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	<title>covid Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>covid Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Ritorno allo sport dopo il Covid: le nuove regole del Return to Play</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/ritorno-allo-sport-dopo-il-covid-le-nuove-regole-del-return-to-play/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2022 07:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ritorno allo sport dopo il Covid, il cosiddetto Return to Play, è ancora un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ritorno allo sport dopo il Covid: le nuove regole del Return to Play" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p><strong>Il ritorno allo sport dopo il Covid</strong>, il cosiddetto Return to Play, è ancora un tema caldo, con il riemergere dei contagi estivi.<br />
La Federazione Medico Sportiva Italiana &#8211; in quanto Federazione medica del Coni e unica riconosciuta dal Ministero dello Sport &#8211; ha stilato<strong> il protocollo </strong>relativo a Covid e pratica sportiva.<br />
In particolare le recenti evidenze che &#8220;<em>dimostrano come le complicanze cardiache (in particolare, la mio-pericardite) siano rare nei giovani atleti e si risolvano in genere favorevolmente in tempi relativamente brevi, anche in considerazione del fatto che gli atleti sono soggetti sani, essendo stati sottoposti periodicamente a screening per idoneità agonistica ai sensi della legislazione italiana</em>&#8220;.<br />
La novità principale è che il protocollo non prevede più 30 giorni di attesa prima di poter effettuare le eventuali visite.</p>
<h2>Ritorno allo sport dopo il Covid: le regole del Return to Play</h2>
<p>L’obiettivo delle nuove regole per il ritorno allo sport dopo il Covid &#8220;<em>è quello di favorire la ripresa dell’attività sportiva dopo infezione da SARS-CoV-2 in condizioni di sicurezza per l’atleta, senza ulteriore aggravio del Sistema Sanitario Nazionale e limitando gli esami diagnostici necessari e, di conseguenza, i costi a carico delle famiglie</em>&#8220;.</p>
<p>La FMSI ha quindi identificato <strong>i soli approfondimenti diagnostici essenziali</strong>, in relazione all’età, alla presenza o meno di patologie individuate come fattori di rischio, allo status vaccinale, oltreché allo stadio clinico della malattia, nel massimo rispetto della tutela della salute degli atleti.</p>
<h3>Return to Play: le indicazioni della FMSI</h3>
<p>Il medico valutatore, specialista in Medicina dello Sport, dovrà differenziare gli atleti in:</p>
<p><strong>A. Atleti Covid-19+ (positivi)</strong> accertati e con guarigione accertata, secondo la normativa vigente.<br />
A giudizio del medico valutatore, gli atleti saranno suddivisi a loro volta, secondo la classificazione del National lnstitutes of Health e riportata anche nella Circolare del Ministero della Salute del 30/11/2020 recante “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” (Tabella 1), in:</p>
<p>A.1 Atleti che abbiano presentato “Infezione asintomatica o paucisintomatica (presintomatica in Tabella 1)” o “Malattia lieve” e che comunque non siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2;<br />
A.2 Atleti che abbiano presentato “Malattia moderata” o che comunque siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2;<br />
A.3 Atleti che abbiano presentato “Malattia severa” o “Malattia critica”.</p>
<p><strong>B. Atleti Covid-19- (negativi) e atleti asintomatici (non testati)</strong> nel periodo della pandemia.</p>
<p>Nel <strong>gruppo B gli Atleti dovranno effettuare gli accertamenti sanitari previsti dalla normativa</strong> ai fini dell’eventuale riconoscimento dell’idoneità, nonché ulteriori esami specialistici e strumentali richiesti dal medico valutatore su motivato sospetto clinico.</p>
<p>Nel <strong>gruppo A1, è necessaria la valutazione dell’atleta in relazione all’età</strong> (atleti sotto i 40 anni oppure sopra i 40 anni compiuti), alla presenza o meno di patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare (ad esempio diabete, ipertensione, ipercolesterolemia), allo status vaccinale.</p>
<p>Per tali atleti è necessario, oltre alla visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport, un approfondimento con i seguenti esami diagnostici:</p>
<p><strong>ECG basale</strong>;<br />
<strong>Test da sforzo</strong> con monitoraggio elettrocardiografico continuo (anche con step-test) sino al raggiungimento almeno dell’85% della FC max, per gli atleti sotto i 40 anni e con anamnesi negativa per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare;</p>
<p>oppure</p>
<p><strong>Test ergometrico incrementale massimale</strong> con monitoraggio elettrocardiografico, per gli atleti sopra i 40 anni e /o per gli atleti con anamnesi positiva per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>I summenzionati esami vanno eseguiti:<br />
<strong>non prima che siano trascorsi 7 giorni dall’avvenuta guarigione da SARS-CoV-2</strong> accertata secondo la normativa vigente per gli atleti sotto i 40 anni, con anamnesi negativa per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare e che abbiano ricevuto la dose booster,ovvero abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, ovvero siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti;</p>
<p>oppure<br />
<strong>non prima che siano trascorsi 14 giorni per gli atleti sopra i 40 anni</strong>, per gli atleti con anamnesi positiva per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare e per gli atleti che non abbiano ricevuto la dose booster, ovvero non abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, ovvero non siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti.</p>
<p>Acquisita l’idoneità o l’attestazione di “ Ritorno all’attività”, l’atleta potrà riprendere gradualmente gli allenamenti e/o l’attività, sotto l’attento controllo del Medico sociale e/o del Responsabile sanitario della società sportiva.</p>
<p>Per gli <strong>atleti professionisti e gli atleti d’interesse nazionale e internazionale appartenenti al gruppo A1</strong>, è necessaria l’esecuzione di una visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport integrata obbligatoriamente con i seguenti approfondimenti diagnostici:<br />
1. ECG basale;<br />
2. Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico;<br />
3. Ecocardiogramma Color Doppler.</p>
<p>Gli esami possono essere eseguiti immediatamente a seguire l’avvenuta guarigione da SARS &#8211; CoV-2 accertata secondo la normativa vigente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-81499" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-1024x718.jpg" alt="Ritorno allo sport dopo il Covid: le nuove regole del Return to Play" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Ritorno-allo-sport-dopo-il-Covid-nuove-regole-Return-to-Play.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Per gli sportivi che hanno avuto malattia moderata o severa rimangono gli esami aggiuntivi</p>
<p>Nel <strong>gruppo A2 e A3</strong>, data l’assenza di una solida evidenza scientifica circa la prevalenza e la gravità di eventuali complicanze a carico dei vari organi e apparati, è necessario integrare gli esami previsti dalle normative per la certificazione alla pratica della specifica disciplina sportiva con gli approfondimenti diagnostici di seguito dettagliati, non prima comunque che siano trascorsi 30 giorni dall’avvenuta guarigione, come indicato nella Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute prot. n. 1269 del 13/01/2021 recante “Idoneità all’attività sport iva agonistica in atleti non professionisti Covid-19 positivi guariti e in atleti con sintomi suggestivi per Covid-19 in assenza di diagnosi da SARS-CoV-2”.</p>
<p>Nel <strong>gruppo A2</strong>, oltre alla visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport , sono necessari i seguenti approfondimenti diagnostici:</p>
<p>1. Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico e valutazione della saturazione di O2 a riposo, durante e dopo il test;<br />
2. Ecocardiogramma Color Doppler;<br />
3. ECG Holter 24hr. Inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo;<br />
4. Esame spirometrico con determinazione di: capacità vitale forzata (FVC), volume espiratorio forzato al primo secondo (FEV-1), indice di Tiffenau, picco di flusso espiratorio e flussi a volumi intermedi e massima ventilazione volontaria (MVV);<br />
5. Esami ematochimici (Emocromo completo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi cardiaci, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, PCR, Ferritina, Esame urine completo).</p>
<p>Nel <strong>gruppo A3</strong> (soggetti con malattia severa o critica, molto rari nella popolazione sportiva in generale e rarissimi in quella giovanile), oltre alla visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport, sono necessari gli approfondimenti diagnostici previsti per il gruppo A2 integrati con il Cardiopulmonary Exercise Test (CPET).<br />
È facoltà del medico valutatore richiedere, per gli atleti appartenenti ai gruppi A2 e A3, un’ulteriore visita dello specialista di branca competente in base al coinvolgimento d’organo.<br />
Qualora nel corso della visita medica e/o da quanto emerso dalla documentazione esaminata il medico valutatore ne ravvisi la necessità, ha facoltà, inoltre, di richiedere per gli atleti di ciascun gruppo (A1, A2 e A3) ulteriori accertamenti (a titolo esemplificativo: ECG dinamico Holter, diagnostica per immagini polmonare, esami ematochimici, valutazione cardiopolmonare integrata durante test ergometrico incrementale massimale, etc.).</p>
<p>Una volta ultimato l’iter di esami, il medico valutatore, rilascerà:<br />
1. in caso di primo rilascio/rinnovo periodico della visita medica, il “certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico”;<br />
2. in caso di sopraggiunta infezione da SARS-CoV-2 con certificazione in corso di validità, l’“attestazione di ritorno all&#8217;attività (Return to Play)” come da Allegato C (da conservare in copia nella scheda valutativa dell’atleta, unitamente alle risultanze della visita medica e degli accertamenti eseguiti).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/visita-medico-sportiva-dopo-covid-esami-e-costi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Visita medico sportiva dopo il Covid: i costi</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-quando-tornare-a-fare-sport-dopo-essere-risultati-positivi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sport dopo il Covid: quando e come ricominciare dopo positività al Coronavirus</a></li>
<li><a href="https://www.fmsi.it/protocollo-fmsi-per-il-ritorno-allattivita-sportiva-agonistica-in-atleti-post-covid/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Il protocollo della FMSI</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport dopo il Covid: quando e come ricominciare dopo positività al Coronavirus</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-quando-tornare-a-fare-sport-dopo-essere-risultati-positivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 07:22:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando ricominciare a fare sport dopo il Covid ed essere risultati positivi al Coronavirus come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-cottonbro-sport-dopo-covid.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sport-dopo-il-Covid" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-cottonbro-sport-dopo-covid.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-cottonbro-sport-dopo-covid-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-cottonbro-sport-dopo-covid-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando <strong>ricominciare a fare sport</strong> dopo il Covid ed essere risultati <strong>positivi al Coronavirus</strong> come asintomatici o con sintomi comunque gestiti tranquillamente a casa?<br />
Al di là dei tempi imposti dall&#8217;isolamento, al di là dei sintomi più o meno leggeri o a volte leggerissimi provocati dalla variante Omicron, anche una volta tornati negativi al tampone per il <strong>Covid</strong> occorre grande prudenza e qualche <strong>semplice test</strong> per verificare lo stato generale di forma rispetto a prima della malattia.<br />
Vediamo come non correre rischi con la consulenza del <strong>dottor Massimiliano Maria Maruzzi</strong>, specialista in malattie dell&#8217;apparato respiratorio al <a href="https://www.columbus3c.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Columbus Clinic Center di Milano</a> e runner a sua volta.</p>
<h2>Sport dopo il Covid: quando e come ricominciare dopo positività al Coronavirus</h2>
<p>Il primo ok al ritorno alla normalità deve ovviamente arrivare dal <strong>medico curante</strong>, che può limitarsi al classico <strong>esame obiettivo del torace</strong> (ispezione, palpazione, percussione, auscultazione) oppure prescrivere anche una <strong>radiografia del torace</strong>. “Nel corso della visita va poi valutata la <strong>percentuale di ossigeno nel sangue</strong> grazie al <strong>saturimetro</strong>”, aggiunge il dottor Maruzzi. “Infilando il dito indice o il medio sotto una sonda con luce laser, viene immediatamente rilevata la saturazione dell’ossigeno nel sangue capillare, con il valore registrato sul display dell’apparecchietto che deve essere <strong>pari o superiore a 97%</strong>”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/influenza-sport-cosa-mangiare-per-rafforzare-sistema-immunitario/" data-wpel-link="internal">Influenza e sport: cosa mangiare per rafforzare il sistema immunitario</a></strong></p>
<h3>Sport dopo il Covid, devo fare la visita medica?</h3>
<p>Sì.<br />
Il saturimetro può anche essere acquistato per effettuare poi regolari controlli a casa: online sono proposti <a href="https://amzn.to/3l7w6Yh" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">diversi modelli</a> e quelli con un <strong>prezzo di fascia media</strong> possono essere generalmente ritenuti <strong>affidabili</strong>. Se la percentuale di ossigeno nel sangue offre una valutazione importante, perché segnala un ritorno a una normale capacità respiratoria, l’altro valore da considerare è la <strong>frequenza cardiaca a riposo</strong>, che deve risultare nei valori precedenti la malattia: in caso contrario, significa che l’organismo è ancora affaticato e che bisogna quindi attendere ancora qualche giorno prima di ricominciare ad allenarsi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" data-wpel-link="internal">Coronavirus: come non correre rischi se fa sport all&#8217;aperto</a></strong></p>
<h3>Come fare il primo allenamento dopo il Covid?</h3>
<p>“La maggior parte degli sportivi outdoor è ormai abituata a monitorare e archiviare anche i <strong>dati medici</strong> dei loro allenamenti”, osserva il dottor Maruzzi, “ed è così possibile valutare anche individualmente la propria <strong>condizione di forma</strong> quando si torna a fare sport dopo essere risultati positivi al <strong>Covid</strong>.<br />
Il primo parametro da considerare grazie al cardiofrequenzimetro è il <strong>VO2max</strong>, cioè il massimo volume di ossigeno consumato per minuto: anche in questo caso il valore registrato deve essere uguale o comunque il più vicino possibile a quello precedente lo stop.<br />
Poi, sempre sulla base dei dati in memoria nel cardiofrequenzimetro, va verificato lungo un abituale percorso di allenamento che il tempo in cui si raggiunge<strong> la frequenza cardiaca massima</strong> sia lo stesso di prima. Altrimenti anche qui significa che il fisico è ancora sotto stress e che lo sforzo va quindi dosato con grande attenzione”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76450" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Sport-dopo-il-Covid.jpg" alt="Sport-dopo-covid-ripresa" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Sport-dopo-il-Covid.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/Sport-dopo-il-Covid-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Che sport fare per riprendersi dopo il Covid?</h3>
<p>Anche se i numeri che fotografano la capacità di affrontare lo sforzo sono confortanti, per non correre rischi è comunque assolutamente <strong>vietato esagerare</strong>. “Più lungo è stato il periodo di stop, più controllato e graduale dev’essere il ritorno all’attività fisica: se si è abituati a correre, meglio ripartire con una <strong>camminata veloce</strong>; se si va in bici, meglio una <strong>pedalata lenta</strong> e per distanze inferiori rispetto al solito ”, raccomanda il dottor Maruzzi. “Durante la pandemia mi è capitato di visitare persone con <strong>tamponi negativi</strong> che dicevano di sentirsi decisamente bene, ma che in realtà presentavano ancora<strong> lesioni da polmonite</strong> da <strong>Covid</strong>: per non correre rischi, la valutazione dello stato di forma deve allora basarsi su dati oggettivi e non sulle sensazioni personali”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/psicologia/covid-sport-come-allenare-motivazione-resilienza-lockdown/" data-wpel-link="internal">Come sviluppare la resilienza ai tempi del Covid</a></strong></p>
<h3>A cosa stare attenti quando si torna a fare sport?</h3>
<p>La grande e comprensibile voglia di tornare a fare sport dopo la malattia non deve quindi mai far venire meno la prudenza. “Mentre i <strong>batteri</strong> infettano un organo ben preciso, i <strong>virus</strong> si diffondono <strong>per tutto l’organismo</strong>”, avverte sempre il dottor Maruzzi. “Il Covid non va quindi a colpire solo i <strong>polmoni</strong>, ma si è visto che attacca anche il fegato, il pancreas e i reni. In particolare, l’infezione virale può pregiudicare l’operato delle <strong>ghiandole surrenali</strong>, deputate alla produzione di a<strong>drenalina</strong> e alla regolazione dello <strong>scambio di sodio e potassio</strong>, tutte funzioni coinvolte con l’attività fisica. Ripartire in modo graduale, dando tempo e modo all’organismo di tornare a una relativa normalità, è quindi davvero obbligatorio per non dover poi fermarsi di nuovo”.<br />
<em>Credits: foto di cottonbro da Pexels.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Super Green Pass e sport, cosa si può fare dal 1 maggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 06:41:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[green pass]]></category>
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					<description><![CDATA[Su Super Green Pass e sport le cose cambiano decisamente: cosa di può fare dal[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Su Super Green Pass e sport </strong>le cose cambiano decisamente: <strong>cosa di può fare dal 1 maggio 2022? </strong><strong><br />
</strong>Le restrizioni attive dal 10 gennaio 2022 finiscono il 30 aprile e le regole per lo sport cambiano: è bene conoscerle per sapere cosa puoi fare e cosa no. Una su tutte: <strong>dal 1 maggio diciamo addio al Green Pass e al Super Green Pass. </strong>Non saranno più necessari per tutte le attività che svolgeremo, sportive e non.<br />
Da maggio cambiano quasi tutte le regole in vigore, <strong>salvo alcune eccezioni</strong>. Ecco cosa c&#8217;è da sapere.</p>
<h2>Super Green Pass e sport, cosa si può fare dal 1 maggio 2022</h2>
<p>Dal 1 maggio calano pressoché tutte le restrizioni per chi non possiede il Super Green Pass, dato che non è più necessario.<br />
In sostanza <strong>saranno consentiti tutti gli sport, all&#8217;aperto e al chiuso</strong>, senza certificazione verde e senza mascherina. Spogliatoi, campi da calcetto, stadi, terme e centri benessere: <strong>tutto torna come prima</strong>, a parte qualche piccola regola sul distanziamento e gli ingressi contingentati in alcune strutture.<br />
<strong>Negli stadi non è più obbligatoria la mascherina.</strong><br />
Sul tema, è bene tenere monitorate le <a href="https://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/faq/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Faq del governo</a>.</p>
<h3>Si può accedere agli spogliatoi senza Super Green Pass?</h3>
<p><strong>No, dal 1 maggio non serve più. </strong>L&#8217;accesso agli spogliatoi per l&#8217;attività sportiva di qualsiasi tipo <strong>è consentito a tutti senza certificazione verde. </strong>E non è più necessario usare la mascherina. Resta però l&#8217;obbligo di distanziamento di almeno 1 metro, o le posizioni alternate, in docce e spogliatoi.</p>
<h3>Si può giocare a calcetto senza Super Green Pass?</h3>
<p><strong>Sì, come sopra. </strong>Dal 1 maggio anche chi non ha alcun tipo di Green Pass può giocare a calcetto e agli altri sport di squadra come  basket, beach, volley, pallavolo, rugby.</p>
<h3>Si possono fare sport di contatto?</h3>
<p>Sì, dal 1 maggio anche senza Green Pass.</p>
<h3>Si può andare allo stadio senza Super Green Pass?</h3>
<p>Sì, dal 1 aprile la capienza degli stadi è tornata al 100%, mentre dal 1 maggio <strong>si accede a stadi e palazzetti senza dover esibire il Green Pass (Super o Base).<br />
</strong>Dopo il 30 aprile decade anche l&#8217;obbligo di indossare la mascherina Ffp2 sugli spalti. Il consiglio è di tenerla comunque con te: il virus non è debellato e gli assembramenti sono sempre un rischio.</p>
<h3>Si può andare a terme e centri benessere?</h3>
<p><strong>Sì, e anche al bagno turco</strong>, Dal 1 maggio tutte le attività dei centri benessere riprendono al 100%. Per accedervi non serve alcun tipo di Green Pass. Resta l&#8217;obbligo di contingentamento delle persone in base alla dimensione delle strutture. Le saune andrebbero  arieggiate e sanificate a ogni cambio turno. Niente più guanti per i massaggiatori, a patto che le mani siano sanificate fino all’avambraccio.</p>
<h3>Si può andare a sciare senza Super Green Pass?</h3>
<p><strong>Sì, assolutamente, nei pochi che hanno ancora neve.</strong></p>
<h3>La mascherina è obbligatoria se faccio sport all&#8217;aperto?</h3>
<p><strong>No, dal 1 maggio non più.</strong><br />
Il consiglio è di tenerla comunque con te per i momenti in cui smetti di correre o di fare un giro in bici.</p>
<h3>Cosa fare se sei positivo dal 1 maggio</h3>
<p>Le <strong>regole per l&#8217;isolamento dei positivi rimangono le solite,</strong> non cambia nulla . Chi risulta positivo ed è vaccinato dovrà stare a casa per 7 giorni, per poi eseguire un tampone. I positivi non vaccinati devono osservare un isolamento di 10 giorni: potranno <strong>effettuare il test dopo che gli ultimi 3 giorni saranno senza sintomi.<br />
</strong>Per i &#8216;contatti stretti&#8217; dei positivi si applica il<strong> regime dell&#8217;autosorveglianza:</strong> obbligo di mascherina FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti fino al decimo giorno successivo alla data dell&#8217;ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi. Ma anche, in caso di comparsa dei sintomi, obbligo di test antigenico rapido o molecolare.<br />
Photo by RF._.studio from Pexels</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/ritrovare-la-voglia-di-correre-9-trucchi-per-riuscirci/" data-wpel-link="internal"><strong>Ritrovare la voglia di correre: ecco come riuscirci</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/escursioni-in-liguria-le-piu-belle-passeggiate-nella-natura-con-vista-mare/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni in Liguria: le più belle passeggiate nella natura con vista mare</strong></a></p>
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		<title>Fare sport per 90 minuti subito dopo il vaccino eleva gli anticorpi e l’immunità: camminata, corsa e bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/fare-sport-dopo-il-vaccino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 08:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare sport dopo il vaccino contro il covid eleva il livello degli anticorpi e dell’immunità.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/fare-sport-dopo-il-vaccino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fare-sport-dopo-il-vaccino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/fare-sport-dopo-il-vaccino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/fare-sport-dopo-il-vaccino-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/fare-sport-dopo-il-vaccino-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare sport dopo il vaccino contro il covid eleva il livello degli anticorpi e dell’immunità. Lo rivela una ricerca scientifica, che spiega come <strong>90 minuti di esercizio di intensità da lieve a moderata</strong> subito dopo un vaccino contro l&#8217;influenza o il COVID-19 possono fornire una spinta immunitaria extra e proteggerci meglio contro nuove infezioni. Quali sport? Fondamentalmente la camminata intensa, la corsa, la bici. Anche indoor:<strong> cyclette e tapis roulant.</strong></p>
<h2>Fare sport per 90 subito minuti dopo il vaccino eleva gli anticorpi e l’immunità: camminata corsa e bici</h2>
<p>Lo <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0889159122000319?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio</a> condotto alla Iowa State University ha visto i partecipanti <strong>pedalare su una cyclette o fare una camminata veloce all’aperto o sul tapis roulant per un&#8217;ora e mezza</strong> dopo il vaccino e si è visto che nelle quattro settimane successive hanno prodotto più anticorpi rispetto a chi aveva condotto una vita sedentaria. Parliamo quindi di un momento di attività fisica una tantum, che ha effetti positivi a lungo termine. <strong>Almeno in chi ha fatto il vaccino Pfizer-Biontech</strong> (ai volontari esaminati era stato somministrato questo vaccino, oltre ad altri a cui era stato somministrato il vaccino antinfluenzale o quello H1N1).</p>
<p>&#8220;I nostri risultati preliminari sono i primi a dimostrare che una specifica quantità di tempo può migliorare la risposta anticorpale dell&#8217;organismo al vaccino Pfizer-BioNtech COVID-19 e a due vaccini per l&#8217;influenza&#8221;, ha affermato la professoressa di Kinesiologia Marian Kohut, autrice principale del documento pubblicato sul rivista Brain, behaviour and immunity.</p>
<h3>Quanto sport fare subito dopo il vaccino</h3>
<p>Insomma è chiaro: chi fa attività fisica dopo essersi vaccinato ha grandi benefici rispetto a chi9 non lo fa. Nello specifico, nei 90 minuti di esercizio si consiglia di tenere una <strong>frequenza cardiaca intorno a 120-140 battiti al minuto.<br />
</strong>Perché 90? Perché dallo studio risulta il tempo giusto: se ti alleni per 45 minuti non puoi ottenere gli stessi risultati. Ora si sta conducendo uno studio sui 60 minuti.<strong><br />
</strong>Si tratta dunque di esercizi di intensità da lieve a moderata, che hanno effetto benefico per diverse ragioni. Prima di tutto<strong> l&#8217;allenamento aumenta il flusso sanguigno e linfatico</strong>, che aiuta a far circolare le cellule immunitarie (e se le cellule si muovono nel corpo, è più probabile che rilevino qualcosa di estraneo).<br />
Inoltre un esperimento sui topi ha mostrato che un tipo di proteina (l&#8217;interferone alfa) prodotta durante l&#8217;esercizio aiuta a<strong> generare anticorpi e cellule T specifici del virus.<br />
</strong>Photo by Tirachard Kumtanom from Pexels<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/mal-di-gola-invernale-i-2-errori-che-tutti-fanno/" data-wpel-link="internal"><strong>Mal di gola invernale: i 2 errori che tutti fanno</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Anticorpi coronavirus, una app italiana gratuita ci dice quanti ne abbiamo e come cambiano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/anticorpi-coronavirus-una-app-italiana-gratuita-ci-dice-quanti-ne-abbiamo-e-come-cambiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 16:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[La ‘conta’ degli anticorpi contro il coronavirus diventa più semplice e da fare a casa:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app-italiana.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="anticorpi-covid-app-italiana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app-italiana.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app-italiana-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app-italiana-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">La ‘conta’ degli anticorpi contro il coronavirus diventa più semplice e da fare a casa: c’è una app italiana e gratuita che ci dice quanti ne abbiamo:si chiama Immunocheck.<br />
L’idea nasca dall’intuizione di un gruppo, tutto italiano, di giovani fisici ed un esperto di sistemi diagnostici. Vediamo come funziona.</p>
<h2 class="western">Anticorpi coronavirus, una app italiana gratuita ci dice quanti ne abbiamo e come cambiano</h2>
<p class="western">Tre giovani fisici coordinati da un esperto di sistemi diagnostici hanno messo insieme il loro know how per creare una WebApp in grado di generare il valore di immunizzazione dell’utente in pochi click. La WebApp si chiama Immunocheck, è gratuita ed è unica nel suo genere. Il risultato va interpretato come <strong>una stima degli anticorpi presenti nella persona che si sottopone al test.</strong> L’esito può aiutare il soggetto a capire la condizione di protezione al Covid e a prendere le necessarie precauzioni, soprattutto per i soggetti più fragili.</p>
<h3 class="western">Come funziona Immunocheck</h3>
<p class="western">Basta cliccare il link <a href="https://www.immunocheck.io/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.immunocheck.io/</a> inserire una mail valida, rispondere a qualche domanda e in tempo reale ti dà <strong>un valore di immunizzazione espresso in una scala arbitraria da 0 a 100.<br />
</strong>La app utilizza un modello Machine Learning che analizza un database di test diagnostici effettuati con lo strumento di laboratorio LabPad e altre informazioni raccolte su un campione significativo che si è sottoposto al test rapido sierologico presso farmacie, reparti ospedalieri, studi medici e associazioni pazienti. Sono state inserite<strong> informazioni come l’età, l’eventuale contagio e relativa sintomatologia sviluppata,</strong> il tipo di vaccino, la data delle varie somministrazioni e relativi eventi avversi.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/tecnologia/weward-lapp-che-ti-permette-di-guadagnare-camminando/" data-wpel-link="internal"><strong>WeWard, l’app che ti permette di guadagnare camminando</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato/" data-wpel-link="internal"><strong>Super Green Pass e sport, cosa può fare chi è vaccinato?</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Attività sportiva in zona arancione: cosa si può fare e cosa no</strong></a></li>
</ul>
<h3 class="western">Test sierologici</h3>
<p class="western">Da una prima analisi dei dati si è vista immediatamente <strong>la correlazione tra il risultato ottenuto dai test sierologici e le caratteristiche del soggetto</strong> che si è sottoposto al test. In particolare, risulta evidente il ruolo determinante dell&#8217;età dei soggetti e delle tipologie di vaccino.<br />
“Nonostante la complessità del fenomeno e la scarsità di variabili – racconta <strong>Stefano Rossotti, data scientist e signal processing engineer</strong> &#8211; siamo riusciti a creare un modello ottimizzato dall&#8217;elevato potere predittivo in grado di stimare la protezione anticorpale dell’utente, come si presenta e come può variare nel tempo la nostra condizione di protezione anticorpale al Covid-19. Tutto questo grazie alle analisi statistiche che sono state effettuate dal team”.</p>
<h3 class="western">Come è nata Immunocheck</h3>
<p class="western">“Durante una delle tante giornate trascorse a eseguire test sui clienti di alcune delle più rinomate farmacie toscane, &#8211; racconta <strong>Lorenzo Bragagni amministratore di Loop,</strong> esperto di sistemi diagnostici, nonché colui che ha creduto fin da subito in questo progetto &#8211; mi è venuta l’idea di raccogliere maggiori informazioni per arricchire la nostra conoscenza ed esperienza circa la malattia ed i vaccini. Raccogliendo sempre più dati abbiamo notato che il valore riscontrato con il test diagnostico veniva influenzato dall’età, dall’eventuale contagio e la relativa gravità dei sintomi, dal tipo di vaccino ricevuto e dal tempo trascorso dall’ultima dose&#8221;.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81997" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app.jpg" alt="anticorpi-covid-app" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/02/anticorpi-covid-app-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
&#8220;Come sempre accade, senza la figura professionale in grado di elaborare il dato, il progetto non ha un futuro. Di qui l<strong>’entrata nel team di Stefano Rossotti,</strong> un giovane e brillante fisico milanese che ha iniziato a elaborare il dato. Per la realizzazione della WebApp abbiamo coinvolto Diveedi Lab, startup guidata da Tommaso Bernini e Vittorio Gianotti due fisici esperti nello sviluppo web e nelle tecnologie blockchain, che hanno disegnato e realizzato l&#8217;architettura software”.</p>
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		<title>Dal 10 gennaio 2022 si scia solo con il Super Green Pass</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-super-green-pass/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 09:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[mascherina]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 10 gennaio 2022 si scia solo con il Super Green Pass: è la conseguenza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dal 10 gennaio 2022 si scia solo con il Super Green Pass" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Dal 10 gennaio 2022 <strong>si scia solo con il Super Green Pass</strong>: è la conseguenza più diretta per gli sciatori dell&#8217;introduzione del <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/12/30/21G00258/sg" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">decreto legge del 29 dicembre 2021</a>, il cosiddetto decreto Festività, che modifica le <strong>regole per gli accessi agli impianti di risalita nei comprensori sciistici</strong> e di fatto introduce l&#8217;obbligo di Green Pass Rafforzato per poter sciare.</p>
<h2>Dal 10 gennaio 2022 si scia solo con il Super Green Pass</h2>
<p>Fino a domenica 9 gennaio 2022 è ancora possibile sciare con le &#8220;vecchie&#8221; regole, ovvero <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/green-pass-per-sciare-ce-la-decisione-del-governo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">accedere funivie, cabinovie e seggiovie chiuse con il semplice Green Pass</a>, quello cioè che si può ottenere anche solo con un tampone negativo nelle precedenti 48 ore. Da lunedì 10 gennaio invece scatta l&#8217;<strong>obbligo del Green Pass Rafforzato per ogni tipo di impianto di risalita</strong>, senza alcuna distinzione tra aperti e chiusi: nel decreto si parla infatti di “<em>impianti di risalita nei comprensori sciistici</em>” e di Super Green Pass, quello che si ottiene cioè solo con la tripla vaccinazione o la guarigione. Una regola che vale <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/super-green-pass-e-sci-le-regole-in-zona-bianca-gialla-arancione-e-rossa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">qualunque sia il colore della zona</a> (bianco, giallo o arancione, escluse quindi le eventuali zone rosse).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-81458" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-1024x718.jpg" alt="Dal 10 gennaio 2022 si scia solo con il Super Green Pass" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/01/Dal-10-gennaio-2022-si-scia-solo-con-il-Super-Green-Pass.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Oltre che sui mezzi pubblici &#8211; perché tali sono gli impianti di risalita &#8211; <strong>il Super Green Pass è obbligatorio anche in ristoranti e bar</strong>, anche per le consumazioni al banco, e in questa categoria di esercizi commerciali rientrano anche i rifugi di montagna.</p>
<p>Inoltre sugli impianti di risalita &#8220;chiusi&#8221; è anche <strong>obbligatorio indossare le mascherine FFP2</strong>, mentre permane l&#8217;obbligo di indossare le mascherine &#8211; anche chirurgiche, non necessariamente FFP2 &#8211; anche all&#8217;aperto, almeno nelle situazioni di potenziale assembramento (in coda agli impianti, per esempio).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Super Green Pass in palestra e piscina: le regole in zona bianca, gialla, arancione e rossa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/super-green-pass-in-palestra-e-piscina-le-regole-in-zona-bianca-gialla-arancione-e-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 08:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[green pass]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il Green Pass ora tocca al Super Green Pass in palestra e piscina. Le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Super Green Pass in palestra e piscina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/11/Super-Green-Pass-in-palestra-e-piscina-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Dopo il Green Pass ora tocca al Super Green Pass in palestra e piscina. Le regole per accedere a palestre, centro fitness, club sportivi e piscine, stabilite dal Decreto Green Pass Bis del 5 ottobre, vengono quindi superato e in qualche modo complicate dalla <strong>norma decisa dalla Cabina di Regia del Governo Draghi che entra in vigore il 6 dicembre 2021 fino al 31 marzo 2022.</strong></p>
<h2>Super Green Pass in palestra e piscina: le regole in zona bianca, gialla, arancione e rossa</h2>
<p>La norma sul Super Green Pass in palestra e piscina inserisce delle differenze in base al colore della zona in cui ci si trova. Quindi la possibilità di andare in piscina o di frequentare una palestra, e le relative modalità, dipendono dal fatto che ci si trovi in zona bianca, gialla, arancione o rossa.</p>
<p><strong>1. Super Green Pass in zona bianca e gialla</strong><br />
In zona bianca e gialla per accedere a palestre e piscine, compresi gli spogliatoi, basta il semplice Green Pass base. Certificato verde che si ottiene con la vaccinazione oppure con con tampone negativo molecolare (valido 72 ore) o antigenico (valido 48 ore).<br />
Per accedere in palestra con il Green Pass <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/green-pass-per-le-palestre-chi-lo-deve-avere-chi-lo-controlla-quanto-dura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">valgono queste regole</a>, per andare in piscina con il Green Pass <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/green-pass-per-i-corsi-di-nuoto-in-piscina-chi-lo-deve-avere-chi-lo-controlla-quanto-dura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">valgono queste regole</a>.</p>
<p><strong>2. Super Green Pass in zona arancione</strong><br />
Per andare in palestra o piscina nelle località in zona arancione invece dal 6 dicembre sarà necessario il Green Pass &#8220;rafforzato&#8221;, quindi servirà essere vaccinati o guaritoi analogamente a <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/super-green-pass-e-sport-cosa-puo-fare-chi-e-vaccinato/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">quanto previsto per le altre attività sportive</a>.</p>
<p><strong>3. Super Green Pass in zona rossa</strong><br />
In zona rossa invece non c&#8217;è Super Green Pass che tenga: nella malaugurata ipotesi di ricadere in zona rossa anche questo inverno palestre, piscine e club sportivi verranno chiusi e non ci sarà Green Pass, base o rinforzato.<br />
<em>Foto di Max Vakhtbovych da Pexels</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Visita medico sportiva dopo Covid: gli esami e i costi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/visita-medico-sportiva-dopo-covid-esami-e-costi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 09:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[visita medico sportiva]]></category>
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					<description><![CDATA[La visita medico sportiva dopo Covid non è obbligatoria per tutti gli atleti tesserati, professionisti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Visita-medico-sportiva-dopo-Covid-gli-esami-e-i-costi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Visita medico sportiva dopo Covid: gli esami e i costi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Visita-medico-sportiva-dopo-Covid-gli-esami-e-i-costi.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Visita-medico-sportiva-dopo-Covid-gli-esami-e-i-costi-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Visita-medico-sportiva-dopo-Covid-gli-esami-e-i-costi-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Visita-medico-sportiva-dopo-Covid-gli-esami-e-i-costi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La visita medico sportiva dopo Covid <strong>non è obbligatoria per tutti gli atleti</strong> tesserati, professionisti o dilettanti. Alcune federazioni sportive richiedono che, dopo una positività accertata, gli atleti tesserati debbano <strong>ripetere interamente la visita medico sportiva</strong>, altre federazioni richiedono degli <strong>esami supplementari prima del ritorno all&#8217;attività</strong> &#8211; allenamenti o gare che siano &#8211; per altre ancora basta il <strong>certificato di avvenuta guarigione</strong>, che può essere rilasciato dal proprio medico curante con la certificazione di un tampone negativo. Tuttavia, tanto per gli atleti tesserati, professionisti o dilettanti che siano, quanto per gli sportivi amatoriali, possono essere utili le indicazioni e <strong>raccomandazioni della Federazione Medico Sportiva Italiana</strong>.</p>
<h2>Visita medico sportiva dopo Covid: le indicazioni della Federazione Medico Sportiva Italiana</h2>
<p>La Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), in qualità di Federazione medica del CONI e unica Società Scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello Sport, ha provveduto già da aprile 2020 a divulgare delle <strong>raccomandazioni per la ripresa dell&#8217;attività sportiva</strong> &#8211; gare e allenamenti &#8211; nella situazione generata dalla pandemia.</p>
<p>Tralasciando l&#8217;aspetto meramente burocratico &#8211; cioè il fatto che alcune federazioni sportive richiedano di rifare la visita medico sportiva dopo COVID, altre non la richiedano e altre ancora richiedano esami supplementari &#8211; c&#8217;è un punto fondamentale che dovrebbe interessare qualunque sportivo: <strong>degli effetti a breve e lungo termine del COVID si sa ancora molto poco</strong>. E quel poco che si sa dovrebbe indurre qualunque sportivo alla maggior cautela nel momento in cui, dopo aver contratto il Coronavirus, tornasse a praticare sport. L&#8217;obiettivo delle raccomandazioni della FMSI è quello di <strong>tutelare la salute degli atleti e degli sportivi</strong> alla luce della patogenesi virale del COVID e della non prevedibilità degli effetti a breve e lungo termine post-infezione.</p>
<h3>Visita medico sportiva dopo Covid: le conseguenze dell&#8217;infezione da Coronavirus</h3>
<p>Dopo quasi 2 anno di pandemia da SARS-CoV-2 è ormai accertato che <strong>le principali complicanze date dall&#8217;infezione da Coronavirus sono a livello polmonare e cardiologico</strong>. Come recita un <a href="https://www.giornaledicardiologia.it/r.php?v=3386&amp;a=33637&amp;l=340931&amp;f=allegati/03386_2020_07/fulltext/06%20Lodi%20(514-522).pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">documento pubblicato sul Giornale di Cardiologia</a> &#8220;<em>il virus si è dimostrato in grado di provocare direttamente o indirettamente danno miocardico, attraverso plurimi e sinergici meccanismi</em>&#8221; e &#8220;<em>l’apparato respiratorio rappresenta il principale bersaglio dell’infezione da SARS-CoV-2 nonché il principale strumento di trasmissione dell’infezione. Fin dalle prime osservazioni è parso chiaro che il nuovo coronavirus tende ad avere una particolare predilezione per il tratto respiratorio inferiore, causando un quadro di polmonite interstiziale con reperti caratteristiche alla tomografia computerizzata</em>.&#8221;</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di sottolineare come <strong>cuore e polmoni siano organi sottoposti a particolare stress durante l&#8217;attività sportiva</strong> di ogni genere e grado. Per questo la FMSI suggerisce non solo di effettuare una nuova visita medico sportiva dopo Covid prima di riprendere allenamenti e gare ma anche alcuni esami in più rispetto a quelli previsti dalla normale visita sportiva di idoneità, agonistica o non agonistica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-67173" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Visita-medico-sportiva-dopo-Covid-esami-e-costi.jpg" alt="Visita medico sportiva dopo Covid: esami e costi" width="670" height="470" /></p>
<h3>Visita medico sportiva dopo Covid: gli esami da fare</h3>
<p>Il <strong>Protocollo FMSI per la ripresa dell&#8217;attività sportiva</strong> degli atleti distingue tra atleti professionisti e atleti dilettanti e, per ciascun tipo, tra <strong>atleti COVID+ e atleti COVID-</strong>. Ora, al di là degli esami necessari all&#8217;accertamento della positività (in atto o passata) o della negatività, che si possono leggere direttamente sul <a href="https://www.fmsi.it/images/img/archivio/protocollo_FMSI_ripresa-att-sport_20200430-3.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">documento della FMSI</a>, ciò che è interessante sono gli esami suggeriti e raccomandati prima di riprendere con allenamenti e gare, tanto per gli atleti professionisti quanto per i dilettanti.<br />
La <strong>visita medico sportiva dopo COVID per chi ha contratto il Coronavirus</strong> in particolare dovrebbe prevedere:</p>
<p>1. Test da sforzo massimale con valutazione polmonare (test cardio polmonare) e saturazione O2 a riposo, durante e dopo sforzo.<br />
2. Ecocardiogramma color doppler<br />
3. ECG Holter 24hr. Inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo<br />
4. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)<br />
5. Esami ematochimici (Emocromo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi, Troponina, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, D-dimero, PCR, Ferritina, IL-6, Esame urine completo)<br />
6. Radiologia polmonare: TAC per COVID+: consigliabile e a giudizio del medico responsabile sanitario.<br />
7. Nulla osta infettivologico alla ripresa (per gli atleti COVID +)</p>
<p>Non solo: la FMSI raccomanda anche che &#8220;<em>gli atleti Covid+ dovranno osservare un periodo individuale di graduale ripresa nei successivi 15 gg prima di iniziare gradualmente gli allenamenti e sotto l’attento controllo del Responsabile sanitario, che a suo giudizio potrà ampliare test ed esami</em>&#8220;. Cioè: hai contratto il COVID, sei guarito e hai avuto il tampone negativo, prima di riprendere a pieno ritmo l&#8217;attività sportiva dovresti rifare la visita medico sportiva e osservare un periodo di almeno 15 giorni di graduale ripresa individuale prima di tornare ad allenarsi a pieno regime (ne abbiamo parlato anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-quando-tornare-a-fare-sport-dopo-essere-risultati-positivi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in questo articolo</a> con il <strong>dottor Massimiliano Maria Maruzzi</strong>, specialista in malattie dell’apparato respiratorio al <a href="https://www.columbus3c.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Columbus Clinic Center di Milano</a> e runner).</p>
<p>Per capire se <strong>bisogna rifare la visita medico sportiva dopo COVID</strong> e con quali esami occorre fare riferimento ai diversi protocolli di ciascuna federazione sportiva (per esempio <a href="http://www.fidal.it/content/Emergenza-Covid-19/127307" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FIDAL</a>, <a href="https://www.figc.it/it/federazione/norme/protocolli-allenamenti-e-gare-nell-emergenza-covid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FIGC Dilettanti</a> e <a href="https://www.figc.it/it/giovani/territorio/mappa-del-territorio/lombardia/news/i-chiarimenti-della-figc-sul-protocollo-per-la-ripresa-delle-attivit%C3%A0-del-calcio-dilettantistico-e-giovanile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Settore Giovanile</a>, <a href="https://www.federvolley.it/aggiornamenti-su-covid-19" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FIPAV</a>, <a href="http://www.fip.it/news.aspx?IDNews=13106" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FIP</a>, <a href="https://www.federnuoto.it/home/federazione/linee-guida-covid-19/5863-linee-guida-federali-emergenza-covid-19-misure-di-sicurezza-da-adottare-nelle-piscine-per-l-attivit%C3%A0-e-le-competizioni-sportive/file.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FIN</a>) ma rimane la raccomandazione della Federazione Medico Sportiva Italiana di <strong>non sottovalutare gli effetti a breve, medio e lungo termine dell&#8217;infezione da Coronavirus</strong> su cuore e polmoni. Anche se si è degli atleti.</p>
<p><em>Photo credits:<a href="https://it.depositphotos.com/category/decoration.html" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"> &#8211; it.depositphotos.com</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lombardia in zona gialla dal 26 aprile, cosa cambia e quali sono le regole</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/lombardia-zona-gialla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 13:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[zona gialla]]></category>
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					<description><![CDATA[La Lombardia passa dalla zona arancione alla zona gialla da lunedì 26 aprile Dopo essere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/lombardia-zona-gialla.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/lombardia-zona-gialla.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/lombardia-zona-gialla-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Lombardia</strong> passa dalla zona arancione alla <strong>zona gialla da lunedì 26 aprile</strong><br />
Dopo essere stata a lungo zona rossa e poi arancione, la Lombardia spera di entrare in zona gialla insieme ad altre regioni. Come funziona?</p>
<h2>Lombardia zona gialla dal 26 aprile, cosa cambia</h2>
<p>Il provvedimento che vede la Lombardia in zona gialla è effettivo dal 26 aprile. Ecco quali sono le regole essenziali per le Regioni nella zona gialla, cioè a basso rischio:<br />
&#8211; Spostamenti: <strong>ci si può muovere all’interno della Regione,</strong> senza autocertificazione (ma sempre nel rispetto del coprifuoco 22-5)<br />
&#8211; Si possono <strong>fare viaggi per turismo </strong>spostandosi in altre zone gialle. Per andare invece in zona rossa serve dimostrare di avere effettuato il vaccino, o avere avuto il Covid-19 e di essere guariti, o avere effettuato il tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti<br />
&#8211; <strong>Visite ad amici e parenti sono consentite</strong> (c’è il limite di 4 persone al massimo contro le 2 della zona arancione). Si possono visitare amici e parenti anche fuori dalla Regione<br />
&#8211; <strong>Centri</strong> <strong>commerciali</strong> e <strong>negozi</strong> sono aperti in settimana ma chiusi nel weekend fino al 14 maggio, <strong>poi riapriranno anche nei festivi<br />
</strong>&#8211; <strong>Ristoranti e bar aperti anche la sera</strong> (fino alle 22) ma solo se si tratta di locali che dispongono di <strong>tavolini all’aperto</strong><br />
&#8211; <strong>Sport permesso senza restrizioni</strong> in tutto il territorio regionale, anche quelli di contatto: qui spieghiamo<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-in-zona-gialla-dubbi-e-risposte/" data-wpel-link="internal"> tutte le questioni dello sport in zona gialla</a></strong><br />
&#8211; <strong>Piscine</strong> riaperte dal 15 maggio, <strong>palestre</strong> dal 1 giugno<br />
&#8211; <strong>Cinema e teatri riaprono con alcune regole</strong> (misurazione della temperatura all’ingresso, posti a sedere distanziati, capienza consentita non superiore al 25% di quella massima e comunque non più di 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala)</p>
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		<title>Covid o… allergia ai pollini? I sintomi da valutare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-o-allergia-ai-pollini-i-sintomi-da-valutare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 16:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi tempi di Covid starnutire in pubblico è il miglior modo per attirare l’attenzione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/pexels-andrea-piacquadio-allergie.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/pexels-andrea-piacquadio-allergie.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/04/pexels-andrea-piacquadio-allergie-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In questi tempi di <strong>Covid</strong> starnutire in pubblico è il miglior modo per attirare l’attenzione su di sé. Ma sempre di questi tempi, cioè dall’inizio della primavera in avanti, gli <strong>starnuti</strong> sono spesso la conseguenza di un’<strong>allergia ai pollini</strong>, problema che riguarda <strong>il 20% della popolazione italiana</strong>. Come essere però sicuri che quei <strong>disturbi dell’apparato respiratorio</strong> e quel senso di <strong>spossatezza</strong> siano davvero indotti dall’allergia ai pollini e non siano invece i sintomi di un’infezione da Coronavirus? Ecco<strong> i sintomi da valutare</strong>, sulla base anche dei dati forniti dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità.</p>
<h2>I sintomi dell’allergia ai pollini</h2>
<p>● <strong>Ostruzione nasale</strong>, con conseguente difficoltà a respirare.</p>
<p>● <strong>Rinorrea</strong>, con perdita dal naso di un liquido chiaro.</p>
<p>● <strong>Starnuti frequenti</strong>, con anche sensazione di prurito al naso, e non solo quando si sta all&#8217;aperto: la presenza di muffe e acari della polvere rendono infatti &#8220;a rischio&#8221; anche l&#8217;ambiente domestico.</p>
<p>● Sensazione di <strong>prurito nella zona dell’orofaringe</strong>, con possibile <strong>gonfiore</strong> di lingua e gola.</p>
<p>● <strong>Congiuntivite</strong>, con rossore e fastidio agli occhi.</p>
<h2>I sintomi del Covid-19</h2>
<p>● <strong>Febbre</strong> nel 90% dei casi.</p>
<p>● <strong>Tosse secca</strong> nel 68% dei casi, con dolori di gola.</p>
<p>● <strong>Astenia</strong> (estrema debolezza fisica).</p>
<p>● <strong>Difficoltà respiratorie</strong>, ma raramente collegate a una congestione nasale (presente solo nel 5% dei pazienti infetti).</p>
<p>● <strong>Congiuntivite</strong>, con rossore e fastidio agli occhi ma solo nello 0,8% dei casi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare contro il Covid</a></p>
<h2>Le differenze da considerare</h2>
<p>● La presenza di <strong>febbre</strong> è in assoluto il sintomo che fa la differenza: presente in 9 casi di <strong>Covid</strong> su 10, praticamente assente negli attacchi allergici indotti dai pollini.</p>
<p>● In entrambi i casi si può avere una <strong>difficoltà a respirare</strong>, ma nelle allergie è associata a naso chiuso ed eventualmente a gonfiore della zona orofaringea, mentre nel Covid il dolore di gola è associato a una <strong>tosse secca</strong> e anche a un forte senso di spossatezza.</p>
<p>● La <strong>congiuntivite</strong>, con arrossamento e prurito agli occhi, è un sintomo tipico dell’<strong>allergia ai pollini</strong>, mentre nei casi di Covid si manifesta in meno di 1 caso su 100.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/si-puo-correre-con-raffreddore-tosse-mal-di-gola/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Si può correre con tosse, raffreddore o mal di gola?</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-quando-tornare-a-fare-sport-dopo-essere-risultati-positivi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quando tornare a fare sport dopo il Covid</a></p>
<p><em>Credits: foto di Andrea Piacquadio da Pexels.</em></p>
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		<title>Quando il ritorno di tifosi e pubblico allo stadio? L’Udinese prova un sistema di sicurezza anti-Covid</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/quando-il-ritorno-di-tifosi-e-pubblico-allo-stadio-ludinese-prova-un-sistema-di-sicurezza-anti-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 11:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=69635</guid>

					<description><![CDATA[Il sogno di ogni tifoso ai tempi del Covid? Tornare finalmente allo stadio o al[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/dacia_arena.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/dacia_arena.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/dacia_arena-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/dacia_arena-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il sogno di ogni tifoso ai tempi del <strong>Covid</strong>? Tornare finalmente allo <strong>stadio</strong> o al <strong>palazzetto</strong> per vedere dal vivo la propria squadra del cuore. E mentre le Regioni italiane continuano a giocarsi una posizione in classifica tra zona gialla, arancione e rossa, l’<strong>Udinese Calcio</strong> sperimenta domenica 28 febbraio uno <strong>speciale sistema</strong> che potrebbe aiutare il graduale del pubblico sugli spalti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sanificare-palloni-cronavirus-apparecchio-ideato-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ideato in Italia un apparecchio per sanificare i palloni</a></p>
<h2>Un badge per la sicurezza</h2>
<p>La prima prova avrà luogo alla <strong>Dacia Arena</strong> di <strong>Udine</strong> (nella foto) in occasione della partita di Campionato della squadra di casa contro la <strong>Fiorentina</strong>. Per l’occasione, i 350 addetti all’impianto, i giornalisti, gli operatori dei media, le delegazioni delle squadre e gli altri ospiti indosseranno uno <strong>speciale badge</strong> che vibrerà e lampeggerà nel caso non vengano rispettate le <strong>distanze di sicurezza</strong> contro il contagio da <strong>Coronavirus</strong>, consentendo anche il <strong>tracciamento</strong> di tutte le persone presenti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sherpa-mascherina-sport-filtra-coronavirus-ma-fa-respirare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La mascherina anti-Covid per lo sport di squadra</a></p>
<p>L’esperimento è stata accolto con favore tanto da <strong>Figc</strong> e <strong>Legacalcio</strong> quanto dall’<strong>Uefa</strong> e, se si rivelasse efficiente, potrebbe contribuire in modo sostanziale al ritorno del pubblico in stadi e palazzetti in un prossimo futuro. Il dispositivo è stato ideato dal Gruppo <strong>Be Shaping The Future</strong>: «Siamo reduci dal successo dei <strong>Mondiali di sci</strong> di <strong>Cortina</strong>, dove la nostra soluzione ha garantito la sicurezza degli operatori, degli atleti e degli ospiti ammessi», spiega l’amministratore delegato Stefano Achermann. «La nostra esperienza è a disposizione dell’intera industria dello sport e dell’entertainment per supportare la ripresa controllata delle attività».</p>
<p>Credits foto: <a href="https://www.udinese.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">udinese.it</a>.</p>
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		<title>Nba: cani anti-Covid per fiutare i positivi tra gli spettatori dei Miami Heat</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/nba-cani-anti-covid-per-fiutare-gli-spettatori-positivi-alle-partite-dei-miami-heat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 16:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=68610</guid>

					<description><![CDATA[Chissà, magari in futuro li vedremo in azione anche in Italia, quando arriverà il giorno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-amal-santhosh-cani-anticovid.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-amal-santhosh-cani-anticovid.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-amal-santhosh-cani-anticovid-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Chissà, magari in futuro li vedremo in azione anche in Italia, quando arriverà il giorno in cui il pubblico potrà tornare in <strong>stadi</strong> e palazzetti. Per il momento i <strong>cani anti-Covid</strong> vengono sperimentati nell’<strong>Nba</strong>, il massimo campionato di basket al mondo, per la precisione all’AmericanAirlines Arena, la casa dei <strong>Miami Heat</strong>.</p>
<h2>Un test con pubblico ridotto</h2>
<p>Tra le tante soluzioni pensate per controllare il pubblico in ingresso, lo staff dirigenziale dei Miami Heat ha infatti deciso di sperimentare anche una squadra di cani addestrati a riconoscere dall’odore le persone <strong>positive al Coronavirus</strong>. Il primo test è avvenuto giovedì 28 gennaio, in occasione dell’incontro contro il Los Angeles Clippers, al quale ha partecipato un <strong>numero limitato</strong> di spettatori: ad alcuni di loro è stato richiesto di mettersi in fila, debitamente distanziati e con le mani dietro la schiena, e i cani sono passati a fiutarli proprio come nei controlli di sicurezza negli aeroporti. Non è stato detto se siano stati identificati dei “positivi” ma <strong>Matthew Jafarian</strong>, vicepresidente esecutivo dei Miami Heat, ha dichiarato alla <strong>Cnn</strong> che durante la prova “si è imparato molto” sulla possibilità di mettere poi in pratica questo tipo di controllo su larga scala.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Covid: vaccino obbligatorio per fare sport?</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-vaccino-obbligatorio-per-sport-e-gare-amatoriali-lopinione-del-virologo-pregliasco/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<h2>Tanti studi ed esperimenti anche in Europa</h2>
<p>Quella dei Miami Heat non è comunque da annoverare tra le classiche “americanate”, perché da quando si è sviluppata la <strong>pandemia</strong> ci sono stati diversi studi anche in Europa per cercare di capire se cani addestrati potessero individuare soggetti positivi al Covid. Nel luglio 2020, per esempio, su <em>BMC Medicine</em> è stata pubblicata <a href="https://bmcinfectdis.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12879-020-05281-3" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">una ricerca condotta in Germania</a>, nella quale i cani anti-Covid hanno dimostrato un tasso di efficienza dell’<strong>82,6%</strong>: per la precisione, su 1.012 soggetti fiutati, ne sono infatti stati correttamente riconosciuti 792 negativi e 157 positivi, con 63 errori in totale (33 negativi e 30 positivi “fiutati” all’opposto).</p>
<p>Un altro lavoro, <a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0243122" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pubblicato da Plos One</a>, è stato invece condotto da un gruppo di scienziati francesi e libanesi: in questo caso l’esperimento è stato condotto con <strong>6 cani già addestrati</strong> a fiutare una quarantina di diversi esplosivi. Il risultato? I peggiori hanno avuto il 76% di successo, ma due di loro (Bella e Jacky) hanno fatto registrare il <strong>100%</strong> di corretti riconoscimenti su 68 persone passate al vaglio.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; 6 consigli per correre con il cane</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/6-consigli-per-correre-con-il-cane/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p>Sempre 6 cani, già in servizio negli aeroporti inglesi, sono invece stati coinvolti nel <strong>Regno Unito</strong> in uno <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/coronavirus-il-fiuto-dei-cani-riconosce-il-virus-covid-19-potremmo-usarli-negli-aeroporti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">studio condotto</a> dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine in collaborazione con l’associazione Medical Detection Dogs (che promuove l’utilizzo dei cani per fiutare determinate malattie sulla base dell’odore del sudore della persona) e la Durham University. E training simili hanno visto protagonisti già lo scorso anno alcuni cani per la sicurezza aeroportuale a Helsinki (<strong>Finlandia</strong>) e cani poliziotto a Santiago del <strong>Cile</strong>.</p>
<p><em>Foto di Amal Santhosh da Pexels.</em></p>
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		<title>Covid: vaccino obbligatorio per sport e gare amatoriali? L&#8217;opinione del virologo Pregliasco</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-vaccino-obbligatorio-per-sport-e-gare-amatoriali-lopinione-del-virologo-pregliasco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 13:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[In una recente intervista Tiziana Gibelli, presidente della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni, ha[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-run-ffwpu-vaccino-covid.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-run-ffwpu-vaccino-covid.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/01/pexels-run-ffwpu-vaccino-covid-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In una <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/vaccino-obbligatorio-per-lo-sport-amatoriale-e-dilettantistico-la-richiesta-delle-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">recente intervista</a> Tiziana Gibelli, presidente della <strong>Commissione Sport della Conferenza delle Regioni</strong>, ha proposto l’istituzione di un <strong>certificato vaccinale</strong> per fare attività fisica nei centri sportivi, nonché per partecipare a gare ed eventi amatoriali di qualsiasi genere.</p>
<p>L’<strong>obbligo</strong> <strong>di vaccinarsi contro il Covid</strong> per fare sport in situazioni comunitarie verrebbe insomma istituito <strong>in forma indiretta</strong>: o hai il “patentino” di soggetto non a rischio e non rischioso per gli altri oppure niente allenamenti in <strong>palestra</strong> o in <strong>piscina</strong>, ma anche niente <strong>partite di calcetto</strong>, <strong>mezze maratone</strong>, <strong>granfondo</strong> di ciclismo e via dicendo. «Credo sia davvero necessario discutere in modo positivo e concreto sull’istituzione di una “<strong>patente vaccinale</strong>” per tutte le situazioni che prevedono raggruppamenti di persone, ancor di più se in spazi indoor», commenta <a href="https://www.grupposandonato.it/dottori/fabrizio-ernesto-pregliasco" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">il professor Fabrizio Pregliasco</a>, virologo, direttore sanitario dell’Ics Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e direttore scientifico di <a href="http://www.osservatorioinfluenza.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Osservatorio influenza</a>. «Le prime decisioni da prendere in questo senso devono per esempio riguardare i <strong>viaggi aerei</strong>, ma è indubbio che anche disciplinare la partecipazione alle <strong>manifestazioni sportive</strong>, in forma attiva come da spettatori, è una strategia indispensabile per riuscire a vincere la partita contro il <strong>Coronavirus</strong>».</p>
<p><strong>Non vede problematiche nel dover quindi istituire canali privilegiati anche per gli sportivi?</strong></p>
<p>«Certo non è pensabile procedere all’istituzione di un certificato vaccinale per lo sport in questo momento, considerata anche la limitata disponibilità dei vaccini. Oggi <strong>siamo ancora in fase 1</strong>, con la priorità di vaccinare i soggetti più fragili e gli operatori sanitari a rischio. In una fase 3, cioè dopo che avremo anche vaccinato le persone di ogni età con patologie croniche e chi fa lavori di importanza sociale, si potrebbe però benissimo pensare a <strong>un programma di vaccinazione per gli sportivi</strong> di qualsiasi livello attraverso canali semplificati e anche con l’aiuto delle diverse Federazioni».</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; I consigli di Pregliasco per fare sport all&#8217;aperto in sicurezza</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>Nessun possibile effetto collaterale del vaccino sulle performance atletiche?</strong></p>
<p>«Assolutamente <strong>nessuno</strong>. Dopo il vaccino si può magari accusare una sensazione di <strong>spossatezza</strong>, destinata però a scomparire in pochi giorni. L’unica raccomandazione per chi fa sport è solo quella di <strong>non fare allenamenti o sforzi intensi</strong> subito dopo essersi vaccinato».</p>
<p><strong>La vaccinazione anti-Covid va poi ripetuta ogni anno?</strong></p>
<p>«Allo stato attuale delle cose, sì: <strong>va ripetuta ogni anno</strong> proprio come viene raccomandata quella contro l’<strong>influenza</strong>. Poi tutto dipenderà da come evolverà la pandemia e lo stesso Coronavirus».</p>
<p><strong>Lo scorso novembre il Comitato olimpico internazionale ha comunicato che non ci sarà obbligatorietà del vaccino per gli atleti che parteciperanno alle (eventuali) Olimpiadi di Tokyo 2021. Un messaggio contraddittorio da parte dello sport di vertice a quello amatoriale?</strong></p>
<p>«No, credo che il mondo dello sport sia ampiamente <strong>a favore del vaccino</strong> e già tanti campioni in tutto il mondo si sono prestati a essere <strong>testimonial</strong> per promuovere l’utilizzo della <strong>mascherina</strong> e altri comportamenti che favorissero la <strong>prevenzione</strong>. Ritengo che anche in questo caso va considerata la situazione di limitata disponibilità di vaccini in cui ci troviamo: dal punto di vista <strong>etico</strong>, come si potrebbe pensare di vaccinare i giocatori di Serie A o gli sportivi di vertice quando ancora non abbiamo messo in sicurezza tutti i soggetti più a rischio per età e patologie? Come confermato dalle cronache sportive, gli atleti agonisti che contraggono il Coronavirus hanno per la stragrande maggioranza un <strong>decorso asintomatico</strong> o con effetti assolutamente controllabili: al massimo possono perdere una partita o una gara, per quanto importante, negli altri casi ci può essere addirittura in gioco la vita».</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Quando e come tornare a fare sport dopo il Covid</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-quando-tornare-a-fare-sport-dopo-essere-risultati-positivi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>Il suo invito per tutti gli sportivi?</strong></p>
<p>«A <strong>vaccinarsi</strong>, ovviamente, perché &#8211; con una metafora sportiva &#8211; è un fatto di squadra: proteggo me stesso, proteggo la mia famiglia e anche la mia comunità. E di continuare a mettere in atto i comportamenti raccomandati dalle autorità sanitarie: fare sport è <strong>uno stile di vita da apprezzare</strong> e promuovere, ma di questi tempi vuole tra le sue regole anche un galateo di rispetto e <strong>responsabilità</strong> verso gli altri».</p>
<p><em>Credits: foto di RUN 4 FFWPU da Pexels.</em></p>
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		<title>Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: lo studio condotto a Wuhan pubblicato su Nature</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/gli-asintomatici-non-trasmettono-il-coronavirus-lo-studio-condotto-a-wuhan-pubblicato-su-nature/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 08:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: è il risultato di uno studio condotto in Cina,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Gli-asintomatici-non-trasmettono-il-Coronavirus-lo-studio-condotto-a-Wuhan-pubblicato-su-Nature.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: lo studio condotto a Wuhan pubblicato su Nature" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Gli-asintomatici-non-trasmettono-il-Coronavirus-lo-studio-condotto-a-Wuhan-pubblicato-su-Nature.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/Gli-asintomatici-non-trasmettono-il-Coronavirus-lo-studio-condotto-a-Wuhan-pubblicato-su-Nature-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: è il risultato di uno studio condotto in Cina, a Wuhan, da un gruppo di ricercatori internazionali e appena <strong>pubblicato sulla rivista scientifica inglese Nature</strong> con il titolo <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-020-19802-w" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Post-lockdown SARS-CoV-2 nucleic acid screening in nearly ten million residents of Wuhan</a>.<br />
Il tema dell&#8217;<strong>infettività degli asintomatici</strong>, cioè persone affette da COVID-19, positive al test SARS-CoV-2 e tuttavia senza nessuno dei sintomi tipici del Coronavirus, è emerso fin da subito in questa pandemia. La stessa rivista scientifica Nature ha già pubblicato diversi studi sul tema della contagiosità degli asintomatici, come quello intitolato <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-020-03141-3" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">What the data say about asymptomatic COVID infections</a> in cui il team di ricercatori guidato da Krutika Kuppalli della Medical University of South Carolina in Charleston si chiedeva quale fosse il <strong>ruolo di quella &#8220;riserva silente&#8221; di positivi senza sintomi</strong> la cui percentuale è risultata estremamente variabile (con percentuali stimate tra il 20% e il 95% <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/positivi-asintomatici-quanti-sono-davvero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come spieghiamo in questo articolo</a>).<br />
Ora il nuovo studio condotto tra Maggio e Giugno 2020 su circa <strong>10 milioni di persone di età maggiore di 6 anni</strong> non ha rilevato <strong>nessuna trasmissione del Coronavirus nelle persone a stretto contatto con i positivi asintomatici</strong>.<br />
Il gruppo di ricerca era composto da scienziati e ricercatori della Scuola di Sanità Pubblica del Tongji Medical College presso l&#8217;Università Huazhong delle Scienze e della Tecnologia, della Norwich Medical School dell&#8217;Università dell&#8217;East Anglia (Regno Unito), della Wuhan Municipal Health Commission, della Jiangxi Science and Technology Normal University e di altri istituti di ricerca, coordinati dai professori Fujian Song, Xiaoxv Yin e Zuxun Lu.<br />
Lo studio condotto a Wuhan ha identificato <strong>300 soggetti completamente asintomatici</strong>, cioè che non hanno manifestato i sintomi tipici del Coronavirus né prima (pre-sintomatici) né durante (sintomatici) il periodo di positività al tampone oro-faringeo. I campioni virali prelevati da questi soggetti sono stati poi coltivati in laboratorio e sorprendentemente non sono risultati &#8220;vitali&#8221; e <strong>non hanno portato alla generazione di &#8220;alcun virus trasmissibile&#8221;</strong>. Cioè i campioni virali di questi 300 soggetti asintomatici individuati a Wuhan tra Maggio e Giugno 2020 <strong>non avevano la capacità di infettare</strong>. La riprova è che <strong>nessuno degli oltre 1000 contatti stretti e ravvicinati dei 300 asintomatici ha sviluppato il virus</strong>.<br />
Ma perché gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus? “<em>Rispetto ai pazienti sintomatici, le persone asintomatiche presentano in genere una bassa carica virale e una scarsa durata dello spargimento virale, che comportano un calo del rischio di trasmissibilità del SARS-CoV-2. Questo lavoro conferma che la trasmissione della COVID-19 può essere controllata con successo da interventi non farmaceutici ben implementati, tra i quali l&#8217;uso delle mascherine, l&#8217;igiene delle mani, il distanziamento sociale, il tracciamento dei contatti e il lockdown</em>”, ha dichiarato in un comunicato stampa dell&#8217;ateneo britannico il professor Fujan Song.</p>
<p><em>Photo credits:<a href="https://it.depositphotos.com/category/beauty-fashion.html" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"> &#8211; it.depositphotos.com</a></em></p>
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		<title>Sono andato a sciare in Svizzera a Zermatt e vi dico che&#8230;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/io-questa-settimana-sono-andato-a-sciare-in-svizzera-a-zermatt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 17:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[zermatt]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualcuno è andato a sciare in Svizzera a Zermatt e ci racconta alcune cose interesanti,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/dorf_zermatt_winter_28413.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sciare a zermatt" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/dorf_zermatt_winter_28413.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/dorf_zermatt_winter_28413-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Qualcuno è andato a sciare in Svizzera a Zermatt e ci racconta alcune cose interesanti, molto interessanti.<br />
Ricordate la storia di quella giornalista dell&#8217;agenzia stampa AGI che quattro giorni fa <strong>ha provato ad andare a sciare in Svizzera a Zermatt</strong>, pubblicando poi un articolo in cui raccontava come ci è riuscita? Ebbene, in auto con lei che era anche <strong>Marco Acher Marinelli</strong>, giornalista e amico di vecchia data di SportOutdoor24. A lui abbiamo chiesto di raccontarci com&#8217;è andata, scendendo nei particolari di quel weekend che moltissimi italiani gli invidiano. &#8220;È stata una piacevole avventura, cominciata venerdì sera. Annalisa Cretella, giornalista dell&#8217;AGI, ha ricevuto l&#8217;ordine dal suo direttore di scrivere questo articolo all&#8217;ultimo momento e mi ha chiesto di accompagnarla, dato che conosco molto bene la zona&#8221;.</p>
<p>Proveremo a raccontare i fatti nel modo più obiettivo possibile, senza fare il tifo per la Svizzera e soprattutto senza voler invitare gli italiani &#8211; o quantomeno quegli lombardi, piemontesi, valdostani e altotesini (c&#8217;è una piccolissima dogana una decina di km sopra Glorenza che porta in Val Monastero in fondo all&#8217;Engadina) &#8211; che vivono lungo il confine. È vero però anche che <strong>nessuno alla frontiera svizzera fermerà un italiano con gli sci</strong> sul tetto della vettura perché noi non siamo una regione a rischio per il Governo della Confederazione mentre il Dpcm che verrà formalizzato stasera obbliga chi rientra in Italia &#8220;solo&#8221; ad una quarantena.</p>
<p>&#8220;Siamo partiti sabato mattina presto con gli sci in macchina da Milano&#8221;, comincia a raccontare Marco Acher Marinelli. &#8220;Abbiamo preso la Milano-Laghi e ovviamente, quando all&#8217;altezza di Castelletto Ticino abbiamo cambiato regione passando in Piemonte, non abbiamo trovato controlli. E nemmeno quando, dopo Gravellona Toce, abbiamo guidato &#8211; con auto targata Milano &#8211; fuori dall&#8217;autostrada. <strong>Abbiamo passato il confine con la Svizzera a Iselle, poco prima del Sempione</strong>, verso le 10.00 del mattino e non siamo stati fermati per i controlli. Lo stesso dicasi per la dogana svizzera di Gondo <a href="https://www.valais.ch/it/home" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">nel Vallese</a>&#8220;.</p>
<h2>Come è stato sciare in Svizzera a Zermatt per due giorni?</h2>
<p>Com&#8217;è la vita in una delle stazioni più incredibili del mondo al tempo del Covid? &#8220;Beh, Zermatt ci ha dato subito il suo benvenuto. Dato che è un paese car free, bisogna lasciare l&#8217;auto a Täsch e proseguire con il trenino: alla stazione abbiamo incontrato nientemeno che <strong>Pirmin Zurbriggen</strong> che veniva sulla banchina a dare il benvenuto ai clienti del suo hotel. Vedere un grande campione dello sci che fa il facchino e carica le valigie dei suoi ospiti sul tetto della sua vettura elettrica lascia davvero senza parole. Bisogna ammettere che a Zermatt c&#8217;era tanta gente in giro ma ovviamente molto meno di quanta potrà esserci tra un paio di settimane quando partirà ufficialmente la stagione invernale. Quindi a ogni considerazione va dato il peso giusto: <strong>abbiamo visto qualche italiano sulle piste</strong> &#8211; in verità pochi &#8211; che, dalla parlata, è facilmente distinguibile dai ticinesi. Abbiamo perfino incrociato un gruppetto, evidentemente non ben informato, fermamente convinto di scendere con gli sci a Cervinia dopo aver visto la nazionale azzurra che si allenava!&#8221;</p>
<h2>Com&#8217;era e come potrà essere la giornata in pista?</h2>
<p>&#8220;L&#8217;unica pecca che ho riscontrato in questi giorni è stata l&#8217;<strong>affollamento sui mezzi di trasporto pubblico</strong> in paese. Tutti con la mascherina ma nessun distanziamento. Io ho preferito arrivare alla stazione della funivia a piedi. Sugli impianti, almeno in quei giorni, non c&#8217;è mai stato alcun problema di sovraffollamento, nemmeno in quelli di arroccamento che dal paese salgono in quota. Anzi. la neve, peraltro, era fantastica. Lungo le piste di Zermatt c&#8217;erano <strong>solo due rifugi aperti</strong> che fanno asporto: pizze (sic, ndr), panini e qualche piatto caldo. Se sei fortunato trovi posto a sedere su qualche tavolone in terrazza altrimenti scavi una buca nella neve e mangi lì prima che si raffreddi&#8221;. Proprio stamattina però c&#8217;è stata una conferenza stampa del Canton Vallese che ha annunciato la <strong>riapertura di locali, rifugi e ristoranti</strong> per il prossimo 13 dicembre, fatto salvo l&#8217;orario dalle 23 all 5 del mattino.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/IMG-20201203-WA0001.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-67090" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/IMG-20201203-WA0001.jpg" alt="sciare a zermatt" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Banalmente, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/app-fare-la-pipi-sport/" data-wpel-link="internal">dove si fa la pipì</a> in questi casi sopra il livello della vegetazione? &#8220;I due rifugi avevano i bagni all&#8217;interno della struttura e l&#8217;accesso era consentito, senza la necessità di mettere qualcuno a controllare il distanziamento. Non c&#8217;erano code&#8221;.</p>
<h2>C&#8217;erano code invece in biglietteria?</h2>
<p>&#8220;Sì, code non eccessivamente lunghe e tutte rigorosamente ordinate, con gli sciatori che stavano anche a due metri di distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro. Tutti con le mascherine, qualcuno con lo scaldacollo. Zermatt non ha spinto particolarmente sulla vendita degli skipass online, come invece sta facendo Crans Montana che addirittura arriva a scontare il prezzo del 70% per l&#8217;acquisto via web&#8221;.</p>
<h2>E poi è venuto il momento del ritorno&#8230;</h2>
<p>&#8230;sempre sulla stessa strada: &#8220;Si, la domenica siamo tornati. Non abbiamo ovviamente trovato nessun controllo alla dogana svizzera di Gondo mentre <strong>siamo stati fermati pochi metri dopo dalla Finanza</strong> a quella italiana di Iselle dove era stato dov&#8217;era stato posizionato un cartello di stop in mezzo alla strada, in modo da fermare tutte le auto di passaggio &#8220;. Il finanziere piemontese mi ha fatto abbassare il finestrino, <strong>vedendo chiaramente gli sci caricati sul sedile posteriore ribaltato</strong>, e ha chiesto dov&#8217;eravamo diretti. Alla mia risposta &#8220;in direzione di Milano&#8221; ci ha detto: &#8220;Immagino che stiate tornando alla vostra residenza&#8221;.<br />
&#8220;Esatto&#8221;.<br />
&#8220;Prego, andate&#8221;</p>
<p>Non sappiamo cosa accadrà dopo il Dpcm di stasera e durante le Vacanze di Natale. Conoscendo la voglia e forse anche l&#8217;incoscienza di molti italiani, è presumibile che ci sarà parecchia gente che proverà a superare i confini con gli sci, soprattutto se anche l&#8217;Austria aprirà gli impianti. Proprio stamattina, una serie di fonti attendibili ci hanno raccontato che <strong>in Slovenia a Kraniska Gora le piste sono pronte</strong> (ed è prevista una grande nevicata nei prossimi due giorni) e i doganieri locali intimano agli italiani di passaggio di avere &#8220;solo 12 ore di tempo per terminare i propri affari oltre confine prima di tornare a casa&#8221; ma senza prendere nota né dei nomi né della targhe.<br />
[Photocredit: Myswitzerland.com, Marco Acher Marinelli]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dpcm Natale, si potrà sciare: gli impianti aprono il 7 gennaio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 11:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Dpcm di Natale in arrivo porta un semi regalo agli sciatori: fra non molto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Dpcm di Natale</strong> in arrivo porta un semi regalo agli sciatori: fra non molto<strong> si potrà sciare, perché gli impianti aprono il 7 gennaio.</strong> Con un ok del Cts. Lo sci si ferma per Natale ma la stagione si può salvare: il nuovo Dpcm di Natale in arrivo oggi e attivo da domani 4 dicembre permetterà di divertirsi sugli sci.<br />
Rimane il divieto spostamento tra regioni: <strong>dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti</strong> &#8220;in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome&#8221;.<br />
Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio sono <strong>vietati anche gli spostamenti tra comuni,</strong> salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. È consentito comunque il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma. Questi spostamenti sono proibiti comunque nelle giornate 25 e 26 dicembre e 1 gennaio.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/lo-sci-di-fondo-in-zona-gialla-si-puo-fare/" data-wpel-link="internal">Sci di fondo in zona gialla, si può fare?</a></strong></p>
<h2>Dpcm Natale, si potrà sciare: gli impianti aprono il 7 gennaio</h2>
<p>Significa che, stando così le cose, dal 7 gennaio i residenti nelle regioni in zona gialla potranno anche uscire dai confini regionali per <strong>andare in montagna a sciare.</strong> A meno che non permangano i limiti da zona arancione anche <strong>per chi vive in zona gialla</strong> come si sostiene da alcune fonti. Di sicuro dal 7 gennaio sarà possibile usufruire di impianti, seggiovie, funivie, skilift e fare discese sulle piste da sci.<br />
Nella bozza del <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/dpcm-natale-sport/" data-wpel-link="internal">Dpcm</a> in attesa di firma del premier Giuseppe Conte si legge</p>
<blockquote><p>Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale&#8230;per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali</p></blockquote>
<p>Non lo saranno in automatico ma <strong>solo dopo la messa in regola degli impianti</strong> secondo le linee guida governative (&#8220;rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti&#8221;) e <strong>dopo l’approvazione del <a href="http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&amp;id=5432&amp;area=nuovoCoronavirus&amp;menu=vuoto" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Cts</a></strong><a href="http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&amp;id=5432&amp;area=nuovoCoronavirus&amp;menu=vuoto" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"> (Comitato Tecnico Scientifico)</a>.<br />
Aspettiamo l’ufficialità.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sciare-tessera-fisi/" data-wpel-link="internal">Si può sciare con la tessera Fisi?</a></strong></p>
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		<title>Inghilterra: tifosi allo stadio solo dopo aver fatto il vaccino anti-Covid</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/inghilterra-tifosi-allo-stadio-solo-dopo-aver-fatto-vaccino-anti-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 14:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[Difendere la popolazione dal Covid è ovviamente il primo obiettivo. Ma dopo che il Governo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-tembela-bohle-tifosi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-tembela-bohle-tifosi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/12/pexels-tembela-bohle-tifosi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Difendere la popolazione dal <strong>Covid</strong> è ovviamente il primo obiettivo. Ma dopo che il Governo ha approvato per primo nel mondo il <strong>vaccino Pfizer</strong>, che inizierà così a essere inoculato dalla seconda settimana di dicembre, cresce in <strong>Inghilterra</strong> anche la speranza di veder progressivamente tornare i tifosi allo stadio.</p>
<h2>Dopo il vaccino l&#8217;ok da un&#8217;app</h2>
<p>Già dal 2 dicembre, nelle aree considerate meno a rischio pandemia, possono essere presenti sugli spalti inglesi 2.000 spettatori, ma l’obiettivo della <strong>English Football League</strong>, che riunisce le prime tre massime divisioni a partire ovviamente dalla Premier League, è quello di tornare nel 2021 a riempire ogni impianto per <strong>il 25% della sua capienza</strong>. Per riuscirci prevenendo i rischi di contagio, sono al momento allo studio diverse misure: la prima sarebbe quella di consentire l’ingresso allo stadio <strong>solo ai tifosi che hanno fatto il vaccino</strong> e si sono quindi sottoposti a un test che li conferma negativi al Coronavirus. I dati verrebbero registrati da un’<strong>app</strong> che rilascerebbe quindi un <strong>codice di autorizzazione</strong> per l’acquisto del biglietto e il relativo accesso sulle tribune.</p>
<h2>Le altre misure di sicurezza</h2>
<p>Altre disposizioni prevederebbero: corridoi di ingresso e uscita separati, con tempi differenziati per i vari settori; obbligo di indossare sempre la mascherina; <strong>distanziamento sociale sugli spalti </strong>(con stadi riempiti per il 25% della capienza); zone dedicate con dispenser di gel disinfettante per le mani; <strong>divieto di cantare</strong> (dettaglio non secondario per le tifoserie inglesi) per evitare la diffusione a distanza dei droplet, ovvero le goccioline di saliva che trasportano il Coronavirus favorendo il contagio da una persona all’altra.</p>
<p>Una volta che il vaccino arriverà anche negli altri Paesi, facile pensare che il piano della English Football League possa essere copiato anche dalle altre leghe, non solo calcistiche.</p>
<p><em>Credits: foto di Tembela Bohle da Pexels</em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Allarme Covid: l&#8217;apparecchio per sanificare i palloni</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sanificare-palloni-cronavirus-apparecchio-ideato-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Covid e rischi sport all&#8217;aperto: i consigli del virologo Pregliasco</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
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		<title>Sciare in Svizzera si può, impianti aperti dal 28 novembre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/sciare-in-svizzera-si-puo-piste-aperte-dal-28-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 15:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, sciare in Svizzera si può, anche dall&#8217;Italia: gli impianti e le piste da sci[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/063_SkiAction-ZBAG11.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sciare-in-Svizzera-natale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/063_SkiAction-ZBAG11.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/063_SkiAction-ZBAG11-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/063_SkiAction-ZBAG11-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Sì, sciare in Svizzera si può,</strong> anche dall&#8217;Italia:<strong> gli impianti e le piste da sci saranno aperti dal 28 novembre.<br />
</strong>Sono giorni ormai che ci chiediamo se e come sarà possibile <strong>sciare durante le feste di fine anno.</strong> La risposta era più semplice di quanto avevamo tutti calcolato. Basta attraversare il confine e andare <strong>in Svizzera dove tutti gli impianti saranno aperti.</strong> Una fortunata serie di circostanze permetterà <strong>con ogni probabilità (ma non c&#8217;è ancora la certezza)</strong> a lombardi, piemontesi e valdostani &#8211; più difficilmente agli altri &#8211; di poter praticare lo sport più amato senza problemi e in modo assolutamente legale e sicuro per la salute. Cerchiamo di capire come si può fare.</p>
<h2>Sciare in Svizzera si può, impianti aperti dal 28 novembre</h2>
<p>Pare quasi certo &#8211; dalle nostre parti bisogna sempre usare il periodo ipotetico &#8211; che con il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/piste-da-sci-chiuse/" data-wpel-link="internal">prossimo Dpcm del 3 dicembre</a></strong> tutte le regioni possano diventare gialle, in virtù del fatto che la curva dei contagi si sta abbassando e le condizioni sanitarie migliorano. Il Governo però ha già affermato che <strong>in Italia non si scierà almeno fino al prossimo 8 gennaio. </strong>Non si vuole correre il rischio di ripetere gli errori che la scorsa estate hanno contribuito alla seconda ondata di contagi. Certo, si sta ancora trattando ma pare proprio che ci sia poco margine di trattative, con buona pace dell&#8217;economia alpina e di chi ama andare in montagna a Natale.</p>
<p>Le voci che filtrano da Montecitorio però affermano che, per garantire la salute pubblica, <strong>le regioni diventeranno gialle ma non verrà concessa &#8211; come invece avviene oggi &#8211; la libera circolazione</strong> attraverso le regioni dello stesso colore. Si dovrebbe quindi circolare liberamente solo tra Comuni della stessa regione. Questo permetterebbe ad esempio ai milanesi di trascorrere le feste a Bormio, a Ponte di Legno o all&#8217;Aprica ma con gli impianti di risalita fermi, praticando solo sci da fondo, <strong>scialpinismo, freeride e ciaspolando.</strong></p>
<h2>In Svizzera impianti aperti</h2>
<p>È però un dato di fatto che <strong>sciare a Natale in Svizzera sarà potenzialmente possibile almeno per i lombardi, i piemontesi e i valdostani</strong> che hanno un accesso diretto ai confini con la Confederazione Elvetica. Il presidente del Consiglio Conte promuove la chiusura comune delle piste da sci a livello comunitario per evitare fughe di sciatori? Di certo la Svizzera, che non appartiene all&#8217;Unione Europea, permetterà agli italiani di espatriare per una sciata o un periodo di vacanze sulla neve, senza il rischio di dover fare alcuna quarantena al ritorno. C’è un elenco aggiornato ogni due settimane delle zone considerate a rischio. A oggi &#8211; 25 novembre &#8211; gli italiani potrebbero entrare in Svizzera normalmente. <strong>Lombardi, piemontesi e valdostani devono augurarsi che il governo non impedisca di espatriare in una nazione confinante che ci accoglierebbe volentieri.</strong></p>
<h2>La gestione dell’emergenza Covid in Svizzera</h2>
<p>&#8220;L’Ufficio Federale di Sanità Pubblica detta le misure che devono essere adottate su tutto il territorio svizzero&#8221;, ci dicono da oltre confine. &#8220;Tali misure vengono periodicamente aggiornate in base all’andamento dei contagi. Ogni Cantone è tenuto a far rispettare una serie di provvedimenti minimi e può inoltre deliberare provvedimenti supplementari più restrittivi. I provvedimenti attualmente in vigore su tutto il territorio vanno rispettati da tutti anche quando si scia. Comprendono l&#8217;obbligo al distanziamento, non più di quattro persone al tavolo del ristorante o del rifugio, il divieto di attività sportive con più di 15 persone (potreste anche giocare a calcetto) e l&#8217;obbligo della mascherina anche all&#8217;aperto nelle zone più affollate.</p>
<h2>Come è organizzato il sistema turistico in Svizzera</h2>
<p>&#8220;Svizzera Turismo ha presentato lo scorso maggio il marchio <strong>Clean &amp; Safe. </strong>Questo attesta il <strong>rispetto delle misure protettive </strong>e rafforza la fiducia degli ospiti stranieri nei confronti della Confederazione come destinazione di viaggio sicura. Un estratto delle misure di protezione adottato da ciascun settore coinvolto nella filiera del turismo è pubblicato in italiano sul <a href="https://www.myswitzerland.com/it-it/pianificazione/informazioni-sulla-svizzera/clean-safe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito di Svizzera Turismo</a>. Si parla di come comportarsi nei ristoranti, sui mezzi pubblici, nelle spa degli alberghi così come nei negozi&#8221;. In modo particolare, <strong>parlando di funivie e impianti di risalita, </strong>si dice che le regole di base prevedono la possibilità in un numero sufficiente di punti di lavarsi le mani con acqua e sapone o con appositi igienizzanti. <strong>La capienza delle cabine e delle seggiovie NON è stata limitata</strong> ma è responsabilità personale degli ospiti mantenere le distanze a bordo. Si incentiva l&#8217;acquisto dei biglietti online per minimizzare i tempi di attesa alla cassa. C&#8217;è <strong>l&#8217;obbligo di indossare una mascherina protettiva all’interno di cabinovie e funivie ma anche sugli impianti di risalita all&#8217;aperto</strong> e mentre si sta in coda alle biglietterie.</p>
<h2>Dove e quando andare a sciare in Svizzera</h2>
<p>I comprensori che vengono tradizionalmente frequentati dagli italiani hanno aperture diverse ma per i giorni dell&#8217;Immacolata saranno tutti certamente in attività.<br />
<strong>Il 28 novembre apriranno tutti i comprensori dell’Engadina</strong>, a due ore da Milano: Corviglia e Corvatsch mentre il Diavolezza è già aperto fin d&#8217;ora (solo mercoledì, sabato e domenica).<br />
Apriranno in contemporanea la <strong>Skiarena Andermatt</strong> &#8211; Disentis -Sedrun (l&#8217;attiguo Gemstock è già aperto), con la Jungfrau Region, Arosa e Verbier.<br />
Il 5 dicembre apriranno <strong>Zermatt</strong> e la <strong>Aletsch Arena</strong> mentere si attendono a breve informazioni su <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/crans-montana-sci/" data-wpel-link="internal">Crans Montana</a> mentre ad Airolo, in Ticino, neve permettendo, si aprirà il 12 dicembre.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/1OM5340-2465.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-66800" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/1OM5340-2465.jpg" alt="Sciare in Svizzera a Natale" width="670" height="470" /></a></p>
<p>[Photocredit: Crans Montana, Zermatt, Andermatt Tourism]</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piste da sci chiuse in Italia e Europa, come sarà il prossimo Dpcm</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/piste-da-sci-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 15:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Piste da sci chiuse in tutta Italia e Europa, questa sembra la strada che prenderà[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/piste-da-sci-chiuse.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="piste-da-sci-chiuse" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/piste-da-sci-chiuse.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/piste-da-sci-chiuse-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Piste da sci chiuse in tutta Italia e Europa</strong>, questa sembra la strada che prenderà il nuovo Dpcm di dicembre, in linea con la Ue. Il Governo, stando alle indiscrezioni, sta lavorando a un documento che impone al chiusura degli impianti sciistici <strong>almeno fino al 10 gennaio</strong>, se non addirittura a data da definirsi.<br />
Si sta profilando all’orizzonte un <strong>accordo inter-europeo,</strong> osteggiato dalle Regioni, che prevede la possibilità di andare in vacanza in inverno ma <strong>senza poter frequentare le piste da sci.</strong><br />
Il motivo è chiaro: <strong>evitare una terza ondata di Covid</strong> dopo lo sforzo del lockdown di novembre, in attesa della distribuzione del vaccino.</p>
<h2>Piste da sci chiuse in Italia e Europa, come sarà il prossimo Dpcm</h2>
<p>Dopo <a href="http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-3-novembre-2020/15617" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">quello di novembre</a>, il nuovo Dpcm potrebbe essere in realtà un <strong>doppio documento</strong>: uno che prevede le misure dal 3 dicembre fino a Natale e uno che invece regolamenti il periodo successivo. Allo scopo di permettere una <strong>apertura in vista del Natale</strong>, per poi chiudere immediatamente e evitare gli assembramenti di Capodanno. Piste da sci comprese: funivie e cabinovie staranno ferme, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sci-in-zona-arancione-quando-e-come-si-potra-andare-sulle-piste/" data-wpel-link="internal">contrariamente a quanto si profilava nei giorni scorsi.</a></strong><br />
Gli <strong>errori dell’estate</strong> che hanno favorito la seconda ondata di contagio sono il riferimento guida di politici e responsabili della sanità.<strong> Italia, Francia e Germania</strong> sembrano decise ad adottare questa linea. Meno la <strong>Svizzera</strong> (che non fa parte della Ue), che ha riaperto le sue destinazioni montane nonostante l’alto livello di contagio nel paese. Si lavora a un protocollo europeo per determinare <strong>riaperture graduali degli impianti dopo le feste natalizie.</strong><br />
Si attendono le indicazioni ai governi da parte della Commissione europea per il 2 dicembre, <strong>linee guida che i governi statali tradurranno in decreti.</strong></p>
<h2>No a spostamenti fra regioni</h2>
<p>La previsione è che un nuovo Dpcm di dicembre, annunciato il 2 dicembre, allenti le misure per permettere lo shopping natalizio e le feste in famiglia:<strong> dal 10 dicembre</strong> quasi tutte le zone rosse potrebbero diventare arancioni per permettere l’apertura dei negozi, e alcune zone arancioni dovrebbero diventare gialle. Ancora non chiara la posizione sugli <strong>spostamenti</strong> <strong>interregionali</strong>: è plausibile che <strong>vengano vietati,</strong> anche nelle zone gialle, per i rischi di rilancio dei contagi.<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/photos/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1209812" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Free-Photos</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1209812" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Andremo a sciare a Natale? Cosa accadrà con il nuovo Dpcm</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/andremo-a-sciare-a-natale-cosa-accadra-con-il-nuovo-dpcm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 15:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.mom/?p=66717</guid>

					<description><![CDATA[Il tema di questi giorni è capire se andremo a sciare a Natale secondo il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Saalbach-Hinterglemm.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sci nuovo dpcm Natale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Saalbach-Hinterglemm.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Saalbach-Hinterglemm-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il tema di questi giorni è capire se <strong>andremo a sciare a Natale secondo il nuovo Dpcm:</strong> Governo, Regioni, Cts, esercenti funiviari, virologi, nomi dello sport, albergatori, il dibattito è molto acceso.<br />
La risposta alla domanda può essere data solo e unicamente dal Presidente del Consiglio Conte e dal prossimo Dpcm, la cui pubblicazione è prevista per il <strong>prossimo 3 dicembre</strong>. In quel Dpcm ci sarà un <strong>possibile (ma non sicuro) aggiornamento sul colore delle Regioni</strong> e una <strong>possibile presa di posizione ufficiale del Governo sullo sci a Natale</strong>.<br />
Indipendentemente dalle dichiarazioni che si leggono sui giornali, al momento la posizione del Governo pare inequivocabile: &#8220;<strong>Non si scia a Natale e ne riparliamo sicuramente dopo l&#8217;8 gennaio</strong>&#8220;. La notizia di stamattina è che i governi delle nazioni alpine si stanno mettendo d&#8217;accordo per disincentivare il turismo invernale almeno fino a quando non sarà tutto finito.<br />
Allo stesso tempo però c&#8217;è chi cerca di spingere per <strong>salvare l&#8217;economia alpina:</strong> è vero anche però che non più tardi di un paio di giorni fa la Ministra dell&#8217;istruzione Azzolina si sia messa di mezzo dicendo: &#8220;se volete aprire gli impianti, allora apriamo anche le scuole&#8221; che, così a occhio, pare anche una posizione legittima o quantomeno coerente.</p>
<h2>Andremo a sciare a Natale? Cosa accadrà con il nuovo Dpcm</h2>
<p>Se si andrà a sciare a Natale quindi dipende soprattutto dai famosi <strong>21 fattori che determinano <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/sci-in-zona-arancione-quando-e-come-si-potra-andare-sulle-piste/" data-wpel-link="internal">la colorazione delle Regioni</a></strong> e dalla <strong>approvazione del protocollo che regola la sicurezza sugli impianti</strong> di risalita. Quindi, pare quantomeno logico che &#8211; se il Governo riapre gli impianti ma nessuno può uscire dalla propria regione &#8211; sulle Dolomiti non apriranno di certo gli impianti per far sciare quelli del posto. Già che ci siamo, aggiungiamo tre considerazioni:</p>
<h3>Le zone rosse</h3>
<p>Se la Lombardia o il Piemonte prima di Natale fossero gialle e ci si potesse muovere all&#8217;interno della regione, <strong>i milanesi potrebbero legittimamente andare <a href="https://www.valtellina.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">a Bormio o a Livigno</a> come i torinesi potrebbero andare a Sestriere e a Sauze?</strong> Pare di sì ma a che condizioni? Utilizzo della mascherina, distanziamento sociale, limiti alla portata degli impianti chiusi e sviluppo di sistemi di acquisto degli skipass online con consegna direttamente nelle strutture ricettive. C&#8217;è chi chiede di tenere chiusi i rifugi sulle piste.</p>
<h3>I ricongiungimenti natalizi</h3>
<p>Se, come pare sicuro, verranno concessi degli spostamenti nella settimana di Natale per permettere il ricongiungimento con i parenti (ma solo quelli di primo grado!), <strong>quanti proveranno a recarsi almeno nelle seconde case, almeno all&#8217;interno della propria regione?</strong> Ci saranno i carabinieri all&#8217;uscita della tangenziale che fermano la gente per controllare se ha gli sci in macchina e se hai lo stato di famiglia a posto? Del resto, durante la prima ondata era già accaduto, anche settimana scorsa quando quattro ragazzi valdostani sono stati fermati a Cervinia mentre cercavano di andare a sciare nei giorni in cui gli impianti erano aperti per le squadre nazionali che si stavano allenando: divieto di movimento senza giustificato motivo.</p>
<h3>Quali condizioni troveremmo?</h3>
<p>E anche se a Natale fosse possibile per i milanesi andare a sciare a Natale in Valtellina, cosa troverebbero? Apriranno gli alberghi? Forse solo quelli piccoli a gestione famigliare? E i ristoranti? I rifugi? Si potrà &#8211; come pare scontato &#8211; almeno fare sci di fondo e sci alpinismo?<br />
Detto questo, le affermazioni dei politici locali sembrano omologate verso l&#8217;ottimismo: mentre il Presidente del Trentino Fugatti fa di tutto per trasmettere fiducia, ieri l&#8217;assessore provinciale al turismo della Provincia di Bolzano, Arnold Schuler, ha dichiarato alla stampa che &#8220;<strong>Vogliamo riaprire gli impianti sciistici al pubblico nella seconda metà di dicembre</strong>&#8220;.<br />
Peccato che un paio di impiantisti locali altoatesini che abbiamo sentito stamattina abbiano affermato esattamente il contrario: &#8220;Come potremmo aprire se i turisti non ci sono? Se i milanesi non possono venire qui? Solo per far sciare i locali? Sarebbe troppo oneroso&#8221;. Quel che è certo è che quasi dappertutto si è cominciato a sparare e a preparare le piste. non potevano aspettare perché pare che le favorevoli condizioni di freddo e umidità che ci sono in questo periodo poi non si ripresenteranno a metà dicembre o a metà gennaio.</p>
<h2>Il protocollo di sicurezza</h2>
<p>Al di là di tutte le condizioni politiche, il primo<strong> scoglio del protocollo di sicurezza sugli impianti è stato superato</strong>. Questa mattina i rappresentanti degli impiantisti italiani dovevano incontrare la Conferenza Stato Regioni per una prima approvazione. Si è discusso fondamentalmente di capienza sugli impianti. La proposta di protocollo dovrebbe comunque passare poi un secondo vaglio del CTS, il comitato tecnico Scientifico del Governo, e poi del Governo stesso. Speriam che il Covid muoia di morte naturale prima che si risolva la burocrazia.<br />
[photocredit: Saalbach Region]</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
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		<title>Vaccini Covid: quali sono e quando arrivano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/coronavirus-vaccini-anti-covid-come-funzionano-quando-arrivano-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 01:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[aggiornato al 23 novembre 2020 Mentre i governanti del Pianeta stavano ancora discutendo sull’opportunità o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/covid_vaccino_pexels.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/covid_vaccino_pexels.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/covid_vaccino_pexels-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><em>aggiornato al 23 novembre 2020</em></p>
<p>Mentre i governanti del Pianeta stavano ancora discutendo sull’opportunità o meno di istituire i rispettivi <strong>lockdown</strong> per l’emergenza <strong>Covid</strong>, nei laboratori di tutto il mondo gli scienziati erano già al lavoro per trovare un <strong>vaccino</strong> contro il <strong>Coronavirus</strong>. E ora si stanno vedendo i primi frutti del loro lavoro di ricerca, con gli annunci delle case farmaceutiche che accendono le speranze di poter prima o poi uscire dal tunnel. Ma <strong>quali sono</strong> i principali vaccini contro il Coronavirus in fase di sperimentazione, <strong>come funzionano</strong> e <strong>quando arriveranno</strong> in Italia e nel mondo per essere inoculati? Passiamo in rassegna quelli di cui si sta maggiormente parlando tra i 48 candidati vaccini presenti al 12 novembre 2020 nella <a href="https://www.who.int/publications/m/item/draft-landscape-of-covid-19-candidate-vaccines" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">lista online</a> dell’Organizzazione mondiale della Sanità.</p>
<h2>Vaccino Pfizer e BioNTech</h2>
<p>Lo scorso <strong>9 novembre</strong> l’annuncio della sua efficacia ha fatto impennare le Borse come le speranze di tutto il mondo. Sviluppato dalla casa farmaceutica <strong>Pfizer</strong> in collaborazione con l’azienda tedesca <strong>BionNTech</strong>, secondo i dati finali resi noti il 18 novembre questo vaccino è risultato <strong>efficace nel 95% dei casi</strong> dopo essere stato testato in <strong>fase 3</strong> su 44 mila persone (metà delle quali ha ricevuto due dosi di vaccino, mentre l’altra metà solo un placebo). Sulla base di questi risultati, Pfizer dovrebbe quindi ottenere entro fine novembre-inizio dicembre l’autorizzazione a produrre e distribuire il vaccino da parte dell’<strong>Fda</strong> (Food and drug administration), il massimo ente americano di controllo dei farmaci.</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Il vaccino si basa sulla somministrazione dell’<strong>Rna messaggero</strong> (<strong>mRna</strong>) della <strong>proteina Spike</strong>, che si è visto poter essere riconosciuta dal nostro <strong>sistema immunitario</strong> ed è il rostro con cui il <strong>Coronavirus</strong> aggancia le cellule dell’organismo per infettarle e replicarsi. Semplificando al massimo, con il vaccino viene quindi inoculato l’mRna che induce le cellule a produrre solo la proteina Spike (S), con una conseguente <strong>reazione del sistema di difesa</strong> che inizia a produrre gli <strong>anticorpi</strong> (linfociti B e linfociti T) per aggredirla e rende così l’organismo immune nel tempo al Covid-19. Occorrono <strong>due dosi</strong>, da somministrare a distanza di tre settimane, per vaccinare una persona.</p>
<p><strong>Quando arriva.</strong> Secondo indiscrezioni dei media britannici, il vaccino Pfizer dovrebbe essere approvato entro fine novembre dalle autorità competenti e iniziare a <strong>essere distribuito dall&#8217;1 dicembre</strong> in <strong>Gran Bretagna</strong>, che ne ha già ordinate 40 milioni di dosi, 10 milioni delle quali dovrebbero essere disponibili entro la fine dell&#8217;anno. Negli <strong>Stati Uniti</strong>, invece, è previsto per l&#8217;<strong>11 dicembre</strong> <strong>l&#8217;inizio della somministrazione</strong> del vaccino, la cui distribuzione richiede tra l&#8217;altro una sorta di catena del freddo, dal momento che <strong>va conservato a -80°C</strong>. Pfizer prevede di produrre e diffondere nei vari Paesi del mondo <strong>50 milioni di dosi</strong> di vaccino da qui a <strong>fine 2020</strong> e <strong>1,3 miliardi nel 2021</strong>: di queste ultime, 300 milioni sono destinate all’Europa e<strong> almeno 27,7 milioni all’Italia</strong>, consentendo così la vaccinazione di poco meno di <strong>14 milioni di persone</strong> (serve infatti una <strong>doppia inoculazione</strong>).</p>
<h2>Vaccino Moderna</h2>
<p>L’annuncio della sua efficacia è arrivato il <strong>16 novembre</strong>, a una settimana esatta da quello di Pfizer. Secondo quanto dichiarato dall&#8217;azienda statunitense di biotecnologie <strong>Moderna</strong>, questo vaccino può vantare in fase di sperimentazione un’<strong>efficacia</strong> contro il Coronavirus di ben il <strong>94,5%</strong> dopo essere stato inoculato a 30.000 soggetti (metà dei quali ha ricevuto due dosi di vaccino, mentre l’altra metà ha assunto un placebo).</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Anche questo vaccino si basa sulla somministrazione dell’<strong>mRna</strong>, con un meccanismo assai simile, se non uguale, a quello del vaccino di Pfizer-BionNTech.</p>
<p><strong>Quando arriva.</strong> Anche Moderna chiederà nelle prossime settimane un’approvazione con procedura di emergenza all’Fda, con l’obiettivo di iniziare la produzione <strong>entro fine anno</strong>. Già prima di dare l’annuncio dell’efficacia del suo vaccino in fase 3, l’azienda americana aveva annunciato la possibilità di distribuire 20 milioni di dosi entro la fine del 2020 e <strong>1 miliardo</strong> nel 2020 (necessarie a vaccinare 500 milioni di persone). Al momento, non ci sono però ancora stime per l’Europa e l’Italia.</p>
<h2>Vaccino Oxford &#8211; Irbm &#8211; AstraZeneca</h2>
<p>In <strong>fase 3</strong> della sperimentazione clinica si trova anche il vaccino al quale stanno lavorando da mesi i ricercatori dell’<strong>Università di Oxford</strong> in collaborazione con l’italiana<strong> Irbm</strong> di Potenza, per poi essere prodotto con il marchio <strong>AstraZeneca</strong>, azienda biofarmaceutica svedese-britannica.</p>
<p><strong>Come funziona. </strong>Secondo i dati presentati il 23 novembre dall&#8217;azienda produttrice, in fase di sperimentazione 3 il vaccino ha dimostrato <strong>un&#8217;efficacia del 90%</strong> con la somministrazione di una prima 1/2 dose, seguita da un richiamo con 1 dose completa a un mese di distanza. L&#8217;<strong>efficacia media del vaccino</strong> (cioè considerando anche la somministrazione di 2 dose intere) è risultata al momento del <strong>70%</strong>. In questo caso viene direttamente inoculata la <strong>proteina Spike</strong>, sintetizzata in modo da entrare nelle cellule senza rischi per la salute, iniziare a replicarsi e stimolare così il <strong>sistema immunitario</strong> a generare gli <strong>anticorpi</strong> che mettono l’organismo al sicuro dal <strong>Coronavirus</strong>. La fase sperimentale ha tra l&#8217;altro evidenziato un&#8217;alta efficacia di questo vaccino nel suscitare una risposta del sistema di difesa nella <strong>popolazione anziana</strong>.</p>
<p><strong>Quando arriva.</strong> Secondo voci ufficiali della casa produttrice, il vaccino Oxford dovrebbe essere messo sul mercato da <strong>gennaio 2021</strong>, sicuramente al prezzo di costo di <strong>2,8 euro a dose</strong>, che rimarrà tale finché l&#8217;Oms dichiarerà lo stato di <strong>pandemia</strong>. <strong>AstraZeneca</strong> ha già firmato contratti con Governi di tutto il mondo e prevede la produzione il prossimo anno di 2 miliardi di dosi, <strong>70 milioni</strong> delle quali sono state prenotate dall&#8217;<strong>Italia</strong> con consegna entro <strong>giugno 2021</strong>.</p>
<h2>Vaccino Novavax</h2>
<p>La scorsa estate, dopo i test sulle scimmie e le prime inoculazioni nell’uomo, era il vaccino che suscitava i maggiori entusiasmi negli Stati Uniti per <strong>l’alta produzione di anticorpi</strong> che riusciva a indurre. Poi però la società americana specialista in vaccini ha perso terreno rispetto ai concorrenti: in Inghilterra ha appena iniziato la<strong> fase 3</strong> su 5.500 soggetti e a fine novembre dovrebbe fare lo stesso negli Stati Uniti e in Messico.</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Come per il vaccino di AstraZeneca, anche in questo caso viene direttamente inoculata la<strong> proteina Spike</strong> per stimolare la risposta del sistema immunitario. Secondo gli studi pubblicati, l’alta produzione di anticorpi è poi dovuta al fatto che il vaccino di Novavax combina alle proteine <strong>nanoparticelle ricombinanti</strong> che hanno proprio la finalità di stimolare al massimo il sistema di difesa alla produzione di linfociti T.</p>
<p><strong>Quando arriva</strong>. Secondo informazioni fornite dalla stessa azienda, bisognerà attendere il <strong>primo trimestre 2021</strong> per avere risultati definitivi sulla sperimentazione. Difficile quindi ipotizzare un avvento sul mercato prima della tarda primavera.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; La dieta anti-covid</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<h2>Vaccino Sanofi-Gsk (GlaxoSmithCline)</h2>
<p>La multinazionale a capitale francese <strong>Sanofi</strong> e la britannica <strong>Gsk</strong> corrono in tandem per arrivare alla produzione di un vaccino, del quale è stata da poco avviata la sperimentazione in <strong>fase 3</strong>.</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Questo vaccino si basa su una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologia_del_DNA_ricombinante" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">tecnologia del Dna ricombinante</a> sviluppata da Sanofi per modificare e quindi inoculare senza rischi la <strong>proteina Spike</strong>, così da stimolare la produzione di anticorpi nei confronti del Coronavirus. Il contributo di Gsk è invece mirato a ridurre la quantità di proteine necessarie per realizzare il vaccino, così da riuscire a produrne <strong>un maggior numero di dosi</strong> a parità di tempo.</p>
<p><strong>Quando arriva.</strong> Il binomio Sanofi-Gsk punta ad annunciare positivi risultati sul vaccino entro la fine dell’anno, per poi chiedere le necessarie autorizzazioni all’Unione Europea e iniziare la distribuzione a cavallo di <strong>maggio- giugno 2021</strong>, per un totale secondo le prime indiscrezioni di 1 miliardo di dosi, <strong>300 milioni</strong> delle quali saranno prodotte in <strong>Italia</strong> nello stabilimento Sanofi di Anagni, in provincia di Frosinone (ma, ovviamente, non tutte per il nostro Paese).</p>
<h2>Vaccino Johnson &amp; Johnson</h2>
<p>Fermata la sperimentazione a metà ottobre del suo vaccino <strong>Janssen</strong> per la morte di un soggetto sottoposto alla sperimentazione (senza però che venisse poi stabilita alcuna correlazione tra il decesso e la somministrazione), la multinazionale farmaceutica <strong>Johnson &amp; Johnson</strong> sta per ripartire con la <strong>fase 2a</strong> in Europa, dopo aver già riavviato quella in <strong>fase 3</strong> negli Usa, in alcuni Paesi dell’America Latina e in Sudafrica.</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Come meccanismo d’azione il vaccino Janssen è assai simile a quello Oxford. La differenza sta nel fatto che qui è prevista la somministrazione di <strong>una sola dose</strong>.</p>
<p>Quando arriva. Lo stop in Europa ha ovviamente rallentato l’iter e anche reso assai prudente Johnson &amp; Johnson, che comunque punta a sua volta a entrare in produzione <strong>entro il 2021</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Coronavirus e rischi sport outdoor: i consigli del virologo Pregliasco</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<h2>Vaccino Sinovac</h2>
<p>Secondo quanto pubblicato dall&#8217;autorevole rivista <a href="https://www.thelancet.com/journals/laninf/issue/current" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">The Lancet Infectious Diseases</a>, il vaccino prodotto dalla cinese <strong>Sinovac</strong> è da considerarsi <strong>sicuro</strong> e con un&#8217;azione che indice <strong>un&#8217;alta risposta</strong> da parte del sistema immunitario. I dati si riferiscono alla fase 1 e 2 di sperimentazione, che ha visto coinvolti in Cina 774 volontari tra i 18 e i 59 anni d&#8217;età. La fase 3 di sperimentazione del <strong>CoronaVac</strong> (questo il nome del vaccino di orgine orientale) è ora in fase di svolgimento in <strong>Brasile</strong> in collaborazione con l&#8217;Instituto Butantan di San Paolo.</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Questo vaccino si basa sull&#8217;incoculazione del <strong>virus Sars-CoV2 inattivato</strong>, così da indurre senza rischi la produzione di anticorpi da parte dell&#8217;organismo e la conseguente immunità.</p>
<p><strong>Quando arriva.</strong> Se la fase 3 confermerà i risultati della sperimentazione precedente, il vaccino potrebbe risultare disponibile entro il primo semestre del 2021, presumibilmente per il mercato orientale e sudamericano.</p>
<h2>Sputnik V</h2>
<p>Un record il vaccino di produzione russa l’ha già stabilito: lo scorso 11 agosto è stato infatti<strong> il primo a essere registrato</strong> a livello mondiale. Ad accreditarlo di un tasso di efficacia del <strong>92%</strong> sono il National Research Center for Epidemiology and Microbiology “Gamaleya Center” di Mosca e il Russian Direct Investment Fund dopo una sperimentazione in <strong>fase 3</strong> su 40 mila volontari. Lo scorso settembre, secondo quanto dichiarato dalle autorità mediche russe, il vaccino Sputnik V è stato anche somministrato fuori dagli studi clinici a <strong>volontari</strong> operanti negli ospedali delle “zone rosse” del Paese, dimostrando un’efficacia superiore al 90%. La comunità scientifica internazionale attende però la pubblicazione di <strong>dati ufficiali</strong>, come peraltro promesso in un recente passato dai ricercatori del “Gamaleya Center”.</p>
<p><strong>Come funziona.</strong> Come spiegato nel <a href="https://sputnikvaccine.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito multilingue</a> del vaccino <strong>Sputnik V</strong>, viene inoculato un <strong>vettore virale</strong> (cioè un virus geneticamente modificato per essere innocuo e non replicarsi) così da far sintetizzare all’organismo la proteina S e stimolare la produzione di anticorpi che rendono poi immune l’organismo al Coronavirus. C’è però una particolarità, sempre a quanto si legge sul sito: dopo 21 giorni viene somministrato come vaccino il vettore virale di un “<strong>adenovirus sconosciuto all’organismo</strong>” per dare ulteriore impulso al sistema immunitario.</p>
<p><strong>Quando arriva.</strong> Secondo quanto dichiarato il 18 novembre dal Governo russo, 653.000 dosi di vaccino saranno messe a disposizione della popolazione russa entro la fine dello stesso mese di <strong>novembre 2020</strong> e altri 2,2 milioni di dosi saranno prodotte entro la fine dell&#8217;anno, per un totale di <strong>2,8 mlioni di dosi</strong>. Il 16 novembre il <strong>Venezuela</strong> ha annunciato di aver siglato un contratto con la Russia per ricevere 10 milioni di dosi <strong>tra il gennaio e l&#8217;aprile 2021</strong>. Non è al momento prevista una distribuzione del vaccino Sputnik V all’interno dell’<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; I purificatori d&#8217;aria funzionano contro il Covid?</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/purificatori-d-aria-sanificatori-vmc-funzionano-contro-covid-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><em>Credits: foto di Miguel Á. Padriñán da Pexels.</em></p>
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		<title>Apertura impianti e Covid: il prossimo dpcm e le tristi polemiche sullo sci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/apertura-impianti-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 17:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/spataromarco-23.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="polemiche dpcm sci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/spataromarco-23.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/spataromarco-23-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La nostra, per l&#8217;amor di Dio, è solo un&#8217;opinione. Anzi, meno. È solo una <strong>sensazione assolutamente personale</strong> di chi vi scrive. Ma in questo mese di Novembre che, per molti di noi è sempre stato quello più eccitante nell&#8217;attesa della prima sciata della stagione, <strong>pensare allo sci ci rende tristi</strong>. Del resto, quanti di voi appassionati di neve si sono sbattuti per fare la presciistica quest&#8217;anno?<br />
Quindi succede che, come tutti i 60 milioni di italiani, ogni mattina ci vegliamo alle 7, facciamo colazione, accendiamo la radio e veniamo assaliti da politici che si insultano – sì, anche all’alba – e che vanno avanti fino a notte fonda, sempre urlando uno sopra l&#8217;altro. L’argomento è sempre quello &#8211; il Covid, come affrontarlo le conseguenze politiche, il Mes, i cazzi, i mazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Apertura impianti e Covid: il prossimo dpcm e le tristi polemiche sullo sci</h2>
<p>Allora spegniamo e apriamo il Corriere ma a pagina 5 leggiamo una notizia ma ci accorgiamo che a pagina 6 viene scritto l’esatto opposto. E non è solo colpa della battaglia dei virologi. Su internet invece il bombardamento si moltiplica per enne volte.<br />
E allora, in preda all’ansia, cerchiamo di uscirne pensando alla montagna, cercando qualche notizia sulla montagna che amiamo una speranza per calmarci.<br />
Chi vi scrive ha pure l&#8217;abitudine di andare su Youtube su un canale streaming che manda le dirette webcam delle montagne: oggi, a <strong>Jackson Hole nel Wyoming</strong>, una delle stazioni top al mondo, c’era il sole e si sciava che era un piacere. Chiederci quando, come e dove potremo andare a sciare sulle nostre Alpi però non ci strappa un sorriso. Anzi. <strong>Chi sperava che le nostre montagne fossero un&#8217;isola felice &#8211; non dal virus, ci mancherebbe, ma almeno dalle polemiche &#8211; sbagliava</strong>.<br />
Anzi, da Limone Piemonte fino a <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/tarvisio-sci/" data-wpel-link="internal">Tarvisio</a></strong> c&#8217;è una nuova polemica ogni giorno.</p>
<h2>C&#8217;è chi dice che Roma&#8230;</h2>
<p>&#8230;e le istituzioni nazionali hanno dimostrato ancora una volta che le montagne non sono importanti. Portano pochi voti alle elezioni e quindi&#8230; chissene. Negli ambienti bene informati si dice che, durante i primi colloqui tra la parti, un ministro abbia definito gli impiantisti italiani come <strong>“la Gardaland delle montagne”</strong>, una definizione sgradevole che &#8211; se fosse vera &#8211; risulterebbe quantomeno offensiva, per quanto sminuisce il loro ruolo di motore dell&#8217;economia alpina. Dicono anche che, nella prima fase della pandemia, la montagna è stata citata per la prima volta solo dopo numerosi dpcm.</p>
<h2>Non ci importa del passato. Siamo solo preoccupati per il futuro</h2>
<p>Non ci importa nemmeno se gli impiantisti hanno guadagnato meno del solito o sono in andati in perdita. Non ce ne importa né più né meno di quanto ci importino i destini di un qualunque ristoratore. Non vogliamo aggiungere polemica (sterile) a altre polemiche (sterili). <strong>Noi abbiamo solo il punto di vista di chi vuole sciare</strong> e andare in montagna quest&#8217;inverno.<br />
<strong>Ci spiace aver letto tutte quelle polemiche sulla coda il primo giorno di apertura a Cervinia</strong>, indipendentemente da dove fosse la ragione. Quelli di Cervinia certamente potevano giocarsela meglio, visto che il giorno successivo il distanziamento tra gli sciatori davanti alla biglietteria era a norma. Forse le polemiche però erano strumentali? Tutto questo ha portato il Governo a chiudere gli impianti fino a fine novembre, causando una levata di scudi&#8230; per cosa? Quanti vanno a sciare prima della fine di novembre?<br />
Peraltro, anche i montanari ci mettono del loro a creare confusione (e tristezza) nello sciatore che spera.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-66686" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Screenshot_20201121-172940.png" alt="polemiche dpcm sci" width="670" height="470" /></p>
<h2>Adesso siamo in attesa del prossimo Dpcm&#8230;</h2>
<p>&#8230;che probabilmente detterà le normative sull&#8217;utilizzo degli impianti da <a href="http://www.governo.it/it/articolo/dpcm-del-3-novembre-le-misure-suddivise-aree-di-criticit/15628" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">questo Dpcm</a> al prossimo ma le polemiche infiammano l&#8217;ambiente prima ancora che venga pubblicato: ma com&#8217;è possibile che oggi la Lombardia possa passare da rossa ad arancione settimana prossima? Ma com&#8217;è possibile che il Trentino sia ancora zona gialla quando i cugini dell&#8217;Alto Adige si sono autodichiarati rossi? Ma com&#8217;è possibile che la Valle d&#8217;Aosta, che peraltro all&#8217;inizio di novembre aveva i dati sui contagi peggiori d&#8217;Italia, &#8220;sia stata allora in ritardo nella trasmissione dei dati al Ministero della Sanità&#8221;?<br />
E adesso li avranno aggiornati? Ma anche: com&#8217;è possibile che la realizzazione della famosa funivia di Cortina, quelle che serve per i Mondiali di febbraio, sia cominciata settimana scorsa? Com&#8217;è possibile che un paio di albergatori trentini che abbiamo personalmente sentito ieri non sapessero nemmeno che un loro illustre conterraneo aveva rilasciato un&#8217;intervista al quotidiano La Repubblica dando per sicuro che <strong>&#8220;non se ne parla proprio di aprire gli impianti prima dell&#8217;8 gennaio almeno&#8221;</strong> (affermazione pubblicata e poi smentita)?<br />
Potremmo andare avanti con questi paradossi ancora per molto. Ma non ci interessa sapere chi ha ragione o meno né dove sta la verità a cui difficilmente potremmo giungere. Non vogliamo sostituirci ai politici e nemmeno dare opinioni trasformandoci in virologi.<br />
<strong>Speriamo solo che arrivino presto le condizioni per tornare tutti a sciare in sicurezza</strong> e speriamo di tornare presto ad essere felici, pensando alle nostre montagne.<strong> Come diceva Confucio, il primo allenatore della grande squadra nazionale di sci alpino cinese: &#8220;Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente&#8221;</strong>. PS &#8211; Oggi è nevicato anche sull&#8217;Appennino a Monte Creto, a 900 metri di quota, vicino al Cimone. Sulle Alpi è già nevicato cinque o sei volte dalla fine di settembre a oggi.<br />
<em>[Credit: Marco Spataro per Cervinia APT]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come sviluppare la resilienza ai tempi del Covid</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/psicologia/covid-sport-come-allenare-motivazione-resilienza-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 00:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[michele evangelisti]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[Come sviluppare la resilienza ai tempi del Covid, per continuare ad allenarsi e per resistere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/pexels-nathan-moore-running.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/pexels-nathan-moore-running.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/pexels-nathan-moore-running-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Come <strong>sviluppare la resilienza</strong> ai tempi del <strong>Covid</strong>, per continuare ad allenarsi e per resistere anche psicologicamente? “Per riuscire a correre fino all’uscita del tunnel bisogna allenare la mente a comportarsi proprio come in una <strong>ultramaratona</strong>: bisogna dividere il percorso in tanti pezzetti, dandosi una serie di piccoli traguardi. Se invece ti fissi sul traguardo finale, che tra l’altro in quest’emergenza non sappiamo nemmeno bene dove si trovi, è inevitabile crollare”. Parola di <a href="http://www.labussoladelrunning.it/chi-sono-bussola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Michele Evangelisti</a>, ultramaratoneta con in curriculum anche la traversata nel 2016 dell’Outback australiano (3.113 km corsi in 45 giorni in solitaria): per lui il primo <strong>lockdown</strong> non è solo curiosamente coinciso con la nascita del suo secondo figlio, nato proprio il 7 marzo 2020, ma è stato anche lo stimolo per scrivere <a href="https://amzn.to/35dNE01" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sulle tue gambe</a> (De Agostini, 13,90 euro). Partendo dalla sua esperienza di super-sportivo outdoor e di coach costretto come tutti in quarantena, Michele Evangelisti ha concentrato in questo libro tutta una serie di dritte per non perdere <strong>resilienza</strong>, tenacia e ottimismo di fronte alle sfide della vita, a partire appunto da quella del <strong>Coronavirus</strong>. Eccone 5 da mettere in pratica anche in questa seconda fase dell’emergenza, tra <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona rossa</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona arancione</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-gialla-cosa-si-puo-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona gialla</a>, per conservare la motivazione ad andare avanti tanto nello sport quanto in tutto il resto.</p>
<h2>1. Saper rinunciare per continuare ad avere</h2>
<p>La corsetta vicino a casa stabilita dalle nuove restrizioni non è il massimo? “Per prima cosa, devi pensare che è sempre meglio di niente. Ma c’è anche il fatto di saper avere un diverso approccio allo sport: come scrivo nel mio libro, per me la corsa non è una droga, ma è invece un’attività che mi ha insegnato ad avere disciplina e misura. In questo senso mi ha preparato anche a <strong>rinunciare a quello che mi serve così come a farmi bastare quello che ho</strong>: un esercizio che ho messo in pratica durante il primo lockdown non solo nell’allenamento e che mi torna utile anche ora”.</p>
<h2>2. Cercare sempre un’alternativa</h2>
<p>Questa dritta si collega strettamente alla precedente: se cambia la situazione, non serve a nulla abbattersi continuando a pensare al passato, ma bisogna cercare di trovare delle alternative per continuare a essere attivi nel presente. “Io vivo di sport outdoor”, prosegue Michele Evangelisti, “ma sottolineo sempre che <strong>ci si può allenare anche su un tappetino di due metri per uno</strong>. Durante lo scorso lockdown ho portato avanti una trentina di corsi di allenamento online puntando sulla capacità di inventarsi <strong>un training in spazi ridotti</strong> con gli oggetti già presenti in casa: un “trucco” per avere comunque un diversivo stimolante, scoprendo per esempio che il manico della scopa è perfetto per i piegamenti, mentre una pentola a pressione riempita con 1-2 kg di patate, cipolle o mele è un ottimo sostituto del kettlebell”. Anche un pizzico di fantasia aiuta insomma a non mollare.</p>
<h2>3. Curare nuovi dettagli per darsi nuovi obiettivi</h2>
<p>Se non si è sportivi agonisti, molto spesso si tende a trascurare il <strong>potenziamento muscolare</strong>. “Sempre nella logica di reagire in maniera propositiva a una cambiamento di programma, si può allora sfruttare questo periodo per curare quei dettagli di solito trascurati. Migliorare l’elasticità muscolare con sedute mirate di <strong>stretching</strong>, fare esercizi per il <strong>core</strong> (fondamentale per l&#8217;equilibrio) e altri per sviluppare la forza non devono essere vissuti come un ripiego forzato, ma come un modo per avere comunque degli obiettivi da raggiungere. Prendiamo per esempio il <strong>plank</strong>: se all’inizio reggi per 1’, inizia a darci dentro per arrivare prima a 1’20” e poi migliorare di un’altra ventina di secondi. Il raggiungimento di questi <strong>mini-traguardi</strong>, da registrare tra l’altro con carta e penna su un diario di allenamento, ti aiuta ad andare avanti, a mantenere la motivazione”.</p>
<h2>4. Trovare quella cassetta dove sta la resilienza</h2>
<p>“A 22 anni ho perso mio fratello di 18 per un’infezione cardiaca causata da un batterio”, racconta Michele Evangelisti. “Ho fatto attività fisica sin da bambino, ma è stato in quel momento di estremo dolore che ho scoperto quanto lo sport mi potesse essere d’aiuto per avere comunque un <strong>baricentro</strong>. Ho così iniziato ad allenarmi non solo per il corpo, ma anche per la <strong>mente</strong>, per renderla <strong>capace di resistere alle avversità</strong> e di affrontarle con un approccio positivo. Solo quando ho incontrato il professor <a href="https://www.pietrotrabucchi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pietro Trabucchi</a> (noto psicologo dello sport che firma la prefazione del libro, ndr), ho scoperto che avevo iniziato a sviluppare la <strong>resilienza</strong>, cioè la capacità di reagire a traumi e difficoltà. Una qualità che non è però esclusiva di chi fa sport di grande fatica: dentro di noi, come scrivo nel libro, abbiamo tutti una ‘<strong>cassetta degli attrezzi</strong>’ che ci aiuta a fronteggiare le situazioni peggiori. Tutto sta nel convincersi di averla, per poi aprirla ed estrarre quello che ci serve: in tutto questo, lo sport è un ottimo strumento per riuscire a trovarla e sfruttarla”.</p>
<h2>5. Allenarsi anche… in coda</h2>
<p>La resilienza serve ovviamente anche nella vita, non solo nello sport. E a svilupparla possono contribuire le fatiche dell’allenamento ma anche i piccoli disagi quotidiani, come per esempio le code fuori da negozi e uffici pubblici tipiche del lockdown. “Mentre siamo in attesa, possiamo innervosirci all’inverosimile oppure pensare che quell’inevitabile situazione rappresenta una buona occasione per <strong>un allenamento ‘extra’</strong> per aumentare le nostre doti di resilienza. Come? Trovando una soluzione (ascoltare musica, leggere un articolo interessante) che cambi completamente non solo l’approccio, ma anche il valore di quel momento: da fonte di stress a occasione per migliorare la proprio <strong>capacità di adattamento</strong>. Una qualità che, lo ripeto, serve a non perdere motivazione e continuare a migliorare anche nello sport”.</p>
<p><em>Credits: foto di Nathan Moore da Pexels.</em></p>
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		<title>Covid, smart working e conference call: ecco l&#8217;ansia da acne, rughe e caduta capelli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-smart-working-conference-call-ansia-acne-rughe-caduta-capelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 19:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra gli effetti collaterali dello smart working in emergenza Covid ci sono anche le innumerevoli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/conference_call_ansia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/conference_call_ansia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/conference_call_ansia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tra gli effetti collaterali dello <strong>smart working</strong> in emergenza <strong>Covid</strong> ci sono anche le innumerevoli <strong>conference call</strong> su Zoom, Google Meet e altre piattaforme. Con conseguenze sulla salute che a quanto pare non riguardano solo i mal di testa da overdose di parole a fine giornata: dagli Stati Uniti arriva infatti la segnalazione di un nuovo problema della sfera estetica, la “<strong>dismorfia da Zoom</strong>”.</p>
<p>Secondo un articolo pubblicato da alcune dermatologhe del Massachusetts General Hospital sulla rivista <a href="https://home.liebertpub.com/publications/facial-plastic-surgery-and-aesthetic-medicine/655" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Facial Plastic Surgery &amp; Aesthetic Medicine</a>, le tante ore passate a vedere la propria <strong>faccia</strong> sullo schermo del pc o dello smartphone stanno spingendo molte persone a prestare più attenzione ai difetti estetici del loro volto, con particolare riferimento all’<strong>acne</strong>, alle <strong>rughe</strong> e alla <strong>caduta dei capelli</strong>. Tre problemi di medicina estetica che a quanto pare hanno anche avuto negli Usa un forte incremento del numero di <strong>ricerche in google</strong> durante il lockdown e che, secondo le dermatologhe americane, sono destinati a spingere sempre più soggetti a chiedere l’aiuto dello specialista come a ricorrere a prodotti per la cura e la bellezza del viso.</p>
<p>Sempre nell’articolo viene citato uno studio che ha verificato come una foto scattata da 30 cm fa scattare una preoccupazione per le dimensioni e la forma del proprio <strong>naso</strong> con una percentuale superiore del 30% rispetto a un’immagine presa da 1,5 metri. Con una conseguente maggiore propensione a rivolgersi alla <strong>chirurgia plastica</strong> per un “ritocchino.</p>
<p>La “dismorfia da Zoom” non ha però suscitato solo l’interesse dei medici, ma anche dalle stesse <strong>piattaforme per le call</strong>, alcune delle quali (come <a href="https://voovmeeting.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">VooV Meeting</a>) hanno infatti inserito anche dei “<strong>filtri di bellezza</strong>” tra le funzioni disponibili nelle loro<strong> app</strong>.</p>
<p><em>Credits foto: Tima Miroshnichenko da Pexels.</em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Come allenare motivazione e resilienza durante il lockdown</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/psicologia/covid-sport-come-allenare-motivazione-resilienza-lockdown/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
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		<title>Coronavirus, smog aumenta casi di Covid: studi in Italia e Francia lo dimostrano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/coronavirus-smog-aumenta-casi-covid-studi-italia-francia-dimostrano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 14:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo allarme sulla correlazione tra smog e incidenza del Covid-19 è arrivato da uno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/smog-pexels-pixabay.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/smog-pexels-pixabay.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/smog-pexels-pixabay-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il primo allarme sulla correlazione tra <strong>smog</strong> e incidenza del <strong>Covid-19</strong> è arrivato da uno <strong>studio</strong> della <a href="https://www.simaonlus.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Società italiana di medicina ambientale</a> che, analizzando i dati di tutte le <strong>province italiane</strong> durante il primo<strong> lockdown</strong> (dal 24 febbraio al 13 marzo 2020), ha evidenziato come il numero di casi di<strong> Coronavirus</strong> sia stato maggiore nelle aree che in quel periodo hanno sistematicamente superato il limite giornaliero di 50 µg/m3 di <strong>Pm10</strong> nell’aria.</p>
<p>Ora una nuova <strong>ricerca</strong> condotta tra <strong>Francia</strong> e <strong>Italia</strong> ribadisce che <strong>smog</strong> e <strong>polveri sottili</strong> contribuiscono a favorire e rendere ancora più pericoloso il <strong>Covid-19</strong>. Il lavoro si è basato su uno speciale algoritmo sviluppato dai professori Cosimo Magazzino dell’<strong>Università Roma Tre</strong>, Marco Mele dell’<strong>Università Telematica Niccolò Cusano</strong> e Nicolas Schneider della <strong>Sorbona di Parigi</strong>, per analizzare questa volta i dati di <strong>Milano</strong>, Parigi, Lione, Marsiglia e diverse città dell’India. Anche in questo caso il lavoro degli studiosi ha stabilito una forte connessione tra la presenza di smog e altre sostanze inquinanti nell’aria e <strong>una maggiore carica virale</strong> del virus. In particolare, lo studio evidenzia come al superamento dei valori limite nell&#8217;aria di <strong>Pm10</strong> (50 µg/m3 giornaliero, 40 µg/m3 media annua) e di <strong>Pm2,5</strong> (25 µg/m3 media annua) il <strong>Covid-19</strong> diventa ancora più aggressivo, con un aumento dei casi di ricovero come delle morti<strong>.</strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; I purificatori d&#8217;aria funzionano contro il Covid?</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/purificatori-d-aria-sanificatori-vmc-funzionano-contro-covid-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Covid e rischi sport all&#8217;aperto: i consigli del virologo Pregliasco </strong>(<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p>L’indagine degli studiosi italo-francesi, che avrà tra l’altro un ulteriore approfondimento solo sull’Italia, ha ricevuto anche l’apprezzamento dell’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong>, che li ha invitati a esporre quanto scoperto nel corso della “<strong>COVID-19 Virtual Press Conference</strong>” in programma nel gennaio 2021.</p>
<p><strong><em>Credits foto: Pixabay.</em></strong></p>
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		<title>Per sanificare i palloni dal Coronavirus c&#8217;è un apparecchio ideato in Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sanificare-palloni-cronavirus-apparecchio-ideato-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2020 12:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[basket]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[palloni]]></category>
		<category><![CDATA[sanificare]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>
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					<description><![CDATA[Un apparecchio per sanificare i palloni da calcio, basket e volley contro il Coronavirus: arriva dal[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lightoop.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lightoop.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lightoop-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/lightoop-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un apparecchio per <strong>sanificare i palloni</strong> da calcio, basket e volley contro il <strong>Coronavirus</strong>: arriva dal Friuli un’interessante soluzione per i club professionistici, ma anche per le squadre dilettantistiche e per tutte le giovanili una volta che sarà possibile tornare ad allenamenti e partite.</p>
<p>Il sanificatore di palloni &#8220;made in Italy&#8221; si chiama <a href="http://lightoop.com/public/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Lightoop</a> e viene proposto dall’omonima azienda di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, dopo che i <strong>test</strong> eseguiti dal Dipartimento di microbiologia molecolare dell’<strong>Università degli Studi di Padova</strong> su palloni Nike (calcio), Spalding (basket) e Mikasa (volley) hanno dimostrato che è in grado di eliminare al 99,9% dalla loro superficie qualsiasi microrganismo pericoloso per la salute, <strong>Coronavirus</strong> incluso.</p>
<p><strong>Lightoop</strong> è costituito da una “scatola” a chiusura stagna, in cui vanno singolarmente sistemati i palloni per essere irradiati con <strong>raggi Uv-C</strong> <strong>per 60 secondi</strong> e venire così sanificati tra un utilizzo e l’altro. Secondo i dati forniti dall’azienda, con il costo di un caffè si sanificano <strong>5.400 palloni</strong>, mentre la durata della <strong>luce Led</strong> è stimata per arrivare a trattarne <strong>180.000</strong>. Due voci che, pensando soprattutto ai bilanci dei club minori, ammortizzano almeno in parte l’investimento iniziale: il costo dell&#8217;apparecchio è infatti di <strong>1.600 euro</strong> (Iva esclusa).</p>
<p>Promosso con il claim “No ball, no game”, questo sanificatore di palloni scientificamente certificato (dettaglio assai importante, visto il proliferare di apparecchiature durante l&#8217;emergenza <strong>Covid</strong>) è nato da un’idea di <strong>Ferencz Bartocci</strong>, general manager del Derthona Basket e stella di bronzo Coni al merito sportivo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; La mascherina per lo sport che fa respirare</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sherpa-mascherina-sport-filtra-coronavirus-ma-fa-respirare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Purificatori e sanificatori: funzionano per il Coronavirus?</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/purificatori-d-aria-sanificatori-vmc-funzionano-contro-covid-virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
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		<title>Covid e sci, come saranno le vacanze invernali? Una speranza c&#8217;è</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/covid-e-sci-come-saranno-le-vacanze-invernali-una-speranza-ce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 11:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono novità recenti sulla questione Covid e sci e sulla domanda che aleggia su[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/20170101_112306.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sci, covid e impianti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/20170101_112306.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/20170101_112306-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono novità recenti sulla questione <strong>Covid e sci</strong> e sulla domanda che aleggia su <strong>come saranno le prossime vacanze invernali</strong>?<br />
È cambiato qualcosa nell&#8217;ultima settimana che ci possa far<strong> guardare al prossimo Natale sulla neve con un po&#8217; di ottimismo?<br />
</strong>Quali sono i possibili scenari per l&#8217;inverno sulla neve?<br />
Da un punto di vista formale e procedurale (è su questo che si basano i Dpcm), nulla è cambiato. Il mondo dello sci attende ancora che il Comitato Tecnico Scientifico approvi il <a href="https://anef.ski/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">protocollo proposto dall&#8217;ANEF</a> e dalle regioni sulle norme sanitarie da applicare per l&#8217;utilizzo di impianti e piste ma tutto ancora tace. Qualche bisbiglio però c&#8217;è: pare che, forse legittimamente, il CTS abbia fatto trapelare che le misure proposte dagli impiantisti non siano più sufficienti a gestire la situazione attuale (erano coerenti ma erano anche state scritte in agosto) e che ne siano state avanzate di nuove ancora più restrittive. <strong>Potrebbe facilmente accadere che l&#8217;approvazione potenziale del nuovo protocollo avvenga dopo l&#8217;arrivo di un nuovo rigido lockdown in tutta Italia</strong> che eliminerebbe ogni problema.</p>
<h2>La capienza degli impianti</h2>
<p><strong>La vera novità sullo sci e sulle vacanze invernali è che quest&#8217;inverno scieremo. E non è poco. </strong>L&#8217;oggetto del contendere sta nella capienza degli impianti: se la capienza delle funivie verrà dimezzata o addirittura ridotta a un terzo  si creerà una coda lunghissima ai tornelli, troppo lunga per lo sciatore e in grado di scatenare polemiche ad ogni foto pubblicata sui giornali. A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, questo è un problema solo per gli impianti chiusi &#8211; un problema che in molte stazioni c&#8217;è solo una volta al giorno, quando con funivie e telecabine gli sciatori salgono in quota dove ci sono le seggiovie e gli skilift (ed è vero anche che le code possono essere gestite con sistemi di prenotazione su app).  Al contrario, se la capienza di funivie e telecabine fosse lasciata all&#8217;80% o addirittura al 100% (per viaggi anche solo inferiori ai canonici 15 minuti concessi istituzionalmente sui mezzi pubblici), il rischio di contagio salirebbe e le polemiche non mancherebbero(<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/impianti-sci-covid/" data-wpel-link="internal">come è avvenuto a Cervinia in apertura di stagione</a>). Il problema però sta a monte ed è puramente economico, prima ancora che tecnico: <strong>se vogliamo sciare a Natale, gli impiantisti devono cominciare a lavorare sulla neve programmata adesso</strong> (anzi, sono già in ritardo), &#8220;anticipando&#8221; costi (l&#8217;Anef parla di circa 100 mln che verrebbero spesi in tutta Italia prima dell&#8217;apertura). Spareranno? Si prenderanno il rischio? Il Governo li aiuterà? Una risposta immediata delle istituzioni, positiva o negativa che sia, è fondamentale.</p>
<h2>Scieremo appena i contagi saranno sotto controllo</h2>
<p>Detto questo, al di là dell&#8217;immagine del cittadino metropolitano che va in montagna a divertirsi e a fare sport in inverno, lo sci e gli impianti sono il motore unico di un comparto che muove l&#8217;economia di tutte le Alpi e dà da mangiare a qualche milione di persone in Italia. Sarebbe troppo semplice chiudere tutto senza ponderare fino in fondo la questione, con la stessa cura e attenzione come quando si parla di industria o ristorazione. Come dice Valeria Ghezzi, presidente degli Esercenti Funiviari nazionali, <strong>&#8220;Torneremo a sciare non appena la curva dei contagi sarà sotto controllo&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Titan_2.0.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-66298" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Titan_2.0.jpg" alt="sci, covid e innevamento" width="670" height="470" /></a></p>
<p>credit: EMC, Demaclenko</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid e ansia, meglio essere fatalisti per sopportare il lockdown?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-e-ansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 10:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Covid e ansia sono strettamente collegati: forse è meglio essere fatalisti per sopportare il lockdown: la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid-ansia-come-fare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="covid-ansia-come-fare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid-ansia-come-fare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/10/covid-ansia-come-fare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Covid e ansia sono strettamente collegati: forse</strong> è <strong>meglio essere fatalisti per sopportare il lockdown</strong>: la fiducia o la delusione nei confronti delle decisioni di un governo sono fondamentali per <strong>resistere</strong> <strong>psicologicamente</strong>, coltivare la <strong>resilienza</strong> e contrastare la pandemia scatenata dal Coronavirus. Lo rivela uno studio dell&#8217;Università di Zurigo basato su sondaggi condotti in Israele e Svizzera: si è visto come alla fine di aprile, gli israeliani erano due volte <strong>più delusi dalle loro istituzioni governative durante la pandemia</strong> rispetto ai cittadini svizzeri. In Svizzera, dove è diffuso un certo fatalismo, i sentimenti comuni sono stati meno negativi che nel paese mediorientale. Una cosa su cui riflettere anche considerando i disordini di questi giorni in Italia dopo li <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-24-ottobre-sport-cosa-cambia/" data-wpel-link="internal">Dpcm del 24 ottobre 2020 che restringe la libertà di movimento.</a></strong></p>
<h2>Covid e ansia, meglio essere fatalisti per sopportare il lockdown?</h2>
<p>Lo studio clinico socio-psicologico dell&#8217;Università di Zurigo ha esaminato lo sviluppo delle emozioni negative e dell&#8217;umore durante la pandemia Covid-19. Le 600 persone intervistate a fine aprile sui temi dei rischi legati alla pandemia e delle restrizioni alla vita quotidiana (che sono state simili nei due paesi) ha mostrato che <strong>gli israeliani hanno trovato la situazione più pesante e hanno provato sentimenti più negativi rispetto agli svizzeri.<br />
</strong>Lo studio si è concentrato sulla percezione di <strong>perdita di controllo, fatalismo e senso di delusione</strong> o tradimento da parte delle proprie istituzioni governative. &#8220;La causa principale dei sentimenti e degli stati d&#8217;animo negativi associati al Covid-19 è che le persone sono deluse dalle proprie istituzioni governative&#8221;, afferma il Prof. Andreas Maercker del Dipartimento di Psicologia dell&#8217;UZH, &#8220;In una situazione minacciosa come una pandemia, le persone guardano alle autorità pubbliche, le cui responsabilità includono il sostegno e la protezione delle persone. Se viene fornito <strong>un sostegno insufficiente</strong>, questo è un serio motivo di preoccupazione&#8221;.</p>
<h2>Il fatalismo aiuta a contrastare il Covid</h2>
<p>Secondo lo <a href="https://www.media.uzh.ch/en/Press-Releases/2020/Fatalism.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a>, gli interventi che hanno aiutato le persone a sentirsi in grado di proteggersi individualmente dal virus avevano il potenziale per ridurre gli effetti negativi, ma solo in Israele, mentre in Svizzera non è stato così. E in termini di <strong>accettazione del proprio destino, gli atteggiamenti fatalistici erano più pronunciati in Israele</strong>, ma non influenzavano la paura del popolo israeliano nei confronti del Covid-19. Ma in Svizzera ancora di più: &#8220;Per gli svizzeri, la resa al destino è andata di pari passo con una minore paura del Covid-19. Il fatalismo sembra quindi aver avuto un effetto protettivo durante la pandemia in Svizzera&#8221;, afferma il primo autore Rahel Bachem.<br />
Secondo gli autori, questa differenza psicologica sociale tra i due paesi si basa sul fatto che gli israeliani devono <strong>convivere con un senso di minaccia permanente</strong> nel loro paese e quindi generalmente pensano in modo più fatalistico, indipendentemente dalla minaccia del Covid-19. Si tratta di una scoperta scientifica interessante, poiché il fatalismo è generalmente considerato un fattore di rischio per la salute mentale in situazioni di emergenza. Invece è stata considerata <strong>una risorsa utile per allontanare l’ansia.<br />
</strong>Alla fine, una <strong>gestione ben pianificata delle crisi da parte delle istituzioni governative</strong> si rivela importante per l’umore di una popolazione. Per i ricercatori, questo conferma l&#8217;importanza vitale della fiducia nelle misure di crisi del governo.<br />
[photo Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/asmuse-3280612/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1749508" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">畅 苏</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1749508" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
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