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	<title>jake burton Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>jake burton Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>“A day for Jake”: a Madonna di Campiglio il 13 marzo 2020 si ricorda il padre dello snowboard</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 14:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[jake burton]]></category>
		<category><![CDATA[madonna di campiglio]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/02/“A-day-for-Jake”-a-Madonna-di-Campiglio-il-13-marzo-2020-si-ricorda-il-padre-dello-snowboard.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="“A day for Jake”" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/02/“A-day-for-Jake”-a-Madonna-di-Campiglio-il-13-marzo-2020-si-ricorda-il-padre-dello-snowboard.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/02/“A-day-for-Jake”-a-Madonna-di-Campiglio-il-13-marzo-2020-si-ricorda-il-padre-dello-snowboard-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Con “A day for Jake”, anche l&#8217;Italia, a Madonna di Campiglio il 13 marzo 2020, ricorda il padre dello snowboard, con la prima &#8220;giornata mondiale dello snowboard&#8221; in contemporanea in 13 resort di tutto il mondo. “<em>Ride to remember, and ride because snowboarding is what brings us together</em>”: è questo lo spirito con cui nasce “A day for Jake”, la <strong>giornata mondiale dedicata al “padre e pioniere dello snowboard” Jake Burton Carpenter</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/in-morte-di-jake-burton-carpenter-1954-2019/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">scomparso prematuramente all’età di 65 anni lo scorso 20 novembre 2019</a>. L’appuntamento, in Italia, è per <strong>venerdì 13 marzo 2020 presso lo ski resort di Madonna di Campiglio</strong> (TN). L’Italia è uno degli 8 paesi selezionati a livello globale per ospitare questa manifestazione, che si svolgerà in tutto in 13 resort distribuiti tra Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Austria, Svizzera e Italia.</p>
<p>“Jake è stato un esempio ed uno stimolo per tutti noi – ha dichiarato Pietro Colturi, CEO &amp; Founder B-Factory, Country Manager per l’Italia di Burton e amico di vecchia data di Jake, che ha aggiunto – Questa è la miglior maniera per onorare il suo lavoro. Una giornata di snowboard, esattamente come lui avrebbe voluto. Ha lasciato un vuoto in tutti noi ma siamo certi che, portando avanti con amore, passione e dedizione il lavoro di promozione e diffusione nel mondo di questo fantastico sport, riusciremo a proseguire lungo la strada che ha tracciato negli ultimi 42 anni”.</p>
<p>Il concept dell’evento è semplice ed in linea con la visione che Jake aveva di questo sport: <strong>una giornata insieme all’insegna dello snowboarding</strong> e dell’amore per la montagna. “A Day for Jake” diventerà inoltre un appuntamento fisso che si ripeterà negli anni, per celebrare lo spirito di Jake, condividere la passione per lo snowboard e la gioia di una “curva perfetta”. <strong>La partecipazione è totalmente gratuita, lo skipass è offerto da Funivie Campiglio</strong>. È inoltre disponibile un pullman, sempre gratuito, con partenza dal Burton Store di Milano venerdì mattina. Per partecipare all’evento è necessario registrarsi entro l’8 marzo 2020 sul sito <a href="https://www.adayforjake.com/en/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">A day for Jake</a>.</p>
<p>Per poter usufruire del <strong>pullman messo a disposizione da Burton Milano</strong> è necessario passare dallo Store.</p>
<p><strong>Questo l’elenco completo degli ski resort nei quali si svolgerà “A day for Jake”:</strong></p>
<p>Boyne Mountain, Michigan, USA<br />
Summit at Snoqualmie, Washington, USA<br />
Big Sky Resort, Montana, USA<br />
Avoriaz, France, Europe<br />
Absolut Park, Flachauwinkl, Austria, Europe<br />
Copper Mountain/Woodward Copper, Colorado, USA<br />
Boreal/Woodward Tahoe, California, USA<br />
LAAX, Switzerland, Europe<br />
Cypress Mountain, Vancouver, Canada<br />
Stratton Mountain, Vermont, USA<br />
Bear Mountain, California, USA<br />
Madonna Di Campiglio, Italy, Europe<br />
Seki Onsen Resort, Nigata, Myoko, Japan</p>
<p><strong>Questo il programma completo della giornata:</strong></p>
<p>6.00 / Partenza @ Burton Store Milano<br />
8.30 &#8211; 11.00 / Ritiro skipass @ Casse Grostè<br />
12.00 / Ritrovo @ Rifugio Boch<br />
13.00 / Riding time &#8220;A day for Jake&#8221;<br />
16.00 / Apres-ski @ Jumper</p>
<p><em>Because snowboarding makes us happy. Snowboarding makes us hopeful. Snowboarding makes us free.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In morte di Jake Burton Carpenter (1954 &#8211; 2019)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/in-morte-di-jake-burton-carpenter-1954-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 14:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[jake burton]]></category>
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					<description><![CDATA[Jake Burton Carpenter, il fondatore dell&#8217;omonimo marchio di snowboard, è morto ieri, 21 novembre 2019,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/jake_burton_carpenter.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Jake Burton Carpenter" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/jake_burton_carpenter.png 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/jake_burton_carpenter-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Jake Burton Carpenter</strong>, il fondatore dell&#8217;omonimo marchio di snowboard, è <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/e-morto-jake-burton-snowboard/" target="_blank" data-wpel-link="internal">morto ieri, 21 novembre 2019</a>, a causa di una <strong>recidiva del cancro ai testicoli</strong> che gli era stato diagnosticato nel 2011. Proprio alcuni giorni fa aveva mandato una mail a tutti i dipendenti della sua azienda per informarli della ricaduta, rassicurandoli che, come già altre volte, avrebbe saputo riprendersi. Non era l&#8217;unico male contro cui lottava, dal momento che da anni <strong>combatteva ogni momento contro la sindrome di Miller Fisher</strong>, una rara variante della sindrome di Guillain-Barré, la più comune forma di polineuropatia che colpisce il sistema nervoso, in particolare i nervi cranici. Ciononstante fino all&#8217;ultimo Jake Burton Carpenter ha saputo tener fede al suo stile di vita che ancora di recente lo portava a <strong>passare oltre 100 giorni l&#8217;anno sulla neve</strong>, in compagnia delle sue tavole da snowboard.</p>
<p>Ecco, lo snowboard è il lascito più evidente di questo uomo visionario al mondo e a chi verrà. Prima di lui lo snowboard non esisteva. Con Jake Burton Carpenter <strong>lo snowboard è diventato sport, anche olimpico, business, stile di vita, socialità, moda, industria</strong>. Nato nello stato di New York, Jake Burton Carpenter si era spostato nella metà degli anni Settanta nel Vermont per seguire la sua passione per lo sci. Passione stroncata da un incidente in auto che, come talvolta accade con gli inciampi della vita, lo portò a immaginare lo snowboard.</p>
<p>Qualcosa di simile a una tavola da neve c&#8217;era già, e si chiama <strong>Snurfer, una specie di surf da neve</strong> che si guidava come si guidano quei surf da bambini in polistirolo, tirando una cordicella fissata in punta. Quello inventato da Sherman Poppen nel 1965 più che uno sport era un passatempo, un divertimento per bambini e ragazzi, ma Jake Burton Carpenter ci intravvide qualcosa di più.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54452" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/snurfing.jpg" alt="snurfing" width="570" height="324" /></p>
<p>Nel 1977, con qualche macchinario sistemato nel fienile di casa a Londonderry, nel Vermont, Jake Burton Carpenter cominciò a dare forma alla sua visione. All&#8217;inizio furono più quelli rotti che quelli funzionanti, ma poi, <strong>il primo anno, riuscì a venderne 300 pezzi</strong>. E il secondo 700. Ma c&#8217;era un problema: gli impianti di risalita erano vietati agli snowboarder. Potevano scendere dalle piste, ma per risalire dovevano arrangiarsi a piedi.</p>
<p>Come capita solo ai grandi visionari Jake Burton Carpenter non si arrese e si narra che andò al presidente del Vermont’s Stratton Mountain Resort con una tavola da snowboard dicendogli di provarla. Poi gli mostrò un disegno con una montagna: metà era occupata da sciatori, l&#8217;altra metà da snowboarder. &#8220;È questo quello che sogno&#8221; gli disse. Nessun responsabile del Vermont’s Stratton Mountain Resort sapeva come fare per stare in piedi su una tavola, eppure <strong>aprirono la ski area agli snowboard e due anni dopo si tennero i primi U.S. Open</strong>. Da sogno coltivato in un fienile lo snowboard era diventato sport di culto e in crescita, Jake Burton Carpenter si spostò a Burlington, sempre nel Vermont, dove fondò l&#8217;azienda da 950 addetti il cui nome nel mondo è sinonimo di snowboard.</p>
<p>Appena 20 anni dopo, <strong>nel 1998 a Nagano, lo snowboard era già diventato sport olimpico</strong> e soprattutto di massa, praticato in tutto il mondo. Ma più che il successo industriale o economico, che pure ci sono stati, il vero lascito di Jake Burton Carpenter è la filosofia insita nel profondo dello snowboard e alla base anche della <a href="https://www.chill.org/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Chill Foundation</a>, la fondazione voluta da Jake e Donna Carpenter per stimolare i giovani a superare gli ostacoli grazie agli sport da tavola. <strong>Ride, Inspire, Lead</strong>: grazie di tutto Jake, e che il cielo ti sia pieno di neve.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>È morto Jake Burton Carpenter, inventò lo snowboard</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/e-morto-jake-burton-snowboard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 17:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[jake burton]]></category>
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					<description><![CDATA[Jake Burton Carpenter, l&#8217;uomo che ha inventato lo snowboard, e che ha dato alla tavola[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/jake-burton.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="jake-burton" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/jake-burton.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/jake-burton-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western"><strong>Jake Burton</strong> <strong>Carpenter</strong>, l&#8217;uomo che <strong>ha inventato lo snowboard,</strong> e che ha dato alla tavola una dignitià sportiva, un&#8217;immagine lifestyle e perfino uno spessore culturale in tutto il mondo,. è morto poche ore fa all&#8217;età di 65 anni nella sua casa nel Vermont, negli Stati Uniti.<strong> Aveva 65 anni</strong> ed era da tempo malato di tumore. Anzi, gli ultimi anni della sua vita lo hanno visto soffrire parecchio per la sua salute ma alla fine si era sempre ripreso. 11 giorni fa, comunicando la notizia con una mail a tutti i suoi dipendenti, aveva scommesso che ci sarebbe riuscito anche questa volta.</p>
<h2>Jake Burton, la passione per lo sport, la neve, lo snowboard</h2>
<p class="western">Al di là della triste notizia, volevamo raccontarvi che <strong>noi lo avevamo conosciuto. Era il 2014 ed era venuto in Italia</strong>, in Brianza per la precisione, dove c&#8217;è la sede del suo distributore italiano, a festeggiare i vent&#8217;anni dell&#8217;agenzia che rappresenta Burton nel nostro Paese. Chi pensa ad una festa formale, in giacca, cravatta e mignolini alzati sul calice dello champagnino è &#8211; ovviamente &#8211; fuori strada. Un uomo del suo <strong>carisma</strong>, accompagnato peraltro dal suo terzo figlio (ai tempi giovanissimo), cominciò una battaglia a colpi di torta in faccia tra decine di invitati.<br />
&#8220;Jake è stato il primo a credere nella mia conversione da atleta a manager&#8221;, ci racconta <strong>Pietro Colturi</strong> che fu il primo rider a vincere una gara alpine con il marchio Burton e arrivò a vincere gli US Open in casa degli americani. &#8220;Al di là del nostro rapporto sportivo e di affari, Jake era un amico e la sua scomparsa ci ha segnato molto. Proprio stasera c&#8217;è la festa di inizio stagione nel Burton Store di Milano e abbiamo deciso di non rimandarla né annullarla: anche l&#8217;azienda ci ha confermato la volontà di trasmettere la <strong>passione</strong> del suo fondatore che non avrebbe mai voluto interrompere nessuna attività che facesse divertire la gente e la portasse sulla neve&#8221;.</p>
<p class="western">Jake, anche quella sera, non ha fatto mancare un <strong>sorriso</strong>, un <strong>selfie</strong> o un autografo a nessuno. era sempre a disposizione di tutti. Era un uomo che <strong>voleva trasmettere un messaggio positivo,</strong> associato alla sua passione per la neve e per la tavola. <strong>Amava l&#8217;outdoor</strong> e si faceva ancora<strong> più di 100 giorni all&#8217;anno di neve.</strong> Era il 1977 quando perfezionò la prima tavola da snowboard nella sua casa nel Vermont lavorando sull&#8217;evoluzione dello &#8220;smurfit&#8221;, una sorta di gioco per bambini sulla neve che era stato messo in vendita dieci anni prima. Solo 21 anni dopo, nel 1998 a Nagano, lo snowboard esordiva con successo alle Olimpiadi invernali.</p>
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