività fisica, sappiate che <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/perche-fare-sport-quando-abbiamo-raffreddore-e-influenza/" data-wpel-link="internal">fare sport per guarire da raffreddore e influenza</a> può avere senso solo in fase di recupero, con intensità ridotta e solo in assenza di febbre.</p>

<p>Prendersi cura di sé durante l&#8217;influenza non è debolezza: è <strong>l&#8217;unica strategia che funziona davvero.</strong><br />I virus che causano l&#8217;influenza hanno imparato a cambiare pelle ogni anno — noi possiamo imparare ad ascoltare meglio il nostro corpo, riconoscere i segnali e rispettare i tempi che la guarigione richiede. La salute, in fondo, si costruisce anche nelle pause.</p>
<p>Foto Pexels</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
