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	<title>tokyo 2020 Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>tokyo 2020 Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Olimpiadi Tokyo 2021, le prime linee guida: niente strette di mano, canti e applausi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 08:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi Tokyo 2021 ha emanato le prime linee guida su come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2400" height="1683" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Olimpiadi Tokyo 2021, le prime linee guida: niente strette di mano, canti e applausi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi.jpg 2400w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2021/02/Olimpiadi-Tokyo-2021-le-prime-linee-guida-niente-strette-di-mano-canti-e-applausi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><br><br><p>Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi Tokyo 2021 ha emanato le <strong>prime linee guida su come comportarsi prima, durante e dopo i Giochi Olimpici</strong> nella capitale Giapponese. Si tratta del primo <strong>playbook, riservato ai delegati delle federazioni internazionali</strong>, a cui faranno seguito quelli relativi agli atleti, alla stampa e agli operatori TV (si possono visualizzare e scaricare dal sito ufficiale <a href="https://www.olympic.org/tokyo-2020-playbooks" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.olympic.org/tokyo-2020-playbooks</a>) che però comincia a delineare come ci si dovrà comportare dal momento in cui si programma il viaggio verso il Giappone fino a quando si lascia il Paese asiatico. E si capisce fin da ora come <strong>i XXXII giochi olimpici non saranno nulla di simile a quanto sono stati finora</strong> questo appuntamento sportivo. Per stessa ammissione del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, che all&#8217;inizio dell&#8217;opuscolo di 32 pagine dice chiaramente: «<em>Se sei già stato ai Giochi sappiamo che questa esperienza sarà diversa in molti modi. Per tutti i partecipanti ai Giochi ci saranno alcune condizioni e vincoli che richiederanno flessibilità e comprensione</em>».</p>
<p>Sullo sfondo c&#8217;è chiaramente non solo la pandemia per come la conosciamo tutti in tutto il mondo ma anche le <strong>perplessità dei giapponesi circa l&#8217;opportunità di organizzare comunque l&#8217;appuntamento olimpico</strong>. Perplessità a cui <strong>Yoshiro Mori, presidente del comitato organizzatore di Tokyo 2020</strong>, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/ciclismo/2021/02/02/comitato-tokyo-2020-le-olimpiadi-si-faranno-anche-con-la-pandemia_7a96cc78-0440-4648-9d1c-52e46195edad.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ha già risposto</a> che &#8220;le Olimpiadi ci saranno a prescindere da come si evolverà la situazione coronavirus&#8221;.</p>
<p>E quindi tanto vale cominciare a prepararsi e studiare le linee guida da seguire dai 14 giorni precedenti il viaggio verso il Giappone fino al momento in cui si lascia il Paese. In sostanza: <strong>distanziamento, igiene, test e tracciamento</strong>, al fine di ridurre i rischi di diffusione del Coronavirus. Il playbook raccomanda di minimizzare le interazioni sociali, di indossare la mascherina e di <strong>evitare le &#8220;3C&#8221;</strong>, cioè &#8220;<em>spaces that are closed, crowded or involve close contact</em>&#8221; (spazi chiusi, affollati o contatti ravvicinati). Ma ci sono anche misure più precise e puntuali, come appunto il <strong>divieto di strette di mano, abbracci, di cantare e anche di applaudire</strong>. Inoltre ai delegati è richiesto di <strong>mantenere una distanza di 2 metri dagli atleti</strong> (1 metro dalle altre persone), di <strong>non usare i mezzi pubblici</strong> ma solo quelli messi a disposizione dell&#8217;organizzazione, e di <strong>scaricare l&#8217;App ufficiale di tracciamento giapponese</strong>. Insomma, davvero le Olimpiadi Tokyo 2021 saranno qualcosa di completamente diverso dal clima festoso che solitamente caratterizza il più importante evento sportivo del mondo.</p>
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		<title>Alessandro Mazzara, l&#8217;x-factor dello skateboard che punta a Tokyo 2020</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/sport/alessandro-mazzara-lx-factor-dello-skateboard-che-punta-a-tokyo-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 21:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[skateboard]]></category>
		<category><![CDATA[tokyo 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[Alessandro Mazzara è l&#8217;italiano che potrebbe rappresentarci a Tokyo2020 nello skateboard, con la speranza di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/12/Alessandro-Mazzara-skateboard.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alessandro Mazzara skateboard" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/12/Alessandro-Mazzara-skateboard.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2018/12/Alessandro-Mazzara-skateboard-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Alessandro Mazzara è l&#8217;italiano che potrebbe rappresentarci a <a href="https://www.sportoutdoor24.mom/news/alle-olimpiadi-di-tokyo-2020-anche-surf-skateboard-e-arrampicata-sportiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tokyo2020 nello skateboard</a>, con la speranza di portare a casa un risultato nelle prime Olimpiadi che contemplano anche questo sport. Il condizionale è d&#8217;obbligo perché le qualificazioni vere e proprie saranno solo nel 2019, un lungo tour di gare al termine del quale ci saranno solo 3 posti per gli atleti europei. Ma il quattordicenne &#8211; sì, quattordicenne! &#8211; di Roma già da tempo infila un risultato dietro l&#8217;altro, battendo atleti con ben più esperienza di lui come successo per esempio alle Vert Finals PRO Skate 2017 nel <a href="https://www.nassfestival.com/explore/set-times" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">NASS Festival di Bristol</a>, in Gran Bretagna, dove ha conquistato il 1° posto.</p>
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<p>Noi Alessandro l&#8217;abbiamo incontrato a Pero, nella struttura del <a href="http://www.pinbowl.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pinbowl Indoor Skatepark</a>, in occasione di uno dei suoi allenamenti lontano dalla Capitale dove non c&#8217;è nemmeno una struttura indoor, ed è stata l&#8217;occasione per conoscere un atleta che, nonostante la giovanissima età ha saldamente la testa sulle spalle e un&#8217;idea ben precisa di quello che vuole fare.</p>
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<p><strong>Alessandro, come hai cominciato a fare skate?<br />
</strong>Ho iniziato per caso nel 2010, a 6 anni. Papà mi ha portato un giorno a Cinecittà dove c&#8217;è uno skatepark ed è stato amore a prima vista. Io prima di quel giorno non sapevo nemmeno cosa fosse lo skateboard e nemmeno facevo altri sport ma da subito mi sono reso conto che riuscivo a fare delle cose che altri ci mettevano il doppio a impararle. Insomma, ero portato, e così ho deciso di continuare.</p>
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<p><strong>Cosa ti è piaciuto subito dello skateboard?<br />
</strong>Intanto la sensazione fantastica di andare sullo skate, ti dà emozioni uniche, un senso di libertà per cui sullo skate non penso ad altro, penso solo a quello che sto facendo e mi diverto. E pi ho scoperto un ambiente bello, dove sono tutti amici.</p>
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<p><strong>Quando hai capito che potevi praticarlo ad altissimo livello?<br />
</strong>Dopo aver iniziato a Cinecittà mio papà ha cominciato a portarmi a fare delle garette e ne ho vinte un po&#8217;, e quando due anni fa lo skateboard è stato ammesso alle Olimpiadi ho capito che pur rimanendo un gioco, perché continuo a divertirmi, può essere anche un&#8217;opportunità fantastica o addirittura diventare un lavoro.</p>
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<p><strong>Quanto ti alleni normalmente?<br />
</strong>A Roma c&#8217;è un solo skatepark, peraltro all&#8217;aperto, quindi in inverno non riesco ad allenarmi solo se non piove, un paio d&#8217;ore dopo la scuola. Frequento il liceo artistico, esco alle 14:40 e faccio un paio d&#8217;ore di allenamento e poi torno a casa a studiare, mentre per le gare ho un certificato che mi permette di fare le assenze necessarie. In estate invece mi alleno tutti i giorni, e per il resto vedo i miei amici con cui faccio cose normali come giocare alla Playstation.</p>
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<p><strong>Com&#8217;è la situazione in Italia in quanto a strutture?<br />
</strong>A Roma è molto carente, nonostante ci siano 2 atleti di interesse nazionale e non sappiamo dove allenarci. Altrove invece è pieno di impianti, sia all&#8217;aperto che indoor, ed è più simile all&#8217;estero.</p>
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<p><strong>In cosa consiste il tuo allenamento?<br />
</strong>Provo dei trick nuovi che ho visto su Instagram o su Youtube, e cerco di migliorare. Nello skateboard non c&#8217;è l&#8217;allenatore che ti dice cosa fare, mi piace molto anche per quello. Io seguo un sacco di gente che fa skate, vedo cose nuove, trick nuovi, e poi ho alcuni amici che hanno più esperienza di me e che mi danno dei suggerimenti.</p>
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<p><strong>Quali consigli ti senti di dare a chi vuol cominciare?<br />
</strong>Il primo è di salire sullo skate e non aver paura di farsi male, altrimenti meglio lasciar perdere subito. Il presupposto è che prima o poi ti farai male, lo skateboard è un sport difficile e qualche infortunio capita. Poi di provare e riprovare senza arrendersi, e questo vale per tutto, perché per riuscire bisogna essere convinti.</p>
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<p><strong>Come funziona una gara?<br />
</strong>Nella disciplina olimpiaca che si pratica nella bowl è come per il pattinaggio su ghiaccio o la ginnastica artistica, tu fai la tua performance e i giudici ti giudicano in base a quella, decidendo quali trick sono più facili o difficili e assegnando dei punteggi di conseguenza.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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