L’Agenzia Europea dell’Ambiente stima che più di un europeo su cinque sia esposto a livelli nocivi di rumore da traffico. Sappiamo che una ‘esposizione eccessiva al rumore è un rischio per la salute pubblica. Può compromettere il sonno e farci accumulare stress cronico, con conseguenze a lungo termine sul benessere.
Non è un caso, quindi, che il concetto di quietcation — la vacanza costruita interamente attorno alla ricerca di quiete — sia diventato uno dei trend di viaggio in più rapida crescita del 2026. Le ricerche su Google per “destinazioni tranquille” sono aumentate del 1.268% in un anno. E BookRetreats.com, piattaforma specializzata in ritiri di benessere, ha costruito un indice — chiamato Unspoilt Index — per misurare oggettivamente il silenzio di 100 isole nel mondo.
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Come funziona l’Unspoilt Index
La metodologia si basa su sei criteri misurabili con dati satellitari e cartografici. La naturalezza del territorio — misurata attraverso il dataset Global Human Modification — vale il 20% del punteggio, così come la densità stradale, il traffico aereo e la solitudine (abitanti per km²). Il buio notturno — misurato con i dati satellitari VIIRS — vale il 15%. I punti costieri naturali — spiagge, baie, anse non urbanizzate — il 5%.
Il riferimento di partenza è la definizione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente: un luogo tranquillo è quello dove il paesaggio sonoro è gradevole e il rumore indesiderato è assente o comunque non dominante. L’indice cerca le condizioni fisiche che rendono possibile quel paesaggio sonoro.
Il risultato è una graduatoria da 0 a 100: più il punteggio è alto, più l’isola è selvaggia, vuota e silenziosa. Le prime cinque meritano un paragrafo a sé.
1. Stewart Island, Nuova Zelanda — punteggio 94,6
La terza isola più grande della Nuova Zelanda è anche la meno conosciuta, e secondo l’indice la più silenziosa al mondo.
Il nome in lingua Māori è Rakiura — “la terra dei cieli luminosi”. È il santuario internazionale di cielo buio più meridionale del mondo e uno dei rari posti dove si può osservare l’aurora australis su un cielo quasi privo di luce artificiale. Secondo i dati satellitari notturni, solo il 2,3% dell’isola registra qualsiasi tipo di luce artificiale. 
Nonostante abbia dimensioni tre volte superiori a Phuket, Stewart Island ha solo 500 abitanti. Il Parco Nazionale di Rakiura copre circa l’85% dell’isola, rendendola un rifugio per specie in pericolo come il kiwi bruno di Stewart Island: con circa 20.000 esemplari che vagano liberamente, questi uccelli rari superano i residenti di 40 a 1.
Non ci sono strade principali. Gli esploratori si muovono tra baie nascoste e foreste lussureggianti su 280 km di sentieri, classificati da brevi passeggiate a escursioni di più giorni. Il punteggio di naturalezza è quasi perfetto: 99 su 100.
2. Anafi, Grecia — la più silenziosa d’Europa
La seconda nella classifica mondiale è anche quella più raggiungibile per chi parte dall’Italia. Anafi è una piccola isola delle Cicladi, a breve distanza in traghetto da Santorini, ma non potrebbe essere più diversa.
Meno di 300 persone vivono sui suoi 40 km², con una densità circa 30 volte inferiore a quella della vicina Santorini, che nell’Unspoilt Index si posiziona al 99° posto — penultima per rumore e sovraffollamento. Niente aeroporto, nessuna strada principale, dimensioni abbastanza contenute da attraversarla a piedi.
Il paesaggio ha un elemento che vale il viaggio da solo: sul bordo sud-orientale dell’isola si erge la roccia di Kalamos, un monolite calcareo di 460 metri considerato il più alto del Mediterraneo dopo Gibilterra. In cima c’è il Monastero di Panagia Kalamiotissa. In basso, una costa di 38 km con circa 19 spiagge. Anafi ottiene 92 su 100 per naturalezza.
3. Ilha Grande, Brasile — la più silenziosa delle Americhe
Ilha Grande si trova al largo della costa di Rio de Janeiro, in Brasile, raggiungibile solo in barca dalla terraferma. È un’isola senza auto — i veicoli privati sono vietati per proteggere l’ecosistema tropicale — e senza aeroporto né strade principali. 
La foresta atlantica brasiliana, patrimonio UNESCO, copre quasi tutta l’isola, che ottiene 95 su 100 per naturalezza. La fauna comprende specie rare come la scimmia urlatrice bruna, il bradipo a tre dita e il pappagallo amazzonico dai sopraccigli rossi. I 147 km di costa contano più di 70 punti costieri, molti raggiungibili solo in water taxi.
Circa 5.000 persone vivono sull’isola, quasi tutte concentrate nel piccolo porto di Vila do Abraão. Il resto è foresta fino all’acqua.
4. Lord Howe Island, Australia
Lord Howe Island è una piccola oasi australiana nel Mar di Tasmania, a meno di due ore di volo da Sydney. Ha preservato la propria quiete con una scelta precisa: il numero di turisti è contingentato.
Non più di 400 turisti sono ammessi sull’isola contemporaneamente, e solo 382 residenti vi abitano tutto l’anno su quest’isola patrimonio UNESCO.
Senza strade principali e con un solo piccolo aeroporto, i ritmi dell’isola sono quelli della bicicletta. Di notte l’isola ottiene il punteggio massimo per i cieli incontaminati, senza luce artificiale registrata.
Isolata per milioni di anni, Lord Howe ha sviluppato le proprie specie: 241 piante native, di cui 113 che non crescono in nessun altro posto al mondo. Intorno all’isola, un parco marino protetto con oltre 60 siti di immersione.
5. St Martin’s, Isole Scilly, Inghilterra
La quinta nella classifica mondiale è anche la più silenziosa del Regno Unito. St Martin’s è la terza per dimensioni tra le Isole Scilly — un arcipelago al largo della Cornovaglia — e ha solo 135 residenti, nessuna strada principale, nessun aeroporto.
Quasi tutta costiera, St Martin’s circonda i visitatori con spiagge incontaminate: 12 si distribuiscono lungo 13 km di costa, quasi una per ogni chilometro. Anche in alta stagione è praticamente garantita una caletta tutta per sé. 
Scaldata dalla Corrente del Golfo, Scilly è uno degli angoli più soleggiati della Gran Bretagna, con una media di 1.708 ore di sole all’anno — circa 300 in più di Manchester. Di notte, con quasi nessuna luce artificiale, si osservano le stelle dall’unico osservatorio delle isole.
Il benessere passa anche dal silenzio
L’Unspoilt Index mette in fila 25 isole, ma non è una classifica per avventurieri. È una risposta concreta a un bisogno che i dati confermano: le persone cercano il silenzio come si cercava il mare trent’anni fa. Non come assenza di rumori, ma come presenza di qualcosa — la naturalezza, l’oscurità notturna, lo spazio. Le cinque isole in cima alla classifica hanno in comune molto di più del punteggio: hanno scelto di non svilupparsi, di limitare i numeri, di proteggere quello che hanno. E quella scelta le rende, paradossalmente, le più desiderate.
Foto Canva, https://www.visitnsw.com/, https://www.visitislesofscilly.com/
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