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	<title>prevenzione Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>prevenzione Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Broccoli, l’alimento super sano da mangiare ogni settimana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/5-motivi-per-inserire-i-broccoli-nella-nostra-dieta-alimentazione-dimagrire-benessere-antiossidante-gravidanza-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 07:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[I broccoli sono tra gli alimenti più nutritivi e benefici per l’organismo. Si possono gustare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="broccoli-photo-congerdesign-pixabay" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_01.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_01-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_01-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I <strong data-start="556" data-end="568">broccoli</strong> sono tra gli alimenti più nutritivi e benefici per l’organismo. Si possono gustare con la carne, in zuppe o come condimento per la pasta. Nonostante l’odore poco invitante durante la cottura, sono una vera “stella dell’alimentazione”: ricchi di <strong data-start="814" data-end="870">fibre, fosforo, zinco, folati e vitamine A, B, C e K</strong>, rientrano tra i 10 cibi più nutrienti al mondo.</p>
<p>Per chi vuole <strong data-start="934" data-end="977">perdere peso o regolare l’alimentazione</strong>, sono un alleato prezioso da inserire nella dieta quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché inserire i broccoli nella nostra dieta</h2>
<p>Ci sono almeno 6 motivi (ma in realtà molti di più) per <strong>mangiare broccoli con regolarità.</strong> Al di là del fatto che sono buoni (soprattutto nella pasta, con l&#8217;aglio e un po&#8217; d&#8217;olio).<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_00.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-121067 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_00.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/10/broccoli_00-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<h3>I broccoli sono antiossidanti naturali</h3>
<p>Si calcola che <strong>una porzione di circa 90 grammi copra tutto il fabbisogno di vitamine C e K.</strong> La vitamina C non viene prodotta da nostro organismo e quindi è fondamentale poterla integrare con alimenti sani e freschi.</p>
<p>Un’altra funzione dei broccoli è quella del <strong>contributo alla crescita e alla ‘riparazione’ dei tessuti;</strong>  è poi un antiossidante naturale che gioca un ruolo molto importante nella <strong>prevenzione dei tumori</strong>, contrastando il processo di invecchiamento dei tessuti.</p>
<p>Importante anche il suo apporto di calcio alle ossa, così come il ruolo che svolge la vitamina K, detta anche<strong> ‘vitamina della coagulazione’,</strong> che consente che questo processo si svolga correttamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/dalla-a-alla-k-cosa-sono-e-a-cosa-servono-le-vitamine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dalla A alla K: cosa sono e a cosa servono le vitamine</a><br />
</strong><strong>&gt;&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimenti-e-comportamenti-per-disintossicare-il-nostro-corpo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alimenti e comportamenti per disintossicare il nostro corpo</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Disintossicante naturale</h3>
<p>Le componenti che questa verdura possiede sono fondamentali al processo di <strong>disintossicazione del nostro organismo</strong>, intervenendo in maniera molto efficace sui processi di infiammazione.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimenti-e-comportamenti-per-disintossicare-il-nostro-corpo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alimenti e comportamenti per disintossicare il nostro corpo</a></strong></p>
<h3>I broccoli prevengono il cancro</h3>
<p>Contiene <strong>sulforafano,</strong> sostanza associata alla prevenzione di alcuni tipi di cancro, ad esempio quello<strong> alla prostata, al colon e ai polmoni</strong>. Il sulforafano blocca l’azione di alcune proteine speciali chiamate enzimi dell’istone deacetilasi che partecipano allo sviluppo delle cellule maligne.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>I broccoli riducono il rischio cardiovascolare</h3>
<p>Sempre il sulforafano, attivando il gene NRF2, sviluppa un effetto di protezione anti infiammatorio sui vasi sanguigni e quindi mangiare broccoli aiuta sicuramente a <strong>diminuire il rischio di essere soggetti ad infarto.</strong></p>
<h3>I broccoli riducono il rischio di disturbi visivi</h3>
<p>Un alto consumo di vitamine A, C, E e zinco ha dimostrato che<strong> riduce il rischio di sviluppare una degenerazione maculare relativa all’età</strong>. Un disturbo che si presenta con maggiore frequenza dai 60 anni in poi e produce un’alterazione della visione centrale incidendo sulla capacità di leggere e mettere a fuoco i piccoli dettagli. Tutte queste sostanze presenti dimostrano quanti benefici porti il consumare abitualmente broccoli invece che assumere complessi vitaminici, Questo tipo di antiossidanti naturali sono ovviamente migliori rispetto a quelli artificiali.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/la-frutta-ideale-per-la-colazione/" data-wpel-link="internal">La frutta ideale per la colazione</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/dove-andare-a-raccogliere-le-migliori-castagne-ditalia/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare per raccogliere le migliori castagne d&#8217;Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/cosa-mangiare-prima-di-un-allenamento/" data-wpel-link="internal"><strong>Cosa mangiare prima di un allenamento</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/come-mangiare-per-dimagrire-e-rimanere-in-forma/" data-wpel-link="internal"><strong>Cosa mangiare per dimagrire</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/la-ricetta-per-preparare-in-casa-i-cereali-croccanti-per-la-colazione/" data-wpel-link="internal"><strong>La ricetta per preparare in casa i cerali croccanti per la colazione</strong></a></li>
</ul>
<h3>I broccoli aiutano durante la gravidanza</h3>
<p>I broccoli<strong> contengono anche acido folico</strong>, lo stesso che le donne in gravidanza assumono per<strong> prevenire malformazioni neurologiche nel bambino</strong>. Questa sostanza è una vitamina B e partecipa attivamente al processo di divisione cellulare, nella sintesi del DNA,  evitando che si producano alterazioni nella sua sequenza.<br />
<strong>&gt;&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-e-salute-ecco-le-6-regole-infallibili-per-una-vita-sana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sport e salute: ecco le 6 regole infallibili per una vita sana</a></strong></p>
<h3>Come integrare i broccoli nella dieta</h3>
<p>Bisogna sempre cercare di includere questa verdura nella nostra dieta. Gli specialisti <strong>raccomandano di consumare almeno tre volte alla settimana</strong> una ciotola di 90 grammi di broccoli o in alternativa di un’altra verdura della famiglia delle crucifere, come il cavolfiore. <strong> Come?</strong> Preparando una zuppa di verdure o una crema di broccoli; accompagnandoli a porzioni di carne, pollo o pesce preferibilmente arrostito o grigliato. Può essere un ottimo complemento ad un piatto di pasta o di riso oppure in insalata condito con olio e aceto o una salsa. Infine saltato in padella con altre verdure.</p>
<h3>Un romanzo giallo sui broccoli</h3>
<p>E infine, mentre attendete che i vostri broccoli si cuociano potreste anche dedicarvi alla<strong> lettura di un romanzo giallo</strong> che ha per filo conduttore proprio i broccoli. Grandi chef, un premio di cucina molto ambito, uno spietato killer che firma i suoi omicidi con un&#8230;broccolo. <strong><a href="https://www.amazon.it/vendetta-dei-broccoli-Diana-Lanciotti/dp/8887853517/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1508232498&amp;sr=1-1&amp;keywords=broccoli&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">&#8220;La vendetta dei broccoli&#8221;</a></strong> di Diana Lanciotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riprendere a fare sport: 4 consigli per evitare gli infortuni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/quando-riprendi-a-fare-sport-la-prevenzione-per-evitare-gli-infortuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 05:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Succede quando si torna dalle vacanze con la deliberata intenzione di finalmente cominciare a fare sport,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="982" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/Riprendere-a-fare-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Riprendere a fare sport: 4 consigli per evitare gli infortuni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/Riprendere-a-fare-sport.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/Riprendere-a-fare-sport-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/Riprendere-a-fare-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/08/Riprendere-a-fare-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Succede quando si torna dalle vacanze con la deliberata intenzione di finalmente cominciare a fare sport, magari <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/tag/corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mettendo le scarpe da running e per uscire a macinare qualche km</a>: un movimento sbagliato, un gesto scorretto o uno sforzo eccessivo o troppo intenso rispetto a quanto siamo preparati sono il preludio a un infortunio, un dolore, un periodo di inattività. Il <strong>dottor Feliciantonio Di Domenica</strong> è specialista in <strong>medicina riabilitativa ortopedica</strong>, professore a contratto presso l&#8217;Università di Milano e già Direttore del Dipartimento di Riabilitazione Ortopedica dell&#8217;Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, e a lui abbiamo chiesto i consigli di base per <strong>evitare gli infortuni quando riprendiamo un&#8217;attività sportiva</strong> tralasciata per qualche tempo.</p>
<h2>Riprendere a fare sport: 4 consigli per evitare gli infortuni</h2>
<h3>Ricomincia con calma</h3>
<p>Proprio dopo un periodo di pausa, quando i muscoli sono meno tonici e siamo meno abituati a certi gesti atletici, riprendere a fare sport significa un rischio infortuni più elevato, soprattutto alle cartilagini che sono la componente meno vascolarizzata e più fragile del nostro organismo. Quindi il miglior consiglio è quello di riprendere qualsiasi attività con molta calma e cautela, senza forzare i tempi e senza esagerare con gli sforzi.</p>
<h3>Stai attento ai movimenti</h3>
<p>La maggior parte delle volte un infortunio è causato dalla scorretta esecuzione dei movimenti. Non dobbiamo mai dimenticare che la base della salute delle nostre articolazioni è la biomeccanica, ovvero la corretta esecuzione dei movimenti. Un gesto corretto è il modo migliore di ridurre i rischi, quindi prima riprendiamo confidenza con i movimenti del nostro sport e solo in un secondo momento possiamo puntare alla prestazione.</p>
<figure id="attachment_2700" aria-describedby="caption-attachment-2700" style="width: 1632px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-2700" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/Sport-Prevenzione-Infortuni-FlickrCC_acrider.jpg" alt="Riprendere a fare sport: 4 consigli per evitare gli infortuni" width="1632" height="1224" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/Sport-Prevenzione-Infortuni-FlickrCC_acrider.jpg 1632w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/Sport-Prevenzione-Infortuni-FlickrCC_acrider-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2013/09/Sport-Prevenzione-Infortuni-FlickrCC_acrider-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1632px) 100vw, 1632px" /><figcaption id="caption-attachment-2700" class="wp-caption-text">Come prevenire gli infortuni nello sport</figcaption></figure>
<h3>Tonifica i muscoli</h3>
<p>Per proteggere le articolazioni servono i muscoli, ma questo <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/come-prepararsi-alle-prime-sciate-sulla-neve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">non significa che per andare a sciare devi iscriverti in palestra</a>: puoi fare esercizi di tonificazione muscolare per le gambe anche senza pesi e a casa.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/home-fitness-10-piccoli-attrezzi-per-tenersi-in-forma-a-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Home fitness: 10 piccoli attrezzi per tenersi in forma in casa</a></strong></p>
<h3>Attento a cosa mangi</h3>
<p>Ormai ne siamo certi: alcune sostanze aiutano il nostro organismo a tenere lontani gli infortuni a muscoli e articolazioni. Per esempio l&#8217;acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell&#8217;uomo, la glucosamina preserva le articolazioni e la vitamina C permette al liquido sinoviale, il fluido lubrificante delle articolazioni, di scorrere. Possiamo trovare tutte queste sostanze nei cibi che mangiamo ogni giorno seguendo una corretta alimentazione oppure anche in alcuni integratori alimentari specifici, se ne abbiamo bisogno e ce lo indica un medico.</p>
<p><em>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@sarah-chai?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Sarah Chai</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/salutare-citta-strada-donne-7267357/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come mangiare e muoversi tutti i giorni per prevenire i tumori: le 10 raccomandazioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/come-mangiare-e-muoversi-tutti-i-giorni-per-prevenire-i-tumori-le-10-raccomandazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monia Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 07:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Marzo è il mese dedicato alla prevenzione oncologica grazie alla LILT, Lega Italiana per la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-mastercowley-1153372.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="pexels-mastercowley-1153372" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-mastercowley-1153372.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-mastercowley-1153372-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-mastercowley-1153372-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Marzo è il mese dedicato alla <strong>prevenzione oncologica</strong> grazie alla LILT, Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, che ha organizzato eventi e iniziative di prevenzione e monitoraggio. Può essere una buona occasione per riflettere su quanto il nostro stile di vita e le nostre scelte alimentari possano influenzare la salute a lungo termine.</p>
<h2>La dieta che protegge e migliora la qualità della vita</h2>
<p>Adottare un’<strong>alimentazione preventiv</strong>a non significa però rinunciare al gusto: i piatti della dieta mediterranea, ricchi di ingredienti freschi e genuini, offrono una varietà infinita di opzioni gustose e salutari. Mangiare bene è un atto d’amore verso noi stessi e un <strong>passo concreto per investire nel nostro futuro.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-elletakesphotos-1660042.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-648878" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-elletakesphotos-1660042.jpg" alt="mangiare-tumore" width="1000" height="788" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-elletakesphotos-1660042.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-elletakesphotos-1660042-300x236.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2025/03/pexels-elletakesphotos-1660042-768x605.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
</strong></p>
<h3>Alimentazione e prevenzione: cosa dice la ricerca?</h3>
<p>Gli studi dimostrano che un’alimentazione ricca di cibi vegetali e povera di <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/contro-i-cibi-ultraprocessati-e-in-difesa-del-cibo-che-fa-bene/" data-wpel-link="internal"><strong>prodotti ultraprocessati</strong></a> può ridurre il rischio di sviluppare malattie oncologiche. Secondo il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (<a href="https://www.wcrf.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">WCRF</a>), almeno il 30-50% dei tumori potrebbe essere evitato adottando sane abitudini quotidiane, tra cui una dieta equilibrata, il movimento regolare e il mantenimento di un peso corporeo salutare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/fame-nervosa-cosa-fare-come-riconoscerla-e-i-rimedi/" data-wpel-link="internal"><strong>Fame Nervosa, cosa fare? Come riconoscerla e i rimedi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/quando-ci-si-deve-pesare/" data-wpel-link="internal"><strong>Quando ci si deve pesare? il giorno migliore per farlo</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/cosa-deve-mangiare-una-donna-dopo-i-50-anni-per-tenersi-in-forma/" data-wpel-link="internal">Cosa deve mangiare una donna dopo i 50 anni per tenersi in forma</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/allenarsi-troppo-non-fa-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Allenarsi troppo non fa dimagrire</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le 10 raccomandazioni del WCRF</h3>
<p>Queste <a href="https://www.wcrf.org/preventing-cancer/cancer-prevention/our-cancer-prevention-recommendations/#our-recommendations" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">raccomandazioni</a> ci offrono una guida pratica per costruire una dieta che protegga il nostro organismo:</p>
<h3>1. Mantieni un peso salutare</h3>
<p>Il sovrappeso e l&#8217;obesità sono associati a un maggior rischio di tumori, in particolare quelli al seno, al colon-retto e all’endometrio. È importante <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/pesarsi-tutti-i-giorni-aiuta-a-dimagrire/" data-wpel-link="internal">monitorare il proprio indice di massa corporea (BMI)</a></strong> – o forse meglio la composizione corporea &#8211; e cercare di mantenere un peso stabile nel tempo, evitando forti oscillazioni.</p>
<h3></h3>
<h3>2. Sii fisicamente attivo ogni giorno</h3>
<p>Non basta una dieta equilibrata: il movimento è un vero e proprio farmaco naturale. Camminare almeno 150 minuti a settimana, praticare sport o semplicemente ridurre il tempo trascorso seduti fa la differenza nella prevenzione oncologica.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/pexels-wildlittlethingsphoto-27176932.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-638696" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/pexels-wildlittlethingsphoto-27176932.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/pexels-wildlittlethingsphoto-27176932.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/pexels-wildlittlethingsphoto-27176932-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/09/pexels-wildlittlethingsphoto-27176932-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Scegli una dieta ricca di cereali integrali, verdure, frutta e legumi</h3>
<p>Gli alimenti vegetali contengono fibre, vitamine e composti bioattivi che proteggono l’organismo dallo stress ossidativo e favoriscono una flora intestinale equilibrata. Integrare almeno 30 grammi di fibre al giorno aiuta la digestione e riduce l’infiammazione sistemica.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/nutrienti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-646969" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/nutrienti.jpg" alt="" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/nutrienti.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/nutrienti-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/nutrienti-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3></h3>
<h3>4. Limita i cibi ultraprocessati e fast food</h3>
<p>Snack confezionati, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/come-smettere-di-mangiare-merendine-tutto-il-giorno/" data-wpel-link="internal">merendine</a></strong> e piatti pronti spesso contengono elevate quantità di grassi saturi, zuccheri e sale, oltre a conservanti, esaltatori di sapidità, emulsionanti etc, che promuovono l’aumento di peso, possono alterare il metabolismo e sono correlati a un aumento del rischio oncologico. Scegliere <strong>prodotti freschi</strong> e minimamente trasformati è una scelta vincente per la salute.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/momento-presente-.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-646965" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/momento-presente-.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/momento-presente-.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/momento-presente--300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/12/momento-presente--768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5. Modera il consumo di carne rossa ed evita i salumi</h3>
<p>Le carni lavorate come prosciutto, salame e wurstel contengono nitriti e nitrati, sostanze che, secondo l’OMS, sono potenzialmente cancerogene. La <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/carne-rossa-e-malattie-cardiovascolari/" data-wpel-link="internal"><strong>carne rossa</strong></a> può essere consumata con moderazione (massimo 350-500 g a settimana) <strong>privilegiando tagli magri e metodi di cottura salutari.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Carne.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-622634" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Carne.jpg" alt="Nella carne rossa un nutriente che aiuta a combattere i tumori?" width="1200" height="828" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Carne.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Carne-300x207.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Carne-1024x707.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Carne-768x530.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>6. Evita le bevande zuccherate e idratati con acqua e tisane</h3>
<p>Le bibite zuccherate non solo favoriscono l’aumento di peso, ma contribuiscono a sbalzi glicemici che possono aumentare il rischio di sindrome metabolica. L’acqua rimane sempre la scelta migliore per idratarsi.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/STOP-VIZI.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-626752" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/STOP-VIZI.jpg" alt="" width="1000" height="674" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/STOP-VIZI.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/STOP-VIZI-300x202.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/02/STOP-VIZI-768x518.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3></h3>
<h3>7. Limita il consumo di alcol</h3>
<p>Anche piccole quantità di alcol sono correlate a un aumento del rischio di tumori, in particolare a seno, fegato e apparato digerente. Se si sceglie di bere, è bene farlo con estrema moderazione. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/06-Bevande-alcoliche.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-624492" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/06-Bevande-alcoliche.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/06-Bevande-alcoliche.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/06-Bevande-alcoliche-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/01/06-Bevande-alcoliche-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
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<h3>8. Evita gli integratori ad alte dosi per la prevenzione oncologica</h3>
<p>Gli integratori vitaminici non sostituiscono una dieta bilanciata. Assumere nutrienti attraverso il cibo è il modo migliore per garantire un equilibrio ottimale senza eccessi dannosi.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/integratori.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-625556 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/integratori.jpg" alt="integratori" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/integratori.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/integratori-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/02/integratori-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3></h3>
<h3>9. L’allattamento al seno protegge la salute di mamma e bambino</h3>
<p>L’OMS raccomanda l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi di vita del bambino, poiché riduce il rischio di alcune neoplasie sia per il neonato che per la madre.</p>
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<h3>10. Dopo una diagnosi di tumore, segui le stesse raccomandazioni</h3>
<p>Chi ha affrontato una malattia oncologica può trarre benefici da un’alimentazione equilibrata e da un’attività fisica costante. Il supporto di un team di professionisti aiuta a personalizzare la strategia nutrizionale post-terapia.</p>
<p><em>Monia Farina è Biologa e nutrizionista. Già referente provinciale per l’ordine Nazionale dei Biologi, è ideatrice del metodo <a href="https://mangiaperpiacere.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Mangiaperpiacere</a> di educazione alimentare per il benessere della persona.</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Monia Farina' src='https://secure.gravatar.com/avatar/ad826b31b0e13aa4638836f8283d8bd9?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/ad826b31b0e13aa4638836f8283d8bd9?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/monia-farina/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Monia Farina</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Monia Farina è Biologa e nutrizionista. TEDx speaker con una passione per la scienza, la divulgazione e l&#8217;alimentazione è figlia di generazioni di panettieri e ristoratori.<br />
Ha unito la tradizione culinaria alla formazione scientifica per creare Mangiaperpiacere, un approccio unico all&#8217;educazione alimentar per il benessere della persona.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://moniafarina.my.canva.site/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">moniafarina.my.canva.site/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono i cibi per avere la pelle bella e senza rughe: cosa mangiare per prevenire l&#8217;invecchiamento</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/i-cibi-per-una-pelle-bella-ed-elastica-se-fai-attivita-fisica-allaperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 07:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[La pelle di chi fa attività fisica all’aperto è sottoposta all’azione di numerosi elementi quali[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-andrea-piacquadio-pelle-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-andrea-piacquadio-pelle-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-andrea-piacquadio-pelle-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-andrea-piacquadio-pelle-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>pelle</strong> di chi fa <strong>attività fisica all’aperto</strong> è sottoposta all’azione di numerosi <strong>elementi</strong> quali l&#8217;acqua, il vento, il sole, il cloro o la terra: un <strong>mix aggressivo</strong> che a lungo andare può rovinare o indebolire la<strong> cute</strong>.<br />
Una soluzione può però arrivare dalla dieta: ci sono infatti dei <strong>cibi</strong> che, grazie ai <strong>nutrienti</strong> in essi contenuti, aiutano chi pratica lo sport outdoor a conservare una <strong>pelle lucida ed elastica</strong>, prevenendo anche la formazione di arrossamenti e di inestetismi quali <strong>rughe</strong> e <strong>macchie scure</strong>.</p>
<h2>I cibi per una pelle bella e senza rughe se fai attività fisica all’aperto</h2>
<p>La regola-base a tavola anche per la salute e la bellezza della pelle è l&#8217;equilibrio: una dieta troppo rigida o ipercalorica, l&#8217;eccesso di <strong>zuccheri</strong> semplici (cioè di quelli contenuti ad esempio nelle merendine) o l&#8217;abuso di cibi industriali ricchi di <strong>grassi</strong> possono interferire negativamente sia sulla rigenerazione delle cellulle della cute sia sulla ritenzione idrica, facilitando la comparsa di inestetismi. Anche una dieta povera in proteine può causare secchezza della pelle, rughe e segni d’espressione.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-141708 size-full" title="Foto: Wikimedia Commons" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/La-regola-degli-8-bicchieri-dacqua-al-giorno-non-serve-ecco-quanto-bere-davvero-per-stare-bene.jpg" alt="bere-acqua" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/La-regola-degli-8-bicchieri-dacqua-al-giorno-non-serve-ecco-quanto-bere-davvero-per-stare-bene.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/La-regola-degli-8-bicchieri-dacqua-al-giorno-non-serve-ecco-quanto-bere-davvero-per-stare-bene-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/La-regola-degli-8-bicchieri-dacqua-al-giorno-non-serve-ecco-quanto-bere-davvero-per-stare-bene-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/10/La-regola-degli-8-bicchieri-dacqua-al-giorno-non-serve-ecco-quanto-bere-davvero-per-stare-bene-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 cibi ricchi di proteine per i muscoli</a></p>
<p>È poi indispensabile curare l’idratazione: bere la giusta quantità di <strong>acqua</strong>, oltre a essere fondamentale per la salute dell’organismo, aiuta infatti a prevenire problemi quali pelle secca, arrossamenti, screpolature; in più, grazie alla sua azione depurativa l’acqua risulta anche assai utile contro brufoli e acne. <strong>2 litri di acqua al giorno</strong>, da suddividere durante la giornata, sono fondamentali per chi fa sport, con l’accortezza di bere anche prima, durante e dopo ogni allenamento.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/lacqua-elettrolitica-e-tra-i-segreti-della-dieta-di-tom-brady-il-re-del-superbowl/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è l&#8217;acqua elettrolitica</a></p>
<p>Inoltre, ci sono alcuni <strong>cibi specifici</strong> che chi fa <strong>sport all&#8217;aperto</strong> dovrebbe introdurre nella sua <strong>dieta</strong> per aiutare la propria pelle ad essere sempre al meglio. Vediamo quali e perché.</p>
<h3>I cibi per prevenire l’invecchiamento della pelle</h3>
<p>Il <strong>salmone</strong>, il <strong>pesce azzurro</strong> (alici, sgombro) e le <strong>noci</strong> sono tutti alimenti ricchi di <strong>Omega-3</strong>, i grassi “buoni” che non solo fanno bene al cuore, ma aiutano anche il <strong>processo di rigenerazione delle cellule della cute</strong> e hanno un <strong>effetto anti-age</strong>, poiché contrastano l’azione dei <strong>radicali liberi</strong>, cioè delle sostanze di scarto prodotte dall’organismo anche durante il <strong>training</strong>. L’indicazione dei nutrizionisti è di mangiare <strong>il pesce almeno 3 volte la settimana</strong>, mentre la dose suggerita di noci è di circa 30 g al giorno. Sempre per contrastare i radicali liberi sono anche consigliati i <strong>pomodori</strong> per la loro elevata quantità di <strong>licopene</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-77120 size-full" title="mangiare-pesce" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3.jpg" alt="mangiare-pesce" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/9-cose-da-mangiare-per-avere-dei-bei-capelli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">9 cose da mangiare per avere dei bei capelli</a></p>
<p>Tutti i <strong>frutti rossi</strong> (lamponi, ribes, more e fragole) contengono invece sostanze dal benefico effetto sui piccoli vasi sanguigni e sui <strong>capillari</strong>: rinforzandoli all&#8217;interno, <strong>aiutano la circolazione</strong> e contribuiscono a loro volta a <strong>prevenire l&#8217;invecchiamento precoce</strong> dei tessuti, inclusi quelli della cute.</p>
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<h3>Cosa mangiare per mantenere la pelle elastica e bella</h3>
<p>Gli <strong>agrumi</strong>, i <strong>kiwi</strong> e poi i <strong>pomodori</strong>, i <strong>peperoni</strong> e le <strong>verdure a foglia verde</strong> (spinaci, broccoli, coste e cavoli) sono tra i cibi più ricchi di <strong>vitamina C</strong>, che stimola la produzione di <strong>collagene</strong>, una molecola che interviene nella riparazione dei tessuti ed evita il loro rilassamento, mantenendo così <strong>elastica</strong> anche la cute. Inoltre, la vitamina C protegge la pelle dai danni causati dagli <strong>agenti atmosferici</strong> e contribuisce a <strong>prevenire la formazione di macchie scure</strong>, indotte dall&#8217;esposizione all&#8217;<strong>inquinamento</strong> e dall’azione dei <strong>raggi ultravioletti</strong> (ai quali è sempre esposto chi fa sport outdoor). Attenzione, però: per fare davvero il pieno è <strong>meglio consumare frutta e verdura crude</strong>, perché la cottura (così come l’esposizione al sole) altera la vitamina C presente nei cibi. Perfetta, ad esempio, è allora una spremuta di arance da consumare non appena fatta.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-74079 size-full" title="frutta-verdura" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2.jpg" alt="frutta-verdura" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/avocado-sport-riduce-grassi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Un avocado al giorno per chi fa sport</a></p>
<p>Contro <strong>smagliature</strong> e perdita di tono della pelle è importante anche la <strong>vitamina E</strong>, dall’azione elasticizzante sulla pelle. <strong>Noci</strong>, <strong>nocciole</strong>, <strong>semi di girasole</strong>, <strong>mandorle</strong> e <strong>avocado</strong> sono alimenti ricchi di vitamina E. Ma per garantire il fabbisogno giornaliero di questo nutriente è sufficiente condire le pietanze con 25-30 g di <strong>olio extra vergine di oliva</strong> a crudo ogni giorno.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/dieta-vegetariana-e-sport-i-cibi-per-fare-il-pieno-di-energia-e-vitamine/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dieta vegetariana e sport: come fare il pieno di vitamine</a></p>
<h3>Cosa mangiare per contrastare l’azione dei raggi Uv</h3>
<p><strong>Frutta</strong> e <strong>verdura</strong> di <strong>colore</strong> <strong>giallo</strong>, <strong>arancione</strong> e <strong>rosso</strong> (carote, albicocche, zucca, pomodori, peperoni, pesche, melone…) sono ricche in <strong>betacarotene</strong>, una molecola antiossidante che contrasta la produzione di <strong>radicali liberi</strong> e aiuta a <strong>schermare la pelle</strong> da <strong>raggi Uv</strong> e dall’<strong>inquinamento atmosferico</strong>. <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-122577 size-full" title="pesche" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/colori_frutta_verdura_pesche.jpg" alt="pesche" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/colori_frutta_verdura_pesche.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/02/colori_frutta_verdura_pesche-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Inoltre, il betacarotene è il precursore (cioè la sostanza dalla quale l&#8217;organismo parte per sintetizzarla) della <strong>vitamina A</strong>, altra sostanza fondamentale per mantenere la <strong>cute elastica</strong>, ben idratata e tonica.<br />
<em>Credits: foto di Andrea Piacquadio da Pexels.</em></p>
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		<title>Questi esercizi servono contro i dolori e gli strappi muscolari dopo una camminata</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/trekking-esercizi-e-consigli-per-prevenire-strappi-muscolari-dolori-alle-ginocchia-e-altri-infortuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 07:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le camminate in montagna o nella natura non è improbabile soffrire di dolori alle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-mael-balland-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="migliori zaini da trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-mael-balland-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-mael-balland-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-mael-balland-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Durante le <strong>camminate in montagna</strong> o nella natura non è improbabile soffrire di <strong>dolori alle ginocchia</strong> o accusare <strong>strappi muscolari</strong> e altri <strong>infortuni</strong>: «Specie se si arriva da un periodo di completa o anche solo parziale inattività, bisogna prestare attenzione al corpo più che alla testa», raccomanda <a href="https://francescomunna.goherbalife.com/Catalog/Home/Index/it-IT" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Francesco Munna</a>, personal trainer e preparatore atletico a Milano. «La mente ci spinge infatti “ad andare”, soprattutto dopo i mesi passati chiusi in casa o relegati in città, ma il fisico richiede di dosare l’impegno alle prime uscite e di aumentarlo poi in modo graduale, senza mai strafare».</p>
<h2>Come far passare i dolori alle gambe dopo una camminata</h2>
<p>Dolori muscolari e articolari sono sempre in agguato quando si torna a camminare, ma il vero problema è rappresentato da <strong>strappi e distorsioni</strong>, perché questi infortuni impongono poi uno stop ai trekking per periodi più o meno lunghi. Ecco allora qualche consiglio del nostro esperto per ridurre al minimo i rischi.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-617039 size-full" title="trekking-dolori-ginocchia" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7.jpg" alt="trekking-dolori-ginocchia" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/09/DOLOMITI-PAGANELLA-Trekking_Rifugio-Croz-dell_Altissimo_Estate_DP_ph.-Camilla-Pizzini-7-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Attento ai dislivelli</h3>
<p>Nelle prime uscite o comunque finché non sentite di aver ritrovato il giusto passo, <strong>evitate di inserire dislivelli eccessivi</strong> nei vostri percorsi, perché potreste andare incontro a un serio affaticamento delle gambe che favorisce gli infortuni anche mentre state camminando sul sentiero», raccomanda Francesco Munna.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/i-cibi-per-una-pelle-bella-ed-elastica-se-fai-attivita-fisica-allaperto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I cibi per avere una bella pelle se fai sport all&#8217;aperto</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Prudenza in discesa</h3>
<p>Affrontate con prudenza e tranquillità soprattutto le <strong>discese</strong>: «Sono le pendenze che sottopongono a uno stress maggiore <strong>muscoli</strong>, <strong>tendini</strong> e <strong>legamenti</strong>», spiega Munna. «Specie se si sta riprendendo con l’attività outdoor, è quindi soprattutto in discesa che si rischiano contratture e stiramenti, oltre ai classici dolori del giorno dopo ai muscoli e alle ginocchia».</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/running-e-mal-di-schiena-esercizi-e-consigli-per-prevenire-i-dolori-dopo-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Gli esercizi per prevenire i dolori dopo la corsa</a></p>
<h3></h3>
<h3>3. Bevi</h3>
<p>Attenzione anche all’<strong>idratazione</strong>, specie quando le temperature iniziano a superare i 20°C. «Non copritevi mai eccessivamente per limitare la sudorazione», consiglia il nostro personal trainer, «e portate sempre con voi una borraccia contenente <strong>acqua</strong>, <strong>sali minerali</strong> e qualche<strong> zucchero complesso</strong> per ricostituire le scorte energetiche. Se queste mancano, ecco infatti comparire la<strong> fatica muscolare</strong> e con essa il rischio di strappi, ma anche di distorsioni della caviglia e altri infortuni collegati al fatto che con la stanchezza il passo si fa meno controllato e sicuro».</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/quanta-acqua-bere-al-giorno-se-fai-sport-e-un-energy-drink-fai-da-te/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quanta acqua bere se si fa sport</a></p>
<h3></h3>
<h3>4. Argina la fame</h3>
<p>Infilate nello zaino anche qualche <strong>barretta proteica</strong>: «Sono perfette per affrontare le crisi di fame e aiutare la muscolatura impegnata nella camminata a recuperare prontamente dall’affaticamento, sempre nella logica di ridurre il rischio di infortuni a esso collegati», spiega Munna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77186" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-tobi-591216.jpg" alt="Gli esercizi contro dolori alle ginocchia e strappi muscolari" width="1280" height="853" /></p>
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<h3>Gli esercizi per rinforzare le gambe contro i dolori alle ginocchia e strappi muscolari</h3>
<p>Per prevenire strappi, dolori e altri infortuni è poi importante curare la <strong>preparazione atletica</strong>, specie se ci si dedica al trekking solo nel fine settimana. «Per <strong>rafforzare gli arti inferiori</strong> sono sufficienti alcuni semplici esercizi tratti dalla presciistica, che si possono fare tranquillamente a casa», assicura Francesco Munna. Di seguito, ecco un <strong>mini-workout</strong> di 3 esercizi, da eseguire <strong>per 3 volte</strong> (con 1 minuto di pausa tra un mini-circuito e l’altro), <strong>2-3 giorni</strong> la settimana.<br />
<strong>Ogni esercizio va eseguito</strong> <strong>per 30”</strong>, con 15” di pausa prima di passare al successivo. Con l’allenamento, si possono aggiungere 5” a ogni esecuzione fino ad arrivare a 45”.</p>
<h4></h4>
<h4>1. RISCALDAMENTO</h4>
<p>Prima di impegnarti nel mini-circuito, dedica <strong>3-5 minuti</strong> al riscaldamento: cyclette, salto con la corda, saltelli sul posto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>2. SQUAT</h4>
<p>Da posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, piedi paralleli larghezza bacino, esegui <strong>un piegamento delle gambe</strong> arretrando il bacino e mantenendo il busto eretto, con lo sguardo puntato in avanti. Senza sollevare i talloni da terra arriva con le <strong>cosce parallele al terreno</strong>, quindi ritorna alla posizione di partenza.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/5-consigli-contro-il-mal-di-ginocchia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa fare contro il mal di ginocchia</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>3. AFFONDI DIETRO ALTERNATI</h4>
<p>Dalla posizione iniziale dello squat fai un <strong>deciso passo indietro</strong> (come una genuflessione), appoggiando il peso del corpo sulla gamba in avanti, con un angolo al ginocchio di 90°, quindi ritorna alla posizione iniziale e ripeti con l’altra. Continua alternando le gambe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>4. SUPERMAN ALTERNATO</h4>
<p>Dalla posizione prona (pancia a terra), braccia tese in avanti, <strong>solleva alternativamente</strong> braccio e gamba opposti, mettendo in contrazione la muscolatura dorsale e i glutei.<br />
<em>Credits: foto di Maël Balland da Pexels.</em></p>
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		<title>Se non vuoi farti male alle ginocchia quando vai a sciare dovresti seguire queste 5 regole</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sci-ginocchio-piu-a-rischio-di-infortuni-5-regole-di-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 08:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ginocchia]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli infortuni alle ginocchia durante lo sci sono molto frequenti ma se sai come prevenirli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-47356.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-47356.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-47356-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-47356-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli infortuni alle ginocchia durante lo sci sono molto frequenti ma se sai come prevenirli hai fatto gran parte del lavoro.<br />
Da una ricerca condotta al St. Luke’s Regional Medical Center di Milwaukee (Usa) e pubblicata su <em>The Orthopaedic Journal of Sports Medicine</em> è emerso come <strong>l’infortunio più frequente per gli sciatori</strong> sia il movimento involontario di <strong>valgo-rotazione esterna del ginocchio</strong> (32,9%), seguito dal &#8220;piede fantasma&#8221; (22,5%), che porta quasi sempre alla rottura del legamento crociato anteriore, e dall’iperestensione del ginocchio (19%). Risultano inoltre più a rischio gli sciatori tra i 30 e i 40 anni e le donne (60%).</p>
<h2>Infortuni alle ginocchia durante lo sci: 5 regole per prevenirli</h2>
<p>«Dalla mia esperienza ho notato come la parte del corpo maggiormente soggetta a stress torsionali rimanga sempre il ginocchio», conferma il dottor Cosimo Pilotto, fisioterapista con 30 anni di esperienza negli sport invernali e fondatore dello Studio di Fisioterapia di Longone Al Segrino (Como). «Sono piuttosto comuni anche i traumi diretti alla colonna vertebrale e quelli a spalle, polsi, tibie e peroni. Per questo motivo è necessario seguire una serie di regole di <strong>prevenzione</strong>, sapendo anche che in caso di traumi e lesioni è possibile accelerare i tempi di recupero con <strong>terapie laser</strong> come per esempio la <a href="https://www.mectronicmedicale.com/it/paziente/scopri-theal-therapy/scopri-mectronic" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Theal Therapy</a>, che agisce direttamente sui tessuti con una funzione decontratturante e biostimolante». Ecco 5 valide dritte anti-infortuni.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-88065 size-full" title="infortuni-ginocchia-sci" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/dove-sciare-francia-piste.jpg" alt="infortuni-ginocchia-sci" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/dove-sciare-francia-piste.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/12/dove-sciare-francia-piste-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>1. Evita il sovrappeso</h3>
<p>Osservare un regime dietetico e salutare favorisce un migliore benessere psico-fisico e riduce il rischio d’infortuni dovuti al <strong>sovrappeso</strong>. Vuoi saperne di più sulla dieta di un vero sportivo? <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a>.</p>
<h3>2. Scegli con attenzione l’attrezzatura</h3>
<p>Utilizzare <strong>attrezzi certificati</strong> e della corretta misura, come sci, scarponi e casco, risulta fondamentale per scongiurare traumi agli arti superiori e inferiori. Da scegliere con cura anche caschi, guanti, occhiali e imbottiture. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a> per saperne di più.</p>
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<h3>3. Rinforza la muscolatura dell’apparato estensore</h3>
<p>Esercizi di <strong>stretching</strong> per i flessori del ginocchio e per il quadricipite, alzate a gambe tesa, <strong>squat</strong> alla parete: servono tutti a potenziare la muscolatura delle gembe e migliorarne l&#8217;elasticità, evitando il rischio infortuni. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/10-facili-esercizi-di-presciistica-da-fare-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a> per 10 facili esercizi di presciistica che puoi fare anche a casa.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/cosa-fare-per-i-piedi-freddi-dopo-lo-sport-o-dopo-ore-da-seduti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa fare per i piedi freddi dopo lo sport</a></p>
<h3>4. Bevi tanta acqua</h3>
<p>Anche sulla neve e a basse temperature mantenere il giusto <strong>equilibrio idrico</strong> è fondamentale per non incappare in lesioni e traumi dovuti alla <strong>stanchezza</strong>. Vuoi sapere quanta acqua deve bere chi fa sport? <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/quanta-acqua-bere-al-giorno-se-fai-sport-e-un-energy-drink-fai-da-te/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a>.</p>
<h3>5. Impara ad attutire le cadute</h3>
<p>Mantenere i piedi uniti tra loro e piegare le ginocchia, senza distendere le gambe, aiuta ad attutire al meglio la caduta con gli sci ai piedi. <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/come-cadere-con-gli-sci-per-non-farsi-male/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a> per saperne di più su come cadere con gli sci <strong>senza farsi male</strong>.<br />
<em>Credits foto: Pixabay da Pexels.</em></p>
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		<title>Come evitare di farsi male durante le vacanze sulla neve, i consigli essenziali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/vacanze-sulla-neve-come-evitare-di-farsi-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 08:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo delle vacanze sulla neve riprendono gli sport invernali e con essi la possibilità[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="930" height="626" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-consigli-esperto.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vacanze sulla neve: come evitare di farsi male" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-consigli-esperto.png 930w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-consigli-esperto-300x202.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-consigli-esperto-768x517.png 768w" sizes="(max-width: 930px) 100vw, 930px" /><br><br><p>Con l&#8217;arrivo delle vacanze sulla neve riprendono gli sport invernali e con essi la possibilità di farsi male. E vale anche per i meno esperti, durante le gite in montagna all&#8217;insegna del divertimento. Grandi e piccoli, atleti e no, si trovano alle prese con una attività fisica più o meno intensa che mette alla prova muscoli, ossa e articolazioni.</p>
<h2>Vacanze sulla neve: come evitare di farsi male</h2>
<p>Per evitare di farsi male si possono seguire i consigli del Dottor Massimiliano Febbi, e segnare cosa fare per recuperare in fretta, con un mix di pratiche tradizionali e tecnologie avanzate che sfruttano anche l&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<h3>Occhio alle brutte cadute</h3>
<p>Dallo sci allo snowboard, dal fondo al pattinaggio, dalle discese con il bob alla camminata. È inverno e la neve regala infinite occasioni per divertirsi, ad ogni età. Ogni pratica però, in caso di brutte cadute sul ghiaccio o di sforzi intensi senza il dovuto allenamento può rivelarsi insidiosa e rendere le nostre vacanze e i mesi a seguire una vera scocciatura.</p>
<h3>Meglio arrivare preparati alle prime sciate</h3>
<p>&#8220;Gli arti inferiori sono sicuramente quelli sottoposti più a sollecitazioni sia a livello muscolo tendineo che articolare. &#8211; spiega il Dottor Massimiliano Febbi Fisioterapista, Osteopata, Professore associato e Coordinatore corso di laurea Fisioterapia presso l&#8217;Università di Ostrava, Roma &#8211; Un ruolo chiave dal punto di vista della performance però lo hanno anche le braccia, in quanto permettono di mantenere l&#8217;equilibrio. Da non trascurare poi anche l&#8217;importanza della schiena che, attraverso i muscoli della cintura lombo pelvica &#8220;Core&#8221;, permettono sia di avere delle ottime performance che di evitare traumi alla colonna vertebrale, soprattutto con i movimenti di rotazione ad alta velocità ai quali veniamo esposti con questi tipi di sport&#8221;.</p>
<h3>I traumi più frequenti</h3>
<p>Innumerevoli i traumi più frequenti: &#8220;Infortuni comuni negli sport invernali &#8211; continua il Dottor Febbi &#8211; sono gli stiramenti, gli strappi, le lussazioni fino alle fratture. Molte di queste lesioni si verificano alla fine della giornata, quando la stanchezza prende il sopravvento ma i più appassionati si sforzano eccessivamente per concludere &#8220;l&#8217;ultima discesa&#8221;. La maggior parte degli infortuni negli sport invernali potrebbe quindi essere facilmente prevenuta o evitata con una adeguata preparazione precedente, mantenendo una buona condizione fisica generale durante l&#8217;anno, rimanendo attenti e vigili durante le vacanze e interrompendo l&#8217;attività sportiva quando il corpo ci lancia i primi segnali di stanchezza o dolore&#8221;.</p>
<h3>E gli infortuni più gravi</h3>
<p>Il trauma in sé non è però l&#8217;unico fastidio patito, poiché spesso questi episodi lasciano uno strascico che ci terrà compagnia per settimane. &#8220;I traumi di origine traumatica diretta, derivati da cadute o movimenti innaturali come la torsione del ginocchio all&#8217;interno dello scarpone, possono portare a danni importanti fino a richiedere un intervento chirurgico e a lunghi periodi di riabilitazione e recupero.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622191" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-evitare-gli-infortuni.png" alt="Vacanze sulla neve: come evitare di farsi male" width="919" height="573" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-evitare-gli-infortuni.png 919w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-evitare-gli-infortuni-300x187.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2023/12/Sport-Neve-evitare-gli-infortuni-768x479.png 768w" sizes="(max-width: 919px) 100vw, 919px" /></p>
<p>L&#8217;evidenza scientifica ci indica inoltre come il maggior rischio di intercorrere in determinati infortuni, sia il fatto di aver già subito in passato lesioni dello stesso tipo; diventa quindi estremamente importante, quando i traumi non sono dati da cause accidentali, indagare sulla corretta tecnica di esecuzione del gesto atletico per non insistere in un punto già indebolito da problematiche precedenti&#8221;.</p>
<h3>Differenze tra adulti e ragazzi</h3>
<p>&#8220;La prevalenza delle lesioni alla spalla &#8211; prosegue Febbi &#8211; è molto più elevata negli adulti rispetto ai bambini, sia negli sciatori alpini che nei praticanti di snowboard. Al contrario, la prevalenza delle fratture dell&#8217;arto inferiore tende ad essere molto superiore nei bambini rispetto agli adulti che praticano sci alpino, come anche l&#8217;incidenza delle lesioni al polso. Nel complesso possiamo dire, che i bambini rispetto agli adulti tendono ad infortunarsi di più probabilmente per la minor capacità tecnica e di controllo motorio nelle situazioni più complesse, oltre che per una minore percezione del rischio di eventuali comportamenti in pista&#8221;. Per gli adulti però, gli strascichi potrebbero essere più rilevanti nel tempo.</p>
<h3>L&#8217;importanza della presciistica</h3>
<p>Un&#8217;attività fisica costante o preparatoria può quindi evitare o contenere le conseguenze dei traumi. &#8220;Studi confermano che una combinazione di stretching dinamico, esercizi di riscaldamento, rinforzo dei muscoli quadricipiti e degli ischiocrurali, ed esercizi pliometrici abbiano un ruolo fondamentale per prepararsi alla stagione invernale. Inoltre, l&#8217;allenamento con utilizzo dei sovraccarichi, focalizzato sull&#8217;aumento della forza dimostra essere un&#8217;ottima combinazione tra performance e prevenzione. Un allenamento che può essere effettuato sia in palestra che a casa prevede anche esercizi a forte carattere coordinativo e funzionali come affondi, squat e lavoro con i manubri per la parte superiore del corpo&#8221;.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/sport-invernali/10-facili-esercizi-di-presciistica-da-fare-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">10 facili esercizi di presciistica da fare a casa</a></p>
<h3>Le terapie per guarire</h3>
<p>In caso di infortunio, che cure o percorsi riabilitativi sono utili? &#8220;Esistono molte strategie riabilitative, in linea di massima però, saranno utili un trattamento che combina terapia manuale con tecniche di mobilizzazione e manipolazione, anche osteopatica, terapia strumentale ed esercizio terapeutico con terapisti specializzati&#8221;. Conclude l&#8217;esperto.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sport-al-freddo-come-prevenire-gli-infortuni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sport al freddo: come prevenire gli infortuni</a></p>
<h3>E le diagnosi corrette</h3>
<p>Alla base di una completa guarigione, però, c&#8217;è prima di tutto una corretta diagnosi. Una corretta valutazione biomeccanico posturale consentirà allo specialista un&#8217;analisi funzionale anche sugli indici di rischio della singola persona.</p>
<p>Grazie all&#8217;utilizzo di una strumentazione non invasiva di nuova generazione, come lo Spine 3D Sensor Medica che sfrutta la tecnologia LIDAR e l&#8217;intelligenza artificiale, oltre all&#8217;utilizzo di consolidate e più conosciute tecnologie come la baropodometria computerizzata per valutare l&#8217;appoggio plantare e la distribuzione dei carichi sugli arti inferiori, si otterranno parametri fondamentali sui quali costruire un programma di prevenzione infortuni o di riabilitazione su misura per ogni paziente.</p>
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		<title>10 pregiudizi sul diabete da sfatare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/10-pregiudizi-sul-diabete-da-sfatare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 06:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Parlando di pregiudizi sul diabete si sente spesso dire che chi ne è colpito non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-artempodrez-6823480.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="10 pregiudizi sul diabete da sfatare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-artempodrez-6823480.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-artempodrez-6823480-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-artempodrez-6823480-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-artempodrez-6823480-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-artempodrez-6823480-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Parlando di pregiudizi sul diabete si sente spesso dire che chi ne è colpito non possa mangiare dolci, fare sport e tante altre cose. Insomma, vivere come gli altri. In occasione della Giornata Mondiale del Diabete (14/11), <a href="https://falsimitidiabete.contheras.it/gmd-2024/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Theras ritorna con la campagna #DiabeteFalsiMiti</a> pensata per contrastare i pregiudizi e fare luce sui falsi luoghi comuni e stereotipi che condizionano la vita delle persone con diabete, dalle affissioni in 15 città ai contenuti generati da influencer e content creator e, soprattutto, anche da persone che vivono con il diabete e hanno deciso di aderire alla campagna raccontando la propria visione.</p>
<h2>10 pregiudizi sul diabete da sfatare</h2>
<p>Ma questi falsi miti sono solo dicerie o possono avere effetti anche sulla gestione del diabete per le persone che ci convivono?</p>
<p>Un recente studio conferma quanto questo stigma possa incidere su diversi aspetti, anche e soprattutto a livello di salute. “Oggi il problema non è solo la malattia, ma i pregiudizi che la circondano e credere che chi ha il diabete debba limitarsi e condurre una vita diversa rispetto agli altri è un errore dannoso. Le ricerche ci mostrano chiaramente che lo stigma può portare ad un controllo non adeguato dei livelli di glicemia, a disordini alimentari e a un peggioramento della qualità della vita. Sono conseguenze &#8211; spiega Riccardo CANDIDO, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) – che possiamo e dobbiamo prevenire, diffondendo una corretta informazione. La tecnologia oggi ci offre strumenti avanzati per monitorare e gestire il diabete in modo discreto ed efficace, permettendo alle persone di vivere senza compromessi. Iniziative come questa sono fondamentali per superare i pregiudizi e a promuovere una visione del diabete libera da stigma, valorizzando le soluzioni che migliorano davvero la qualità di vita nella quotidianità.”.</p>
<h3>Pregiudizi e danni da pregiudizi</h3>
<p>Lo studio pubblicato su Diabetes Care ha esaminato l’impatto dello stigma associato al diabete dimostrando che le persone con diabete, soprattutto di tipo1, sperimentano frequentemente lo stigma sociale, il quale influisce negativamente sul benessere psicologico e comportamentale. Questi pregiudizi possono portare ad un aumento dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c), disordini alimentari e ridotta qualità di vita, incrementando episodi di ipoglicemia e complicazioni croniche nel medio-lungo periodo, con impatti anche sull’autogestione della condizione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-644788" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/Diabete.png" alt="10 pregiudizi sul diabete da sfatare" width="827" height="421" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/Diabete.png 827w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/Diabete-300x153.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/Diabete-768x391.png 768w" sizes="(max-width: 827px) 100vw, 827px" /></p>
<p>“La mia personale esperienza mi ha insegnato che quando si parla di diabete, è fondamentale informarsi correttamente per supportare chi vive con questa condizione. Oggi, è facile imbattersi in informazioni errate che possono confondere e spaventare le persone che amiamo o che vivono intorno a noi. È quindi essenziale fare riferimento a fonti affidabili e aggiornate – interviene Massimo AMBROSINI, ex centrocampista di serie A e della Nazionale Italiana, oggi opinionista televisivo &#8211; in modo da migliorare le condizioni di vita di tutte le persone che convivono con il diabete. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti di chi oggi vive con questa patologia: informarci e condividere”.</p>
<h3>Una campagna su diabete e pregiudizi per far sorridere e riflettere</h3>
<p>Dopo aver conquistato l’attenzione di centinaia di migliaia di persone lo scorso anno, la campagna Theras torna quindi con la stessa ironia che ha colpito e coinvolto il pubblico, coinvolgendo 15 città in tutto il territorio nazionale grazie a un concept interattivo e coinvolgente. Al centro, una landing page dedicata dà voce a chi vive o conosce la realtà del diabete: ciascuno può generare la propria card personalizzata, inserendo un falso mito o una frase ricorrente, e condividerla – se lo desidera – sui propri social. A dare ulteriore potenza all&#8217;iniziativa, la collaborazione con creator e influencer, per spezzare i pregiudizi e costruire una conoscenza reale e autentica sul tema.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-644784" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-pavel-danilyuk-7653670.jpg" alt="10 pregiudizi sul diabete da sfatare" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-pavel-danilyuk-7653670.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-pavel-danilyuk-7653670-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-pavel-danilyuk-7653670-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-pavel-danilyuk-7653670-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2024/11/pexels-pavel-danilyuk-7653670-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Come Theras, desideriamo favorire l&#8217;inclusione sociale di chi vive con il diabete e creare così una nuova cultura della cura, che porti con sé una maggiore consapevolezza, per tutti, su questa patologia. E proprio per questo motivo siamo orgogliosi di portare avanti, per il secondo anno consecutivo, questa nostra campagna sui Falsi Miti del Diabete, dove i veri protagonisti sono le persone e il loro coraggio di esporsi e raccontare il proprio vissuto, perché ogni storia merita di essere raccontata. Un impegno e un risultato – precisa Luca Cappellini, Customer Experience Manager di Theras &#8211; reso possibile grazie anche alla continua collaborazione con la classe medica, perché è la scienza che deve essere la guida per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso”.</p>
<h3>I 10 pregiudizi più comuni sul diabete e come sfatarli</h3>
<p>&#8220;Ogni giorno incontro persone con diabete che si trovano a fare i conti non solo con la gestione della malattia, ma anche con aspettative e paure infondate. La realtà è che, grazie alle attuali conoscenze e ai progressi nella gestione della malattia, molte di queste credenze non solo sono false, ma rischiano anche di peggiorare il benessere psicologico e la qualità di vita delle persone che convivono con questa condizione. È fondamentale – conclude Candido &#8211; che la popolazione capisca che il diabete non impedisce di condurre una vita piena e sana e di coltivare i propri sogni. Con una dieta equilibrata, il supporto della tecnologia e un&#8217;adeguata gestione della terapia, le persone con diabete possono evitare complicanze gravi e godere di una buona qualità di vita. Contrastare i pregiudizi è il primo passo per migliorare la consapevolezza e la comprensione di una condizione che riguarda milioni di persone in tutto il mondo”.</p>
<p>Le spiegazioni dell’esperto Riccardo Candido su alcuni dei pregiudizi più comuni</p>
<p><strong>1. Chi ha il diabete non può mangiare dolci</strong><br />
Falso: le persone con diabete possono mangiare dolci, gestendo carboidrati e insulina.</p>
<p><strong>2. Il diabete colpisce solo gli anziani</strong><br />
Falso: il diabete può insorgere a qualsiasi età, inclusi bambini e giovani.</p>
<p><strong>3. Chi ha il diabete non può fare sport</strong><br />
Falso: l&#8217;attività fisica è altamente raccomandata, con una gestione adeguata.</p>
<p><strong>4. Il diabete è causato solo dallo zucchero</strong><br />
Falso: molti fattori, inclusi genetica e stile di vita, concorrono allo sviluppo del diabete.</p>
<p><strong>5. Le persone con diabete devono evitare tutti i carboidrati</strong><br />
Falso: i carboidrati complessi sono parte di una dieta equilibrata per chi ha il diabete.</p>
<p><strong>6. Chi ha il diabete deve seguire una dieta speciale</strong><br />
Falso: una dieta sana ed equilibrata è sufficiente per la gestione del diabete.</p>
<p><strong>7. Il diabete è solo ereditario</strong><br />
Falso: la genetica è un fattore, ma il diabete può svilupparsi anche senza una storia familiare.</p>
<p><strong>8. Le persone con diabete devono mangiare solo cibi specifici</strong><br />
Falso: una alimentazione sana è indicata per chiunque, inclusi i pazienti con diabete.</p>
<p><strong>9. Chi ha il diabete è sempre malato o debole</strong><br />
Falso: con una buona gestione, le persone con diabete conducono una vita attiva e sana.</p>
<p><strong>10. Il diabete porta inevitabilmente a complicanze gravi</strong><br />
Falso: con un controllo adeguato, molte persone convivono con il diabete senza complicanze.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/diabete-10-fake-news-da-sfatare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Diabete: le cose che devi sapere</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/prevenzione-del-diabete-meglio-camminare-che-correre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Prevenzione del diabete: le attività migliori da fare</a></strong></p>
<h3>La Giornata Mondiale del Diabete e i numeri in Italia e nel mondo</h3>
<p>Dal 1991 la Giornata Mondiale del Diabete si celebra ogni 14 novembre. Quando si parla di diabete si sta parlando di una malattia complessa che racchiude in sé diverse tipologie, tra cui ad esempio il diabete di tipo 1, caratterizzato dall’assenza totale di secrezione insulinica, un tempo noto come diabete giovanile proprio perché compare principalmente nei bambini e giovani. Esiste anche il diabete di tipo 2, determinato da una ridotta sensibilità dell’organismo all’insulina normalmente prodotta da parte dei tessuti bersaglio (fegato, muscolo e tessuto adiposo), e/o da una ridotta secrezione di insulina da parte del pancreas, che compare invece tendenzialmente negli adulti.</p>
<p>Con una prevalenza in continua crescita, il diabete viene identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quale priorità globale per tutti i sistemi sanitari. Secondo gli ultimi dati dell&#8217; International Diabetes Federation (IDF), nel mondo sono più di mezzo miliardo le persone che convivono con il diabete. In Italia si stima siano quasi 5 milioni, mentre 1 milione non sa di avere il diabete e circa 4 milioni sono ad alto rischio di svilupparlo.</p>
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		<title>Calcetto e infortuni: regole di prevenzione ed esercizi per non farsi male</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/calcetto-e-infortuni-regole-di-prevenzione-ed-esercizi-per-non-farsi-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 04:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[calcetto]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il lungo stop per Covid, si può di nuovo giocare a calcetto. Facile prevedere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/calcetto_pixabay.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="calcetto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/calcetto_pixabay.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/calcetto_pixabay-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/05/calcetto_pixabay-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dopo il lungo stop per Covid, <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nuovo-dpcm-calcetto-riapertura-in-zona-gialla-regole/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">si può di nuovo giocare a calcetto</a>. Facile prevedere che nella primavera-estate 2021 sarà un boom di tornei a qualsiasi livello, che richiederà però anche un minimo di precauzione. «Il calcetto, lo sport dilettantistico più praticato in assoluto, oltre ai contatti fisici prevede scatti repentini e cambi di direzione continui, e per questo <strong>mette particolarmente a rischio muscoli e articolazioni</strong>», afferma <a href="https://francescomunna.goherbalife.com/Catalog/Home/Index/it-IT" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Francesco Munna</a>, personal trainer e preparatore atletico a Milano. «Addirittura, uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità ha evidenziato che <strong>il 50% degli infortuni sportivi in un anno</strong> riguarda chi pratica il calcio a 5».</p>
<h2>Calcetto e infortuni: il decalogo per non farsi male</h2>
<p>Specie se si torna a giocare dopo un lungo periodo di <strong>inattività</strong> o se non si è più giovanissimi (entrambe condizioni assai frequenti su un campo di calcetto), bisogna allora prestare attenzione. Come mettersi il più possibile al riparo dagli infortuni? «Per prevenire contratture, crampi, stiramenti, strappi e problemi alle articolazioni, una buona soluzione sta nel seguire il decalogo proposto dalla <strong>American Academy of Orthopaedic Surgeons</strong>, il collegio degli ortopedici statunitensi», suggerisce Munna. Ecco di seguito le 10 regole-base.</p>
<p><strong>1.</strong> Non eccedere mai con l’entusiasmo e <strong>adegua sempre le prestazioni al tuo stato di forma</strong>. La gradualità vince sempre!</p>
<p><strong>2.</strong> Segui <strong>una dieta sana ed equilibrata</strong> per dare all’organismo tutti i nutrienti necessari, curando particolarmente <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/alimentazione/cosa-mangiare-e-bere-dopo-lallenamento-per-un-veloce-recupero-muscolare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l’alimentazione anche dopo lo sforzo fisico</a>.</p>
<p><strong>3.</strong> Imponiti di avere <strong>regolarità e costanza nell’esercizio fisico</strong>, facendo almeno due sedute di allenamento settimanali in funzione del calcetto.</p>
<p><strong>4.</strong> <strong>Alterna frequentemente le attività sportive</strong> per potenziare armonicamente tutti i gruppi muscolari.</p>
<p><strong>5.</strong> Presta attenzione all’abbigliamento sportivo e in particolare alle <strong>scarpe</strong>, che non devono mai essere scomode o logore.</p>
<p><strong>6.</strong> Gioca <strong>solo se ti senti riposato</strong> e non farlo mai a stomaco pieno o dopo avere bevuto alcolici, perché sono condizioni &#8211; oltre che di per sé pericolose per l’organismo &#8211; che aumentano il rischio di fare movimenti scomposti e quindi di infortunarsi.</p>
<p><strong>7.</strong> Fai sempre un <strong>buon riscaldamento</strong> (vedi sotto), anche nelle giornate calde e soprattutto se hai in programma una partitella in notturna.</p>
<p><strong>8.</strong> Se senti anche il minimo <strong>dolorino</strong>, fermati subito. Altrimenti, andare avanti a divertirti potrebbe poi impedirti di farlo per un bel po’ di giorni.</p>
<p><strong>9.</strong> Presta particolare attenzione ai <strong>terreni in superficie sintetica</strong>.</p>
<p><strong>10.</strong> Ricordati sempre che nel calcetto la tua prima risorsa anti-infortunio è… <strong>il cervello</strong>, cioè dal modo in cui gestisci lo sforzo fisico senza farti sopraffare dall’agonismo.</p>
<h2>Gli esercizi per il riscaldamento pre-partita</h2>
<p>«Un buon riscaldamento pre-partita è inoltre fondamentale per evitare infortuni, anche quando si gioca in piena estate e la temperatura si avvicina ai 30°C», raccomanda Francesco Munna, che ti suggerisce questo mini-programma per <strong>attivare i muscoli</strong> prima del fischio d’inizio.</p>
<p><strong>1.</strong> In piedi, esegui uno <strong>squat</strong> con le mani dietro la nuca e nella fase di risalita solleva un ginocchio per avvicinarlo al gomito opposto. Ripeti <strong>20 volte</strong>.</p>
<p><strong>2.</strong> Appoggiando le mani a una parete o a un sostegno, esegui <strong>12</strong> <strong>slanci laterali e frontali</strong> per gamba, non eccessivamente dinamici (cioè senza mai forzare troppo).</p>
<p><strong>3.</strong> Sempre in piedi, fletti il busto in avanti insieme alle braccia, mentre estendi una gamba dietro facendo <strong>una figura tipo “angelo”</strong>. Alterna le gambe e ripeti <strong>12 volte</strong> cercando di mantenere sempre bene l’equilibrio.</p>
<p><strong>4.</strong> Ora puoi eseguire qualche minuto di <strong>esercizi con la palla</strong> insieme ai tuoi compagni e poi… buona partita!</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/cure-rimedi/running-e-mal-di-schiena-esercizi-e-consigli-per-prevenire-i-dolori-dopo-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come prevenire il mal di schiena dopo la corsa</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/sonno-e-sport-cosa-fare-e-mangiare-per-dormire-bene-dopo-lallenamento-e-non-solo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sonno e sport: cosa fare e mangiare per riposare bene</a></p>
<p><em>Credits: foto di tookapic da Pixabay.</em></p>
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		<title>Running, la postura ideale per proteggere le tue ginocchia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running-la-postura-ideale-per-proteggere-le-tue-ginocchia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 05:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/02/runner-ginocchia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/02/runner-ginocchia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/02/runner-ginocchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/02/runner-ginocchia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se quando corri vuoi proteggere le tue ginocchia che iniziano a scricchiolare, la soluzione non è appendere le scarpette al chiodo: per mettere a tacere il fastidio o prevenire eventuali infortuni potresti avere solo bisogno di <strong>porre maggiore attenzione sulla tua postura</strong>. A suggerirlo è uno studio pubblicato su <a href="http://journals.lww.com/acsm-msse/Abstract/2015/03000/Influence_of_Trunk_Posture_on_Lower_Extremity.21.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Medicine &amp; Science in Sports &amp; Exercis</a>, nel quale si analizza in che proporzione la posizione del busto rispetto al piano sagittale mediano (quello che divide il corpo in due metà, destra e sinistra) influenza il lavoro cui sono sottoposti gli arti inferiori.</p>
<h2>La postura ideale per proteggere le tue ginocchia durante la corsa</h2>
<p>Stando ai dati raccolti, un leggera flessione del tronco durante la corsa è di grande beneficio sia alle ginocchia che alle anche. <strong>Inclinare il busto in avanti</strong> rappresenta infatti un&#8217;ottima strategia per ridurre il carico che grava sulle ginocchia, senza sottoporre a eccessivi sforzi i flessori plantari dei piedi.</p>
<p>Concentrarsi sulla postura durante l&#8217;esercizio non è però un compito facile e il rischio è quello di calcare un po&#8217; troppo la mano, creando dei <strong>disequilibri potenzialmente dannosi</strong>, ad esempio, per i muscoli dorsali. Si può comunque raggiungere lo scopo prefissato in modo indiretto: la scorciatoia consiste nell&#8217;abbreviare la falcata, <strong>aumentando la frequenza dei passi</strong>. Stabilizzandoti sui <strong>160 passi al minuto</strong> (80 per piede, si intende) obbligherai il tuo corpo a reagire ai nuovi input: ti verrà naturale piegare il busto in avanti, ottenendo così l&#8217;effetto desiderato senza forzature. E per tenere il ritmo giusto è sufficiente avere al polso uno <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/tecnologia/ces-2015-ecco-il-nuovo-garmin-fenix-3/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">smartwatch</a> o un fitness tracker: le ginocchia te ne saranno riconoscenti.</p>
<p><em>Foto: Linus/Flickr</em></p>
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		<title>Tumore al seno e fragilità ossea: un aiuto da sport e Ora pOsso (testimonial la Schiavone)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/tumore-al-seno-e-fragilita-ossea-un-aiuto-da-sport-e-ora-posso-testimonial-schiavone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 21:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un’indagine condotta nel 2019 dall’associazione Europa Donna Italia, il 62% delle donne con tumore[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Francesca-Schiavone-OraPOsso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Francesca-Schiavone-OraPOsso.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/Francesca-Schiavone-OraPOsso-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Secondo un’indagine condotta nel 2019 dall’associazione <a href="https://europadonna.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Europa Donna Italia</a>, il 62% delle <strong>donne con tumore al seno</strong> sottoposte a <strong>terapie ormonali adiuvanti</strong> non viene adeguatamente informato sulla <strong>fragilità ossea</strong> indotta dagli stessi farmaci <strong>salvavita</strong> e sul conseguente aumento del rischio di fratture. Proprio per sensibilizzare le pazienti sul problema e informarle sulla possibilità di proteggere le ossa seguendo parallelamente una cura con farmaci antiriassorbitivi, la stessa Europa Donna Italia in collaborazione con diverse società scientifiche e <a href="https://www.amgen.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Amgen</a> promuove per il terzo anno consecutivo la campagna<a href="https://www.oraposso.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Ora pOsso</a>.</p>
<h2>La testimonianza di Francesca Schiavone</h2>
<p>Dopo aver dovuto a sua volta affrontare un tumore, la campionessa di tennis <strong>Francesca Schiavone</strong> (nella foto mentre mette i pugni l&#8217;uno contro l&#8217;altro a replicare il simbolo della campagna) è la testimonial di quest’edizione di <a href="https://www.oraposso.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ora pOsso</a>, che si propone anche di promuovere lo <strong>sport</strong> come fattore vincente non solo per proteggere <strong>la salute delle ossa</strong> nelle donne colpite da tumore al seno, ma anche per <strong>ridurre il rischio di recidive</strong>. “Nella lotta contro la malattia”, racconta la stessa Schiavone, prima tennista italiana ad aggiudicarsi un torneo del Grande Slam con la vittoria al Roland Garros nel 2010, “dalla mia esperienza di sportiva mi è venuto in aiuto il fatto di aver imparato a <strong>concentrarmi sulla soluzione anziché sul problema</strong>. Da paziente, questo significa non subire la situazione, ma reagire contro la malattia con determinazione e disciplina, concentrandosi solo sul presente e sul prendersi cura di sé. In questo senso, è importante anche <strong>informarsi su tutte le problematiche connesse alla malattia</strong> e su come affrontarle: è il messaggio di <a href="https://www.oraposso.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ora pOsso</a>, che sono onorata di poter contribuire a diffondere”.</p>
<h2>Perché insorge la fragilità ossea</h2>
<p>Nel 70-75% dei casi il tumore al seno in fase iniziale è positivo per i recettori dell’estrogeno e/o del progesterone: “In altre parole, <strong>questi ormoni stimolano lo sviluppo della malattia</strong> e bisogna quindi impostare una terapia adiuvante per impedirne la produzione da parte dell’organismo”, spiega la <strong>professoressa Stefania Gori</strong>, presidente della <a href="https://www.fondazioneaiom.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fondazione Aiom</a> (Associazione italiana di oncologia medica). “Questi farmaci salvavita contro il cancro hanno però un duplice e dannoso effetto collaterale sulle ossa: da un lato <strong>riducono la concentrazione di calcio,</strong> dall’altro causano <strong>un’alterazione qualitativa del tessuto osseo</strong>, rendendolo meno elastico e più fragile”.</p>
<p>Per contrastare la fragilità ossea e ridurre il rischio di fratture, la prima mossa sta allora nell’impostare <strong>una cura con farmaci antiriassorbitivi,</strong> che cioè contrastano il riassorbimento osseo provocato dalle terapie oncologiche. “Queste terapie possono più che dimezzare il rischio di fratture e sono <strong>da prescrivere a tutte le donne colpite da tumore al seno</strong>, ma soprattutto a quelle più giovani, in cui la situazione è aggravata dal fatto che le terapie ormonali adiuvanti inducono una <strong>menopausa precoce</strong> e repentina”, afferma la <strong>professoressa Maria Luisa Brandi</strong>, presidente di <a href="https://www.fondazionefirmo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Firmo Onlus</a> (Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso). “Per questi trattamenti preventivi a tutela della salute delle ossa abbiamo a disposizione <strong>farmaci antiriassorbitivi di sintesi chimica</strong> da assumere per via orale, settimanalmente o mensilmente, oppure <strong>farmaci antiriassorbitivi biologici</strong> da inoculare per via sottocutanea ogni sei mesi, tempistica che favorisce anche una maggiore aderenza delle pazienti al trattamento”.</p>
<h2>L’importanza dello sport non solo per le ossa</h2>
<p>Contro la fragilità ossea indotta dalle terapie ormonali adiuvanti ai farmaci antiriassorbitivi vanno poi aggiunte una supplementazione di calcio, un’adeguata esposizione alla luce solare (almeno 30 minuti al giorno) per favorire la produzione di vitamina D da parte dell’organismo e <strong>una regolare attività fisica</strong>. “La <strong>corsa</strong> è perfetta”, prosegue la professoressa Brandi, “ma va benissimo anche la <strong>camminata veloce</strong> così come il semplice <strong>saltare la corda</strong>, che consiglio sempre alle mie pazienti più giovani e in forma. Fare sport contribuisce a ossigenare meglio lo scheletro, con indubbi vantaggi per <strong>l’elasticità e la qualità del tessuto osseo</strong>, e inoltre allena coordinazione ed equilibrio, risultando così un fattore di prevenzione anche per le cadute”.</p>
<p>Su “quanto” fare attività fisica, il consiglio per esperienza diretta arriva invece da <strong>Francesca Schiavone</strong>: “Devi reagire alla malattia, sfruttando l’aiuto delle persone care e seguendo con disciplina i consigli dei medici (altra cosa che ho imparato con lo sport, dal rapporto giocatore-allenatore), ma devi anche <strong>fare solo quello che ti senti</strong> e nei giorni in cui senti di potercela fare. Io, per esempio, ho trovato grande giovamento dal fare <strong>lunghe passeggiate</strong> nelle campagne di casa, ma ci sono state anche volte in cui non riuscivo proprio a mettermi in moto”.</p>
<p>Oltre che rendere meno vulnerabili le ossa, lo sport è poi anche d’aiuto per migliorare in termini assoluti la qualità della vita delle donne colpite da tumore al seno e per ridurre il rischio di recidive. “Uno studio francese presentato all’ultimo congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), dedicato proprio al carcinoma mammario, rivela che una regolare attività fisica aiuta a <strong>combattere la “fatigue”</strong>, quella condizione di debolezza e affaticamento fisico e psichico di cui soffre oltre un quarto delle donne che hanno o hanno avuto un tumore al seno”, conferma <strong>Rosanna D’Antona</strong>, presidente di <a href="https://europadonna.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Europa Donna Italia</a>. “Inoltre, un ampio studio americano pubblicato sul <em>Journal of National Cancer</em> Institute certifica che fare regolare attività fisica riduce addirittura del 55% <strong>il rischio di andare incontro a una recidiva</strong> del tumore del seno”.</p>
<h2>Il training di “Ora pOsso”</h2>
<p>Oltre a promuovere sulla <a href="https://it-it.facebook.com/EuropaDonnaItalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pagina facebook</a> di Europa Donna Italia una serie di dirette con diversi specialisti che affronteranno tematiche proposte dalle stesse pazienti, sul sito di <a href="http://oraposso.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ora pOsso</a> viene proposto un <strong>programma di allenamento</strong> pensato proprio <strong>per le donne con tumore al seno</strong>. Suddiviso in 3 blocchi di lezioni, con 6 pillole-video per ciascuno, propone esercizi di base, di forza, di equilibrio e di respirazione per rendere meno a rischio le ossa, prevenire le cadute e contrastare gli stati d’ansia e stress.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; E&#8217; allarme in Italia per il melanoma: +20% di tumori della pelle in un anno</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/melanoma-allarme-italia-tumori-della-pelle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Covid e sport all&#8217;aperto senza rischi con i consigli del virologo Pregliasco</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
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		<item>
		<title>Melanoma, allarme Italia: + 20% di tumori della pelle in un anno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/salute/melanoma-allarme-italia-tumori-della-pelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 17:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[melanoma]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ allarme melanoma per l&#8217;Italia: nel giro di un anno i tumori della pelle sono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/melanoma.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/melanoma.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/11/melanoma-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>E’ allarme <strong>melanoma</strong> per l&#8217;<strong>Italia</strong>: nel giro di un anno i <strong>tumori della pelle</strong> sono infatti aumentati del 20%, passando dai 12.300 registrati nel 2019 ai quasi 14.900 diagnosticati nel 2020. Il melanoma è così la neoplasia che ha fatto registrare l’incremento più elevato nella nostra popolazione e gli specialisti riconducono la causa a due principali fattori. Il primo, da intendersi positivamente in termini di <strong>prevenzione secondaria</strong>, è la disponibilità di migliori strumenti per la diagnosi e la maggiore partecipazione dei cittadini alle campagne di sensibilizzazione per il controllo dei <strong>nei</strong>. Il secondo, invece, è dato dalle conseguenze della <strong>scorretta esposizione al sole</strong> e anche dell’utilizzo delle <strong>lampade solari</strong>, inserite dall’Agenzia internazionale della ricerca sul cancro (IARC) tra i fattori cancerogeni di massimo rischio, al pari del fumo di sigaretta.</p>
<h2>A rischio gli under 50</h2>
<p>“Nel nostro Paese, il melanoma è<strong> il secondo tumore più frequente negli uomini under 50 e il terzo nelle donne della medesima fascia d’età</strong>”, spiega la professoressa <a href="https://www.ieo.it/it/PNA/Trova-Medico/Paola-Queirolo-AEADB3AFB3BEC9CCB2CAC7BBC6C9C6BD/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Paola Queirolo</a>, direttore della Divisione Melanoma, Sarcoma e Tumori rari all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. “Il rischio di insorgenza è legato a fattori genetici, fenotipici e ambientali. Il più importante è identificato nell’<strong>esposizione ai raggi Uv</strong>, in rapporto alle dosi assorbite, al <strong>tipo di esposizione</strong> (intermittente più che cronica) e all’età (a maggior rischio i bambini e gli adolescenti). L’incremento stimato nell’ultimo anno è in linea con la tendenza che osserviamo da tempo. Nel periodo 2008-2016, infatti, i melanomi sono stati i tumori che hanno registrato il maggior incremento medio annuale, sia negli uomini (+8,8%) che nelle donne (+7,1%) e in tutte le fasce di età. Si tratta di una crescita molto sostenuta che, sebbene rispecchi esposizioni volontarie ai raggi Uv iniziate nei decenni scorsi e la recente disponibilità di tecniche diagnostiche sempre più accurate, indica la necessità di implementare interventi tempestivi di <strong>prevenzione primaria</strong>, proprio per invertire questa preoccupante tendenza nei prossimi anni”.</p>
<h2>Le regole della prevenzione</h2>
<p>“Le regole da seguire sono semplici”, prosegue la professoressa Queirolo: “<strong>non bisogna esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, la crema protettiva deve sempre essere applicata e le lampade solari vanno assolutamente evitate</strong>. E ogni anno è necessario sottoporsi al <strong>controllo dei nei</strong> da parte del dermatologo: in particolare, il cambiamento nella forma, dimensione o colore di un neo rappresenta un segnale d’allarme da non sottovalutare e che deve spingere a un immediato controllo”.</p>
<p>Consigli da tenere a mente anche e soprattutto da parte di chi fa <strong>sport outdoor</strong> e quindi passa più tempo all’aria aperta, esposto alla luce solare. Non a caso l’<strong>Australia</strong>, nazione “outdoor” per eccellenza, registra in termini assoluti la <strong>maggior incidenza di melanoma</strong> rispetto al numero di abitanti, anche se grazie a sempre più numerose campagne di sensibilizzazione è ora l’unico Paese al mondo in cui il numero dei nuovi casi di melanoma è in diminuzione.</p>
<h2>Una richiesta al Servizio sanitario nazionale</h2>
<p>Come sempre in campo oncologico, una diagnosi tempestiva è determinante. “<strong>Se individuato precocemente</strong> ed eliminato con una corretta <strong>asportazione chirurgica</strong> durante la fase iniziale, il melanoma è del tutto <strong>guaribile</strong>”, conferma il dottor <a href="https://www.istitutotumori.mi.it/michele-del-vecchio" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Michele Del Vecchio</a>, responsabile di Oncologia Medica Melanomi della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano. “Purtroppo, però, una parte delle diagnosi avviene già <strong>in fase avanzata</strong> o evolve in questo stadio progressivamente. Per questi casi, nel maggio 2016 l’agenzia regolatoria europea (EMA) ha approvato la <strong>combinazione di due molecole immuno-oncologiche</strong>, nivolumab e ipilimumab, che ha mostrato di poter garantire una sopravvivenza a 5 anni del 52% dei pazienti. In Italia, al momento, questa terapia combinata <strong>non è però rimborsata dal Servizio sanitario nazionale</strong> ed è invece necessario che lo sia, come già accade in altri Paesi europei, per offrire soprattutto ai malati con melanoma in stadio avanzato un’efficace alternativa di cura”.</p>
<p><em>Credits foto: NEOSiAM 2020 da Pexels.</em></p>
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		<title>Sport come medicina: la Lombardia si apre a una nuova cura per le patologie croniche</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/sport-come-medicina-la-lombardia-si-apre-a-una-nuova-cura-per-le-patologie-croniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 08:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[È un dato di fatto: lo sport, meglio se all’aria aperta, è un toccasana per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Running" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>È un dato di fatto: lo sport, meglio se all’aria aperta, è un toccasana per la nostra salute. Abbiamo già detto che la corsa<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/correre-ci-fa-vivere-piu-a-lungo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> riduce il rischio di morte dovuto a malattie cardiovascolari</a>,<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/correre-rende-piu-intelligenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> aumenta il livello di attività cerebrale</a> e fa <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/la-corsa-riduce-il-bisogno-di-insulina-nei-malati-di-diabete-di-tipo-1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">diminuire gli attacchi di iperglicemia</a> nei malati di diabete di tipo 1. Oppure che il fitwalking <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/fitness/fitwalking-la-camminata-sportiva-ti-migliora-la-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">allontana l’ipertensione </a>e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbassa i valori del colesterolo</a>. Insomma, l’attività fisica fa bene al corpo in senso estetico, alla mente e alla salute. A proposito del terzo aspetto, negli ultimi anni si sta diffondendo a macchia d’olio il fenomeno delle pratiche sportive utilizzate per curare determinate patologie. Questa nuova frontiera della medicina è arrivata anche in Lombardia, che ha confermato di essere una delle Regioni italiane più all’avanguardia: è di pochi giorni fa, infatti, la notizia dell’<strong>approvazione della proposta</strong> riguardante l’introduzione dell’esercizio fisico per la prevenzione di alcune malattie croniche.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/meglio-fare-sport-in-palestra-o-allaria-aperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Meglio fare sport in palestra o all’aria aperta?</a></strong></p>
<h3>Il medico che prescrive l’attività sportiva</h3>
<p>Sembrerà strano, ma molti medici (insieme ai medicinali) potranno prescrivere dei veri e propri esercizi fisici. I benefici dello sport rientreranno nei programmi non solo per la cura, ma anche per la prevenzione dalle patologie cardiovascolari e metaboliche<strong> senza l’esclusiva somministrazione dei farmaci.</strong> Per fare un esempio, è risaputo che un’attività aerobica a bassa intensità e di lunga durata fa bene alle persone affette da diabete. Questi pazienti, perciò, avranno l’opportunità di seguire anche delle schede personalizzate a seconda del caso specifico e della gravità della malattia. “<em>Si tratta di una precisa scelta politica di modernità che punta sulla prevenzione in modo deciso ed innovativo</em>”, ha dichiarato Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio regionale.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/60-minuti-di-sport-al-giorno-contro-i-rischi-di-un-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">60 minuti di sport al giorno contro i rischi di un lavoro sedentario</a></strong></p>
<h3>Sport e cure farmacologiche</h3>
<p>Le pratiche sportive non sostituiranno completamente i farmaci all’interno della cura. Infatti, l’attività fisica verrà affiancata ai classici medicinali e avrà una funzione integrativa. <strong>Entro sei mesi</strong>, la giunta regionale lombarda dovrà prendere le ultime decisioni operative riguardanti le malattie specifiche da curare e/o prevenire anche utilizzando queste tecniche. Indicativamente, secondo le parole di Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport e alle Politiche per i giovani, le patologie croniche in questione potrebbero essere il diabete, l’ipertensione e altri problemi di natura cardiovascolare. I dettagli da definire sono ancora tanti, ma il primo passo è stato già compiuto. Ora la Lombardia punterà anche a stringere accordi con organizzazioni legate al mondo dello sport e del fitness: l’obiettivo è quello di far conoscere a grandi e piccini le potenzialità dello sport in campo medico.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/lormone-dello-sport-esiste-e-ci-mantiene-in-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’ormone dello sport esiste e ci mantiene in salute</a></strong></p>
<h3>Outdoor è meglio!</h3>
<p>L’attività fisica già di per sé può aiutare nella prevenzione di determinate patologie croniche e psichiatriche, ma se viene praticata nella natura è ancora meglio. Abbiamo già citato <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il dottor Robert Zarr</a>, pediatra della Unity Health Care dell’Upper Cardozo Health Center a Washington DC, che ha destato scalpore per via delle sue soluzioni mediche basate sostanzialmente su passeggiate nel verde. Il suo è un caso estremo, però fa riflettere sull’impatto che l’esercizio fisico nei parchi, in spiaggia o in montagna può avere sulla salute. Studi precedenti hanno confermato che il contatto con la natura, oltre ai suoi <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">benefici sulla mente </a>(riduce l’ansia e migliora la creatività, il sonno e la memoria), <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbassa i rischi di morte precoce</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rafforza il sistema immunitario</a>. La somma tra sport e verde, quindi, può produrre un vero e proprio<strong> elisir di lunga vita.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/ambiente/lottimismo-allunga-la-nostra-vita-insieme-allo-sport-e-al-contatto-con-la-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’ottimismo allunga la nostra vita, insieme allo sport e al contatto con la natura</a></strong></p>
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		<title>La dieta anti-infortuni: cos&#8217;è?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/la-dieta-anti-infortuni-in-cosa-consiste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Schenone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 05:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[zona]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;attività fisica è un caposaldo della salute, così come lo è l&#8217;alimentazione. Pianificare pasti bilanciati[...]]]></description>
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<p>L&#8217;attività fisica è un caposaldo della salute, così come lo è l&#8217;alimentazione. Pianificare pasti bilanciati è importante non solo per gli atleti professionisti, ma anche per <strong>chi pratica sport semplicemente per rimanere in forma e sentirsi meglio</strong>. Un concetto ribadito alla terza edizione del Congresso Internazionale Science in Nutrition, promosso dalla Fondazione Paolo Sorbini e tenutosi a Milano con la partecipazione di professori, medici e nutrizionisti di fama mondiale.</p>
<p>Gli esperti, sulla base delle ultime ricerche scientifiche, hanno parlato della <strong>dieta antinfiammatoria nella prevenzione</strong>, e in alcuni casi nella cura, delle malattie croniche e degenerative. La seconda sessione del congresso, Sports and Nutrition, era interamente dedicata al tema dell&#8217;alimentazione nello sport. Gli studi parlano chiaro: una dieta bilanciata, basata sul controllo ormonale attraverso il cibo secondo i principi della dieta Zona ideata dal professor Barry Sears, insieme a una corretta integrazione, aiuta a migliorare la prestazione atletica e a prevenire o recuperare dagli infortuni.</p>
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