Vedette. Funivie Piccolo San Bernardo ha scelto questo termine per battezzare la nuova telecabina che aprirà nel comprensorio sciistico valdostano, a cavallo del confine italo-francese.
Un nome che porta con sé strati di significato: in italiano richiama le antiche sentinelle militari, in francese significa anche star, protagonista.
In inglese, il termine di origine francese, oggi poco usato, conserva entrambi i sensi.
Un nome da confine, insomma, per un impianto che sorge esattamente su un confine.
Un panorama a 360° sulle Alpi
Dalla stazione di arrivo di Vedette, lo sguardo spazia verso il Monte Bianco, il ghiacciaio del Rutor, il massiccio del Monte Rosa e il Cervino. Un panorama che non sarà riservato solo agli sciatori: la telecabina sarà accessibile anche ai pedoni, permettendo di raggiungere la quota senza necessariamente avere gli sci ai piedi.
Tecnicamente, l’impianto è composto da 74 cabine da 10 posti e supera un dislivello di circa 400 metri, sostituendo le due vecchie seggiovie triposto La Combe e Chaz Dura. La presenza di una stazione intermedia è pensata per le famiglie con bambini e i principianti, che potranno accedere più facilmente alle piste semplici della zona Les Suches, mentre gli sciatori esperti proseguiranno fino alla cima.
La storia che ha ispirato il nome
La Thuile è un territorio di confine nel senso più concreto del termine. Le sue montagne sono costellate di resti di strutture militari costruite nei secoli per controllare le vie di passaggio tra Italia e Francia. Una di queste, sul versante francese del comprensorio, è il Fort de la Redoute, e proprio le sue forme hanno ispirato il progetto architettonico della stazione di arrivo e del ristorante panoramico con terrazza previsto per dicembre 2027.
L’idea dei progettisti era creare un dialogo tra vecchio e nuovo: le forme dell’antico forte reinterpretate in chiave contemporanea, con colori neutri che si avvicinano alle tonalità della roccia circostante. Un tentativo riuscito di far sembrare necessaria una struttura che, per definizione, è un’aggiunta al paesaggio.
A completare il quadro semantico, il payoff scelto è “The Front Line of Mont Blanc”: la prima linea del Monte Bianco. Un riferimento che trasforma una metafora militare in un invito a guardare. Se un tempo stare in prima linea significava presidiare e difendere, qui significa trovarsi nel punto migliore per osservare.
Estate: anche i biker salgono a bordo
La vera novità strategica di Vedette non riguarda solo l’inverno. La telecabina sarà operativa anche nella stagione estiva, aperta ai pedoni e agli appassionati di mountain bike, ampliando l’offerta del Bike Park di La Thuile, già conosciuto per i tracciati tecnici e i percorsi gravity.
Con l’apertura di Vedette è prevista anche la realizzazione di nuovi percorsi più semplici, pensati per chi si avvicina per la prima volta alla mountain bike e per le famiglie. Un’espansione che segue la logica di rendere il comprensorio meno dipendente dalla neve e più attrattivo in tutte le stagioni.
Spazio, verticalità e natura restano le parole chiave di La Thuile: Vedette aggiunge semplicemente un punto di accesso in più.
Foto lathuile
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