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	<title>tunisia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>tunisia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;oasi di montagna tra palme e rocce ocra: Chebika, dove il deserto si arrende all&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/oasi-di-chebika-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[Oasi nel deserto]]></category>
		<category><![CDATA[tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Nel cuore arido del sud-ovest tunisino, un ruscello trasparente scorre tra palme e fichi selvatici alle pendici dell'Atlante Sahariano. Chebika è un posto che non ti aspetti.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oasi di Chebika, Tunisia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il deserto è, per definizione, assenza. Soprattutto di verde, di ombra e di acqua. Eppure a un&#8217;ora di macchina a nord-ovest di <strong>Tozeur</strong> (Tunisia), dopo aver attraversato il <strong>Chott el-Gharsa</strong>, un lago salato che d&#8217;estate sembra uno specchio rotto, la roccia si apre e appare qualcosa di improbabile. Parliamo dell&#8217;<strong>Oasi di Chebika</strong>, che si aggrappa al fianco dell&#8217;Atlante Sahariano come se non avesse alternative, e forse è proprio così: un posto nato dall&#8217;ostinazione dell&#8217;acqua contro la pietra.</p>
<p>Considerata da molti la <em>più bella oasi della Tunisia</em>, Chebika si fa amare perché è un qualcosa di irregolare, di più autentico, e più difficile da dimenticare. A differenza delle classiche oasi sahariane, infatti, questa è un&#8217;<strong>oasi di montagna</strong> incastonata tra i <strong>canyon del Djebel el Negueb</strong>. Le sue palme non crescono sulla sabbia, ma si arrampicano sul fondo di gole profonde, protette da pareti rocciose che per secoli hanno custodito sorgenti termali e microclimi unici. Sì, è una sorta di <strong>miracolo geologico.</strong></p>
<h2>Un villaggio scolpito nella montagna</h2>
<p>Le case del vecchio insediamento sono ancora lì, in <strong>pietra e terra</strong>, abbarbicate sulle pareti rocciose. Sono state abbandonate dopo le alluvioni degli anni &#8217;60, quando gli abitanti si trasferirono più in basso in costruzioni moderne. Quello che resta oggi, quindi, è un <strong>villaggio-fantasma</strong> che si confonde con la montagna stessa: muri color ocra su rocce color ocra, soglie senza porte e finestre aperte sul silenzio.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670765" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika.jpg" alt="Paesaggio di Chebika in Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Chebika sorge su un antico campo militare romano (<strong><em>Ad Speculum</em></strong>, lo chiamavano) a testimonianza che questa fonte d&#8217;acqua era preziosa già 2.000 anni fa. Le montagne tutt&#8217;intorno sono di gesso, e sono proprio loro a generare le famose &#8220;<strong>rose di sabbia</strong>&#8220;, cristalli minerali che i bambini del posto vendono ai visitatori con una determinazione che fa parte, a modo suo, del carattere del posto.</p>
<h2>L&#8217;acqua che nasce dalla roccia</h2>
<p>La vera sorpresa è il ruscello che scorre limpido tra palme da dattero, fichi e oleandri, creando una serie di <strong>piccole cascate naturali</strong> che rinfrescano l&#8217;aria e fanno un rumore strano in mezzo a tanto silenzio. Camminare lungo questo corso d&#8217;acqua equivale a sentire la sabbia sotto i piedi e la roccia calda a portata di mano.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670766" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika.jpg" alt="Cascate dell'Oasi di Chebika in Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Al tramonto è invece impossibile non emozionarsi: le cime verdi delle palme contro le vette ocra, mentre il cielo vira verso l&#8217;arancio intenso, fanno sperimentate sensazioni speciali.</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>L&#8217;oasi si raggiunge in auto percorrendo la strada che collega <strong>Tozeur a El Hamma</strong>: circa 2 km dopo aver lasciato il paese, su asfalto non sempre impeccabile ma praticabile. Non esistono collegamenti con mezzi pubblici regolari da Tozeur. Per questo motivo, l&#8217;<strong>auto a noleggio o un&#8217;escursione organizzata</strong> dalla città sono le opzioni più concrete.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Chebika.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670767" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Chebika.jpg" alt="Chebika in Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sappiate, inoltre, che chi arriva a Chebika difficilmente si ferma qui: a circa un&#8217;ora e mezza di cammino (o molto meno in auto) si raggiunge <strong>Tamerza</strong>, un&#8217;altra oasi di montagna con un villaggio abbandonato e una cascata tra le più fotografate del paese. Il percorso che unisce le due oasi, del resto, è <strong>uno degli itinerari più belli del sud tunisino.</strong></p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/canyon-di-mides-tunisia/" data-wpel-link="internal">Canyon di Mides, il labirinto di roccia della Tunisia dove l’acqua ha sciolto un intero villaggio berbero</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/ceuta-melilla-spagna-marocco/" data-wpel-link="internal">Le enclavi spagnole oltre lo Stretto: alla scoperta delle anomalie geografiche di Ceuta e Melilla</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Canyon di Mides, il labirinto di roccia della Tunisia dove l&#8217;acqua ha sciolto un intero villaggio berbero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/canyon-di-mides-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[canyon]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pareti verticali dei Canyon di Mides si innalzano improvvise nel governatorato di Tozeur, in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Resti-Mides-compressed.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le rovine del villaggio di Mides" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Resti-Mides-compressed.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Resti-Mides-compressed-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Resti-Mides-compressed-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Resti-Mides-compressed-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Le pareti verticali dei <strong>Canyon di Mides</strong> si innalzano improvvise nel governatorato di <strong>Tozeur,</strong> in Tunisia, quasi a provocare la linea dell&#8217;orizzonte con geometrie spigolose. Una sorta di ferita naturale lunga<strong> quasi 3 chilometri</strong>, che incide l&#8217;altopiano calcareo a pochissima distanza dal confine algerino. Le stratificazioni visibili lungo le scarpate testimoniano <strong>epoche remote</strong>, quando l&#8217;acqua modellava queste valli profonde creando <strong>rifugi naturali per le popolazioni locali.</strong> Il <strong>colore della pietra muta drasticamente</strong> seguendo il ritmo solare, passando dal giallo pallido del mattino a un arancione bruciato simile a un incendio durante il crepuscolo.</p>
<p>Non mancano di certo forme insolite delle formazioni rocciose, levigate per secoli dai <strong>venti del Sahara</strong> e dalle piene improvvise dei torrenti stagionali. E poi c&#8217;è pure un <strong>villaggio</strong> (o meglio, quel che rimane), abbandonato dopo una devastante alluvione del 1969, che giace sulla sommità del dirupo. Un posto davvero surreale, al punto da essere spesso scelto come <strong>set cinematografico</strong>.</p>
<h2>L&#8217;esplorazione dei Canyon di Mides</h2>
<p>L&#8217;accesso a questo sito avviene solitamente partendo dalle vicine località di <strong>Tozeur o Nefta</strong>, punti di riferimento urbani dotati di servizi turistici. Servono veicoli adatti al terreno desertico, preferibilmente <strong>mezzi fuoristrada</strong>, sebbene le strade asfaltate raggiungano ormai la periferia del luogo. Una volta giunti sul posto, l&#8217;esperienza diventa <strong>puramente pedonale</strong>: la discesa verso il fondo delle gole ha luogo attraverso passaggi naturali che tagliano la roccia viva. <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/sport/trekking/scarponcini-da-trekking-meglio-alti-bassi-o-mid-cut/" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking con suola aderente</a> </strong>garantiscono la stabilità necessaria sui sedimenti scivolosi e sui ciottoli levigati.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Mides.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664579" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Mides.jpg" alt="Gli affascinanti Canyon di Mides" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Mides.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Mides-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Mides-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Mides-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Le curve del letto del fiume seguono <strong>traiettorie sinuose</strong> in grado di mettere al mondo angoli ciechi e improvvise aperture panoramiche. Gli esperti di geologia definiscono questa conformazione un <strong>esempio perfetto di erosione regressiva</strong>. Piccoli fossili marini incastonati nelle pareti rivelano un passato sommerso, ricordo di quando l&#8217;intero <strong>bacino del Djerid</strong> faceva parte di un oceano preistorico. Toccare quelle superfici ruvide regala una connessione tattile con una cronologia oltre la comprensione umana (attenzione però, i<strong> fossili vanno lasciati dove sono</strong>).</p>
<p>Arrivando sul letto delle gole, invece, si può osservare dal basso la <strong>verticalità delle falesie,</strong> rimanendo spesso incanti. Occorre però sapere che la temperatura scende di diversi gradi raggiunta la zona d&#8217;ombra (condizione che spesso dona anche un sollievo immediato). Nel frattempo le guide locali indicano formazioni particolari chiamate popolarmente &#8220;<strong>cammelli di pietra</strong>&#8220;, figure antropomorfe nate dal caso. Tale dettaglio trasforma una semplice escursione in una ricerca di simboli nascosti tra le pieghe della terra.</p>
<h3>Consigli pratici per il visitatore</h3>
<p>Sotto il calore intenso della <strong>Tunisia meridionale</strong> la flora locale dimostra una <strong>resistenza straordinaria</strong>. Alberi di acacia trovano nutrimento nelle fessure strette, mentre i palmeti situati sul fondo dei canyon beneficiano dell&#8217;umidità residua del suolo. Portare con sé una<strong> scorta abbondante di acqua</strong> potabile rimane fondamentale, data l&#8217;assenza di punti di ristoro all&#8217;interno delle fenditure rocciose.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Mides-Canyon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664580" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Mides-Canyon.jpg" alt="I colori dei Canyon di Mides" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Mides-Canyon.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Mides-Canyon-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Mides-Canyon-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Mides-Canyon-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>I pastori locali percorrono ancora i sentieri meno ripidi portando greggi verso le scarse<strong> fonti idriche</strong>: sono uomini che rappresentano la <strong>memoria storica del territorio</strong>, custodi di aneddoti sulle tribù berbere. La visita completa richiede circa due ore, il tempo necessario per ammirare sia le creste superiori sia le profondità sabbiose.</p>
<h2>La scenografia naturale del grande schermo</h2>
<p>Molti viaggiatori riconoscono questi profili accidentati senza aver mai messo piede in <strong>Nord Africa</strong>. Il motivo è da ritrovare nel fatto che la maestosità del sito ha stregato <strong>registi internazionali</strong>, trasformando le gole in ambientazioni iconiche. <strong>Anthony Minghella</strong> scelse proprio le gole della regione (in particolare le zone di Tamerza e canyon limitrofi come Mides) per alcune sequenze cruciali de <strong><em>Il paziente inglese</em></strong>, sfruttando la drammaticità dei contrasti d’ombra.</p>
<p>Anche l’universo di <em><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/star-wars-il-risveglio-della-forza-come-visitare-i-luoghi-in-cui-e-stato-girato-il-film/" data-wpel-link="internal">Star Wars</a></strong></em> ha trovato spazio nei canyon del territorio (in particolare a <strong>Sidi Bouhlel</strong>, spesso chiamato Star Wars Canyon), sebbene le zone limitrofe di <strong>Nefta e Matmata</strong> risultino più celebri per le abitazioni troglodite.</p>
<h2>Le rovine del Djerid</h2>
<p>Sulla sommità della gola è possibile osservare oggi delle rovine che appartengono al <strong>vecchio insediamento berbero di Mides</strong>, un tempo fulcro di vita carovaniera. Il destino di questo villaggio mutò drasticamente durante l&#8217;autunno del 1969, quando alcune piogge torrenziali colpirono l&#8217;intera regione del Djerid. E, se ci pensate bene, <strong>risulta paradossale pensare che in una zona desertica l&#8217;acqua possa distruggere intere civiltà</strong>. Le case costruite in mattoni di terra cruda e paglia, materiali tipici dell&#8217;architettura povera locale, si sciolsero letteralmente sotto l&#8217;intensità delle precipitazioni durate diversi giorni.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Gole-di-Mides.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664578" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Gole-di-Mides.jpg" alt="Gole di Mides, Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Gole-di-Mides.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Gole-di-Mides-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Gole-di-Mides-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/03/Gole-di-Mides-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fango tornò allo stato liquido, trascinando a valle le strutture e rendendo le <strong>abitazioni pericolanti.</strong> Gli abitanti decisero allora di evacuare lo sperone roccioso, fondando il nuovo centro abitato poche centinaia di metri più a valle. Oggi <strong>i resti murari </strong>si presentano come uno scheletro color ocra, fuso con la pietra stessa della scogliera. Camminare tra questi vicoli deserti permette di scorgere ancora i <strong>forni comuni e le soglie delle porte,</strong> testimonianze silenziose di una quotidianità interrotta bruscamente.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p>L<strong>eggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/tara-canyon-montenegro/" data-wpel-link="internal">L’abisso smeraldo del Montenegro: Tara, il canyon più profondo d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/avventura/velka-amerika-repubblica-ceca/" data-wpel-link="internal">Anche la Repubblica Ceca ha il suo Grand Canyon, si chiama Velka Amerika</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/balze-del-valdarno-toscana/" data-wpel-link="internal">Balze del Valdarno, il canyon dorato tra Firenze e Arezzo che incantò Leonardo da Vinci</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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