La notte dell’11 gennaio 1771 Alleghe non aveva un lago.
Aveva una valle stretta, il torrente Cordevole che scorreva nel fondovalle e una serie di piccoli villaggi distribuiti lungo le sponde: Marin, Riete, Fusine, Sommariva, Torre, Costa, Peron.
Alle ore tarde di quella notte, una frana enorme si staccò dal Monte Piz e precipitò nel fondovalle.
In pochi minuti il Cordevole fu sbarrato. L’acqua cominciò a salire.
In tre giorni raggiunse i 35 metri di altezza e coprì tutto quello che c’era nel fondovalle. Quarantanove persone morirono. I sopravvissuti si trasferirono sulle alture. Il primo maggio dello stesso anno una seconda frana cadde nel lago appena nato, generando un’onda che raggiunse il paese di Alleghe e distrusse la canonica.
Nei mesi successivi l’acqua si stabilizzò e nacque quello che vediamo oggi: un lago di sbarramento naturale di circa un chilometro di lunghezza, a 965 metri di altitudine, con il Monte Civetta che si specchia nell’acqua verde da uno dei versanti più scenografici delle Dolomiti.
Sul fondo ci sono ancora i villaggi sommersi.
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Il lago oggi: geometria e colore
Il Lago di Alleghe si trova nella val Cordevole, nell’Agordino bellunese, in quello che oggi è Patrimonio dell’Umanità UNESCO come parte delle Dolomiti.
Ha una forma allungata, orientata nord-sud, con il paese di Alleghe sulla sponda orientale e la strada che risale verso Caprile sulla sponda occidentale.
Le acque sono di un verde chiaro che tende all’azzurro nelle ore di luce alta, con riflessi che cambiano completamente tra mattina e pomeriggio. Il colore dipende dalla profondità, dalla composizione del fondale e dall’angolo della luce sulle Dolomiti circostanti.
Il Monte Civetta a ovest e le pareti rocciose che scendono verso il lago a nord sono il fondale naturale che ha reso questo lago uno dei più fotografati delle Alpi orientali. Non è una questione di dimensioni: Alleghe è piccolo rispetto ai grandi laghi alpini. È una questione di proporzioni tra l’acqua, le rocce verticali e il cielo.
L’autunno: il momento dei larici e dei riflessi
Alleghe in estate è affollata. I turisti del Civetta, gli appassionati di mountain bike del comprensorio, le famiglie con i bambini.
In autunno, da settembre in avanti, il ritmo cambia.
I larici delle pendici intorno al lago virano verso il giallo intenso dalla seconda settimana di ottobre, mentre i faggi dei boschi più bassi aggiungono tonalità ramate e arancioni. Il contrasto con le rocce grigie del Civetta e del Piz è quello che rende il foliage dolomitico diverso da qualsiasi altro foliage alpino.
Il lago in ottobre restituisce riflessi particolarmente intensi: l’aria è più ferma che in estate, la luce è bassa e laterale nelle ore mattutine, e le temperature fredde della notte producono spesso una nebbia leggera che all’alba si posa sull’acqua prima di dissolversi.
La finestra migliore è tra il 10 e il 25 ottobre, quando i larici sono al massimo del colore e i faggi non hanno ancora perso le foglie. Le giornate successive alla pioggia, con il cielo che si schiarisce e la luce cristallina, sono quelle in cui le fotografie riescono meglio.
Il giro del lago: 5 km, due ore, nessuna difficoltà
Il percorso principale del lago di Alleghe è un anello di 5 km che segue le due sponde e permette di vedere il lago e il paese da tutte le angolazioni.
Si parte da Alleghe, si percorre la sponda orientale verso sud, si attraversa il ponte alla fine del lago, si risale la sponda occidentale verso nord e si torna al punto di partenza attraverso la ciclopedonale che corre accanto alla strada verso Caprile.
Fondo: asfalto, sterrato e sentiero nel bosco. Adatto a tutti, cani compresi.
Durata: circa due ore a passo tranquillo, con le soste per le fotografie.
Il punto migliore del percorso è la sponda occidentale nella parte meridionale del lago, dove il paese di Alleghe si specchia nell’acqua con il Civetta sullo sfondo. È il punto più fotografato del comprensorio.
Le escursioni in quota: il Rifugio Coldai e il Lago Coldai
Per chi vuole salire, l’escursione più classica è quella al Rifugio Coldai, a 2.132 metri, sulla cresta che separa la val Cordevole dalla val di Zoldo.
Si sale con la funivia di Alleghe fino a Piani di Pezzè, poi si prosegue a piedi fino al rifugio. Il dislivello dalla funivia è di circa 300 metri, il tempo circa 1h30.Dal Rifugio Coldai si raggiunge in pochi minuti il Lago Coldai stesso: un bacino glaciale a 2.143 metri, con la parete nord del Civetta sullo sfondo, considerata una delle più difficili delle Alpi. In autunno il lago è spesso deserto, il colore dell’acqua è intenso e la parete del Civetta nei giorni limpidi appare in tutta la sua verticalità.
La funivia non funziona tutto l’anno: verificare le date di apertura sul sito del comprensorio Ski Civetta prima di pianificare la salita.
Sulla sponda est del lago, raggiungibile con una breve deviazione dal giro del lago, si trova il sentiero per Bramezza, nel comune di Rocca Pietore: un piccolo villaggio in quota con le case in pietra tipiche dell’Agordino, praticamente disabitato, con viste sul lago e sulla val Cordevole che pochissimi turisti raggiungono.
È il tipo di deviazione che allunga l’escursione di un’ora e cambia completamente la qualità dell’esperienza.
Come arrivare
In auto da Belluno: statale SS203 Agordinana verso Agordo, poi SS203 fino a Cencenighe e infine SS203 che risale gli ultimi tornanti verso Alleghe. Circa 50 km, un’ora di guida.
Da Venezia: autostrada A27 fino a Belluno, poi SS203 verso Agordo e Alleghe. Circa 130 km, 1h45.
Da Trento: attraverso Predazzo e la Val di Fassa, poi Falcade e Caprile verso Alleghe. Circa 90 km, 1h30. Strada panoramica che attraversa le Dolomiti di Fassa.
In pullman: autobus di linea da Belluno verso Agordo e Alleghe con Dolomiti Bus. Verificare orari su dolomitibus.it.
Parcheggio: a pagamento nel centro di Alleghe e lungo le sponde del lago. In autunno di solito non ci sono problemi di disponibilità.
Per chi vuole combinare Alleghe con un itinerario cicloturistico nelle stesse Dolomiti, il pezzo sulla Civetta Superbike racconta i percorsi in bici che attraversano questa vallata, e per chi sale verso la Val di Zoldo e il Monte Pelmo il pezzo sul Mondeval racconta l’altra faccia di queste Dolomiti.
Info pratiche
Dove: Alleghe, provincia di Belluno, Veneto, Dolomiti Bellunesi UNESCO
In pullman: Dolomiti Bus da Belluno, dolomitibus.it
Giro del lago: anello 5 km, 2 ore, tutto l’anno, cani ammessi
Funivia Alleghe-Piani di Pezzè: verificare apertura stagionale su skicivetta.it
Rifugio Coldai: aperto da giugno a ottobre. Da Piani di Pezzè, 1h30 a piedi
Lago Coldai: raggiungibile dal Rifugio Coldai in 10 minuti a piedi
Periodo migliore in autunno: 10-25 ottobre per il foliage dei larici
Parcheggio: a pagamento in centro Alleghe, libero nelle aree laterali
Foto Canva, visitdolomitibellunesi.com/, https://alleghe-dolomiti.it/, agordinodolomiti.it/
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