A vederlo da lontano sembra appartenere a un’altra epoca per via delle sue torri affacciate sul Tirreno, i tetti color terracotta e le pareti chiare che risaltano contro le rocce scure della costa. La verità, però, è che il Castello del Boccale è uno degli edifici più fotografati del litorale livornese e la casa di una storia decisamente più articolata di quella suggerita dal suo aspetto medievale.
Si trova a sud di Livorno, poco oltre il quartiere di Antignano, lungo la spettacolare strada del Romito che conduce verso Quercianella. In questo tratto della regione le spiagge lasciano spazio a promontori rocciosi, piccole insenature e scogliere battute dal libeccio. Ed è proprio sopra una di queste cale che sorge il maniero, il quale si specchia su un tratto di costa conosciuto anche con il nome di Cala dei Pirati.
L’architettura del castello e le sue torri affacciate sul Tirreno
Osservato dalla scogliera, il Castello del Boccale presenta una composizione piuttosto insolita: il corpo principale ha una pianta rettangolare ed è affiancato da 3 torri circolari, alle quali si aggiunge l’antica torre medicea a base quadrata. Quest’ultima costituisce la parte storicamente più importante del complesso.
Rivolta verso il mare, aveva in origine un lato di poco inferiore a 6 metri e un’altezza di circa 13 metri rispetto al piano delle fondazioni. La sua struttura massiccia ricorda la funzione difensiva originaria, ben diversa dalle esigenze di rappresentanza delle successive residenze nobiliari. Le torrette rotonde e le coperture a falde inclinate appartengono invece alla trasformazione neomedievale.
Particolarmente interessante è il rapporto tra l’edificio e il paesaggio circostante: il maniero sembra nascere direttamente dalla scogliera, con le fondamenta adagiate sulle rocce e le facciate esposte al vento e alla salsedine. Intorno alla costruzione si sviluppa un’area verde privata, all’interno della quale si trova anche una piccola torre ricostruita durante gli interventi di recupero.
Dopo un lungo periodo di abbandono, all’inizio degli anni 2000 il complesso è stato restaurato su progetto dell’architetto livornese Ivano Falchini e suddiviso in unità abitative private.
La Cala dei Pirati e il panorama intorno al Castello del Boccale
Il fascino del Castello del Boccale dipende anche dalla natura della costa che lo circonda. Ai piedi dell’edificio si apre un’insenatura rocciosa, tradizionalmente conosciuta con il nome di Cala dei Pirati, un riferimento alle incursioni che per secoli interessarono il litorale tirrenico. Qui della sabbia non c’è praticamente traccia, ma al suo posto si incontrano grandi superfici di roccia, anfratti modellati dall’erosione marina e piccole pozze che si formano tra gli scogli.
L’acqua assume tonalità differenti secondo la profondità, passando dal verde trasparente vicino alla riva al blu intenso dei tratti più profondi. Nelle giornate di mare calmo (e quando la stagione lo permette) la zona è frequentata da chi ama prendere il sole sugli scogli, nuotare e osservare i fondali con maschera e boccaglio. I percorsi di accesso richiedono comunque attenzione, soprattutto in presenza di onde, superfici bagnate o vento sostenuto.
Il momento più suggestivo per ammirare il maniero è spesso il tardo pomeriggio. La luce calda mette in risalto le facciate, mentre il profilo delle torri acquista maggiore contrasto rispetto al mare. Dal Boccale, proseguendo verso sud, il paesaggio introduce alla celebre scogliera di Calafuria, uno dei tratti costieri più caratteristici della provincia di Livorno. Poco distante sorge la Torre di Calafuria, alta circa 20 metri e appartenente allo stesso sistema di avvistamento mediceo.
Più avanti si incontrano il Sassoscritto, l’insenatura di Calignaia e la Cala del Leone, dominata dal vicino Castello di Sonnino, trasformato in residenza dal celebre uomo politico Sidney Sonnino che scelse il promontorio anche per la propria sepoltura.
Visitare il Castello del Boccale e raggiungere la scogliera
Il Castello del Boccale si trova nel territorio comunale di Livorno, lungo la via del Litorale, nel tratto della strada costiera del Romito compreso tra Antignano e Calafuria. Dal centro cittadino si raggiunge seguendo il lungomare in direzione sud e proseguendo oltre Antignano verso Quercianella. Dopo le ultime abitazioni, il paesaggio urbano lascia gradualmente spazio alla costa rocciosa e alla vegetazione mediterranea.
L’edificio è oggi una proprietà privata suddivisa in appartamenti residenziali. Gli ambienti interni e gli spazi privati del castello sono quindi esclusi dalle normali visite turistiche, mentre la sua sagoma può essere ammirata dai punti panoramici pubblici del litorale e dalle aree rocciose accessibili.
Per raggiungere la scogliera è opportuno utilizzare esclusivamente gli accessi consentiti e prestare attenzione alla segnaletica. La zona merita una visita anche durante la primavera e l’autunno, quando le temperature più miti rendono piacevole una passeggiata lungo i tratti accessibili del litorale.
Foto Canva
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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