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	<title>miniere Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Il labirinto di gallerie e le storie che nasconde: la magia delle Miniere di Valle Imperina, sotto le Dolomiti Bellunesi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/miniere-valle-imperina-agordo-belluno-storia-visita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 06:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[miniere]]></category>
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					<description><![CDATA[Attraversare il vecchio ponte pedonale coperto sul torrente Cordevole, a pochi chilometri da Agordo, è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="968" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_101934702.MP_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="valle-imperina-miniere-veneto-passeggiate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_101934702.MP_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_101934702.MP_-300x242.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_101934702.MP_-1024x826.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_101934702.MP_-768x620.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Attraversare il vecchio ponte pedonale coperto sul torrente <strong>Cordevole</strong>, a pochi chilometri da Agordo, è il confine tra due mondi.<br />
Da un lato la strada regionale, il traffico, il fondovalle agordino.<br />
Dall&#8217;altro, il silenzio.<br />
Il maestoso ponte pedonale coperto sul torrente Cordevole segna il passaggio dalla trafficata strada alle porte di Agordo al silenzio che regna nel sito minerario di Valle Imperina, che tra gli edifici di pietra e il sotterraneo labirinto di pozzi e gallerie ha costituito per secoli il fulcro della vita economica e sociale di Rivamonte Agordino.<br />
<strong>Cinque secoli di estrazione, rame e pirite portati fuori dalla montagna, un villaggio che ci viveva intero.</strong><br />
Poi il 1962, la chiusura, il silenzio di nuovo — e questa volta per quarant&#8217;anni.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">La storia: da Venezia alla Montecatini</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">La scoperta dei giacimenti metalliferi della Valle Imperina è antica, ma non ancora databile con sicurezza. Giorgio Piloni, nel 1607, accenna alle ricchezze minerarie di Agordo relativamente al XII secolo, quando vennero scoperti numerosi giacimenti di ferro, rame, piombo, zinco e argento nelle valli dell&#8217;Agordino, dello Zoldano e del Cadore.<br />
<strong>La presenza veneziana fu decisiva.</strong><br />
La miniera fu di varie proprietà tra il pubblico e il privato: per un periodo era in concessione alla famiglia dei Crotta di Agordo nel Seicento, e dopo il fraticidio degli stessi passò alla Repubblica Veneta.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_110630260.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671838" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_110630260.MP_.jpg" alt="miniere-imperina-storie" width="1200" height="1168" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_110630260.MP_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_110630260.MP_-300x292.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_110630260.MP_-1024x997.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_110630260.MP_-768x748.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>La storia della famiglia Crotta</strong> è uno degli episodi più drammatici legati a queste miniere — una vicenda di eredità, potere e violenza familiare che si concluse con un assassinio e con il passaggio diretto della concessione alla Serenissima.<br />
Durante l&#8217;Ottocento le miniere iniziarono a perdere importanza principalmente per due fattori: la destabilizzazione politica dopo la caduta della Serenissima, e la convenienza economica del materiale che arrivava da oltre oceano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Il 31 dicembre 1910 la ditta Montecatini si aggiudicò la proprietà e portò molte modifiche e rinnovamenti all&#8217;impianto agordino, tra cui nel 1925 la costruzione della linea ferroviaria privata.<br />
Continuò ad essere estratta la pirite e prodotto l&#8217;acido solforico. Sempre nel Novecento vennero costruite delle centraline idroelettriche.<br />
<strong>La chiusura arrivò l&#8217;8 settembre 1962</strong>, per la scarsa produttività del giacimento.<br />
Le gallerie furono murate, a Rivamonte iniziò lo spopolamento, e su Valle Imperina calò il silenzio. L&#8217;alluvione del 1966 fece il resto: divenuto irraggiungibile, il sito fu del tutto abbandonato, tanto che negli anni Ottanta rischiò persino di diventare una discarica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Puoi aggiungere sportoutdoor24.mom alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.mom" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">Il paesaggio che la miniera aveva distrutto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">A interrompere il silenzio furono gli Enti e le associazioni locali, sostenuti dai tanti agordini orgogliosamente legati alle storie individuali e sociali di un&#8217;area oggi verdeggiante — ma che con le miniere in funzione non lo era affatto, poiché fumi e vapori ricchi di zolfo avvelenavano uomini e piante.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_103917774.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671839" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_103917774.MP_.jpg" alt="lago-rame-valle-imperina-veneto" width="1200" height="1088" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_103917774.MP_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_103917774.MP_-300x272.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_103917774.MP_-1024x928.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_103917774.MP_-768x696.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Questo dettaglio cambia la percezione del posto.<br />
Il verde intorno — il bosco che circonda gli edifici in pietra, i prati lungo il Cordevole — non è il paesaggio originale.<br />
<strong>È il paesaggio che è ricresciuto dopo</strong>, in sessant&#8217;anni di silenzio.<br />
Le fotografie storiche del sito mostrano versanti brulli, anneriti, senza vegetazione per chilometri — lo stesso spettacolo che si vede in certi siti minerari ancora attivi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">Cosa si vede oggi: il museo a cielo aperto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Il recupero a sede museale inizia nel 1989 con l&#8217;acquisto da parte del Comune di Rivamonte Agordino.<br />
Nel 1995 viene restaurato il vecchio magazzino e adibito a ostello; nei primi anni 2000 vengono sistemati i forni fusori, la centrale idroelettrica e la casa del dopolavoro dei minatori. Attualmente il sito è gestito dal Gruppo Botol, che lo ha trasformato in un museo completamente visitabile a partire dal maggio 2024.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Centro-minerario-Valle-Imperina-c_Centro-Minerario-Valle-Imperina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671827" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Centro-minerario-Valle-Imperina-c_Centro-Minerario-Valle-Imperina.jpg" alt="Centro minerario Valle Imperina c_Centro Minerario Valle Imperina" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Centro-minerario-Valle-Imperina-c_Centro-Minerario-Valle-Imperina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Centro-minerario-Valle-Imperina-c_Centro-Minerario-Valle-Imperina-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Centro-minerario-Valle-Imperina-c_Centro-Minerario-Valle-Imperina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/Centro-minerario-Valle-Imperina-c_Centro-Minerario-Valle-Imperina-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Il sito si visita con guida</strong> — non ci sono percorsi in autonomia nelle gallerie, per ragioni di sicurezza.<br />
Il percorso esterno è invece sempre accessibile e si può esplorare liberamente tra:<br />
<strong>La centrale idroelettrica</strong> — con le turbine e i motori idraulici di fabbricazione tedesca e italiana dei primi del Novecento, ancora leggibili nella loro meccanica.<br />
<strong>I forni fusori</strong> — dove il minerale estratto veniva lavorato e ridotto in metallo grezzo.<br />
<strong>Le vecchie scuderie e i ricoveri dei minatori</strong> — edifici in pietra che raccontano l&#8217;organizzazione di un villaggio industriale che funzionava come una piccola città autonoma.<br />
<strong>Il dopolavoro</strong> — il centro ricreativo dove i minatori passavano le ore libere.<br />
<strong>Le gallerie</strong> — il cuore del sito, visitabili con le guide: un labirinto sotterraneo di pozzi e gallerie scavati in cinque secoli di lavoro incessante.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671834" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_.jpg" alt="miniere-valle-imperina" width="2101" height="1655" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_.jpg 2101w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_-300x236.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_-1024x807.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_-768x605.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_-1536x1210.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_112203890.MP_-2048x1613.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2101px) 100vw, 2101px" /></a><br />
L&#8217;ingresso al parcheggio è segnalato da un <strong>vecchio locomotore</strong> — il simbolo della ferrovia privata che dal 1925 al 1955 collegò l&#8217;Agordino a Belluno.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">Mangiare e dormire nel villaggio minerario</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Il complesso di Valle Imperina non è solo un museo — è una destinazione a tutti gli effetti, con strutture ricettive ricavate dagli stessi edifici storici.<br />
<strong>Il Bar Ristorante &#8220;Alle Antiche Miniere&#8221;</strong> si trova all&#8217;interno dell&#8217;ostello, negli edifici settecenteschi restaurati che un tempo fungevano da magazzino.<br />
L&#8217;ambiente caldo e caratteristico propone un viaggio culinario tra i sapori autentici della tradizione bellunese — un menù che utilizza prodotti tipici del territorio, formaggi locali, piatti di montagna.<br />
Aperto tutto l&#8217;anno, serve colazione, pranzo e cena.<br />
<strong>Perfetto per chiudere la visita alle gallerie senza spostarsi</strong>: ci si siede a tavola circondati dagli stessi edifici che i minatori abitavano ogni giorno.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_102819291.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671836" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_102819291.MP_.jpg" alt="centro-miniere-valle-imperina" width="1200" height="1319" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_102819291.MP_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_102819291.MP_-273x300.jpg 273w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_102819291.MP_-932x1024.jpg 932w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_102819291.MP_-768x844.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>L&#8217;Ostello Imperina</strong> offre 26 posti letto distribuiti in quattro camerate, con bagni in comune distinti per piano — una soluzione semplice e funzionale per chi vuole pernottare nel sito e affrontare i sentieri del Parco Nazionale con calma, senza rientrare la sera in fondovalle.<br />
Per chi arriva con gruppi o in famiglia, è disponibile anche una <strong>casa vacanze</strong> all&#8217;interno del complesso.<br />
<strong>Prenotazioni e info:</strong> <a href="http://centrominerariovalleimperina.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">centrominerariovalleimperina.it</a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">Come arrivare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Il Centro Minerario Valle Imperina è a Rivamonte Agordino, a 3 km da Agordo, sulla SR 203 raggiungibile dall&#8217;uscita Belluno dell&#8217;A27.<br />
<strong>In auto da Belluno:</strong> SR 203 lungo la Val Cordevole, circa 40 minuti.<br />
<strong>In auto da Venezia:</strong> autostrada A27 uscita Belluno, poi SR 203 — circa 1h30.<br />
<strong>Con i mezzi:</strong> Le Campe è anche una fermata dei bus Belluno-Agordo (dolomitibus.it).<br />
<strong>Parcheggio:</strong> gratuito all&#8217;ingresso del sito, segnalato dal locomotore.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">Le passeggiate nei dintorni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Il Sentiero dei Carbonai</strong> — il percorso tematico più vicino al sito.<br />
L&#8217;escursione consente di ripercorrere i sentieri dei carbonai, che fornivano il combustibile per i forni fusori, e dei minatori che giornalmente raggiungevano le miniere dai paesi vicini.<br />
È un itinerario storico-naturalistico di difficoltà media, adatto a chi vuole approfondire il contesto sociale della miniera camminando.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>La Via degli Ospizi</strong> — un percorso tematico di circa <strong>20 km</strong> che dalla Certosa di Vedana arriva alle miniere attraverso un antico tracciato di collegamento tra la Valle del Piave e l&#8217;Agordino.<br />
Lungo il percorso si incontrano alcuni ospizi di fondazione medievale.<br />
Si affronta in uno o due giorni, con pernottamento all&#8217;ostello del sito minerario.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_104124216.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671849" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_104124216.jpg" alt="passeggiate-dolomiti-bellunesi" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_104124216.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_104124216-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_104124216-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_104124216-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>&#8220;La montagna dimenticata&#8221;</strong> — il trekking più impegnativo del Parco Nazionale, che attraversa le zone meno frequentate delle Dolomiti Bellunesi.<br />
Dall&#8217;ostello sono possibili alcune passeggiate alla visita di alcune miniere, oppure le più impegnative escursioni alla &#8220;Via degli Ospizi&#8221; o l&#8217;ancor più impegnativo trekking &#8220;La montagna dimenticata&#8221;.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Agordo</strong> — a 3 km, capoluogo dell&#8217;Agordino, con la celebre sede storica della <strong>Luxottica</strong> (oggi EssilorLuxottica), fondata qui nel 1961 da Leonardo Del Vecchio.<br />
Per chi vuole integrare la visita con le Dolomiti vere — gruppi del Civetta, Pale di San Martino, Val Zoldana — <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/dolomiti-bellunesi-alternativa-meno-affollata/" data-wpel-link="internal">la guida alle Dolomiti Bellunesi meno conosciute</a> racconta il territorio circostante con attenzione alle valli più integre.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold" dir="ltr">Alleghe e il suo lago: 20 minuti di auto che cambiano il paesaggio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">A circa <strong>20 minuti di auto da Valle Imperina</strong>, risalendo la Val Cordevole verso nord, il paesaggio si apre in modo improvviso.<br />
<strong>Alleghe</strong> è il paese che sorge sulle rive di un lago che non esiste da sempre: la fredda notte dell&#8217;11 gennaio 1771 un&#8217;enorme frana precipitò dal Monte Spitz, chiuse lo stretto passaggio della valle, e nel giro di qualche anno la vallata si riempì d&#8217;acqua formando il lago — costringendo gli abitanti dei borghi sommersi a sloggiare verso le pendici.<br />
<strong>Il Civetta si specchia nell&#8217;acqua</strong> con la sua parete nord-ovest — sette chilometri di larghezza, milleduecento metri di altezza — e il Monte Pelmo compare dall&#8217;altro lato sullo sfondo.<br />
<strong>È uno degli scorci più fotografati delle Dolomiti</strong>, e la particolarità è che si raggiunge camminando su un percorso praticamente pianeggiante.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_184418077.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671842" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_184418077.MP_.jpg" alt="civetta-veneto" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_184418077.MP_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_184418077.MP_-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_184418077.MP_-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260529_184418077.MP_-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Il Giro del Lago</strong> è la passeggiata classica: un anello di circa <strong>4 km</strong> che abbraccia l&#8217;intero specchio d&#8217;acqua in circa <strong>un&#8217;ora e mezza</strong>, adatto a tutti — famiglie, bambini, chi cerca relax senza fatica tecnica.<br />
Il percorso parte da Piazza Kennedy nel centro di Alleghe, scende al lungolago, costeggia la riva fino alla foce del Torrente Zunaia e raggiunge la borgata di Masarè.<br />
Attraversato il ponte sul Cordevole si risale sull&#8217;altra sponda — il punto panoramico più bello, quello da cui Alleghe appare intero con il Civetta e il Pelmo che lo incorniciano.<br />
Consigliabile il giro in senso orario, costeggiando all&#8217;inizio la statale sull&#8217;apposito marciapiede, e attraversando il ponte proprio sui massi di frana a Masarè per proseguire sulla stradina che circonda il lato ovest del lago, quindi riattraversare il torrente sul ponticello di corde sospeso.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_073907850.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671840" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_073907850.MP_.jpg" alt="lago-alleghe" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_073907850.MP_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_073907850.MP_-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_073907850.MP_-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/08/PXL_20260530_073907850.MP_-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Lungo le sponde</strong> si trovano aree gioco, punti ristoro e una piccola spiaggia dove si noleggiano pedalò — <strong>la brezza che scende dal Civetta</strong> rende la passeggiata gradevole anche nelle ore più calde in estate.<br />
<strong>Per chi vuole salire in quota</strong>, la seggiovia di Alleghe porta a <strong>Piani di Pezzé</strong> — da qui si aprono sentieri verso il Rifugio Coldai e il <strong>Lago Coldai</strong> a <strong>2.172 metri</strong>, dove la parete del Civetta si riflette in un secondo specchio d&#8217;acqua, più piccolo e più selvaggio di quello in basso.<br />
Arrivati al lago Coldai si apre il panorama su altre vette del territorio bellunese — e sul costone oltre la riva si può ammirare il panorama sul paese di Alleghe e il suo lago sottostante.<br />
<strong>La pista ciclopedonale</strong> che parte dal lungolago di Alleghe e arriva fino a Caprile è un&#8217;alternativa per chi preferisce le due ruote — percorso pianeggiante lungo la Val Cordevole, con viste sul Civetta e sul Pelmo che cambiano prospettiva ad ogni curva.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" dir="ltr">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Dove:</strong> Centro Minerario di Valle Imperina, Rivamonte Agordino (BL), 3 km da Agordo<br />
<strong>Come arrivare:</strong> SR 203 Val Cordevole dall&#8217;uscita Belluno dell&#8217;A27; bus Belluno-Agordo (dolomitibus.it), fermata Le Campe<br />
<strong>Parcheggio:</strong> gratuito, segnalato da vecchio locomotore<br />
<strong>Visite:</strong> solo guidate, su prenotazione — contatti e biglietti su centrominerario.it o telefonare al sito<br />
<strong>Percorso esterno:</strong> sempre accessibile, gratuito<br />
<strong>Ostello Valle Imperina:</strong> pernottamento disponibile, info su centrominerario.it<br />
<strong>Sentiero dei Carbonai:</strong> percorso tematico con partenza dal sito, difficoltà media<br />
<strong>Via degli Ospizi:</strong> 20 km circa, da Certosa di Vedana alle miniere, uno o due giorni<br />
<strong>Periodo:</strong> aprile-ottobre; estate per le gallerie e i sentieri</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr">Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori,</a> Centro minerario Valle Imperina</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/monte-pelmo-val-di-zoldo-escursioni-giro/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte Pelmo: la prima vetta dolomitica mai scalata e il giro ad anello</strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Il castello di Andraz e le miniere delle Dolomiti Bellunesi dove nasce la leggenda di Biancaneve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/italia/miniere-fursil-vauz-dolomiti-delibana-biancaneve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 06:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[miniere]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Quasi tutti conoscono la storia di Biancaneve. Pochi sanno che potrebbe avere origini ladine, dolomitiche,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/3-6.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="castello-andraz-delibana-veneto-dolomiti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/3-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/3-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/3-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quasi tutti conoscono la storia di Biancaneve.<br />
Pochi sanno che potrebbe avere origini ladine, dolomitiche, e che il nome originale della protagonista non era Biancaneve ma <strong>Delibana</strong>.<br />
Nelle Dolomiti agordine, a <strong>Colle Santa Lucia</strong> in provincia di Belluno, ai piedi del <strong>Monte Pore</strong>, esistono ancora le gallerie di un complesso minerario che ha estratto ferro per quasi otto secoli.<br />
<strong>Le Miniere del Fursil</strong> sono uno dei distretti estrattivi più antichi delle Dolomiti — e custodiscono una leggenda che, secondo alcuni storici, ha viaggiato fino alla Germania sulle spalle dei minatori.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Castello di Andraz</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Le prime attestazioni documentali delle miniere bellunesi risalgono al <strong>1177</strong>, ma la tradizione locale suggerisce che l&#8217;attività estrattiva fosse molto più antica — e la leggenda della Delibana, con le sue radici che gli studiosi fanno risalire fino al periodo paleolitico, ne è una traccia indiretta.<br />
Il minerale estratto — una <strong>siderite manganesifera</strong> — produceva un ferro particolarmente resistente e flessibile, utilizzato per armi, utensili e manufatti di pregio. Compatto, adatto alla forgiatura, capace di diventare lama senza spezzarsi.<br />
La posizione geografica delle miniere era strategicamente ambigua: situate al confine tra il Principato vescovile di Bressanone e la Repubblica di Venezia, facevano di quest&#8217;area un crocevia strategico, non solo economico ma anche politico e militare, protetto dal vicino <strong>Castello di Andraz.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671408" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-7.png" alt="castello-andraz-delibana-dolomiti" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nel XVII secolo le Miniere del Fursil raggiunsero il picco di produttività, con la siderite lavorata in tutti i forni fusori della zona — in Agordino, Zoldano, in Cadore e in Tirolo.<br />
Dalle fucine di Andraz e dei forni lungo il Cadore, il ferro raggiungeva Venezia e da lì i mercati europei: con questo materiale ferroso si costruivano soprattutto spade, conosciute nell&#8217;intera Europa.<br />
Alcune di queste lame finirono nelle collezioni di nobili famiglie spagnole e inglesi.<br />
Il declino arrivò nel Settecento, quando l&#8217;estrazione mineraria in Europa iniziò a diventare svantaggiosa — più conveniente comprare metallo dalle colonie che provvedere all&#8217;estrazione in loco.<br />
Le miniere rimasero inutilizzate per tutto l&#8217;Ottocento, finché nel <strong>1938</strong> la ditta <strong>Breda</strong> di Milano riprese l&#8217;attività, portandola avanti fino alla chiusura definitiva nel <strong>1945</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Oggi il castello è restaurato e visitabile</strong> come sede dell&#8217;<strong>Andraz Museo</strong>, con installazioni multimediali che raccontano la storia della fortezza, sezioni dedicate alla lavorazione del ferro e reperti archeologici ritrovati all&#8217;interno.<br />
Dalla torre il panorama abbraccia il gruppo del Sella, il Monte Civetta e il Sass de Stria.<br />
<strong>Orari e biglietti:</strong> aperto indicativamente da giugno a ottobre, solitamente tutti i giorni tranne il lunedì, 10:00-18:00 in luglio e agosto con orario continuato nelle domeniche.<br />
Ingresso <strong>6 euro</strong>, ridotto <strong>4 euro</strong> — verificare orari aggiornati sul sito del Comune di Livinallongo del Col di Lana o al tel. <strong>334 334 66 80</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere sportoutdoor24.mom alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.mom" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La leggenda di Delibana: la vera Biancaneve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nelle gallerie del Vauz, nelle ore più silenziose, i minatori raccontavano di sentire colpi che non erano colpi di piccone — piccoli martelli ritmici, lontani, nelle gallerie più profonde.<br />
Dicevano che il ferro non si lasciava prendere facilmente: <strong>bisognava chiedere permesso</strong>.<br />
La leggenda della <strong>Delibana</strong> nasce in questo contesto.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671394" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-7.png" alt="biancaneve-leggenda-delibana" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Si dice che, quando su tutta la Terra infuriavano guerre e carestie, in una piccola località a sud delle &#8220;sette montagne di vetro&#8221; — sette grandi ghiacciai delle Alpi orientali — tra le Dolomiti, nelle viscere del Monte Pore, prosperasse il leggendario Regno di Aurona, ricco di oro, argento, ferro e pietre preziose.<br />
Per assicurare un continuo nutrimento di ferro alla vena della terra, ogni sette anni veniva rinchiusa nel regno sotterraneo una <strong>delibana</strong> — una giovane vergine — che doveva vivere nelle gallerie per sette anni, garantendo così fertilità alla vena mineraria.<br />
Attorno a lei lavorava un laboriosissimo popolo di nani minatori.<br />
Questo fu possibile fino a quando u<strong>na fanciulla decise di sacrificarsi per le altre, facendo esaurire il giacimento.</strong><br />
La leggenda spiega così la progressiva riduzione delle riserve minerarie — un modo antico per raccontare l&#8217;esaurimento geologico di un giacimento attraverso il sacrificio di una figura femminile.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil-miniere.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671399" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil-miniere.jpg" alt="fursil-miniere" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil-miniere.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil-miniere-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil-miniere-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil-miniere-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il parallelismo con Biancaneve è evidente</strong>: una giovane donna, sette figure maschili piegate nel sottosuolo, un sonno o un confino prolungato, un sacrificio che mette fine alla storia.<br />
Lo studioso <strong>Giuliano Palmieri</strong>, nel suo libro &#8220;Le antiche voci dei Monti Pallidi&#8221;, è stato il primo a ipotizzare sistematicamente questo legame: la leggenda ladina sarebbe stata importata in Germania dalle maestranze che avevano lavorato nelle miniere del Fursil, dove fu raccolta da tradizioni orali locali e infine fissata dai fratelli Grimm nella forma che oggi conosciamo.<br />
<strong>L&#8217;ipotesi non è certezza storica</strong> — i fratelli Grimm raccoglievano storie da molte fonti diverse — ma le somiglianze strutturali tra la leggenda della Delibana e la fiaba di Biancaneve sono abbastanza precise da rendere la teoria più di una suggestione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Miniera dei Vauz: l&#8217;unica visitabile dall&#8217;interno</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tra tutte le gallerie del comprensorio del Fursil — <strong>Breda, Ru, Costalta, Troi, Zenghe e Vauz</strong> — solo una è oggi accessibile dall&#8217;interno ai visitatori. <strong>La Miniera dei Vauz</strong>, situata nei pressi dell&#8217;omonima grande frana, <strong>risale al XVII secolo</strong> e rappresenta il cuore dell&#8217;offerta museale del territorio.<br />
Le altre aree saranno sottoposte a lavori che termineranno a 2027 inoltrato.<br />
Il nome &#8220;Vauz&#8221; indica la zona della grande frana che caratterizza quel versante del Monte Pore.<br />
La galleria fu scavata nel periodo di massimo rendimento del comprensorio — la metà del Seicento, quando le miniere del Fursil funzionavano a pieno regime con quattro gallerie attive, capaci di estrarre fino a <strong>10.000 secchi di minerale</strong> e alimentare contemporaneamente <strong>nove forni fusori</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671401" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero.jpg" alt="fursil.-sentiero" width="1200" height="803" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>La visita si svolge in due formati.<br />
</strong>Il più semplice parte dall&#8217;<strong>Istitut Ladin &#8220;Cesa de Jan&#8221;</strong> in piazza a Colle Santa Lucia, dove si visita prima la <strong>stanza del minatore</strong> — una ricostruzione degli ambienti e degli strumenti di lavoro — e prosegue con il trasferimento in pulmino fino all&#8217;imbocco della galleria.<br />
All&#8217;interno, una guida accompagna il gruppo per un tratto significativo della galleria, con approfondimenti sulla tecnica estrattiva, sulla geologia del minerale e sulle leggende legate ai nani minatori.<br />
<strong>Durata: circa 75-90 minuti totali.</strong><br />
Si organizza <strong>ogni giovedì di agosto</strong>, con partenze alle <strong>8:45 e alle 10:45</strong>, per gruppi da 7 a 15 persone.<br />
<strong>Prenotazione obbligatoria entro il martedì precedente.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il formato più completo è invece l&#8217;<strong>escursione guidata a piedi</strong> — ogni martedì di agosto, con partenza alle <strong>8:30</strong> dalla Piazza di Colle Santa Lucia.<br />
Sei chilometri sui sentieri storici percorsi dai minatori, con tappe agli imbocchi delle gallerie abbandonate, fino ai Vauz.<br />
<strong>Dislivello: 170 metri. Rientro previsto alle 13:00.</strong><br />
Il percorso include un tratto esposto — <strong>non adatto a chi soffre di vertigini</strong>.<br />
Minimo 12, massimo 20 partecipanti; prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Prezzi:</strong> adulti 20 euro, bambini e ragazzi (8-18 anni) 12 euro.<br />
<strong>Info e prenotazioni:</strong> Associazione Turistica Colle Santa Lucia — <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="mailto:info@collesantalucia.eu">info@collesantalucia.eu</a> — tel. 347 6189044.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Strada della Vena: il sentiero del ferro</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il percorso seguito dal ferro estratto dal Fursil verso i mercati europei è oggi diventato un itinerario storico-culturale percorribile a piedi o in bicicletta.<br />
La <strong>Strada da la Vena</strong> collega ancora oggi le Miniere del Fursil al <strong>Castello di Andraz</strong> — dove si trovava un forno per la lavorazione del minerale — e prosegue fino in Val Badia attraverso il Passo Valparola.<br />
Il percorso parte dalla <strong>Piazza di Colle Santa Lucia</strong>, dove sorge <strong>Palazzo Chizzali-Bonfadini</strong>, già sede amministrativa delle Miniere del Fursil e oggi dell&#8217;<strong>Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan</strong> — il punto di riferimento per chi vuole organizzare la visita.<br />
Il percorso si snoda a quota pressoché costante, senza grossi dislivelli, attraverso i boschi di larice e abete di Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana.<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671391" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia.jpeg" alt="Colle_Santa_Lucia" width="1280" height="885" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia.jpeg 1280w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia-300x207.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia-1024x708.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia-768x531.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Chi vuole abbinare la visita alle miniere con un&#8217;escursione più ampia</strong> può seguire i sentieri verso il Castello di Andraz — fortezza che sorvegliava il transito del ferro verso nord — o risalire verso il Passo Valparola con vista sul gruppo del Lagazuoi.<br />
Per un quadro delle Dolomiti bellunesi meno conosciute, incluse le valli dove il turismo di massa non è ancora arrivato e i rifugi mantengono un carattere autentico, <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.mom/viaggi/montagna/dolomiti-bellunesi-alternativa-meno-affollata/" data-wpel-link="internal">il pezzo sulle Dolomiti bellunesi alternative</a> racconta l&#8217;Agordino, il Cadore e il Parco Nazionale in modo approfondito.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;anello di un&#8217;ora nel cuore del giacimento</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi vuole esplorare il paesaggio minerario senza aspettare le visite guidate organizzate, esiste un percorso ad anello di circa <strong>un&#8217;ora</strong> che parte e arriva al <strong>Centro Visite delle Miniere del Fursil</strong>, in località <strong>Zarnadoi</strong> — dove si trova anche un ampio parcheggio.<br />
<strong>Il percorso</strong> gira a destra sopra l&#8217;imbocco della <strong>Galleria Breda</strong>, risalendo per un sentiero fino alla strada asfaltata che porta verso l&#8217;abitato di <strong>Costalta</strong>.<br />
Oltre gli ultimi fienili il bosco cambia carattere — compaiono faggi e pini, il sottobosco si fa più rado — e il sentiero entra nel cuore della zona mineraria vera e propria.<br />
<strong>In questo tratto si vedono i siti delle Miniere di Costalta e di Zenge</strong>, ancora visibili nel profilo del terreno.<br />
Dove il sentiero volta in discesa verso <strong>Fossal</strong>, si apre la zona dei <strong>Vauz</strong> — la fascia brulla e arida rimasta tale dall&#8217;intenso sfruttamento estrattivo che ha interessato questa parte di montagna dal <strong>XII al XVIII secolo</strong>.<br />
<strong>Non è trascuratezza né erosione naturale recente</strong>: è la memoria scritta nel paesaggio di ottocento anni di lavoro estrattivo.<br />
La discesa attraverso il bosco porta alla frazione di <strong>Fossal</strong>, poi un breve tratto in risalita verso <strong>Pont</strong> riporta al punto di partenza.<br />
<strong>Il percorso è aperto tutto l&#8217;anno</strong> — in inverno fare attenzione ai tratti ghiacciati.<br />
I cani sono ammessi ma vanno tenuti al guinzaglio, per evitare episodi con gli animali al pascolo che caratterizzano questa parte di Colle Santa Lucia per tutta la stagione estiva.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Colle Santa Lucia, Agordino, provincia di Belluno, Dolomiti venete<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> dall&#8217;A27 Venezia-Belluno, poi direzione Agordo e Caprile — circa <strong>2h30 da Venezia</strong>, <strong>3h da Milano<br />
</strong><strong>Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan:</strong> Piazza di Colle Santa Lucia — punto di partenza per tutte le visite<br />
<strong>Visita galleria con pulmino:</strong> giovedì di agosto, 8:45 e 10:45, prenotazione obbligatoria<a href="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671406" src="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-8.png" alt="castello-delibana-dolomiti" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-8.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-8-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.mom/app/uploads/2026/07/2-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Escursione a piedi Strada della Vena:</strong> martedì di agosto, 8:30, 6 km<br />
<strong>Percorso in Realtà Aumentata:</strong> incluso nelle visite guidate con occhiali smart<br />
<strong>Castello di Andraz:</strong> visitabile separatamente, tappa sulla Strada della Vena<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> estate per le visite guidate organizzate; tutto l&#8217;anno per la Strada della Vena a piedi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Canva, <a href="https://www.agordinodolomiti.it/it_IT/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.agordinodolomiti.it/it_IT/</a>, Dirgela, CC BY-SA 3.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0&gt;, via Wikimedia Commons,</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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