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	<title>covid-19 Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>covid-19 Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Morti improvvise e vaccini Covid: non c&#8217;è correlazione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/morti-improvvise-e-vaccini-covid-non-ce-correlazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 14:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/evergreens-dandelions-DiDLIg09vfY-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Morti improvvise e vaccini Covid: non c&#039;è correlazione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/evergreens-dandelions-DiDLIg09vfY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/evergreens-dandelions-DiDLIg09vfY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/evergreens-dandelions-DiDLIg09vfY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/evergreens-dandelions-DiDLIg09vfY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/evergreens-dandelions-DiDLIg09vfY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Le polemiche intorno a morti improvvise e vaccini Covid è tornata negli ultimi giorni d&#8217;attualità. La notizia di <strong>Anna Shackley, ciclista della SD Worx-Protime</strong>, la squadra numero uno del mondo, che lascia lo sport per problemi cardiaci; l&#8217;episodio di<strong> Evan Ndicka, il calciatore della Roma</strong> che si era accasciato a terra, lamentando un forte dolore al petto, al 72’ di Udinese-Roma, ed era stato trasportato d’urgenza in ospedale, temendo il peggio, e poi fortunatamente, gli esami hanno riscontrato un trauma toracico con minimo pneumotorace; e ancora quello di <strong>Mattia Giani, calciatore dilettante morto per malore in campo</strong> durante la partita tra Castelfiorentino United e Lanciotto Campi: sono bastati questi 3 episodi ravvicinati per ricominciare a chiedersi se la vaccinazione contro il SARS-CoV-2 RNA messaggero (mRNA) è associata al rischio di miocardite o no.</p>
<h2>Morti improvvise e vaccini Covid: non c&#8217;è correlazione</h2>
<p>Contemporaneamente sono stati pubblicati dai <strong>CDC Centers for Disease Control and Prevention americani nell’ultimo «Morbidity and Mortality Weekly Report»</strong> i dati di un&#8217;indagine condotta in Oregon sulla correlazione tra le segnalazioni di morti improvvise per motivi cardiaci di giovani adulti e la vaccinazione contro il COVID-19.</p>
<p>La ricerca si intitola <a href="https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/73/wr/mm7314a5.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Assessment of Risk for Sudden Cardiac Death Among Adolescents and Young Adults After Receipt of COVID-19 Vaccine — Oregon, June 2021–December 2022</a> ed è stata condotta da Juventila Liko e Paul R. Cieslak della Divisione di Sanità Pubblica dell&#8217;Autorità Sanitaria dell&#8217;Oregon a Portland.</p>
<p>I ricercatori sono partiti dai <strong>certificati di morte dei residenti dell&#8217;Oregon dai 16 ai 30 anni morti per cause cardiache o indeterminate</strong> da giugno 2021 a dicembre 2022 e hanno cercato di abbinare queste morti con i record obbligatori a livello statale della vaccinazione COVID mRNA.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632421" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/mufid-majnun-cM1aU42FnRg-unsplash.jpg" alt="Morti improvvise e vaccini Covid: non c'è correlazione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/mufid-majnun-cM1aU42FnRg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/mufid-majnun-cM1aU42FnRg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/mufid-majnun-cM1aU42FnRg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/mufid-majnun-cM1aU42FnRg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/mufid-majnun-cM1aU42FnRg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i 24 deceduti maschi <strong>con un record di vaccinazione contro il COVID-19 mRNA</strong>, due sono morti entro 100 giorni dal ricevimento del vaccino: uno registrato come morto per insufficienza cardiaca congestizia attribuita all&#8217;ipertensione e l&#8217;altro con una causa di morte indeterminata.</p>
<p>Per quanto riguarda le 16 decedute femmine registrate come aver <strong>ricevuto almeno una dose di vaccino contro il COVID-19 mRNA</strong>, solo una è morta entro 100 giorni dalla vaccinazione. La causa immediata è stata registrata come indeterminata, sebbene correlata a insufficienza respiratoria cronica con ipossia attribuita alla stenosi mitralica.</p>
<p>Nel frattempo, su 1.292 morti identificate di giovani nello Stato, il COVID-19 è stato citato come causa per 30.</p>
<h3>Lo studio nell&#8217;Oregon sulle morti improvvise tra i giovani</h3>
<p>I residenti dell&#8217;Oregon oltre i 16 anni sono diventati idonei alla vaccinazione contro il COVID-19 il 19 aprile 2021. In quel mese, hanno iniziato a comparire <strong>segnalazioni di miocardite dopo la vaccinazione contro il COVID-19</strong>, in particolare tra i giovani maschi vaccinati. Questa complicazione non era stata segnalata negli studi clinici che hanno portato all&#8217;autorizzazione dei vaccini mRNA Pfizer/BioNTech e Moderna.</p>
<p>Successivamente, diversi studi hanno descritto la <strong>miocardite associata ai vaccini COVID</strong> come principalmente lieve. Registri dettagliati hanno mostrato che i riceventi del vaccino interessati tendevano ad essere uomini e ragazzi che solitamente riuscivano a riprendersi dopo alcuni giorni in ospedale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632425" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/brano-QSuou3VAtf4-unsplash.jpg" alt="Morti improvvise e vaccini Covid: non c'è correlazione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/brano-QSuou3VAtf4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/brano-QSuou3VAtf4-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/brano-QSuou3VAtf4-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/brano-QSuou3VAtf4-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/04/brano-QSuou3VAtf4-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tuttavia, permaneva la <strong>preoccupazione per le possibili morti cardiache correlate al vaccino in adolescenti e giovani adulti</strong>. Queste preoccupazioni sono state alimentate da segnalazioni di morti improvvise tra gli atleti professionisti ed eventi cardiovascolari in questa fascia d&#8217;età nel 2022 nonché dalla diffusione di altre ricerche come quella intitolata <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9021987/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">SARS-CoV-2 Vaccination and Myocarditis in a Nordic Cohort Study of 23 Million Residents</a> che aveva riscontrato come <strong>il rischio di miocardite dopo la prima e la seconda dose dei vaccini a mRNA contro il SARS-CoV-2 era più alto</strong> nei giovani maschi di età compresa tra 16 e 24 anni dopo la seconda dose. Studio la cui conclusione era tuttavia stata che nonostante il rischio di miocardite in questo ampio studio di coorte fosse più alto nei giovani maschi dopo la seconda dose del vaccino SARS-CoV-2, i potenziali effetti sarebbero stati bilanciati con i benefici della protezione contro la grave malattia da COVID-19.</p>
<p>Ora, benché Liko e Cieslak abbiano riconosciuto che la loro analisi non ha tenuto conto di eventuali morti cardiache associate al vaccino avvenute più di 100 giorni dopo la vaccinazione contro il COVID e che la popolazione dell&#8217;Oregon potrebbe essere troppo piccola per rilevare eventi rari come la morte cardiaca improvvisa tra i giovani, ritengono tuttavia che il loro studio dimostri come non ci sia correlazione tra morti improvvise e vaccini Covid.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/problemi-al-cuore-vaccini-e-covid-per-gli-sportivi-cosa-sappiamo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Problemi al cuore, vaccini e Covid: cosa sappiamo</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@evergreensanddandelions?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Evergreens &amp; Dandelions</a> / <a href="https://unsplash.com/@mufidpwt?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mufid Majnun</a> </em></p>
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		<item>
		<title>Israele riapre al turismo, come fare per andare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/israele-riapre-al-turismo-come-fare-per-andare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 10:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
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					<description><![CDATA[Israele riapre al turismo, ecco come fare per andare nel paese a partire dal 1[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/israele-riapre-al-turismo-come-fare-per-andare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="israele-riapre-al-turismo-come-fare-per-andare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/israele-riapre-al-turismo-come-fare-per-andare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/israele-riapre-al-turismo-come-fare-per-andare-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/israele-riapre-al-turismo-come-fare-per-andare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Israele riapre al turismo, ecco come fare per andare nel paese a partire dal 1 novembre 2021.</strong><br />
Da questa data qualsiasi persona straniera vaccinata che soddisfi alcune condizioni cumulative potrà entrare in Israele. <strong>Le condizioni sono semplici.</strong> Non bisogna avere soggiornato o transitato in un Paese della lista rossa nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Israele; il vaccino cui si è stati sottoposti deve essere approvato dall’OMS e l’ingresso nel Paese deve avvenire dall’aeroporto internazionale Ben Gurion.</p>
<h2>Israele riapre al turismo, come fare per andare</h2>
<p>Kalanit Goren Perry, direttrice dell&#8217;Ufficio del turismo nazionale israeliano, ha dichiarato: “Siamo felicissimi di questa notizia, non vediamo l’ora di riaccogliere anche i viaggiatori indipendenti in Israele. Attraverso semplici e chiare regole, e <strong>soddisfacendo tutte le condizioni che salvaguardano la sanità dei singoli e del nostro Paese,</strong> riapriamo le porte anche a chi non viaggi in gruppo o attraverso un tour operator”.</p>
<h3>Le regole per entrare in Israele da novembre 2021</h3>
<p>A partire dal 1 novembre 2021, qualsiasi persona straniera vaccinata che soddisfi le seguenti condizioni cumulative potrà entrare in Israele:<br />
&#8211; Non si deve aver soggiornato in un Paese della lista rossa durante i 14 giorni precedenti l&#8217;ingresso in Israele.<br />
&#8211; Bisogna essere vaccinati con un vaccino approvato dall&#8217;OMS o affine, in conformità alle condizioni stabilite nella sezione 3 di seguito.<br />
&#8211; Non vi siano altri impedimenti di sorta che ne vietino l’ingresso in Israele.<br />
&#8211; L’ingresso in Israele deve avvenire attraverso l&#8217;aeroporto Ben Gurion.<br />
Uno straniero che non soddisfi le condizioni di cui sopra non sarà autorizzato ad entrare in Israele attraverso questo schema, nemmeno in condizioni di completo isolamento (per queste casistiche, continueranno ad operare gli Exception Committees già in vigore).</p>
<h3>I vaccini approvati per entrare in Israele</h3>
<p>I Israele si può accedere dopo aver fatto i vaccini:<br />
Moderna<br />
Pfizer<br />
Johnson &amp; Johnson – Janssen<br />
AstraZeneca<br />
Covishield<br />
Sinopharm<br />
Sinovac<br />
SputniK-V, tenendo conto delle riserve di cui alla successiva sezione 3.4.</p>
<h3>Il protocollo di vaccinazione e recupero approvato dal Ministero della Salute</h3>
<p>In Israele possono entrare:<br />
<strong>Stranieri vaccinati con Pfizer / Moderna / AstraZeneca / Sinovac o Sinopharm:</strong><br />
Che abbiano ricevuto due dosi di vaccino; trascorsi 14 giorni o più dal loro secondo vaccino all&#8217;ingresso in Israele (ma non più di 180 giorni dopo aver lasciato Israele). Ricevuta la dose di richiamo; siano trascorsi 14 giorni o più dal richiamo prima di entrare in Israele.</p>
<p><strong>Stranieri vaccinati con Johnson 6 Johnson:</strong> siano trascorsi 14 giorni o più dalla data di vaccinazione al momento dell&#8217;ingresso in Israele (ma non più di 180 giorni dopo aver lasciato Israele).<br />
Abbiano ricevuto una dose di richiamo e siano trascorsi 14 giorni o più dall&#8217;iniezione di richiamo all&#8217;ingresso in Israele.</p>
<p>Stranieri che presentano un riferimento che i sistemi MOH israeliani possono autenticare digitalmente, a un risultato positivo in un NAAT (test molecolare simile alla PCR)<br />
siano trascorsi 11 giorni o più dal test all&#8217;ingresso in Israele (ma non più di 190 giorni dopo aver lasciato Israele).<br />
Devono aver ricevuto in aggiunta <strong>almeno una dose dei vaccini approvati dall&#8217;OMS</strong> (in questo caso, l&#8217;intervallo di tempo e la sequenza degli eventi è irrilevante)<br />
siano vaccinati con Sputnik, a partire dal 15.11.21, e soggetti a risultato positivo del test sierologico in Israele (rimarranno in isolamento fino a quando non si otterrà un risultato positivo).<br />
Aver ricevuto<strong> due vaccinazioni e siano trascorsi 14 giorni o più dalla seconda vaccinazione</strong> all&#8217;ingresso in Israele (ma non più di 180 giorni dopo aver lasciato Israele).<br />
aver ricevuto la dose di richiamo del vaccino e siano trascorsi 14 giorni o più dalla vaccinazione di richiamo all&#8217;ingresso in Israele.</p>
<h3>Il processo di ingresso in Israele</h3>
<p>Bisogna eseguire <strong>un test PCR fino a 72 ore prima del volo di andata.</strong><br />
Occorre compilare una dichiarazione di passeggero prima di entrare in Israele:<br />
&#8211; i passeggeri con un certificato digitale verificabile scannerizzeranno o caricheranno il loro certificato di immunizzazione o recupero sul modulo del passeggero in arrivo e riceveranno un green pass prima di salire a bordo dell&#8217;aereo.<br />
&#8211; i passeggeri che non hanno un certificato digitale verificabile dichiareranno il loro stato di vaccinazione nel modulo del passeggero in arrivo e compileranno una domanda per abbreviare il periodo di isolamento. Quindi, allegheranno i documenti pertinenti per ricevere un green pass prima di salire a bordo dell&#8217;aereo.</p>
<h3>Condizioni di imbarco sui voli per Israele</h3>
<p>Occorre presentare la documentazione a un risultato negativo del test PCR eseguito fino a 72 ore prima del volo.<br />
Occorre presentare la prova della compilazione della dichiarazione del passeggero in arrivo.<br />
Presentare <strong>certificato di immunizzazione</strong> che attesti l&#8217;effettuazione delle vaccinazioni secondo quanto previsto al precedente punto.<br />
Con <strong>certificato di ripristino,</strong> i sistemi MOH israeliani possono autenticare digitalmente, indicando un ripristino in conformità con le disposizioni della sezione 3 di cui sopra.<br />
Permesso di ingresso eccezionale del Ministero degli Interni israeliano (schema delle eccezioni, gruppi)<br />
Conduzione di <strong>controlli casuali</strong> sulla conformità dei documenti da parte dell&#8217;Autorità per la popolazione all&#8217;aeroporto Ben Gurion.<br />
Esecuzione di <strong>un test PCR all&#8217;atterraggio all&#8217;aeroporto Ben Gurion;</strong> rimanendo in isolamento fino a quando non si ottiene un risultato negativo, o 24 ore, se precedente.<br />
Per coloro che sono vaccinati solo con i vaccini Sputnik si esegue un test sierologico all&#8217;aeroporto Ben Gurion; si resta in isolamento fino a quando non si ottiene un risultato positivo del test (o comunque in isolamento fino a quando non si ottiene un risultato negativo per il test PCR effettuato all&#8217;atterraggio).<br />
Per ricevere ulteriori immagini video ed approfondimenti invia una mail all&#8217;indirizzo: <a href="mailto:press-it@goisrael.gov.il" target="_blank" rel="noopener">press-it@goisrael.gov.il</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/il-deserto-del-negev-in-israele-a-piedi-o-in-bici-consigli-dove-andare-come-fare-tappe-un-viaggio-epico-da-fare-in-inverno/" data-wpel-link="internal"><strong>Il deserto del Negev in Israele a piedi o in bici, le tappe di un viaggio epico</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Purificatori d&#8217;aria: funzionano per Covid e altri virus?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/purificatori-d-aria-sanificatori-vmc-funzionano-contro-covid-virus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 04:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[purificatori]]></category>
		<category><![CDATA[sanificatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Vmc]]></category>
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					<description><![CDATA[La pandemia da Coronavirus ha portato anche a un aumento di interesse nei confronti dei[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/levante_nano_hub.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/levante_nano_hub.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/levante_nano_hub-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/levante_nano_hub-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La pandemia da <strong>Coronavirus</strong> ha portato anche a un aumento di interesse nei confronti dei <strong>purificatori</strong> <strong>e sanificatori d’aria</strong> per gli <strong>ambienti indoor</strong>. Con una domanda su tutte: ma <strong>funzionano davvero</strong> anche contro il <strong>Covid </strong>e gli altri<strong> virus?</strong> Un solo quesito che implica però diverse risposte per altrettanti chiarimenti sull’effettiva <strong>utilità</strong> ed <strong>efficacia</strong> di questi apparecchi per prevenire le infezioni. “Anche perché durante la pandemia è comparsa sul mercato una grande varietà di prodotti che speculano sull’emergenza, promettendo un’azione contro batteri e virus che in realtà non possono avere”, avverte il <a href="https://www.unimi.it/it/ugov/person/alessandro-miani" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">professor Alessandro Miani</a>, presidente della <a href="https://www.simaonlus.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Società italiana di medicina ambientale</a> (Sima). “Da alcune verifiche da noi fatte con la <strong>Nasa</strong>, è addirittura emerso che alcuni produttori millantano collaborazioni con l’ente spaziale americano per alcuni sistemi di purificazione dell’aria”. Per poter orientarsi consapevolmente tra le diverse soluzioni, occorre però prima approfondire alcuni aspetti di base.</p>
<h2>I purificatori d&#8217;aria servono per la qualità dell’aria al chiuso?</h2>
<p>Questa è in realtà la prima domanda che bisogna farsi. E la risposta è inequivocabilmente affermativa, al di là del <strong>Covid-19</strong>: “I dati epidemiologici ci dicono che ogni anno in Italia ci sono <strong>76.200 decessi</strong> attribuibili alla <strong>scarsa qualità dell&#8217;aria atmosferica</strong>. A questo bisogna aggiungere che <strong>passiamo</strong> <strong>circa il 90% del nostro tempo al chiuso</strong> (includendo anche le ore trascorse in auto o sui mezzi pubblici) e che <strong>l’aria indoor è mediamente 5 volte più inquinata di quella esterna</strong>”, spiega il professor Miani. “Cercare di ridurre gli inquinanti nelle stanze della propria abitazione, così come negli ambienti pubblici, è quindi un’importante opera di prevenzione sanitaria”.</p>
<h3>Non solo virus: la lunga lista dei nemici in casa</h3>
<p>I numerosi contaminanti dispersi nell&#8217;aria indoor possono essere di origine chimica, fisica e biologica. Nel primo gruppo vanno segnalati i cosiddetti <strong>Cov</strong> (composti organici volatili, provenienti da tanti prodotti di uso domestico e materiali, ma non solo), i <strong>gas</strong> (a partire dal <strong>radon</strong>, un elemento radioattivo che può concentrarsi proprio negli ambienti chiusi) e gli <strong>ftalati</strong>, presenti in diversi oggetti domestici e trattenuti dalle <strong>polveri</strong>, che sono invece i principali inquinanti di natura fisica. La lista di quelli di origine biologica include infine <strong>allergeni</strong>, <strong>spore,</strong> <strong>funghi</strong> e gli ancora più temuti <strong>batteri</strong> e <strong>virus</strong>. “Al momento della scelta di un apparecchio, bisogna allora considerare quali e quanti nemici domestici riesce a neutralizzare quel dato dispositivo”, commenta il presidente della Sima. Con la sua consulenza, vediamo di capire quali funzionano davvero, non solo contro il Coronavirus.</p>
<h3>Purificatori e sanificatori d’aria: servono davvero?</h3>
<p>Basta inserire “<strong>purificatori d’aria</strong>” o “<strong>sanificatori d’aria</strong>” nella schermata di google per veder comparire sullo schermo un’infinità di modelli diversi: i primi si limitano a <strong>filtrare l’aria</strong>, trattenendo gli inquinanti, per poi rimetterla nell’ambiente indoor; i secondi, con processi diversi, hanno appunto anche la funzione di <strong>sanificarla</strong> prima di rimetterla in circolo. “L’azione di questi dispositivi deve però essere <strong>validata scientificamente</strong> da un ente terzo, meglio ancora se pubblico e di livello internazionale, altrimenti si tratta di <strong>semplici promesse</strong> che in molti casi è altamente probabile vengono disattese, ancora di più se ci troviamo davanti ad apparecchi acquistabili a costi contenuti o di poche centinaia di euro”, commenta il professor Miani. “Per i purificatori, non è poi solo consigliabile che sia montato un <strong>filtro Hepa</strong>, ma anche che sia almeno di <strong>potere filtrante 13</strong>”.</p>
<h3>Allarme ozono</h3>
<p>Da parte degli esperti di medicina ambientale, invece, pollice verso per <strong>ionizzatori</strong> e <strong>ozonizzatori</strong>: “Come Sima raccomandiamo di lasciar perdere questi apparecchi”, prosegue il professor Miani. “Anche se la legislazione consente di proporli sul mercato, da un punto di vista scientifico sono <strong>a rischio</strong>, perché l’<strong>ozono</strong> (prodotto dagli ioni o emesso direttamente nell’ambiente indoor) è un <strong>gas tossico</strong> per il nostro organismo, specie per bambini e anziani. Non a caso nell’ambito della sanificazione è usato solo da <strong>personale qualificato</strong> e con tutta una serie di precauzioni, inclusa quella che non ci siano persone negli ambienti in cui vengono eseguiti i trattamenti”.</p>
<h3>Quali dispositivi funzionano contro i virus?</h3>
<p>Se poi l’obiettivo è quello di mettere in casa uno strumento che aiuti a proteggersi dai <strong>virus</strong>, a partire ovviamente dal <strong>Coronavirus</strong>, il cerchio si restringe ulteriormente. “I virus hanno una grandezza di 0,1 micron”, spiega il professor Miani, “e la stragrande maggioranza dei filtri arriva invece a catturare particelle di 0,2-0,3 micron. Per quanto ci risulta come Sima, inoltre, a oggi solo un filtro può vantare una validazione scientifica contro il <strong>Sars-Cov2</strong>: si chiama <strong>KtV</strong> ed è stato realizzato dalla <a href="https://nanohub.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">NanoHub</a>, una startup italiana”.</p>
<p>A validare l’azione <strong>anti-Coronavirus</strong> di questo filtro, montato su sanificatori prodotti dalla stessa azienda, è stata l’Unità di Patogenesi Virale e Biosicurezza dell’<strong>Ospedale San Raffaele di Milano</strong>, rilevando che il dispositivo è in grado di <strong>disattivare la carica infettiva</strong> del virus al 100% dopo 30 minuti. “Per essere precisi, il KtV non è stato testato su aerosol ma <strong>su liquido</strong>, cioè facendo passare in un filtro miniaturizzato il liquido contaminato con Sars-Cov2, verificando poi la presenza o meno di quest’ultimo a valle”, precisa il professor Miani. “Ma la serietà dei test eseguiti non lascia dubbi sulla sua <strong>reale efficacia</strong>. Così come va sottolineata la validità dei <strong>sistemi di filtrazione ad acqua</strong>, elemento che trattiene tutto ciò che vi entra, o quasi; sono anche apparecchi di <strong>facile manutenzione</strong>, perché va solo cambiato regolarmente il liquido”.</p>
<h3>Vmc: la soluzione anti-Covid più efficace</h3>
<p>La <strong>Vmc</strong> (Ventilazione meccanica controllata) si basa sulla collocazione nelle varie stanze (o anche solo in quelle più a rischio, come per esempio la cucina o la cameretta dei bambini) di un apparecchio assai simile a un condizionatore <strong>split</strong> per assicurare un costante ricambio d’aria. “Tra questi apparecchi, i migliori sono quelli che presentano <strong>un filtro per depurare l’aria esterna</strong> prima di immetterla nell’ambiente indoor, mentre contestualmente espellono quella viziata presente nella stanza”, spiega il professor Miani. “La Vmc è in assoluto la <strong>soluzione più efficace</strong>, capace di indurre una riduzione importante di tutti gli inquinanti e gli agenti a rischio presenti nell’ambiente domestico, inclusi i virus come quello causa del <strong>Covid</strong>”.</p>
<p>Va poi sottolineata la validità di questo sistema negli <strong>ambienti pubblici</strong>: “Uno studio condotto proprio dalla Sima in collaborazione con l’<strong>Ospedale Bambin Gesù di Roma</strong> ha verificato che a una certa potenza di ventilazione la Vmc <strong>riduce del 99,6% il rischio di infettarsi</strong> in ambienti indoor con i <strong>droplet</strong>, le ormai tristemente note ‘goccioline’ che rimangono sospese in aria e favoriscono la trasmissione dei virus da un organismo all’altro”, aggiunge Miani. Per queste caratteristiche, la Vmc può essere utile anche in ambienti sportivi pubblici quali <strong>palestre</strong>, <strong>piscine</strong> e <strong>spogliatoi</strong>, sempre con la raccomandazione di accertarsi dell’effettiva validità dell’apparecchio proposto. Partendo anche dal prezzo: i modelli affidabili si aggirano intorno ai mille euro, ai quali vanno aggiunti i costi di installazione, che prevede comunque solo un paio di fori nella parete (nessun motore esterno richiesto).</p>
<p><em>Credits foto: NanoHub, modello Levante con filtro KtV.</em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; I cibi che aiutano contro il Coronavirus</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE&gt; Covid-19 e rischi sport all&#8217;aperto: i consigli del virologo Pregliasco</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
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		<title>Covid e sport: i muscoli proteggono dal virus e facilitano la guarigione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-e-sport-i-muscoli-proteggono-dal-virus-e-facilitano-la-guarigione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 10:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[I muscoli proteggono dal Coronavirus e, nel caso di infezione e positività, ne facilitano la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/Covid-e-sport-i-muscoli-proteggono-dal-virus-e-facilitano-la-guarigione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Covid e sport: i muscoli proteggono dal virus e facilitano la guarigione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/Covid-e-sport-i-muscoli-proteggono-dal-virus-e-facilitano-la-guarigione.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/Covid-e-sport-i-muscoli-proteggono-dal-virus-e-facilitano-la-guarigione-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/Covid-e-sport-i-muscoli-proteggono-dal-virus-e-facilitano-la-guarigione-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>I muscoli proteggono dal Coronavirus e, nel caso di infezione e positività, ne facilitano la guarigione. Cioè <strong>chi fa sport corre meno rischi di contrarre il Coronavirus e, nel caso succeda, guarisce prima e meglio</strong>. Anche con meno conseguenze a lungo termine, l&#8217;ormai celebre long-Covid.<br />
Anzi, un costante esercizio fisico è una vera protezione in più contro Sars-CoV-2. Anche l&#8217;attività motoria a casa, e a ogni età. Anche negli anziani. Sono le conclusioni a cui è giunta una <strong>ricerca condotta da geriatri del Day Hospital post-Covid della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica campus di Roma</strong> citata in occasione della presentazione del libro a scopo benefico “<a href="https://amzn.to/3wbN12G" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Muscoli in salute. La chiave del benessere a tutte le età</a>“ (a cura di Silvia Di Maio e Federico Mereta – edizioni Gribaudo), cui ha contribuito <strong>Francesco Landi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg)</strong>, direttore UOC Riabilitazione e Medicina Fisica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e docente di medicina interna e geriatria all’Università Cattolica, campus di Roma.<br />
Tra sport e Covid a fare la differenza è il <strong>contrasto alla perdita di tessuto muscolare</strong>, in particolare per quanto riguarda gli anziani e la terza età. Dalla ricerca italiana emerge infatti che avere <strong>muscoli in salute, mantenere un tono muscolare oltre che la salute cardiovascolare e metabolica, favorisce una corretta risposta immunitaria all&#8217;infezione da Covid</strong>. Il che può significare tanto ridurre il rischio di ammalarsi che accelerare il processo di guarigione e negativizzazione che quello di recupero.<br />
“<em>È ben noto che un corretto e costante esercizio fisico a ogni età contrasta la perdita di forza e tono muscolare connessa all’invecchiamento e soprattutto negli anziani, per i quali l’attività fisica è un salvavita, perché ha ripercussioni positive sulle capacità cognitive, la disabilità, la funzione cardiovascolare e respiratoria, il ritmo sonno-veglia</em>&#8221; ha spiega Francesco Landi: &#8220;<em>Il ruolo centrale della massa muscolare è stato osservato anche in riferimento al Covid: gli anziani più in forma hanno un minor rischio di progressione grave della malattia, perché hanno un sistema immunitario più efficiente</em>&#8220;.<br />
E se <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/lo-sport-migliora-le-difese-immunitarie-e-combatte-il-mal-di-gola/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">muscoli in salute favoriscono una corretta risposta immunitaria</a> “<em>chi invece è affetto da sarcopenia e malnutrizione, stando a dati pubblicati su Advances in Nutrition dall’Università di San Paolo in Brasile, ha un minor numero di linfociti T circolanti e non riesce ad affrontare al meglio il ‘superlavoro’ metabolico necessario per combattere il virus. In chi viene colpito da Sars-CoV-2, inoltre, si registra una perdita rapida e spesso consistente del peso e della massa muscolare che dovrebbe essere affrontata subito in maniera decisa</em>” ha concluso Landi.</p>
<p>Ma come fare per mantenere un buon tono muscolare, tenersi in forma e avere un sistema immunitario più efficiente? Come dice la ricerca può bastare anche una regolare attività motoria a casa, come negli esempi qui di seguito?</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/esercizi-da-fare-in-giardino-i-migliori-per-tenersi-in-forma/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Esercizi facili da fare in giardino per tenersi in forma</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/i-migliori-esercizi-cardio-per-iniziare-a-muoversi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I migliori esercizi cardio per iniziare a muoversi</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/3-semplici-esercizi-che-fanno-bene-alle-articolazioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">3 semplici esercizi che fanno bene alle articolazioni</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/come-tenersi-in-forma-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come tenersi in forma a casa</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/programma-allenamento-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il programma di allenamento settimanale a casa, giorno per giorno</a></li>
</ul>
<p>Credits photo:<a href="https://it.depositphotos.com/category/concepts.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> it.depositphotos.com</a></p>
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		<title>Cosa mangiare contro il Covid per avere più vitamina D e meno rischi dopo lo sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 15:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[cosa mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
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					<description><![CDATA[Ma è possibile rafforzare il nostro sistema immunitario con la dieta per aiutarlo a contrastare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid_dieta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid_dieta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid_dieta-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ma è possibile rafforzare il nostro <strong>sistema immunitario</strong> con la dieta per aiutarlo a contrastare il <strong>Covid </strong>attraverso i cibi? “Sicuramente”, risponde la dottoressa <a href="http://www.quieallora.com/index.php/features/diana-scatozza" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Diana Scatozza</a>, specialista in Scienza dell’alimentazione a Milano. “Inserire determinati alimenti nella <strong>dieta</strong> contribuisce a rendere più forti le difese naturali, rendendo così l’organismo meno vulnerabile da parte di tutti i virus, incluso il <strong>Coronavirus”.</strong> Con la sua consulenza, vediamo allora <strong>cosa mangiare</strong> per contrastare il virus e <strong>ridurre i rischi dopo lo sport</strong>, quando le difese immunitarie si abbassano temporaneamente.</p>
<h2>Per fare il pieno di vitamina D</h2>
<p>“Uno <a href="https://www.mdpi.com/2072-6643/12/4/988" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio americano</a> pubblicato lo scorso aprile dalla rivista scientifica <em>Nutrients</em> ha evidenziato come alti livelli di <strong>vitamina D</strong> nell’organismo riducono il rischio di essere vittima di infezioni virali perché attivano al meglio il nostro sistema immunitario”, spiega la dottoressa Scatozza. “Il problema è che purtroppo la maggior parte della popolazione occidentale, anche in Italia, ha una <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/covid-vitamina-d/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">carenza cronica di questa vitamina</a>, perché essa viene sintetizzata dal nostro organismo attraverso l’esposizione alla luce solare e i più passano invece la maggior parte del loro tempo in ambienti chiusi”. Ecco allora che è importante inserire nella dieta cibi che ne siano ricchi: “La vitamina D è assicurata soprattutto dai <strong>pesci cosiddetti ‘grassi’</strong> (come <strong>aringhe</strong>, <strong>sgombri</strong>, <strong>salmone</strong> e <strong>tonno</strong>) ed è presente in buone dosi anche nelle <strong>uova</strong>”, prosegue la dottoressa Scatozza. “Secondo alcuni studiosi, tra l’altro, la <strong>minore diffusione del Coronavirus</strong> nei Paesi scandinavi, in particolare in <strong>Norvegia</strong>, sarebbe proprio dovuta anche al <strong>particolare tipo di dieta</strong> seguita dalla popolazione, ricca appunto di aringhe, sgombri e salmone, che tra l’altro assicurano anche gli <strong>Omega-3</strong>, gli acidi grassi saturi che aiutano anche la salute di cuore e circolazione”. Ecco allora i consigli dell’esperta per difendersi anche a tavola dal Covid-19:<br />
&#8211; Mangiare <strong>2-3 porzioni di pesce grasso</strong> la settimana. “In particolare, va sottolineato il valore nutrizionale delle <strong>aringhe fresche</strong>, a dispetto del fatto che da noi non sono molto apprezzate: oltre alla vitamina D, assicurano infatti una buona quantità di vitamina E e sali minerali, preziosi per chi fa sport”, sottolinea la dottoressa Scatozza.<br />
&#8211; Consumare <strong>un uovo 3-4 volte la settimana</strong>. “In un individuo sano e attivo è una quantità che non presenta controindicazioni”, prosegue la dottoressa. “E con le giuste quantità di pesce grasso e uova possono non rendersi necessarie supplementazioni con integratori e farmaci specifici, che tra l’altro vanno sempre fatte sotto controllo medico perché a dosi eccessive la vitamina D diventa tossica”.</p>
<h2>Per assicurarsi anche la vitamina C</h2>
<p>Per quanto la vitamina D sia fondamentale nel suo ruolo di attivatrice del sistema immunitario, la <strong>vitamina C</strong> (da sempre consigliata nella brutta stagione contro raffreddori &amp; Co.) continua ad avere la sua importanza nell’aiutare le nostre <strong>difese naturali</strong>, anche contro il <strong>Covid-19</strong>. “Come tutti sanno, la vitamina C è presente in abbondanza negli <strong>agrumi</strong>: una <strong>spremuta di arancia o di pompelmo</strong> è quindi l’ideale a colazione”, consiglia la dottoressa Scatozza. “Ma attenzione: questa vitamina è termosensibile e fotosensibile, quindi è <strong>meglio bere la spremuta appena fatta</strong>, altrimenti la quantità di vitamina C assunta è destinata a calare. Per fare il pieno di questa preziosa sostanza, non c’è poi niente meglio dei <strong>kiwi</strong>, da inserire magari come <strong>spuntino</strong> di metà mattina o metà pomeriggio: 100 g di kiwi freschi contengono ben <strong>85 mg di vitamina C</strong>, cioè quasi l’intera dose giornaliera raccomandata”.</p>
<h2>Per tenere in salute il microbiota</h2>
<p>Il <strong>microbiota intestinale</strong> è composto dall’insieme di tutti i microrganismi presenti appunto nell’apparato intestinale. “Ed è ormai stato scientificamente dimostrato che <strong>il suo stato di salute influenza quella dell’intero organismo</strong> e incide su diverse funzioni, incluse quelle del <strong>sistema immunitario</strong>. Avere un microbiota sano aiuta quindi ad avere maggiori difese contro i virus e per riuscirci la scelta di determinati alimenti e l’esclusione di altri è determinante”, afferma Diana Scatozza. Tra i cibi che fanno bene al microbiota ci sono soprattutto<strong> cereali integrali</strong>, <strong>frutta</strong> e <strong>verdura</strong>. “La loro importanza è sottolineata da tempo per la ricchezza in <strong>fibre solubili</strong>, che mantengono il microbiota vivo e attivo”, prosegue la dottoressa. “Malgrado questo, questi alimenti sono però ancora troppo poco presenti nella dieta di molte persone”. Queste allora le indicazioni per correggere la dieta a favore della salute del microbiota:<br />
&#8211; A <strong>colazione</strong>, insieme con la <strong>spremuta di agrumi</strong> per assicurarsi la vitamina C, mangiare <strong>fette biscottate integrali</strong> o <strong>fette di pane integrale</strong> diventato secco.<br />
&#8211; Ai <strong>pasti</strong> inserire sempre una porzione abbondante (100-150 g) di <strong>verdura fresca</strong>, non limitandosi alla solita insalata ma variando il più possibile.<br />
&#8211; Dare spazio per i <strong>primi</strong> piatti a<strong> pasta</strong> e <strong>riso integrale</strong> (consigliato anche per il migliore <strong>indice glicemico</strong>), mentre per i secondi vanno privilegiati a rotazione il <strong>pesce</strong> (anche quello grasso, per la già sottolineata ricchezza in vitamina D), la <strong>carne bianca</strong> (pollo, tacchino, coniglio) e le <strong>uova</strong>.<br />
&#8211; A metà mattina e metà pomeriggio fare <strong>1 spuntino</strong> con la <strong>frutta</strong> e <strong>1 spuntino</strong> con <strong>yogurt greco bianco</strong>, che contiene ancora più <strong>fermenti lattici</strong> del tradizionale. “E che si può trovare anche nella versione 0% grassi per chi deve controllare l’assunzione di calorie”, aggiunge la dottoressa Scatozza.<br />
&#8211; <strong>Evitare i cereali raffinati</strong> (a partire dalle classiche merendine) e <strong>l’abuso di alcol</strong> (specie superalcolici). “L’abbinamento di grassi insaturi cotti e zucchero a rapido assorbimento delle merendine è davvero <strong>devastante per il microbiota</strong>”, spiega la dottoressa Scatozza. “Mentre un eccessivo consumo di alcolici altera il <strong>pH intestinale</strong> e quindi danneggia il microbiota, ancora di più se avviene in modo improvviso come sappiamo essere accaduto a molti durante il lockdown”.</p>
<h2>Per ridurre i rischi dopo lo sport</h2>
<p>In tempi di pandemia da <strong>Coronavirus</strong> fare attività fisica vuole le sue avvertenze anche all’aperto (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a> per i consigli del <strong>virologo Fabrizio Pregliasco</strong>) e richiede anche attenzione per la dieta. Ecco due dritte per gli sportivi da parte della dottoressa Diana Scatozza:<br />
&#8211; Nell’<strong>ora precedente l’allenamento</strong> è utile mangiare <strong>un quadretto di parmigiano</strong> con un <strong>cracker salato</strong>, per apportare zuccheri, proteine e sali minerali a lento assorbimento: “La buona nomea del parmigiano per chi fa sport è davvero giustificata”, sottolinea l’esperta in Scienza dell’alimentazione. “Fornisce infatti i nutrienti per avere energia da sfruttare durante il training e sale per compensare le perdite indotte dalla sudorazione”.<br />
&#8211; Anche se lo sport rende più forti le nostre difese, nelle due ore dopo l’allenamento il corpo finisce per essere <strong>più vulnerabile</strong> a causa dello sforzo fatto. “Per recuperare subito le energie e sostenere quindi anche il sistema immunitario contro il Covid-19 come gli altri virus, niente è meglio di <strong>un minestrone con patate e legumi</strong>”, suggerisce la dottoressa Scatozza. “Apporta sali minerali, che sono sempre da reintegrare dopo lo sport, ma anche carboidrati a rapido assorbimento (specie delle patate) per rifornire la scorta di zucchero dei muscoli, oltre a fibre e proteine (dei legumi). In più, la parte liquida contribuisce alla migliore reidratazione”.</p>
<p><em>Credits foto: Pixabay / picjumbo_com</em></p>
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		<title>Olimpiadi Tokyo 2021, le prime linee guida: niente strette di mano, canti e applausi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/olimpiadi-tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 08:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[tokyo 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi Tokyo 2021 ha emanato le prime linee guida su come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2400" height="1683" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Olimpiadi Tokyo 2021, le prime linee guida: niente strette di mano, canti e applausi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi.jpg 2400w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><br><br><p>Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi Tokyo 2021 ha emanato le <strong>prime linee guida su come comportarsi prima, durante e dopo i Giochi Olimpici</strong> nella capitale Giapponese. Si tratta del primo <strong>playbook, riservato ai delegati delle federazioni internazionali</strong>, a cui faranno seguito quelli relativi agli atleti, alla stampa e agli operatori TV (si possono visualizzare e scaricare dal sito ufficiale <a href="https://www.olympic.org/tokyo-2020-playbooks" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.olympic.org/tokyo-2020-playbooks</a>) che però comincia a delineare come ci si dovrà comportare dal momento in cui si programma il viaggio verso il Giappone fino a quando si lascia il Paese asiatico. E si capisce fin da ora come <strong>i XXXII giochi olimpici non saranno nulla di simile a quanto sono stati finora</strong> questo appuntamento sportivo. Per stessa ammissione del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, che all&#8217;inizio dell&#8217;opuscolo di 32 pagine dice chiaramente: «<em>Se sei già stato ai Giochi sappiamo che questa esperienza sarà diversa in molti modi. Per tutti i partecipanti ai Giochi ci saranno alcune condizioni e vincoli che richiederanno flessibilità e comprensione</em>».</p>
<p>Sullo sfondo c&#8217;è chiaramente non solo la pandemia per come la conosciamo tutti in tutto il mondo ma anche le <strong>perplessità dei giapponesi circa l&#8217;opportunità di organizzare comunque l&#8217;appuntamento olimpico</strong>. Perplessità a cui <strong>Yoshiro Mori, presidente del comitato organizzatore di Tokyo 2020</strong>, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/ciclismo/2021/02/02/comitato-tokyo-2020-le-olimpiadi-si-faranno-anche-con-la-pandemia_7a96cc78-0440-4648-9d1c-52e46195edad.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ha già risposto</a> che &#8220;le Olimpiadi ci saranno a prescindere da come si evolverà la situazione coronavirus&#8221;.</p>
<p>E quindi tanto vale cominciare a prepararsi e studiare le linee guida da seguire dai 14 giorni precedenti il viaggio verso il Giappone fino al momento in cui si lascia il Paese. In sostanza: <strong>distanziamento, igiene, test e tracciamento</strong>, al fine di ridurre i rischi di diffusione del Coronavirus. Il playbook raccomanda di minimizzare le interazioni sociali, di indossare la mascherina e di <strong>evitare le &#8220;3C&#8221;</strong>, cioè &#8220;<em>spaces that are closed, crowded or involve close contact</em>&#8221; (spazi chiusi, affollati o contatti ravvicinati). Ma ci sono anche misure più precise e puntuali, come appunto il <strong>divieto di strette di mano, abbracci, di cantare e anche di applaudire</strong>. Inoltre ai delegati è richiesto di <strong>mantenere una distanza di 2 metri dagli atleti</strong> (1 metro dalle altre persone), di <strong>non usare i mezzi pubblici</strong> ma solo quelli messi a disposizione dell&#8217;organizzazione, e di <strong>scaricare l&#8217;App ufficiale di tracciamento giapponese</strong>. Insomma, davvero le Olimpiadi Tokyo 2021 saranno qualcosa di completamente diverso dal clima festoso che solitamente caratterizza il più importante evento sportivo del mondo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Riapertura delle piscine a fine Gennaio? Ecco cosa dovrebbe succedere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/riapertura-delle-piscine-a-fine-gennaio-ecco-cosa-dovrebbe-succedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 14:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[piscina]]></category>
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					<description><![CDATA[La riapertura delle piscine dipenderà dal DPCM del 15 gennaio, e ancor più dalla situazione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2200" height="1543" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Riapertura-PIscine.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="riapertura delle piscine fine gennaio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Riapertura-PIscine.jpg 2200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Riapertura-PIscine-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Riapertura-PIscine-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2200px) 100vw, 2200px" /><br><br><p>La riapertura delle piscine dipenderà dal <strong>DPCM del 15 gennaio</strong>, e ancor più dalla situazione epidemiologica che ci sarà in quei giorni. E per come stanno andando adesso le cose è davvero <strong>difficile anche solo sperare che si possa tornare presto a nuotare</strong> in piscina. Nella migliore delle ipotesi bisognerà aspettare almeno fino alla fine di Gennaio, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/riapertura-palestre-in-zona-bianca-non-prima-di-fine-gennaio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come da tempo va dicendo il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora</a> che appena il 9 gennaio ha ribadito su Facebook di essere al lavoro per consentire la riaprtura delle piscine per la fine di Gennaio.</p>
<p>Ma vediamo <strong>perché potrebbe essere plausibile una riapertura delle piscine per fine gennaio</strong> e cosa invece potrebbe impedirla. Come prima cosa i &#8220;tempi tecnici&#8221;: il Governo ci ha ormai abituato alle due settimane di cuscinetto tra la verifica della situazione epidemiologica e ogni nuova apertura. Quindi DPCM il 15 gennaio, quando scade quello attualmente in vigore, due settimane di monitoraggio, possibile apertura a fine gennaio o inizio febbraio. I conti tornano.<br />
C&#8217;è un&#8217;altra componente di ottimismo circa la riapertura delle piscine, ed è quella che nasce dalle parole dello stesso Ministro circa la <strong>possibilità di contingentare il numero di persone per corsia</strong>, ancor più che all&#8217;interno dell&#8217;impianto. Se il prerequisito per riaprire piscine e palestre è quello del controllo del numero degli accessi e del distanziamento tra le persone una volta all&#8217;interno, le piscine hanno il vantaggio di <strong>poter limitare le persone anche separandole per corsia</strong>. Con in più un altro vantaggio: che <strong>il Coronavirus non si trasmette in acqua</strong>, e che cloro e bromo, abitualmente diluiti nelle acque delle piscine per igienizzarle, sostanzialmente <strong>disattivano la carica virale del COVID-19</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/nuoto/coronavirus-in-piscina-quali-rischi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">lo ha affermato lo stesso Ministero della Salute nelle sue FAQ sul Coronavirus</a>)</p>
<p>Il problema non è tanto quindi quanto avviene all&#8217;interno delle piscine. Tanto che <strong>alcune, non poche, piscine sono sempre rimaste aperte</strong>, a esclusivo uso degli allenamenti degli <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-di-interesse-nazionale-quali-sono/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">atleti di interesse nazionale</a>. Il problema è casomai quanto avviene fuori dalle piscine, e cioè l&#8217;andamento epidemiologico. E qui Ministri vari, CTS e Governo sono chiari da tempo: per certe riaperture, comprese quelle di palestre e piscine, <strong>occorrerà essere in Zona Bianca</strong>.<br />
La Fascia Bianca, o Zona Bianca, o anche la Zona Verde sono invenzioni di questi giorni. Verde è semplice: la normalità che chissà quando riassaporeremo. Bianca è una <strong>situazione in cui l&#8217;indice Rt è sotto lo 0,5</strong>, il virus c&#8217;è ancora ma la situazione è sotto controllo, e questo potrebbe consentire la riapertura di piscine, palestre e altri luoghi di aggregazione. E il fatto che lo stesso Agostino Miozzo, medico e coordinatore del CTS, <a href="https://www.unionesarda.it/articolo/news/italia/2021/01/08/cts-miozzo-dobbiamo-convivere-con-il-virus-e-fare-aperture-non-po-137-1101843.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dica apertamente</a> che &#8220;<em>dobbiamo imparare a convivere con il virus e fare aperture mirare per i settori al collasso economico</em>&#8221; è il segnale che anche all&#8217;interno del CTS la posizione a favore del lockdown non è più così granitica. E che forse la riapertura delle piscine per fine Gennaio può essere una speranza.</p>
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		<title>Fumo e Covid-19: più sintomi e più rischi di ricovero in ospedale (anche per chi fa sport)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/fumo-e-covid-19-piu-sintomi-e-piu-rischi-di-ricovero-in-ospedale-anche-per-chi-fa-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 14:19:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche se smettere con il fumo non è mai facile, durante la pandemia da Coronavirus[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-pixabay-fumo-covid.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-pixabay-fumo-covid.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-pixabay-fumo-covid-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-pixabay-fumo-covid-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Anche se smettere con il <strong>fumo</strong> non è mai facile, durante la pandemia da <strong>Coronavirus</strong> c’è un motivo in più per cercare di riuscirci. Uno studio condotto al King’s College London e <a href="https://thorax.bmj.com/content/early/2021/01/05/thoraxjnl-2020-216422" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pubblicato</a> sulla rivista di pneumologia Thorax, avverte infatti che i fumatori hanno <strong>un rischio più alto</strong> sia di sviluppare il <strong>Covid-19 in forma sintomatica</strong> (e con un numero maggiore di sintomi rispetto alla classica triade tosse, febbre e respiro affannoso) sia di andare incontro a un <strong>ricovero ospedaliero</strong>.</p>
<h2>Cosa ha scoperto la ricerca via app</h2>
<p>Malgrado durante la pandemia alcuni lavori scientifici abbiano addirittura ipotizzato che il fumo possa essere un fattore protettivo contro il Covid, già nella primavera-estate del 2020 l’<strong>Organizzazione mondiale della Sanità</strong> ha lanciato l’allarme sul <strong>negativo effetto delle sigarette</strong>, osservando che i fumatori – una volta contratto il Coronavirus &#8211; sono in termini assoluti più vulnerabili per i danni già indotti dalla nicotina all’<strong>apparato cardiorespiratorio</strong>. Una condizione di rischio ora ampliata dalla studio inglese, che ha fotografato “sul campo” una connessione diretta tra fumo e maggiori probabilità di ammalarsi di Covid-19 e in forma più grave.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Covid e rischi sport all&#8217;aperto: i consigli del virologo</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p>I ricercatori hanno preso in esame i dati riguardo sintomi e ricoveri forniti via smartphone all’app <strong>Zoe Covid Symptom Study</strong> da <strong>2.400.000 soggetti</strong> residenti nel Regno Unito (63,3% donne), con età media di 43,6 anni e <strong>l’11% dei quali fumatori</strong> (percentuale lievemente inferiore a quella generale nel Regno Unito, equivalente al 14,7% della popolazione). Dall’analisi è emerso che il gruppo dei fumatori ha accusato<strong> i 3 principali sintomi</strong> riconducibili al Coronavirus (tosse, febbre, respiro affannoso) in misura superiore del 14% rispetto ai non fumatori, con la differenza tra i due gruppi che sale al 29% per la segnalazione di <strong>più di 5 sintomi</strong> e al 50% per quella di <strong>più di 10 sintomi</strong> (tra questi <strong>perdita dell’olfatto</strong>, forte riduzione dell’appetito, diarrea, affaticamento, <strong>dolori muscolari</strong>, senso di confusione mentale). Inoltre, tra i casi nel gruppo di studio poi effettivamente risultati positivi al Coronavirus, <strong>i fumatori ricoverati in ospedale sono stati più del doppio dei non fumatori</strong>.</p>
<p>“Questi numeri dimostrano chiaramente che i fumatori hanno un aumentato rischio di ammalarsi di Covid-19 con un numero maggiore e più grave di sintomi, con un conseguente più alto rischio di aver anche bisogno di cure ospedaliere”, è quindi stato il commento finale del <strong>dottor Mario Falchi</strong>, coordinatore della ricerca al King&#8217;s College London.</p>
<h2>Gli altri danni del fumo per chi fa sport</h2>
<p>Se si è uno sportivo, smettere di fumare dovrebbe poi essere un imperativo non solo per essere meno vulnerabile nei confronti del Coronavirus. Sono infatti numerosissimi gli studi che negli ultimi decenni hanno dimostrato come il fumo <strong>condizioni negativamente la performance atletica</strong> favorendo un <strong>maggiore affaticamento</strong> (a causa della produzione di carbossiemoglobina, che riduce l’ossigenazione dei tessuti) e anche una maggiore produzione di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/come-smaltire-lacido-lattico-nelle-gambe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">acido lattico</a> sotto sforzo (perché l’organismo si trova più spesso a lavorare in condizione anaerobica).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; La dieta anti-Covid per chi fa sport</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p>Inoltre, è stato accertato che il fumo induce negli sportivi <strong>un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa</strong> sia in azione sia a riposo, mentre altri lavori hanno addirittura evidenziato che il fumo <strong>favorisce gli infortuni</strong> e in generale <strong>rallenta i tempi di recupero</strong>. Insomma, ce n’è davvero abbastanza per decidere di cercare di dire addio alle sigarette.</p>
<p><em>Credits: Pixabay da Pexels.</em></p>
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		<title>Nuovo Dpcm 4 Dicembre, stasera Conte in diretta Tv, orario e canali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-4-dicembre-stasera-conte-in-diretta-tv-orario-e-canali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 14:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Per spiegare il Nuovo Dpcm in vigore dal 4 Dicembre, stasera il premier Giuseppe Conte[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/nuovo-dpcm-4-dicembre-stasera-conte-in-diretta-tv-orario-e-canali.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nuovo-dpcm-4-dicembre-stasera-conte-in-diretta-tv-orario-e-canali" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/nuovo-dpcm-4-dicembre-stasera-conte-in-diretta-tv-orario-e-canali.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/nuovo-dpcm-4-dicembre-stasera-conte-in-diretta-tv-orario-e-canali-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per spiegare il <strong>Nuovo Dpcm</strong> in vigore dal<strong> 4 Dicembre</strong>, stasera il premier<strong> Giuseppe Conte sarà in diretta Tv</strong> su diversi canali alle 20.20 circa.<br />
Il Presidente del Consiglio terrà una conferenza stampa per annunciare le nuove misure relative al contenimento del contagio da coronavirus e invitare i cittadini italiani a seguire le indicazioni per evitare una pericolosa terza ondata. Ne sapremo di più stasera con al <strong>diretta TV delle ore 20.20</strong> su molti canali italiani (Rai, Mediaset, Sky).</p>
<h2>Nuovo Dpcm 4 Dicembre, stasera Conte in diretta Tv, orario e canali</h2>
<p>Il decreto sta subendo gli ultimi ritocchi e stasera l’annuncio ufficiale: si parlerà di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/lombardia-zona-gialla/" data-wpel-link="internal">zone gialle</a></strong>, spostamenti, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/dpcm-natale-sport/" data-wpel-link="internal">sport</a></strong> e impianti sciistici (<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio/" data-wpel-link="internal">in apertura il 7 gennaio 2021</a></strong>). L’evento verrà trasmesso <strong>alle 20.20 sui canali <a href="https://www.rainews.it/dl/rainews/live/ContentItem-3156f2f2-dc70-4953-8e2f-70d7489d4ce9.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">RaiNews24</a> e SkyTG24</strong>, ma saranno anche visibili in streaming su Rai Play e Sky Go. Molto probabilmente l’attesissima conferenza stampa verrà trasmessa in diretta a reti unificate <strong>sia sui canali Rai che Mediaset.<br />
</strong><em>[Foto Di European Parliament from EU &#8211; Giuseppe Conte @ the EP, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=76553815]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuovo Dpcm Natale: no allo sci e agli spostamenti fra regioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-natale-no-sci-spostamenti-fra-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 07:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo Dpcm di Natale vieta l’apertura delle piste da sci e gli spostamenti fra[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/nuovo-dpcm-natale-no-sci-spostamenti-fra-regioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nuovo-dpcm-natale-no-sci-spostamenti-fra-regioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/nuovo-dpcm-natale-no-sci-spostamenti-fra-regioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/nuovo-dpcm-natale-no-sci-spostamenti-fra-regioni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>nuovo Dpcm di Natale</strong> vieta l’apertura delle <strong>piste da sc</strong>i e gli <strong>spostamenti fra le regioni.</strong> Il decreto che sarà ufficializzato domani, diventerà effettivo dal 4 dicembre ed è un provvedimento che mira a contenere il rischio di contagio che porterebbe <strong>a una terza ondata</strong> proprio ora che la curva epidemiologica accenna a raffreddarsi.<br />
Le misure in sintesi:<br />
<strong>&#8211; coprifuoco dalle 22 alle 5</strong><br />
<strong>&#8211; bar e ristoranti chiusi dalle 18</strong><br />
<strong>&#8211; palestre e piscine chiuse</strong><br />
<strong>&#8211; impianti sciistici chiusi fino al 15 gennaio</strong><br />
<strong>&#8211; quarantena per chi torna dall’estero</strong><br />
<strong>&#8211; stop agli spostamenti in tutte le zone almeno dal 21 dicembre al 7 gennaio 2021</strong></p>
<h2>Nuovo Dpcm Natale: no allo sci e agli spostamenti fra regioni</h2>
<p>Il governo Conte è uscito dal confronto di ieri con le Regioni con le idee chiare: la stagione sciistica non parte a dicembre. Natale e <strong>le feste le passeremo a casa</strong> e non sulle piste da sci: è probabile che il tema verrà ridiscusso ma le misure del lockdown rimangono in vigore sugli impianti sciistici. Cioè sì per gli <strong>allenamenti degli atleti agonistici</strong> ma non per tutti gli altri: <strong>dal 15 gennaio si potrebbe riaprire,</strong> a seconda della curva dei contagi.<br />
Difficile pensare a una <strong>settimana bianca</strong> in Italia durante le feste natalizie, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/impianti-sci-aperti-per-ospiti-di-alberghi-e-seconde-case/" data-wpel-link="internal">nonostante le richieste delle Regioni: </a></strong>di settimane bianche si riparla a febbraio, troppo alti i rischi di una nuova ondata che sarebbe più pesante dell’ultima.<br />
<span class="s1"><strong>Niente &#8216;zona bianca&#8217;</strong> come richiesto dal governatore della Liguria Toti: dal 21 dicembre al 7 gennaio <strong>non ci si potrà spostare all&#8217;interno della regione</strong>, a eccezione di chi fa ritorno nel proprio luogo di residenza o al massimo di domicilio.<br />
</span><strong>Tuttavia </strong><strong>gli hotel potrebbero tenere aperte le portai residenti in regione </strong>(c&#8217;è sul piatto il tema dei ristori ai proprietari alberghieri) anche nel periodo delle vacanze.<br />
Chi pensa di andare a sciare all’estero, ad esempio in Svizzera o Austria, sarà sottoposto a quarantena obbligatoria.<br />
Per il resto permane il <strong>coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino,</strong> feste comprese. Con cenone di Natale e capodanno esteso a un massimo di 10 persone.<br />
Ristoranti e bar potranno aprire ma <strong>fino alle 18</strong> per evitare assembramenti. Piscine e palestre rimangono chiuse, come da <a href="http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-3-novembre-2020/15617" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Dpcm del 3 novembre</a>.<br />
Quanto alle attività motorie e sportive, restano valide le regole che disciplinano lo sport nelle<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"> zone rosse</a></strong>, in quelle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">arancioni</a></strong> e in quelle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-gialla-cosa-si-puo-fare/" data-wpel-link="internal">gialle</a></strong>.<br />
Sembra confermato anche il divieto di spostamento fra regioni <strong>anche per chi risiede in zona gialla:</strong> impossibile quindi trasferirsi in seconde case fuori dalla regione<br />
Si discute anche della possibilità di impedire spostamenti tra Regioni per <strong>ricongiungimenti familiari,</strong> così come di vietare l’uscita dalla propria città a Natale e Capodanno.<br />
La messa di Natale? Probabilmente si celebrerà alle 20 invece che a mezzanotte.<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/publicdomainpictures-14/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=15890" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">PublicDomainPictures</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=15890" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Uomo va da Como a Fano a piedi dopo un litigio con la moglie: multa da 400 euro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/uomo-va-da-como-a-fano-a-piedi-per-smaltire-un-litigio-con-la-moglie-multa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 14:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[In barba alle norme anticovid del Dpcm, un uomo ha percorso 450 km da Como[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Uomo-va-da-Como-a-Fano-a-piedi-dopo-un-litigio-con-la-moglie-multa-da-400-euro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Uomo-va-da-Como-a-Fano-a-piedi-dopo-un-litigio-con-la-moglie-multa-da-400-euro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Uomo-va-da-Como-a-Fano-a-piedi-dopo-un-litigio-con-la-moglie-multa-da-400-euro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Uomo-va-da-Como-a-Fano-a-piedi-dopo-un-litigio-con-la-moglie-multa-da-400-euro-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In barba alle norme anticovid del Dpcm, <strong>un uomo ha percorso 450 km da Como a Fano a piedi dopo un litigio con la moglie</strong>, per smaltire la rabbia. Dopo l’ultima delle tante liti con la moglie, l’uomo, che abita in provincia di Como è partito a piedi con l’intenzione di sbollire e si è fermato solo nei pressi di Fano. Una lunghissima passeggiata lunga appunto 450 chilometri (senza usare autostrade, presumiamo).<br />
L’uomo dio mezza età (48 anni) è stato <strong>fermato alle 2 del mattino</strong> dalle forze dell’ordine mentre ancora camminava sul ciglio della strada vicino a Fano. Perché? Perché stava <strong>violando le norme anticovid</strong> che vietano gli spostamenti. La polizia che lo ha fermato gli ha comminato <strong>una multa da 400 euro,</strong> come già capitato <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/ciclisti-multati-fuori-dal-comune-400-euro-a-sanremo/" data-wpel-link="internal">ad esempio ai ciclisti di Sanremo qualche giorno fa.</a> E ad <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/ciclisti-in-gruppo-in-zona-rossa-multati-di-400-euro-a-pisa/" data-wpel-link="internal">altri ciclisti a Pisa.</a><br />
&#8220;Sono solo un po&#8217; stanco&#8221;, ha dichiarato l&#8217;uomo alla polizia. Come Forrest Gump alla fine della sua lunga mitica corsa nel film di Robert Zemeckis.</p>
<h2>Uomo va da Como a Fano a piedi dopo un litigio con la moglie: multa da 400 euro</h2>
<p>In barba al Dpcm e alle zone rose, arancioni e gialle, il comasco si è reso protagonista di quella che è un’impresa sportiva quantomeno curiosa. Piano piano e senza che nessuno se ne accorgesse, l’uomo ha percorso i 450 km <strong>alla media di 64 km al giorno</strong> (più o meno) e solo dopo il controllo della Polizia è emersa la sua storia, che è stata rivelata dal <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/litiga-moglie-como-1.5767323" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Resto del Carlino</a>.<br />
Una volta in commissariato, pur lucido, ha rivelato di non aver capito di essersi spinto così lontano da casa, e di <strong>avere mangiato cibo offertogli dalla gente per strada.<br />
</strong>La moglie lo attendeva a casa da giorni e ne aveva denunciato la scomparsa dopo che la sera non era rientrato a casa. Poi è partita alla volta della cittadina marchigiana per raggiungerlo in una stanza di albergo in cui era stato sistemato, un hotel in cui era stato in vacanza qualche ano fa. E <strong>ha dovuto sborsare anche i 400 euro di multa</strong> per aver violato il coprifuoco, che ricordiamo, è attivo dalle 22 alle 5 del mattino.<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/photos/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=336621" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Free-Photos</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=336621" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/strada/ciclismo-in-zona-rossa-solo-dentro-al-proprio-comune/" data-wpel-link="internal"><strong>Ciclismo in zona rossa: solo dentro al proprio comune</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">Nuovo Dpcm: attività sportiva in zona arancione, cosa si può fare</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-gialla-cosa-si-puo-fare/" data-wpel-link="internal">Nuovo Dpcm: attività sportiva in zona gialla, cosa si può fare</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Riaprire palestre e piscine: lo chiede Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/riaprire-palestre-e-piscine-lo-chiede-vaia-direttore-sanitario-dello-spallanzani-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 09:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Riaprire palestre e piscine&#8220;: lo ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Riaprire-palestre-e-piscine-Vaia-Direttore-Spallanzani.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Riaprire palestre e piscine Vaia Direttore Spallanzani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Riaprire-palestre-e-piscine-Vaia-Direttore-Spallanzani.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Riaprire-palestre-e-piscine-Vaia-Direttore-Spallanzani-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&#8220;<em>Riaprire palestre e piscine</em>&#8220;: lo ha detto <strong>Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma</strong>, l&#8217;istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di riferimento anche per l&#8217;epidemia da Coronavirus. E lo ha detto sulla base di due considerazioni inoppugnabili: il COVID colpisce soprattutto, e in maniera più grave, <strong>chi conduce uno stile di vita poco corretto</strong>, cioè sedentario, e per le palestre e le piscine ci sono <strong>protocolli sicuri</strong> in grado di tenere sotto controllo il contagio ed evitarne la diffusione.<br />
Nell&#8217;<a href="https://www.radiocolonna.it/news-da-roma/2020/11/16/vaia-riaprire-palestre-e-piscine-con-protocolli-rigidi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">intervista al Corriere della Sera</a> in cui chiede al ministro dello sport Spadafora, a quello della Salute Speranza e al CTS tutto di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-e-sport-dubbi-e-risposte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">riconsiderare le restrizioni imposte dal DPCM</a> e riaprire palestre e piscine, Francesco Vaia cita anche i dati di uno studio condotto proprio dallo Spallanzani di Roma su 61 pazienti morti di COVID tra Lazio, Umbria e Abruzzo: l&#8217;età media delle vittime resta alta anche ora, in questa seconda ondata, e le patologie di cui soffre chi muore per il Coronavirus sono le <strong>classiche malattie legate a uno stile di vita poco corretto</strong>. Per questo “<em>è sbagliato tenere i giovani, ma anche gli anziani, in casa, lontani dallo sport e dal tempo libero</em>” ha dichiarato Vaia.<br />
Di più: “<em>Rivolgo il mio invito al ministro dello Sport perché riconsideri l’idea di tenere palestre e piscine chiuse, ripensi alle aperture nell’ottica del massimo rigore e dell’estrema sicurezza. Con protocolli rigidi e maggiori controlli. Un discorso che si potrebbe estendere ai luoghi della cultura</em>”. Per Vaia, direttore dello Spallanzani, “<em>il Comitato tecnico scientifico potrebbe riprendere in mano la questione. E lo Stato potrebbe verificare l’applicazione delle regole. Per questa mancanza non può pagare il cittadino</em>”.<br />
Un discorso che vale per lo sport, per riaprire le palestre e le piscine, ma anche per la scuola: “<em>Per gli studenti è molto meglio andare a scuola. Oggi stanno chiusi in casa per studiare. Quando escono, non c’è nessuno che vigili sull’applicazione delle regole. Almeno a scuola erano controllati</em>”. Perché, conclude Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma “<em>Ho sempre sostenuto che bisogna tenere tutto aperto. Se si può andare in certi luoghi della socialità solo in certi orari e in certi giorni, il rischio reale è che si comprimano le presenze e si creino assembramenti. Così anziché migliorare la situazione, la si peggiora. Tutto va spalmato nel maggior arco temporale possibile</em>”.</p>
<p><em>Photo by <a href="https://www.pexels.com/@olly?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Andrea Piacquadio</a> from <a href="https://www.pexels.com/photo/row-of-barriers-on-empty-track-3763878/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
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		<title>Smartwatch con il saturimetro: gli orologi che misurano l&#8217;ossigeno nel sangue (anche per il COVID)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/tecnologia/smartwatch-con-il-saturimetro-gli-orologi-che-misurano-lossigeno-nel-sangue-anche-per-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 14:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[smartwatch]]></category>
		<category><![CDATA[sportwatch]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono diversi smartwatch con il saturimetro in grado di misurare l&#8217;ossigeno nel sangue. Non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Smartwatch-con-il-saturimetro-Garmin_vivoactive-4.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Smartwatch con il saturimetro: gli orologi che misurano l&#039;ossigeno nel sangue" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Smartwatch-con-il-saturimetro-Garmin_vivoactive-4.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Smartwatch-con-il-saturimetro-Garmin_vivoactive-4-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono diversi smartwatch con il saturimetro in grado di <strong>misurare l&#8217;ossigeno nel sangue</strong>. Non solo gli sportwatch, che hanno funzioni dedicate per gli sportivi e spesso anche un design più adatto alla palestra o alla corsa che all&#8217;abito o al tailleur. Ormai <strong>anche molti smartwatch hanno inglobato numerose funzioni per il fitness, il wellness e la salute</strong> e possono fornire tante informazioni importati per la salute anche in questo frangente di epidemia da Coronavirus.<br />
Uno dei dispositivi maggiormente venduti in questo periodo è proprio il <strong>saturimetro da dito</strong>: un piccolo dispositivo elettronico che è in grado di misurare tanto la frequenza cardiaca quanto il <strong>grado di ossigenazione nel sangue</strong>. Il funzionamento di un pulsossimetro &#8211; così si chiama tecnicamente &#8211; è semplice: vengono emessi segnali luminosi, generalmente infrarossi o a led, che attraversano la pelle e il sangue e in uscita sono misurati da un fotodiodo che quantifica la luce uscente e, tramite speciali algoritmi, stima la saturazione di ossigeno nel sangue. Una tecnologia tutto sommato semplice, ormai consolidata da anni, relativamente poco costosa (un <strong>saturimetro da dito domestico</strong> <a href="https://amzn.to/35Os0ju" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa qualche decina di euro</a>) e che può stare tranquillamente anche all&#8217;interno di un orologio digitale, sport o smart che sia. Vediamo allora i modelli più venduti di smartwatch con il saturimetro e di orologi o fitness tracker con il pulsossimetro integrato, con un&#8217;avvertenza: come per i saturimetri da dito, anche quelli disponibili su sportwatch e smarttracker <strong>non sono pensati per un uso medico</strong> e hanno ovviamente un margine di tolleranza più alto di uno strumento diagnostico. Sono ottimi dal punto di vista indicativo, non possono sostituire un vero strumento medico diagnostico.</p>
<p><strong>Apple Watch 6</strong><br />
Il più venduto in assoluto tra gli smartwatch e, tra le tantissime funzioni disponibili, ha anche l’app Livelli O₂ che misura la percentuale di ossigeno che i globuli rossi trasportano dai polmoni al resto del corpo. Oltre a ciò ci sono tante funzioni anche per lo sport, dall&#8217;altimetro alle App con allenamenti fitness o che misurano le prestazioni sportive, e per non dimenticare quella di analisi del sonno e del riposo. Apple Watch 6 ha <a href="https://amzn.to/3flMHGn" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prezzi a partire da 439 euro</a>.</p>
<p><a href="https://amzn.to/3flMHGn" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-66652 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Apple-Watch-6.jpg" alt="" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Orologi Garmin con il pulsossimetro</strong><br />
Se c&#8217;è un&#8217;azienda che sugli orologi con il pulsossimetro ci ha puntato da tempo e con qualità è Garmin. Sono infatti diversi i modelli del marchio americano ad avere questo strumento installato e già configurato. Per fare una carrellata: il Garmin fēnix Serie 6 ce l&#8217;ha, e parliamo del top di gamma di Garmin, di cui abbiamo parlato qui in occasione del lancio dello scorso anno (<a href="https://amzn.to/3nLYAIR)" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">prezzi a partire da 570 euro</a>).</p>
<p><a href="https://amzn.to/3nLYAIR" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-53064 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/09/Garmin-fēnix-6-PacePro.jpg" alt="Garmin fēnix 6 PacePro" width="470" height="470" /></a></p>
<p>Anche il <strong>forerunner 245</strong> ha il saturimetro, e parliamo dell&#8217;entry level o quasi degli sportwatch per il running di Garmin (<a href="https://amzn.to/35Oe4WD" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 270 euro</a>) di cui <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/garmin-forerunner-i-runner-watch-per-tornare-a-correre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbiamo parlato qui</a>). E per chi vuole un oggetto meno sportivo anche <strong>vivoactive 4</strong> e <strong>vivosmart 4</strong> ce l&#8217;hanno: il primo è un orologio a tutti gli effetti, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/garmin-venu-e-vivoactive-anche-per-lallenamento-indoor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ne abbiamo scritto qui</a> e <a href="https://amzn.to/36Syk8T" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 260 euro</a>; il secondo è più un fitness tracker, leggero e sottile come un braccialetto, ne abbiamo parlato <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/tecnologia/ifa-berlino-2018-garmin-vivosmart-4/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in occasione del lancio all&#8217;IFA</a> e <a href="https://amzn.to/3pJwmjz" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa meno di 100 euro</a>.</p>
<p><strong>Honor Magic Watch 2 e Honor Band 5</strong><br />
Honor è nota prima di tutto per gli smartphone, ma nel loro ecosistema c&#8217;è spazio anche per smartwatch come il Magic Watch 2 e per smart band come la Honor Band 5. Il primo è un orologio massiccio, impermeabile e resistente con tante funzioni per il fitness e l&#8217;allenamento compresi il cardiofrquenzimetro e il saturimetro (<a href="https://amzn.to/3pOgxbB" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 139 euro</a>). Il secondo è un semplicissimo smart tracker però impermeabile con cardiofrequenzimetro e software per il monitoraggio dell&#8217;ossigeno nel sangue (<a href="https://amzn.to/36SeDhj" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 30 euro</a>).</p>
<p><a href="https://amzn.to/3pOgxbB" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-66653" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/honor-magic-watch-2.jpg" alt="" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Huawei WATCH GT 2e e Band 4 Pro</strong><br />
Come ce l&#8217;ha Honor la tecnologia ce l&#8217;ha anche Huawei, che di Honor è stata a lungo la casa madre. E anche nel caso di Huawei abbiamo sia un vero smartwatch come il Watch GT 2, che abbiamo provato a <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/huawei-watch-gt-2-prova-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">recensito in questo articolo</a> (prezzi a <a href="https://amzn.to/36RpUyl" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">partire da 140 euro</a>) che uno smartband più accessibile, sempre con la funzione di saturimetro (il Huawei Band 4 Pro <a href="https://amzn.to/33jKmXZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 49 euro</a>).</p>
<p><a href="https://amzn.to/36RpUyl" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54240 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2.jpg" alt="Huawei Watch GT 2" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/huawei-watch-gt2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>FitBit Sense</strong><br />
infine ci sarebbe anche il FitBit Sense che ha dichiarato la stessa funzione di misurazione del grado di saturazione del sangue, ma è stata messa in vendita una versione che non ha ancora tutte le funzioni abilitate e tra quelle non funzionanti c&#8217;è proprio quella del pulsossimetro (<a href="https://amzn.to/35LeHjF" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 329 euro</a>, può valer la pena vedere come si evolve l&#8217;aggiornamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Genova chiude le spiagge: dove si può fare attività sportiva e attività motoria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/genova-chiude-le-spiagge-dove-si-puo-fare-attivita-sportiva-e-attivita-motoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 16:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
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					<description><![CDATA[Genova chiude le spiagge, le Passeggiate e le vie sul lungomare, ma solo nei fine[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/genova-chiude-le-spiagge-dove-si-puo-fare-attivita-sportiva-e-attivita-motoria.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="genova chiude le spiagge" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/genova-chiude-le-spiagge-dove-si-puo-fare-attivita-sportiva-e-attivita-motoria.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/genova-chiude-le-spiagge-dove-si-puo-fare-attivita-sportiva-e-attivita-motoria-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Genova chiude le spiagge, le Passeggiate e le vie sul lungomare</strong>, ma solo nei fine settimana. A deciderlo è stato il Comune, che ha imposto misure più restrittive da integrare a quelle nazionali.<br />
In Liguria, diventata <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona arancione</a> settimana scorsa, si registra una situazione particolarmente critica soprattutto a Genova, anche se il numero di accessi al pronto soccorso pare in calo da qualche giorno. Da <strong>sabato 14 novembre al 29 di novembre</strong>, nel capoluogo ligure il sindaco Marco Bucci ha adottato una ordinanza che va a inasprire le misure dell&#8217;ultimo Dpcm. Le limitazioni riguardano la chiusura di alcune aree solitamente molto affollate della città e il divieto di camminare in spiaggia.<br />
Restrizioni che, secondo <a href="https://liguriaoggi.it/2020/11/15/coronavirus-passeggiate-sul-mare-vietate-a-genova-centro-e-sentieri-presi-dassalto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">la cronaca locale</a>, hanno causato<strong> assembramenti sui sentieri dei forti</strong> o lungo le strade che corrono nell’immediato entroterra collinare, dove tecnicamente si può ancora passeggiare.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: </strong><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/zone-rosse-quanto-tempo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le zone rosse (e arancioni) quanto tempo durano?</a></strong></p>
<h2>Genova chiude le spiagge e le Passeggiate</h2>
<p>Sull&#8217;ordinanza del sindaco si legge che è vietato, <strong>solo nel weekend e dalle 12 alle 19</strong>, l’accesso alle seguenti aree della città di Genova: Passeggiata Roberto Bruzzone (Voltri), Passeggiata Spiaggia di Prà, via Pegli (lato mare), via Lungomare di Pegli (lato mare), Giardini Catellani (Pegli), Corso Italia (lato mare), Passeggiata Anita Garibaldi (Nervi). L’eccezione riguarda chi deve percorrere queste strade per raggiungere casa propria o degli esercizi commerciali aperti.<br />
Passeggiate e sport sono vietati, sempre sabato e domenica dalle 12 alle 19, anche “nei luoghi prospicienti la battigia”: <strong>spiagge, lungomare, arenili.</strong> È possibile frequentare le spiagge <strong>solamente per svolgere attività sportive in mare</strong> (nuoto, windsurf, surf, canoa e simili) o attività di pesca. I trasgressori rischiano multe dai 400 ai 1000 euro.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/genova-casco-assicurazione-bici-monopattini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Genova: casco in bici e in monopattino, assicurazione e targa obbligatori?</a></strong></p>
<h2>Passeggiate e sport a Genova: dove è consentito</h2>
<p>A causa di questi divieti, pare che i genovesi si siano <strong>riversati in massa sui sentieri</strong> che portano ai forti, al parco dei Righi e sul monte Fasce. Una situazione ammonita dal sindaco Bucci: “Nelle nostre strade, sabato 14 novembre si sono viste molte persone a passeggiare. È giusto andare a comprare nei negozi, ma non a fare lo struscio, passeggiare con gli amici come se nulla fosse. Il nostro obiettivo, in queste 2 settimane, deve essere tornare fuori dalla zona arancione, rientrare nella gialla”, ha detto.<br />
Nell’ordinanza, ricordiamo, <strong>non è prevista la chiusura dei parchi pubblici</strong>, che però saranno controllati dagli addetti della protezione civile.<br />
Tolti i weekend dalle 12 alle 19, rimangono valide le regole nazionali per l’attività sportiva e motoria in zona arancione. Si può fare attività motoria anche lontano da casa (non nei pressi dell’abitazione come in <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona rossa</a>), <strong>ma senza uscire dal proprio comune</strong>. Rimane l’obbligo di distanziamento di almeno 1 metro. Si può fare attività sportiva outdoor (corsa, bici) senza mascherina, ma <strong>solo in forma individuale e all’aperto.</strong> E non si può uscire dal proprio comune. Per la bicicletta, dunque, vale lo stesso discorso delle zone rosse: potete fare un’uscita nella vostra città, ma non è consentito raggiungere i comuni limitrofi. Rimane l’obbligo di distanziamento di almeno 2 metri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-06NUh" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="Regioni e zone Covid in Italia" src="https://datawrapper.dwcdn.net/06NUh/2/" height="721" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="Mappa"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
</script><br />
<em>[Photo by: <a href="https://pixabay.com/it/users/ptrabattoni-88716/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ptrabattoni / Pixabay</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le zone rosse (e arancioni) quanto tempo durano?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/zone-rosse-quanto-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 14:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Le zone rosse, ma anche le zone arancioni, per quanto tempo durano? Quando si può[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/zone-rosse-quanto-tempo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="zone-rosse-quanto-tempo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/zone-rosse-quanto-tempo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/zone-rosse-quanto-tempo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Le</strong> <strong>zone rosse,</strong> ma anche le zone arancioni, per <strong>quanto tempo durano</strong>? Quando si può cambiare colore? In base a cosa?<br />
Sono le domande più digitate sul web, per cercare di capire non solo <strong>come comportarsi i</strong>n base alle norme più o meno restrittive per arginare il Covid-19 in atto nella propria regione, <strong>ma anche fino a quando resteranno attive.<br />
</strong>La risposta è “dipende”, nel senso che esiste un termine minimo di revisione degli indici che <strong>corrisponde a 2 settimane,</strong> ma dipende da quando una regione è entrata in una certa zona di rischio. E <strong>non è detto</strong> che, dopo due settimane in zona rossa o arancione, una regione venga automaticamente declassata in una zona a minore rischio. Ecco<strong> cosa c’è da sapere</strong> in base alla regione in cui vivi.</p>
<h2>Le zone rosse quanto tempo durano?</h2>
<p>Ogni regione si è vista assegnare un colore dopo l’entrata in vigore del Dpcm del 3 novembre. Questo decreto prevede l’istituzione di <strong>3 zone</strong> in concomitanza con un indice di rischio determinato da 21 fattori.<br />
<strong>Zona rossa</strong>: zona a massima gravità di rischio<br />
<strong>Zona arancione</strong>: zona a elevata gravità di rischio<br />
<strong>Zona gialla</strong>: zona a media gravità di rischio</p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-06NUh" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="Regioni e zone Covid in Italia" src="https://datawrapper.dwcdn.net/06NUh/3/" height="721" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="Mappa"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
</script></p>
<p>I provvedimenti in vigore i ogni zona sono destinati a <strong>durare fino al 3 dicembre</strong>. Ma alcuni dei criteri del nuovo lockdown possono essere <strong>rimessi in discussione dopo 14 giorni dalla data di assegnazione in una zona.<br />
</strong>Nel corso degli ultimi giorni <strong>diverse regioni hanno cambiato ‘zona colore’,</strong> passando in una zona a indice di gravità maggiore (escalation) o minore (de-escalation) così la domanda su quanto tempo deve durare la permanenza in una zona è sempre più diffusa.<br />
La risposta la fornisce il dipartimenti della Prevenzione del Ministero della Salute, guidato da Gianni Rezza. Ci sono due momenti:</p>
<p><strong>Escalation<br />
</strong>In caso di escalation, una regione<strong> passa subito al livello superiore</strong> (in zona arancione o rossa).</p>
<p><strong>De-escalation</strong><br />
Quando una Regione si trova in una fascia rossa o arancione, per la fase di de-escalation <strong>bisogna aspettare 2 settimane</strong> per valutare uno spostamento di zona, in base a quanto gli indicatori si sono stabilizzati. Le 2 settimane son un<strong> lasso di tempo minimo:</strong> qualora i valori non fossero incoraggianti, si aspetteranno <strong>indici</strong> <strong>migliori</strong> per una valutazione.</p>
<h2>Regioni in zona rossa, quanto tempo per cambiare colore</h2>
<p>In zona rossa al momento ci sono sette regioni, sottoposte alle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">misure più restrittive su attività motorie e sportive.</a></strong><br />
<strong>Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Valle d&#8217;Aosta,</strong> entrate il 6 novembre. <strong>Per queste zone si aspetterà il 20-21 novembre</strong> per una valutazione sugli indici e eventuale de-escalation.<br />
<strong>Campania e Toscana:</strong> si sono aggiunte domenica 15 novembre e hanno come termine minimo di valutazione <strong>i giorni 29-30 novembre.</strong><br />
L’eventuale ingresso dell’<strong>Abruzzo</strong>, previsto per il 17 novembre, porterà a revisione <strong>nei giorni 1-2 dicembre.</strong></p>
<h2>Regioni in zona arancione, quanto tempo per cambiare colore</h2>
<p>La zona arancione vede la presenza di diverse regioni, entrate in diversi momenti, che devono rispettare <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">queste regole in fato di attività motorie e sportive</a>.</strong>.<br />
<strong>Puglia, Sicilia</strong>: sono arancioni dal 6 novembre, c’è bisogno di aspettare il <strong>20-21 novembre</strong> per una valutazione sugli indici e eventuale de-escalation.<br />
<strong>Abruzzo, Basilicata, Liguria, e Umbria</strong>: in zona arancione dall’11 novembre, verranno riesaminate <strong>il 25-26 novembre.<br />
Emilia-Romagna, Friuli e Marche:</strong> aggiunte alla zona arancione domenica 15 novembre, vedranno l’esame della loro posizione i giorni <strong>29-30 novembre.</strong></p>
<h2>Quali sono i 21 criteri per stabilire le zone rosse, arancioni e gialle</h2>
<p>La decisione sulle zone dipende da<strong><a href="http://www.salute.gov.it/portale/news/documenti/Epi_aggiornamenti/allegati/DATI_MONITORAGGIO_9_11_2020.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> 21 criteri stabiliti dal Governo</a> in accordo con le Regioni.</strong> C’è l’indice di contagio Rt, la capacità di accoglienza nei reparti ospedalieri, il numero di persone sintomatiche, forse i più conosciuti, ma anche tanti altri meno noti. Eccoli tutti:<br />
1. Numero di <strong>persone sintomatiche</strong><br />
2. Numero di <strong>ricoveri</strong><br />
3. Numero di persone in <strong>terapia intensiva</strong><br />
4. Numero di persone in <strong>isolamento domiciliare</strong><br />
5. Numero di <strong>checklist</strong> somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie<br />
6. Numero di <strong>strutture</strong> <strong>residenziali</strong> sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata<br />
7. Percentuale di <strong>tamponi</strong> <strong>positivi</strong><br />
8. <strong>Tempo</strong> tra la data di inizio sintomi e la data di diagnosi<br />
9. <strong>Tempo</strong> tra la data dell’inizio dei sintomi e la data di isolamento<br />
10. Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate al <strong>contact tracing</strong><br />
11. Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate al <strong>prelievo</strong> e al <strong>monitoraggio</strong> di contatti stretti e delle persone in isolamento<br />
12. Numero di casi confermati di <strong>infezione</strong> nella regione per cui sia stata effettuata regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati<br />
13. Numero di casi riportati alla <strong>Protezione</strong> <strong>Civile</strong> negli ultimi 14 giorni<br />
14. Indice <strong>Rt</strong><br />
15. Numero di casi riportati alla <strong>sorveglianza</strong> sentinella Covid-Net per settimana<br />
16. Numero di casi per data della <strong>diagnosi</strong> e per data di inizio dei sintomi riportati alla sorveglianza integrata Covid-19 per giorno<br />
17. Numero di <strong>focolai</strong> <strong>di</strong> <strong>trasmissione</strong><br />
18. Numero di nuovi casi di <strong>infezione</strong> <strong>confermata</strong>, non associati a catene di trasmissioni note<br />
19. Numero di accessi al <strong>pronto</strong> <strong>soccorso</strong> con sintomi riconducibili al Covid<br />
20. Tasso di occupazione dei <strong>posti</strong> <strong>letto</strong> <strong>totali</strong> di <strong>terapia</strong> <strong>intensiva</strong> per pazienti Covid<br />
21. Tasso di occupazione dei <strong>posti letto totali</strong> di <strong>Area</strong> <strong>Medica</strong> per pazienti Covid<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/nickype-10327513/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5008824" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">NickyPe</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5008824" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sci e Covid, come sarà la stagione e come scieremo questo inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/sci-e-covid-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 09:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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					<description><![CDATA[Sci e Covid, tema delicato e domanda d&#8217;obbligo: come sarà la stagione sciistica e come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/CHAMPERY-genn-2013-233.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scenari sci vacanze invernali" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/CHAMPERY-genn-2013-233.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/CHAMPERY-genn-2013-233-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/CHAMPERY-genn-2013-233-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Sci e Covid, </strong>tema delicato e domanda d&#8217;obbligo: <strong>come sarà la stagione sciistica e</strong> <strong>come scieremo questo inverno?<br />
</strong>Quali siano gli scenari possibili &#8211; anzi, forse probabili &#8211; che dovremo aspettarci nelle prossime settimane, è presto detto: torneremo a sciare in piena sicurezza quando la curva dei contagi sarà sotto controllo.<br />
Dobbiamo essere ottimisti: come tutti gli inverni dobbiamo speriamo che <strong>nevichi in abbondanza</strong> (avete notato che quest&#8217;anno ha nevicato ben quattro volte sull&#8217;arco alpino tra la fine di settembre e la fine di ottobre?) e dobbiamo arrivare preparati &#8211; anche fisicamente (ecco quali sono <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/10-facili-esercizi-di-presciistica-da-fare-a-casa/" data-wpel-link="internal">i migliori esercizi di presciistica da fare a casa suggeriti da Dominik Paris</a>).<br />
Parlando nello specifico della situazione attuale, anche alla luce di quanto emerso di recente, quelle che seguono sono le nostre <strong>previsioni sulle situazioni che potranno accadere a breve e nel lungo periodo.</strong></p>
<h2>Sci e Covid, come sarà la stagione e come scieremo questo inverno</h2>
<p>Filtrano da ogni dove indiscrezioni di cui si comincia a parlare nei dibattiti televisivi, sui giornali e in famiglia. È possibile che settimana prossima ci siano un nuovo lockdown generalizzato che chiuda di nuovo tutta l&#8217;Italia che prevede però la <strong>&#8220;libertà di muoversi&#8221; attorno a Natale</strong> permettendo alle famiglie &#8211; forse solo ai parenti con un legame di primo grado &#8211; di ricongiungersi. Mosso da sfrenata passione per la neve, qualcuno proverà ad andare in montagna.<br />
Con quali prospettive? <strong>Qualche albergo in effetti potrebbe rimanere sempre aperto, s</strong>oprattutto quelli piccoli e a gestione famigliare. E poi ci sono comunque le seconde case. Gli impianti saranno chiusi? Molti si sposteranno sullo sci di fondo (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/sci-di-fondo-cose-da-sapere-per-cominciare-da-zero/" data-wpel-link="internal">ecco come cominciare</a>) e sulle ciaspole (meglio non rischiare attività più pericolose, visto l&#8217;affollamento degli ospedali che non accoglierebbero volentieri chi si è rotto una gamba sulla neve) per il solo piacere di stare all&#8217;aria aperta al freddo.</p>
<h2>Apriranno le piste dal fondovalle?</h2>
<p>L&#8217;apertura delle piste da fondo nel fondovalle, però, dipende comunque dalla neve programmata molte settimane prima che in questo momento non è ancora sicura.<br />
Senza i cannoni, a Natale comunque potrebbe esserci l&#8217;erba sui prati e sulle montagne e non è detto che il cielo regali un metro di neve naturale in paese in questo inizio di stagione. Detto questo, come già accaduto durante il primo lockdown, potrebbero ben esserci le forze dell&#8217;ordine sulle tangenziali di Milano a controllare che si vada davvero in Valtellina a trovare i parenti stretti e non a prendere il sole.<br />
Di <strong>uscire addirittura oltre confine per andare a sciare in Svizzera e Austria</strong> non si parlerà nemmeno. Se non succedono disastri come nel calcio, la Coppa del Mondo di sci dovrebbe continuare e le gare italiane &#8211; quasi tutte concentrate nella seconda metà di dicembre &#8211; sono confermate, pur senza pubblico. In questi giorni a Solda ci sono state diverse gare FIS (il livello più basso tra le gare di spessore internazionale) con circa 200 atleti da tutto il mondo e tutto è andato per il meglio.</p>
<h2>Dopo l&#8217;Epifania: sciano solo i locali?</h2>
<p>Immaginiamo un giorno, presumibilmente a metà gennaio, in cui la curva dei contagi scenda radicalmente e le zone da rosse comincino a diventare arancioni e poi gialle. Da quel momento in poi, potrebbe essere legittimo aspettarsi anche molta neve naturale &#8211; o almeno una quantità tale <strong>per cui le piste possano aprire almeno in alta quota </strong>e le temperature saranno tali per cui si possa sparare senza problemi ovunque. Prima scieranno solo i locali, all&#8217;interno delle proprie valli, dopo aver già fatto qualche settimana di scialpinismo e camminate sulla neve rispettando l&#8217;isolamento individuale.<br />
Poi forse si potrà sciare solo all&#8217;interno della propria regione e poi ci sarà l&#8217;apertura totale. Saremo tutti il pole position, pronti a scattare alla ricerca della neve.</p>
<h2>Scenario possibile: tutti in pista a febbraio</h2>
<p>Che arrivi o meno prima di febbraio un vaccino in grado di garantire una vita normale a tutti, <strong>è legittimo comunque pensare che la seconda parte della stagione sia assolutamente sciabile</strong>. Forse ci sarà qualche paese che aprirà prima, forse qualcuno sceglierà di andare a sciare fino a fine aprile sui ghiacciai, forse si scierà solo ad una certa quota (dove è più facile programmare la neve grazie alle temperature inferiori) e non tutti i rientri a valle saranno agibili. Altrimenti invaderemo le stazioni sciistiche più alte d&#8217;Italia dove ci sarà sempre abbondanza di neve naturale, da Cervinia a Cortina (dove all&#8217;inizio di Febbraio sono comunque previsti i <a href="https://www.cortina2021.com/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mondiali di sci alpino</a>) e da Senales al Tonale. Con buona probabilità, <strong>faremo in tempo anche a farci la settimana bianca di Carnevale</strong>.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, i bambini hanno anticorpi naturali (utili per un vaccino universale)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/coronavirus-anticorpi-bambini-vaccino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 12:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio sul Coronavirus ha scoperto per caso che nei bambini e in alcune persone[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/coronavirus-gli-anticorpi-dei-bambini-per-un-vaccino-universale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="coronavirus-gli-anticorpi-dei-bambini-per-un-vaccino-universale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/coronavirus-gli-anticorpi-dei-bambini-per-un-vaccino-universale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/coronavirus-gli-anticorpi-dei-bambini-per-un-vaccino-universale-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Uno studio sul <strong>Coronavirus</strong> ha scoperto per caso che <strong>nei bambini e in alcune persone non infette vivono anticorpi in grado di tenere lontano il Covid</strong> e fondamentali per lo sviluppo di un <strong>vaccino</strong> <strong>universale</strong>. È possibile quindi che il nostro corpo sviluppi un <strong>antidoto naturale per contrastare il Covid-19</strong>. La scoperta, casuale, arriva da un team del Francis Crick Institute di Londra ed è stata pubblicata sulla rivista “Science”. Dai test risulta che i bambini hanno maggiori difese naturali contro il Sars-Cov-2.<br />
Perché? Sembra che <strong>alcuni anticorpi utili contro alcuni virus possono essere una difesa contro il coronavirus.</strong> Una scoperta molto importante, che apre spiragli sullo <strong>sviluppo di nuove cure</strong> per arginare la pandemia, vaccino compreso.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" data-wpel-link="internal">Coronavirus e dieta: i cibi anti Covid</a></strong></p>
<h2>Coronavirus, gli anticorpi dei bambini per un vaccino universale</h2>
<p>Gli anticorpi che abbiamo nel nostro organismo, che ci servono per contrastare il comune raffreddore, possono dunque diventare decisivi contro il Covid. Gli scienziati inglesi hanno fatto questa scoperta <strong>mentre conducevano test test antigenico per la diagnosi del Sars-CoV-2.</strong> I campioni di sangue dei pazienti analizzati, pazienti mai contagiati da Covid, rivelano la presenza di anticorpi contro questo virus. Hanno così allargato i test su 300 campioni di sangue raccolto prima dello sviluppo della pandemia e hanno notato che <strong>in 1 caso su 20 e soprattutto in bambini di 6-12 anni, esistevano già anticorpi che si sono dimostrati reattivi contro il nuovo coronavirus.<br />
</strong>Questi anticorpi <strong>si legano a una sub-unità della proteina Spike,</strong> quella che fa scattare l’infezione da Covid-19. Si tratta di una proteina molto simile a quella di altri coronavirus compreso il <strong>raffreddore</strong> più comune.<br />
L’evidenza scientifica dello <a href="http://dx.doi.org/10.1126/science.abe1107" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a> spiega (ma servono altri studi) <strong>perché i bambini si ammalano meno di Covid</strong> e quando lo sviluppano, lo fanno in forma meno grave che negli adulti. Sono questi anticorpi che utilizziamo contro il raffreddore a fare da argine. E potrebbero essere la base dello sviluppo di un cosiddetto ‘vaccino universale’ che sia <strong>efficace contro tutti i tipi di coronavirus, anche in futuro.<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/ddimitrova-1155171/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1241817" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Daniela Dimitrova</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1241817" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alto Adige zona rossa, cosa si può fare con attività motoria e sportiva</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/alto-adige-zona-rossa-cosa-si-puo-fare-con-attivita-motoria-e-sportiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 14:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Alto Adige è zona rossa, direttamente dalla categoria di zona gialla in cui era ieri:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/alto-adige-zona-rossa-cosa-si-puo-fare-con-attivita-motoria-e-sportiva.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alto-adige-zona-rossa-cosa-si-puo-fare-con-attivita-motoria-e-sportiva" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/alto-adige-zona-rossa-cosa-si-puo-fare-con-attivita-motoria-e-sportiva.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/alto-adige-zona-rossa-cosa-si-puo-fare-con-attivita-motoria-e-sportiva-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>L’Alto Adige è zona rossa,</strong> direttamente dalla categoria di zona gialla in cui era ieri: in base al Dpcm di novembre cosa si può fare quanto a attività sportive e motorie?<br />
Come abbiamo spiegato ampiamente, le regioni dichiarate zona rossa (oltre all’Alto Adige si contano Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta) sono quelle considerate <strong>a massimo rischio</strong> e devono sottostare a misure di sicurezza più restrittive rispetto alle zone arancione e gialla.<br />
L&#8217;assessore alla sanità <a href="https://www.ansa.it/trentino/notizie/2020/11/09/-covid-alto-adige-verso-lockdown-duro-_6f9bc223-3813-4777-8b39-f53aab23df24.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Thomas Widmann ha dichiarato al’Ansa</a>: &#8220;Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l&#8217;intero sistema sanitario. I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici. A marzo abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo <strong>750 nuovi contagi al giorno e c&#8217;è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni&#8221;.</strong><br />
La regione autonoma dell’Alto Adige potrebbe addirittura inasprire ancora di più le misure predisposte dal Dpcm in atto dal 6 novembre: sembra che siano in discussione chiusure più estese per le attività commerciali e <strong>didattica a distanza anche per le classi delle scuole elementari e la prima media.</strong> L&#8217;obiettivo è lockdown rigido ma breve e con test a tappeto. Anche in vista di recuperare il più possibile rispetto alla stagione sciistica che parte (in teoria) la prima settimana di dicembre.</p>
<h2>Alto Adige zona rossa, cosa si può fare</h2>
<p>Per ora l’Alto Adige non sembra aver emanato misure più dure quanto alle attività motorie e allo sport. Restano quindi in auge le norme messe a punto dall’ultimo Dpcm e spiegate nelle <a href="http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FAQ del Governo</a>.<br />
Quanto al settore dello sport e fitness, da qui al 3 dicembre<br />
– sono <strong>chiuse in modo definitivo palestre e piscine</strong><br />
– sono <strong>sospesi tutti gli sport dilettantistici</strong>, sia quelli di contatto (calcio, basket e gli altri) che quelli individuali che si svolgono presso società sportive. Il Dpcm spiega che “tutte le attività, anche quelle svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese, così come tutti gli eventi e le competizioni organizzate dagli enti di promozione sportiva”<br />
– è <strong>consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione</strong>, “purché nel rispetto della distanza, di almeno un metro con ogni altra persona, e con l’obbligo di mascherina”<br />
– è <strong>consentito “lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”</strong></p>
<h2>Alto Adige zona rossa, attività motoria e sportiva</h2>
<p>Come previsto, anche in Alto Adige si ferma lo sport amatoriale, ma si possono svolgere attività sportive.<br />
Con “attività motoria” si intende l<strong>a passeggiata:</strong> nelle regioni rosse è consentita <strong>solo con la mascherina e in prossimità della propria abitazione.<br />
</strong>Pur non essendoci una distanza specificata, è buona norma <strong>mantenere i propri itinerari in un raggio abbastanza vicino a casa.</strong><br />
Si può passeggiare con coniuge, figli, parenti e amici, purché mantenendo almeno un metro di distanza.<br />
Serve l’autocertificazione? <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/autocertificazione-sport/" data-wpel-link="internal">No, come spieghiamo in questo articolo</a>.</strong></p>
<p>Con “attività sportiva” si intendono la <strong>corsa e l’esercizio fitness.</strong> Sul Dpcm si legge che “È permesso lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.<br />
Si può andare a correre o a fare fitness in un parco <strong>anche se non si trova nei pressi dell’abitazione</strong>, purché da soli e con la mascherina. Su questo tema governatori e sindaci possono decidere regole più restrittive.<br />
Va fatta particolare attenzione a come ci comportiamo quando facciamo sport, per evitare i rischi: possiamo seguire <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" data-wpel-link="internal">i <strong>consigli del professor Fabrizio Pregliasco</strong></a><strong>,</strong> virologo e sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.</p>
<h2>Altri dubbi e domande sulla zona rossa</h2>
<p>Serve <strong>l’autocertificazione</strong>?<br />
<strong>No,</strong> come sopra, a meno che non ci stiamo muovendo in deroga ai divieti. Ne parliamo qui.</p>
<p>Si può fare <strong>ciclismo</strong> in una zona rossa?<br />
È una questione un po’ complessa e paradossale: in sostanza è possibile <strong>solo all’interno del proprio comune</strong>, ma almeno senza dover indossare la mascherina (si tratta di attività sportiva e non motoria). Qui il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/strada/ciclismo-in-zona-rossa-solo-dentro-al-proprio-comune/" data-wpel-link="internal">nostro approfondimento.</a></strong></p>
<p>E le passeggiate con il cane? <strong>Sì, si possono fare, non ci sono restrizioni:</strong> si tratta di un attività di tipo motorio che, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/passeggiata-con-il-cane-attivita-motoria/" data-wpel-link="internal">come spieghiamo qui,</a></strong> sottostà alle norme previste, quindi si deve indossare la mascherina e mantenere le distanze interpersonali.<br />
[<em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/kordi_vahle-4934524/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4318492" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">kordula vahle</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4318492" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dpcm e zone rosse, serve l&#8217;autocertificazione per fare sport? Per ora no</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/autocertificazione-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 14:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=65958</guid>

					<description><![CDATA[Nelle norme del nuovo Dpcm del 3 novembre si spiega se serve autocertificazione per fare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/autocertificazione-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="autocertificazione-sport" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/autocertificazione-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/autocertificazione-sport-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nelle norme del <strong>nuovo Dpcm del 3 novembre</strong> si spiega se<strong> serve autocertificazione per fare sport nelle zone rosse?</strong> Risposta veloce: no, non serve. Almeno per ora. E naturalmente a meno che non ci stiamo muovendo in deroga ai divieti.<br />
Le misure restrittive per gli spostamenti fanno differenza fra le attività che si possono fare a livello nazionale e quelle pi restrittive dedicate alle zone a più alto rischio.<br />
Dopo l’attribuzione delle categorie di rischio alle regioni e provincie <strong>(zone gialle, arancioni, rosse),</strong> e misure anti Covid del nuovo Dpcm entreranno in vigore <strong>dal 6 novembre e dureranno fino al 3 dicembre</strong>, nella speranza di poter passare le feste Natalizie con una maggiore libertà.</p>
<h2>Dpcm e zone rosse, serve autocertificazione per fare sport?</h2>
<p>Sul <a href="https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito del Ministero dell’Interno</a> si trova il modulo di autocertificazione da esibire a giustificazione degli spostamenti sui territori regionale.<br />
Ma sul testo del Dpcm <strong>non si leggono per ora indicazioni su autocertificazioni per chi fa sport,</strong> passeggiate o esce di casa a correre per una sesione di running<strong>.<br />
</strong>Non è chiaro cosa devono fare i cittadini della <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/lombardia-zona-rossa/" data-wpel-link="internal"><strong>Lombardia</strong></a>, dove vige l’obbligo di autocertificazione fino al 14 novembre, e per <strong>Campania</strong> e <strong>Lazio</strong> la Lombardia, dove c’è l’obbligo fino al 24 novembre.<br />
Qui c’è da considerare che le <strong>ordinanze regionali sono prevalenti rispetto a quelle</strong> <strong>nazionali</strong> e dunque è lecito pensare che in queste regioni rimanga valido l’obbligo di autodichiarazione fino alle date stabilite.</p>
<h2>Nuovo Dpcm 3 novembre, gli spostamenti</h2>
<p>Fra 5 novembre e 3 dicembre sono <strong>vietati spostamenti in entrata e uscita dai territori ad alto rischio (zone arancioni e rosse).</strong><br />
Nelle Regioni classificate a grado 3 di rischio (arancioni) non si potrà quindi viaggiare se non per comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute, mentre nelle aree a rischio più alto (rosse) sarà invece <strong>proibito qualsiasi spostamento (sia con mezzi di trasporto pubblici che privati) in una provincia o in un comune</strong> diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione.<br />
Ci sono <strong>alcune</strong> <strong>eccezioni</strong>, ovvero le comprovate esigenze lavorative, di studio, i motivi di salute e le situazioni di necessità.<br />
Sono comunque <strong>consentiti gli spostamenti per andare a scuola</strong> per chi ha la possibilità di assistere a lezioni in presenza e è consentito il <strong>rientro presso il proprio domicilio</strong>, abitazione o residenza.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/mascherina-obbligatoria-per-lattivita-motoria-allaperto-che-cosa-significa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mascherina obbligatoria per l’attività motoria all’aperto: che cosa significa</a> </strong></p>
<h2>Nuovo Dpcm, lo sport nelle zone rosse</h2>
<p>Le restrizioni per chi fa sport sono simili a quelle della primavera 2020: come spieghiamo in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-nelle-zone-rosse/" data-wpel-link="internal">questo articolo approfondito</a></strong>, nell’articolo del Dpcm dedicato alle misure per le aree a massimo rischio si legge che “è consentito svolgere individualmente attività motoria <strong>in prossimità della propria abitazione</strong>, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Inoltre è “consentito lo svolgimento di attività sportiva<strong> esclusivamente all’aperto ed in forma individuale</strong>”.<br />
Le <strong>passeggiate</strong> (“attività motoria”) quindi si potranno fare solamente <strong>vicino a casa propria</strong>, ma l’attività sportiva sarà consentita anche lontano da casa, purché da soli, all’aperto e <strong>senza uscire dal proprio comune di residenza.</strong><br />
Niente calcio e a basket al parco, <strong>sì invece la corsa e la bici e anche lo sci di fondo (in solitaria e </strong> senza l’ausilio di impianti). Sospese anche le<strong> attività nei centri sportivi </strong>all’aperto, finora risparmiati del <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-24-ottobre-sport-cosa-cambia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dpcm del 24 ottobre</a>.<br />
Una raccomandazione: è bene porre particolare <strong>attenzione a come ci comportiamo quando facciamo sport,</strong> per evitare i rischi: possiamo seguire<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" data-wpel-link="internal"> i consigli del professor Fabrizio Pregliasco</a></strong>, virologo e sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.<br />
A <strong>livello</strong> <strong>nazionale</strong>, le regole inerenti allo sport <strong>rimarranno invariate</strong> rispetto alla situazione attuale: sarà consentito <strong>svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto</strong>, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, “purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. In queste aree l’attività motoria (passeggiate) si potrà svolgere <strong>anche lontano da casa</strong>.<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/skeeze-272447/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1829201" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">skeeze</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1829201" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Anticorpi Covid e durata: perché alcune persone guariscono più in fretta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/anticorpi-covid-durata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 10:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronairus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;efficacia o meno degli anticorpi nel Covid spiega la durata della malattia in alcune persone,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/anticorpi-covid-durata.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="anticorpi-covid-durata" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/anticorpi-covid-durata.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/anticorpi-covid-durata-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;efficacia o meno degli <strong>anticorpi nel Covid spiega la durata della malattia in alcune persone</strong>, che  guariscono più in fretta di altre. Un nuovo studio condotto da ricercatori del Brigham and Women&#8217;s Hospital ha esaminato campioni di sangue e cellule di pazienti che si erano ripresi da COVID-19 e ha scoperto che mentre gli anticorpi contro il virus sono diminuiti nella maggior parte degli individui dopo l’uscita dalla malattia, un gruppo di pazienti <strong>ha continuato a produrre anticorpi per diversi mesi dopo l&#8217;infezione</strong>. In questi soggetti il decorso dei sintomi è stato più breve, suggerendo che alcuni individui che si riprendono da COVID-19 più velocemente potrebbero avere una <strong>risposta immunitaria più efficace e duratura al virus.</strong></p>
<h2>Anticorpi Covid e durata: perché alcune persone guariscono più in fretta</h2>
<p>I risultati dello studio sono pubblicati in Cell. Il team ha cercato di capire come gli anticorpi imparano a riconoscere <strong>i patogeni e come rispondono al coronavirus.</strong> Sono state monitorati pazienti dell&#8217;area di Boston che si erano riprese da COVID-19 tra marzo e giugno 2020; di questi, 87 erano guarite a casa. È stata condotta l’analisi dei campioni di sangue e di una gamma di anticorpi, inclusa l&#8217;immunoglobulina-G (IgG), contro il virus che causa COVID-19 e si è scoperto che i livelli di IgG contro il virus tendevano a diminuire in modo importante nella maggior parte degli individui nel corso di tre o quattro mesi.<br />
<strong>Ma in circa il 20% degli individui la produzione di anticorpi è rimasta stabile o aumentata</strong> nello stesso periodo di tempo e in questi soggetti i sintomi duravano per un periodo significativamente più breve rispetto ai pazienti &#8220;decadenti&#8221; (una media di 10 giorni contro 16). Si sono viste anche differenze nelle popolazioni di cellule T della memoria e nelle cellule B, due tipi di cellule immunitarie che possono svolgere <strong>un ruolo chiave nella memoria e nella protezione immunitaria.<br />
&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/tosse-covid-asintomatici/" data-wpel-link="internal">Covid, un colpo di tosse per scoprire se sei asintomatico</a></strong></p>
<h2>Anticorpi più efficaci e duraturi</h2>
<p>&#8220;Abbiamo trovato un sottogruppo di individui che guariscono rapidamente mantenendo i livelli di anticorpi specifici del virus dopo COVID-19&#8221;, ha spiegato Duane Wesemann della Brigham Division of Allergy and Clinical Immunology, &#8220;Il tipo di risposta immunitaria che stiamo vedendo in questi individui è un po <strong>come investire in una polizza assicurativa</strong>: è il modo in cui il sistema immunitario aggiunge un potenziale livello di protezione contro futuri incontri con il virus&#8221;.<br />
Si tratta di una risposta immunitaria che non solo riesce a contrastare meglio le malattie virali portando a una rapida risoluzione dei sintomi, ma anche che <strong>si rivela migliore nel produrre cellule che possono produrre a lungo termine di anticorpi IgG anti-virus.</strong><br />
La <a href="https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0092867420314586" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ricerca</a> è importante perché potrebbe aiutare a capire il funzionamento del sistema immunitario contro il Covid e a <strong>aiutare a supportare la produzione di anticorpi a lungo termine.<br />
</strong><em>[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/lucaseeepmccwendell-2342139/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5693164" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">lucaseeepmccwendell</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5693164" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</em></p>
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		<title>Lombardia zona rossa, cosa potrebbe succedere con il nuovo Dpcm</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/lombardia-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 09:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
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					<description><![CDATA[La Lombardia probabilmente sarà classificata come zona rossa nel nuovo Dpcm del 4 novembre 2020[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lombardia-zona-rossa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lombardia-zona-rossa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lombardia-zona-rossa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lombardia-zona-rossa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Lombardia</strong> probabilmente sarà classificata come <strong>zona rossa</strong> nel <strong>nuovo Dpcm del 4 novembre 2020</strong> ed è destinata a un <strong>nuovo</strong> <strong>lockdown</strong>, a meno che il dialogo fra Governo e Regioni non spinga l’esecutivo a modificare lo status della regione lombarda. cambieranno probabilmente le r<strong>egole su spostamenti, scuole, attività commerciali e sport.</strong><br />
Non saranno molte le differenze con il lockdown della scorsa primavera. Fondamentalmente potranno <strong>rimanere aperti asili, scuole elementari e medie ma solo per la prima classe.</strong> Per il resto si prevedono chiusure delle attività, <strong>coprifuoco </strong>dalle 22 alle 5 del mattino, <strong>autocertificazione</strong> per gli spostamenti (solo per comprovati motivi di salute e lavoro).</p>
<h2>Lombardia zona rossa, cosa potrebbe succedere con il nuovo Dpcm</h2>
<p>Difficilmente la Lombardia, a causa del suo indice di contagio e della percentuale di riempimento dei letti in ospedale, non verrà inclusa nella f<strong>ascia di regioni a rischio.</strong> Nel frattempo il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala (ma anche governatori di altre regioni prevedibilmente inserite in zona rossa) invocano un <strong>accordo per non rendere esecutive alcune misure particolarmente restrittive.</strong><br />
Lo sapremo probabilmente nella giornata di <strong>oggi</strong>, quando il <a href="https://twitter.com/GiuseppeConteIT?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Eauthor" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">premier Giuseppe Conte</a> annuncerà le <strong>misure definitive.</strong></p>
<h2>Le misure del nuovo Dpcm 4 ottobre a livello nazionale e regionale</h2>
<p>Il decreto in arrivo dovrebbe essere in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre.<br />
Si divide in due parti: nella prima sono elencate le misure da adottare a livello nazionale, nella seconda ci saranno le <strong>norme più restrittive</strong> dedicate alle regioni e province classificate come a massima gravità.</p>
<p>Le <strong>misure</strong> <strong>nazionali</strong> prevedono:<br />
&#8211; coprifuoco dalle 22 alle 5<br />
&#8211; capienza massima consentita sui mezzi pubblici scende al 50%<br />
&#8211; chiusura di musei</p>
<p>Le misure per le zone rosse come (ancora da confermare) potrebbe essere la Lombardia (si parla anche di Piemonte e Calabria):<br />
&#8211; divieto di <strong>ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio,</strong> “nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute&#8221;<br />
&#8211; sospensione delle <strong>attività commerciali al dettaglio,</strong> “fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità&#8221;<br />
&#8211; chiusura dei <strong>mercati</strong>, “salvo le attività dirette alla vendita di generi alimentari&#8221;<br />
&#8211; chiusura per <strong>parrucchieri</strong>, barbieri ed estetisti<br />
&#8211; restano aperte &#8220;<strong>edicole</strong>, <strong>tabaccai</strong>, <strong>farmacie</strong>, <strong>parafarmacie</strong>&#8221;<br />
&#8211; sospensione delle le attività di <strong>bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie</strong>. Consentita invece &#8220;la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle 22, l’asporto&#8221;<br />
&#8211; quanto allo <strong>sport</strong>, è consentito &#8220;svolgere individualmente <strong>attività motoria in prossimità della propria abitazione</strong>, nel rispetto della distanza di un metro da ogni altra persona e con mascherina&#8221;, così come l’attività sportiva all’aperto in forma individuale (qui un <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-nelle-zone-rosse/" data-wpel-link="internal">approfondimento</a></strong>). E, aggiungiamo noi è importante fare particolare <strong>attenzione a come ci comportiamo quando facciamo sport,</strong> per evitare i rischi: possiamo seguire<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" data-wpel-link="internal"> i consigli del professor Fabrizio Pregliasco</a></strong>, virologo e sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.<br />
&#8211; a scuola, lezioni in presenza <strong>solo</strong> <strong>&#8220;per scuola dell’infanzia, elementare e prima media&#8221;<br />
</strong><em>[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/dimitrisvetsikas1969-1857980/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3523640" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Dimitris Vetsikas</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3523640" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Covid: un colpo di tosse per scoprire se sei asintomatico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/tosse-covid-asintomatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 09:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Basta un colpo di tosse per scoprire persone contagiate da Covid-19 ma asintomatiche. Una importante[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/tosse-covid-asintomatici.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tosse-covid-asintomatici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/tosse-covid-asintomatici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/tosse-covid-asintomatici-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Basta un colpo di tosse per scoprire persone contagiate da Covid-19 ma asintomatiche.</strong> Una importante ricerca del Mit (Massachusetts Institute of Technology) ha portato allo sviluppo di un nuovo modello di intelligenza artificiale in grado di rilevare il virus da un semplice colpo di tosse forzato.<br />
Secondo il team americano, l&#8217;intelligenza artificiale può individuare<strong> differenze nella tosse che non possono essere ascoltate con l&#8217;orecchio umano.</strong> Così, se questo sistema di rilevamento può essere incorporato in uno smartphone (in forma di applicazione) e potrebbe diventare uno <strong>strumento utile per affrontare la pandemia da coronavirus.</strong></p>
<h2>Covid: un colpo di tosse per scoprire se sei asintomatico</h2>
<p>Il lavoro del Mit si basa su una ricerca già in atto sul rilevamento dell&#8217;Alzheimer attraverso la tosse e la conversazione. L&#8217;intelligenza artificiale può <strong>captare alcune informazioni semplicemente dalla tosse,</strong> come ad esempio il sesso della persona, la lingua madre o anche lo stato emotivo. E le scoperte fatte finora sono state utilizzate per capire se il Covid possa causare cambiamenti anche minuscoli al linguaggio e agli altri rumori che produciamo, come ad esempio un colpo di tosse.<br />
È stata utilizzata una rete neurale nota come ResNet50, addestrata su un migliaio di ore di discorso umano, monitorando un set di dati di parole pronunciate in diversi stati emotivi e un database di colpi di tosse. Lo scopo era quello di individuare i <strong>cambiamenti nelle prestazioni polmonari e respiratorie.<br />
</strong>Sono state effettuate analisi su circa 2.500 registrazioni di tosse di persone che hanno confermato di avere COVID-19. <strong>E l&#8217;IA ha identificato correttamente il 97,1% di loro e il 100% dei casi asintomatici.</strong> Un risultato impressionante: l’intelligenza artificiale riesce a cogliere le differenze tra tosse sana e tosse malsana in persone asintomatiche. Non basta ancora come metodo di disanosi di Covid ma <strong>può essere un sistema di allarme rapido molto utile.<br />
&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/gli-anticorpi-contro-il-covid-durano-per-mesi-la-ricerca-su-science/" data-wpel-link="internal">Gli anticorpi Covid durano 6 mesi, la ricerca su Science</a></strong></p>
<h2>Verso una app che analizza la tosse</h2>
<p>&#8220;L&#8217;efficace implementazione di questo strumento diagnostico di gruppo <strong>potrebbe diminuire la diffusione della pandemia se tutti lo utilizzassero</strong> prima di andare in classe, in una fabbrica o in un ristorante&#8221;, afferma Brian Subirana del Mit, &#8220;I suoni del parlare e della tosse sono entrambi influenzati dalle corde vocali e dagli organi circostanti&#8221;.<br />
Si tratta anche di un test <strong>non invasivo, teoricamente gratuito e veloce,</strong> in grado di dirci se dobbiamo isolarci o isolare qualcuno anche se non si manifestano i sintomi classici del Covid.<br />
I <a href="https://ieeexplore.ieee.org/document/9208795" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ricercatori</a> vogliono testare il sistema su una serie di dati più diversificata e vedere se ci sono <strong>altri fattori che hanno determinato questo tasso di rilevamento così alto.</strong> Il passo successivo è <strong>realizzare una app per smartphone</strong> che deve rimanere costantemente attiva (con conseguenti questioni di privacy).<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/nastya_gepp-3773230/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4392163" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anastasia Gepp</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4392163" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid-19: per stop allo sport brutti voti a scuola e meno produttività sul lavoro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/psicologia/covid-19-stop-allo-sport-brutti-voti-scuola-meno-produttivita-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 15:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo stop allo sport di base imposto dal Dpcm dello scorso 24 ottobre si farà[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/covid_19_stop_sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/covid_19_stop_sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/covid_19_stop_sport-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Lo <strong>stop allo sport di base</strong> imposto dal <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-24-ottobre-sport-cosa-cambia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dpcm dello scorso 24 ottobre</a> si farà sentire anche sullo stato di forma del <strong>cervello</strong>, già provato dai tanti fattori di ansia e stress collegati alla pandemia da <strong>Covid-19</strong>. A lanciare l’allarme è il professor <a href="https://www.aiacerusciano.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Aiace Rusciano</a>, <strong>psicologo dello sport</strong> e Phd in neuroscienze cognitive, già responsabile dell’Area psicologica e del Lab psicofisiologico di <strong>AC Milan</strong> e <strong>AC Chievo Verona</strong>: “Secondo solide evidenze scientifiche, l’attività fisica stimola la <strong>memoria</strong>, la <strong>capacità d&#8217;attenzione</strong>, le <strong>funzioni di apprendimento</strong> e ragionamento. Inoltre, fare regolarmente sport migliora la qualità del sonno e regola il tono dell’umore, stimolando la produzione nell’organismo di dopamine ed endorfine, sostanze che combattono lo stress e la depressione”.</p>
<h2>Meno brillanti a scuola e sul lavoro</h2>
<p>In caso di inattività fisica, tutti questi vantaggi vengono però ovviamente meno. Con tutta una serie di negative conseguenze nella vita di ragazzi e adulti: “Andremo incontro a un <strong>crollo dei voti scolastici</strong>, indipendentemente dalla validità o meno della didattica a distanza, ma anche a una <strong>diminuzione</strong> della concentrazione e quindi della <strong>produttività</strong> sul lavoro”, prosegue il professor Rusciano. “Questo calo delle performances del cervello riguarderà tutti, ma saranno ancora più a rischio gli studenti delle scuole elementari e over 65. Diversi studi hanno infatti scientificamente dimostrato che <strong>l’attività sportiva contribuisce a migliorare il rendimento scolastico</strong> soprattutto nei bambini di 9-10 anni, mentre altri hanno rilevato che lo sport &#8211; favorendo il flusso sanguigno anche a livello cerebrale &#8211; proteggono la memoria nell’ippocampo e aiutano <strong>la prevenzione di malattie degenerativ</strong>e come l’<strong>Alzheimer</strong> e il <strong>morbo di Parkinson</strong>”.</p>
<h2>Un allarme sociale</h2>
<p>A lanciare l’allarme su una futura situazione di disagio mentale c’è poi anche una recente indagine del <strong>Centro Studi</strong> del <strong>Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi</strong>, secondo la quale il 51% della popolazione italiana, su una scala da 1 a 100, ha un livello di <strong>stress psicologico</strong> compreso tra 70 e 100. Un valore assai simile a quello riscontrato durante il<strong> lockdown</strong> di marzo-aprile, ma con una significativa e più preoccupante differenza: allora a mettere in crisi gli italiani era la componente ansiosa, mentre oggi prevalgono <strong>rabbia</strong>, depressione e un forte senso disorientamento. “In un tale quadro”, commenta il professor Rusciano, “lo sport risulta allora fondamentale non solo per il benessere individuale, ma anche per la <strong>tenuta del tessuto sociale</strong>. Anche per questo la pratica regolare di uno sport deve essere protetta e garantita dallo Stato: perché permette ai cittadini di godere di una migliore salute mentale”.</p>
<p><em>Credits foto: Ziad Nr da Pexels.</em></p>
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		<item>
		<title>Gli anticorpi contro il COVID durano per mesi: la ricerca su Science</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/gli-anticorpi-contro-il-covid-durano-per-mesi-la-ricerca-su-science/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2020 10:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli anticorpi contro il COVID durano per mesi: è il risultato di un imponente studio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Gli-anticorpi-contro-il-COVID-durano-per-mesi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gli anticorpi contro il COVID durano per mesi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Gli-anticorpi-contro-il-COVID-durano-per-mesi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Gli-anticorpi-contro-il-COVID-durano-per-mesi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli <strong>anticorpi contro il COVID durano per mesi</strong>: è il risultato di un imponente studio su oltre 30.000 casi <a href="https://science.sciencemag.org/content/early/2020/10/27/science.abd7728" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">appena pubblicato sulla rivista Science</a> che conferma i risultati ottenuti da studi analoghi su casistiche più limitate. E soprattutto è la più fondata ipotesi secondo la quale nelle aree più colpite dal Coronavirus <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/covid-stagionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si stia formando una specie di immunità di gregge</a>.<br />
Lo studio, condotto da un gruppo di <strong>ricercatori della School of Medicine at Mount Sinai di New York</strong>, è la prima dimostrazione del fatto che la stragrande maggioranza delle persone infettate con sintomi da lievi a moderati ha <strong>sviluppato una robusta risposta di anticorpi IgC</strong> contro la proteina spike del Coronavirus. Non solo: la ricerca, basata sullo screening di 30.082 persone effettuati presso il Mount Sinai Health System di New York, dimostra anche che <strong>la concentrazione di anticorpi rimane stabile per un periodo di almeno 5 mesi</strong> e che questi sono correlati in modo significativo con la neutralizzazione del virus Sars-CoV-2.</p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/guido.silvestri.9/posts/10222995934702875" data-show-text="true" data-width="">
<blockquote class="fb-xfbml-parse-ignore" cite="https://www.facebook.com/guido.silvestri.9/posts/10222995934702875"><p>IMMUNITA&#8217; ANTI-SARS-CoV-2 PERSISTE PER MESI</p>
<p>Gli anticorpi neutralizzanti contro SARS-CoV-2 persistono per mesi nella&#8230;</p>
<p>Pubblicato da <a role="button" href="#">Guido Silvestri</a> su <a href="https://www.facebook.com/guido.silvestri.9/posts/10222995934702875" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Venerdì 30 ottobre 2020</a></p></blockquote>
</div>
<p>I risultati di questa ricerca sono in linea con quanto emerso anche relativamente ad altri Coronavirus umani, come Sars-CoV-1 e MERS. Benché non ci sia ancora evidenza del fatto che <strong>questi anticorpi possano proteggere da una reinfezione</strong> da COVID-19,i ricercatori ritengono che è molto probabile possano <strong>ridurre il tasso di contagio</strong> da reinfezione e/o <strong>attenuare i sintomi</strong> di una potenziale reinfezione. Oltre a ciò il fatto che si sviluppi una risposta anticorpale al Coronavirus e gli anticorpi contro il COVID persistano per mesi è una buona notizia per lo sviluppo di un vaccino contro il Sars-CoV-2.</p>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/jmexclusives-10518280/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5367891" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Joseph Mucira</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5367891" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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		<title>Covid-19: Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo e i virologi da stadio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-testimonial-ibrahimovic-espulso-cristiano-ronaldo-virologi-da-stadio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 12:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[zlatan ibrahimovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sfida all’ultimo goal tra Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo per stabilire chi sia il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/ibrahimovic_covid_19.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ibrahimovic_covid_19" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/ibrahimovic_covid_19.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/ibrahimovic_covid_19-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Una sfida all’ultimo goal tra <strong>Zlatan Ibrahimovic</strong> e <strong>Cristiano Ronaldo</strong> per stabilire chi sia il vero bomber del Campionato di Serie A? Macché! Ai tempi del <strong>Covid-19</strong> il duello tra Ibra e CR7 non poteva che essere <strong>all’ultimo tampone</strong>, con<strong> virologi</strong> e <strong>politici</strong> nei panni di arcigni marcatori o disponibili compagni di squadra. E soprattutto con due percorsi completamente diversi per due campioni non solo del calcio, ma anche del <strong>mantenere in salute e in forma il proprio fisico</strong> a dispetto dell&#8217;età che avanza (39 anni per Ibra, 35 per Cristiano Ronaldo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Covid-19: Ibrahimovic vs Cristiano Ronaldo</h2>
<p>Risultato<strong> positivo asintomatico</strong> il 24 settembre, Ibrahimovic ha rivelato il contagio con un messaggio via social in puro stile Zlatan (“<strong>Il coronavirus mi ha sfidato. Pessima idea</strong>”) per poi confinarsi in una domestica e silenziosa quarantena, interrotasi il 9 ottobre con il secondo tampone di negatività. Otto giorni dopo, il 17 ottobre, eccolo in campo nel <strong>derby contro l’Inter</strong> con una doppietta vincente e con una dichiarazione a fine partita sempre alla Zlatan: “Facevo il tampone ogni tre giorni per vedere il risultato, <strong>ho detto: le partite che ho saltato, posso saltarle ma il derby no, il derby lo gioco anche se risultati non sono pronti</strong>, nessuno mi ferma”.</p>
<p>Non propriamente il massimo come messaggio di<strong> prevenzione</strong>, ma il giusto mix di guascona ironia ed euforia (sempre tipicamente alla Zlatan) ha dribblato la marcatura di virologi e politici, anche di quelli non milanisti, senza conseguenze via social. Anzi, la partita chiusa già nel primo tempo contro il coronavirus è valsa a Ibra l’ingaggio da parte della <strong>Regione Lombardia</strong> come <strong>testimonial</strong> di un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BLZwFUq52dE" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">video</a> contro i comportamenti che favoriscono la pandemia: “<strong>Tu non sei Zlatan, non sfidare il virus</strong>. Usa la testa, rispetta le regole. Distanziamento e mascherina, sempre. Vinciamo noi!”. Sintetico ed efficace, degno dei migliori discorsi motivazionali da spogliatoio.</p>
<h2>Covid-19: Cristiano Ronaldo contro il tampone</h2>
<p>Se il presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong> ha chiesto aiuto per promuovere l&#8217;utilizzo della <strong>mascherina</strong> al duo ipersocial <strong>Ferragni-Fedez</strong>, il governatore <strong>Attilio Fontana</strong> s’è così affidato al fuoriclasse un tempo nerazzurro e ora rossonero. In tutti e tre i casi non stiamo parlando di personaggi che riscuotono unanime consenso e simpatia da parte di pubblico e tifosi, ma a quanto pare in <strong>Italia</strong> per far passare un messaggio di prevenzione medica è più efficace affidarsi a influencer, rapper e calciatori piuttosto che puntare sulla <strong>credibilità di virologi e scienziati</strong>. Credibilità, non si può non sottolinearlo, minata anche dal fatto che diversi di loro stanno ingaggiando da mesi <strong>derby scientifici</strong> sostenendo una tesi piuttosto che l’altra (o, ancora peggio, una tesi diversa dall’altra a seconda del momento).</p>
<p>Fuori dal coro dei testimonial, oltre che dal campo, è invece finito <strong>Cristiano Ronaldo</strong>, il cui fisico super-allenato e super-salutista è rimasto dallo scorso 13 ottobre e sino a oggi ostaggio del <strong>Covid-19</strong>, anche se sempre da <strong>asintomatico</strong>. Una marcatura a uomo esasperante, durante la quale ha dovuto anche fare a gomitate in area social con il ministro dello Sport <strong>Vincenzo Spadafora</strong>, che l&#8217;ha accusato di aver <strong>violato il protocollo sanitario</strong> rispondendo alla chiamata della Nazionale portoghese. E che alla lunga ha portato CR7 a lasciarsi andare sempre via social al fatidico messaggio, poi rimosso, “<strong>Il tampone è una cagata</strong>”. Abbastanza per far estrarre il <strong>cartellino rosso</strong> a molti, inclusi ovviamente politici e virologi, anche se tra questi ultimi il fuoriclasse bianconero ha trovato pure qualche “compagno di squadra” disposto parzialmente a difenderlo sottolineando che la <strong>strategia dei tamponi</strong> non è così efficace e rischia di mettere in panchina l’intero Paese.</p>
<h2>Il derby dei virologi, la scienza allo stadio</h2>
<p>Difficile allora che <strong>CR7</strong> trovi un ingaggio da testimonial alla Ibra, anche ora che quella “cagata” di tamponi gli hanno restituito la maglia della Juventus. Ma in tutto questo, indipendentemente dalle simpatie o dalle antipatie di maglia (non solo sportiva), rimane più che un dubbio su quell’<strong>atmosfera da stadio</strong> in cui spesso finiscono certi <strong>dibattiti scientifici</strong> o pseudo-tali in Tv e sui social: è questa <strong>mancanza di unicità e coerenza del messaggio della comunità scientifica</strong> a lasciare purtroppo ancora più che in bilico la partita contro il Covid-19.</p>
<p><strong>Covid-19 e rischi sport all&#8217;aperto: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>i consigli del professor Pregliasco</strong> </a></p>
<p><strong>Covid-19 e dieta: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">i cibi che aiutano il sistema immunitario</a></strong></p>
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		<title>Correre a Milano durante il Covid: smettere o continuare? È il momento di una riflessione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/corsa-milano-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 09:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Correre a Milano durante il Covid, soprattutto in queste settimane tumultuose, è un’abitudine che va[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/corsa-milano-covid.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="correre a milano durante il covid" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/corsa-milano-covid.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/corsa-milano-covid-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Correre a Milano durante il Covid</strong>, soprattutto in queste settimane tumultuose, è un’abitudine che va gestita con cura e responsabilità. E forse è giunto il momento di<strong> fare una riflessione a riguardo.</strong><br />
Sono da poco passate le 18.00, un’altra giornata sta giungendo al termine ma prima di spegnere il computer faccio ciò che è tristemente diventato un atto integrato nella nostra quotidianità: <strong>controllare i casi di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Coronavirus</a></strong> giornalieri. A Milano, anche oggi, abbiamo superato quota 1000. E la situazione dei ricoveri ordinari, dei pronto soccorso e delle terapie intensive, per quanto sia imparagonabile a quella di sette mesi fa, è in netto peggioramento.<br />
<strong>Menomale che c’è la corsa</strong> a tirarmi un po’ su il morale. Allora, come di consueto, allaccio le<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/scarpe-da-running-e-infortuni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> scarpette</a> ed esco per i miei 12-13 (quando mi sento in forma 15) chilometri che mi riconciliano con il mondo. Fino a un mese fa correvo al <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-lambro-dove-correre-corpo-libero-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Lambro</a> o sul <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Naviglio Martesana</a>, ma da un po’ ho cambiato zona e sono ancora in fase di sperimentazione.</p>
<h2>In questo momento, correre a Milano è sicuro per me e per gli altri?</h2>
<p>Percorro, purtroppo senza alternative, un pezzo di via Meda e corso San Gottardo (due vie non esattamente ospitali per chi corre), arrivo in Darsena e <strong>imbocco finalmente il Naviglio Grande</strong>. Dal lato opposto arriva un altro runner: mantenere la distanza interpersonale è difficile, quindi mi allargo, <strong>tiro su lo scaldacollo</strong> e volto la faccia dall’altra parte. Poi ecco la mamma col passeggino, e di nuovo mi allargo il più possibile sulla destra per evitare contatti ravvicinati.<br />
500 metri più avanti ci sono quattro ragazzi che marciano e che occupano tutta la pista ciclopedonale, e per sorpassarli <strong>devo inevitabilmente passargli accanto</strong>. Dopodiché mi imbatto in un lento signore sulla <strong>bicicletta</strong> e in un <strong>runner</strong> che va al mio stesso ritmo: mi ricordo delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/?fbclid=IwAR202QG8pT3RJZ2IfQM3mf5ie4YDcgEH3B7AVsxY5zbryk9x4axL7qX43mM" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">parole del virologo Fabrizio Pregliasco</a> </strong>sull’effetto scia (può arrivare fino a 10 metri se sei in bicicletta) e sull’aumento della frequenza respiratoria che innalza la probabilità di inalare il virus eventualmente presente nell’aria, dunque faccio attenzione a non avvicinarmi troppo e quando riesco li supero. E via così per tutta la durata della corsa.<br />
Sono tutte cose normali per un runner milanese, ma che in questo momento di tensione (e di maggior rischio di contagio qui in città) mi stanno spingendo a una riflessione sotto più fronti. Quando corro a Milano <strong>mi sento/sono al sicuro?</strong> E il fatto di <strong>non indossare la mascherina</strong> può mettere in pericolo gli altri? Non è il caso di accantonare la corsa almeno fino a quando la situazione sanitaria non migliora e i pronti soccorso smettono di essere presi d’assalto?</p>
<h2>La difficoltà di mantenere sempre le distanze e la condizione di “vantaggio” del runner</h2>
<p>A Milano è<strong> impossibile scongiurare</strong> la possibilità di<strong> incrociare un’altra persona</strong>: c’è sempre gente che corre, che fa<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/camminare-fa-bene-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> fitwalking</a> o che va in bici, a qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi luogo. Due posti in cui si potrebbe avere sufficiente spazio sono lo sconfinato <strong>Parco Lambro e il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/nuova-pista-ciclabile-a-milano-sul-naviglio-pavese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Naviglio Pavese</a></strong>. Nel primo caso, però, il polmone verde va pur sempre raggiunto in qualche modo, mentre nel secondo caso non c’è una pista ciclopedonale (a parte nei primi 200-300 metri) e si è costretti a correre sul lato della carreggiata (sul marciapiede non sempre è possibile il distanziamento con i pedoni). Forse nella suddetta categoria posso mettere <strong>la Montagnetta di San Siro</strong>, ma vale lo stesso discorso del Parco Lambro.<br />
Poi abbiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Sempione</a>, il Naviglio Martesana, i giardini di Porta Venezia,<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-lidroscalo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> l’Idroscalo</a>, Parco Trotter: tutti luoghi straordinari per una corsa, ma in cui, parliamoci chiaramente, <strong>mantenere sempre le distanze di 2 metri è utopia</strong>. Fatta questa premessa, va detto che io, runner, sono in <strong>una condizione di vantaggio</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/mascherina-obbligatoria-per-lattivita-motoria-allaperto-che-cosa-significa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la legge mi consente</a> di non mettere la mascherina quando pratico questo sport all’aperto. Correre con la mascherina non solo <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/correre-con-la-mascherina-fa-schifo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fa schifo</a>, ma fa anche male alla salute. Lo stesso “lusso”, però, non è consentito a chi fa una passeggiata lungo la mia stessa pista ciclopedonale. Ed io, francamente, <strong>mi sento un po’ in colpa</strong>, anche se sono consapevole di due dati di fatto: primo, non sto facendo nulla di male; secondo, il rischio di contagio all’aperto e nei contatti sfuggenti<a href="https://www.nytimes.com/2020/05/15/us/coronavirus-what-to-do-outside.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong> è a dir poco basso</strong></a>.<br />
Tuttavia, quando incontro qualcuno sulla mia strada, mi schiaccio il più possibile sul lato e tiro su lo scaldacollo. Insomma, noi runner abbiamo questa sorta di vantaggio, ma quando ci incrociamo a vicenda sui navigli (perché sì, accade) è come se questo vantaggio si annullasse.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-65702" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/correre-a-milano-durante-il-covid-smettere-o-continuare.jpg" alt="correre a milano durante il covid" width="452" height="318" /></p>
<h2>Correre a Milano durante il Covid: il runner meneghino davanti a una scelta</h2>
<p>Personalmente, a marzo ho scelto di smettere di correre una decina di giorni prima che venisse imposto il divieto di fare sport a più di 200 metri da casa: l’ho ritenuto un atto di responsabilità verso di me e verso gli altri, anche se sono stato indubbiamente guidato dalla paura di un virus allora sconosciuto. <strong>Ora è diverso</strong>. Però bisogna sempre guardare il contesto in cui si vive, e <strong>chi fa running a Milano può e deve avere un approccio differente</strong> rispetto a chi ha la fortuna di poter correre in campagna, in collina o in montagna.<br />
Sia chiaro, mentre sto scrivendo<strong> non ho ancora deciso</strong> se mettere da parte (di nuovo) per un po’ la mia amata corsa. Il punto, se ci fosse, non sarebbe questo. Il punto non è che il milanese (o chiunque viva in una città con una densità di popolazione elevata) che smette di correre va applaudito e chi continua va ammonito: non è così. Al momento è <strong>una pura questione di scelte</strong>, ed entrambe sono corrette e inattaccabili.<br />
Dobbiamo però renderci conto che la nostra città sta attraversando un momento di sofferenza particolare. Forse, quindi, vanno cambiate un po’ le nostre abitudini:<strong> sperimentiamo orari nuovi</strong> (anche improbabili) e percorsi alternativi che arrivano fino all’hinterland; cerchiamo in ogni modo di <strong>mantenere una distanza</strong> che è stata imposta non perché gli scienziati, un giorno, hanno deciso di farci un dispetto. E se ci rendiamo che la situazione comincia a diventare realmente “pericolosa” per noi stessi e per gli altri, forse <strong>è davvero il momento di riflettere sul prosieguo</strong> della nostra attività in queste settimane così delicate. Dunque, cari runner, state attenti là fuori.<br />
<em>[Photo by <a href="https://www.pexels.com/@roy-100182" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Roy / Pexels</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Coronavirus e sport all’aperto senza rischi: i consigli del virologo Pregliasco</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 00:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiuse palestre e piscine dal nuovo Dpcm del Governo per fronteggiare la nuova emergenza sanitaria[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid_19_sport_aperto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid_19_sport_aperto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid_19_sport_aperto-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Chiuse palestre e piscine dal <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-24-ottobre-sport-cosa-cambia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuovo Dpcm del Governo</a> per fronteggiare la nuova emergenza sanitaria da <strong>Coronavirus</strong>, lo <strong>sport all’aperto</strong> rimane l’unica possibilità per mantenersi in forma. Ma i benefici dell’<strong>allenamento outdoor</strong> compensano i possibili rischi di contagio? “Fare sport continua a essere di indubbio vantaggio per il <strong>sistema immunitario</strong> e praticarlo all’aperto garantisce una condizione di sicurezza”, risponde senza esitazione il <strong>virologo</strong> <a href="https://www.grupposandonato.it/dottori/fabrizio-ernesto-pregliasco" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fabrizio Pregliasco</a>, direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e direttore scientifico di <a href="http://www.osservatorioinfluenza.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Osservatorio influenza</a>. “L’importante è evitare gli assembramenti, soprattutto nei parchi cittadini, e rispettare determinate <strong>norme di comportamento e precauzioni</strong>”. Vediamo quali.</p>
<h2>Covid-19 e rischi sport all’aperto: la giusta distanza di sicurezza</h2>
<p>Mentre si fa <strong>running</strong> o <strong>walking</strong> (inteso come camminata veloce) va mantenuta <strong>una distanza di almeno due metri</strong> dalle altre persone. “Se poi i metri sono di più, tanto di guadagnato in termini di diminuzione del rischio di <strong>contagio</strong>”, aggiunge il professor Pregliasco. “Bisogna infatti considerare che <strong>l’aumento della frequenza respiratoria</strong> collegato allo sforzo fisico innalza la probabilità di inalare il <strong>Coronavirus</strong> eventualmente presente nell’aria: senza creare allarmismi, e ribadendo la validità dell’attività fisica all’aperto per le nostre difese naturali, va quindi sottolineata l’importanza di fare attenzione alla distanza di sicurezza”. Due metri è tra l’altro anche la distanza minima raccomandata per le escursioni in montagna dalla <strong>Commissione medica del Cai</strong>, insieme con il suggerimento di andare alla scoperta di sentieri alternativi, quindi meno frequentati, e di “evitare le attività più impegnative e che richiedono l’uso di attrezzature alpinistiche in comune e distanze ravvicinate con altri” (<a href="https://www.cai.it/covid-19/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">clicca qui</a> per tutte le indicazioni su prevenzione del Covid-19 tra sentieri e rifugi).</p>
<h2>Il momento più a rischio</h2>
<p>Per quanto lo sport faccia bene al nostro sistema immunitario, nelle <strong>due ore dopo l’attività fisica</strong> le nostre difese naturali si abbassano. “E’ allora quello il momento in cui bisogna fare ancora più attenzione ai comportamenti di prevenzione”, avverte il professor Pregliasco. “Non appena si è finito il training o si è conclusa l’escursione, va subito indossata la <strong>mascherina</strong> e vanno evitati gli <strong>ambienti affollati</strong> così come i contatti delle mani con <strong>superfici a rischio</strong>. In questo senso, dopo l’attività fisica <strong>niente è potenzialmente più pericoloso di uno spogliatoio</strong> di un centro sportivo: al di là della durata dei divieti su palestre e piscine, meglio davvero farsi la doccia a casa finché dura l’emergenza”.</p>
<h2>Attenzione agli sbalzi di temperatura</h2>
<p>I capi tecnici consentono ormai di allenarsi senza problemi con qualsiasi temperatura, mantenendo il corpo in una zona di comfort. Il problema sta però negli <strong>sbalzi termici</strong>: “Sono questi che possono mandare in difficoltà il sistema immunitario, aumentando così il rischio di contagio da <strong>Covid-19</strong> come da virus influenzale”, sottolinea Pregliasco. Con l’avanzare della brutta stagione, il consiglio soprattutto per i <strong>runner</strong> è allora quello di non passare in modo repentino dal caldo dell’abitazione al freddo esterno, ma di mettere in atto qualche piccola strategia (come per esempio stare un po’ più coperti mentre si fa lo stretching prima dell’allenamento outdoor) per favorire i processi di adattamento termico.</p>
<h2>Coronavirus e rischi sport all’aperto: la raccomandazione per i ciclisti</h2>
<p>Pedalare in gruppo o comunque con gli amici è senza dubbio uno dei piaceri della <strong>bici</strong>, da strada come mtb. Ma in piena pandemia vale la pena di sacrificarlo al resto: “Nel caso ci sia un ciclista con il Covid-19, il virus viene emesso nell’aria con un <strong>effetto scia</strong> che in questo caso può arrivare a <strong>10 metri</strong>”, spiega il professor Pregliasco. “Per questo è meglio <strong>uscire da soli</strong> o, se in compagnia, mantenendo un’abbondante distanza di sicurezza, evitando assolutamente di stare in fila indiana o fianco a fianco mentre si pedala”. A questo proposito, sempre <strong>gli esperti del</strong> <strong>Cai</strong> consigliano di rispettare una distanza di <strong>almeno 5 metri</strong> per le attività cicloescursionistiche sui sentieri di <strong>montagna</strong>.</p>
<h2>Un errore di valutazione da non fare</h2>
<p>Tanti casi di <strong>sportivi agonisti asintomatici</strong> possono far passare l’idea che il Covid-19 è in fondo meno pericoloso per chi pratica una regolare attività fisica. “<strong>Niente di più sbagliato</strong>”, avverte il professor Pregliasco, “come del resto dimostra l’ormai noto caso del ‘<strong>paziente 1</strong>’ di Codogno, un uomo di 38 anni appassionato di <strong>corsa</strong> e di <strong>calcetto</strong>. Lo sport aiuta il sistema immunitario ed è ovvio che un atleta agonista di alto livello corre in generale meno rischi per via del suo fisico super-sano, ma <strong>il Coronavirus è potenzialmente pericoloso per tutti</strong>”. E tutti, indipendentemente dal loro stato di salute e di forma, sono comunque chiamati ad avere una <strong>responsabilità sociale</strong> verso gli altri. Se si vuole vincere la partita contro il Covid-19, non si può prescindere da questo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a> per scoprire i cibi della dieta anti-Covid.</p>
<p><em>Credits foto: Pexels / Daniel Reche.</em></p>
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		<title>Scuole chiuse per Covid, ma secondo la scienza il contagio resta basso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/scuole-chiuse-per-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 15:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Le scuole chiuse in varie regioni italiane per Covid-19 e la didattica a distanza sono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/scuole-chiuse-per-covid.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scuole-chiuse-per-covid" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/scuole-chiuse-per-covid.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/scuole-chiuse-per-covid-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>scuole chiuse</strong> in varie regioni italiane <strong>per Covid-19</strong> e la didattica a distanza sono una scelta che<strong> si scontra con i</strong> <strong>dati</strong> <strong>scientifici</strong> emersi da alcuni studi, fra cui uno italiano, che spiegano come <strong>le scuole non sono punti caldi per le infezioni da coronavirus e che il contagio negli istituti resta basso.</strong><br />
Da quando scuole e asili hanno riaperto in autunno, <strong>le infezioni da Covid non sono aumentate.</strong> E i casi di focolai in genere provocano un basso numero di ammalati. Nonostante questo nel dibattito pubblico, oltre alle polemiche fra Ministero e Regioni,  circola l&#8217;ipotesi di un nuovo lockdown scolastico. Cerchiamo di capire il <strong>punto di vista della scienza</strong>, che in ogni caso non è l&#8217;unico da prendere in considerazione durante le decisioni politiche che riguardano un intero paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Scuole chiuse per Covid, ma secondo la scienza il contagio resta basso</h2>
<p>Chiaramente la scelta di chiudere alcune scuole e della didattica a distanza negli istituti secondari superiori fa parte di una <strong>strategia più ampia di contenimento del virus</strong> (anche gli assembramenti del trasporto pubblico fra gli altri elementi contano eccome). Ma la ricerca italiana condotta dalla <strong>Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma</strong>, la prima a mettere in prospettiva l’andamento della pandemia rispetto alla scuola, mostra che la scuola di per sé <strong>non è un ambiente a rischio</strong>, anche se i bambini possono prendere il virus e diffondere particelle virali, e anche se<strong> i ragazzi più grandi hanno maggiori probabilità rispetto ai bambini molto piccoli di trasmetterlo ad altri.</strong><br />
Gli scienziati, confermando altre ricerche, spiegano che i motivi di questo trend nel contagio scolastico non sono chiari, ma che sono<strong> fatti incontrovertibili.</strong> Che dovrebbero essere presi in considerazione nelle scelte politiche.</p>
<h2>Scuole chiuse, ma pochi rischi in Italia</h2>
<p>A livello globale, le infezioni da COVID-19 sono ancora molto più basse tra i bambini che tra gli adulti. Ad esempio, oltre <strong>65.000 scuole in Italia hanno riaperto a settembre,</strong> nel frattempo il livello di contagio è salito notevolmente, ma <strong>solo 1.212 istituti avevano focolai quattro settimane dopo.</strong> Nel 93% dei casi, è stata segnalata solo un&#8217;infezione e solo una scuola superiore aveva un gruppo di oltre 10 persone infette.<br />
La <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.10.10.20210328v1" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ricerca</a> italiana (in fase di pre-review) condotta da Danilo Buonsenso e Cristina De Rose, a cui ha partecipato la <a href="https://www.scopus.com/affil/profile.uri?afid=60073799" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro</a> ha indagato l&#8217;impatto dell&#8217;apertura della scuola sulla pandemia di SARS-CoV-2. Il team ha estratto e analizzato dati da un dataset online aperto che monitora quotidianamente le notizie dei media sulle infezioni da SARS-CoV-2 degli studenti che frequentano le scuole italiane. Al 5 ottobre 2020, sono stati registrati un totale di <strong>1350 casi di infezioni da SARS-CoV-2 nelle scuole del territorio italiano</strong> (coinvolgendo 1059 studenti, 145 insegnanti e 146 altri membri della scuola), per un totale di 1212 su 65104, <strong>corrispondente all’1,8%.</strong></p>
<h2>Come va il contagio da Covid a scuola</h2>
<p>Le scuole nazionali hanno riportato solo 1 caso di infezione da SARS-CoV-2 in oltre il 90% dei casi e solo in una scuola superiore è stato descritto un gruppo di oltre 10 casi. La rilevazione di una o più infezioni da SARS-CoV-2 ha portato alla chiusura di 192 (14,2%) intere scuole, <strong>più frequentemente asili nido / scuole materne.<br />
</strong>“I nostri dati preliminari supportano una <strong>bassa trasmissione di SARS-CoV-2 all&#8217;interno delle scuole, almeno tra gli studenti più giovani.</strong> Tuttavia, intere scuole sono spesso chiuse per paura di focolai più grandi”, si legge nel paper, “Il monitoraggio continuo delle strutture scolastiche, si spera attraverso set di dati ad accesso aperto aggiornati quotidianamente, è necessario per comprendere meglio l&#8217;impatto delle scuole sulla pandemia e fornire linee guida che considerino meglio i diversi rischi all&#8217;interno dei diversi gruppi di età”.</p>
<h2>I bambini piccoli difficilmente trasmettono il Covid</h2>
<p>Anche altre ricerche hanno mostrato che uno dei motivi per cui le scuole non sono diventate focolai del COVID-19 è che i bambini, <strong>specialmente quelli di età inferiore ai 12-14 anni, sono meno suscettibili alle infezioni rispetto agli adulti.</strong> E una volta infettati, i bambini piccoli, compresi quelli di età compresa tra 0 e 5 anni, <strong>hanno</strong> <strong>meno probabilità di trasmettere il virus ad altri.</strong><br />
In <a href="https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2020.25.38.2001645" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">un&#8217;analisi delle scuole tedesche</a> si è scoperto che le infezioni erano meno comuni nei bambini di età compresa tra 6 e 10 anni rispetto ai bambini più grandi e agli adulti che lavorano nelle scuole.</p>
<h2>Adolescenti più a rischio contagio</h2>
<p>E questo livello di contagiosità sta emergendo anche da uno <a href="https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/69/wr/mm6939e2.htm?s_cid=mm6939e2_w" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio condotto negli Stati Uniti,</a> dove si è visto che il tasso di infezione è due volte <strong>più alto nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni</strong> rispetto a quelli di età compresa tra 5 e 11 anni (qui c&#8217;è anche il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" data-wpel-link="internal">fattore sport ad aumentare i rischi</a></strong>).<br />
Il motivo per cui i bambini piccoli sembrano meno propensi a diffondere il nuovo coronavirus ad altri non è ancora chiaro: un’ipotesi è che <strong>avendo polmoni più piccoli, sono meno in grado di proiettare aerosol contagiosi come fanno gli adulti.</strong><br />
Nel complesso, anche se si tratta di <strong>dati fermi all&#8217;inizio di ottobre</strong>, la scienza sembra affermare che il rischio di infezione a scuola è basso, soprattutto fra bambini piccoli.<br />
Poi c’è il problema del <strong>resto della società&#8230;<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/alexandra_koch-621802/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5560977" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alexandra_Koch</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5560977" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il bellissimo pensiero di Matteo Della Bordella sul COVID, la montagna e le rinunce</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/il-bellissimo-pensiero-di-matteo-della-bordella-sul-covid-la-montagna-e-le-rinunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 11:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[matteo della bordella]]></category>
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					<description><![CDATA[Si dice spesso che la montagna è maestra di vita, e chi la ama e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il bellissimo pensiero di Matteo Della Bordella sul COVID, la montagna e le rinunce" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si dice spesso che <strong>la montagna è maestra di vita</strong>, e chi la ama e la frequenta ne ha la riprova ogni volta. Ma ci sono momenti in cui la montagna e gli alpinisti possono aiutarci a <strong>illuminare i momenti difficili della vita, come i tempi bui che viviamo in questi mesi</strong> a causa della pandemia da Coronavirus. Mesi in cui è difficile dare un senso alle priorità, accettare le limitazioni che il virus ci impone, modificare le nostre abitudini per noi stessi e per gli altri. Per questo il bellissimo pensiero di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/matteo-della-bordella-la-montagna-le-amicizie-la-quarantena-e-si-le-prossime-avventure/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Matteo Della Bordella</a> sul COVID, la montagna e le rinunce sono <strong>parole da leggere e rileggere, e conservare anche per il futuro</strong>. Un pensiero sull&#8217;essenzialità, su ciò che veramente conta, sul senso delle rinunce e dei sacrifici. Che vale in falesia, durante una spedizione alpinistica così come in questo preciso momento storico.</p>
<blockquote><p>Quando vado in falesia, o comunque a fare una via di impegno modesto, nello zaino ci metto di tutto: tre paia di scarpette, cibo e vestiti in abbondanza, almeno 16 rinvii, ginocchiera, guanti, guantini e qualsiasi altra cosa mi potrebbe tornare utile durante la giornata.<br />
Quando mi preparo per una grande salita in un posto come la Patagonia o il Bhagirathi IV (nella foto) la musica cambia.<br />
Occorre portare solo ed esclusivamente lo stretto necessario, l’essenziale per la salita e non un grammo di troppo, e mettersi già nella testa di soffrire la mancanza di tante cose che avremmo voluto avere con noi.<br />
Qualche volta in passato ho sentito dire da alcuni miei compagni con meno esperienza: “ma sì, 3 moschettoni a ghiera in più me li porto, tanto cosa vuoi che pesino?” ed alcuni minuti dopo magari aggiungere frasi del tipo “dai prendiamo una giacca in più in due, si sa mai che abbiamo freddo” oppure “queste due barrette in più le metto nello zaino tanto non pesano niente”.<br />
Anch’io all’inizio ragionavo in questo modo: non dover rinunciare a niente ti dà una bella sicurezza psicologica. Con gli anni mi sono reso conto che nelle grandi salite, ogni piccolo dettaglio, ogni grammo risparmiato, fa la differenza e ti permette di muoverti in maniera più agile, veloce ed efficiente. Ti permette di essere meno stanco ed andare avanti dove altrimenti ti saresti arreso.<br />
Sul Bhagirathi IV portare un paio di ramponi in tre, mezzo materassino a testa, due paia di scarpette in tre, nessuna tenda, cibo per un giorno e nient’altro oltre lo stretto indispensabile è stata senza dubbio una delle chiavi del successo.<br />
Spesso dobbiamo rinunciare e sacrificare qualcosa se vogliamo arrivare in cima…non solo in montagna, ma anche in questo preciso momento storico nella vita di tutti i giorni.</p></blockquote>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/matteodellabordella/posts/2769302703345093" data-show-text="true" data-width="">
<blockquote class="fb-xfbml-parse-ignore" cite="https://www.facebook.com/matteodellabordella/posts/2769302703345093"><p>Quando vado in falesia, o comunque a fare una via di impegno modesto, nello zaino ci metto di tutto: tre paia di&#8230;</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/matteodellabordella/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Matteo Della Bordella</a> su <a href="https://www.facebook.com/matteodellabordella/posts/2769302703345093" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mercoledì 28 ottobre 2020</a></p></blockquote>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Centri fitness: come ripartire dopo il COVID?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/centri-fitness-come-ripartire-dopo-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 11:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci risiamo, tutti con le mani giunte in attesa che qualcuno ci faccia riaprire di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Centri-fitness-come-ripartire-dopo-il-COVID-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Centri fitness: come ripartire dopo il COVID?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Centri-fitness-come-ripartire-dopo-il-COVID-.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/Centri-fitness-come-ripartire-dopo-il-COVID--331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci risiamo, tutti con le mani giunte in attesa che qualcuno ci faccia riaprire di nuovo. Il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-25-ottobre-2020-ancora-stop-allo-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">DPCM del 25 ottobre</a> ha <strong>colto di sorpresa solo chi non aveva preso seriamente la situazione</strong>. Ma ora che ci hanno costretto a chiudere di nuovo, quando ci concederanno di riaprire? E come? Se riusciremo a venirne fuori, stavolta con la testa fasciata, <strong>l&#8217;esame di coscienza dovremo farlo</strong>: finiamo di mettere a posto bene le cose in casa, poi andiamo dove vogliamo. Perché alcuni, osservandolo in un lungo giro sotto copertura nei club, hanno continuato a fare i furbetti.</p>
<p>Le palestre serie invece, e sono la stragrande maggioranza, hanno riaperto lavorando su una comunicazione sottolineante nuove <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/rischio-covid-in-palestra-praticamente-zero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">metodiche di “sanificazione”, “distanziamento”, “cautelamento” e “difesa” del cliente d&#8217;assoluta sicurezza</a>. Ognuno sa come ha lavorato, quanto ha investito e come ha intenzione di continuare a farlo. E non si tratta solo di sicurezza dell&#8217;incolumità personale. <strong>La sicurezza doveva essere garantita anche in termini di portafoglio dell&#8217;iscritto</strong>, reintegrato mediante restituzione non sempre avvenuta dei mesi perduti causa pandemia.</p>
<p>E qui le prime storture, perché era proprio quella la linea di demarcazione tra il commettere o evitare il primo errore, facendo squadra soprattutto tra i club e i loro iscritti: perché una cosa sono qualche migliaio di palestre che si uniscono in una cordata sociale e comunicazionale salva-vita, ben altra è <strong>fare squadra da subito con dieci milioni di praticanti</strong>. Invece qualche occasione è stata persa, perché il cliente se la prende non per cosa fai ma per come lo fai.</p>
<p>Il primo step, promesso da tanti ma non mantenuto da alcuni, era per esempio <strong>prolungarlo quel maledetto abbonamento e magari aggiungerci altre cose</strong>, non barattandolo unilateralmente con borse o lezioni spesso inutili di trainer incapaci nel motivare clienti se non con le beneamate attrezzature. Si poteva subito (e si dovrà adesso) <strong>perfezionare l&#8217;asse di servizio palestra-casa</strong>, col quale, invece di contaminare, come certa sottocultura crede, con la malattia, genitori e nonni dei giovani che tornano a casa dopo l&#8217;allenamento, <strong>contamineremo con la salute e programmi di allenamento</strong> extra-club l&#8217;intero nucleo familiare.<br />
E così, il latente conflitto sociale che non è neanche più così latente, sarà neutralizzato.</p>
<p>Se gli uni continueranno con attenzione a frequentare la palestra mentre gli altri faranno ginnastica a casa sempre sotto la nostra egida, tutti saranno contenti, il consenso aumenterà e <strong>le nostre funzioni (cioè il ruolo sociale delle palestre) saranno comprensibili a tutti</strong>, specie dai non frequentanti.</p>
<p>Solo così <strong>il fitness assurgerà a servizio “essenziale” e non più ad attività “superflua”</strong> e dunque non più a rischio, non più in perenne ballottaggio. Più persone sane vorrà dire meno persone malate negli ospedali. Bisognerà lavorare su questa trasformazione e non sulle offerte economiche aggressive. Tantomeno possiamo far finta che nulla sia cambiato forzando i clienti a correre sul tapis roulant adesso che sono spaventati. Tutto questo è una disfunzione strategica, appanna l&#8217;immagine di qualsiasi fitness brand.<br />
E bisognerà anche tener conto dell&#8217;esplosione del fitness frammentatosi in tante direzioni, attrezzandosi attraverso <strong>quattro linee di business</strong>, una delle quali, pur mantenendo il cliente con sé, gli lascerà l&#8217;opzione più folle per il “venditore telefonico”: lasciarlo correre al parco.</p>
<p>Quindi:</p>
<p>1) servizio fisico tradizionale (voglio andare in palestra sempre);<br />
2) servizio misto (voglio andarci ogni tanto e il club è il mio consulente salute);<br />
3) servizio remotizzato (voglio andarci una volta al mese a farmi preparare il protocollo salute);<br />
4) servizio + prodotto (voglio comprare servizi e prodotti collegati a quel brand anche se non frequento).</p>
<p>Da almeno una decina d&#8217;anni <strong>il centro fitness avrebbe dovuto riconfigurarsi in una macchina erogante tali categorie di servizi e prodotti</strong>, soprattutto in chiave extra-struttura. In effetti, la parte più sociale del lavoro delle palestre è all&#8217;esterno, sul bacino gravitazionale di riferimento. Invece si è continuato a sperare (e a telefonare a clienti esasperati) nella <strong>speranza del “botto” iscrizioni che se non c&#8217;era prima della tempesta non si vede perché debba esserci ora</strong> che comunicazioni, affermazioni, linee guida, strategie politiche, istituzionali, scientifiche sono contraddittorie e non sono definibili né nel lungo, né nel medio, né nel breve periodo.</p>
<p>Di qui ad <strong>almeno 12 mesi i nostri saranno budget a base zero</strong> e le linee guida dovremo tracciarle noi per proporle, invertendo così il processo di “caduta dall&#8217;alto delle soluzioni”. Per sintesi:</p>
<p>A) sport&amp;fitness+salute sono un <strong>binomio in via di polarizzazione</strong>: low-cost per pubblici che non hanno grandi propensioni alla spesa e servizio personalizzato accessibile da chi ha redditi alti (bisogna lavorare su entrambi e su più mercati);</p>
<p>B) sport&amp;fitness+salute <strong>rivestono funzioni sociali e aggregative</strong> che vengono meno se la palestra locale smette di erogare servizi ludico-sportivi “di quartiere&#8221; (che non ha impianti);</p>
<p>C) sport&amp;fitness+salute <strong>incidono nei processi formativi delle fasce giovanili</strong> (13/18 anni), segmento verso cui gli “Allenatori-Influencer” rivestono responsabilità educative più che tecniche (figure esperte che devono connettere mondo analogico con quello digital);</p>
<p>D) sport&amp;fitness+salute <strong>sono diffondibili qualitativamente solo se gli operatori sono qualitativi</strong> anch&#8217;essi da ogni punto di vista (figure stabili e non di passaggio);</p>
<p>E) sport&amp;fitness+salute <strong>sono inscindibili da campagne d&#8217;educazione alimentare</strong> d&#8217;avviarsi con fasce d&#8217;età basse attraverso hub scolastici sia fisici che virtuali (presenza nelle scuole).</p>
<p><em>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/panchina-uomo-smartphone-navigando-4553611/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ROMAN ODINTSOV da Pexels</a></em></p>
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		<item>
		<title>COVID, le donne si ammalano meno perché rispettano di più le regole</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/covid-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 07:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronairus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Il COVID colpisce senza distinzioni ma le donne si ammalano meno perché rispettano di più le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid-donne.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="covid-donne" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid-donne.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid-donne-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>COVID</strong> colpisce senza distinzioni ma <strong>le donne si ammalano meno perché rispettano di più le regole</strong>; inoltre sono più altruiste e attente a non contagiare gli altri.<br />
<strong>Mascherine</strong>, distanziamento sociale, bocca coperta quando si tossisce o starnutisce e altri <strong>comportamenti virtuosi</strong> si addicono<strong> più al sesso femminile che agli uomini.</strong> Secondo una ricerca condotta all’Università Bocconi di Milano, fra le donne si registra una maggiore adesione alle misure di sicurezza contro il Coronavirus, con la conseguenza di una<strong> minore vulnerabilità e mortalità a causa del virus rispetto agli uomini.</strong> Questo è successo nella prima fase dell&#8217;epidemia, secondo la ricerca sulle differenze di genere nella reazione a COVID-19, che spiega come, se vogliamo aumentare il livello di difesa dal virus e coinvolgere di più gli uomini, andrebbe pensata una <strong>comunicazione differenziata per genere.<br />
</strong>La ricerca, apparsa su PNAS (<em>Proceedings of the National Science Academy</em>) a cura del Crisis Lab della Bocconi.</p>
<h2>COVID, perché le donne si ammalano meno</h2>
<p>In agosto 2020 una ricerca pubblicata su <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-020-2700-3" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nature</a> aveva evidenziato come il coronavirus tendesse a colpire più gli uomini che le donne e anche lo studio italiano va in questa direzione. Gli autori italiani hanno osservato sostanziali <strong>differenze di genere sia negli atteggiamenti che nei comportamenti nei confronti del coronavirus</strong> attraverso due sondaggi (marzo e aprile 2020), con 21.649 intervistati in Australia, Austria, Francia, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Il lavoro fa parte del progetto internazionale REPEAT (REpresentations, PErceptions and ATtitudes on the COVID-19).<br />
Quello che è emerso è che <strong>le donne</strong> di tutto il mondo sono più propense degli uomini a <strong>considerare il COVID-19 un problema di salute molto grave</strong> (59% contro il 48,7% di marzo e 39,6% contro il 33% di aprile), e sono <strong>più propense a seguire le politiche pubbliche</strong> anti pandemia. Cioè le limitazioni alla mobilità e il distanziamento sociale (54,1 contro 47,7 in un indice che va da 1 a 100 a marzo e 42,6 contro 37,4 ad aprile). Le donne sono insomma <strong>nettamente più propense a seguire le regole in materia di COVID- 19</strong> (88,1% contro 83,2% degli uomini a marzo e 77,6% contro 71,8% ad aprile).<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/mascherina-obbligatoria-per-lattivita-motoria-allaperto-che-cosa-significa/" data-wpel-link="internal">Mascherina all&#8217;aperto, quando portarla</a></strong></p>
<h2>Donne più attente agli altri</h2>
<p>&#8220;Le maggiori differenze tra uomini e donne riguardano <strong>comportamenti che servono soprattutto a proteggere gli altri,</strong> come la tosse al gomito, a differenza di quelli che possono proteggere sia se stessi che gli altri&#8221;, afferma Paola Profeta, fra gli autori dello studio. Le differenze di genere persistono anche dopo che lo studio ha controllato un gran numero di caratteristiche sociodemografiche e fattori psicologici.<br />
Nello studio della <a href="https://www.knowledge.unibocconi.eu/archivio.php?tipo=c&amp;canale=115" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Bocconi</a> si è visto anche che la quota di<strong> individui che rispettano le regole scende non poco nel tempo,</strong> in particolare in Germania, dall&#8217;85,8% delle donne al 70,5% in marzo e dall&#8217;81,5% degli uomini al 63% ad aprile. Il divario di genere persiste comunque nel tempo.<br />
Una cosa che emerge dallo studio italiano è che ci sono <strong>minori differenze di comportamento tra le coppie sposate</strong>, che vivono insieme e condividono le opinioni tra loro e si confrontano insieme con individui più direttamente esposti alla pandemia. E se uomini e donne sono esposti allo stesso flusso di informazioni sulla pandemia, queste <strong>differenze diminuiscono nel tempo.<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/vperemencom-15657758/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4947340" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Наркологическая Клиника</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4947340" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Corsa e COVID: 8 comportamenti del runner responsabile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/corsa-e-covid-8-comportamenti-del-runner-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 09:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è che ora che non c&#8217;è più la caccia a chi corre non sia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/09/Corsa-e-COVID-5-comportamenti-del-runner-responsabile.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corsa e COVID: 5 comportamenti del runner responsabile" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/09/Corsa-e-COVID-5-comportamenti-del-runner-responsabile.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/09/Corsa-e-COVID-5-comportamenti-del-runner-responsabile-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Non è che ora che non c&#8217;è più la caccia a chi corre non sia più necessario essere un runner responsabile. Che poi essere persone responsabili dovrebbe essere la regola sempre, ma in questi tempi di pandemia da Coronavirus <strong>il binomio corsa e COVID impone qualche attenzione, accortezza e cautela in più</strong>. Per sé ma anche per gli altri, che siano a loro volta sportivi o persone che si incontrano lungo la strada. Perché che sia pista, parco cittadino, strada o sentieri, ciò che deve guidare le azioni di un runner responsabile è l&#8217;impegno individuale verso il contenimento del contagio. Il che non significa indossare la mascherina, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/coronavirus-la-mascherina-per-fare-sport-e-utile-o-pericolosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">questo è già stato ampiamente discusso e scongiurato</a>. Però ci sono altri <strong>comportamenti potenzialmente a rischio che è il caso di evitare</strong>. Un piccolo sacrificio oggi per sentirci più liberi finalmente domani, quando tutto questo per fortuna sarà finito. Perché prima o poi anche questa pandemia finirà.</p>
<p><strong>1. Evita le zone affollate</strong></p>
<p>Il DPCM del 7 agosto, <a href="http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200807.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">rinnovato il 7 settembre per un altro mese</a>, è molto chiaro: laddove non si possano rispettare le distanze minime di sicurezza interpersonali occorre indossare la mascherina anche all&#8217;aperto. Quindi se pensi di passare sui Navigli a Milano verso le 19:00, non è una buona idea, perché ti ritroveresti in una situazione di affollamento in cui &#8211; secondo la legge &#8211; dovresti indossare la mascherina. Benché questo sia in apparente conflitto con la norma secondo la quale <strong>se stai facendo sport puoi non indossarla</strong>. Quindi pensa bene al percorso che vuoi fare: ciascuno conosce bene la propria zona e la propria città, e sa benissimo da quali strade tenersi alla larga in determinati orari.</p>
<p><strong>2. Evita gli orari affollati</strong></p>
<p>I runner sono animali abitudinari. Li trovi sempre, puntuali e regolari, negli stessi posti alla stessa ora, giorno dopo giorno, estate o inverno, sole o pioggia che sia. Vedi il punto 1: se sai che nel tal parco, alla tal ora, c&#8217;è talmente tanta gente che corre che sembra il centro commerciale la vigilia di Natale, da runner responsabile <strong>o cambi orario oppure cambi parco</strong>. Fare come quelli in coda, che insultano la gente in coda perché sta creando la coda, non è un comportamento intelligente, né responsabile.</p>
<p><strong>3. Non sputare</strong></p>
<p>Già non bisognerebbe farlo in condizioni normali, farlo in tempi di pandemia è un&#8217;aggravante. Sono infatti numerosi i Comuni che hanno <strong>vere e proprie ordinanze antisputo</strong>, con sanzioni in &#8220;flagranza di reato&#8221; che possono arrivare fino a 500 euro. E in taluni casi può anche diventare un vero e proprio reato penale, secondo l&#8217;<a href="https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-639-codice-penale-deturpamento-e-imbrattamento-di-cose-altrui" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">articolo 639 del Codice Penale &#8220;Deturpamento e imbrattamento di cose altrui&#8221;</a>. Ma siccome <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/coronavirus-aria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">i droplets sono il principale veicolo di contagio e diffusione del Coronavirus</a>, sputare per terra mentre si corre è davvero irresponsabile, perché della effettiva trasmissione di questo virus non si è ancora capito bene tutto.</p>
<p><strong>4. Non pulirti il naso</strong></p>
<p>Non con il fazzoletto ma soffiando via il muco. E il motivo è lo stesso del punto 3, i droplets e le modalità di diffusione e trasmissione di SARS-COV-2. E comunque, il fazzoletto di carta non gettarlo per terra (cosa che un runner responsabile non dovrebbe mai fare&#8230;)</p>
<p><strong>5. Tieni le distanze quando incroci qualcuno</strong></p>
<p>Sempre a proposito di droplets è diventato celebre lo studio della Katholieke Universiteit Leuven di Lovanio (Belgio) e della Eindhoven University of Technology (Paesi Bassi) <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/coronavirus-contagio-aereo-al-chiuso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui abbiamo ampiamente riferito qui</a>. E allora quando incroci qualcuno, che sia un altro runner, una persona per strada per i suoi impegni, un giovane o un anziano, tieni le distanze. Basta davvero poco, come allargare la traiettoria di corsa, o cambiare marciapiede, o lato della strada, ma è un <strong>gesto davvero educato e responsabile</strong>. Anche verso te stesso.</p>
<p><strong>6. Copri naso e bocca quando incroci qualcuno</strong></p>
<p>E se non puoi soddisfare il punto 5, allora passa al punto 6 e copri naso e bocca. No, non con la mascherina, magari quando le temperature cominceranno ad abbassarsi potresti metterti un buff al collo, ma nel dubbio <strong>infila naso e bocca sotto la t-shirt almeno per quei pochi metri</strong>, e pochi secondi, in cui sfrecci vicino a qualcuno. Il motivo è sempre lo studio di cui al punto 5.</p>
<p><strong>7. Non lasciare in giro oggetti</strong></p>
<p>In condizioni normali tutti i runner lo fanno, di <strong>lasciare in giro cose utili in posti tattici</strong>, per esempio una bottiglia d&#8217;acqua al tot km, o una t-shirt di ricambio nel caso di un lungo sotto il sole cocente e temperature da caldo africano. Oggetti che ovviamente nessuno abbandona, giusto? Comunque, in tempi di COVID, è meglio per te e per gli altri se non lasci in giro oggetti che potrebbero essere più o meno volontario veicolo di contagio.</p>
<p><strong>8. Non stare in scia</strong></p>
<p>Nel ciclismo quelli che stanno in scia li chiamano succhiaruote, e non sono amatissimi (per usare un eufemismo). Così è anche più o meno nella corsa, ma comunque il punto è un altro, sempre quello dello studio al punto 5: <strong>evita responsabilmente (per te) il potenziale contagio dalla scia di droplets</strong> che potrebbe rilasciare qualcuno che corre davanti a te. Nel dubbio rallenta, cambia lato della strada o alla prima svolta imbocca un&#8217;altra strada.</p>
<p><em>Photo by <strong><a href="https://www.pexels.com/@tbphotography?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Tembela Bohle</a></strong> from <strong><a href="https://www.pexels.com/photo/photo-of-man-running-during-daytime-2803158/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></strong></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Russia registra il primo vaccino contro il Covid-19, che cos&#8217;è?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/primo-vaccino-contro-covid-19-russia-putin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 15:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[In Russia è stato registrato il primo vaccino contro il Covid-19, lo ha annunciato lo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/una-medicina-potrebbe-fermare-il-coronavirus-grazie-agli-anticorpi-anche-senza-vaccino-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="una-medicina-potrebbe-fermare-il-coronavirus-grazie-agli-anticorpi-anche-senza-vaccino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/una-medicina-potrebbe-fermare-il-coronavirus-grazie-agli-anticorpi-anche-senza-vaccino-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/05/una-medicina-potrebbe-fermare-il-coronavirus-grazie-agli-anticorpi-anche-senza-vaccino-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In Russia è stato registrato<strong> il primo vaccino contro il Covid-19,</strong> lo ha annunciato lo stesso presidente della Federazione Russa <strong>Vladimir Putin</strong>, ma la comunità scientifica si chiede che cos&#8217;è davvero il farmaco russo. Il nome del vaccino trasuda orgoglio russo, è <em><strong>Sputnik V</strong></em>, per ricordare il primo satellite mai lanciato in orbita dall’uomo, nel 1957.<br />
Il primo farmaco contro il Covid, sviluppato all’<strong>Istituto Gamaleya di Mosca</strong>, è ora nella fase 3 dei test clinici. È questo che suscita perplessità nella comunità scientifica: si tratta di una fase che generalmente dura dei mesi, ma solo dopo una settimana i russi hanno deciso di registrare il farmaco, come volessero <strong>arrivare per primi in una competizione</strong> che non è solo scientifica ma anche politica.<br />
Fra l’altro Mosca <strong>non ha reso pubbliche le informazioni scientifiche sul farmaco</strong> e le modalità di test, cosa che rende impossibile capire con certezza la natura, l’efficacia e la sicurezza del farmaco.</p>
<h2>La Russia registra il primo vaccino contro il Covid-19, che cos&#8217;è?</h2>
<p>Sputnik V è davvero il vaccino che aspettiamo per fermare la pandemia di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/coronavirus/" data-wpel-link="internal">coronavirus</a>? Difficile dirlo ora, anche perché la fase sperimentale non è terminata. Verrà inizialmente somministrato, come spiega la vicepremier Tatyana Golikova, a <strong>medici</strong>, operatori sanitari, insegnanti e altri gruppi a rischio. Forse già da questo mese, per essere poi <strong>diffuso su larga scala da gennaio 2021.<br />
</strong>Intanto l’Oms spiega che si sta tenendo in contatto con le autorità sanitarie russe per stabilire se prequalificare il vaccino, ovvero sottoporlo a <strong>“rigorosa revisione e valutazione di tutti i dati di sicurezza ed efficacia richiesti”.<br />
</strong>Fino ad allora non possiamo che trattare con riserva la notizia, come fa <strong>Massimo Galli</strong>, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, in una dichiarazione a <em>Adnkronos Salute:</em> “Sarebbe una notizia fantastica ma è difficile visto che le modalità e le caratteristiche per l’approntamento di un vaccino sono diverse da queste, a meno che non siano stati resi noti tutti i dati necessari precedenti, sulla sicurezza e l’efficacia, di cui non ho notizia”.<br />
<em>(foto pixabay)</em></p>
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		<title>Cala Cimenti: “Sono positivo al Covid-19. Adesso sono a casa con una terapia da seguire”</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/cala-cimenti-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 10:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cala Cimenti]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[L’alpinista Cala Cimenti, che a novembre abbiamo intervistato in occasione dei Beat Yesterday Awards 2019[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/03/cala-cimenti-coronavirus.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cala Cimenti coronavirus" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/03/cala-cimenti-coronavirus.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/03/cala-cimenti-coronavirus-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’alpinista <strong>Cala Cimenti</strong>, che a novembre <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/alpinismo-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbiamo intervistato</a> in occasione dei<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/eventi/garmin-beat-yesterday-awards-2019-il-premio-a-chi-interpreta-lo-sport-oltre-i-propri-limiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Beat Yesterday Awards 2019</a> di Garmin, è purtroppo risultato positivo al tampone per il nuovo Coronavirus (Covid-19). Ad annunciarlo è stato l&#8217;atleta torinese sulla sua pagina Facebook. Cimenti, dopo <strong>una notte in ospedale</strong> sotto osservazione, è tornato a casa nella speranza di guarire il prima possibile.</p>
<h2></h2>
<h2>Cala Cimenti annuncia di essere positivo al Coronavirus</h2>
<p>“Sono positivo al tampone per il Covid, e come se non bastasse mi hanno pure trovato<strong> un focolaio di polmonite</strong> a destra. Mi hanno fatto raggi x e tampone l&#8217;altroieri e poi mi hanno tenuto in isolamento ed osservazione tutta la notte. La mattina hanno reputato <strong>il mio caso non così grave</strong> da dovermi ricoverare, così mi hanno rispedito a casa con una terapia da seguire con la raccomandazione di tenere tutto sotto controllo e di chiamare se le cose peggiorassero”, comincia così il post del fuoriclasse torinese, che nell’estate 2019 ha raggiunto le cime del Gasherbrum VII (che ha scalato seguendo una via finora inviolata) e dell’imponente <strong>Nanga Parbat.</strong> Dopo lo spavento iniziale, dunque, Cala Cimenti ora sta un po’ meglio ed è tornato a casa. Quello di oggi è il suo ottavo giorno di malattia.</p>
<h2></h2>
<h2>&#8220;Ora il mio obiettivo non è arrivare in cima a una montagna&#8221;</h2>
<p>Del suo post impressiona (e fa riflettere) la parte in cui parla dello <strong>stravolgimento delle priorità</strong>. Si tratta di un aspetto che sta coinvolgendo più o meno tutti noi in questo periodo così complicato e incerto: “Poco più di una settimana fa mi apprestavo ad elaborare un programma di allenamento da fare in casa sui rulli, oppure di corsa nei boschi qui intorno a casa. Avevo anche iniziato a pensare a dei video divertenti per combattere la noia dello stare tra le mura domestiche. […]. Ora invece penso con commozione a quando, ieri mattina, la dottoressa mi ha detto che<strong> potevo tornare a casa</strong>, a quando ho subito chiamato Patata e abbiamo pianto di felicità insieme. Adesso la mia attenzione non è più al chilo o meno che ho preso per poter volare quella vela o no, <strong>ma è fissa alle tacchette del termometro</strong>, ad ogni respiro che non deve essere peggio di quello precedente. E così vado avanti, giorno dopo giorno. Il mio obiettivo ora non è arrivare in cima a una montagna, ma arrivare al giorno dopo nelle stesse condizioni attuali o, magari, anche un pochino meglio”, ha scritto Cala Cimenti, a cui facciamo un grande e sincero <strong>augurio di pronta guarigione.</strong></p>
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<p>Foto di copertina:<a href="https://www.instagram.com/calacimenti/?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> @calacimenti / Instagram</a></p>
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