A tre chilometri da Bosa, una vasca naturale di trachite bianca si apre sul mare turchese della costa occidentale sarda. Si chiama Cane Malu, e il nome racconta già tutto.
Nel cuore della Renania, aggrappato a una collina tra boschi fitti e facciate medievali dipinte di bianco e nero, Freudenberg custodisce una delle scene urbane più sorprendenti della Germania. Vale davvero il viaggio.
Una lingua di ghiaia che si sposta con il vento, un mare da cartolina e persino una pietra che porta fortuna. Zlatni Rat, in Croazia, non smette mai di sorprendere.
Nel cuore del Salzkammergut, a Gmunden, un castello medievale sorge su uno spicchio di terra in mezzo al lago di Traun. Mille anni di storia, una serie tv cult e una passerella di legno che sa di fiaba. Punto finale.
20 chilometri ad anello tra borghi medievali, vie cave etrusche e forre selvagge nella Tuscia viterbese: il C3V è un viaggio lento che stupisce in una sola giornata.
Sul promontorio più meridionale di Panarea, 23 capanne dell’età del Bronzo guardano ancora il Tirreno. Un sito che racconta rotte commerciali, ceramiche micenee e un’arte di difendersi con la geografia.
La terza isola più grande dell’Adriatico nasconde cave millenarie, una lingua di ciottoli unica al mondo e sapori che sembrano rimasti fermi a cent’anni fa. Un pezzo di Croazia che sa ancora tenersi stretta la propria identità.
Tra le pareti verticali del Geirangerfjord, la Cascata delle Sette Sorelle racconta una storia d’amore non corrisposto che l’acqua ha trasformato in paesaggio eterno.
Pozze cristalline, cascatelle e rocce da scalare nella Valseriana bergamasca: le Buche di Nese sono il segreto dell’estate lombarda, a pochi chilometri dalla città.
In Valle Antigorio, a pochi chilometri da Domodossola, tre gole di granito raccontano diecimila anni di acqua e ghiaccio. Un canyon alpino che quasi nessuno conosce, percorribile a piedi.
Non serve volare a Bergen per respirare quell’aria nordica. In Italia esistono angoli che replicano — a modo loro — la magia dei paesaggi norvegesi. Eccoli.
A un’ora da Lisbona, l’Alentejo si distende su quasi un terzo del Portogallo come un segreto tenuto bene. Paesaggi ondulati, borghi di pietra calcarea e una luce che cambia tutto.
Torri merlate, vicoli stretti e case incollate agli speroni di tufo: i borghi arroccati italiani nascono dalla necessità medievale di difendersi e oggi sono tra i paesaggi più straordinari del Paese.