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	<title>Meteo Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>Meteo Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Come evitare sorprese in montagna e prevedere il meteo con altimetro e barometro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevedere il meteo in montagna è sempre uno dei grandi pensieri per chi parte per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come prevedere il meteo in montagna con altimetro e barometro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/Come-prevedere-il-meteo-in-montagna-con-altimetro-e-barometro-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Prevedere il meteo in montagna è sempre uno dei grandi pensieri per chi parte per un&#8217;escursione, sia che si voglia fare una semplice gita che quando si pensa a qualcosa di più impegnativo. Finché si è a casa o comunque si può usare lo smartphone <strong>ci sono ottime App per le previsioni meteo</strong>, ma i problemi cominciano quando ci si trova in zone dove il telefonino non prende e bisogna comunque, in qualche modo prevedere il tempo che farà.</p>
<p>È possibile in questi casi <strong>prevedere il meteo usando un altimetro e un barometro</strong>, che spesso si trovano in orologi o navigatori Gps per l&#8217;outdoor e l&#8217;escursionismo, oppure conoscendo la pressione atmosferica (spesso nei rifugi un barometro c&#8217;è) e l&#8217;altimetria del punto in cui ci si trova, che è segnata sulle mappe oppure sui segnali che si trovano in montagna.</p>
<h2>Cosa fare per prevedere il meteo in montagna con altimetro e barometro</h2>
<p>Per fare previsioni meteo con altimetro e barometro come prima cosa è importante <strong>conoscere con precisione la quota alla quale ci si trova</strong> e poi fare qualche semplice calcolo matematico partendo dalla pressione atmosferica al livello del mare, che è di 1013.25mb. Mediamente la pressione atmosferica cala di 1 millibar ogni 10 metri di altitudine, quindi conoscendo la quota a cui ci si trova è possibile calcolare la pressione atmosferica media a quell&#8217;altitudine.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-630566 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" alt="trekking-benessere-mentale" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Per esempio a 2500 metri di altitudine la pressione atmosferica sarà di 1013.25mb &#8211; 250mb = 763 mb</p>
<p>Una volta calcolata la pressione atmosferica media alla quota a cui ci si trova occorre sapere la pressione atmosferica aggiornata al momento, e questo è possibile farlo con il barometro. Dal fatto che ci sia <strong>pressione alta o pressione bassa si può quindi fare una previsione</strong> su come sta evolvendo il meteo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Pressione alta significa bel tempo, pressione bassa brutto tempo</h2>
<p>In linea generale <strong>la pressione atmosferica alta significa presenza di bel tempo mentre quella bassa significa brutto tempo</strong>. Quindi, nell&#8217;esempio dei 2500 metri di altitudine, se la pressione è superiore a 763mb c&#8217;è bel tempo, se è inferiore c&#8217;è brutto tempo. Questo però non fa altro che fotografare la situazione attuale e non è molto utile.</p>
<p>Più utile è invece prevedere il tempo che ci sarà tra qualche ora, e questo si può ottenere facendo diverse misurazioni: se infatti c&#8217;è bel tempo, quindi con pressione atmosferica superiore a quella media della quota a cui ci si trova (nel nostro esempio 763 mb) ma la tendenza è in diminuzione fino ad arrivare a 763 mb o anche meno è prevedibile che il tempo sarà in peggioramento; viceversa <strong>nel caso in cui la pressione misurata abbia la tendenza a crescere</strong> e superare quella media della quota alla quale ci si trova, a maggior ragione se queste dinamiche di innalzamento o abbassamento della pressione sono veloci o repentine.<br />
<em>Credits photo: <a href="https://pixabay.com/p-941507/?no_redirect" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/casio-pro-trek-prw-3500-la-nostra-prova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Casio Pro Trek PRW-3500: provato sul campo</a></p>
<p></strong><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/fulmini-8-consigli-per-evitarli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fulmini, 8 consigli per evitarli</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chi decide i nomi degli uragani?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ambiente/chi-decide-i-nomi-degli-uragani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 10:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[disastri ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[oceano atlantico]]></category>
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					<description><![CDATA[La stretta attualità è quella del dramma che stanno vivendo moltissime persone in questi giorni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1221" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-uDCZXC9pUnU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Chi decide i nomi degli uragani?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-uDCZXC9pUnU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-uDCZXC9pUnU-unsplash-300x191.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-uDCZXC9pUnU-unsplash-1024x651.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-uDCZXC9pUnU-unsplash-768x488.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-uDCZXC9pUnU-unsplash-1536x977.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La stretta attualità è quella del dramma che stanno vivendo moltissime persone in questi giorni nelle isole caraibiche e lungo la costa sud-est degli Stati Uniti a causa dei violenti uragani che si sono abbattuti e che si stanno abbattendo in quella parte del mondo. Certo non è facile abbinare ad un nome dolce come Milton, Irma o come Harvey, quest’ultimo ricorda un grosso e tenero coniglio bianco immaginario in un film degli anni 50, a eventi catastrofici di tale portata, ma siamo ormai abituati a identificare questi fenomeni atmosferici chiamandoli per nome, anche se questo nome sembra quello della zia o della nonna.</p>
<h2>Chi decide i nomi degli uragani?</h2>
<p>La scelta di <strong>dare un nome agli uragani</strong> è per individuarli con maggiore semplicità e immediatezza, mentre nello specifico i nomi appartengono a una lista che si ripete ogni sei anni, alternando quelli maschili e quelli femminili. In effetti se si prova ad elencarli sembrano più un gruppo di ‘amici’ che uragani che hanno flagellato coste e paesi su tutta la Terra: Matthew, Katrina, Sandy o Nicole. Alcuni di questi sono rimasti impressi nella nostra memoria e vengono associati alla distruzione che hanno lasciato dietro di loro, altri come Alex o Fiona, sono stati dimenticati, restando semplicemente dei nomi.</p>
<h3>Nomi degli uragani</h3>
<p>Questi nomi, sebbene possano apparire come una scelta arbitraria, obbediscono invece ad una <strong>strategica lista di classificazione</strong> che permette agli scienziati di evitare confusione, mentre alle persone di ricordarli e relazionarli ai fatti facilmente. Esiste una lista di nomi per i cicloni tropicali dell’Atlantico che è stata creata dal Centro Nazionale degli Uragani degli Stati Uniti nel 1953. Ogni anno, gli uragani che si formano man mano vengono organizzati in ordine alfabetico, senza includere le lettere Q, U, X, Y e Z, alternando un nome maschile a un nome femminile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-641494" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-5V3FUicslvo-unsplash.jpg" alt="Chi decide i nomi degli uragani?" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-5V3FUicslvo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-5V3FUicslvo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-5V3FUicslvo-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-5V3FUicslvo-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2022/10/greg-johnson-5V3FUicslvo-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per esempio nel passato sono stati utilizzati Alex, Bonie, Colin , Danielle, Earl, Fiona, Gastón, Hermine, Ian, Julia, Karl, Lisa e Matthew. Di questa lista, poiché l’ultimo è quello che ha lasciato dietro di se’ più distruzione e morte, è molto probabile che sia anche l’unico che verrà ricordato. Poiché i nomi, anche con combinazioni in inglese, spagnolo e francese, dopo un po’ finiscono, <strong>le autorità meteorologiche, dopo sei anni, ripartono usando, di nuovo in ordine alfabetico, la stessa lista</strong>. Questo significa che alcuni uragani che abbiamo identificato con uno specifico nome nel 2010, sono stati ripresi anche lo scorso anno, nel 2016.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ambiente/le-peggiori-valanghe-della-storia/" data-wpel-link="internal">Le peggiori valanghe della storia</a></strong></li>
<li><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/10-viaggi-a-prova-di-sopravvivenza-da-fare-nel-2016/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 viaggi a prova di sopravvivenza</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ambiente/i-peggiori-disastri-ambientali-della-storia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I peggiori disastri ambientali della storia</a></strong></li>
</ul>
<h3>Uragani Katrina e Matthew</h3>
<p>Esistono però delle <strong>eccezioni come nel caso dei nomi Katrina e Matthew</strong>, che a causa della forza devastante che hanno avuto e i danni che hanno provocato, non saranno più utilizzati. Il loro impatto anche a livello di comunicazione mediatica li ha fatti diventare unici nella storia degli uragani. E’ appunto il caso del nome Katrina, l’uragano che ha provocato più di 2000 morti a New Orleans nel 2005, che è stato cancellato dalla lista, usando in sua sostituzione Katia, un piccolo ciclone del quale nessuno ha mai parlato e che si è verificato sei anni dopo, nel 2011. Succederà, probabilmente, la stessa cosa con <strong>Irma </strong>e gli effetti che ha provocato nel suo tragico tragitto lungo le isole caraibiche e le coste di Cuba e America.</p>
<h3>Classificazione dei nomi degli uragani</h3>
<p>Inizialmente <strong>gli uragani venivano classificati di più con nomi femminili, specie nella Seconda Guerra Mondiale</strong>, quando i meteorologi dell’esercito statunitense erano soliti dare loro il nome della madre o della fidanzata. Dal 1970 sono entrati nella lista più spesso i nomi maschili, anche per cercare di evitare un disequilibrio di genere.  Proprio il genere pare creare a livello popolare, e forse inconsciamente, anche un atteggiamento diverso nei confronti di questi fenomeni atmosferici. Uno studio dell’Università dell’Illinois, che lascia però spazio a qualche dubbio, ha evidenziato che gli uragani con nomi femminili sono stati spesso quelli che hanno fatto più danni, anche perché, essendo classificati con un nome di donna, le persone li hanno considerati meno pericolosi e, per questo motivo, non si sono preparati nel modo giusto per affrontarli.</p>
<p>A parte questo aspetto ‘popolare’ gli scienziati del Centro Nazionale degli Uragani degli Stati Uniti, lontani dall’occuparsi di queste minuzie, hanno continuato ad alternare i nomi degli uragani, preoccupandosi di informare sulla loro potenza e sui possibili danni che possono provocare, al di là che si chiamino Matthew o Ernestina…<strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La grande nevicata di Milano del 13 gennaio 1985</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/trentanni-fa-oggi-la-grande-nevicata-di-milano-del-1985/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 08:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/Milano_nevicata_85_piazza_de_angelis_faruffini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/Milano_nevicata_85_piazza_de_angelis_faruffini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/Milano_nevicata_85_piazza_de_angelis_faruffini-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/01/Milano_nevicata_85_piazza_de_angelis_faruffini-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La grande nevicata di Milano del 13 gennaio 1985 torna in mente ogni volta che la neve cade copiosa su Milano e la Lombardia. Una precipitazione ormai tramandata come <strong>la Grande Nevicata del Secolo</strong> (scorso, ovviamente) che lasciò tutto il Nord Italia sotto una coltre di neve come non si era mai vista.  Tutto cominciò già la settimana precedente:  la domenica 6 gennaio diverse partite del Campionato di Serie A furono rinviate per neve (e il Verona fu proclamato Campione d&#8217;Inverno!), compreso un Lazio-Milan allo Stadio Olimpico. <strong>Era la prima volta in assoluto che una partita di calcio veniva posticipata per neve a Roma</strong>. La protezione civile lombarda, per l&#8217;occasione, mandò nel Lazio molti mezzi di soccorso antineve dell&#8217;epoca e quando una settimana dopo nevicò a Milano, alcuni mancarono all&#8217;appello, proprio quando servivano.</p>
<p>Quel giorno la nevicata cominciò, senza che ci si rendesse immediatamente conto della sproporzione a cui si andava incontro. Oggi i meteorologi in tv direbbero che si è trattato di una depressione sul Mar di Corsica che fece entrare una freddissima ondata di gelo proveniente dalla Russia che, nelle ore precedenti, aveva fatto precipitare le temperature anche di venti gradi. Tre giorni dopo il Nord Italia, e in special modo il capoluogo lombardo, erano stravolti. <strong>80 cm di neve a Milano, 90 in Brianza, 110 a Como e 120 a Varese. Ma anche 30 a Venezia, 80 a Bologna e il Porto di Genova parzialmente gelato.</strong></p>
<p>La circolazione stradale e gli aeroporti rimasero bloccati per ore (e rallentati per giorni) tanto che vennero <strong>perfino usati i carri armati per battere la neve lungo le strade del centro</strong> e centinaia di militari per aiutare i soccorsi, la messa in sicurezza dei palazzi e lo smaltimento dei cumuli. Le scuole rimasero chiuse una settimana, uffici e fabbriche per un paio di giorni e <strong>si vide per la prima volta la gente girare in centro per il Parco Sempione con gli sci da fondo</strong>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/come-prevedere-nevicate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come prevedere le nevicate</a></strong></p>
<p>Evento degli eventi, a causa del peso delle neve crollarono i tetti dello storico Velodromo Vigorelli e, nientemeno, del nuovo Palazzetto dello Sport di San Siro dove giocava la grande Simac Milano di Dan Peterson, Mike D&#8217;Antoni e Dino Meneghin.  Quell&#8217;arena non fu mai più ricostruita.</p>
<p>La gente comune e le istituzioni erano rimaste &#8220;di ghiaccio&#8221; davanti a quell&#8217;evento meteorologico che superava, almeno in gravità, tutti gli altri precedenti &#8211; più delle grandi nevicate del 1895 (venticinque giorni di neve in un solo inverno), più di quelle del 1933 (quando si sommarono 124 cm di neve in quattro mesi)  e più delle temperature del febbraio 1956 scese fino a -15°. <strong>Nel frattempo a Bormio, che pochi giorni dopo avrebbe ospitato per la prima volta i Mondiali di Sci, la neve latitava in modo preoccupante.</strong> Le trasmissioni in TV terrorizzarono il pubblico suggerendo l&#8217;ipotesi di una possibile nuova glaciazione.</p>
<p><strong>La Grande Nevicata del 1985 fu così sentita dai milanesi che furono scritte molte canzoni (a partire dai Bluvertigo) , romanzi e pièce teatrali sull&#8217;argomento .</strong></p>
<p>Poi, come sempre, iniziò a piovere. Nei tre inverni che seguirono Milano non vide un solo fiocco di neve.  Un po&#8217; come succede più o meno in questi recenti inverni in cui sulle montagne dalla Valle d&#8217;Aosta alle Dolomiti &#8211; a metà gennaio ci sono strisce bianche di neve programmata che tagliano prati verdi. I vecchi delle montagna dicono che &#8220;non è vero che è già arrivata la primavera. Semplicemente non è ancora arrivato l&#8217;inverno&#8221;. Il freddo ha ancora un paio di mesi di tempo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/i-cinque-migliori-action-movies-sulla-neve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 5 migliori action movies sulla neve</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come prevedere le nevicate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/come-prevedere-nevicate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 10:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[La stagione dello sci è &#8220;ufficialmente&#8221; cominciata con il Ponte dell&#8217;Immacolata, ma di neve, a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/ad65c45b-ac39-4dcb-a5cf-1d32371217c1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/ad65c45b-ac39-4dcb-a5cf-1d32371217c1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/ad65c45b-ac39-4dcb-a5cf-1d32371217c1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/ad65c45b-ac39-4dcb-a5cf-1d32371217c1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La stagione dello sci è &#8220;ufficialmente&#8221; cominciata con il Ponte dell&#8217;Immacolata, ma di neve, a dir la verità, se ne vede davvero poca. Anzi, al di là della capacità di tutti gli impianti di innevamento programmato di far comunque contenti gli sciatori in crisi di astinenza, è legittimo chiedersi quando e quanto nevicherà nella stagione che sta per cominciare.</p>
<h3>Ci si può fidare dei meteorologi? Fino a un certo punto</h3>
<p>Negli ultimi anni diverse associazioni di albergatori hanno querelato le società che pubblicano le previsioni del tempo e qualcuno ha anche coniato per il loro il termine &#8220;meteo-terroristi&#8221;. Si dice che pioverà? Tutti a casa anche se poi splende il sole e si registrano 25 gradi. E questi errori succedano ancor più d&#8217;inverno e con le precipitazioni nevose.</p>
<p>Ora sciatori e amanti dell&#8217;outdoor invernale vogliono sapere se e quando le Alpi saranno totalmente imbiancate, <strong>ma è possibile una previsione a medio-lungo termine</strong> come questa? La risposta è no, categorico e inequivocabile. La gente della montagna (e anche i meteorologi seri) &#8220;sbiancano in volto&#8221; leggendo quei post virali sui social media che, ciclicamente, annunciano l&#8217;inverno a venire come il più gelido e polare di sempre.</p>
<p><strong>&gt; Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/4-attivita-da-fare-sulla-neve-per-chi-non-scia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 attività da fare sulla neve per chi non scia</a></p>
<h3>Nevica molto se api e vespe son nervose</h3>
<p>La soluzione è riderci sopra e affidarsi empiricamente alla tradizione con i nostri vecchi che ci insegnano come leggere la natura per prevedere cosa accadrà. <strong>Il sistema di valutazione &#8220;delle api&#8221; è comune a tutte le Alpi</strong>: se a settembre api e vespe sono palesemente nervose, aggressive ed insistenti, significa che il freddo arriverà con molto anticipo.</p>
<p><strong>&gt; Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/7-consigli-per-affrontare-al-meglio-linverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 semplici consigli per affrontare al meglio l&#8217;inverno</a></p>
<h3>Guardare gli aghi dei pini per capire se nevicherà</h3>
<p>In Trentino invece una tradizione vecchia di secoli vuole che in settembre <strong>si possa prevedere la prima neve in base alla velocità con cui i rami e gli aghi di piccoli abeti si aprono</strong> mentre nella vicina Gardena si usa guardare i crocchi (<em>crocus albiflorus</em>): se ci sono più fiori bianchi che lilla, l’inverno sarà particolarmente nevoso. C&#8217;è anche chi misura l&#8217;ultima fioritura autunnale delle genziane. In Val Martello si dice che<strong> l&#8217;arrivo della prima neve sia interpretabile attraverso i tempi della discesa a valle di camosci e caprioli</strong>. C&#8217;è poi chi sposta l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno semplicemente in funzione della data dell&#8217;ingiallimento dei larici e chi conta i temporali autunnali con lampi e tuoni.</p>
<p><strong>&gt; Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/come-prepararsi-alle-prime-sciate-sulla-neve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come prepararsi alle prime sciate sulla neve</a></p>
<h3>Wetterpropheten: i ‘profeti del meteo’ svizzero</h3>
<p>In Svizzera, nella zona della Muotathal sopra Lucerna, una dozzina di anziani capifamiglia del paese si fanno chiamare <strong>Wetterpropheten (i ‘profeti del meteo’)</strong> e da due secoli scommettono sulle previsioni per la stagione a venire, ognuno con il proprio metodo &#8211; dall&#8217;analisi dei formicai alla presenza di venti particolari a quella di pigne, topi e volpi.</p>
<p>Cosa dicono gli elementi (o la maggior parte degli stessi) per quest&#8217;inverno? Al momento pare esserci qualche speranza di neve vera e abbondante per Natale, ma chissà chi avrà ragione tra api, aghi di pino, stambecchi, profeti elvetici ed esperti di meteo?</p>
<p><strong>&gt; Per approfondire</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/perche-allenarsi-al-freddo-aiuta-a-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché allenarsi al freddo aiuta a dimagrire</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
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		<title>Meteo neve: settimana di forti nevicate sulle Alpi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/meteo-neve-settimana-di-forti-nevicate-sulle-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 08:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo un lungo periodo di siccità, che in alcune zone ha superato i 60 giorni,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Spalare-Neve-FlickrCC-Michaela.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Spalare-Neve-FlickrCC-Michaela.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Spalare-Neve-FlickrCC-Michaela-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/11/Spalare-Neve-FlickrCC-Michaela-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dopo un lungo periodo di siccità, che <strong>in alcune zone ha superato i 60 giorni</strong>, si annuncia neve sulle Alpi. Quando la stagione sciistica sembrava compromessa, a causa di un “ribaltamento” meteorologico che ha portato sole al nord e ha riversato perturbazioni pesantissime nel centro e sud Italia, con le conseguenze tragiche in Abruzzo, questa settimana la neve scenderà sull&#8217;arco delle Alpi.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/migliori-piste-da-sci-di-fondo-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 10 migliori piste da sci di fondo in Italia</a></strong></p>
<h3>Risanare il deficit</h3>
<p>Secondo pressoché tutti i siti meteo attendibili, da giovedì 2 febbraio fino alla fine del weekend nelle pianure arriverà la pioggia, mentre sopra i 1000-1500 metri si prevedono abbondanti nevicate. Una bassa pressione atlantica sarà foriera di maltempo<strong> dalle regioni settentrionali fino a Lazio, Umbria e Campania.</strong> I laghi e i fiumi in secca che non ricevono acqua da novembre potranno rigenerarsi e le località sciistiche potrebbero risanare una stagione che ha visto un deficit pluviometrico di oltre l&#8217;80%.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-le-nere-piu-difficili-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Piste da sci: le nere più difficili d&#8217;Italia</a></strong></p>
<h3>Febbraio intenso</h3>
<p>Dopo le nevicate si attende<strong> un nuovo anticiclone termico</strong> che potrebbe di nuovo modificare l&#8217;assetto meteo al Nord. Insomma, ricordandoci sempre che le previsioni non sono mai certe e che non si può guardare troppo in là, sembra ci aspetti un febbraio intenso.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/quanto-costa-andare-a-sciare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quanto costa andare a sciare?</a></strong></p>
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