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	<title>svezia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>La montagna sacra in Svezia che i Sami venerano: il pellegrinaggio all&#8217;Áhkká è da fare in tutunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/ahkka-montagna-svezia-pellegrinaggio-sacro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 05:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[aurora boreale]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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		<category><![CDATA[pellegrinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Nel cuore della Lapponia svedese si alza una montagna che non è solo una cima: è una divinità. L'Áhkká è il luogo del pellegrinaggio più antico del popolo Sami, un rito di montagna che l'autunno trasforma in un viaggio senza tempo.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="1200" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-39256740.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il massiccio montuoso dell&#039;Áhkká nella Lapponia svedese al tramonto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-39256740.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-39256740-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-39256740-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-39256740-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-39256740-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br><br><p>Ci sono montagne che si scalano e montagne che si venerano. <br />L&#8217;<strong>Áhkká</strong>, nel nord della Svezia, appartiene alla seconda categoria da tempi che precedono qualsiasi cartografia ed è proprio qui che si svolge uno dei pellegrinaggi sacri più antichi del continente, quello del popolo <strong>Sami</strong>.<br />Per i pastori di renne che abitano la Lapponia da millenni, questa vetta è una presenza, una madre, una divinità femminile che guarda il paesaggio dall&#8217;alto dei suoi <strong>2.015 metri</strong>.<br />Se cerchi informazioni sull&#8217;<strong>Áhkká montagna Svezia pellegrinaggio sacro</strong>, questo è il luogo da cui partire.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Akka_from_Ritsem.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675701" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Akka_from_Ritsem.jpg" alt="ahkka-svezia-cammino" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Akka_from_Ritsem.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Akka_from_Ritsem-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Akka_from_Ritsem-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Akka_from_Ritsem-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>

<p>La montagna sorge nel cuore della Lapponia svedese, a poca distanza dal massiccio del Kebnekaise, <strong>la cima più alta di Svezia.</strong><br />Ma mentre il <strong>Kebnekaise</strong> attira gli alpinisti, l&#8217;Áhkká appartiene a una geografia diversa, quella del sacro. Il suo profilo inconfondibile, un massiccio allungato con più torrioni, si staglia sull&#8217;orizzonte della Lapponia come un&#8217;entità separata e autonoma.</p>
<h2>Una dea di roccia e ghiaccio: chi è l&#8217;Áhkká</h2>
<p>Il nome stesso racconta molto. In lingua Sami, <em>áhkká</em> significa &#8220;donna anziana&#8221; o &#8220;madre&#8221;: un titolo di rispetto che nelle tradizioni animiste del popolo del nord identifica <strong>una delle figure spirituali più importanti del pantheon Sami.</strong><br />La montagna era la sua incarnazione terrestre, il punto in cui <strong>il mondo visibile e quello invisibile si toccavano.</strong><br />Il massiccio è composto da più cime distinte, con ghiacciai che nei mesi caldi riflettono la luce in modo spettacolare, cambiando colore dall&#8217;alba al tramonto, dal bianco latteo all&#8217;oro antico.<br />È una di quelle presenze che si sentono prima di vederle, quando l&#8217;aria cambia e la tundra si apre intorno a te con la sua logica lenta e silenziosa.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-675694" title="Panorama di tundra lappone con lago e vegetazione autunnale rossa e arancione" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-18154375.jpg" alt="Panorama di tundra lappone con lago e vegetazione autunnale rossa e arancione" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-18154375.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-18154375-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-18154375-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-18154375-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-18154375-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>Il territorio circostante fa parte del <strong>Parco Nazionale di Padjelanta</strong>, uno dei più grandi d&#8217;Europa e tra le aree protette più selvagge dell&#8217;intero continente.<br />Laghi profondi, valli percorse dal vento senza ostacoli, sentieri segnati più dai passi delle renne che da quelli degli escursionisti.</p>
<h2>Il pellegrinaggio dei Sami: un rito che il tempo non ha cancellato</h2>
<p>Il cammino verso l&#8217;Áhkká è un pellegrinaggio nel senso più antico del termine, un<strong> viaggio intenzionale verso un luogo che trasforma chi lo compie.<br /></strong>I Sami lo praticavano portando offerte, sostando in punti precisi del percorso, osservando regole di comportamento che variavano a seconda della stagione e dello scopo del viaggio.<br />Oggi questo rito si è trasformato senza scomparire. Alle famiglie Sami si affiancano <strong>camminatori nordici e viaggiatori da tutta Europa</strong> che arrivano cercando qualcosa di difficile da nominare: il silenzio, la lentezza, la sensazione di muoversi in un paesaggio che non ha bisogno di te per esistere.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Ahkka_from_Maukojaureh.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675700" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Ahkka_from_Maukojaureh.jpg" alt="ahkka-svezia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Ahkka_from_Maukojaureh.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Ahkka_from_Maukojaureh-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Ahkka_from_Maukojaureh-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/Ahkka_from_Maukojaureh-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>

<p>Il percorso più frequentato passa attraverso la <strong>Rotta Reale</strong> (<em>Kungsleden</em>), che sfiora l&#8217;area dell&#8217;Áhkká, ma esistono tracciati più appartati che permettono di avvicinarsi alla montagna con una solitudine più completa.<br />La rete di rifugi gestiti da Svenska Turistföreningen garantisce pernottamenti lungo i percorsi principali, mentre chi sceglie le varianti meno battute porta con sé la tenda.</p>
<h2>Autunno sulla tundra: perché andare a ottobre</h2>
<p>Andare in estate ha i suoi vantaggi: <strong>il sole di mezzanotte,</strong> le giornate infinite, i fiori di tundra che coprono il suolo di viola e giallo.<br />L&#8217;autunno, però, è qualcosa di radicalmente diverso, e chi lo ha vissuto difficilmente torna in un&#8217;altra stagione.<br />Il fenomeno si chiama <strong><em>ruska</em></strong> in finlandese, ma vale anche per la Lapponia svedese.<br />È il momento in cui le betulle nane e i mirtilli rossi colorano la tundra in tutte le sfumature dell&#8217;arancio, del rosso e del rame, uno spettacolo che dura poche settimane, di solito tra la fine di agosto e l&#8217;inizio di ottobre, e trasforma il paesaggio intorno all&#8217;Áhkká in qualcosa che sembra dipinto.<br />Le temperature scendono già a settembre: le notti possono avvicinarsi allo zero e i ghiacciai della montagna riprendono il loro aspetto invernale.<img loading="lazy" width="1600" height="1063" class="wp-image-675696" title="Aurora boreale verde sopra paesaggio montagnoso lappone in autunno" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-6555898.jpg" alt="Aurora boreale verde sopra paesaggio montagnoso lappone in autunno" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-6555898.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-6555898-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-6555898-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-6555898-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/10/pexels-photo-6555898-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br />La luce cambia però in modo straordinario, <strong>più bassa sull&#8217;orizzonte, dorata, lunga.</strong> Fotografare l&#8217;Áhkká in autunno significa lavorare con una qualità luminosa che nelle ore centrali del giorno estivo è assente.<br />Per chi vuole abbinare la visita alla speranza di vedere l&#8217;<strong>aurora boreale</strong>, settembre e ottobre aprono già quella finestra, con cieli sempre più scuri dopo il solstizio d&#8217;estate.</p>

<p>Se sei curioso di capire come si scala una montagna impegnativa oppure vuoi confrontare le difficoltà alpine, puoi leggere <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/le-10-montagne-piu-difficili-da-scalare-in-italia/" data-wpel-link="internal">le 10 montagne più difficili da scalare in Italia</a> per avere un termine di paragone con le sfide europee più note.</p>
<h2>Come raggiungere la montagna sacra</h2>
<p>L&#8217;Áhkká è lontana da tutto, ed è esattamente per questo che vale la pena andarci. Il punto di accesso più comodo è <strong>Gällivare</strong>, raggiungibile in treno da Stoccolma in circa 17 ore oppure in aereo via Luleå.<br />Da Gällivare si prosegue verso il lago <strong>Akkajaure</strong>, che bagna le pendici occidentali della montagna; un battello stagionale collega alcune rive durante l&#8217;estate e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno.<br />Chi arriva dalla direzione del Kungsleden entra nel territorio dell&#8217;Áhkká da nord, attraversando paesaggi di tundra aperta che richiedono abbigliamento tecnico anche in estate.</p>
<p>I sentieri non sono sempre segnati con continuità; orientarsi con carta e bussola resta una competenza necessaria in queste latitudini, dove la nebbia può abbassarsi rapidamente e i punti di riferimento visivi scomparire in pochi minuti.<br />La logistica si pianifica con anticipo. <strong>I rifugi lungo il percorso vanno prenotati</strong> e le finestre meteo nella tarda stagione sono imprevedibili.</p>
<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> Massiccio dell&#8217;Áhkká, Lapponia svedese, Parco Nazionale di Padjelanta, a nord-ovest di Gällivare.<br /><strong>Quando:</strong> Fine agosto–ottobre per il foliage della tundra (<em>ruska</em>) e le prime aurore; luglio–agosto per le giornate più lunghe e i sentieri liberi dalla neve.<br /><strong>Biglietto:</strong> Accesso libero al parco nazionale; i rifugi Svenska Turistföreningen si prenotano online con quota per il pernottamento.<br /><strong>Da abbinare:</strong> Parco Nazionale di Sarek (confinante, per trekking d&#8217;avventura senza sentieri segnati); Kungsleden, la Rotta Reale, per chi cerca un percorso più strutturato a tappe.<br /><strong>Consiglio:</strong> Porta una tenda anche se prevedi di usare i rifugi: in autunno i posti si riducono e le condizioni meteo possono costringerti a modificare il percorso senza preavviso.</p>
<p>Foto By Silverkey (Mickaël Delcey) &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=58474922, Pexels, By Tobias Radeskog &#8211; Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7530004 </p>
<p><strong>Leggi anche</strong> </p>
<ul>
<li>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Azzurri, arancioni, a forma di cuore: i laghi di montagna più belli d&#8217;Italia</strong></a></p>
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<li>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/ciclovie-di-montagna-le-piu-belle-ditalia-per-una-vacanza-in-bici-estate-2026/" data-wpel-link="internal"><strong>Ciclovie di montagna: le più belle d&#8217;Italia per una vacanza in bici estate 2026</strong></a></p>
</li>
<li>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/cane-in-montagna-regole-divieti-da-conoscere/" data-wpel-link="internal"><strong>Cane in montagna: regole e divieti da conoscere</strong></a></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Sentiero del Re in Svezia è un&#8217;idea meravigliosa per un&#8217;estate al fresco in mezzo alla natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cammini/svezia-lapponia-sentiero-del-re-trekking-avventura-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 08:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[È il più conosciuto trekking della Svezia: il Sentiero del Re in Lapponia si snoda[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Il Sentiero del Re in Svezia è un'idea meravigliosa per un'estate al fresco in mezzo alla natura</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-4.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Facile incontrare animali selvatici in libertà sul Sentiero del Re</media:title>
							  	<media:text>Facile incontrare animali selvatici in libertà sul Sentiero del Re</media:text>
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							  	<media:title>Abbiamo percorso il trekking da nord verso sud, ma lo si può percorrere senza nessun problema anche nella direzione opposta</media:title>
							  	<media:text>Abbiamo percorso il trekking da nord verso sud, ma lo si può percorrere senza nessun problema anche nella direzione opposta</media:text>
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								</media:group><p>								
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-sentiero-del-re-sole-di-mezzanotte-parasomnist.jpg" title="Il sole di mezzanotte sul sentiero" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-sentiero-del-re-sole-di-mezzanotte-parasomnist-100x75.jpg" alt="il-sole-di-mezzanotte-sul-sentiero" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-6.jpg" title="I panorami e i colori del Sentiero del Re" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-6-100x75.jpg" alt="i-panorami-e-i-colori-del-sentiero-del-re" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-7.jpg" title="La natura selvaggia del Sentiero del Re" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-7-100x75.jpg" alt="la-natura-selvaggia-del-sentiero-del-re" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-4.jpg" title="Facile incontrare animali selvatici in libertà sul Sentiero del Re" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-4-100x75.jpg" alt="facile-incontrare-animali-selvatici-in-libert-sul-sentiero-del-re" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-2.jpg" title="In viaggio lungo Sentiero del Re in Lapponia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-2-100x75.jpg" alt="in-viaggio-lungo-sentiero-del-re-in-lapponia" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>È il più conosciuto trekking della Svezia: <strong>il Sentiero del Re in Lapponia</strong> si snoda per 448 km dalla Lapponia svedese in direzione sud, attraversando paesaggi mozzafiato – spazi sconfinati e disabitati, boschi di betulle, praterie, torrenti, laghi e zone paludose. E può capitare di incontrare branchi di renne. Il nostro esperto veterinario <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/?s=de+guelmi&amp;submit.x=0&amp;submit.y=0" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alessandro De Guelmi</a> ha percorso un tratto più breve, lungo un centinaio di chilometri.<br />
<strong>Ecco nella gallery le foto </strong>della splendida natura del Sentiero del Re<strong>.</strong> Qui le indicazioni su come fare un viaggio indfimenticabile.</p>
<h2>Il percorso del Sentiero del Re in Lapponia</h2>
<p>Il dislivello altitudinale va dai 380 m di Abisko ai 1150 m del Tjäktjapasset, per un totale di 1200 m.<br />
Si parte da <strong>Abisko</strong>, frazione di Kiruna, situato a 200 km dal Circolo Polare Artico, collegato con Stoccolma e la città norvegese di Narvik attraverso una rete ferroviaria attiva anche di notte. Il paese è un&#8217;importante località turistica al centro dell&#8217;omonimo parco nazionale, sulle rive del lago Torne Trask.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-5.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-17110 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-5.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-5.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-5-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2014/07/lapponia-svezia-sentiero-del-re-5-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Costeggiando il fiume in direzione sud per circa 15 km, per un dislivello di 100 m, si raggiunge il lago di <strong>Abiskojaure</strong>, alla cui estremità meridionale si trova il rifugio di <strong>Abiskojaurestugorna</strong>, meta obbligata trattandosi dell&#8217;unico tratto di percorso dove non si può campeggiare liberamente, in quanto inserito nel parco nazionale. In Svezia è in vigore la legge dell&#8217;Allemansrätt che autorizza ogni uomo a campeggiare ovunque purché a distanza di 150 metri da abitazioni private, con l&#8217;obbligo di salvaguardare l&#8217;ambiente.</p>
<p>Riprendendo il percorso per circa 20 km e 300 m di dislivello si raggiunge il rifugio <strong>Alesjaure</strong>, situato su di una collina da cui si gode di una bellissima vista e all&#8217;interno del quale è possibile fruire di sauna. Da qui inizia la parte più impegnativa del trekking attraverso una vallata sassosa sino al Rifugio <strong>Tiäktja</strong>, camminando per 13 km con dislivello di 200 m.<br />
Dal Rifugio si sale al <strong>Tiäktjapasset</strong> (1140 m), il punto più alto del percorso (150 m di dislivello), per ridiscendere poi sino al rifugio <strong>Sälka</strong>: 12 km costeggiando il fiume.</p>
<p>Sempre in direzione sud, lungo il fiume, si passa sotto la cresta ovest del Kebnekaise, la montagna più alta della Svezia con i suoi 2100 m, per scendere sino al rifugio <strong>Singi</strong>, vicino a un accampamento lappone. Si prosegue la lunga tappa di 23 km sino al <strong>Kebnekaise Fiallstation</strong>, accogliente rifugio dotato anche di negozio. L&#8217;ultima tappa sarà a <strong>Nikkaluotka</strong>, collegata con autobus alla città di Kiruna, distante circa 60 km.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Dove dormire sul Sentiero del Re</h3>
<p>Il percorso è punteggiato da <strong>accoglienti rifugi</strong> in cui non è necessaria la prenotazione. Alcuni sono simili a baite fornite di cucina attrezzata e caminetto e di camerate con coperte. Altri sono veri e propri rifugi-alberghi dove poter godere di sauna; dietro pagamento di un contributo, anche i campeggiatori possono usufruire dei loro servizi. All&#8217;interno di alcuni di essi c&#8217;è anche la possibilità di acquistare generi di prima necessità e cibi non deperibili, nonché di usufruire di radio in caso di chiamate di soccorso.<br />
Tutte le informazioni riguardanti la distribuzione sul percorso dei rifugi sono riportate sul <a href="http://www.svenskaturistforeningen.se/en/Discover-Sweden/Facilities-and-activities/Lappland/kingstrail" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito internet dell&#8217;ente che gestisce l&#8217;itinerario</a>.</p>
<h3>Cosa serve per fare il Sentiero del Re</h3>
<p>La traversata <strong>non presenta particolari difficoltà</strong> essendo attrezzata con una segnaletica efficiente anche per escursioni invernali. Il periodo più favorevole per intraprendere questa escursione è da fine giugno a metà settembre.<br />
Per affrontare questo trekking <strong>occorre una preparazione fisica sufficiente</strong> a permettere di affrontare tappe mediamente lunghe e a portare zaini per tutto il percorso. È indispensabile essere forniti di abbigliamento impermeabile, scarponi da trekking, ghette e copri zaini per far fronte alle piogge frequenti e all&#8217;attraversamento di zone acquitrinose.<br />
Presso le stazioni turistiche del STF ci si potrà fornire di mappe escursionistiche e guide.</p>
<h3>Il sole di mezzanotte sul Sentiero del Re</h3>
<p>Per chi desidera assistere allo <strong>spettacolo del &#8216;sole di mezzanotte&#8217;, uno dei punti migliori è il paese di Abisko</strong>, da cui si diparte la traversata, da intraprendere a tal fine entro la metà di luglio, mentre gli sci-escursionisti dovranno affrontarla da fine febbraio ad aprile. Per le escursioni in invernale, il Club Alpino locale (Svenska Turistföreningen o STF) organizza trekking sugli sci e ascese alle vette più alte.</p>
<h3>Come fare il viaggio sul Sentiero del Re</h3>
<p>Noi abbiamo percorso il trekking da nord verso sud, ma lo si può percorrere <strong>senza nessun problema anche nella direzione opposta;</strong> la prossima volta lo faremo certamente in quest&#8217;ultima direzione.<br />
Crediamo sia importante <strong>decidere a priori se appoggiarsi agli accoglienti rifugi,</strong> utilizzando i comodi letti con piumino, la cucina, le meravigliose saune con vista lago (costo giornaliero circa 40 euro), oppure<strong> camminare in autosufficienza portandosi nello zaino tutto l&#8217;occorrente</strong> (tenda, stuoino, sacco piuma, fornelletto, gas; gli alimenti possono essere acquistati presso i rifugi).<br />
Nel primo caso sarà possibile camminare speditamente con uno zaino leggero e di medie dimensioni; se invece si opterà per la seconda ipotesi, l<strong>o zaino, del peso di 20 kg circa</strong>, rallenterà e renderà più dura la marcia, ma consentirà di bivaccare in ambienti meravigliosi che rimarranno fissati per sempre nella memoria.<br />
L&#8217;assenza di zanzare e gli spettacolari colori autunnali rendono la prima quindicina di settembre il periodo più adatto per effettuare il trekking.</p>
<h3>Come arrivare al Sentiero del Re</h3>
<p>Dopo due giorni di viaggio tra aereo, auto e pullman di linea, siamo finalmente all&#8217;attacco del <strong>Kungsladen, il Sentiero del Re</strong>, che si snoda per 448 km dalla Lapponia svedese in direzione sud. Ne percorreremo i primi 100. Siamo ad <strong>Abisko, circa 200 km a nord del circolo polare artico</strong>; scopriamo che qui si sarebbe potuti arrivare comodamente con il treno diretto da Stoccolma.<br />
Abbiamo percorso l&#8217;ultimo tratto con il pullman da <strong>Kiruna</strong>, capitale dell&#8217;estrazione del ferro. La città sta per essere livellata dai bulldozer e ricostruita interamente a un paio di chilometri di distanza dal sito attuale, per poter sfruttare una vena di ferro larga 4 km e profonda 2 su cui è adagiata. Il ferro ha portato quassù anche gli eserciti: poco lontano da Abisko si trova il porto di <strong>Narvik</strong>, in Norvegia, dove i nazisti imbarcavano il ferro per la Germania. L‘esercito tedesco teneva ancora sotto controllo il porto mentre l&#8217;ultimo bunker a Berlino era già caduto.<br />
Attacchiamo il sentiero in una mattina nuvolosa, non prima di esserci fatti ritrarre da un australiano e avere pesato i nostri zaini, rispettivamente di 15 e 17 kg.</p>
<p>È inizio settembre, ma <strong>le immense boscaglie di betulle sono già colorate di giallo</strong>. Gli alberi hanno un portamento cespuglioso e non riescono a svilupparsi molto in altezza: sono gli effetti della latitudine. Il sentiero si snoda agevole, i passaggi sui fiumi sono assicurati da ponti di ferro.<strong> Il paesaggio è sconfinato</strong>.<br />
Ben presto mi sorprendo della scarsità dei manufatti umani. Per lunghi tratti ci sono solo le linee dei pali che segnano il tracciato invernale (da evitare rigorosamente nelle altre stagioni per non rischiare di finire a mollo nelle paludi). <strong>Laghi e fiumi da ogni parte</strong>. Ci siamo chiesti da dove venisse tutta quell&#8217;acqua. La risposta l&#8217;avremmo avuta nei giorni successivi quando, lungo il sentiero, saremmo arrivati a vedere i grandi ghiacciai lungo il confine tra Svezia e Norvegia.</p>
<p>Il sentiero è frequentato da escursionisti di svariate nazionalità. Incontriamo molti tedeschi, inglesi, russi, oltre ovviamente a svedesi. Siamo gli unici italiani. È <strong>possibile campeggiare lungo tutto il percorso</strong> in suggestive aree panoramiche nei pressi di torrenti o di laghi nei quali ci si può approvvigionare di acqua potabile.<br />
Nonostante la presenza umana, già dalla mattina del secondo giorno facciamo piacevoli conoscenze, a distanza ravvicinata: renne e pernici bianche. Le alci rimangono invece nascoste. Ci troviamo nel <strong>Parco Nazionale di Abisko</strong>, ma è stagione di caccia. Notiamo le tracce del loro passaggio sotto forma di lunghe file di erba calpestata nelle paludi, ma, per vederle, meglio rimanere in autostrada (infatti ne abbiamo viste due dall&#8217;automobile, all&#8217;imbrunire, mentre risalivamo verso nord lungo la costa finlandese).</p>
<h3>Fare la sauna sul Sentiero del Re</h3>
<p>Con l&#8217;aumento della quota, agli estesi boschi di betulle e alle paludi di fondovalle si sostituiscono <strong>paesaggi montani di grandiosa bellezza</strong>.<br />
Alla fine di ogni giornata di marcia, ci appaiono in lontananza le <strong>capanne dello STF (l´equivalente svedese del CAI) in cui poter fare la sauna</strong>, cucinare l&#8217;immancabile pasta liofilizzata addizionata di tonno in scatoletta e scambiare due chiacchiere con gli altri ospiti. Per nostra &#8216;sfortuna&#8217;, procediamo troppo speditamente e, appena al quarto giorno, ci avviciniamo al punto in cui abbandoneremo il Sentiero del Re per deviare verso Nikkaluotka, un villaggio Sami rivisitato in chiave turistica, dove arriva la strada e dove prenderemo un autobus per tornare a Kiruna.<br />
I paesaggi rimangono sconfinati. Secondo gli escursionisti svedesi, <strong>è abbastanza raro trovare diverse giornate consecutive di pieno sole</strong> come queste, in questa stagione. Il tempo è stabile e non c&#8217;è traccia delle famigerate zanzare che infestano queste latitudini durante la breve estate.</p>
<h3>Dove finisce il Sentiero del Re</h3>
<p>È un peccato pensare di essere alla fine del nostro trekking. Le menti già corrono a un prossimo ritorno: chi fantastica di una riedizione estiva ma per un tratto più lungo, chi invece pregusta una percorrenza invernale, sci ai piedi. Anche la valle che, lasciandosi alle spalle il sentiero, ci porta verso il rifugio sotto il massiccio del <strong>Kebnekaise (la più alta montagna della Svezia)</strong> e ci conduce via dalle montagne, è bellissima.<br />
Dopo un&#8217;ultima notte al rifugio del Kebnekaise, ci restano da percorrere gli ultimi 20 km fino a Nikkaluotka, dove saltiamo sull&#8217;autobus. In questo ultimo tratto siamo di nuovo nell&#8217;ambiente della bassa foresta di betulla, con grandi laghi e paludi e le file di erba schiacciata dal passaggio delle alci. Un peccato andarsene, ma ci aspetta la Lapponia finlandese. Pochi chilometri dopo Nikkaluotka il sole e il cielo azzurro spariscono in una coltre di nebbia. I giorni sul Sentiero del Re sono proprio finiti. Arrivederci Kungsladen!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In bicicletta dall’India alla Svezia per amore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/in-bicicletta-dallindia-alla-svezia-per-amore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2017 08:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Hippie Trail]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[svezia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/bici_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bici_1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/bici_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/bici_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/bici_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La bicicletta è parte della nostra vita. Significa libertà, avventura, natura, sport, passione, viaggio. In questo caso è la protagonista di una bella storia d’amore, che forse non rientra nei canoni del vivere ‘outdoor’ che solitamente raccontiamo, ma che ugualmente raccoglie in se’ tutti i significati che poco sopra abbiamo elencato. Un uomo innamorato incontra la donna della sua vita, ma, dopo un breve periodo insieme, tra loro si frappongono oltre 7000 km che lui percorre in bici per poterla riabbracciare. E’ la storia di Pradyumna Kumar Mahanandia, indiano, e Charlotte Von Schedvin, svedese. Una storia iniziata nel 1975 a Nuova Delhi.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/cicloturismo/il-giro-del-mondo-in-bicicletta-e-in-80-giorni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il giro del mondo in bicicletta e in 80 giorni!</a></strong></p>
<h3>Incontro magico</h3>
<p>PK Mahanandia è un artista di strada, per 10 rupie fa il ritratto ai tanti turisti che passano in un centro commerciale a Nuova Delhi. Charlotte, ragazza svedese che sta visitando l’India, nota il ragazzo e decide di farsi fare il ritratto. PK però si blocca e non riesce a disegnare, fissa quella ragazza e pensa a ciò che sua madre gli ha detto quando era ancora piccolo: “Un giorno sposerai una donna del segno zodiacale del Toro, che viene da una terra lontana, è una musicista e possiede una casa con un grande bosco”. Il ragazzo sente che Charlotte è quella donna e dopo aver saputo che è del segno del Toro, è una musicista e in Svezia ha una casa con un grande parco, non ha dubbi: lei sarà sua moglie.</p>
<p>Anche Charlotte è attratta da quello strampalato artista indiano e nelle settimane successive si frequentano sempre di più fino a sposarsi, secondo il rito indiano, nella città natale di PK. La ragazza deve fare ritorno in Svezia e vuole lasciare al suo compagno dei soldi per poter acquistare un biglietto per raggiungerla a Goteborg, ma l’indiano per orgoglio rifiuta. Dopo un anno la situazione economica di PK non era affatto migliorata, ma non intendeva rinunciare alla donna della sua vita.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</a></strong></p>
<p><figure id="attachment_42162" aria-describedby="caption-attachment-42162" style="width: 670px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="wp-image-42162 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Hippie_trail.jpg" alt="Hippie_trail" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Hippie_trail.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/09/Hippie_trail-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><figcaption id="caption-attachment-42162" class="wp-caption-text">Hippie Trail</figcaption></figure></p>
<h3>In viaggio lungo l’Hippie Trail. 7000 km e oltre 4 mesi sui pedali</h3>
<p>La decisione era presa, doveva andare in Svezia da Charlotte. Vendute tutte le sue cose e comprata una bicicletta per 60 rupie, iniziò il suo lungo viaggio a pedali lungo l’Hippie Trail, mitico percorso che i giovani negli anni 60 e 70 facevano, specie in moto, per raggiungere l’India dall’Europa. Il 22 gennaio 1977 PK parte da Nuova Delhi e attraversando Pakistan, Afghanistan, Iran, Turchia, Bulgaria, Jugoslavia, Germania, Austria e Danimarca, dopo oltre 7000 chilometri e 4 mesi e tre settimane di durissimo viaggio, giunse a destinazione.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/mtb/matteo-gatto-tibet-nepal-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dal Tibet al Nepal in mountain bike</a></strong></p>
<h3>L’arte come passaporto universale</h3>
<p>“L’arte è stata la mia salvezza. – ha raccontato molto tempo dopo Mahanandia – Lungo il viaggio ho fatto ritratti alle persone e qualcuna di loro mi pagava, altri mi ospitavano e mi davano da mangiare. Incontravo gente la cui lingua mi era sconosciuta, ma il disegno diventava uno strumento universale di comunicazione”. Riabbracciò la sua Charlotte e superati i primi ostacoli della lingua e della diversa cultura, così come anche un’iniziale opposizione della ricca famiglia della moglie, la coppia si sposò anche in Svezia e la nuova vità di Pradyumna Kumar Mahanandia ha avuto inizio.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/le-piu-belle-strade-da-percorrere-in-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le più belle strade da percorrere in bici</a></strong></p>
<h3>Una bicicletta davvero speciale</h3>
<p>Oggi PK Mahanandia è uno stimato professore d’arte e le sue opere sono esposte in diverse gallerie d’Europa, mentre la moglie ha scelto la carriera di musicista. Hanno avuto due figli e da allora non si sono più separati, così come entrambi non si sono mai separati da quella bicicletta, oggi vecchia e un po’ arrugginita, ma che è stata fondamentale nella loro bellissima storia d’amore.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/bici/andare-in-bici-fa-bene-allamore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Andare in bici fa bene all&#8217;amore</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Photo credits: pinterest.com; allindiaroundup.com; wikipedia<br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Svezia outdoor in tutto il suo splendore nel video catturato dal drone</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/la-svezia-outdoor-in-tutto-il-suo-splendore-nel-video-catturato-dal-drone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 07:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Lasciatevi incantare da questo videro, dal titolo Ottsjo, girato e montato dal filmaker Marcus Moller.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/La-Svezia-outdoor-drone.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La-Svezia outdoor drone" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/La-Svezia-outdoor-drone.png 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/La-Svezia-outdoor-drone-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/La-Svezia-outdoor-drone-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Lasciatevi incantare da questo videro, dal titolo Ottsjo, girato e montato dal filmaker <a href="https://www.instagram.com/marcus_moller44/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Marcus Moller</a>. È stato pubblicato su Vimeo ed è un timelapse che racconta per immagini e musica la bellezza stupefacente della wilderness svedese.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/10-viaggi-in-treno-davvero-mozzafiato/" data-wpel-link="internal">10 viaggi in treno davvero mozzafiato</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="OTTSJ&amp;Ouml; - BY AIR AND TIMELAPSE (4K)" src="https://player.vimeo.com/video/201323872?h=16daa16c79&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="209" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il filmato è costituito da riprese effettuate da Moller nel 2016 con una camera Red Epic a terra e con diverse fotocamere via aerea, montate su droni. La musica che accompagna il video è dei Mode, un suond adatto a esaltare l&#8217;aspetto emozionale delle immagini, come quelle dell&#8217;<strong>aurora boreale, dei boschi che si accendono all&#8217;alba</strong>, delle pianure innevate e delle acque impetuose dei torrenti.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/8-attivita-molto-outdoor-da-fare-a-oslo/" data-wpel-link="internal">8 attività molto outdoor da fare a Oslo</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In questi eco-lodge svedesi sembra di stare sul set di &#8220;Game Of Thrones&#8221;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/in-questi-eco-lodge-svedesi-sembra-di-stare-sul-set-di-game-of-thrones/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 12:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[foreste]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[il trono di spade]]></category>
		<category><![CDATA[svezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.mom/?p=32612</guid>

					<description><![CDATA[Immaginate di vivere in un bosco come accadeva centinaia di anni fa: niente acqua corrente,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Testopreformattato">								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/10/eco-lodge-2.jpg" title="eco-lodge-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2015/10/eco-lodge-2-100x75.jpg" alt="eco-lodge-2" />
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Immaginate di vivere in un bosco come accadeva centinaia di anni fa: niente acqua corrente, niente elettricità, niente tecnologia. A riscaldarvi e a illuminare la capanna c&#8217;è un falò crepitante e l&#8217;unica sveglia che suona alla mattina è il canto degli uccelli. Se siete tipi spartani apprezzerete allora una <strong>vacanza nei boschi svedesi di Skärsjön</strong>, dove gli <a href="http://www.svenskaturistforeningen.se/en/Discover-Sweden/Facilities-and-activities/Vastmanland/Vandrarhem/STF-Hostel-KolarbynSkinnskatteberg/?intro=false" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">eco-lodge STF Kolarbyn</a> offrono l&#8217;esperienza di un soggiorno primitivo (da <a href="http://www.booking.com/hotel/se/stf-kolarbyn-eco-lodge.it.html?aid=311091;label=stf-kolarbyn-eco-lodge-PLO5r8fwCyTVWKX6PK3B3AS11847534144%3Apl%3Ata%3Ap1%3Ap2%3Aac%3Aap1t1%3Aneg%3Afi%3Atikwd-34524532803%3Alp1008491%3Ali%3Adec%3Adm;sid=c9b67b581bf67aa016c689c23752040f;dcid=4;dist=0;room1=A%2CA;sb_price_type=total;srfid=754ed82e99b18b5589f73aca9584c5c4bb09a0ecX1;type=total;ucfs=1&amp;" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">48 euro</a> a notte).</p>
<p>Immersi in uno scenario fantasy degno de &#8220;<strong>Il Trono di Spade</strong>&#8221; (<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggio-nei-luoghi-di-game-of-thrones" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui trovate i luoghi dove è stata girata la saga</a>), i lodge sono capanne costruite solo con materiali naturali, incluso il tetto ricoperto di erba sul quale a volte crescono piante di mirtilli. All&#8217;interno si trovano i letti, soffici tappeti di pecora e un caminetto ricavato nella roccia che scalderà le vostre notti, soprattutto quando in inverno la neve trasforma il bosco in un regno incantato (e i lodge nel <strong>Rifugio di Craster</strong>, Oltre la Barriera).</p>
<p>A disposizione degli ospiti ci sono <strong>diversi punti barbecue</strong> e una casetta comune dove si può restare a chiacchierare sorseggiando una tazza di caffè bollente. Il supermercato più vicino è a tre chilometri, per cui conviene partire con qualche provvista da cucinare sul fuoco.</p>
<h4><strong>&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/consigli-fare-buona-grigliata-barbecue-carne-verdure/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tutti i segreti del barbecue perfetto</a></strong></h4>
<p>Avete detto &#8220;bagno in camera&#8221;? Scordatevi questo lusso. A Kolarbyn troverete due <strong>gabinetti comuni</strong> a disposizione dei dodici lodge, ma senza docce. <strong>Per lavarsi basta tuffarsi nel lago</strong>. E se vi sentite particolarmente spossati potrete rilassarvi nella vicina sauna galleggiante.</p>
<h4><strong>&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/nuoto/wild-swimming-guida-al-nuoto-in-acque-libere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">wild swimming, la guida al nuoto in acque libere</a></strong></h4>
<p>Durante il giorno si può partire alla scoperta del bosco – fate attenzione a non farvi catturare dai bruti – raccogliendo mirtilli e ribes, organizzare trekking e giri in canoa sul lago, o partecipare a un corso di sopravvivenza con una delle guide locali. D&#8217;inverno invece la &#8220;<strong>foresta del Nord</strong>&#8221; diventa un luogo ideale per una ciaspolata o per fare sci di fondo in un ambiente incontaminato, magari incontrando alci e castori. Ma per divertirsi basta anche solo fare finta di essere dei personaggi della saga e lasciare viaggiare la fantasia.</p>
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