Piccoli gioielli di montagna e grandi specchi d’acqua: 7 laghi piemontesi che non ti aspetti

Il Piemonte non è solo montagne e vigneti: ha laghi spettacolari e laghetti nascosti tra i larici, acque blu cobalto e specchi cristallini in quota. Ecco sette luoghi, uno più sorprendente dell\'altro

laghi piemonte

Il Piemonte si racconta spesso attraverso le le colline e i vitigni delle Langhe, i tartufi o le vette delle Alpi innevate. Eppure, grandi e piccoli specchi d’acqua raccontano un’altra storia — fatta di laghi che cambiano colore con la luce, di borghi che si specchiano silenziosi, di sentieri che arrivano fino alla riva senza preavviso.
Dai grandi laghi prealpini ai laghetti incastonati a quasi duemila metri, questa è una “mappa d’acqua” per chi vuole scoprire la regione da un’altra prospettiva.

Lago Maggiore: il grande signore delle acque piemontesi

Con i suoi 212 chilometri quadrati di superficie, il Lago Maggiore è il lago più importante del Piemonte — e uno dei più grandi d’Italia. La sponda piemontese abbraccia il Verbano-Cusio-Ossola con borghi come Verbania, Stresa e Cannobio, ciascuno con la propria personalità: giardini botanici, ville Liberty, mercati sul lungolago.
Le Isole Borromee sono il simbolo più noto, ma il lago restituisce molto di più a chi si prende il tempo di girarlo lentamente, magari in bicicletta lungo le rive. Le attività sull’acqua non mancano: vela, windsurf, canottaggio, kayak. E in estate le spiagge lacustri — alcune attrezzate, altre selvatiche — si animano di famiglie e sportivi.
Per chi cerca un approfondimento sui laghi dove fare il bagno in Piemonte, questo è indubbiamente il punto di partenza naturale.

Lago d’Orta e l’isola che sembra fuori dal tempo

A pochi chilometri da quello Maggiore, il Lago d’Orta ha un carattere completamente diverso: più piccolo (18 km²) e intimo, con un’atmosfera che ricorda certi angoli della Toscana medievale. Al centro dell’acqua si trova l’Isola di San Giulio, raggiungibile in pochi minuti di barca da Orta San Giulio.
Il borgo medievale sull’isola — con la basilica romanica e il convento benedettino — è uno dei luoghi più fotografati del Piemonte, e lo merita.

Isola di San Giulio sul Lago d'Orta con la basilica romanica e il borgo

Il lungolago di Orta San Giulio regge bene il confronto con quelli dei laghi più famosi d’Italia. I vicoli acciottolati, le case color pastello e la quiete fuori stagione lo rendono una meta perfetta per un weekend lento.

I Laghi di Avigliana: due specchi ai piedi della Sacra

A una mezz’ora da Torino, i due Laghi di Avigliana — il Lago Grande e il Lago Piccolo — fanno parte di un parco naturale regionale che li protegge dai piedi della collina morenica fino alle rive. Lo sfondo è dominato dalla Sacra di San Michele, l’abbazia medievale arroccata sul Monte Pirchiriano che sorveglia l’imbocco della Val di Susa come una sentinella di pietra.


Il Lago Grande è quello più frequentato, con spiagge libere e piste ciclabili che lo circondano. Il Lago Piccolo, invece, è più selvaggio e adatto al birdwatching. Entrambi sono balneabili in estate, con acque sorprendentemente pulite per uno specchio d’acqua così vicino alla città.

Lago di Mergozzo: l’acqua più pulita del Piemonte

Separato dal Lago Maggiore da un sottile lembo di terra — la bonifica del canale artificiale risale al XIX secolo — il Lago di Mergozzo è oggi uno dei laghi più puliti d’Italia. Nessun immissario antropico lo raggiunge direttamente, niente industrie sulle rive, e la piccola cittadina di Mergozzo si specchia nell’acqua con una compostezza quasi irreale. Il fondale è visibile fino a diversi metri di profondità, una trasparenza che qui chiamano semplicemente “normalità”. È un lago da nuoto libero, da kayak lento, da lettura sotto un tiglio sul lungolago. 

Acque cristalline del Lago di Mergozzo con il piccolo borgo sullo sfondo

Lago della Vecchia: la leggenda nascosta nella Valle Cervo

Nella Valle Cervo, nel Biellese, c’è un laghetto alpino che porta con sé una storia antica. Secondo la leggenda locale, una vecchia strega fu trasformata in roccia sulle sue rive e il lago ne avrebbe preso il nome. La quota supera i 1.500 metri e il sentiero di accesso attraversa boschi di larici e pascoli. È uno di quei posti che non compaiono nei depliant delle agenzie, ma che i camminatori piemontesi conoscono bene.
L’ambiente è austero, le acque scure, il silenzio quasi totale fuori dal periodo estivo. Il percorso è accessibile a chi ha un minimo di allenamento e regala scorci sulle vette del Monte Rosa in lontananza. Una gita da inserire nell’agenda di chi esplora il Piemonte meno battuto.

Lago di Malciaussia: 1.800 metri di silenzio in Val di Viù

In Val di Viù, nelle Valli di Lanzo, il Lago di Malciaussia si trova a 1.810 metri di quota ed è raggiungibile in auto fino al parcheggio a monte di Viù, con un breve tratto finale a piedi. È un lago artificiale, ma la diga — costruita negli anni Cinquanta — si è integrata così bene nel paesaggio che oggi nessuno ci fa più caso. Intorno ci sono prati, cime calme, qualche marmotta.
D’estate è frequentato da torinesi che cercano frescura, ma la mattina presto o fuori agosto restituisce una quiete vera. Per chi vuole spingersi oltre, dai prati sopra il lago si aprono sentieri verso i passi alpini di confine con la Francia.

Lago di Ceresole Reale: il cuore del Gran Paradiso

Il Lago di Ceresole Reale è forse il lago alpino più scenografico del Piemonte. Siamo a 1.612 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, e l’acqua ha quel colore verde-azzurro che si vede solo ad alta quota. Anche qui la diga è degli anni Quaranta, ma il lago si è trasformato nel tempo in uno dei simboli dell’alpinismo e dell’escursionismo piemontese.


I sentieri che partono dal lungolago portano verso i ghiacciai, i laghi glaciali secondari, i pascoli dove gli stambecchi camminano a distanza ravvicinata dai visitatori. In inverno, con la neve, il paesaggio diventa quasi monocromatico. È il tipo di posto che ti fa capire perché il Piemonte, alla fine, riesce a sorprendere anche chi pensa di conoscerlo bene.
E per chi vuole esplorare la regione su due ruote, i laghi si attraversano anche lungo le piste ciclabili del Piemonte, spesso con viste sull’acqua che da una macchina non si vedrebbero mai.


Foto Canva, Wikipedia, Unione Montana – Gran Paradiso; foto copertina di Hagai Agmon-Snir – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=193956396.
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