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	<title>tamara lunger Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>tamara lunger Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Simone Moro e Tamara Lunger tornano a casa: stop al Gasherbrum</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/simone-moro-e-tamara-lunger-tornano-a-casa-stop-al-gasherbrum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 07:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[tamara lunger]]></category>
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					<description><![CDATA[Simone Moro e Tamara Lunger tornano a casa, interrompendo la spedizione invernale al Gasherbrum I[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/01/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-tornano-a-casa-stop-al-Gasherbrum.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Simone Moro e Tamara Lunger tornano a casa: stop al Gasherbrum" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/01/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-tornano-a-casa-stop-al-Gasherbrum.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/01/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-tornano-a-casa-stop-al-Gasherbrum-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2020/01/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-tornano-a-casa-stop-al-Gasherbrum-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Simone Moro e Tamara Lunger tornano a casa, <strong>interrompendo la spedizione invernale al Gasherbrum I e II</strong>. La conferma arriva dalla manager dei due alpinisti, Marianna Zanatta, dopo il terribile incidente occorso sul ghiacciaio del massiccio montuoso situato nella regione nord-orientale del Baltoro, al confine tra Pakistan e Cina, nella catena del Karakoram: “<em>La spedizione invernale al Gasherbrum I e II di Simone e Tamara finisce qui. Per noi, al momento ancora sottosopra, la felicità di saperli sani e salvi!</em>&#8220;.</p>
<h2>Simone Moro e Tamara Lunger tornano a casa: cosa è successo</h2>
<p>Lo stop alla spedizione di Simone Moro e Tamara Lunger, che aveva come obiettivo il <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/simone-moro-e-tamara-lunger-invernale-traversata-gasherbrum-i-e-ii/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">concatenamento invernale di Gasherbrum I e Gasherbrum II</a>, avviene dopo la caduta di Simone Moro in un crepaccio che ha causato non solo spavento e pausa ma anche delle conseguenze fisiche che hanno indotto l&#8217;evacuazione dei due alpinisti dal campo base della spedizione. La dinamica dell&#8217;incidente la racconta Simone Moro sulla sua pagina Facebook.</p>
<blockquote><p>&#8220;Tutto è bene quel che finisce bene. Senza stare a girare troppo attorno al concetto, ieri siamo arrivati veramente a un soffio da un epilogo tragico e funesto sia per me che per Tamara.&#8221;</p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSimoneMoroOfficial%2Fposts%2F2778168865555821&amp;width=500" width="500" height="739" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Anche Tamara Lunger ha spiegato, dalla sua pagina Facebook, cosa è accaduto sul ghiacciaio e come si sente ora.</p>
<blockquote><p>&#8220;Stavo per fare il mezzo barcaiolo per far venire Simone, lui ha fatto il suo primo passo e all’improvviso è sparito nel buco. La mano mi si è strozzata nella corda e sono volata fino a mezzo metro dal buco. Ho fatto di tutto e di più, il tempo sembrava infinito e alla fine potevo scordarmi dei pensieri di morte, grazie a dio! Tutti e due abbiamo lavorato al meglio per far venire fuori Simone e i suoi 20 m. di volo!&#8221;</p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftamaralunger%2Fposts%2F2655352901220658&amp;width=500" width="500" height="790" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Simone Moro e Tamara Lunger: la prossima invernale la traversata dei Gasherbrum I e II?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/simone-moro-e-tamara-lunger-invernale-traversata-gasherbrum-i-e-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ottomila]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[tamara lunger]]></category>
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					<description><![CDATA[Simone Moro e Tamara Lunger hanno annunciato quale sarà la loro prossima spedizione invernale: il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-la-prossima-invernale-sarà-la-traversata-dei-Gasherbrum-I-e-II.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Simone Moro e Tamara Lunger: la prossima invernale sarà la traversata dei Gasherbrum I e II" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-la-prossima-invernale-sarà-la-traversata-dei-Gasherbrum-I-e-II.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-la-prossima-invernale-sarà-la-traversata-dei-Gasherbrum-I-e-II-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2019/11/Simone-Moro-e-Tamara-Lunger-la-prossima-invernale-sarà-la-traversata-dei-Gasherbrum-I-e-II-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Simone Moro e Tamara Lunger hanno annunciato quale sarà la loro prossima spedizione invernale: il <strong>campo base dei Gasherbrum</strong>, con il sicuro tentativo di vetta del Gasherbrum I ma sotto sotto l&#8217;idea di <strong>tentare il concatenamento invernale di Gasherbrum I e Gasherbrum II</strong>. Se sarà vetta invernale non sarà una &#8220;prima&#8221; <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nanga-parbat-2016-perche-la-prima-invernale-di-simone-moro-alex-txicon-ali-sadpara-e-tamara-lunger-e-una-conquista-storico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come nel caso del Nanga Parbat nel 2016</a>, perché entrambi gli Ottomila, che sono rispettivamente l&#8217;undicesima e la tredicesima vetta più alte della Terra, sono già stati scalati in inverno (il GII dallo stesso Moro con Denis Urubko e Cory Richards nel 2011, nella prima salita invernale di uno dei 5 Ottomila del Pakistan, il GI nel 2012 dai polacchi Adam Bielecki e Janusz Golab) e perché l&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/la-storia-della-conquista-degli-ottomila-tutte-le-prime-assolute-e-invernali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">unico Ottomila ancora inviolato in inverno rimane il K2</a>, anch&#8217;esso nella catena del Karakoram in Himalaya.</p>
<p>Ciò che invece rappresenterebbe una vera prima invernale è la traversata da una vetta all&#8217;altra. Non una prima assoluta, perché una traversata è già stata fatto, una volta in estiva nientemeno che <strong>da Reinhold Messner e Hans Kammerlander 35 anni fa</strong>, in un&#8217;impresa che fece scalpore, e ma più ripetuta, mentre da Jean-Christophe Lafaille a Nirmal Purja sono stati diversi i concatenamenti tra le due montagne con uno o più passaggi su vie già percorse.</p>
<p>C&#8217;è un altro aspetto che rende inedita e particolare questa nuova spedizione di Simone Moro e Tamara Lunger sugli Ottomila in inverno ed è il <strong>ricorso alla camera ipobarica per il preacclimatamento</strong>. Già ora Simone Moro e Tamara Lunger stanno dormendo nella camera ipobarica di <a href="https://terraxcube.eurac.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">terraXcube</a> a Bolzano, una un’infrastruttura di <strong>ricerca che simula le condizioni climatiche più estreme del pianeta Terra</strong> per studiare la loro influenza sull’uomo, sui processi ecologici e sulla tecnologia. Questa procedura di preacclimatamento presso il centro per la simulazione di climi estremi di Eurac Research situato nel NOI Techpark, il polo dell’innovazione dell’Alto Adige, ha implicazioni sia scientifiche che etiche.</p>
<p><strong>Implicazioni scientifiche</strong> perché fisiologi e medici monitoreranno l’acclimatamento nella camera ipobarica e il de-acclimatamento di ritorno dalla spedizione per osservare l&#8217;impatto dell’alta quota sul cuore, sulle funzioni respiratorie, cognitive e metaboliche dei due alpinisti. <strong>Implicazioni etiche</strong> perché l&#8217;uso delle tende ipossiche o di camere ipobariche in Italia &#8211; unico Paese al mondo &#8211; è considerato doping. Ma date le finalità scientifiche della procedura, e dato il via libera della nostra Commissione Etica, questo preacclimatamento di Simone Moro e Tamara Lunger ha avuto il via libera anche dell&#8217;<a href="https://www.theuiaa.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">UIAA &#8211; Union Internationale des Associations d&#8217;Alpinisme</a> in quanto l&#8217;alpinismo non è considerato uno sport codificato e quindi non è nemmeno possibile parlare di doping e miglioramento delle prestazioni.</p>
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		<item>
		<title>Pobeda: il film di Simone Moro e Tamara Lunger in Siberia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/pobeda-il-film-di-simone-moro-e-tamara-lunger-in-siberia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 14:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[siberia]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[tamara lunger]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Pobeda, il film di Simone Moro e Tamara Lunger in Siberia, è stato pubblicato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/11/POBEDA-Film-Simone-Moro-Tamara-Lunger.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="POBEDA Film Simone Moro Tamara Lunger" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/11/POBEDA-Film-Simone-Moro-Tamara-Lunger.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/11/POBEDA-Film-Simone-Moro-Tamara-Lunger-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pobeda</strong>, il film di Simone Moro e Tamara Lunger in Siberia, è stato pubblicato oggi da The North Face sul proprio canale Youtube. Il cortometraggio racconta l’<strong>ascesa invernale di Simone Moro e Tamara Lunger sulla cima più alta della Siberia</strong>, il Pik Pobeda, un luogo tra i più freddi della terra con temperature che raggiungono i &#8211; 40°C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Pobeda, il film sulla spedizione di Simone Moro e Tamara Lunger sulla vetta della Siberia</h2>
<p>Tamara Lunger e Simone Moro hanno raggiunto la vetta del Pik Pobeda l’11 febbraio 2018 dopo poco più di 7 ore, alle 15.37 ora locale, e hanno poi impiegato altre 4 ore per fare ritorno al campo base, coprendo in 11 ore una distanza complessiva di 27,3 km e 2042mt di elevazione. Si è trattato di una lunga scalata, caratterizzata da passaggi estremamente tecnici e dall&#8217;<strong>impossibilità, in caso di caduta, di essere raggiunti dai soccorsi</strong>.</p>
<p>Pobeda descrive il <a href="https://www.thenorthface.it/exploration/our-journal/pobeda.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">viaggio di Moro e Lunger in un clima estremamente ostile</a> mentre si recano nella regione siberiana della <strong>Sakha</strong> (Yakutiya), una zona che ospita il più freddo insediamento abitato al mondo. Il luogo è noto per la <strong>temperatura più bassa mai registrata nell&#8217;emisfero nord</strong>, ovvero -71,3 ° C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/nWmXPWTkL9M" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2></h2>
<h2>La scalata al Pik Pobeda in Siberia di Simone Moro e Tamara Lunger</h2>
<p>La coppia di atleti si trova in questo paesaggio desolato per tentare la vetta invernale del Pik Pobeda, che con i suoi 3.003 m è la <strong>montagna più alta della Siberia</strong>. Dopo un lungo tragitto di 13 ore di volo passando per Mosca, proseguendo per Yakutsk e raggiungendo <strong>Ust Nera, la &#8220;città fantasma&#8221;</strong>, i due rischiano di perdere il minivan durante la traversata di un fiume di ghiaccio. Ci vorrà un’altra mezza giornata di spostamento via terra in mezzo alle nevi prima di raggiungere la loro sistemazione nel rifugio di un villaggio nomade.</p>
<p>Per i due alpinisti si è trattato di un <strong>nuovo tipo di salita invernale</strong>. Simone Moro, riconoscendo che stavano entrambi effettuando un nuovo tipo di esplorazione, ha dichiarato: &#8220;<em>Se fossimo stati in Nepal o sul Karakorum, sull&#8217;Himalaya, nelle Ande o in Patagonia, avrei saputo esattamente cosa poteva succedere e mi sarei sentito a casa. Qui era un’incognita</em>&#8221;</p>
<p>Simone e Tamara hanno sottolineato il <strong>ruolo che la gente del posto ha giocato nel loro viaggio</strong>, insegnando loro che le condizioni per l&#8217;arrampicata in Siberia sono completamente opposte rispetto a quelle di una salita himalayana, a loro più familiari.</p>
<p>Dopo alcuni <strong>giorni trascorsi nell’accampamento dei nomadi in attesa delle giuste condizioni metereologiche</strong> e consapevoli dell’importanza di ridurre al minimo il tempo da trascorrere in tenda, i due atleti hanno affrontato un’ascesa in velocità caratterizzata da passaggi estremamente tecnici.</p>
<p>Nonostante <strong>le condizioni davvero estreme</strong>, i due alpinisti hanno un ottimo ricordo di questa spedizione. “<em>Ho avuto la conferma che sono innamorata dell&#8217;esplorazione</em>” ha dichiarato Tamara, mentre <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nanga-parbat-2016-perche-la-prima-invernale-di-simone-moro-alex-txicon-ali-sadpara-e-tamara-lunger-e-una-conquista-storico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Simone Moro</a> ha concluso: “<em>Come esploratore ho avuta la conferma che ho ragione quando dico che l&#8217;esplorazione è ancora lì che aspetta qualcuno in grado di andare oltre e seguire quella direzione</em>.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se cerchi ispirazione e consigli per cominciare ad arrampicare, puoi leggere questi articoli:</h3>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/arrampicata-per-principianti-la-guida-al-climbing-dalla-a-alla-z-per-chi-vuole-cominciare/" data-wpel-link="internal"><strong>Arrampicata per principianti: la guida al climbing dalla A alla Z per chi vuole cominciare</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/arrampicata-in-falesia-come-e-perche-iniziare/" data-wpel-link="internal"><strong>Arrampicata in falesia: come e perché iniziare</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/bouldering-i-consigli-di-jacopo-larcher-per-cominciare/" data-wpel-link="internal"><strong>Bouldering: i consigli per cominciare di Jacopo Larcher</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/i-consigli-sullarrampicata-di-stefano-ghisolfi-andare-in-parete-e-divertimento-e-adattamento/" data-wpel-link="internal"><strong>I consigli di Stefano Ghisolfi per divertirsi arrampicando</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/4-benefici-motivi-per-cominciare-ad-arrampicare/" data-wpel-link="internal"><strong>4 benefici motivi per cominciare ad arrampicare</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/come-fatta-una-corda-da-arrampicata/" data-wpel-link="internal"><strong>Come è fatta una corda da arrampicata</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/christoph-hainz-perche-arrampico-free-solo/" data-wpel-link="internal"><strong>Christoph Heinz e il free solo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/5-consigli-per-le-donne-che-vogliono-arrampicare/" data-wpel-link="internal">5 consigli per le donne che vogliono arrampicare</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/come-scegliere-le-scarpette-darrampicata-piu-adatte/" data-wpel-link="internal"><strong>Come scegliere le scarpe di arrampicata</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Simone Moro e Tamara Lunger tentano la traversata del Kangchenjunga, la più alta del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/simone-moro-e-tamara-lunger-tentano-la-traversata-del-kangchenjunga-la-piu-alta-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 07:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ottomila]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccola finalmente la nuova sfida per Simome Moro e Tamara Lunger: chi si chiedeva cosa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/Kangchenjunga_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Traversata Kangchenjunga Simone Moro Tamara Lunger" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/Kangchenjunga_2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/Kangchenjunga_2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/04/Kangchenjunga_2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Eccola finalmente la nuova sfida per Simome Moro e Tamara Lunger: chi si chiedeva cosa avrebbero fatto dopo la prima invernale del Nanga Parbat è accontentato con un progetto unico al mondo: la traversata del Kangchenjunga, la più alta del mondo, senza sherpa né ossigeno supplementare, 3 giorni sopra gli 8.000 metri e un totale di 5.5 km da affrontare in una settimana.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/la-storia-della-conquista-degli-ottomila-tutte-le-prime-assolute-e-invernali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La storia della conquista degli Ottomila: tutte le prime, assolute e invernali</a></strong></p>
<h2>La traversata del Kangchenjunga, la più alta al mondo</h2>
<p>L’impresa è prevista ad aprile e maggio 2017, partendo dall’altopiano del Kangbachen al Yalung Kang (8505m) per dirigersi verso la cima del Kangchenjunga lungo lo skyline montuoso sino alla Cima Sud (8476m), il tutto senza scendere al di sotto degli 8200m.</p>
<p>Il team intraprenderà una fase di acclimatamento sulla via normalmente utilizzata per l’ascensione al Kangchenjunga; in questa fase verranno anche studiati i possibili punti di uscita durante la traversata. Una volta che l’acclimatamento sarà completato, il duo scalerà la prima parte della via normale fino al campo 1 e successivamente affronterà una nuova via a nord sino alla cresta e all’altopiano del Kangbachen.</p>
<p>Raggiunto questo punto del percorso, Simone e Tamara seguiranno l’intero skyline montuoso verso est per raggiungere le cime Yalung Kang, Kangchenjunga, la Cima Centrale e la Cima Sud per una distanza totale di 5.5 chilometri. Questa scalata ad alto rischio si svolgerà in stile alpino, il che significa che Simone e Tamara porteranno con sé tutto l’equipaggiamento necessario dal campo base per tutta la durata della spedizione senza alcuna possibilità di depositarlo e di ottenere aiuto esterno lungo la via per 7 giorni.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/libri-da-leggere-nanga-fra-rispetto-e-pazienza-di-simone-moro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Libri da leggere: &#8220;Nanga. Fra rispetto e pazienza&#8221; di Simone Moro</a></strong></p>
<h2>Simone Moro e Tamara Lunger rimarranno 3 giorni sopra gli 8.000 metri senza ossigeno né supporto</h2>
<p>“Per un alpinista, scalare una vetta di 8.000m è di per sé un grande risultato. Una traversata di 3 giorni sopra gli 8.000m è una sfida alquanto rara, ma affrontarla senza alcun supporto né ossigeno è qualcosa di unico!” afferma Simone Moro.“Ci siamo allenati per aiutare i nostri corpi a far fronte allo stress che deriverà dall’affrontare un percorso di questo tipo, ma nessuno di noi sa davvero cosa accadrà a questa altitudine, per un periodo di tempo così lungo. Sarà la forma di esplorazione più autentica, dirigersi verso l’ignoto senza sapere cosa accadrà – ma è un’avventura che entrambi siamo entusiasti di affrontare.”</p>
<p>Tamara Lunger aggiunge: “Come alpinista, cerchi costantemente di impegnarti in qualcosa che non ti spinga soltanto a superare i tuoi limiti personali, ma anche i confini dello sport. Quando è nata l’idea di conquistare il Kangchenjunga, mi sono resa conto che era la sfida giusta per raggiungere questi obiettivi. Tutto l’allenamento e la pianificazione del mondo non ti possono preparare completamente ad un’avventura come questa, ma Simone ed io abbiamo la determinazione e la capacità di sognare necessarie per portarla a termine!”</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/io-gli-ottomila-e-la-felicita-il-libro-di-tamara-lunger-che-racconta-di-montagna-sogni-e-rinunce/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&#8220;Io, gli Ottomila e la felicità&#8221;: il libro di Tamara Lunger che racconta di montagna, sogni e rinunce</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/jqAnwgw7Ei8" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Per essere sempre aggiornati sulla spedizione, è possibile visitare il link: <a href="http://www.thenorthface.co.uk/exploration/our-journal/kangchenjunga-expedition.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.thenorthface.co.uk/kangchenjunga-expedition.html</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Io, gli ottomila e la felicità, il libro di Tamara Lunger che racconta di montagna, sogni e rinunce</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/io-gli-ottomila-e-la-felicita-il-libro-di-tamara-lunger-che-racconta-di-montagna-sogni-e-rinunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 07:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[nanga parbat]]></category>
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					<description><![CDATA[Interessante: la sconfitta vale come o più della vittoria, non solo quanto a strumento di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/02/io-gli-ottomila-e-la-felicita-il-libro-di-tamara-lunger-che-racconta-di-montagna-sogni-e-rinunce.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/02/io-gli-ottomila-e-la-felicita-il-libro-di-tamara-lunger-che-racconta-di-montagna-sogni-e-rinunce.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/02/io-gli-ottomila-e-la-felicita-il-libro-di-tamara-lunger-che-racconta-di-montagna-sogni-e-rinunce-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2017/02/io-gli-ottomila-e-la-felicita-il-libro-di-tamara-lunger-che-racconta-di-montagna-sogni-e-rinunce-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Interessante: la sconfitta vale come o più della vittoria, non solo quanto a strumento di crescita personale, ma anche nella comunicazione e nello storytellling. Abbiamo visto ad esempio come Salomon abbia realizzato <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/running/kilian-jornet-ecco-cosa-si-impara-dalle-sconfitte-video/" data-wpel-link="internal">un minifilm su un&#8217;impresa  fallita di Kilian Jornet</a>. Oa è il caso di Tamara Lunger: la storia della sua rinuncia alla conquista invernale del Nanga Parbat <strong>a 70 metri dalla vetta</strong> ha fatto il giro del mondo, e <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">le è valso il Gazzetta Award 2017</a>, l&#8217;Oscar dello sport italiano. E ora l&#8217;alpinista altoatesina la racconta in un libro, I<em>o, gli ottomila e la felicità</em>, da poco in libreria.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nanga-parbat-2016-perche-la-prima-invernale-di-simone-moro-alex-txicon-ali-sadpara-e-tamara-lunger-e-una-conquista-storico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Nanga Parbat 2016: perché la prima invernale di Simone Moro, Alex Txicon, Ali Sadpara e Tamara Lunger è una conquista storica</a></strong></p>
<h3>Una rinuncia diventata esempio</h3>
<p>Già Simone Moro, che nella stessa spedizione sul Nanga Parbat è arrivato in cima dopo, ha deciso di svelare la fatica e i retroscena dell&#8217;ascesa alla vetta nepalese con un libro: <a href="https://www.amazon.it/rispetto-pazienza-corteggiato-chiamavano-assassina/dp/8817090239/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1481535400&amp;sr=8-1&amp;keywords=simone+moro+nanga+parbat&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nanga. Fra rispetto e pazienza, come ho corteggiato la montagna che chiamavano assassina</a>. Ma anche nel suo caso ci sono state sconfitte che lo hanno aiutato a crescere come alpinista: per ben tre volte le condizioni meteo lo hanno costretto a abbandonare l&#8217;impresa, generando tanta frustrazione. Per la Lunger, la rinuncia è diventata una vittoria: <strong>la vittoria della consapevolezza</strong>, dell&#8217;umiltà, della dell&#8217;intelligenza (l&#8217;alpinista sentiva di non potercela fare e ha anteposto la sua sopravvivenza al successo professionale) e dell&#8217;altruismo (continuare avrebbe messo in difficoltà gli altri membri della spedizione). Tutte doti non scontate nel mondo dell&#8217;alpinismo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/libri-da-leggere-nanga-fra-rispetto-e-pazienza-di-simone-moro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Libri da leggere: “Nanga. Fra rispetto e pazienza” di Simone Moro</a></strong></p>
<h3>La montagna dentro</h3>
<p>Il libro della trentenne altoatesina non si limita a narrare la sua versione dell&#8217;ascesa al Nanga Parbat ma scava dentro di sé per raccontare la passione per l&#8217;avventura che l&#8217;ha portata a diventare una delle alpiniste ed esploratrici più quotate al mondo. Nata a Bolzano, <strong>ha sempre vissuto in modo viscerale il contatto con la natura</strong>, cercando sempre di metter alla prova i suoi limiti, prima negli sport e poi nell&#8217;alpinismo. La sua montagna è anche spiritualità, ispirazione al miglioramento, ricerca della felicità e inseguimento dei sogni, dato che fin da piccola ambiva a salire su un ottomila (fino ad oera ne ha scalati due. Ed è anche lotta continua in un panorama prevalentemente maschile, a volte duro da sopportare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/le-8-montagne-ecco-perche-il-libro-di-paolo-cognetti-e-davvero-da-leggere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 8 montagne: ecco perchè il libro di Paolo Cognetti è davvero da leggere</a></strong></p>
<p><em>Io, gli ottomila e la felicità</em>, scritto in collaborazione con Francesco Casolo, è di 224 pagine, pubblicato da Rizzoli, e disponibile anche in versione Kindle. La versione cartacea con copertina rigida <a href="https://www.amazon.it/Io-gli-Ottomila-e-felicit%C3%A0/dp/8817092363/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1486540405&amp;sr=1-1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 15,30 euro</a>.</p>
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		<title>Perché Tamara Lunger è l&#8217;alpinista dell&#8217;anno senza aver raggiunto il Nanga Parbat</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 06:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[nanga parbat]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[tamara lunger]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli Oscar italiani dello sport 2016, i Gazzetta Awards che dal 1978 premiano gli atleti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/12/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/12/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/12/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/12/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli Oscar italiani dello sport 2016, i <strong>Gazzetta Awards</strong> che dal 1978 premiano gli atleti italiani che più si sono distinti nell&#8217;anno, hanno visto l&#8217;affermazione di Tamara Lunger. La trentenne alpinista altoatesina ha conquistato la giuria (formata da giornalisti e dal pubblico votante) per quello che in realtà è un fallimento sportivo (si è fermata a pochi metri dalla vetta del Nanga Parbat, che stava affrontando con <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/search/simone+moro/" data-wpel-link="internal">Simone Moro</a>). Perché?</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/nanga-parbat-2016-perche-la-prima-invernale-di-simone-moro-alex-txicon-ali-sadpara-e-tamara-lunger-e-una-conquista-storico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Nanga Parbat 2016: perché la prima invernale è una conquista storica</a></strong></p>
<h3>Una sconfitta che è una vittoria</h3>
<p>Una scelta coraggiosa, quella della Gazzetta dello Soprt: la Lunger, che si è fermata poco prima della vetta per problemi di salute senza pesare sull&#8217;impresa dei suoi compagni, è diventata un simbolo della lealtà, dell&#8217;altruismo e della purezza dello sport, che sa mettere le ambizioni personali in secondo piano. Sarebbe stato molto più facile premiare lo stesso Moro. <strong>Andrea Monti, direttore della <em>Gazzetta dello Sport</em>,</strong> ha spiegato che il premio è andato a Tamara perché “sci sono sconfitte che meritano di essere celebrate come vittorie [&#8230;] Tamara Lunger ha avuto il coraggio di fermarsi a 70 metri dalla vetta del Nanga Parbat”.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/lifestyle/cultura/libri-da-leggere-nanga-fra-rispetto-e-pazienza-di-simone-moro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Libri da leggere: “Nanga. Fra rispetto e pazienza”, di Simone Moro</a></strong></p>
<h3>Sport che emoziona</h3>
<p>Oltre a <a href="http://www.tamaralunger.com/agenda.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tamara</a>, elegante e con i tacchi a spillo una spanna sopra Moro, nella serata sono stati premiati proprio degli atleti che <strong>hanno saputo dare emozioni uniche, al di là dell&#8217;impresa sportiva</strong>: la fiorettista paralimpica Bebe Vio, Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Gianluigi Donnarumma (unico calciatore), Niccolò Campriani, il team nazionale del volley maschile.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/la-storia-della-conquista-degli-ottomila-tutte-le-prime-assolute-e-invernali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La storia delle conquiste degli ottomila</a></strong></p>
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		<title>Nanga Parbat 2016: perché la prima invernale di Simone Moro, Alex Txicon, Ali Sadpara e Tamara Lunger è una conquista storica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/news/nanga-parbat-2016-perche-la-prima-invernale-di-simone-moro-alex-txicon-ali-sadpara-e-tamara-lunger-e-una-conquista-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 07:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[nanga parbat]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[tamara lunger]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri, 26 febbraio 2016, ore 15.37 in Pakistan, le 11.37 italiane, Simone Moro, Alex Txicon[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/02/Nanga-Parbat-Invernale-Simone-Moro-Txicon-Lunger-Sadpara.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nanga Parbat Invernale Simone Moro Txicon Lunger Sadpara" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/02/Nanga-Parbat-Invernale-Simone-Moro-Txicon-Lunger-Sadpara.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/02/Nanga-Parbat-Invernale-Simone-Moro-Txicon-Lunger-Sadpara-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2016/02/Nanga-Parbat-Invernale-Simone-Moro-Txicon-Lunger-Sadpara-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ieri, 26 febbraio 2016, ore 15.37 in Pakistan, le 11.37 italiane, Simone Moro, Alex Txicon (Spagna) e Ali Sadpara (Pakistan) hanno mandato il messaggio &#8220;Cima&#8221; al campo base confermando che sì, <strong>erano riusciti nella prima invernale del Nanga Parbat</strong>: Tamara Lunger ha dovuto fermarsi pochi metri sotto gli 8126 metri della vetta in preda ai conati di vomito ma questo non toglie grandezza e merito a un&#8217;<strong>impresa che entra di diritto e immediatamente nella storia dell&#8217;alpinismo mondiale</strong>. Un&#8217;impresa che è costata 80 giorni di attesa nel freddo (fino a -50°C) e nel vento (fino a 50Km/h) del campo base nella speranza di una finestra di bel tempo tale da far tentare la vetta.</p>
<h3>Il record di Simone Moro</h3>
<p>Sì, per una volta, al netto di qualche polemica del momento riguardante il Gps di Txicon e l&#8217;esatto posizionamento della vetta, di dubbi non ce ne sono: l&#8217;impresa firmata da Simone Moro e dai suoi compagni di spedizione è di quelle che segnano un prima e un dopo, e che soprattutto assegnano a <strong>Moro un record speciale</strong>, quello di unico alpinista al mondo e di sempre ad aver scalato ben 4 Ottomila (Shisha Pangma, Makalu, Gasherbrum II e appunto Nanga Parbat) in invernale: l&#8217;unico gigante ancora inviolato in inverno è il K2, ma nessuno degli alpinisti attualmente in vita è a 3 prime invernali sugli Ottomila e così il record dell&#8217;alpinista bergamasco rimarrà scolpito per sempre nella storia di questa disciplina.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Simone Moro: Lasciate arrampicare i vostri bambini</a></h4>
<h3>30 anni di tentativi e sogni</h3>
<p>Erano <strong>30 anni che si sognava di salire in cima al Nanga Parbat in invernale</strong>: come giustamente fa notare Alessandro Filippini che ha condotto la &#8220;diretta web&#8221; dal blog di Simone Moro sulla Gazzetta, il primo tentativo di ascensione invernale alla nona montagna più alta del mondo risale al 1984/85 per opera del giapponese Tsuneo Hasegawa. Ne sono seguiti altri <strong>31, 12 sul versante Rupal e 19 su quello del Diamir</strong>, con lo stesso <strong>Simone Moro al terzo tentativo</strong> riuscito lungo la via Kinshofer dopo aver tentato sia la Schell che la Messner-Eisendle.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/PY1DU75s2Bw" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>30 anni di tentativi e ossessioni (<strong>il polacco Tomek Mackiewicz ci ha provato 6 volte</strong> su 3 diverse vie senza mai raggiungere la vetta) nella stagione peggiore di quella che è conosciuta come la montagna assassina per aver il secondo indice di mortalità in rapporto alle ascensioni tentate tra gli Ottomila dopo l&#8217;Annapurna.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/arrampicata/simone-moro-il-nanga-parbat-preferisco-andare-a-funghi-dietro-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Simone Moro: “Il Nanga Parbat? Preferisco andare a funghi dietro casa!”</a></h4>
<h3>I complimenti di Reinhold Messner</h3>
<p>Reinhold Messner, il primo a conquistare la vetta salendo dal versante meridionale (nel 1970, durante la spedizione nella quale perse la vita suo fratello Günther) e il primo a compiere l&#8217;ascensione in solitaria totale partendo dal campo base (1978, la prima solitaria in assoluto in stile alpino ad un ottomila, passando dal versante Diamir) ha voluto dare il merito a Simone Moro per questa salita <a href="http://www.bergamopost.it/che-succede/simone-moro-cima-al-nanga-parbat-il-bergamasco-nella-storia-dellalpinismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">da lui definita</a> &#8220;bellissima&#8221;: &#8220;<em>Complimenti a Simone Moro. È lui che ha portato al successo la spedizione, con la sua esperienza e la sua tattica, paziente e deciso quando è il momento</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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