La nuova telecabina Vedette a La Thuile: 400 metri di dislivello con vista mozzafiato sul Monte Bianco

A dicembre 2026 La Thuile inaugura Vedette, una telecabina da 74 cabine che collega il comprensorio sciistico con uno dei punti panoramici più spettacolari delle Alpi italiane. Il nome viene dalle antiche sentinelle di confine, ma lo sguardo è tutto rivolto al futuro. Accessibile anche ai pedoni e, in estate, ai biker, Vedette cambia il modo di vivere la montagna valdostana.

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Vedette. Funivie Piccolo San Bernardo ha scelto questo termine per battezzare la nuova telecabina che aprirà nel comprensorio sciistico valdostano, a cavallo del confine italo-francese.
Un nome che porta con sé strati di significato: in italiano richiama le antiche sentinelle militari, in francese significa anche star, protagonista.vedette-lathuile-telecabina
In inglese, il termine di origine francese, oggi poco usato, conserva entrambi i sensi.
Un nome da confine, insomma, per un impianto che sorge esattamente su un confine.

Un panorama a 360° sulle Alpi

Dalla stazione di arrivo di Vedette, lo sguardo spazia verso il Monte Bianco, il ghiacciaio del Rutor, il massiccio del Monte Rosa e il Cervino. Un panorama che non sarà riservato solo agli sciatori: la telecabina sarà accessibile anche ai pedoni, permettendo di raggiungere la quota senza necessariamente avere gli sci ai piedi.vedette-lathuile-telecabina-panorama

Tecnicamente, l’impianto è composto da 74 cabine da 10 posti e supera un dislivello di circa 400 metri, sostituendo le due vecchie seggiovie triposto La Combe e Chaz Dura. La presenza di una stazione intermedia è pensata per le famiglie con bambini e i principianti, che potranno accedere più facilmente alle piste semplici della zona Les Suches, mentre gli sciatori esperti proseguiranno fino alla cima.

La storia che ha ispirato il nome

La Thuile è un territorio di confine nel senso più concreto del termine. Le sue montagne sono costellate di resti di strutture militari costruite nei secoli per controllare le vie di passaggio tra Italia e Francia. Una di queste, sul versante francese del comprensorio, è il Fort de la Redoute, e proprio le sue forme hanno ispirato il progetto architettonico della stazione di arrivo e del ristorante panoramico con terrazza previsto per dicembre 2027.

L’idea dei progettisti era creare un dialogo tra vecchio e nuovo: le forme dell’antico forte reinterpretate in chiave contemporanea, con colori neutri che si avvicinano alle tonalità della roccia circostante. Un tentativo riuscito di far sembrare necessaria una struttura che, per definizione, è un’aggiunta al paesaggio.

A completare il quadro semantico, il payoff scelto è “The Front Line of Mont Blanc”: la prima linea del Monte Bianco. Un riferimento che trasforma una metafora militare in un invito a guardare. Se un tempo stare in prima linea significava presidiare e difendere, qui significa trovarsi nel punto migliore per osservare.

Estate: anche i biker salgono a bordo

La vera novità strategica di Vedette non riguarda solo l’inverno. La telecabina sarà operativa anche nella stagione estiva, aperta ai pedoni e agli appassionati di mountain bike, ampliando l’offerta del Bike Park di La Thuile, già conosciuto per i tracciati tecnici e i percorsi gravity.

Con l’apertura di Vedette è prevista anche la realizzazione di nuovi percorsi più semplici, pensati per chi si avvicina per la prima volta alla mountain bike e per le famiglie. Un’espansione che segue la logica di rendere il comprensorio meno dipendente dalla neve e più attrattivo in tutte le stagioni.
Spazio, verticalità e natura restano le parole chiave di La Thuile: Vedette aggiunge semplicemente un punto di accesso in più.

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